Le gondole e la Laguna sono uno dei 20 scatti da fotografare a Venezia

Cosa fotografare a Venezia: 20 luoghi da vedere e postare su Instagram

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Venezia è una città meravigliosa, una specie di incanto tra l’acqua della Laguna e il cielo. Moltissimi rimangono abbagliati dalla bellezza di Piazza San Marco e dalla moltitudine di turisti che l’affollano, ma Venezia è molto di più: ci sono anche angoli poco conosciuti e visitati dove vivere la “Venezia autentica” e godersi le calli senza fretta, come a perdersi nella storia e nell’arte; quartieri popolari dove la maggior parte dei turisti non si spingono. Visto che di veneziani se ne trovano sempre meno per farsi raccontare la loro città, ci vuole qualcuno che la conosca bene e ti porti alla scoperta dei suoi angoli più belli, quelli che non si dovrebbero mai perdere. Purtroppo le fotografatissime mani di Lorenzo Quinn sono state rimosse dal Canal Grande, ma ci sono tanti altri posti favolosi in città. Dopo Milano e Verona, ti racconto cosa visitare a Venezia e soprattutto le 20 cose da fotografare a Venezia e poi condividere, magari su Instagram.

Fotografare a Venezia

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Visitare Dubrovnik è una di quelle esperienze indimenticabili!

Visitare Dubrovnik, la perla dell’Adriatico (e dintorni)

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Colline di pietra bianca dalmata con spelacchiata vegetazione mediterranea, oramai piegate allo sfruttamento turistico. Poi all’improvviso lo shuttle bus partito dall’aeroporto arriva sul ciglio della collina e si spalanca il panorama sul mare blu intenso, ed eccola…. Dubrovnik ! Le bianche mura custodiscono la città dai tetti rossi e la difendono dal mare… uno spettacolo eccezionale!
L’autista del bus prosegue senza esitazioni – ormai avvezzo alla visione – ma c’è da rimanere di sasso!! Ci credo che la usano spesso per girare i film!! Dubrovnik è davvero meravigliosa: una delle città più belle che abbia mai visitato e quindi i superlativi qui non sono affatto esagerati. Mettiti comodo: ti racconto le meraviglie della “perla dell’Adriatico” e ti offro qualche consiglio per visitare Dubrovnik!

Cosa visitare a Dubrovnik

  1. Informazioni e indicazioni
  2. Visitare Dubrovnik: il primo giorno
  3. Visitare Dubrovnik: il secondo giorno
  4. Escursione nei dintorni: l’isola di Korčula
  5. Cavtat, la “vecchia” Dubrovnik

Dubrovnik la perla dell’Adriatico

1. Informazioni e indicazioni

Visitare Dubrovnik è una delle esperienze da fare nella vita
La meravigliosa vista di Dubrovnik protetta dalle sue mura

Una piccola città che – unica – è riuscita a rendersi indipendente da Venezia e a rivaleggiare con la Serenissima in tutto il Mediterraneo. Una piccola città circondata dal mare cristallino e tante bellezze naturali. Una piccola città che – inconsapevolmente – milioni di persone hanno visto sugli schermi: tanti film sono stati girati qui, tra cui il celebre The Games of Thrones (Il Trono di Spade in italiano). Questa è Dubrovnik, risorta dalla sue ceneri dopo le terribili guerre balcaniche degli anni ’90 e che ora risplende più che mai.
In italiano si chiamerebbe Ragusa, ma a parte Google maps e i libri di storia nessuno la chiama più così; questo testimonia però la grande relazione con Venezia e con l’Italia che c’è stata nei secoli, ancora ben leggibile. Infatti il suo stile architettonico è molto veneziano (ma anche molto mediterraneo) e lascia davvero senza parole. Anche se la città ormai si è sviluppata ben oltre le mura della Città Vecchia, i dintorni hanno mantenuto un certo decoro e un equilibrio tra natura e cemento, non sempre scontato. Ma è ovviamente dentro la corona che cinge la parte più antica che racchiude la grande bellezza.
È raggiungibile in traghetto dalle città adriatiche o comodamente in aereo (come ho fatto io con la comodissima Volotea per soli 34€!), mentre in auto è lunga percorrere tutta la costa dalmata: difatti Dubrovnik è l’ultima città a sud della Croazia prima del Montenegro.
Per chi è interessato a godersi tutte le sue bellezze storiche e artistiche, consiglio di comprare la Dubrovnik Card, una tessera che permette la visita di diversi musei della città (tra cui le Mura), l’uso dei mezzi pubblici e avere sconti in negozi o ristoranti.
Ricordo che la Croazia fa parte dell’Unione Europea, ma non ha ancora l’euro. Per cui si usa liberamente il telefono come in Italia, ma provando la bella sensazione del cambiare la monete, che in Europa ormai non è più così frequente (per fortuna), ma che fare ogni tanto è un piacere. Certo il cambio a 7,4 corone (kuna in croato) non è facile da calcolare…
Ultima annotazione: Dubrovnik ha preso davvero tanto da “mamma” Venezia; è meravigliosa e ci vanno tutti, per cui se ne approfittano come in Laguna. Visitare Dubrovnik sarà caro, soprattutto mangiando e alloggiando nella Città Vecchia, ma ne varrà sicuramente la pena.

