Cosa vedere a Bellagio e frazioni: la perla del Lago di Como

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Quei due famosi rami del Lago di Como che volgono a settentrione si incontrano in un punto, dove le montagne toccano il lago e lasciano spazio a uno dei paesi più belli d’Italia: Bellagio. Posto poetico, da visitare almeno una volta nella vita: del resto Bellagio è perfetta per un weekend in Lombardia o per una gita fuori porta sul Lago di Como.
Ha uno stile semplice, ma dal fascino antico e curatissimo nei dettagli: questo è il segreto di Bellagio, rende l’ordinario straordinario! Luogo di villeggiatura, location da film… Bellagio è tutto! Troppo chic per il Manzoni, ma i giardini e i panorami hanno poi ispirato scrittori come Stendhal e musicisti come Lizst (per non parlare dei registi nel Novecento!). Pure il casinò Bellagio di Las Vegas è dedicato alla perla del Lago di Como (come è conosciuta Bellagio). Una gita a Bellagio è sempre un’ottima idea, specialmente in primavera quando fioriscono i giardini del lago. Ma cosa vedere a Bellagio? Ti porto con me nelle mie passeggiate sul lungolago di Bellagio e ad esplorare le frazioni dei dintorni di Bellagio.

  1. Storia di Bellagio
  2. Quando andare a Bellagio
  3. Come raggiungere Bellagio
  4. Il centro di Bellagio (il borgo)
  5. Le frazioni di Bellagio
  6. I panorami sopra Bellagio

Cosa vedere a Bellagio

1. Storia di Bellagio

Bellagio è uno dei paesi più belli d'Italia
La vasca delle ninfee di Villa Melzi

Dopo Insubri e Celti, arrivarono i Romani sul Lago di Como nel 196 a.C.. Giulio Cesare pensò che il Lario fosse un crocevia strategico: dopo aver rifondato Nova Comum (Como) creò un castrum militare (l’odierna Lenno) e uno gemello di fronte: nacque Bilacus. Si insediarono veterani provenienti da diverse parti dell’impero (soprattutto Grecia): questi importarono culture mediterranee come l’olivo e l’alloro, il castagno e il cipresso che oramai pare naturale. Tra i romani illustri spicca Plinio il Giovane, che qui aveva una villa in collina denominata “Tragoedia”; ma anche Virgilio parla di Bellagio. Era il perfetto luogo di svernamento dei militari prima di attraversare tramite Chiavenna il Passo dello Spluga.
Nel medioevo Bellagio sparì dalla grande storia. Accolse alcuni esuli della distruzione dell’Isola Comacina e partecipò alla Lega Lombarda come alleata di Milano, vincendo a Legnano sul Barbarossa (1176). Poi entrò nella Signoria dei Visconti e degli Sforza.

1.1 La fortuna di Bellagio

Come raggiungere Bellagio? In auto o in di per raggiungere Bellagio: in auto o in barca/traghetto
Vista di Bellagio dal traghetto

Dal Seicento in poi le sponde di Bellagio sono state decorate da stupende ville nobiliari con parchi meravigliosi, come testimoniano Villa Giulia, l’imponente Villa Melzi o il lussuoso Grand Hotel Villa Serbelloni; quest’ultimo costruito nel 1850 dal conte Frizzoni di Bergamo in stile impero misto a neoclassicismo, divenne durante la Belle Époque un hotel che accolse la nobiltà europea e negli anni ’50 del XX secolo divi di Hollywood e politici come Churchill, Kennedy e Al Pacino. Era nata la celebrità internazionale di Bellagio che dura tuttora. Pensa che diversi film famosi sono stati girati qui come la celebre passeggiata di De Niro in C’era una volta l’America; io stesso ho trovato il set dello spot di Dolce & Gabbana con Deva Cassel. 
Insomma: a Bellagio sei al centro del mondo!

