Como Città dei Balocchi: mercatini di Natale, eventi, uno spettacolo di luci meravigliose... che volere di più? Imperdibile

Como Città dei Balocchi: a Natale Como si accende di magia!

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A Natale nelle città si respira un’atmosfera speciale, con le decorazioni che ammantano vie e negozi. In alcune questo fascino è esaltato da eventi imperdibili che attirano migliaia di visitatori; è il caso di Como Città dei Balocchi, arrivata alla sua 25ª edizione che è diventata un appuntamento fisso ogni dicembre. Bancarelle, luminarie, la pista di pattinaggio sul ghiaccio, la ruota panoramica e soprattutto le luci proiettate sui palazzi del centro hanno portato lo scorso anno 140.000 persone per le strade di Como. Chissà quante saranno quest’anno… Vediamo se riesco a convincerti ad andare!

  1. L’origine della festa
  2. Quando andare
  3. Gli spazi
  4. Le luci del Como Magic Light Festival
  5. Gli eventi

Como città dei Balocchi

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Percorrere la Greenway del Lago di Como è uno dei modi più belli per conoscerlo

La Greenway del lago di Como: una camminata tra le meraviglie del lago più bello del mondo

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Il Lago di Como è fantastico ed ho avuto modo di parlarne molte volte: città ricche di storia, borghi addormentati, ville magnifiche con giardini incantati. Lo si può scoprire in mille modi differenti, alcuni dei quali sorprendenti. Recentemente sono andato alla scoperta di uno dei suoi tratti più belli con un percorso che mi ha letteralmente estasiato: in pochi chilometri si possono trovare tutte le caratteristiche meravigliose e i colori unici del Lago di Como. Credo che sia il modo migliore per fare la prima conoscenza con il Lario e lasciarsi folgorare dalla sua bellezza.
Ti racconto quella fantastica giornata: vieni con me a percorrere la Greenway del Lago di Como!

 

  1. Come raggiungere la Greenway del Lago di Como
  2. Colonno e Sala Comacina
  3. Ossuccio e Campo
  4. Lenno e Mezzagra
  5. Tremezzo
  6. Conclusioni

Lago di como cosa fare

1. Come raggiungere la Greenway del Lago di Como

La Greenway è il miglior modo per conoscere le meraviglie del Lago di Como
Le indicazioni presenti lungo la Greenway del Lago di Como: è impossibile sbagliare strada!

La Greenway del Lago di Como comincia a Colonno e termina a Griante, sul lato occidentale del Lario vicino alla Svizzera. Ci si può arrivare in due modi: o sfruttando la navigazione del Lago oppure con la classica auto, risalendo da Como lungo la via Statale Regina. La strada però è stretta e trafficata, soprattutto in mattinata, per cui le code possono essere dietro l’angolo. Così è stato anche per me, per colpa di un muro crollato sulla strada ad Argegno. Quindi anche l’alternativa dell’autobus che parte da Como non aiuta.
Parcheggiare invece non è un problema: lungo il pendio sopra Colonno ci sono diversi punti per parcheggiare gratis. Attenzione però a non posteggiare fuori dagli spazi perché può arrivare una multa! In alternativa si può risalire con l’auto ancora più a nord: difatti come spiega bene il suo sitola Greenway si può prendere e terminare in qualsiasi punto del percorso.

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Il borgo medievale di Corenno Plinio è una meraviglia da scoprire nella parte alta del Lago di Como

Scoprire la parte alta del Lago di Como

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Non è una sorpresa che io amo il Lago di Como, con i suoi paesi arrampicati sull’acqua, i suoi colori e i suoi panorami unici. Dopo il giro sul Lago di Lecco, continuo l’esplorazione del Lario: ecco come trascorrere e cosa vedere in una splendida giornata nella parte alta del Lago di Como!

