Cosa vedere a Cefalonia in vacanza: quante meraviglie!

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Un’isola rocciosa e montuosa, forse a prima vista inospitale, dove la natura aspra ancora regna sovrana; il clima mite fa cresce alberi verdeggianti che la coprono interamente. Questa è Cefalonia, una destinazione turistica perfetta per chi cerca tranquillità, gentilezza degli abitanti e meraviglie da scovare (a partire dalle spiagge da sogno!). Cefalonia infatti è una delle isole più belle della Grecia e una delle 10 migliori isole d’Europa secondo Tripadvisor; ha tracce che partono dal Paleolitico, passano da Ulisse e arrivano fino al purtroppo celebre eccidio di Cefalonia della Seconda Guerra Mondiale. Ho trascorso una stupenda vacanza a Cefalonia tra meraviglie della natura come la Grotta di Melissani, paesi pittoreschi e colorati come Fiskardo e Assos e spiagge da sogno come Myrtos Beach e Xi Beach. Ti racconto cosa vedere a Cefalonia e cosa fare a Cefalonia in 5 giorni.

  1. Storia di Cefalonia
  2. Introduzione a Cefalonia
  3. 1° Giorno: Argostoli
  4. 2° Giorno: la zona di Sami
  5. 3° Giorno: Itaca e ritorno
  6. 4° Giorno: la parte nord
  7. 5° Giorno: la penisola di Paliki

cosa vedere a Cefalonia

1. Storia di Cefalonia

Il castello veneziano di San Giorgio difendeva la capitale di Cefalonia
Il castello veneziano di San Giorgio difendeva la capitale di Cefalonia

Per raccontare la Cefalonia attuale bisogna partire da una data: agosto 1953, quando quattro terrificanti terremoti devastarono l’isola abbattendo gran parte delle costruzioni e costringendo molti abitanti ad emigrare. Perciò la popolazione sull’isola è ancora limitata e le cittadine hanno un caratteristiche moderne e poco aggraziate; ma la bellezza c’è e va scoperta con pazienza, come le perle nel mare. Infatti Cefalonia è abitata da sempre: sono state trovate tracce fin dal Paleolitico. Durante il periodo miceneo Ulisse probabilmente visse qui: è credibile che Cefalonia e Itaca fossero unite (prima di un altro terribile terremoto), anche perché le pinete del monte Ainos erano perfette per produrre imbarcazioni… le sfruttarono perfino i Veneziani! Sami fu un’importante poleis greca, passata poi sotto il dominio Romano. Durante il regno bizantino perse progressivamente importanza e per tutto il Quattrocento soffrì le incursioni dei pirati Ottomani. La Repubblica di Venezia portò la pace e un lungo periodo di benessere (1500-1797): sorsero fortezze e nel ‘700 fondarono Argostoli, la nuova capitale. Dopo l’era napoleonica, Cefalonia passò sotto protettorato britannico: faceva parte degli “Stati Uniti delle Isole Ioniche”. Dopo alcune schermaglie con gli inglesi, nel 1864 le isole ioniche vennero annesse alla Grecia.
Una pagina nera di storia si compì nella Seconda Guerra Mondiale con l’eccidio di Cefalonia operato dai nazisti verso gli italiani. Il terremoto del 1953 acuì la distruzione della guerra, ma ha mostrato la forza e lo spirito degli abitanti che hanno ricostruito tutte le città, conservando il salvabile e rendendo l’isola la destinazione turistica che è oggi.

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2. Introduzione a Cefalonia

La scritta "I love Kefalonia" sul lungomare di Argostoli è da vedere
La scritta “I love Kefalonia” sul lungomare di Argostoli

Cefalonia appare con le rocce a picco sul mare, con case e alloggi turistici nel verde, tra pini e vegetazione mediterranea ed il mare blu intenso. L’isola è sorprendentemente grande: è la più estesa delle Isole Ionie e la sesta più grande di tutta la Grecia. Al centro si staglia il Monte Eno, alto 1628m; tutto questo dimostra che non è facile da girare ed è necessaria un’auto per muoversi tra le strade tortuose. In alternativa si può scegliere una destinazione e rimanere in quella zona, come il sud dell’isola, conosciuto per le spiagge e la vita notturna. Ma se vuoi conoscere la vera Cefalonia e ammirare le sue molte bellezze fai come me: noleggia un’auto e gira più che puoi.

2.1 Dove alloggiare a Cefalonia

L'Aggelos Hotel di Argostoli è dove alloggiare a Cefalonia
La mia camera dell’Aggelos Hotel

Argostoli è la capitale di Cefalonia, costruita su una piccola penisola collinare che si prolunga nel mare; qui abitano 10.000 dei quasi 36.000 abitanti di tutta Cefalonia. Visto che si trova a metà dell’isola, Argostoli è il punto migliore dove alloggiare per visitare tutta l’isola; alla grande rotonda posta a sud della città puoi scegliere la direzione: andando dritto visiterai il sud dell’isola, svoltando a sinistra raggiungerai il centro e il nord di Cefalonia. Inoltre Argostoli ha una lunga zona pedonale per passeggiare la sera, negozi e un buon numero di ristoranti e hotel tra cui scegliere.
Io ho alloggiato all’Aggelos Hotel, in via Ioannou Metaxa 11; si trova a nord di Argostoli, una zona tranquilla di fronte alla baia; così hai sempre un buongiorno vista mare e trovi facilmente parcheggio per l’auto. Poi lo staff è super gentile, parla un po’ italiano ed è sempre a tua disposizione.

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3. Cosa vedere ad Argostoli

La chiesa di San Spiridione è da vedere a Argostoli, a Cefalonia
L’iconostasi della chiesa di San Spiridione

Tra i servizi proposti dall’Aggelos Hotel c’è anche una bicicletta per poter girare. Visto che Argostoli non è piccola, la prendo volentieri. Comunque si gira bene anche a piedi.
Come detto, i Veneziani crearono nel 1757 la città di Argostoli come capitale di Cefalonia, in un porto naturale tra i più grandi del Mediterraneo; tuttora il porto è il fulcro della vita cittadina: porta merci e turisti, anche delle grandi navi da crociera. La mattina presto col ritorno dei pescatori puoi ammirare le tartarughe marine nuotare e cibarsi del pesce in eccesso che gli viene lanciato.
La città si sviluppa solo nel versante interno della baia, con vie parallele al mare; la parte in collina è praticamente residenziale: i palazzi e i monumenti sono in piano; i punti salienti di Argostoli sono due: il lungomare e Lithostroto, la via pedonale principale piena di negozi, monumenti e bar.

