Cosa vedere a Rovereto e dintorni nel basso Trentino

Condividi:

Cosa c’è da vedere a Rovereto? Me lo sono chiesto anche io quando ho ricevuto l’invito di @VisitTrentino per la presentazione della mostra “Caravaggio il contemporaneo” al Mart di Rovereto. Mi sono fidato ad occhi chiusi, anche perché ritengo che il Trentino è una delle più belle regioni d’Italia, dove ogni zona è meravigliosa e merita una visita. Avrò fatto bene?!
Ti racconto il mio weekend nel basso Trentino passato a visitare Rovereto e a godermi le bellezze che la circondano nella Vallagarina. Castelli, foliage, laghi, panorami, cucina tipica e degustazioni… che potevo chiedere di più? 

  1. Storia di Rovereto e della Vallagarina
  2. Cosa vedere a Rovereto
  3. Cosa vedere nei dintorni di Rovereto
  4. Dove dormire e dove mangiare

1. Storia di Rovereto e della Vallagarina

La Torre Civica spicca nel centro storico di Rovereto
Il fascino della Torre Civica

Al contrario di ciò che mi aspettavo, Rovereto non ebbe importanza nel medioevo. Quando la famiglia Castelbarco la controllava per gli Scaligeri di Verona era solo un borgo e così rimase sotto i vescovi-principi di Trento. Fu con la Repubblica di Venezia che divenne una città e una piazzaforte strategica; infatti dopo la conquista nel 1416 venne concessa l’esenzione dai dazi: perciò divenne un frizzante centro mercantile e artigianale, il cancello tra l’Italia e l’Europa centrale. Si popolò di mercanti e viandanti, furono erette mura e create botteghe, taverne, chiese e conventi. Da lì la Repubblica di Venezia cercò di allargarsi: prima verso il Garda Trentino, poi più a nord, ma persero la battaglia di Calliano del 1487. Perciò l’imperatore d’Austria e i vescovi-conti di Trento cercarono di riprenderla… e ci riuscirono nel 1509.
Massimiliano I confermò l’esenzione dai dazi: Rovereto rimase zona franca amministrata dall’impero e fiorì ancor di più, soprattutto nel Settecento grazie alla produzione artigianale e della seta (che ammirò anche Montesquieu). Sorsero gli eleganti palazzi lungo Corso Bettini che puoi ammirare ancora oggi e le ville patrizie di campagna, grazie anche all’attività dell’architetto Rosmini. Sbocciò pure la vita culturale: qui Mozart si esibì per i primi 2 concerti in Italia!
Dopo le guerre napoleoniche divenne formalmente parte dell’Impero Asburgico, fino al termine della Prima Guerra Mondiale che la coinvolse direttamente: le trincee si estendevano vicinissime e la città fu colpita. Passata all’Italia, cercò di rialzarsi ma subì la crisi degli anni ’30 e poi quella del secondo conflitto mondiale, quando venne ripetutamente bombardata. Ora di queste ferite non c’è più l’ombra: solo un occhio attento se ne accorge.

cosa vedere a rovereto in un giorno

2. Cosa vedere a Rovereto

Cosa vedere a Rovereto in Trentino?Il Mart e molto altro
Panorama di Rovereto dal castello

Il Mart è certamente il gioiello di Rovereto, quello che richiama visitatori anche da lontano. Ma Rovereto non è solo il Mart, anzi! Rovereto è una cittadina frizzante ma tranquilla che ha tante bellezze disseminate. VisitTrentino mi ha portato alla scoperta di cosa vedere a Rovereto. 
Corso Rosmini è la colonna vertebrale di Rovereto; va dalla stazione alla piazza principale, con negozi moderni, hotel e luoghi di ritrovo dei giovani. Proprio da Piazza Rosmini con la fontana tonda (dove a Natale viene posizionato l’albero) partono perpendicolarmente due vie: a sinistra Corso Bettini coi palazzi eleganti come Palazzo Piamarta e uno dove soggiornò Goethe, il Teatro Comunale Zandonai e il Mart con la sua cupola unica.

2.1 Il centro storico di Rovereto

Rovereto è da visitare in Trentino: ha uno stupendo centro storico
Uno scorcio del centro storico di Rovereto