Itinerario:

1. Bellano

2. La Scenic Route 65

3. Corenno Plinio

4. L’Abbazia di Piona

5. Colico e le sue fortezze

Cosa vedere sul Lago di Como

1. Bellano

Un posto assolutamente da non perdere sul Lago di Como è l'orrido di Bellano
Le acque colore smeraldo del torrente Pioverna nell’Orrido di Bellano

Arrivare sul Lago di Como da Milano è facile: per raggiungere il versante lecchese basta prendere la Statale 36 che passa proprio sotto a Lecco e poi costeggia il lago tra molti chilometri in galleria e alcuni squarci di meraviglia con il lago a sinistra. Dopo molti km, la prima fermata è proprio quella che mi interessa per raggiungere la parte alta del Lago di Como: rapida giravolta sulla rampa e si prende la strada per scendere a Bellano: all’incrocio con la provinciale tengo la destra e raggiungo la piccola piazza San Giorgio dove parcheggio. Qui c’è la bella chiesa dei santi Nazaro e Celso (che merita una visita rapida) e soprattutto è a 50 metri dall’ingresso dell’orrido di Bellano, una delle meraviglie del Lario. Orrido non vuol dire che è brutto: al contrario! Il torrente Pioverna nei millenni ha scavato la roccia creando una roboante meraviglia che si può ammirare dal percorso sospeso che passa stretto e rasente le pareti, con gocce che ti cadono persino in testa. Comunque è sicurissimo: anche io che soffro di vertigini non ho affatto paura. Il tragitto è breve e con i raggi di sole che si infiltrano è ancora più bello; il cuore è la cascata che fragorosamente sgorga dalla parete di fronte e rimbomba tra le strette rocce del canyon. Una meraviglia da vedere ma anche sentire!

Lago di Como Cosa vedere in un giorno

2. La Scenic Route 65

Uno dei panorami migliori del Lago di Como si può vedere dalla Scenic Route 65 sopra Perledo
La meravigliosa vista dal primo belvedere della Scenic Route 65 dopo Perledo

Torno all’auto e faccio una piccola marcia indietro verso sud seguendo la provinciale 72: appena prima di Varenna al bivio giro per entrare in paese e poco dopo a sinistra per Perledo imboccando la provinciale 65 panoramica – denominata da poco anche Scenic Route 65 – che si inerpica sulla montagna con molti tornanti, prima lentamente, poi sempre più stretti e in pendenza. Più si sale e più la vista migliora, soprattutto dopo aver passato Perledo: tra guard-rail vicini e alberi, ogni tanto si apre una vista fantastica. Devo aspettare però un pochino per potermi fermare in un punto sicuro sulla destra, una terrazza panoramica con 2-3 parcheggi e una vista spettacolare di 180º sul lago: da destra si vede la parte alta del Lario con Menaggio e la sponda comasca, sotto c’è il castello di Vezio (che da qui sembra piccolino e basso) e a sinistra si vede la diramazione con Bellagio sulla punta e più avanti la penisola di villa Balbianello e il resto, con le montagne che fanno da corona al Lago e sembrano vicinissime da poterle toccare. Un panorama meraviglioso che sarei rimasto ad ammirare per ore. Se chiudo gli occhi c’è l’ho ancora bene impresso nella mente!

Lago di Como cosa fare

3. Corenno Plinio

Una delle chicche del Lago di Como è il piccolo borgo di Corenno Plinio, assolutamente da vedere
Il porticciolo di Corenno Plinio con le case che si affacciano sul Lago