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2. Quando andare a Bellagio

Bellagio è la perla del Lago di Como: è amata dai turisti internazionali
La bellezza di Bellagio in primavera

Sempre! In ogni stagione Bellagio regala qualcosa di unico ai visitatori. In primavera ci sono le straordinarie fioriture dei giardini (imperdibili quelli di Villa Melzi); d’estate i colori degli oleandri sul lungolago esaltano la vista su Bellagio, poi c’è la spiaggia per rinfrescarsi; in autunno le vie si svuotano per cui la visita è migliore e il foliage regala una cornice unica. L’unica stagione in cui offre meno è l’inverno, visto che chiudono anche diversi locali, ma le luci prima di Natale illuminano gli edifici del lungolago. 
Insomma è sempre il momento giusto per andare a vedere Bellagio! Ma se vuoi un consiglio, con le fioriture di primavera il Lago di Como è uno spettacolo.

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3. Come raggiungere Bellagio

Quando visitare Bellagio? In primavera con le fioriture dei giardini sul Lago di Como
Un traghetto raggiunge Bellagio

Hai due modi per raggiungere Bellagio: in auto o in barca/traghetto. In auto è piuttosto semplice: ci sono 3 strade che da sud raggiungono il paese arrivando da Como, da Lecco o dal centro del Triangolo Lariano. Vista la presenza di monti, le strade sono spesso tortuose e a volte strette, per cui si viaggia al di sotto dei 50 km/h (soprattutto da Lecco); al tempo stesso la strada regala paesaggi fantastici!
Trovare parcheggio non è semplice: se arrivi presto lungo il muro perimetrale di Villa Melzi ci sono parcheggi gratis, altrimenti devi accontentarti delle strisce blu a pagamento.
Se sei già sul Lago di Como raggiungi Bellagio col traghetto. Le tratte principali arrivano da Cadenabbia e Menaggio (dalla sponda comasca) e da Varenna (dal lecchese); puoi pure portare l’auto se vuoi proseguire con l’itinerario: il Triangolo Lariano ha diverse bellezze da scoprire che ho raccontato qui; altrimenti attraversa senza che è meglio. Si ferma a Bellagio anche l’aliscafo Como-Colico. 
Invece se non hai problemi di soldi arriva in motoscafo/watertaxi; quella è un’esperienza eccezionale!

cosa fare a Bellagio

4. Il centro di Bellagio (il Borgo)

Bellagio è la perla del Lago di Como: è stupenda
Uno stupendo angolo di Bellagio

Bellagio è un paese con tante frazioni che si arrampicano sui monti che chiudono a sud il paese. Il centro di Bellagio è quello che gli abitanti chiamano “il Borgo”, ovvero il centro storico; qui è nato e si sviluppato il paese, sul pendio di un promontorio che arriva al lago. È questo che i turisti visitano ed è assolutamente imperdibile: è certamente uno dei paesi più belli d’Italia. Le cose da fare assolutamente a Bellagio sono 6.

4.1 Visitare i giardini di Villa Melzi

I giardini di Villa Melzi sono da vedere a Bellagio
Il panorama di Villa Melzi e i suoi giardini

I giardini di Villa Melzi sono la gemma di Bellagio: vale la pena di visitare Bellagio solo per vederli (soprattutto in primavera). Distesi come una bella addormentata lungo la sponda del Lago di Como a sud del centro storico, sono un incanto per gli occhi. Qui ho scattato alcune delle mie foto più belle in assoluto: sia nell’affascinante giardino giapponese dalle sfumature eccezionali all’inizio, sia attorno al piccolo padiglione moresco affacciato sul lago, sia cogliendo la maestosa villa dall’alto con l’eccezionale panorama della sponda comasca come sfondo; oppure ancora con la vasca della fontana piena di ninfee e papere della terrazza.
Poi gli alberi secolari e strani, la statua di Dante e Beatrice e le altre sparse per il giardino e attorno alla villa, il viale dei platani, le serre… c’è pure una gondola veneziana! Posto super romantico e imperdibile! Del resto è uno dei Grandi Giardini Italiani.

