Le Isole Borromee: cosa vedere sul Lago Maggiore

Guida alle Isole Borromee del Lago Maggiore

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In Italia ci sono luoghi che lasciano senza parole e fanno sognare: sogni di visitarli la prima volta oppure di ritornarci, guardando le tantissime foto condivise sui social da chi ci va. Parlo della Costiera Amalfitana, del Salento, delle Cinque Terre… In questa lista non possono assolutamente mancare le Isole Borromee, tre minuscoli lembi di terra e rocce che custodiscono enormi bellezze. Ti sei mai chiesto cosa c’è da vedere lì? Ecco la mia guida alle Isole Borromee del Lago Maggiore!

  1. Consigli per visitare le Isole Borromee del Lago Maggiore
  2. Isola Bella
  3. Isola dei Pescatori (o Isola Superiore)
  4. Isola Madre
  5. I dintorni
  6. Considerazioni finali

Cosa visitare sul Lago Maggiore

1. Consigli per visitare le Isole Borromee del Lago Maggiore

Sebbene ci siano degli hotel su alcune isole, è normale raggiungerle in battello in mattinata. Ma dove prenderlo? Io consiglio di arrivare in auto fino a Stresa. Il sistema di navigazione del Lago è efficiente e quindi si potrebbe arrivare anche da Arona o da altri paesi del basso lago, ma ci sono due motivi per preferire Stresa (sebbene più lontana): in primis il battello è più lento dell’auto, anche se consentirebbe di godersi dei bei panorami; in secondo luogo è molto costoso: arrivare da Arona o Angera costerebbe 6,80€, invece dei 3,40€ da Stresa (a persona). Tra l’altro Stresa ha molti parcheggi gratuiti sul lungolago.
Siccome noi vogliamo fare il giro completo delle isole Borromee del Lago Maggiore, dobbiamo prendere il biglietto di libera circolazione della tratta 5 al costo di 16,90€, risparmiando qualche euro e tempo rispetto al comprare ogni volta i vari biglietti singoli. Ecco, ora abbiamo tutto: possiamo cominciare il nostro giro!

Cosa vedere sul Lago Maggiore

2. Isola Bella

L’Isola Bella è per distacco il gioiello delle Isole Borromee del Lago Maggiore: insomma, il nome non mente. È anche l’isola più vicina alla costa e si può ammirare bene da Stresa, ma è da pazzi accontentarsi di vederla da lontano. Per questo prendiamo il traghetto: a Stresa ci sono ben 2 attracchi e uno vale l’altro. Come orario, consiglio di prendere il primo traghetto disponibile, quello delle 9 di mattina, per cercare di visitare l’isola più sgombra possibile. La traversata è rapida: 5 minuti e una ampia curva e scendiamo. Con mia grande sorpresa, l’isola è già vivace: nella viuzza che costeggia il lago i commercianti sistemano i souvenir e i ristoratori i loro tavoli. Io non mi faccio intrappolare e raggiungo subito la punta dell’isola, dove si innalza l’imponente palazzo Borromeo: l’edificio e i suoi giardini coprono il 90% dell’isola ed erano una delle residenze della prestigiosa famiglia milanese; qui accoglievano gli ospiti lasciandoli senza parole. Ed oggi i loro ospiti siamo noi!

Il Salone Nuovo di Palazzo Borromeo all'Isola Bella è da vedere sul Lago Maggiore
Il meraviglioso soffitto del Salone Nuovo di Palazzo Borromeo, altissimo e in stucco.

