Cosa vedere a Brescia in un giorno: una città piena d’arte e storia

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Le città della Lombardia sono spesso sottovalutate come destinazioni turistiche, a differenza delle vicine città del Veneto (peraltro splendide), ma invece hanno una storia importante e grandi bellezze tutte da scoprire e scovare. Oggi ti porto tra le vie e le piazze di Brescia, che è po’ Milano, un po’ Bergamo e un po’ Verona: seguimi per capire il perché e scoprire cosa vedere a Brescia in un giorno!

  1. Un po’ di storia
  2. Brescia e… le sue piazze
  3. Brescia e… le vestigia romane
  4. Brescia e… i Longobardi
  5. Brescia e… il suo castello
  6. Brescia e… le sue chiese

Cosa vedere a Brescia in un giorno 

1. Un po’ di storia

Visitare Brescia è come ripercorrere a piedi la storia attraverso i secoli: Romani, Longobardi, Veneziani sono passati da qui
Turisti che pranzano all’aperto tra i palazzi del centro storico

Abitata sin dall’età del bronzo, tra il VII e il V secolo a.C. fu occupata dai Celti Cenomani, che cominciarono a vivere sotto il monte Cidneo; furono loro ad entrare in contatto coi Romani nel II secolo e a romanizzarsi lentamente, tanto da creare sul Capitolium un tempio per due dei, quello romano e quello celtico, ed aiutare a combattere i Galli in Francia con le truppe di Giulio Cesare; parenti del grande Romano abitavano proprio a Brescia! Durante la guerra civile romana, la città si schierò con Vespasiano che si impose e volle premiarla costruendo un grande tempio, quello che si può vedere ancora oggi: si legge ancora il nome dell’imperatore sul frontone rimasto. Va detto che molti bresciani furono arruolati dallo sfidante Vitellio e morirono in battaglia: sono state trovate molte lapidi di genitori che piangono i figli e alcuni di loro nemmeno sapevano come si chiamassero; infatti per entrare nell’esercito dovevano prima diventare cittadini romani e quindi essere “battezzati” con il pre-nomen, nome e cognome romani, totalmente differenti dal nome celtico.
Con la caduta dell’impero divenne un’importante città longobarda: due dei re barbari erano di Brescia, tra cui Desiderio – l’ultimo – che istituì il monastero di San Salvatore concedendogli beni e terreni che lo fecero prosperare per cinque secoli. Nel 1426, strappata alla signoria dei Visconti di Milano, con Bergamo passò sotto il dominio dei Veneziani che lasciarono il segno con la meravigliosa Piazza della Loggia.
Insomma, Brescia è come un fossile dove si possono leggere le impronte cristallizzate di ogni dominazione: basta saperle cogliere!

Cosa non perdere a Brescia. cosa vedere a Brescia in un giorno

2. Brescia e… le sue piazze

Visitare Brescia: non perdere piazza Paolo VI con il Duomo Vecchio, il Duomo Nuovo e il Broletto
La meravigliosa vista di Piazza Paolo VI con il Duomo Vecchio, il Duomo Nuovo e il Broletto

Cosa vedere a Brescia in un giorno? Elemento imperdibile e caratterizzante della città sono le 3 piazze principali di Bresciatotalmente diverse tra loro anche se adagiate una vicino all’altra. Partiamo dalla più bella, emblema e orgoglio cittadino, piazza della Loggia: meraviglia veneziana con eleganti arcate coronate da uno splendido orologio nella parete est, altre arcate intarsiate di resti romani e una loggia rinascimentale nel lato sud e chiusa con il fantastico palazzo della Loggia a ovest; marmi bianchi, frontoni e statue da ammirare nei dettagli e che risplendono nel sole estivo. È il salotto della città, dove scattare foto da cartolina.
50 metri più a sud invece si apre Piazza della Vittoria, realizzata in epoca fascista da Marcello Piacentini abbattendo un quartiere medievale; è lo stesso architetto che ha lavorato a Bergamo, anche se qui lo stile è totalmente razionalista, con torri e colonne squadrate e caratteri romani e puliti. I simboli fascisti e il ritratto del duce sono però spariti da decenni. A chiudere la piazza il primo grattacielo costruito in Italia, abbastanza bizzarro e poco più alto di un condominio attuale: come sono cambiati i tempi!
La terza invece – 100 metri più in là – è la piazza medievale e cristiana: piazza Paolo VI dove è sorto il vecchio Duomo cittadino e accanto il più imponente Duomo Nuovo con la sua facciata bianca e la cupola altissima. Sono entrambi ben preservati: se quello nuovo dentro dice poco, a parte un monumento a ricordo di Paolo VI (papa bresciano) e le simmetrie della sua volta, il Vecchio Duomo a pianta circolare è una meraviglia dell’XI secolo che fu usata come riferimento per successive chiese (ad esempio a Mantova); conserva al piano inferiore mosaici, dipinti e affreschi e una bella cripta. Accanto c’è poi il Broletto con la sua alta torre, mentre dall’altro lato palazzi colorati fanno da sfondo a bar con i tavolini all’aperto dove prendersi un drink godendosi la giornata e la tranquillità.