3.1 Il lungomare e il Ponte De Bosset

Dal Ponte de Bosset hai una fantastica vista di Argostoli a Cefalonia
La vista su Argostoli dal Ponte de Bosset

Superato il porto, il lungomare di Argostoli diventa curato, con palme e panchine a decorarlo. C’è pure la scritta “I love Kefalonia” dove la gente si fa le foto. Domina l’atmosfera popolare e tranquilla, fatta di negozi di frutta, piccoli bar e gente locale che passeggia e chiacchiera.
Continuando raggiungo il Ponte De Bosset: collega all’altra sponda della baia e sembra galleggiare appena sul mare… La cosa strana è che addirittura fa due curve a zigzag! Percorrendolo noti che il mare è pieno di pesci e le acque basse: ci credo che vengono le tartarughe la mattina! Da qui hai un fantastico panorama su Argostoli che pare sdraiata davanti a te. Comunque è tutto molto spartano: gli sportelli dei lampioni sono chiusi con lo scotch e pure il cavo che porta al faretto per illuminare un piccolo obelisco in mare non è per niente nascosto! Tutto molto mediterraneo…

3.2 La via principale (Lithostroto)

Cosa vedere ad Argostoli a Cefalonia? Percorri il Lithostroto, la via principale
Scorcio del Lithostroto con la Torre dell’Orologio

Parallela al mare si estende una bella via pedonale che attraversa Argostoli, tra negozi di souvenir, hotel e ristoranti; praticamente tutti i monumenti si trovano qui. Si chiama in diversi modi, ma gli abitanti la chiamano genericamente Lithostroto. A sud parte da via Andrea Metaxa e regala subito un bellissimo scorcio con la torre di Piazza Campana (Platia Kampanas o Bell Square); la torre dell’orologio dà il nome alla piazza, ricostruita com’era prima del terremoto; ma ti accorgi subito che il fascino è moderno, per nulla antico. Comunque molti bar affascinanti con tavolini all’aperto come il Cafe Boheme o il Libretto; senza dubbio è ciò che regala fascino al Lithostroto.
Passeggiando noti due chiese: prima la gialla chiesa cattolica di San Nicolas – essenziale anche dentro – poi la chiesa di San Spiridione (Agios Spiridon); questa è decisamente interessante, nonostante l’esterno semplice: colpiscono subito i dipinti cupi sulla volta, ma è preziosa l’iconostasi in legno intagliato e dorato con le icone dei santi. Attorno alla chiesa ci sono altri bar molto frequentati, ma proseguendo oltre trovi solo boutique e negozi di souvenir fino all’enorme piazza Vallianu, con la statua dell’omonimo armatore al centro. Questa è il centro della vita serale di Argostoli.

3.3 Il resto da vedere a Argostoli

Statua del poeta Nikos Kavvadias sul lungomare di Argostoli a Cefalonia
Statua di Nikos Kavvadias sul lungomare

In meno di un’ora si gira tutta Argostoli. Ma chi ha tempo e volesse approfondire può andare ad ammirare la Kosmetatos Residence in Vas. Georgiou street, uno dei pochi edifici risparmiati dal terremoto; oppure il Museo Archeologico di Argostoli che racconta la storia dell’isola dal Paleolitico all’epoca Romana (io ci ho provato ma l’ho trovato chiuso); oppure ancora il Museo Storico e del Folklore ospitato nella biblioteca Korialenios, che parla della vita tradizionale dall’epoca veneziana fino al 1953 ed ha pure icone bizantine. Devono essere belli anche i giardini del Napier Park. Fuori dal mio hotel invece c’è la statua di Nikos Kavvadias, poeta greco.

3.4 Il Memoriale della Divisione Acqui

Il Memoriale della Divisione Acqui a Argostoli ricorda l'Eccidio di Cefalonia
Il Memoriale della Divisione Acqui che ricorda l’Eccidio di Cefalonia

La parte nord di Argostoli ha un porticciolo turistico davanti a villette color pastello. I locali fanno in bagno in mare, mentre i bambini giocano a pescare i pesci. Fascino un po’ antico e decadente, come nel Sud Italia… ma qui almeno c’è una pista ciclabile (che però finisce presto). Poi regna la natura, col mare blu che sfiora il bosco.
La strada va all’interno e proseguendo ho raggiunto presto la svolta per salire al Memoriale della Divisione Acqui. Tra cicale, pini marittimi e sottobosco la strada sale improvvisamente: devo scalare la collina tipo Giro d’Italia e non sono allenato! Fortunatamente poi spiana e appare questa cancellata con il monumento in marmo rosso, dove spicca una grande croce in marmo di Carrara e la bandiera italiana che sventola sopra. Regna la pace e un pannello spiega la storia dell’Eccidio di Cefalonia, quando 9000 soldati italiani rifiutarono di arrendersi ai tedeschi dopo l’armistizio: decisero di combattere, anche se presto finirono le munizioni. Per rappresaglia 5000 soldati italiani furono fucilati dopo la resa, mentre i restanti furono mandati nei campi di concentramento.
Il monumento venne inaugurato nel 1978 e periodicamente giunge il Presidente della Repubblica per le celebrazioni.

3.5 Pranzo al To Patrikò

Dove mangiare a Argostoli, a Cefalonia? Un giros di maiale al To Patrikò
Il giros di maiale del To Patrikò

Tornato sul lungomare di Argostoli, ho scelto un locale tipico per mangiare: To Patrikò, con sedie in legno tutte di colori diversi e un bellissimo gatto nero sotto una sedia che riposava. Solo che per attivare la griglia ho dovuto attendere 45 minuti! Ma mangiano sempre così tardi qui? Ho preso un giros di maiale e birra fresca… tutto buonissimo! Pagato 12€, non economico come il posto che ho trovato a Mykonos, ma ci sta.

3.6 I dintorni di Argostoli

Il mare cristallino e buganvillea nei dintorni di Argostoli a Cefalonia
Il mare cristallino nei dintorni di Argostoli

Se Argostoli può valere una visita rapida, non bisogna sottovalutare i dintorni di Argostoli: ci sono alcune bellezze sparse che meritano di essere visitate. Perciò prendo l’auto e – dopo aver attraversato tutta Argostoli (con tanto traffico) – procedo diritto alla grande rotonda; dopo un paio di tornanti ecco la prima meta: il castello di San Giorgio e il suo borgo attorno, un tempo conosciuto come Kastro. Questa era l’antica capitale di Cefalonia e la fortificazione esiste fin dai tempi dei Bizantini. L’abbandono del 1757 ha lasciato un’atmosfera riservata e incantata, mista al fascino antico.

Il Castello di San Giorgio

Il Castello di San Giorgio, fortezza veneziana da vedere a Cefalonia
L’ingresso del Castello di San Giorgio

Un borgo super tranquillo con le case piene di fiori, 2-3 bar e qualche negozio di souvenir; di fronte invece la grande fortezza veneziana col classico bastione tondo, inconfondibile: ecco il Castello di San Giorgio!
Pago 3€ e un piccolo raggio di sole illumina il grande bastione. All’interno ci sono pietre sparse ovunque, ma è molto più riconoscibile del castello di Assos (che racconterò): riesci a delineare le due chiese, le cisterne, i magazzini e quello che doveva essere il palazzo del provveditore. Spiccano i tre bastioni circolari, compatti e possenti, tipici dell’architettura cinquecentesca di Venezia; li ho trovati anche a Kotor e ovviamente nella mia Bergamo. Ma qui non ci sono più i leoni di San Marco. Piccoli fiori viola crescono tra le rovine e la bandiera greca sventola nel punto più alto.
Nonostante le varie dominazioni succedute ai veneziani, i maggiori danni li ha fatti il terremoto del 1953. Meravigliosa la vista: domina praticamente tutta la zona ovest di Cefalonia, dal sud a Argostoli e sul mare! Per le feritoie e gli archi rampanti, In qualche punto mi ricorda proprio il penultimo forte di Kotor.
Consiglio: attenzione agli orari, visto che chiude alle 16:00 (non so perché).