Il palazzo è in stile barocco su 5 piani e si vede da chilometri di distanza. Sotto un’arcata c’è la biglietteria e varcato il cancello si entra in una meravigliosa casa-museo: un susseguirsi di sale con tripudi di quadri alle pareti e statue, decori rococò, specchi e stucchi, stemmi della famiglia e persino una sala del trono (sì, anche Napoleone e i re venivano ospitati!). Il posto più bello di tutti è certamente il grande Salone Nuovo: le sue altissime pareti bianche fanno risultare gli stucchi, dove ci sono rappresentati i simboli della famiglia: il cammello, il cedro, i tre cerchi e l’unicorno, con il motto “humanitas” che si ritrova per tutta l’isola; al centro del salone c’è un modellino dell’isola e dai grandi finestroni si possono godere bellissimi panorami del lago.
Dopo altre sale con lampadari traboccanti in vetro, bellissimi quadri, arazzi e decorazioni barocche, si scende una scala e l’ambiente cambia: le tre sale sotterranee sono delle grotte artificiali, grezze, di gusto settecentesco con statue neoclassiche al centro; la luce è poca e viene dal giardino, dove si giunge poco dopo: c’è un breve spiazzo con due scale simmetriche riportano al piano terra, dove si aprono i meravigliosi giardini all’italiana, un luogo incantato! Alberi ad alto fusto ed anche esotici (riconosco dei banani) fanno da sipario mentre in silenzio percorro quei pochi metri: solo la ghiaia scricchiola sotto i miei piedi… Ancora uno, due passi ed eccoci: siamo nel Teatro Massimo, due lembi di erba geometrica circondati da siepi perfettamente tagliate che sono chiuse e suggellate da una trionfale costruzione in pietra scura (l’Anfiteatro) degradante sui lati e costellata di fiori rosa, statue e piccoli obelischi; al centro svetta imperioso l’unicorno dei Borromeo. Un tripudio di bellezza che ti paralizza per la meraviglia!

I giardini dell'Isola Bella sono assolutamente da visitare sul Lago Maggiore
La meraviglia che lascia senza parole del Teatro Massimo dei giardini dell’Isola Bella

Dal vivo è molto più bella che in foto!! Si può anche ammirare dall’alto con le scale gemelle che salgono dai lati e regalano una vista altrettanto magnifica. Più che guardare alle persone che scattano foto a ripetizione, la mia attenzione è attirata da alcuni puntini bianchi che si muovono per il giardino: sono i celebri pavoni bianchi dell’isola, un’attrazione nell’attrazione! Elegantissimi come una sposa che sta per salire sull’altare, sono abituati all’uomo e sfilano tranquilli tra la gente fissandoti negli occhi. Ho dovuto attendere (e non da solo), ma alla fine un maschio comincia a vibrare e apre la sua coda a ventaglio, anche se la femmina non lo degna di uno sguardo; lo faccio io, scatenandomi con le foto! Per favore, guardami!! Sono di qua!

Vuoi conoscere un posto bellissimo? Visita l'Isola Bella sul Lago Maggiore con i suoi pavoni bianchi
Il bellissimo pavone bianco che apre la coda a ventaglio, sotto gli occhi di tutti

Poi salgo i gradini e arrivo su una terrazza, dove si può buttare lo sguardo a 360º intorno: sembra la meravigliosa poppa rialzata di una vascello floreale che è l’Isola Bella! Si può ammirare dall’alto del meraviglioso Anfiteatro, con i fiori rosa e le statue (da qui gigantesche) che ti circondano; la parte nord, con deliziosi fiori bianchi e rossi e ortensie che scendono verso il lago e due pavoni giocano sull’erba verde attorno ad una vasca di ninfee; la parte sud: un vialetto circondato da fiori rossi e alberi ad alto fusto e, oltre il braccio di lago, gli hotel di Stresa sotto le montagne; poi l’est… un altro gioiello! Lo fotografo dall’alto e lo raggiungo svelto per godermelo da vicino.

Cosa vedere sul Lago Maggiore? Di certo i giardini dell'Isola Bella sono da non perdere!
La vista mozzafiato dei giardini degradanti sulla punta dell’Isola Bella, verso Stresa

Tra due torri c’è un giardinetto largo 20-25 metri con una grande vasca circolare di ninfee di tutti i colori, mentre attorno si snoda un labirinto geometrico di siepe bassa, che forma S sinuose e eleganti, e altri fiori rossi; qualche agrume in vaso – primi “abitanti” del giardino dei Borromeo – delimita la zona con una balaustra che guarda romanticamente verso Stresa. Insomma una meraviglia che non vorrei smettere di ammirare, ma la giornata è solo all’inizio, bisogna andare!