Brescia visite guidate. cosa vedere a Brescia in un giorno

3. Brescia e… le vestigia romane

I resti romani di Brescia sono uno dei più interessanti di tutto il mondo antico
I resti del Tempio Capitolino o Capitolium eretto da Vespasiano e simbolo di Brescia

Ci sarebbe una quarta piazza celebre a Brescia, in parte cancellata dai secoli: è la piazza del Foro Romano, cuore dell’antica Brixia e ben riconoscibile nell’odierna Piazza del Foro, anche se totalmente diversa. Ciò che è rimasto è il tempio Capitolino o Capitolium, costruito sotto il monte Cidneo e rialzato rispetto agli edifici che lo circondano in modo da essere imponente; lo è tuttora che sono rimaste in piedi solo 7 colonne e la sede stradale è 3-4 metri più alta di quella antica: pensa a come era prima! Non per nulla è stato designato Patrimonio Unesco.
Lo si può ammirare dalla via dei musei, ma è da pazzi non entrare nel complesso archeologico per goderselo da vicino. Il migliore modo è farlo con la realtà aumentata, ovvero degli occhiali che con pochi euro in più ti portano indietro nel tempo mostrando la bellezza e l’imponenza degli edifici come erano 2000 anni fa; muovendo lo sguardo a 360º puoi vedere la piazza ricrearsi davanti ai tuoi occhi, accompagnato dalla spiegazione delle cuffie. Insomma, è una guida turistica individuale che ti porta per mano tra i resti archeologici e ricostruisce magicamente la piazza e l’attiguo teatro: la consiglio assolutamente, anche perché in 20-30 minuti ti fa fare il tour e poi si ha tutto il tempo per fotografare e ammirare bene i resti attuali (che con le lenti scure si vedono poco).
Altra cosa da non perdere – esclusa dalla realtà aumentata – e che secondo me è la meraviglia più grande di tutte, è il santuario repubblicano del I secolo a.C. conservato al di sotto, per il quale bisogna prenotare un orario in biglietteria: due sale climatizzate sotterranee che ripercorrono brevemente la storia del sito (dai resti dell’età del bronzo e celtici ritrovati, tra cui un pettine) e appunto ciò che non è stato distrutto dai Romani stessi per la costruzione del tempio Capitolino; è una piccola saletta ritrovata casualmente e dai colori sgargianti: rosso pompeiano, ambra vivace, viola e i finti marmi lasciano senza parole e – come ho sentito dire da un turista – sembrano esser stati dipinti ieri! Pare di stare a Pompei! Le decorazioni ricreano marmi preziosi e tende per ampliare lo spazio un po’ angusto, ma meraviglioso.
Con Verona, Brescia è la città del Nord Italia con più resti romani; ne rimangono sotto tutti gli edifici di quest’area, come ad esempio la cantina di palazzo Martinengo che era una cella del lato lungo del Foro usato poi dai Longobardi che reimpiegarono i marmi caduti dai frontoni per costruire a loro volta: questo fu un fenomeno diffusissimo in età medievale; si pensi che si possono trovare i resti della Basilica civile che chiudeva il lato sud del Foro “intrappolati” nel muro in Piazzetta Giovanni Labus, dietro ad edifici costruiti nel corso del Trecento.

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4. Brescia e… i Longobardi

Visitare il Museo di Santa Giulia e la chiesa di Santa Maria in Solario a Brescia
Il bellissimo affresco della cupola della chiesa superiore di Santa Maria in Solario con il cielo stellato e Dio Padre al centro

Dopo il fugace dominio Goto, nel 568 da est arrivarono i Longobardi che si installarono presto a Brescia costruendo capanne tra i templi romani in rovina. Nei 200 anni di dominio però ebbero modo di affinare la loro cultura e mischiarsi con i Latini, creando il mix da cui discendiamo (e il nome Lombardia ne è la prova). Testimonianza di ciò è la fondazione del monastero di San Salvatore – denominato poi Santa Giulia quando vennero traslate le spoglie della santa – voluto da Desiderio, ultimo re Longobardo per le nobili figlie; al monastero vennero concessi privilegi e terre del nord Italia con le quale potevano mantenersi e che garantirono prestigio e ricchezza. È ancora rintracciabile e ben visibile nella bellezza della basilica di San Salvatore, nel coro delle Monache e nella chiesa di Santa Maria in Solario. Tre ambienti distinti e di età diverse che mantengono un fascino senza tempo, sia nel cielo stellato con al centro Dio, sia negli affreschi rinascimentali, sia nella Croce di Desiderio, costellata di pietre preziose e monili romani incastonati per creare un oggetto prezioso usato probabilmente per le processioni religiose.
Accanto a tutto ciò, negli ambienti che ospitavano il monastero si trova il museo della città: dai resti dell’età del bronzo e ferro, alle monete dei Celti, ai tantissimi resti Romani trovati in città e provincia; tra questi due domus scavate e scoperte con i mosaici pavimentali ancora perfetti e la meravigliosa statua bronzea della Vittoria alata, ritrovata nel 1826 e diventata simbolo della città. Poi ci sono colonne, capitelli e affreschi del monastero conservati e preservati qui, oltre alla pinacoteca della Collezione Tosio Martinengo (che mi sono dimenticato di vedere!!) ospitata temporaneamente qui.