Kastro

Casa piena di fiori del Borgo, fuori dal Castello di San Giorgio a Cefalonia
Una casa piena di fiori del Borgo fuori dal Castello di San Giorgio

Il Borgo è il nome di un ristorante fuori dal castello, ma soprattutto quello del quartiere sviluppatosi anticamente fuori le mura; su Google Maps lo trovi come Kastro. Ora spiccano case modeste, ma decorate con tantissimi fiori; anche troppi a volte: non vedi l’ingresso!
Siccome sono sempre curioso, mi addentro tra le vie secondarie. Dopo un’altra splendida fiorita, avvisto la Chiesa di San Teodoro (Church of Ayioi Theodoroi), chiusa da un cancello; lo apro e entro in un piccolo cimitero con lastre chiare sparse: la chiesa è abbandonata e scoperchiata e tante erbacce crescono tra i resti dell’abside e del campanile. Molto affascinante!
In fondo alla via principale, praticamente di fronte al castello, c’è pure la Chiesa dell’Annunciazione (Evangelistria Church); ha un antico campanile staccato e imbragato (per sostenerlo), così come pure la chiesa deve essere antica, come dimostra l’ingresso con capitelli scolpiti e meridiana… Purtroppo era chiusa.

La Chiesa di Santa Barbara

La Chiesa di Santa Barbara è da vedere a Cefalonia vicino a Argostoli
La chiesa di Santa Barbara vista dal ponte

Altra bellezza da vedere vicino a Argostoli è la Chiesa di Santa Barbara. Si trova praticamente dall’altra parte del Ponte de Bosset, dove c’è un incrocio con semaforo: girando a destra vai a Sami, dritto verso il nord dell’isola; la piccola strada tra le due invece porta in una vallata; e dire che salendo per qualche minuto in quella vallata anonima pensavo di aver sbagliato strada! Alla fine ho raggiunto un ponte in ferro, con una grande parete rocciosa sulla destra; al di sotto c’è proprio la chiesa di Santa Barbara! È addossata alle rocce nella vallata, come se si nascondesse!
Scendo i gradini e arrivo alla cancellata: inizialmente sbircio solo, ma poi mi accorgo che è aperta ed entro. Cammino cauto perché c’è silenzio, non essendoci nessuno. Una parete è roccia pura, mentre in fondo ammiri le classiche icone ortodosse dell’altare; in questo caso sono coloratissime. Che chiesa unica!

Il Faro di San Teodoro

Cosa vedere a Cefalonia? Il Faro di San Teodoro vicino a Argostoli
L’ora blu dal Faro di San Teodoro

Ultima bellezza vicina a Argostoli è il Faro di San Teodoro, proprio sulla punta della penisola di Argostoli; non è in mare aperto, visto che davanti ha il grande “braccio” composto dalla penisola di Lixouri che lo protegge. C’è chi ci arriva a piedi da Argostoli, ma molto meglio in auto. La strada ci passa vicino e parcheggio lì; per fortuna ci vengono in pochi. Fu costruiti dagli inglesi attorno al 1820 e ovviamente è stato ricostruito dopo il terremoto; è uno dei simboli di Cefalonia: posto perfetto per ammirare il tramonto! Oggi però le nuvole hanno offuscato il tramonto, così ho visto solo la meravigliosa ora blu calare. Si sentiva solo il rumore delle onde che si infrangevano attorno e le luci di Lixouri davanti si accendevano: molto romantico! Però a differenza di come vedi nelle cartoline, di notte non viene illuminato dalle luci… che delusione!

3.7 Prima cena a Argostoli

Dove mangiare ad Argostoli? All'Ampelaki restaurant: cucina tradizionale greca
I piatti dell’Ampelaki Restaurant

Come prima serata ad Argostoli  sono andato a cena all’Ampelaki restaurant, vicino a quello di oggi ma sicuramente più elegante e raffinato; lo si capisce solo dal distanziamento dei tavoli e la luce soffusa. Poi Nikos il proprietario è super accogliente e simpatico: mi sono sentito come in famiglia. E non smetteva di portarmi piatti di cucina greca tradizionale da assaggiare!

cosa vedere ad Argostoli

4. 2° Giorno: la zona di Sami

Una capra a bordo strada nella natura dell'interno di Cefalonia in Grecia
Una capra a bordo strada nell’interno di Cefalonia

Il mare azzurro dalla finestra dell’hotel è un ottimo buongiorno. Dopo la colazione, prendo l’auto per visitare la parte centrale di Cefalonia: la zona di Sami. Mi hanno parlato di eccezionali meraviglie naturali.
Svoltando a sinistra alla grande rotonda costeggio la baia, ammirando tutta Argostoli a sinistra; poi al semaforo giro a destra per Sami e inizia un’incredibile salita improvvisa, tra cipressi verdissimi e rocce; che meraviglia! Raggiunta la cima, il paesaggio si apre e continua la strada tortuosa e brulla… andare veloce è impossibile! Compaiono alberi bassi e olivi, delimitati da muretti a secco; alcune capre brucano sul bordo della strada: ne ho viste tre! Trovi anche le viti, perché questa è la zona dove viene prodotta la Robola, vino tipico di qui. Insomma la natura dell’interno di Cefalonia è sorprendente e ti godi il viaggio, anche se puoi distrarti troppo viste le tante curve; ma traffico pochissimo.

4.1 La Grotta di Drogarati

La Grotta di Drogarati è una meraviglia della natura da vedere a Cefalonia
All’interno della Grotta di Drogarati

Dopo 40-45 minuti arrivo finalmente alla Grotta di Drogarati (Drogarati cave). C’è un grande spiazzo per parcheggiare dove noto subito due bar molto animati; ad accogliermi alcuni gattini dolci che chiedono cibo e vogliono giocare.
La grotta è sotterranea, perciò inizialmente invisibile; prendi la strada che scende nella natura, come un buco nel centro della terra. Pochi gradini e si spalanca la grotta, che visiti autonomamente, senza guida. Me l’aspettavo più grande! Il percorso è circolare, su due piani: il primo ha una specie di altare centrale perfetto per fare foto; poi c’è la parte inferiore, quasi circolare che usano per fare concerti. Ciò che mi ha sconcertato è che per creare il percorso hanno segato tantissime stalagmiti! Senza scrupoli. In particolare nella parte bassa per creare lo spazio circolare; qui noti pure troppo cemento e i fari sparano tantissima luce, fastidiosa per fotografare (oltre ai cavi a vista).