La strada continuerebbe a salire fino al passo di Agueglio e mi han detto che c’è un altro meraviglioso belvedere più in alto, ma sarà per la prossima volta. Torno indietro, riscendendo verso il lago e oltrepasso Bellano e poi Dervio: obiettivo è il suggestivo borgo di Corenno Plinio. Lascio l’auto nella prima via che c’è e mi incammino: dopo 50 metri trovo una stradina in sassi che scende con gradini ripidi sulla sinistra; dove porterà? Nel dubbio la prendo senza esitazione 😉 È lunga e raggiunge addirittura la riva del lago, che si spalanca davanti a me dietro ad un meraviglioso oleandro rosso che sognavo di fotografare dopo averlo visto in una foto: che bella sorpresa! Tutte le case sul Lario però sono splendide: sono in pietra viva e con le piante che si arrampicano o coccolano i muri, regalando ombra e creando un’atmosfera da fiaba; c’è qualche sedia con un tavolino all’aperto e dopo un altro grande oleandro si apre la riva con alcune canoe sulla spiaggia sassosa e il porticciolo con piccole barche ormeggiate dietro ai muri costruiti nel lago. Mi ci incammino per ammirare la riva da lì e alzo lo sguardo: lo spettacolo è fantastico! Gli edifici sono costruiti addossati uno all’altro e uno che sovrasta l’altro appoggiandosi al costone roccioso che sale dal lago, un po’ come fosse una favela in stile medievale. Accanto alle case, anche risalendo per le altre stradine del borgo, ci sono piante o vasi di fiori, ortensie o gerani, cactus o piante aromatiche che danno un tocco meraviglioso: mi sembra di stare fuori dal tempo! Inoltre – sarà che è ora di pranzo – sembra un set cinematografico perché non c’è in giro nessuno: si sente solo talvolta qualche voce che esce da una finestra o sfrigolare qualcosa sui fornelli.
Quando ho oramai percorso quasi tutte le viuzze incontro una donna che – anche se non parla italiano e io sono provato dai tantissimi gradini – mi indica con la mano un posto: seguo il consiglio e girando un angolo si pare una terrazza panoramica sul lago, sotto al castello di Corenno che compare imponente dietro alle sue mura; davanti a me c’è tutta la riviera comasca fino a Gravedona col suo Palazzo Gallio. Il castello purtroppo è di privati e si può solamente girare attorno alle mura, con un sentiero che si perde poco dopo nel bosco. Torno sui miei passi al livello della mia auto, che scorgo 200m dritta di fronte a me: il borgo è davvero piccolo, una bomboniera! Attorno a una piazza alberata (che inizialmente non avevo visto e dove si può parcheggiare liberamente) si innalza la chiesa di San Tommaso di Canterbury: sulla facciata ci sono tre splendidi monumenti funerari dette “Arche degli Andreani” da nome della famiglia di feudatari che popolarono il castello, mentre all’interno si trovano affreschi del Trecento-Cinquecento.

Sono le 14:00 inoltrate e mi è venuta una gran fame. Chiedo un consiglio a due persone che chiacchierano nella piazza e mi indicano sicuri la Taverna del Castello che si trova girando l’angolo, appena sotto al castello. Nonostante qualche scudo medievale posticcio sui muri, il locale è moderno e la cucina non è male, soprattutto le scaloppine coi funghi e patate: colma la mia gran fame. Così torno contento all’auto e riprendo la strada verso nord per visitare il resto della parte alta del Lago di Como.

Lago di Como cosa visitare

4. L’Abbazia di Piona

Uno dei posti più misteriosi e mistici del Lago di Como è l'abbazia di Piona
Il meraviglioso chiostro medievale dell’Abbazia di Piona

Sono pochi chilometri prima di prendere una strada che sale a sinistra, girando attorno ad un rilievo e regalando una gran vista: siamo sulla penisola dell’Olgiasca che si proietta nel lago. Dopo 300 metri la strada torna a scendere, si stringe ed entra in un bosco: il silenzio avvolge l’auto e l’atmosfera si fa mistica, sto per raggiungere l’abbazia di Piona! La statua di San Benedetto mi accoglie all’ingresso per poi parcheggiare nel cortile successivo. Superando due aiuole dove l’erba è tagliata da un robot elettrico per non turbare la riflessione dei monaci cistercensi, ci si trova subito davanti la chiesa; la facciata in pietra dice poco, ma entrando si fa un salto nel tempo: due leoni fanno da base alle acquasantiere all’entrata, mentre gli affreschi rimaneggiati dell’abside mostrano tutto il loro splendore secolare. Peccato che non sia rimasto nulla sulle restanti pareti.
Il luogo però che lascia a bocca aperta è senz’altro il meraviglioso chiostro: le sue colonne e le arcate proteggono dalla luce del sole estivo e si può solo immaginare quante volte quelle pietre siano solcate dai monaci, magari per andare a prendere l’acqua nel pozzo al centro, magari per riflettere, magari per andare al cenobio. Peccato solo che a causa dei turisti quest’atmosfera si sia perduta: non regna il silenzio come mi sarei aspettato e nemmeno il mercatino coi biscotti e souvenir del monastero aiuta in questo, né la folla in attesa di un matrimonio che si è radunata fuori alla chiesa; il resto del giardino, con una copia della statua della Madonna di Lourdes e un viale alberato che scende verso un belvedere sul lago, è leggermente migliore, anche se sono deluso perché non sembra di stare in un luogo sacro, come recita il cartello all’ingresso. Peccato.