Storia di Villa Melzi

Il padiglione moresco è una bellezza dei giardini di Villa Melzi a Bellagio
Il padiglione moresco

La villa è legata indissolubilmente alla figura di Francesco Melzi d’Eril, milanese illuminato e colto divenuto vicepresidente della Repubblica Italiana in età napoleonica (1802-1805). Oltre la sua dimora a Milano, volle una residenza estiva e scelse il clima mite di Bellagio. È opera dell’architetto Giocondo Albertolli, mentre per il parco chiamò Luigi Canonica e Luigi Villoresi, già creatori del Parco di Monza.
Nel 1810 la villa neoclassica era pronta: immagino che la vista mozzafiato colpì lo stesso Francesco Melzi! Il parco allungato lungo la costa a ridosso della collina fu studiato per dilatare lo spazio. I dettagli del giardino rievocano l’epoca e la vita del proprietario: ad esempio c’è una antica statua egizia proveniente dalla campagna d’Egitto di Napoleone, mentre tanti cimeli dei tempi della Repubblica Italiana sono raccolti nell’orangerie: un sorprendente piccolo museo napoleonico! Infine c’è la cappella gentilizia della famiglia Melzi, in stupendo stile neoclassico, con le tombe di famiglia e pregevoli sculture.
Tuttora la villa è abitata da un discendente, quindi non visitabile: che peccato!

Le fioriture e i colori del giardino

A Bellagio bisogna vedere i colori dei giardini di Villa Melzi
Azalee in fiore in primavera

Visitare i giardini di Villa Melzi è come sognare. Che posto incredibile! I pendii dolci scendono verso il lago, con l’erba verde sempre perfettamente tagliata che si alterna a siepi e macchie di azalee; in primavera regalano colori sfavillanti come il fucsia. Il bianco della villa, dei vialetti sassosi e delle statue sparse contrasta col blu del lago che sembra che puoi toccare: è solo qualche metro più sotto. Le frondose chiome degli alberi dove puoi scorgere fuggenti scoiattoli sono la straordinaria cornice, alternate ai colori delle distese di camelie e rododendri giganti dalle fioriture favolose. Interessanti le piante esotiche e rare dal grande valore botanico provenienti da tutto il mondo, come il Ginkgo biloba, il Cedro del Giappone o l’Albero dei tulipani.
Tutto è idilliaco: perciò il musicista Lizst e Stendhal – ospiti della villa –  ne trassero ispirazione. È uno dei posti da vedere in Lombardia.

4.2 Camminare sul Lungolago di Bellagio

Cosa vedere a Bellagio? I colori del lungolago di Bellagio
Oleandri in fiore sul Lungolago

Usciamo da Villa Melzi e camminiamo verso il centro. Siamo sul lungolago di Bellagio, ciò che rimane più impresso ai visitatori. I colori delle aiuole del Lungolago Europa sono una meraviglia, specialmente d’estate con gli oleandri in piena fioritura. La scalinata nel lago è il punto migliore per fotografare il centro: sporge perciò riesci a vedere meglio gli edifici affacciati sull’acqua, il campanile che svetta e il promontorio come sfondo.
Superato l’imbarcadero dei traghetti –  sempre un po’ caotico – torni nella calma chic del lungo Lario, dove si alternano i tavolini dei bar all’aperto sotto i pergolati ai negozi di lusso apprezzatissimi dai turisti internazionali. Oltre l’Hotel Metropole che fa da sbarramento, riparte il lungolago con Piazza Giuseppe Mazzini (anche se è una strada); trovi altri attracchi, un filare di alberi per riposare all’ombra e splendidi edifici rivolti al sole. Ma la cosa più bella è il porticato sotto, pieno di negozi vivaci e tavolini di ristoranti o bar dove le persone chiacchierano amabilmente; a volte c’è pure musica! Le arcate e la gente regalano pure foto fantastiche!