Visita della Grotta di Drogarati

Cartelli dicono di non toccare le stalagmiti e non fare foto col flash, ma tutti fanno come vogliono. C’è molta umidità per terra (che ci sta), ma rende qualche gradino scivoloso; poco dopo addirittura una vasca d’acqua dove hanno buttato i soldi. Lì ad un certo punto è volato via un pipistrello!
Comunque il posto è affascinante: è una delle bellezze di Cefalonia e va vista; il costo è 5€ a testa. Certo che avendo visitato da poco la Grotta Gigante di Trieste che è enorme e intonsa il confronto è difficile e sbilanciato. Comunque è piccola: io ho impiegato 20 minuti per visitarla con calma. I 128 gradini sono faticosi per uscire: ci credo che poi la gente si ferma nei bar in superficie!

4.2 Grotta di Melissani (Melissani cave)

Cosa vedere a Cefalonia? La Grotta Lago di Melissani, meraviglia della Grecia
La spettacolare Grotta/Lago di Melissani: una meraviglia della natura!

Poco distante, accanto al paese di Karavomilos, c’è la meraviglia naturale più grande di Cefalonia. Una grotta che è pure un lago sotterraneo: la Grotta di Melissani (o Lago di Melissani), in inglese Melissani cave. Nella mitologia greca era conosciuta come la Grotta delle Ninfe e sono stati ritrovati reperti archeologici. Ma fu riscoperta solo nel 1951, ovvero dopo che la volta è crollata aprendola verso il sole; perciò ora ha l’aspetto di un cenote del Messico!
La cosa particolare è che non è nemmeno un lago, bensì un lungo fiume sotterraneo che da Argostoli attraversa l’isola con canali chiamati Katavothres per sfociare nel golfo di Sami. Incredibile, vero?
La paragonerei alla Spiaggia del Naufragio (Navagio Beach) di Zante: la Grotta di Melissani è uno spettacolo della natura e merita da sola il viaggio a Cefalonia!

Visita alla Grotta di Melissani

Il parcheggio stavolta è più animato: capisci subito che è uno dei posti da vedere assolutamente a Cefalonia. C’è un bar, la biglietteria e dietro la scalinata per scendere. Ci vuole pochissimo, presto vedi già le acque cristalline nella grotta tonda; che meraviglia! Dentro al lago ci sono almeno 6 barche che si avvicinano a turno. Sono stabili, per cui nessun problema. Quando è piena la barca, la guida/rematore prende il largo sulle acque celeste vivo; spiega in tante lingue, ma con la mascherina si capisce poco. Dopo è entrato nella piccola apertura di destra, una grotta più buia; qui il fiume continua il suo viaggio verso il mare. A mezzogiorno il sole a picco mostra il reale colore super cristallino delle acque e consente foto super.
L’unico difetto è che la visita è veloce, dura circa 10 minuti; certamente sarei rimasto di più ad ammirare quella meraviglia!

4.3 Antisamos Beach

Antisamos Beach è una spiaggia meravigliosa di Cefalonia in Grecia
Antisamos Beach, una spiaggia meravigliosa di Cefalonia

Un’altra bellezza naturale si trova oltre Sami, dopo una salita e una discesa con quattro tornanti (ed un punto panoramico sul mare); è la spiaggia di Antisamos (Antisamos Beach), una delle tante spiagge bandiere blu di Cefalonia; questo angolo di paradiso ha il mare che da celeste diventa blu, super tranquillo in bassa stagione. Ci sono bagni attrezzati, ma anche un pezzo di spiaggia libera, tutta di sassi bianchi; le montagne verdi fanno da scenografica cornice. Questa spiaggia è famosa perché qui è stato girato il film “Il Mandolino del Capitano Corelli” (2001), con Nicolas Cage e Penelope Cruz, che tratta dell’Eccidio di Cefalonia.
Non si vedono richiami al film, ma due yacht a rada nel golfo. Si sente solo il rumore delle onde e il vento fresco, ma qualcuno fa il bagno in mare. Qui mangio il panino comprato nel bar della Grotta di Melissani.

4.4 Sami

La chiesa dell’Assunzione della Vergine è da vedere a Sami a Cefalonia
La bella chiesa di Sami

Dopo sono andato a fare una visita rapida di Sami, perché non c’è molto da vedere. Prima ho osservato le tracce di un cimitero antico vicino al vecchio porto, ma sono solo pietre sparse nell’erba alta; non sono andato però a vedere la parte alta fortificata (l’Acropoli) di epoca bizantina, che doveva essere affascinante.
Il centro di Sami ha case colorate, ma moderne e poco interessanti ed il lungomare col porto, dove era ancorata una grande nave. Qualche tavolino all’aperto, qualche negozio, ma è una cittadina poco turistica, molto grezza; ad un angolo ben tenuto ne seguono 3 mal tenuti. Spiccavano solo alcune case, la candida chiesa dell’Assunzione della Vergine e il nuovissimo Museo Archeologico di Sami alle spalle; talmente nuovo che gli abitanti nemmeno sapevano che ci fosse!

I musei di Sami

Una triremi davanti al Museo Nautico di Sami a Cefalonia
Una triremi davanti al Museo Nautico di Sami

Il Museo Archeologico di Sami è stato appena inaugurato. Lo riconosci per i mosaici pavimentali che vedi all’esterno, con pietre bianche e nere. Dentro è bello, con indicazioni precise e pure in italiano… peccato solo che non mi hanno fatto fare foto. Parla della storia archeologica di Sami: era una delle 4 poleis greche di Cefalonia, forse la principale; conquistò tutto il nord-est dell’isola, fino a Fiskardo. In età classica ebbe il massimo splendore grazie ai traffici commerciali fino alla conquista romana nel 188 a.C.; crebbe ancora in epoca bizantina.
Poi ho ripreso l’auto per andare al Museo Nautico di Sami, che è fuori, sulla strada per Argostoli. Sono arrivato alle 14:45 e l’ho trovato chiuso: apre solo dalle 10-14 e 17-19.  Ma come si fa? Così ho fotografato solo due delfini molto kitsch e le due triremi ricostruite davanti al piccolo edificio color oliva. Beh proseguo col tour.

4.5 Il Monastero di Agios Gerasimos

La grande chiesa del monastero di Agios Gerasimos, da vedere a Cefalonia
La grande chiesa del monastero di Agios Gerasimos

Proseguo il tragitto nel centro di Cefalonia fino ad un’imponente chiesa chiara dalle dolci arcate bizantine che si vede dalla strada: è il monastero di Agios Gerasimos (San Gerasimo), il più importante dell’isola e dedicato al santo patrono di Cefalonia. Il santo arrivò nel Cinquecento e visse per anni in una grotta, prima di fondare il monastero. Qui morì il 16 agosto 1579 e tuttora ogni 16 agosto si fa una grande processione.  
Io ho girato due volte attorno alla grande chiesa, trovando tutte le porte chiuse. Poi guardando le belle aiuole con rose colorate ho scoperto che oltre una cancellata c’è il monastero antico con l’affascinante chiesa con dipinti antichi e meravigliose icone: questa è la parte del XVI secolo! In una grande urna d’argento riposano le spoglie del santo. Fuori un altro ingresso con torre campanaria piatta che mi ha ricordato Cordoba in Andalusia.