Isole Borromee cosa vedere

3. Isola dei Pescatori (o Superiore)

L'Isola dei pescatori è assolutamente da vedere quando si visita il Lago Maggiore
Barche sulla spiaggia dell’Isola dei Pescatori

Questo isolotto, più piccolo del precedente, è decisamente il più pittoresco delle Isole Borromee del Lago Maggiore. Il nome descrive quello che era: un piccolo borgo di pescatori in mezzo al lago, con la propria chiesa che domina l’abitato arrivando in battello in cinque minuti scarsi dall’Isola Bella. A differenza delle altre isole, qui non ci sono giardini o palazzi (quindi visitarla è gratis) e le vecchie colorate case dei pescatori sono diventate ristoranti per tutte le tasche: si può mangiare con 15€ a bordo lago, oppure godersi la vista sotto un pergolato verde di un hotel-ristorante in stile liberty, assaggiando specialità lacustri. Ad ogni modo, è il luogo perfetto dove pranzare a metà giornata, magari dopo aver girato in mezz’oretta i colorati vicoli del borgo. Da non perdere – come detto – la chiesetta che sbuca all’improvviso e conserva affreschi del ‘500 e il (minuscolo) museo dei pescatori con alcune reti, modellini di barche e spiegazioni sui pesci del lago. Per il resto non c’è altro e bisogna dire che con i tanti turisti sembra la metropolitana negli orari di punta; gli stessi vicoli sono a dire il vero un po’ deludenti perché non molto curati. Dopo aver ammirato il panorama dal viale alberato sulla punta dell’isoletta, torniamo verso l’imbarcadero mentre dei ragazzi fanno felici il bagno nel lago. Un po’ li invidio.

Isole Borromee foto

4. Isola Madre

Visitare l'Isola Madre e le Isole Borromee del Lago Maggiore
Il Palazzo dell’Isola Madre che spunta dai giardini arrivando col traghetto

Come dicono, fare due passi dopo mangiato aiuta a digerire e l’Isola Madre è quindi perfetta: è un grande pezzo di terra tondeggiante e rigoglioso nel bel mezzo del lago (a differenza delle altre due, vicine alla costa), tanto da rischiare di non riconoscerla rispetto alla retrostante Pallanza. Quindi prendiamo il traghetto e, passato Baveno, in 25-30 minuti la dovremmo raggiungere, anche se le imbarcazioni non sono orologi svizzeri e quindi, soprattutto nel pomeriggio, gli orari non sempre vengono rispettati; questa volta ci mettiamo ben 50 minuti!
Dal lago svetta riconoscibile nel verde il Palazzo, imponente e austero, che si erge sopra l’attracco. Con la chiesa a fianco, è l’unico edificio dell’isola, oltre ad un punto ristoro. Tutto il resto è un parco botanico con grandi varietà di piante provenienti da tutto il mondo, che sono riuscite ad attecchire per il clima mite del Lago Maggiore, dopo che inizialmente era nato come frutteto. A differenza dell’Isola Bella, dove tutte le architetture e le piante del giardino sono state piegate e adattate alla forma dell’isola e creare un giardino all’italiana, curatissimo nelle siepi e senza nemmeno un filo d’erba fuori posto, qua ci troviamo di fronte ad un giardino all’inglese: la vegetazione che cresce libera, intervallata qua e là da qualche zona più curata. Ne è un esempio il viale dei rododendri iniziale, una passeggiata di circa 200 metri con molte varietà appoggiate alla parete che costeggia il lago: peccato che non sia maggio per vederli in fiore!
Da lì si arriva ad un bel balcone che guarda verso nord, verso Pallanza che si stende tranquilla di fronte e prendendo una scalinata in pietra si entra nel cuore dell’isola, circondati da due ali di vegetazione fitta, tra cui si aprono misteriosi sentieri; visto che la curiosità è troppo forte, imbocco subito il primo a sinistra. Dopo qualche decina di metri sento un fruscio tra le sterpaglie, dietro una siepe: un animale è a due metri da me! Il fruscio però è forte, non è di certo un passerotto, è molto più grosso! Mi abbasso e eccolo, guardando sotto la siepe: un fagiano coloratissimo sta muovendo le sue zampe tra le foglie e passeggia tranquillo. Anche avvicinandomi un po’ per le foto rimane placido e si allontana lento. Continuando il cammino ne noto un altro, marrone, che si confonde tra le foglie, sulla sinistra, e poco più avanti un altro mi attraversa la strada. Insomma, è pieno di fagiani di tutti i colori e con piume e forme differenti! Con la mia fotocamera mi sembra essere un cacciatore di pokemon… pronto per acchiapparli tutti!!!