4.3 Girare le pittoresche vie del centro storico

Cosa vedere a Bellagio? La Salita Serbelloni tra case e negozi
La famosa foto della Salita Serbelloni

Però il punto più sorprendente di Bellagio sono le scalinate che risalgono il pendio chiamate “salite”. Regalano scorci stupendi perché alternano case decorate con vasi e fiori, insegne pubblicitarie e qualche ristorante; come sempre, stile semplice ma delizioso. Se ti giri poi vedi il lago. Se non fosse per la fatica, sarebbe da percorrerle tutte! La più famosa è la Salita Serbelloni: essendo ampia la costeggiano tanti negozi e ristoranti. È imperdibile!
In cima, la Salita Serbelloni ha il punto fotograficamente più iconico di Bellagio: una vista meravigliosa tra le case pittoresche! Da lì, girando a sinistra, si percorre la via principale del centro di Bellagio, tra altri negozi graziosi, portali e insegne antiche e scorci stupendi come nella piazzetta che si apre improvvisa o il campanile che si vede tra le case. Ne parlano poco, ma le pittoresche vie di Bellagio sono fantastiche!

La Basilica di San Giacomo

La Basilica di San Giacomo di Bellagio è del XII secolo in stile romanico
Scorcio con la basilica di San Giacomo

Infine raggiungi la bella Piazza della Chiesa; tra gli edifici colorati svetta la Basilica di San Giacomo in stile romanico. Del XII secolo, fu profondamente modificata nel Seicento per poi ritornare allo stile originale con un restauro nel ‘900. Fuori è in pietra a vista e dice poco, ma dentro lo stile antico è affascinante nonostante sia un po’ cupo per la pietra scura usata. Sul fondo colpiscono subito le tre absidi rialzate con il bell’altare barocco al centro, mentre un pregevole ambone coi simboli degli evangelisti è a sinistra. La tre navate sono decorate da una scultura lignea barocca del Cristo Deposto di scuola spagnola e quadri interessanti: due sono attribuiti al Foppa e al Perugino.

4.4 Visitare il Parco di Villa Serbelloni

Villa Serbelloni è tra le cose da vedere a Bellagio
Villa Serbelloni domina Bellagio (vista dal traghetto)

Una delle attrazioni più interessanti ma meno visitate di Bellagio è il Parco di Villa Serbelloni, sul promontorio incipiente sul Borgo. È enorme: ci sono ben 18km tra strade e sentieri! Attenzione però a non confonderla col Grand Hotel Villa Serbelloni che si trova sul lungolago (è capitato anche a me): l’hotel è del 1850… la villa è rinascimentale. Hanno due storie totalmente differenti!
Secondo la tradizione, Plinio il Giovane aveva la sua villa proprio sul promontorio; non ne è stata trovata traccia, ma insediarsi lì era motivo di prestigio. Infatti la gialla Villa Serbelloni è dominante su Bellagio: lo si vede bene arrivando in traghetto.

Storia di Villa Serbelloni

Villa Serbelloni è una villa storica sul promontorio di Bellagio immersa nel parco
Villa Serbelloni immersa nel suo parco

Il promontorio di Bellagio è un punto chiave del Lago di Como; chi lo possedeva aveva il controllo del lago e delle tasse di transito. Perciò trovi sulla punta rovine del castello dell’XI secolo, distrutto nel 1375 quando Milano lo conquistò.
Un amico del duca Ludovico il Moro – Marchesino Stanga – acquistò i terreni e nel 1489 costruì la villa con soli fini abitativi. Dopo un incendio, la famiglia Sfondrati la ricostruì nel 1539 come la puoi vedere oggi: è grandissima e a forma a U. Il promontorio la ripara dal vento freddo e ha vista sui due rami e su tutto il paese: è nel punto migliore! 
Nel 1788 Alessandro Serbelloni ereditò la proprietà e si impegnò per abbellirla. Importò il 90% degli alberi da Cina e Giappone e costruì le strade interne e grotte artificiali che impressionarono l’imperatore Francesco I d’Austria. Inoltre creò una mensa per le 15 famiglie che curavano il parco. La famiglia Serbelloni possedeva tutto, dalla montagna al lago. Mantennero la villa fino al 1907, quando il periodo di gloria passò. Così vendettero al Grand Hotel che la trasformò in albergo.
L’americana Ella Walker soggiornò qui e si innamorò del posto; quando seppe che era in vendita, lo comprò. Nel 1932 sposò in terze nozze il principe Alexander Della Torre Tasso (lo stesso del Castello di Duino e discendente da Cornello dei Tasso: li trovo ovunque!). La principessa era amatissima a Bellagio e visse a Villa Serbelloni fino al 1959; non avendo eredi, lasciò tutto in eredità alla Fondazione Rockefeller di New York che tuttora mantiene il parco.