4.6 La cantina Orealios Gaea

Cosa fare a Cefalonia? Una degustazione di vino robola alla cantina Orealios Gaea
L’interno della cantina Orealios Gaea

Cosa fare a Cefalonia? Una degustazione di vino Robola. A un centinaio di metri dal monastero si trova la cantina Orealios Gaea. Siamo nella vallata di Omala vicino a Valsamata, con le viti che coprono il terreno attorno a te. Dopo un rapido giro per la cantina, mi hanno portato nello splendido salone delle degustazioni con vista sul monastero. Il primo vino è fresco, dell’anno scorso (anche se è 12.5°);  il secondo è più forte perché invecchiato 6 mesi nella botte e poi un anno nella bottiglia. Hanno solo un vino rosso, il Linos, perché per le condizioni climatiche qui rende meglio l’uva bianca.
L’ultimo vino si chiama glykorogos ed è fatto con uva seccata al sole per una settimana ed un mix di uve, rosse e bianche; quindi è un rosé e passito; molto interessante. Per fortuna che le dosi erano limitate, perché devo guidare!

4.7 Spiaggia di Makris Gialos

Makris Gialos è una spiaggia bandiera blu a Cefalonia
La spiaggia di Makris Gialos

La giornata sta giungendo al termine e dopo tante visite è giusto riposare un po’. Così ho guidato fino alla spiaggia di Makris Gialos, bandiera blu a Lassi, a sud di Argostoli. Con la spiaggia gemella di Platis Gialos (dalla quale è divisa da una scogliera) sono un’attrazione imperdibile: sono spiagge sabbiose super attrezzate e servite con bar e campi per fare sport, ma circondate dal verde della natura. Visto che è bassa stagione e a fine giornata l’ho trovata tranquilla, ma altrimenti è affollata!
Mi sono messo nel pezzo di spiaggia libera tra quelle attrezzate, coi pini a fare da cornice. Un gran tramonto, la spiaggia dorata, non c’era quasi nessuno… molto romantico insomma! Peccato che ero solo! Però che spettacolo: ho fatto belle foto.

4.8 Cena a Argostoli

Tramonto rosa ad Argostoli dalla camera dell'Aggelos Hotel
Tramonto rosa ad Argostoli visto dalla camera dell’hotel

Nella zona di Lassi ci sono ristoranti e taverne pittoresche con piante e fiori a decorarli, ma altri super kitsch come il Ristorante “Il Gabbiano” (in italiano), con due cigni alti quasi un metro all’ingresso! Ha la sembianza di una tipica zona turistica.
Io però rientro a Argostoli, con la luce rosa del tramonto che illumina il mare. Per cena sono andato al Palia Plaka. Ho preso un fish pie, gustoso ma alla lunga stanca. E dire che è un antipasto: che porzione gigante! Per concludere un ekmek dessert, molto buono con la panna, anche se a me la cannella spruzzata sopra non piace; o meglio proprio non la sopporto! Comunque ci stava un pasto sostanzioso dopo le fatiche odierne.

cosa visitare a Cefalonia

5. 3° Giorno: Itaca e ritorno

Statua di Ulisse/Odisseo a Vathy, capitale di Itaca
Statua di Ulisse a Itaca

Il terzo giorno sono andato ad Itaca. Visto che col mare grosso il traghetto non parte, conviene programmare di andarci il prima possibile altrimenti rischi di saltare l’escursione. Il traghetto parte da Sami la mattina presto e ritorna alle 16:15; sono quindi poche ore ma intense, nelle quali non puoi vedere tutto ma farti un’idea. Gli abitanti di Cefalonia considerano Itaca la sorella minore: infatti è ancora più rustica, tortuosa e montuosa di Cefalonia. Visto che c’è tanto da dire e voglio farlo con calma, ne ho parlato in questo articolo.

5.1 La costa orientale di Cefalonia e Agia Effimia

Scorcio con la chiesa di Agia Effimia, luogo di interesse di Cefalonia
Scorcio con la chiesa di Agia Effimia

Rientrato col traghetto a Sami, tengo la destra per imboccare la strada che percorre la costa orientale di Cefalonia, tra Sami e Agia Effimia. Solo in questa sezione segue le curve della costa rocciosa, affacciata direttamente sul mare; mi ricorda un tratto del Lago di Como verso Bellagio. Anche qui si aprono spiaggette tra le fenditure oblique della roccia bianca, come Agia Paraskevi Beach. Ma vista l’alta montagna alle spalle, ora il sole è già tramontato e quindi non c’è più nessuno. Così continuo dritto fino ad Agia Effimia, un paese con porto sorto dove c’è una baia naturale. C’è un pescatore con un gatto a fargli compagnia ed una pace esagerata. Offre qualche scorcio interessante, in particolare le case affacciate sul mare e i fiori davanti alla chiesa principale; ma mi aspettavo di più: anche le case sono totalmente prive di eleganza.

5.2 Myrtos Beach

Il mare cristallino di Myrtos Beach, la spiaggia più bella di Cefalonia
Il mare cristallino di Myrtos Beach

Visto che sono vicino, ne approfitto per andare alla spiaggia più bella di Cefalonia: Myrtos Beach. Dista 15 minuti di strada un po’ dissestata; ci deve essere stata anche una frana recentemente. Fatto sta che si arriva in cima a una scogliera e… bisogna scendere diversi tornanti! Spettacolare la vista dall’alto, con la spiaggia bianca, il mare azzurro e i pochi ombrelloni di paglia abbracciati dalle montagne con natura mediterranea!
Arrivato in spiaggia, scopro che è un mix di sabbia e sassi… non bello a piedi nudi. La battigia invece è formata da una miriade di sassolini bianchi che si sposano perfettamente con l’azzurro del mare e le rocce attorno; una meravigliosa scenografia. Sembra Chiaia di Luna a Ponza, sembra di sognare. Visto che è fine giornata regna la pace: poche persone, solo il rumore del vento e delle onde. Mi godo questo angolo di paradiso dal mare cristallino.

Il tramonto a Myrtos Beach

Myrtos Beach al tramonto: è la spiaggia più bella di Cefalonia
Myrtos Beach al tramonto: mozzafiato…

Poi le ombre si allungano e la spiaggia illuminata si riduce; il sole tramonta dietro le pareti rocciose a sinistra; al contrario la parete rocciosa di fronte diventa dorata. Il speravo di vedere il sole calare nel mare, ma invano. È tempo di andare via. Risalgo i tornanti e ritrovo il sole che crea sfumature impressioniste sulla costa, sul mare e nel cielo; dal giallo al rosso al celeste e al verde, che si fondono assieme. Una meraviglia che lascia senza parole e che fotografo a ripetizione dall’alto. Anche questo è una spettacolo eccezionale della natura!

5.3 Il rientro a Argostoli

Grande albero di Cefalonia al tramonto tra rovi e rocce
La foto del grande albero al tramonto tra rovi e rocce

Myrtos Beach e nella parte nord di Cefalonia, a 2/3 dell’isola. Quindi il ritorno è stato lungo e pure impegnativo: non è semplice guidare su strade tortuose, sconosciute ed al crepuscolo; e con capre e pecore che possono sempre spuntare a bordo strada…o trovarle nel mezzo! Però ho incrociato poche auto ed i panorami e i colori erano eccezionali, così mi sono fermato alcune volte sul tragitto; una volta mi sono  pure arrampicato sul pendio al ciglio della strada per fotografare un grande albero col tramonto alle spalle, passando tra rovi, pietre, piccoli fiori e merda di capra; solo che dal basso avevo immaginato una vista migliore!
Alla fine mi sono pure fermato per fotografare le luci delle case di Argostoli dal ponte de Bosset, coi lampioni accesi e le ultime sfumature del giorno dietro. Che atmosfera incantata e romantica!