Lago di Como cosa vedere

5. Colico e le sue fortezze

La fortezza di Montecchio Nord è uno dei punti imperdibili della parte alta del Lago di Como
I cannoni originali della Fortezza di Montecchio Nord con il Lago alle spalle

Riprendendo la strada, faccio pochi chilometri e arrivo a Colico: destinazione la Fortezza di Montecchio Nord. Le indicazioni sono precise e ci arrivo facilmente, salendo qualche tornante. Camminando per raggiungerlo dopo aver lasciato la macchina poco sotto, noto sulla sinistra una casa privata con un daino che bruca l’erba tranquillo e indisturbato a pochi metri: anche io lo voglio nel mio giardino!
Si vede che oggi è il mio giorno fortunato: nella fortezza c’è una rievocazione storica e sono tutti in divisa! Ovviamente della Prima Guerra mondiale, perché fu costruita (assieme a molte altre) in fretta e furia tra il 1913-14 intuendo la guerra imminente; però questa è l’unica rimasta e ha ancora due cannoni originali che si muovono alzandosi e abbassandosi! Wow! Il responsabile, nella calotta dove si muore di caldo, ci mostra con orgoglio come funzionano e come venivano maneggiati, spiegando che aveva scopi difensivi, ovvero sbarrare la possibile avanzata asburgica verso Milano distruggendo ponti e obiettivi sensibili nel raggio di 14km per rallentare i nemici; non aveva un punto di osservazione, ma le vedette si appostavano e comunicavano dalle due montagne che sovrastano Colico, il monte Berlinghera e il monte Legnone, che si vedono altissime salendo in cima alla fortezza e passeggiando accanto alle canne dei 4 cannoni, prima di ammirare il panorama favoloso sul Pian di Spagna con il fiume Adda e il fiume Mera che si gettano nel lago di Como. In realtà, come sappiamo, nella prima guerra mondiale i cannoni non servirono, ma nella Seconda fermarono la colonna tedesca che risaliva la sponda comasca dopo la cattura di Mussolini a Dongo. Comunque pregevole iniziativa la rievocazione storica: ha reso la visita molto interessante (anche per la preparazione delle guide) e dato grandi spunti fotografici, ma chissà che caldo hanno avuto con più di 30° e le divise lunghe!!!

Un posto assolutamente da non perdere sul Lago di Como è il Forte di Fuentes a Colico e la sua meravigliosa vista
Il meraviglioso panorama dal Forte di Fuentes con il Pian di Spagna e il fiume Adda che si getta nel Lago di Como

Riprendo ancora la strada. Ultima tappa di oggi il Forte di Fuentes, per completare le 6 stelle del Lario lecchese. Dal nome, si può capire che fu costruito nel ‘600 dagli spagnoli che governavano la Lombardia per difendersi e sbarrare la strada per Milano ai minacciosi Grigioni svizzeri (che però non attaccarono mai), in modo simile alla fortezza. Era una vera cittadella per 300 soldati di guarnigione con piazza d’armi, chiesa e palazzo del governatore, costruita sopra una collina che domina il Pian di Spagna (che lasciando l’auto alla base si fa sentire nelle gambe). Peccato solo che sia stato distrutto per ordine di Napoleone nel 1796 per ingraziarsi gli Svizzeri che lo consideravano pericoloso, nonostante fosse già in disuso; per questo rimangono gli scheletri degli edifici che fanno solo intuire l’imponenza originaria. Però si può immaginare il formicolio dei soldati in caserma, passare per la vecchia porta d’ingresso e godere di una vista dall’alto della collina, con l’Adda color verde cristallino che scivola vicino alla riserva naturale: panorama eccezionale anche qui!
Salendo per vedere la parte alta del forte, girando un angolo, qualcosa si è mosso fulmineo scappando da me: non ho fatto in tempo a scattare una foto perché sono stato colto di sorpresa, ma a una decina di metri son riuscito a scorgere benissimo il pelo rosso e lucido di una volpe, con la coda voluminosa e morbida mossa con eleganza in quei due secondi che l’ho potuta ammirare prima che sparisse nel bosco; che incontro magnifico, mi ha riempito di gioia!! Così non ho badato nemmeno alla pochezza della parte alta, senza nemmeno un punto panoramico sulle Alpi attorno. Non importa e ridiscendo felice la collina, per prendere l’auto e raggiungere il centro di Colico.
Sono le 18:30 e ho sete: un aperitivo vista lago è quello che ci vuole! Spritz con pizzette e patatine al Blue River, osservando la gente che passa (tra cui si distinguono nettamente i tedeschi dagli italiani!) e le barche pacifiche che solcano le acque, con il sole ancora alto. Tutto talmente bello che ne ordino un altro per non spezzare questo incantesimo 😉