Brescia Santa Giulia. cosa vedere a Brescia in un giorno

5. Brescia e… il suo castello

Non perdere il Castello di Brescia e il suo panorama mentre visiti la città lombarda
La Torre dei Prigionieri del Castello con la bella vista su Brescia

Anche se la città è costruita in pianura, Brescia ha la sua “città alta” sul monte Cidneo. Le fortificazioni romane nel medioevo sono diventate un Castello sotto la signoria dei Visconti di Milano e poi dei Veneziani, che costruirono delle spesse mura per difenderlo (come a Bergamo). È il polmone verde della città: infatti sia all’esterno del bellissimo ponte levatoio sia all’interno sono presenti numerosi alberi che danno sollievo contro la calura estiva e permettono agli abitanti di fare jogging o rilassarsi ai tavolini del bar posto appena fuori. Come tutte le fortificazioni del ‘500, le mura sono basse ma possenti e comunque permettono di avere una vista meravigliosa sulla città; al loro interno ci sono edifici abbandonati a se stessi (come il palazzo del Governatore) e altri che ospitano musei, come quello del Risorgimento (trovato chiuso a agosto) e il bel Museo delle Armi, molto interessante per chi ama la storia come me; da qui si può avere il panorama migliore di tutti, perché la torre più alta è chiusa al pubblico, mentre gli spalti delle mura danno una bella visuale ma sulla parte nord e ovest della città, non sul centro e sul Duomo. Per il resto le aiuole e il verde del Castello non è curatissimo e il Comune potrebbe fare di più per mantenerlo.
Quella che invece secondo me merita tantissimo di essere vista è la zona che circonda il monte, con i suoi sentieri lastricati in discesa che riportano in centro, pieni di verde e di case molto curate e tranquille. Qui Brescia assomiglia molto a Verona, nella zona oltre il ponte di Pietra sotto Castel san Pietro: la forte pendenza apre vedute magnifiche, specialmente sul far delle sera, con la cupola del Duomo che si staglia di fronte come a guidarti. Bisogna assaporare bene i 5 minuti di discesa: potrebbero nascere foto fantastiche!

Cosa vedere a Brescia. cosa vedere a Brescia in un giorno 

6. Brescia e… le sue chiese

La Chiesa di Santa Maria della Carità è uno dei gioielli barocchi di Brescia e della Lombardia
Un dettaglio della chiesa di Santa Maria della Carità, magnifico esempio del barocco lombardo

Cosa vedere a Brescia in un giorno? Passeggiando tra i dintorni del centro che ricordano molto Milano, con vie simili tra loro dove l’asfalto è troppo protagonista e contrasta con i vecchi e affascinanti palazzi, si possono trovare comunque bellezze sparse. Un esempio è la Torre della Pallata di Corso Garibaldi, ma soprattutto le tante meravigliose chiese di Brescia, una delle ricchezze della città. Sembrano dei pasticcini: tutti diversi ma tutti buonissimi così come ogni chiesa di Brescia è splendida e unica. Nel centro storico se ne possono trovare ben 23!!
Oltre a quelle principali, già menzionate, ce ne sono alcune da non perdere, che magari si sfiorano passandoci davanti ma non dandogli attenzione. Parlo innanzitutto della chiesa di Santa Maria della Carità, un tripudio barocco di marmi colorati, stucchi e fregi, con gli altari e la volta completamente affrescati o decorati che si trova nella centralissima Via dei Musei ed è aperta grazie all’impegno del Touring Club Italiano: un vero tesoro da scoprire in silenzio e che lascia senza parole! Sempre lì vicino, sulla collina che sovrasta il Teatro Romano, c’è San Cristo coi suoi meravigliosi affreschi rinascimentali di Benedetto da Marone; la pendenza della strada per raggiungerlo è grande, così come la bellezza che racchiude su tutte le sue pareti affrescate per cui è definita la Cappella Sistina di Brescia. Dal piazzale dell’attiguo convento si apre invece una bella vista sulla città.
Poco più in là, in zona sud-est rispetto alle piazze del centro, ci sono altre 2 chiese vicine che meritano attenzione: la prima è San Francesco d’Assisi, in stile romanico semplice e severo, ma impreziosita da eleganti altari e preziose opere d’arte del Romanino e del Moretto, pittori bresciani molto famosi; purtroppo io ho trovato una messa per cui non ho potuto vedere nemmeno il bellissimo chiostro trecentesco. Allo stesso modo, dopo la lunga giornata, ho trovato chiusa Santa Maria dei Miracoli che si trova alle sue spalle: qui però gli interni sono stati danneggiati da un bombardamento durante la guerra, per cui da ammirare è la decoratissima facciata in marmo bianco, uno dei capolavori del Rinascimento lombardo, forse opera di Giovanni Antonio Amodeo.
Come detto, ci sono altre chiese da vedere a Brescia, ma il tempo della mia giornata era volto al termine. Il sole stava tramontando, le ombre si allungavano e il contapassi segnava 14,9 km percorsi: la stanchezza cominciava ad affiorare!
La chiesa di Santa Maria del Carmine, la Chiesa di San Giuseppe, la Madonna delle Grazie e la Chiesa dei Santi Faustino e Giovita, così come il Cimitero monumentale (il 1° costruito in Italia), il maestoso Teatro Grande e la Collezione Tosio Martinengo li tengo per la prossima visita in città.