5.4 Cena del terzo giorno

Dove cenare a Argostoli, a Cefalonia? Ho scelto il To Patrikò
L’atmosfera notturna al To Patrikò

Dopo una meritata doccia sono uscito a cena. Ho scelto ancora il To Patrikò, visto che ho mangiato bene ed è pure vicino all’hotel. Ho scelto un giros con hamburger di pollo e birra. Il bello è che dal pranzo alla cena cambia totalmente l’atmosfera: da poche persone e tranquillità si passa ad una grande energia, animata con la musica dance di sottofondo e tanti giovani che affollano i tavoli; praticamente non c’è posto per sedersi! Anche da fuori i colori del locale e le luci accese regalano uno scorcio pittoresco nel buio della notte.  

fiskardo cosa vedere

6. 4° Giorno: la parte nord di Cefalonia

Vista dall’alto di Myrtos Beach, la spiaggia più bella di Cefalonia
La spettacolare vista su Myrtos Beach dalla strada per Fiskardo

Il quarto giorno di vacanza a Cefalonia è stato probabilmente il più impegnativo, perché sono andato a visitare la parte nord di Cefalonia: prima Fiskardo e poi Assos. Sono certamente due meraviglie imperdibili, ma lontane da Argostoli: pensa che Fiskardo è proprio sulla punta settentrionale di Cefalonia e ci vogliono 75-80 minuti dalla capitale. Però il viaggio è stato piacevole: strade sempre curvilinee, ma ampie e panoramiche; ho trovato pure una capra in mezzo alla strada! Insomma non puoi distrarti.
Il primo tratto era quello di ieri; arrivato sopra a Myrtos Beach ho accostato per ammirare una spettacolare vista dall’alto del mare azzurro: sembrava un sogno! Poi il pezzo più brutto: la strada si stringe e scorre lungo la parete rocciosa a strapiombo; non è tenuta bene e come direbbero Aldo Giovanni e Giacomo era franabile , per cui a volte il guard rail mancava! Poi improvvisamente a sinistra scorgi la penisola di Assos: hai 3 punti panoramici per fermarti.
Comunque la distanza non è molta, ma devi mantenere una velocità bassa.

6.1 Fiskardo

Una barca colorata attraccata nella baia di Fiskardo a Cefalonia
Una barca colorata attraccata nella baia di Fiskardo

L’ultimo tratto ritorni all’interno, passando un borgo dietro l’altro con case graziose, curate e colorate; infine scendi verso Fiskardo, sulla punta della penisola. Ho lasciato l’auto in una piazza tranquilla ed ho cominciato a girare. A prima impressione Fiskardo è una località molto turistica, con case curate e buganvillee a decorarle (che al sud vedi poco). Molti sembrano appartamenti che danno in affitto. Il fascino è più antico: difatti è l’unica città che è stata risparmiata dal terremoto del 1953 e quindi puoi ammirare case del Settecento.
Il nome deriva dal grande duca normanno Roberto il Guiscardo che qui morì nel 1085 tentando di conquistare Cefalonia, dopo le grandi imprese nel Sud Italia. Insomma Fiskardo è molto bella, la cittadina più interessante da visitare in tutta l’isola.

Cosa vedere a Fiskardo

Nel cimitero romano di Fiskardo vedi sarcofagi scolpiti col Ratto di Proserpina
Un sarcofago scolpito del cimitero romano di Fiskardo

Seguo la strada che scende e dopo poco trovo l’affascinante Zavalata Beach, una baia con un albero che fa ombra sulla battigia. A fianco, ecco il cimitero romano di Fiskardo, rinvenuto per caso nel 1993. Si visita gratuitamente; vedi tombe di varie tipologie, tra cui due splendidi sarcofagi scolpiti probabilmente col ratto di Proserpina, tematica molto comune. Qui hanno trovato monete che erano oboli per Caronte e alcuni gioielli delle persone dell’antica Panormos, ora nei musei archeologici dell’isola. In realtà è stato scavato solo parzialmente: molto rimane sotto la strada e le case vicine.
Girando dietro al promontorio trovi la grande baia di Fiskardo, con barche attraccate lungo tutto il perimetro, tavolini a un passo dal mare e case colorate pittoresche con piante che si arrampicano; che bellezza! Anche fotograficamente regala tanto: le imposte colorate, le buganvillee e alcune barche antiche in legno danno tanta ispirazione. Fiskardo è stupenda!

Il promontorio dei fari

Il faro veneziano di Fiskardo è da vedere in vacanza a Cefalonia
Il faro veneziano di Fiskardo

Qui anche le vie secondarie sono curate e belle da vedere: perciò mi addentro nella cittadina, tra ristoranti, negozi e un’atmosfera vacanziera meravigliosa. Eccezionale fascino antico per Cefalonia.
È bello che ci sono molte indicazioni per percorsi pedonali da fare. Uno porta al promontorio dei fari, giusto dall’altra parte della baia. Ho fatto il giro e quando inizia la vegetazione devi scegliere se rimanere lungo il mare oppure salire nel bosco: seconda opzione, così raggiungo una basilica protocristiana del VI secolo che appare dopo pochi minuti. Stranamente ha rigide forme perpendicolari, ma alcuni muri si innalzano alti. Entrandoci ti accorgi che le due sezioni cubiche rimaste sono i bracci esterni del transetto; comunque oramai è un ammasso di pietre chiare dove crescono arbusti, come il lentisco dai frutti rossi.
Continuando il sentiero porta al faro del 1892, alto e bianco nel bosco. Poco più sotto trovi il faro veneziano di Fiskardo: basso, tondo e compatto vicino alla costa. Entrambi sono chiusi, ma mi godo la vista dall’altra parte della baia, il mare cristallino che sbatte sulle rocce… e anche un po’ di ombra perché fa caldo.

Pranzo a Fiskardo

Dove mangiare a Fiskardo? L'Irida’s Restaurant ha tavoli accanto al mare
Il fish and chips dell’Irida’s Resturant accanto al mare

Ritornando in centro, cerco un posto per mangiare; le vie sono poche: Fiskardo è piccola. Così ho scelto l’Irida’s Restaurant con tavolo accanto al mare: a fianco a me barche attraccate, tanti pesci che nuotano… e un gatto che elemosinava cibo. Ho preso fish and chips perché volevo mangiare pesce. Sì, lo so che non è greco, però… era buono! E poi qui vengono tanti turisti inglesi. Purtroppo è finito presto, così come la birra Mythos, ma ho chiacchierato col simpatico cameriere egiziano. Onesto il conto: 14,50€. Considerando che quando sono arrivato ho preso un caffè espresso a 2€!