Come è gestita Villa Serbelloni ora

La Fondazione Rockefeller ha deciso di gestire Villa Serbelloni a Bellagio come centro conferenze e studi
Un idilliaco edificio del parco

La Fondazione Rockefeller ha deciso di gestire Villa Serbelloni senza trarne profitto, mantenendo un radicato rapporto con Bellagio; tuttora ci lavorano 40 persone della zona: solo la direttrice è americana. Pure il ricavato delle visite va al Comune.
Ma quindi come lo usa? La Fondazione Rockefeller utilizza il parco per conferenze e come centro studi. I tanti edifici sono stati costruiti tutti dal 1530 al Settecento: poi niente è stato aggiunto; avevano uso agricolo (villa a parte, ovviamente). La Fondazione li ha trasformati: quelli grandi in centro conferenze, i piccoli in centri studi, lasciati agli ospiti per rilassarsi e trovare ispirazione.
Si candidano da tutto il mondo per venire qui, facendo richiesta sul sito. Poi la commissione stila la graduatoria per trovare al massimo 15 persone al mese con vitto e alloggio tutto compreso; 120 persone all’anno, in totale 50 insieme, perché bisogna godersi la pace e la tranquillità!

Visita del Parco di Villa Serbelloni

Villa Serbelloni è una delle cose da vedere a Bellagio
La vista su Bellagio dal parco

I 20 ettari di parco coprono quasi tutto il promontorio di Bellagio, da una sponda all’altra. La visita è di 1:30h e costa 9€. Ti accompagna la guida di Promo Bellagio e il punto di ritrovo è la Torre delle Arti dell’XI secolo in Piazza della Chiesa.
Aperto il cancello a fianco, comincia la visita con un bel panorama della chiesa e il lago come sfondo. Ti accorgi subito che è un enorme parco naturale (non un giardino botanico stile Villa Melzi o Villa Carlotta): gli alberi portati dalla Cina e dal mondo non si notano. Che posto stupendo per passeggiare!
Presto incontri le casette sparse adibite a centro studi. A ciascuno ne viene assegnata una, per scrivere, meditare… Dentro c’è solo una sedia e un tavolo, così non hai distrazioni; manca pure il bagno! Del resto chi è ospitato vive nella villa cinquecentesca: si viene qui anche per condividere spazi e idee.
L’ispirazione è assicurata: gli scorci naturalistici, il pendio, le viste che regala su entrambi i rami del Lago di Como sono eccezionali! Poco dopo trovi una terrazza panoramica con vista sul borgo: si domina la chiesa di Bellagio col campanile che spunta in basso e puoi vedere chi gira in piazza: toh, oggi stanno girando lo spot di Dolce&Gabbana!
Superata la statua di Plinio il Giovane, sali nella parte alta del promontorio, sfiorando solo da lontano Villa Serbelloni; l’unica pecca del tour è proprio questa.
Poi dominano i panorami: prima lo sguardo spazio sulla parte sud di Bellagio con le frazioni; arrivati in cima trovi i ruderi del castello (e di una chiesa) e la vista sul centro lago e Varenna sull’altra sponda. Questa parte rocciosa a picco era praticamente una fortificazione naturale! La discesa nel bosco ti riporta fuori. 