L'Isola Madre del Lago Maggiore è perfetta per scattare bellissime foto
Ecco il coloratissimo fagiano che si muoveva tra le foglie!

La mia “caccia” continua seguendo il sentiero che porta ad un grande spiazzo con moltissime gabbie di pappagallini: qui anche pavoni – stavolta blu – trotterellano tranquilli o riposano nell’erba; una bambina di 5-6 anni si avvicina ad uno di loro e gli dice: “Pagone, apri la coda!” Forse se avesse azzeccato il nome l’avrebbe ascoltata!
Poco distante c’è ancora la scalinata in pietra di prima che, dopo altri fagiani e altri pavoni, giunge in uno spiazzo rettangolare: il cortile posteriore del palazzo; lo domina un imponente cipresso dell’Himalaya, con le sue fronte morbide e cadenti, ma imbragato dopo che una tromba d’aria nel 2008 lo aveva abbattuto: un cartello spiega che da allora è in atto un’impresa di ingegneria botanica unica al mondo per tenerlo in vita e in piedi umidificandone di continuo le radici e coinvolgendo i guru del mestiere. Del resto anche in Asia la specie sta sparendo, è molto prezioso ed è il simbolo dell’isola!

Guida alle Isole Borromee del Lago Maggiore: i giardini dell'Isola Madre sono tra le cosa da vedere
L’imponente cipresso dell’Himalaya con le sue fronde cadenti nel cortile posteriore del palazzo

Invece, per assurdo, il Palazzo sembra stare peggio: l’intonaco esterno è scolorato come se fosse abbandonato da anni, anche se dentro invece è ben conservato. Però, una volta varcato l’ingresso con le due eleganti colonne di marmo, l’impressione di essere una casa-museo un po’ polverosa rimane, sarà per le tante teche che conservano giocattoli o memorabilia della famiglia o i cartelli di spiegazioni delle sale che mostrano il passare degli anni. Sembra quasi di visitare la casa della zia alla lontana che mantiene le cose come quando si è sposata! Il percorso però, sala dopo sala, è preciso e porta su e giù per i due piani principali, con la possibilità di bellissime vedute sui giardini esterni. Tutto sommato, l’unica cosa inquietante sono i manichini che, seppur mostrano bene i vestiti d’epoca dei servitori, sembrano pronti per un film horror; ma anche questo è pittoresco!

Vuoi visitare dei giardini meravigliosi? Non perderti le Isole Borromee del Lago Maggiore
I coloratissimi fiori e piante appoggiate al Palazzo nel viale delle Palme dell’Isola Madre

Superate altre sale con dei meravigliosi lampadari in vetro colorato e soffitti affrescati, eccoci di nuovo nel giardino, stavolta davanti. Questo però è curatissimo: scendendo una scalinata in pietra c’è una bellissima vasca tonda con ninfee e fiori di loto all’ombra di quattro palme, mentre dall’altro lato rispetto al palazzo c’è la chiesetta rossa di famiglia (purtroppo chiusa). Qui e nel viale delle palme che si apre di fronte al palazzo niente è fuori posto: edere crescono lungo le scalinate, piante fiorite lungo la base dell’edificio e circondano le finestre e sul muretto che dà sul lago, mentre fiori multicolori abbracciano il prato attorno alle palme; il contrasto con l’azzurro delicato del Lago è meraviglioso! Con quest’immagine impressa mi avvio all’uscita e all’imbarcadero: direzione terra ferma!