6.2 Emplysi Beach

Cosa fare a Cefalonia? Andare all'Emplysi Beach, spiaggia da sogno
Emplysi Beach: spiaggia da sogno

A Fiskardo ci sono spiagge: ad esempio ho visto una ragazza fare il bagno nella Zavalata Beach. Ma nei dintorni hai posti migliori: se non possiedi lo yacht per prendere il largo dal porto (cosa molto probabile), ti consiglio di raggiungere Emplysi Beach a meno di 2km d’auto; praticamente è alle spalle della cittadina. È un angolo di paradiso col mare azzurro e una spiaggia libera di ciottoli bianchi; gli ulivi fanno ombra attorno e musica greca viene emessa dal piccolo chiosco. Insomma un’atmosfera favolosa: col mare cristallino come nei sogni davanti, la brezza lieve ad accarezzarmi e una pace eccezionale, da qui non me ne sarei più andato!

6.3 Alaties Beach

Cosa fare a Cefalonia? Scoprire spiagge nascoste come Alaties Beach
La caletta dell’Alaties Beach, tra le rocce e la natura mediterranea

Però io sono una persona curiosa e avevo tanta voglia di scoprire un’altra spiaggia. Così sono andato ad Alaties Beach, una caletta con mare trasparente tra rocce dove crescono i ginepri. È molto piccola e da intenditori, anche se ci sono molti bagnanti; i più fortunati sono nella poca sabbia, altri hanno il telo sulle rocce. Non oso immaginare come possa essere in alta stagione: sarà presa d’assalto come le calette di Maiorca! Purtroppo ci sono tracce evidenti di tentativi di cementificazione (assurdo!), ma il mare è meraviglioso. Ha pure un bar (che dovrebbe essere gestito da un italiano), ma io proseguo il mio tour.

6.4 Assos

Vista di Assos dall'alto, il paese più pittoresco da vedere a Cefalonia
La vista della penisola di Assos dall’alto

La prossima tappa è Assos, il paesino più pittoresco da vedere a Cefalonia. Ci arrivi dall’alto, scendendo diversi tornanti. Ci sono pure alcuni punti panoramici per fermarti e goderti la vista; da lì ammiri la penisola che si stringe in un istmo strettissimo e poi si allarga diventando un monte a picco sul mare, su cui è stato costruito il Castello Veneziano che proteggeva la baia. Davvero un posto incredibile! Il sottile lembo di terra tra i due mari con case colorate che guardano entrambi i fronti ricorda Sestri di Levante; del resto le case sono coloratissime e arrampicate una sopra l’altra, proprio come in Liguria. Lo stile però è balcanico: linee squadrate e possenti, che mi ha ricordato le case viste in Montenegro a Perast e Kotor; ma le tante arcate conferiscono eleganza, tipica delle Isole Ionie della Grecia.

La vista sulle case dell’istmo

Assos è un paese da vedere in vacanza a Cefalonia in Grecia: è super pittoresco!
La vista sulle case coloratissime di Assos

Lascio l’auto nella lunga via dove iniziano le case, rustiche e spartane; alcune però hanno fascino aristocratico e antico, come un palazzo abbandonato che ho visto. La via scende dritta in centro attorno alla baia, ma per risparmiare fatica vado subito sulla via parallela a destra che sale sul promontorio; la strada stretta passa tra vecchie case popolari e vive e perfetti alloggi turistici dai colori splendenti; ora che è bassa stagione le imposte sono chiuse. Da lì hai la vista più instagrammabile di Assos, verso le case colorate dell’istmo che si riflettono nella baia tranquilla, dove la gente prende il sole nella piccola spiaggia; devi cercare lo scorcio giusto tra le case e i rami degli alberi: se trovi pure una buganvillea per esaltare il colore delle case hai una foto super! Certo le case bianche delle Cicladi colpiscono immediatamente, ma anche questa vista meravigliosa lascia senza parole.

Il centro di Assos

Assos è il paese più bello di Cefalonia: assolutamente da vedere
Pittoresco ristorante sulla baia di Assos

Strette vie scendono tra le case; per vivere qui devi avere le gambe allenate ai gradini. Comunque bei portoni, colori sgargianti, scorci popolari e vivi, una piccola chiesa tra le case… lo stile pragmatico e mediterraneo regala molte belle foto! Poi tanti fiori, anche sui passaggi pedonali, ma soprattutto tantissimi gatti, che vedi ovunque e sono placidi e sonnecchianti.
Alla fine scendendo arrivi attorno alla baia, con le barche attraccate che fluttuano; lampioni retrò e pittoreschi bar/ristoranti con tovaglie a quadretti conferiscono un’atmosfera fantastica e incantata. Uno spiazzo con una statua e due cannoni deve essere il cuore del paese, ma non è granché. Proseguendo la strada sale ancora e passi tra le case dell’istmo, decisamente più curate ed eleganti. In fondo, ai piedi del monte, trovi incredibilmente un parcheggio (e un edificio in costruzione ma abbandonato).

Il castello di Assos

L'ingresso al Castello veneziano di Assos che proteggeva il nord di Cefalonia
L’ingresso al castello veneziano di Assos

Da lì parte il sentiero per salire al castello di Assos. Il primo pezzo sale a zigzag costeggiando la baia interna finché trovi un bivio: puoi continuare oppure prendere il sentiero più erto e nella natura, all’esterno del monte. Scelgo la seconda opzione e presto sono sotto al sole, coi pini marittimi che si diradano e regalano una gran vista sul mare con le calette in basso.
Tra le rocce arrivi ad una porta, dove un tempo c’era il leone di San Marco: ecco il castello di Assos. Dentro che sorpresa… pare un mega uliveto abbandonato, dove le capre brucano e lasciano i loro “ricordi” ovunque. Dove c’erano le celle sono cresciuti alberi, nella zona centrale il museo è stato vandalizzato: ha le porte aperte e puoi entrare (ma non trovi niente). Vedi rami caduti ovunque…sembra che sia passato un tornado! Molto deludente! Google Maps segnala un punto panoramico ma non l’ho trovato. Però girando attorno all’altra porta c’è un sentiero: superata qualche roccia ecco le mura esterne e… c’è uno squarcio con gran vista su Assos! Costeggiandole verso la cima puoi scattare altre foto, sempre più dominante su Assos. Panorami fantastici… peccato la luce di fine giornata non sia l’ideale.
Dall’altra parte ci dovrebbe essere una torre, ma sono stanco e soddisfatto; così esco, prendendo il sentiero lastricato a zigzag per scendere; è lunghissimo e pieno di capre, che mangiano come se non lo facessero da mesi. Insomma, il castello di Assos più che un castello… è un percorso di trekking!

Il tramonto a Assos

Il tramonto di Assos, pittoresco paese da vedere a Cefalonia
Il meraviglioso tramonto di Assos

Tornato ad Assos, l’alto monte del castello oscurava le case e quindi c’erano già gli effetti del tramonto: era l’ora blu. Mi sono scatenato nelle foto, ripassando in tutti i punti visti prima; ero molto stanco e volevo fare un aperitivo per riprendermi, ma ho tenuto duro ritornando in cima alla promontorio tra le case per altre foto con la buganvillea. L’atmosfera era incantata: le ultime luci calde del giorno in lontananza, mentre i colori variopinti delle case si riflettevano nella baia; regnava il silenzio e spariti i bagnanti sembrava che non ci fosse nessuno.
La magia era ancora maggiore quando si sono accese le luci dei ristoranti attorno alla baia, coi turisti pronti a cenare. Io ero stanchissimo, ma super soddisfatto.