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Arte Sella è uno dei Grandi Giardini Italiani della Valsugana

Visitare la Valsugana: il Parco delle Terme di Levico e Arte Sella

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Fortunatamente, ci sono regioni in Italia in cui l’uomo sembra ancora un passeggero sulla Terra e non l’inizio e la fine di tutto, come se il resto non avesse importanza. Regioni in cui regna un meraviglioso equilibrio tra natura e sviluppo, dove è più importante mantenere che sfruttare i terreni. Una di queste è senza dubbio il Trentino Alto Adige, con le Dolomiti che fanno da corona a campi verdi e boschi, mentre le case sono come piccole macchie di un dalmata. Ci sono i grossi centri urbani, ma sono l’eccezione che conferma la regola; a farla da padrone sono i borghi circondati dalle bellezze naturali, mentre l’agricoltura (soprattutto di mele e viti) occupano le vallate principali.
Per tutto questo, torno sempre volentieri in Trentino; così ho accolto con entusiasmo l’invito dei Grandi Giardini Italiani a partecipare ad un blog tour alla scoperta di due parchi meravigliosi e trascorrere un weekend a visitare la Valsugana.
Mettiti comodo che te ne parlo!

  1. La Valsugana
  2. Levico Terme
  3. Il Parco delle Terme di Levico
  4. Arte Sella

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Percorrere la Greenway del Lago di Como è uno dei modi più belli per conoscerlo

La Greenway del lago di Como: una camminata tra le meraviglie del lago più bello del mondo

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Il Lago di Como è fantastico ed ho avuto modo di parlarne molte volte: città ricche di storia, borghi addormentati, ville magnifiche con giardini incantati. Lo si può scoprire in mille modi differenti, alcuni dei quali sorprendenti. Recentemente sono andato alla scoperta di uno dei suoi tratti più belli con un percorso che mi ha letteralmente estasiato: in pochi chilometri si possono trovare tutte le caratteristiche meravigliose e i colori unici del Lago di Como. Credo che sia il modo migliore per fare la prima conoscenza con il Lario e lasciarsi folgorare dalla sua bellezza.
Ti racconto quella fantastica giornata: vieni con me a percorrere la Greenway del Lago di Como!

 

  1. Come raggiungere la Greenway del Lago di Como
  2. Colonno e Sala Comacina
  3. Ossuccio e Campo
  4. Lenno e Mezzagra
  5. Tremezzo
  6. Conclusioni

Lago di como cosa fare

1. Come raggiungere la Greenway del Lago di Como

La Greenway è il miglior modo per conoscere le meraviglie del Lago di Como
Le indicazioni presenti lungo la Greenway del Lago di Como: è impossibile sbagliare strada!

La Greenway del Lago di Como comincia a Colonno e termina a Griante, sul lato occidentale del Lario vicino alla Svizzera. Ci si può arrivare in due modi: o sfruttando la navigazione del Lago oppure con la classica auto, risalendo da Como lungo la via Statale Regina. La strada però è stretta e trafficata, soprattutto in mattinata, per cui le code possono essere dietro l’angolo. Così è stato anche per me, per colpa di un muro crollato sulla strada ad Argegno. Quindi anche l’alternativa dell’autobus che parte da Como non aiuta.
Parcheggiare invece non è un problema: lungo il pendio sopra Colonno ci sono diversi punti per parcheggiare gratis. Attenzione però a non posteggiare fuori dagli spazi perché può arrivare una multa! In alternativa si può risalire con l’auto ancora più a nord: difatti come spiega bene il suo sitola Greenway si può prendere e terminare in qualsiasi punto del percorso.