4.5 Mangiare in uno dei locali tipici

Dove mangiare a Bellagio? Tanti ristoranti ottimi, come la Trattoria S. Giacomo
L’antipasto di lago della Trattoria San Giacomo

Tornato in piazza, è ora di pranzo. Non c’è cosa migliore che assaggiare le specialità locali.
Ma dove mangiare a Bellagio? Ti consiglio i due ristoranti che ho provato, entrambi disseminati tra le affascinanti vie del Borgo; infatti tra le salite trovi ristoranti di qualità. Io sono stato al Ristorante Barchetta: il suo ingresso con l’insegna è pure stupendo da fotografare! Lì ho provato il riso in cagnone con pesce persico, ricetta tipica dei laghi lombardi; anche sul lago d’Iseo a Lovere l’avevo assaggiato!  
L’altro ristorante che consiglio è la Trattoria S. Giacomo in cima alla Salita Serbelloni sulla sinistra. Qualche tavolino sulla via, altri dentro… atmosfera familiare. Ma soprattutto piatti con prodotti locali e un’ottima cantina per chi ama il vino. Lì ho scelto l’antipasto di lago con tris di pesce con tre cotture diverse e poi tagliolini al missoltino, pesce essiccato tipico di Bellagio. Tutto buonissimo!

4.6 Arrivare a Punta Spartivento

A Punta Spartivento si dividono i due rami del Lago di Como
Panorama verso nord da Punta Spartivento

Altro punto imperdibile di Bellagio è Punta Spartivento, dove si dividono i due rami del Lago di Como. Lo raggiungi in 10 minuti a piedi percorrendo via Eugenio Vitali; passi tra muri anonimi di ville nascoste. Ad un certo punto la strada scende e si apre il panorama. Meraviglioso: il centro del Lago di Como si spalanca davanti a te in un azzurro intenso.
Qui trovi il Ristorante La Punta, puoi fare escursioni in motoscafo, ma soprattutto goderti la pace di questo posto; alcuni ammirano il lago sulle panchine del Parchetto della Punta, altri percorrono il frangiflutti che ripara le barche per scattare una foto con sfondo il lago. A sinistra il lato comasco dove si nota Menaggio; a destra il lato lecchese con Varenna in evidenza; in mezzo le montagne che incorniciano perfettamente il panorama!
C’è pure una spiaggetta che viene utile d’estate.

4.7 Il resto da vedere a Bellagio

Villa Giulia a Bellagio è una delle ville più belle del Lago di Como
Villa Giulia, altra meraviglia di Bellagio

Ci sarebbe altro da vedere a Bellagio, tra negozi tradizionali, tradizioni locali e storie da ascoltare. O semplicemente ville meravigliose che però sono chiuse al pubblico. Ho già parlato del Grand Hotel Villa Serbelloni che puoi solo ammirare da fuori (o dalle foto su Instagram dei suoi ospiti: che invidia quelle a bordo piscina!). Notevole è anche Villa Giulia, edificata a fine Settecento in stile neoclassico dal conte Pietro Venini, intitolandola alla moglie. È semplicemente straordinaria: il conte volle avere la vista su entrambi i rami del Lago, per cui comprò e spianò i terreni creando il vialone di 820 metri che puoi vedere ancora oggi! Ma non finisce qui: la proprietà comprende anche un bosco, un frutteto e un’antica villa abbandonata; c’è pure un meraviglioso giardino all’italiana che purtroppo rimane nascosto dietro la villa se ti fermi ad ammirarla sulla strada verso Lecco.

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5. Le frazioni di Bellagio

Pescallo è la frazione più bella e pittoresca di Bellagio
Un pittoresco scorcio di Pescallo

Come detto, Bellagio ha tantissime frazioni… pensa che pure il Monte San Primo (1.682m) fa parte del comune di Bellagio! È il monte più alto del Triangolo Lariano e offre una vista fantastica: ci sono pure gli impianti di sci! Io però giro d’estate e non sono un alpinista; perciò ho visto le frazioni più belle e interessanti nei dintorni del Borgo, quelle che visitate solo dai locali e dagli intenditori. Infine sono andato ad ammirare i panorami più affascinanti di Bellagio (ma facilmente raggiungibili in auto).