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5. I dintorni

Ovviamente ci sono molte bellezze lungo le sponde del Lago Maggiore che meriterebbero di essere visitate, su tutte i giardini di Villa Taranto a Pallanza, coloratissimi in tutte le stagioni (ho sentito dire) e la Rocca d’Angera, che si erge imperiosa e il cui biglietto è acquistabile con quello per le isole Borromee. Io però, dopo una passeggiata sul lungolago di Stresa ammirando i grand hotel, consiglio due luoghi molto vicini che completerebbero alla perfezione il tour giornaliero.

Il Parco Villa Pallavicino è assolutamente da vedere in una giornata trascorsa a Stresa sul Lago Maggiore
I bellissimi e tranquilli daini che si possono ammirare da vicino al Parco Villa Pallavicino

Il primo si trova proprio a Stresa e sono i giardini di Villa Pallavicino: lo so, altri giardini! Ma questi sono totalmente diversi: né arte né botanica, qui i grandi protagonisti sono gli animali: infatti nel parco – sotto l’ombrello di alti alberi che alleviano il caldo estivo – ne sono ospitati moltissimi, alcuni dei quali esotici come zebre, lama, fenicotteri, canguri, procioni e tantissimi e coloratissimi pappagalli. Quindi, oltre ai maniaci della fotografia, è consigliabile soprattutto alle famiglie con bambini piccoli, che andranno letteralmente in estasi: nella zona “fattoria” è pure possibile accarezzare le capre e i lama! Io ho apprezzato in particolare la zona dei giardini all’italiana, con fiori profumati, pergolati e statue con lo sfondo azzurro del Lago; la Villa invece è esclusa dalle visite.

Orta San Giulio è uno dei borghi più belli d'Italia e un luogo meraviglioso da visitare
Il romantico tramonto con le luci tenui sul Lago d’Orta e l’Isola di San Giulio

Altro luogo degno di nota è Orta San Giulio, perla piemontese e uno dei borghi d’Italia che dista mezz’oretta da Stresa. Lasciata l’auto all’ingresso del borgo, bisogna scendere la collina tra case in pietra e le vie strette fino ad arrivare a Piazza Motta, il cuore del borgo con i suoi edifici medievali affrescati e le case colorate e da dove si può ammirare una romantica vista dell’isola di San Giulio in mezzo al Lago d’Orta. Sembra uno scenario da film, con il campanile e le case colorate che si innalzano tra le acque, ma è tutto reale! Con il suo antico monastero, l’isola è raggiungibile in battello e visitabile, ma tutto il borgo merita, a partire dalla chiesa di Santa Maria Assunta. Anche prendere un aperitivo in piazza in attesa del tramonto è un’ottima idea, sia che lo si voglia ammirare dalle sponde del lago o salire fino al Sacro Monte in auto per goderselo dall’alto, ammirando il capolavoro della Natura sposarsi col capolavoro umano. Ad ogni modo, Orta San Giulio non deluderà!

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6. Considerazioni finali

Io ho visto sia i giardini di Villa Pallavicino che Orta San Giulio, approfittando della lunga giornata estiva, ma sono stato molto tirato e praticamente – Piazza Motta a parte – non ho visitato il borgo ed è un gran peccato. Se rimane tempo dopo la visita delle isole ti consiglio quindi di scegliere solo una destinazione, anche a seconda di chi viaggia con te ed i suoi gusti.
Tornando alle isole, anche senza alcun addetto, giardinieri esclusi, non ci si può perdere, perché hanno un’ottima organizzazione: basta seguire il percorso guidato per vedere tutto, sia nel palazzo Borromeo che nei giardini, anche se all’Isola Madre una mappa dei giardini potrebbe aiutare per notare le piante esotiche e i viali curati come quello dei glicini che altrimenti potrebbe sfuggire. Riguardo ai costi, è vero che si spende molto tra i biglietti e i traghetti, ma ne vale certamente la pena: come detto, sono luoghi che fanno sognare… Chiudendo gli occhi si può immaginare la regina d’Italia che viene ospitata nell’elegante palazzo oppure vedere Cenerentola che perde la sua scarpetta all’Isola Bella… Sono luoghi che devono essere assolutamente visitati almeno una volta e io non vedo l’ora di ritornarci in primavera!