Una volta terminato, una passeggiata sul bel lungolago di Colico con la brezza fresca sul volto che fa dimenticare gli afosi giorni passati, accompagnato a pochi metri da una coppia felice di svassi che fluttuano tra le onde guardandomi. Cosa c’è di meglio per chiudere questa fantastica giornata?

Cosa vedere nella parte alta del Lago di Como

Ecco altre foto della bellissima giornata:

L'orrido di Bellano è una dei punti più belli del Lago di Como
La cascata che sgorga dalla roccia nell’Orrido di Bellano
L'orrido di Bellano è una delle attrazioni principali del Lago di Como
La parte alta dell’Orrido di Bellano
Una delle meraviglie nascoste del Lago di Como è Corenno Plinio
Il bell’oleandro rosso al termine della stradina di Corenno Plinio
Una delle meraviglie nascoste da visitare del Lago di Como è Corenno Plinio
La bellissima vista da una casa sul lago di Corenno Plinio
Una delle meraviglie nascoste da visitare del Lago di Como è Corenno Plinio
Le barche sulla spiaggia sassosa sulla riva di Corenno Plinio
Una delle meraviglie nascoste da visitare del Lago di Como è Corenno Plinio
Vita quotidiana: le meravigliose stradine di Corenno Plinio con due signore che chiacchierano
Una delle meraviglie nascoste da visitare del Lago di Como è l'abbazia di Piona
Un’altra foto del chiostro dell’Abbazia di Piona
Una delle meraviglie nascoste da visitare del Lago di Como è l'abbazia di Piona
Il meraviglioso panorama che si ammira dal belvedere dell’abbazia di Piona
Una delle meraviglie da visitare della parte alta del Lago di Como è la fortezza di Montecchio Nord
Il soldati in divisa per la rievocazione storica sul tetto della fortezza di Montecchio Nord
Una delle meraviglie da visitare della parte alta del Lago di Como è la fortezza di Montecchio Nord
Con questo caldo un momento di pausa e tranquillità è meritato
Una delle meraviglie da visitare della parte alta del Lago di Como è il forte di Fuentes
La piazza d’armi del Forte Fuentes con i resti delle caserme sulla destra e il Palazzo del Governatore sul fondo

 

 

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Una giornata sul lago di Lecco

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Cosa vedere in un giorno sul lago di Lecco
La magnifica vista del Lago di Lecco da Villa Monastero a Varenna

Adesso che è arrivata la primavera, con i suoi colori e i suoi profumi, è bello trascorrere i fine settimana all’aperto, magari scoprendo un posto nuovo oppure rilassarsi in qualche angolo incantato. Oggi ti racconto come trascorrere una fantastica giornata nella parte bassa del lago di Lecco (quella alta la trovi qui).

Itinerario:

  1. Mandello del Lario
  2. Lierna
  3. Fiumelatte
  4. Varenna

Cosa visitare sul lago di Lecco

1. Lago di Lecco – Mandello del Lario

Cosa visitare sul lago di Lecco
Mandello del Lario e il suo splendido porticciolo

Superata Lecco con la statale SS36 e prendendo l’uscita per “Abbadia Lariana – Varenna”, si imbocca la strada provinciale 72: passata proprio Abbadia Lariana eccoci a Mandello del Lario. Conosciuta per la Moto Guzzi – che qui è nata e ha il suo museo – è un paese suggestivo da visitare: cerchiamo quindi un parcheggio (che non è cosa semplice sul lago di Como) e fermiamoci. All’entrata del paese c’è una salita ripida sulla destra che porta alla romanica chiesetta di San Giorgio: pur non essendo sempre aperta, ha affreschi bellissimi da poco restaurati e una vista sul paese e sul lago che ripaga comunque la fatica! Ritornando in centro paese, ci si può godere le vie colorate che costeggiano il lago, in un’atmosfera tranquilla come le acque del Lario. Stradine pulite, case color pastello con i cortili privati verdeggianti, l’eco della risacca… insomma, un luogo perfetto per staccare la spina dal caos, riposarsi e scattare qualche bella foto del Lago di Lecco. Più avanti c’è anche un giardino e il porticciolo turistico, se si vuole fare un giro al largo. Mandello sa sorprendere!