5.1 Pescallo

La casa ricoperta d'edera è il simbolo di Pescallo, frazione di Bellagio
La famosa casa ricoperta d’edera di Pescallo

Pescallo è la frazione più famosa di Bellagio e si trova sulla costa est, verso Lecco. È nata nel punto dove il promontorio lascia un piccolo spazio pianeggiante e un’insenatura naturale dove è stato ricavato il porticciolo.
La raggiungi velocemente in auto, lasciando l’auto nell’apposito parcheggio senza pagare (e senza entrare nella ztl). Camminando trovi la splendida piazzetta con case colorate e tante piante su un lato; passato un arco decorato da fiori ecco il porticciolo con le barche sonnecchianti dove si affaccia una torretta: fa ancora parte delle case di Villa Serbelloni (il parco arriva fin qui)! Poi la famosa casa ad angolo tutta ricoperta di edera e tutt’intorno stradine e vicoli che regalano viste bellissime tra le case colorate e dettagli preziosi. La luce non era ottimale, ma ho fatto qualche ottima foto; case graziose e misteriose, sali e scendi, tanti fiori e vegetazione che le rende affascinanti, un gatto che riposava… Tutto molto interessante: Pescallo è super pittoresca! I lampioni dallo stile retrò sono pieni di ragnatele come se non fossero puliti da 30 anni! Qui lo sfarzo di Bellagio è già un ricordo: è un posto molto popolare e semplice. 

5.2 Loppia

Loppia è la frazione di Bellagio che si trova appena sotto Villa Melzi
Scorcio di Loppia

Al contrario, Loppia si trova sulla costa ovest, appena sotto Villa Melzi; la cappella gentilizia si vede meglio da qui! Le case che si affacciano al cancello della villa ne hanno assorbito un po’ l’eleganza, coniugata alla semplicità e pragmaticità lombarda.
Trovi la tranquilla darsena dove puoi vedere le tipiche imbarcazioni Lucie; accanto sotto a un grosso albero un ristorante dall’eccezionale atmosfera; un cameriere dà da mangiare a un’anatra con anatroccoli vivaci. In fondo invece si arriva a una spiaggetta nascosta.
Una scalinata in salita nel verde porta all’isolata chiesa romanica di Santa Maria, con lo slanciato campanile in pietra tipico del Lago di Como; faceva parte di un monastero benedettino femminile, distrutto quando il proprietario di Villa Giulia decise di creare il suo vialone; la scalinata (detta “scalotta”) ne è l’inizio: la villa da qui non si vede (ma dalla strada per Como sì).

5.3 San Giovanni

San Giovanni è la frazione principale di Bellagio con la chiesa accanto alla darsena
La darsena e la chiesa di San Giovanni

Da lì sono arrivato a San Giovanni, la frazione principale di Bellagio. Il suo grande parcheggio l’ho sfruttato anche per raggiungere a piedi Loppia.
Sono solo 4 strade: praticamente è un piccolo borgo! Se procedi sulla strada verso Como non lo vedi e rischi di ignorarlo. Al contrario dal lago è impossibile non notare l’alta chiesa di San Giovanni Battista e la darsena di fronte con tante barche attraccate. La chiesa purtroppo l’ho trovata chiusa, per cui ho ammirato i ragazzi che prendevano il sole di luglio sul muro del porticciolo e facevano il bagno nel Lago di Como.
Poi ho girato tra le vie tranquille e solitarie; ad un certo punto ho sentito un folata di aria fresca e refrigerante che portava anche il profumo dei gelsomini! Infine mi sono fermato al bar con le sedie fuori all’ingresso del borgo dove ho preso un te.

La spiaggia di San Giovanni

Tra le spiagge più belle del Lago di Como c'è la spiaggia pubblica di Bellagio
La spiaggia di San Giovanni: che vista che ha!

Non ho visitato il Museo degli Strumenti per la navigazione, ma ho deciso di andare alla spiaggia di San Giovanni che mi hanno consigliato; si raggiunge con una stradina che costeggia un torrente partendo dalla strada principale. È la spiaggia pubblica di Bellagio! Regala una gran vista su Bellagio con Villa Melzi in primo piano e sulla sponda comasca di fronte; tante persone d’estate vengono a fare il bagno sdraiandosi sulla grande spiaggia sassosa. Io sono arrivato verso le 17:30 e ho trovato tanta gente che se ne andava, ma c’era comunque tanta altra gente in spiaggia. Trovi un bar, si può pure noleggiare un lettino e tuffarsi dalle piattaforme galleggianti. Chi se l’aspettava a Bellagio sul Lago di Como?! 
Imperdibile per i locali e i turisti che cercano sollievo dal caldo dell’estate.