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Cosa visitare a Malta in primavera? Leggi il mio itinerario tra storia e fantastici panorami

Cosa vedere a Malta in primavera: 3 giorni tra storia e panorami mozzafiato

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Son lontani i tempi in cui i pirati barbareschi imperversavano e Malta era l’ultimo scoglio per difendere la Cristianità. Molto è cambiato, a cominciare dalle tante facce arabe che si vedono per le strade; l’eco di quei tempi però ha lasciato indelebile la sua traccia, sia nella toponomastica (Vittoriosa per la città che si è difesa eroicamente al Grand’Assedio, ad esempio), sia nelle tantissime fortificazioni militari sparse nell’isola. Questo si nota bene da La Valletta, che è una cittadella murata circondata da forti e altre città pronte a dare una mano e a rigettare in mare il nemico. Così è stato pure nella 2°guerra mondiale, anche se pare una vita fa; ora Malta è una delle capitali del turismo mediterraneo e predomina un senso di pace e festività, durante tutto l’anno.
In tutte le sue sfumature, domina il color ocra. Ocra della terra maltese. Ocra della pietra maltese, con cui sono costruiti tutti gli edifici, che nei giorni di sole diventa accecante (quindi occhiali da sole obbligatori!). Così risaltano i coloratissimi finestroni tradizionali in legno sulle strade, di grandezza identica, che sembrano un decoro geometrico alle vie.
Insomma, l’ocra monotono e i colori vivaci, il traffico intenso e i paesi dove regna la pace, villaggi di pescatori e litorali pieni di alberghi. Un sacco di contrasti, come ogni paese affacciato sul Mediterraneo! Ma qui si sente forte l’eredità del ligio ordine britannico.
Ti porto a scoprire il suo vivace fermento e gli tranquilli angoli, la sua profonda storia e lo sguardo rivolto al futuro. Seguimi, ti mostro cosa vedere a Malta in 3 giorni in primavera.

  • Info e consigli generali
  • Cosa vedere a Malta: 1º Giorno, La Valletta
  • Cosa vedere a Malta: 2°Giorno, Mdina, Rabat e Dingli Cliffs
  • Cosa vedere a Malta: 3°Giorno, Marsaxlokk e le Tre Città
  • Considerazioni finali

Malta cosa vedere

Info e consigli generali

La Valletta, capitale di Malta con panorami mozzafiato
Il fantastico panorama della Valletta dal bastione di San Michele

Malta è un arcipelago composto da 3 principali isole: Gozo, Comino e appunto Malta, la più grande e importante. Se le prime sono naturalistiche, Malta è disseminata di insediamenti urbani moderni, soprattutto attorno alla Valletta. Questa è una città ormai estesa ben oltre alle sue mura, anche se a differenza di altre metropoli non ha inglobato i paesi vicini, rimasti indipendenti.
Comunque La Valletta è il cuore pulsante di Malta, perché tanti ci vanno a lavorare e poi li vedi uscire in massa verso le 18 per tornare a casa e perché da qui partono i bus che raggiungono tutti gli angoli dell’isola (così come il sangue va in tutto il corpo). Ma la capitale è davvero piccola (sono solo 6.444 gli abitanti!) e quindi gli alloggi costosi. Per questo consiglio di alloggiare a Saint Julian’s o ancor meglio a Sliema, sul litorale di fronte alla Valletta e raggiungibile in 20 minuti di bus, ma collegata direttamente all’aeroporto col bus TD2; inoltre da qui partono i traghetti per le isole (e per le escursioni), ha un vivace lungomare pieno di negozi, ristoranti e (come St Julian’s) una frizzante vita notturna: del resto Malta è conosciuta anche per questo!
Come avrai capito, per girare consiglio gli autobus pubblici, che passano frequenti e puntuali; questo è una delle eredità inglesi: ci sono ordine e regole, come che sui bus non si possa né mangiare né bere… e nessuno lo fa! Perciò sono pulitissimi. Una gran differenza coi paesi latini in cui ci sono le regole ma sono “indicative” (diciamo così). Unico neo dei bus è la mappa che distribuiscono che non si capisce molto e neppure scaricare l’apposita app “Tallinja” aiuta: anzi non trova l’aeroporto come destinazione! Meglio andare nelle fermate dove i cartelli sono chiari (soprattutto ai capolinea).

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