6.5 Ultima cena a Argostoli

Le luci delle case di Argostoli al tramonto dal ponte De Bosset a Cefalonia
Le luci delle case di Argostoli negli ultimi istanti del giorno

Dopo un piccolo riposo sono rientrato a Argostoli; non è stato il massimo guidare col buio, perché non conosci le strade, sono tortuose e sai che ci possono essere le capre. Poi a volte sono pure sconnesse. Quindi devi stare attento, soprattutto in discesa: una volta mi sono pure spaventato!
Rientrato in hotel, mi sono cambiato e sono andato a cena nella centrale piazza Vallianu a Argostoli, da Pan Nik: c’era una bella atmosfera e grossi cani tranquilli che girano e ti fanno compagnia (uno con la cravatta!); però disturbano di più i gatti, che sono molesti e si piazzano a fianco fissandoti per elemosinare cibo.  Ho preso cosce di agnello con patatine e birra Mythos; avendo  poi ancora fame… pita giros di pollo, col gatto molesto che mi continuava a chiedere pezzetti da mangiare. Stasera faceva freschino, ma qui continuano a farti mangiare fuori.

Cefalonia luoghi di interesse

7. 5° Giorno: la penisola di Paliki

Mandria di mucche vicino al mare nella penisola di Paliki a Cefalonia
La mandria di mucche vicino al mare nella penisola di Paliki

L’ultimo giorno mi sono svegliato col cielo grigio. Oggi vado a scoprire l’ultima zona importante di Cefalonia: la penisola di Paliki, il braccio di terra che si stende di fronte a Argostoli. Prende il nome dall’antica città di Pale, una delle 4 poleis di Cefalonia che si trovava qui ed è lunga una trentina di chilometri; quindi ha tanto da vedere: per questione di tempo ho dovuto scegliere le maggiori attrazioni.
Comunque solamente arrivandoci ho apprezzato i grandi paesaggi naturali; ad esempio ho visto una mandria di mucche pascolare vicino al mare. La penisola di Paliki è difatti famosa per i percorsi di trekking, oltre ad essere un’altra zona dedicata alla coltivazione del vino; infatti ho visto cartelli per una degustazione in cantina. Altra caratteristica sono le meravigliose spiagge da scovare con strade secondarie; mi hanno consigliato la spiaggia di Petani e Platia Ammos, paragonabile a Myrtos Beach.

7.1 Xi Beach

Xi Beach a Cefalonia, con spiaggia rossa e falesie d'argilla
La spiaggia rossa e le falesie d’argilla di Xi Beach

Però la spiaggia più famosa della penisola di Paliki è Xi Beach. Percorrendo la strada secondaria ho trovato un resort costoso; poi ecco il parcheggio, con due bar davanti alla spiaggia dall’aspetto molto brasiliano: piante esotiche, erba per terra con le sdraio, insegne in legno…
Una scaletta ti porta sulla spiaggia, larga 5-6 metri ma lunghissima. Xi Beach è conosciuta per la sabbia rossa; beh più che rosso è in realtà marroncino, non così scenografico come mi aspettavo; sarà che il cielo grigio non aiuta. A destra ammiri le falesie bianche direttamente sul mare che si perdono  all’infinito; sono fatte d’argilla, che al contatto col mare diventa grigia; qualcuno se la spalma addosso, diventando una specie di extraterrestre grigio che cammina! A sinistra invece oltre il mare osservi l’isola di Cefalonia a sud di Argostoli; credo che si possa scorgere il castello di San Giorgio, ma la visibilità oggi è bassa.
Ho fatto due passi sulla battigia, con le onde tra i piedi. Poi è uscito il sole e in un attimo faceva caldissimo; anche il colore della sabbia è diventato vivo: così è un posto bellissimo!

7.2 Lixouri

Cosa vedere a Lixouri a Cefalonia? La Chiesa del Santo Pantocratore
La chiesa del Santo Pantocratore a Lixouri

Per pranzare sono andato a Lixouri, la seconda città più importante di Cefalonia praticamente di fronte ad Argostoli. Ho scelto il The Corner nella centralissima Ethnikis Antistaseos square; anche oggi va benissimo un pita giros con birra; costo 12,90€.
Poi ho fatto un giro per Lixouri, partendo proprio dalla grande piazza con un enorme ficus elastica in mezzo; attorno moderne case color pastello in uno stile semplice, ma elegante. Sarà per questo (e per l’attività culturale) che gli abitanti chiamano Lixouri la Piccola Parigi! Beh… il paragone è esagerato, ma una certa eleganza c’è, anche nelle vie attorno con ristoranti decorati da buganvillee e pergolati. Dominano i colori sgargianti, anche un bel fucsia! Ho apprezzato anche i nomi creativi: un gelataio “I scream” fa ridere!
Lixouri è conosciuta anche per la bellezza delle chiese, ma oggi non sono fortunato: ne ho trovate 3/3 chiuse, compresa quella grande del Santo Pantocratore dall’esterno arancione. Il lungomare che guarda Argostoli invece ha gli attracchi dei battelli, qualche statua e alcuni posti carini per mangiare.

7.3 Cos’altro potevo vedere

Piazza Campana sul Lithostroto, da vedere a Argostoli a Cefalonia
Piazza Campana sul Lithostroto, a Argostoli

Dopo aver visitato Lixouri sono tornato con calma, fermandomi più volte lungo il tragitto per godermi i panorami. In particolare la grande baia azzurra sdraiata ai tuoi piedi era fantastica! Ho pure fotografato quella che pensavo fosse una cappella votiva: ne ho viste diverse lungo le strade; invece credo che siano per ricordare i morti. Però sono particolari, come piccoli altari di campagna.
Ad Argostoli ho fatto un ultimo giro sul Lithostroto e qualche acquisto: non poteva mancare un magnete come ricordo! Poi ho voluto ammirare per l’ultima volta la faccia spigolosa e rugosa degli abitanti, invecchiata dal sole e dal vento.
Ho saltato invece tutta la parte sud di Cefalonia, quella più balneare e moderna e amata in particolare dagli inglesi. Però vicino a Skala c’è una domus romana e vicino a Poros una tomba micenea e il monastero di Panagia Atrou: quelle devono essere molto interessanti da visitare.

Lixouri Cefalonia cosa vedere

Così si conclude il mio racconto su cosa vedere a Cefalonia. Se ti è venuta la voglia di fare le valigie e partire è normale! Cefalonia mi ha proprio sorpreso, credo che emerga dalle mie parole. Spero di tornarci presto. Yasus Cefalonia! Efkaristos!

Se avessi domande o commenti scrivili sotto. Mi segui già sui miei canali social?😉

 

Ringrazio Gerasimos e la Kefalonia & Ithaca Hotel Association.

vacanze Cefalonia

Ecco altri video:

Percorrendo il Ponte de Bosset

Guidando per le strade interne di Cefalonia

Panorama dal Castello Veneziano di Assos

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