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6. I panorami sopra Bellagio

Cos’altro vedere a Bellagio? Ci sarebbero tante altre frazioni; le vedi segnalate coi cartelli stradali marroni mentre giri in auto. Io per chiudere in bellezza la giornata decido di andare ad ammirare i panorami più belli sopra a Bellagio. Ritorniamo verso Villa Melzi, passiamo davanti a Villa Giulia e alla rotonda seguiamo le indicazioni “San Primo”, prendendo la strada che taglia verso l’interno (e non per Lecco).
Dopo 2,5km incontriamo il primo punto panoramico, dove c’è la Trattoria La Busciona; lascio l’auto nello spiazzo a destra per ammirare velocemente la bella vista: siamo già abbastanza in alto, ma la vegetazione e i fili dell’elettricità la rovinano.

6.1 La Trattoria Baita Belvedere

Dalla Trattoria Baita Belvedere si gode uno dei migliori panorami sul Lago di Como
Il panorama dalla Trattoria Baita Belvedere

Salendo ancora per 1km svoltiamo nella deviazione verso “Chevio – Belvedere Macallè”; circa 200m e giriamo a sinistra seguendo il cartello per la Trattoria Baita/Belvedere di cui avevo sentito parlare da tempo. La strada si fa tortuosa e trovo un paio di tornanti: sale parecchio e diventa sterrata; mi sarò mica perso?! Passo addirittura vicino a cavalli e mucche che pascolano tranquilli! E invece no: lascio la macchina nel “parcheggio” della trattoria e dopo poco ecco la casa nascosta nella vegetazione. È presto per cenare, così ho chiesto al proprietario se potevo fotografare dal terrazzo dove ci sono i tavoli apparecchiati. Che vista eccezionale! La punta di Bellagio si butta nel Lago davanti a te, dividendo i due rami. In basso trovi le frazioni appena visitate; in particolare si distingue San Giovanni con la chiesa bianca. Siamo molto più in alto e siamo saliti in pochissimi chilometri! Posto pure super romantico.

6.2 Il Belvedere Makallé

Dal Belvedere Makallé hai un panorama eccezionale sul Lago di Como
Il panorama dal Belvedere Makallé

Più avanti sul sentiero c’è l’altro belvedere, il Belvedere Makallé: continuo a camminare oltre la trattoria per 5-10 minuti e in mezzo al bosco tra eriche, ciclamini in fiore e alberi altissimi sulla sinistra scovo un muretto in pietra semicircolare dove la vista forse è ancora migliore ! Davvero Eccezionale! C’era una coppietta, per cui faccio velocemente al panorama mozzafiato: si vede quasi mezzo Lago di Como!
Il titolare della trattoria me ne ha consigliato pure un altro, ancora più faticoso perché bisogna salire un sentiero per un pezzo. Ma è chiaro: più sali la montagna e più la vista migliora! Io ho descritto i 3 punti panoramici sopra Bellagio più facilmente raggiungibili.

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Così termina il mio tour per descrivere cosa vedere a Bellagio. Spero che possa esserti stato d’aiuto. Se ti è piaciuto l’articolo condividilo, mentre se hai qualche domanda scrivila sotto. Segui già i miei canali social?

 

 

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2 pensieri su “Cosa vedere a Bellagio e frazioni: la perla del Lago di Como

  1. Alderane Lima

    Esse lugar é simplesmente INCRÍVEL!!! Já fui e pretendo voltar. Vi que tem muitos lugares ainda pra conhecer. O texto muito bem escrito, consegui visualizar a história, a cultura, a culinária, etc!! Parabéns!!

    1. Srake

      Muito muito muito obrigado pelas palavras gentiles. Estou feliz de fazer tudo isso em voce e de ter levado você ai. Bellagio e o Lago de Como são lugares increiveis 😃😃😃

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