Spero che il mio articolo ti possa essere utile. Fammi sapere che ne pensi lasciando un commento e seguimi sui miei canali social 🙂

Guida di Brescia. cosa vedere a Brescia in un giorno

Ecco altre foto della giornata:

Il Duomo Nuovo è da vedere quando si visita Brescia in un giorno
Turisti che pranzano tranquilli davanti all’imponente Duomo Nuovo
Visitando Brescia bisogna vedere il Duomo Nuovo con la sua cupola altissima
Le geometriche linee dall’altissima cupola del Duomo Nuovo
Il Duomo Vecchio di Brescia, costruito a partire dall'XI secolo è uno dei più importanti esempi di rotonde romaniche in Italia
I bellissimi affreschi rinascimentali di una piccola cupola del Duomo Vecchio
ti porto tra le sue vie e le sue piazze: seguimi per scoprire cosa vedere a Brescia in un giorno!
Particolare del sarcofago marmoreo di Berardo Maggi nel Duomo Vecchio
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L’affollata Piazza della Vittoria con il mercato del sabato mattino
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Cosa vedere a Brescia in un giorno? Di certo la meravigliosa Piazza della Loggia 
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L’eleganza dello stile veneziano dell’Orologio di Piazza della Loggia
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Una particolare visuale dal basso delle colonne del Tempio Capitolino
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La visuale con gli occhiali della realtà aumentata di Art-Glass che ricostruiscono i monumenti della Brixia Romana
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Particolare della decorazione del Santuario Repubblicano sotterraneo, con i finti marmi e le finte tende dipinte
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La splendida statua in bronzo della Vittoria Alata, simbolo cittadino
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La Croce di Desiderio con gli intarsi romani e pietre preziose, conservata nella chiesa di Santa Maria in Solario nel complesso di Santa Giulia
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Gli splendidi affreschi rinascimentali del Coro delle Monache, sempre a Santa Giulia
Brescia-Castello-Broletto-Duomo-Nuovo-Lombardia
La bella scalinata che scende dal Castello che mi ha ricordato molto Verona
ti porto tra le sue vie e le sue piazze: seguimi per scoprire cosa vedere a Brescia in un giorno!
Il bel portale di accesso del Castello di Brescia con il Leone veneziano
Santa-Maria-Dei-Miracoli-Brescia-portale-marmo-rinascimento
Le fantastiche decorazioni del portale della chiesa di Santa Maria dei Miracoli
ti porto tra le sue vie e le sue piazze: seguimi per scoprire cosa vedere a Brescia in un giorno!
La Torre della Pallata illuminata dal sole basso che precede il tramonto

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Qualsiasi altra info su Brescia e per visitare la città è disponibile qui

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0 pensieri su “Cosa vedere a Brescia in un giorno: una città piena d’arte e storia

  1. Mariagrazia danesi

    È stato un piacere scorrere le bellezze di bs attraverso voi
    La mia cultura si è arricchita e sono piena di entusiasmo nell’invitare cari amici parmensi che non la conoscono
    Grazie
    Mariagrazia danesi

    1. Simone Colombo

      Grazie a te che hai letto il mio articolo e l’hai commentato! Mi ha fatto piacere scoprire Brescia e condividere la mia esperienza affinché possa essere utile ad altre persone.
      Spero che gradirai anche i miei vecchi articoli…e quelli futuri! Grazie
      Simone

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