Spero che il mio articolo ti possa essere utile. Fammi sapere che ne pensi lasciando un commento e seguimi sui miei canali social 🙂

 

Ecco altre foto della giornata:

Una delle meraviglie dell'Italia da vedere è il Palazzo Borromeo dell'Isola Bella
Gli stemmi in stucco sulle pareti che ti accompagnano salendo lo scalone di Palazzo Borromeo
Il Palazzo dell'Isola Bella è da vedere assolutamente visitando il Lago Maggiore
La magnifica collezione di dipinti nella galleria General Berthier del Palazzo dell’Isola Bella
Certamente uno dei posti più belli del Nord Italia, i giardini dell'Isola Bella sono assolutamente da vedere
Un’altra magnifica vista dei Giardini dell’Isola Bella, verso nord
Cosa visitare in Piemonte? Certamente i giardini meravigliosi dell'Isola Bella sul Lago Maggiore
La meravigliosa vista dei giardini dell’Isola Bella dalla cima dell’Anfiteatro
Cosa vedere sul Lago Maggiore? Isola Bella, Isola Madre e l'Isola dei Pescatori
Il borgo di Baveno visto dal battello
Guida alle isole Borromee: ecco cosa vedere e cosa mangiare
Cameriere in azione por portare il pranzo sul lungolago dell’Isola dei Pescatori
Cosa visitare sull'Isola dei Pescatori? La sua chiesa decorata è da vedere
L’interno decorato della chiesa dell’Isola dei Pescatori
Cosa visitare sul Lago Maggiore? L'isola dei Pescatori è da non perdere
Una delle pittoresche vie dell’Isola dei Pescatori
In Piemonte le Isole Borromee con i loro palazzi e giardini sono da vedere
Gli inquietanti manichini in uno dei corridoi del Palazzo dell’Isola Madre
Guida alle Isole Borromee: sull'Isola Madre bisogna visitare il Palazzo
I giocattoli o memorabilia legati al teatro della famiglia esposti nel palazzo
Guida alle Isole Borromee: ti porto alla loro scoperta!
Un soffitto decorato del palazzo dell’Isola Madre con il suo lampadario in vetro
Visitare le Isole Borromee: ecco il cortile dell'Isola Madre
La vasca con le ninfee e fiori del cortile del Palazzo dell’Isola Madre
il Lungolago di Stresa con i suoi lussuosi Grand Hotel è da vedere sul Lago Maggiore
Uno dei lussuosi Grand Hotel del lungolago di Stresa
A Stresa il bellissimo Parco Villa Pallavicino con i suoi animali è una grande attrazione del Lago Maggiore
Villa Pallavicino a Stresa con il suo circostante giardino che guarda il lago
A Stresa il bellissimo Parco Villa Pallavicino con i suoi animali è una grande attrazione del Lago Maggiore
Il simpatico ara blu e gialla nella sua gabbia
A Stresa il bellissimo Parco Villa Pallavicino con i suoi animali è una grande attrazione del Lago Maggiore
La zona dei “giardini” del Parco Villa Pallavicino
Uno dei Borghi più belli del Piemonte è Orta San Giulio, con il suo lago e le meravigliosa Piazza Motta
I bellissimi palazzi colorati di Piazza Motta a Orta San Giulio
Uno dei Borghi più belli del Piemonte è Orta San Giulio, con il suo lago e le meravigliosa Piazza Motta
La vista mozzafiato sull’Isola di San Giulio dal Sacro Monte di Orta San Giulio

 

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