Gita di un giorno sul Lago di Lecco

2. Lago di Lecco – Lierna

Riva Bianca a Lierna è un posto imperdibile
L’atmosfera placida di Riva Bianca a Lierna

Riprendiamo la strada provinciale 72 in direzione nord e dopo non molto ecco Lierna, un diamante nascosto del Lario. È un piccolo borgo conosciuto per le sue spiagge sassose, Punta Grumo e Riva Bianca, che con la bella stagione sono prese d’assalto per la tintarella. In mezzo c’è il “Castello”, un pittoresco nucleo di case addossate l’una alle altre e a picco sul lago che si dice siano state la residenza della regina longobarda Teodolinda; adesso sono case private chiuse al pubblico, ma si può curiosare tra androni, portici e piazzette e osservare la splendida chiesetta di SS. Maurizio e Lazzaro (che però ho trovato chiusa). Ad ogni modo Riva Bianca con il castello sul fondo è perfetta per scattare meravigliose foto e ideale per un picnic; anche io ho pranzato qui: ci sono pure un paio di ristorantini molto interessanti! Lierna inoltre è conosciuta per le sue bellissime ville, soprattutto in stile eclettico con elementi liberty, ma di difficile accesso perché private.

cosa vedere sul lago di Como

3. Lago di Lecco – Fiumelatte

Torniamo ancora sulla strada principale in direzione nord e ammiriamo il lago di Lecco che compare e scompare, come giocasse a nascondino, sulla sinistra. Dopo 10 minuti raggiungiamo Fiumelatte, una frazione piccolissima ma deliziosa che prende il nome dal fiume che scende dalle montagne alle sue spalle solamente nella bella stagione, talmente ripido che le sue acque spumeggianti sembrano assumere il color bianco. Quest’anno è in ritardo e io non l’ho visto. Con i suoi 250 metri è il secondo fiume più breve d’Italia. Peccato solo che a Fiumelatte è difficile trovare parcheggio: nel caso non lo troviate, tirate dritto, il meglio deve ancora venire!

cosa vedere sul lago di Lecco

Visitare Varenna, Mandello del Lario e Lierna 

4. Lago di Lecco – Varenna

Incontestabilmente la gemma del versante lecchese del Lago di Como: qui ci sono le migliori ville, qui c’è la vista migliore, qui potrai rimanere a bocca aperta e innamorarti del borgo. É la meta finale del nostro itinerario seguendo la provinciale 72 In direzione nord: appena prima di una galleria dobbiamo svoltare a sinistra per entrare in paese. Qui trovare parcheggio è un po’ più complicato e se non si vuole pagare consiglio di fermarsi sulla strada di accesso al paese lungo il filare di ombrosi cipressi.
Cosa vedere a Varenna? C’è l’imbarazzo della scelta. Se abbiamo le gambe fresche, saliamo lungo i sentieri e godiamoci il panorama arrivando al Castello di Vezio: l’ascesa a piedi è di una ventina di minuti, ma il belvedere e la vista meravigliosa dalla torre del castello ripagheranno i nostri sforzi. Con una buona visibilità i tre rami del lago, Bellagio al centro e la penisola di Lenno più avanti sembrano a pochi passi! Quando ci sono andato io c’era foschia ma la vista come puoi vedere era comunque splendida!

Cosa visitare sul Lago di Lecco
Il magnifico panorama del Lago di Lecco (quel giorno con foschia) dal Castello di Vezio

Scendiamo di nuovo in paese, c’è ancora molto da vedere. A cominciare da due delle ville più belle del lago, villa Cipressi e soprattutto villa Monastero. La prima ora è un hotel, ma sono visitabili i suoi giardini terrazzati che arrivano fino al lago: non sono incantati, ma offrono certamente belle viste sul lago (anche se di pomeriggio avevo il sole contro, meglio la mattina); di tutt’altro tenore Villa Monastero, uno dei posti imperdibili del lago di Lecco! Era un antico monastero (da qui il nome) trasformato nel ‘500 dal cardinale Federico Borromeo in una elegantissima residenza sul Lario con un magnifico è lunghissimo giardino che abbraccia romanticamente il lago. È ricco di piante esotiche con statue, tempietti e balaustre che garantiscono scatti fantastici, specialmente durante le fioriture primaverili, anche se lo stile è austero e non esuberante come le ville dell’altro ramo del Lario. Ad ogni modo, se cerchi un posto romantico o che rilassi la mente, è perfetta! Da non sottovalutare pure la villa, piccola e su due piani, un gioiellino ben curato.

Cosa-Visitare-a-Varenna:-Villa-Monastero-è-da-non-perdere
Uno scorcio dei bellissimi giardini di Villa Monastero con vista lago

Terminati gli scatti nella villa, ci rimane da visitare il borgo che è altrettanto splendido. Partiamo dalla piazza principale: è tranquilla e coronata dalla chiesa di San Giorgio e dal suo campanile che svetta su Varenna, sia guardando dall’alto del Castello di Vezio sia navigando sul lago; la chiesa merita certamente una visita per i suoi affreschi di profeti e santi datati tra il XIII e XIV secolo. Dall’altro lato della piazza – ma un po’ isolata – c’è anche la chiesa di San Giovanni Battista con altri interessanti affreschi antichi. Entrambe le chiese sono piccole e visitabili velocemente.
Essendo nato come borgo di pescatori, il cuore del paese però è più in basso, a ridosso del lago di Lecco: per questo scendiamo una delle tante scalinate inseguendo il sapore del lago e ci addentriamo tra i vicoli, androni e sottopassi brulicanti di persone come fosse un formicaio. Qui troviamo tanti negozietti colorati e suggestivi (forse troppo turistici) e ci possiamo finalmente riposare, prendendo un gelato o un drink nella piazzetta sul porticciolo che sembra un set cinematografico: arrotondata quasi per non disperdere la sua bellezza e circondata dalle case variopinte che si intonano ai violette delle fioriere, non ha nulla da invidiare all’esclusività di Bellagio. Sembra una bomboniera.
Terminato il riposo, è giunta l’ora di terminare la nostra “scoperta” di Varenna: oltrepassiamo la postazione dei taxi boat e imbocchiamo la passeggiata lungolago per 5 minuti di camminata “sulle acque”; circondati dalle ringhiere rosse possiamo ammirare la bellezza dell’altra riva e delle ville di Varenna col profumo di glicine e dirigerci verso l’imbarcadero, che ogni 20 minuti imbarca e sbarca i turisti: qui potremmo partire verso un’altra destinazione; ma per noi si è fatto tardi, meglio tornare alla piazzetta sul molo: ci attende un meraviglioso tramonto da ammirare godendoci la tranquillità ed il nostro aperitivo seduti al tavolino del bar. Non vorremmo muoverci più da qui!

Varenna-la-meraviglia-del-lago-di-Lecco
E’ meraviglioso rilassarsi con la vista del lago dal molo di Varenna

P.S: ci sono anche altri modi di godersi questo itinerario: ad esempio si può percorrere, a piedi o in bicicletta, l’antico Itinerario del Viandante oppure ammirare i panorami direttamente dal lago di Lecco, noleggiando una barca o prendendo il battello. Ve ne parlerò nei miei articoli futuri 🙂

 

Ecco altre foto scattate durante la giornata:

A-Varenna-non-perderti-la-passeggiata-lungolago
La suggestiva passeggiata lungolago di Varenna
Varenna-gioiello-del-lago-di-Como
Le case colorate di Varenna, intonate coi colori delle violette sul lungo lago di Lecco
Visitare-Varenna-Villa-Monastero-giardini
Altro scatto dei magnifici giardini di Villa Monastero
Visitare-il-lago-di-Como-Hotel-Villa-Cipressi-Varenna
Una bellissima vista dai giardini dell’Hotel Villa Cipressi
Fiumelatte-Varenna-Lago-di-Lecco
Una veduta di Fiumelatte
Castello-di-Lierna-visitare-il-lago-di-Lecco
Uno scorcio del “castello” di Lierna
Visitare-il-lago-di-Lecco-Mandello-del-Lario
Una casa colorata di Mandello del Lario
Visitare-Mandello-del-Lario-chiesa-di-san-Giorgio
I magnifici affreschi medievali della chiesa di San Giorgio a Mandello del Lario

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