A destra, oltre lo stupendo Palazzo Del Ben decorato con motivi floreali da Augusto Sezanne, inizia il centro storico. Pochi passi siamo in Piazza Cesare Battisti con la settecentesca fontana di Nettuno; ha un fascino antico e scorci bellissimi, anche per i tavoli all’aperto del bar e i piccoli dettagli da cogliere, come alcuni affreschi sacri sulle facciate dei palazzi.
Proseguendo si trova un bivio: dritto c’è via Mercerie con la Casa di Mozart, dove tenne il primo concerto italiano (ricordato da una targa), io continuo a sinistra in via Rialto tra ombrelli colorati appesi sulle strade (come a Modena!) e negozi storici fantastici come la Cappelleria Giovanni Bacca decorata da 4 cariatidi. In fondo la Porta San Marco decorata dal Leone di San Marco che anticipa quello enorme sul timpano della Chiesa arcipretale di San Marco; come ovvio, fu costruita dai Veneziani. La facciata semplice e neoclassica cela un interessante interno barocco sfarzoso; il soffitto è interamente affrescato e ha splendidi altari.
Poco oltre ecco l’antica Torre Civica dall’aspetto decisamente mitteleuropeo: i numeri dorati dell’orologio col sole risplendono! Ci passi sotto e ne ammiri gli scorci tra le case, fantastici da fotografare.
Dopo sbuchi su Piazza Podestà col Palazzo Pretorio (o del Municipio). Rappresenta al meglio le epoche d’oro di Rovereto: metà è veneziano decorato con motivi a scacchiera e scene allegoriche, metà settecentesco con balcone e colonne di marmo. Alle spalle il ponte Forbato sul torrente Leno che mi ha ricordato tantissimo Chiavenna per le alte case piene di balconi affacciati sul fiume roccioso; là però erano case eleganti e antiche, qui spartane e con tante piccole finestre. Qui veniva prodotta la seta! Peccato non essere arrivato nel momento giusto per fotografarle bene.

2.2 Castello di Rovereto e museo della guerra

Il Castello di Rovereto è da vedere in Trentino
L’entrata al Castello di Rovereto

Alla fine, salendo, siamo arrivati al castello di Rovereto che domina la città fin dai tempi antichi. Ai suoi piedi si sviluppò la città e passava la strada che proveniva dal Brennero biforcandosi poco: una andava a Verona e l’altra a Vicenza; perciò Rovereto divenne importante e il castello strategico!
Il castello è molto grande e svetta 60 metri sul livello della città; quindi mi aspettavo che avesse una vista super; invece sarà per il cielo grigio, ma non mi ha incantato. Solo passato l’ingresso e da un balcone ha un bel panorama… ma la città non è Trento: spuntano solo la Torre Civica e un campanile, mentre verso sud ha la vista sul ponte Forbato. Per cui il panorama dal castello del Buonconsiglio è decisamente meglio perché a Trento le guglie sono tantissime! Data la vicinanza, l’accostamento è inevitabile e ovvio.
Il castello sorse nel Trecento (forse anche prima), con base quadrata e mura alte per non essere scalate. Con l’invenzione della polvere da sparo i Veneziani le abbassarono, costruendone altre esternamente molto più spesse (da 70cm diventano di diversi metri); vennero innalzati torrioni circolari e terrapieni per resistere alle cannonate; è la rivoluzione militare quattro-cinquecentesca che ho tanto studiato all’università. Con gli Asburgo perse la funzione strategica, ma si è conservato.
Comunque è strano trovare una struttura simile in Trentino! Infatti l’aspetto è tipicamente italiano; poi ovviamente fu riadattato e ha qualche elemento nord-europeo. È un mix interessante!

Il Museo della Guerra

Il castello di Rovereto ospita il Museo Storico Italiano della Guerra
L’aereo dentro al Museo della Guerra

Il castello di Rovereto ospita l’importantissimo Museo Storico Italiano della Guerra. Fu fondato già nel 1921 e perciò ha tantissimi reperti originali: armi e uniformi, come quella di Cadorna con tutte le decorazioni e i gradi militari. Del resto la Prima Guerra Mondiale si è combattuta qui vicino: l’armata italiana arrivò a 1,5km da Rovereto e c’erano trincee sul Pasubio. Furono direttamente coinvolti.
Sono esposte anche divise dei soldati stranieri, ad esempio quella francese di inizio guerra (rosso sgargiante) e poi successiva (azzurro mimetico, meno riconoscibile). Addirittura c’è dentro un aereo!!! L’hanno fatto entrare dalla finestra smontando le ali e ora è appeso in una sala… di certo stupisce! Poi trovi cimeli, documenti, lettere, fotografie e ovviamente armi. Pensa che ogni anno riceve un centinaio di donazioni!
Grazie ai pannelli esplicativi puoi conoscere da vicino le guerre (e non solo quelle del Novecento). Poi nelle gallerie scavate durante la seconda guerra mondiale è allestita la più grande esposizione di artiglierie visitabile in Italia: italiane, ma anche austro-ungariche, tedesche e inglesi. Insomma per gli amanti della storia (come me) è imperdibile!

2.3 Casa d’arte futurista Depero

La Casa d’arte futurista Depero è da vedere a Rovereto
Io e i pupazzi della Casa Depero

Ai piedi del castello si trova la Casa d’arte futurista Depero, l’unico museo futurista d’Italia. Fortunato Depero fu un artista importante del secondo futurismo: trentino di nascita, lavorò per decenni a Rovereto. Non qui, la Casa Depero cominciò a progettarla nel 1957 curandone esposizione e arredamento; morì poco dopo, quindi non ci abitò mai.
L’attività di Depero fu disparata: fu pittore, scultore, design, sceneggiatore… Ciò per cui è più ricordato sono i tantissimi manifesti pubblicitari tra cui quelli famosi della Campari (e della “mia” San Pellegrino); non puoi non averli visti! Anzi, lui ha disegnato la bottiglia del Campari ancora in uso! Per questo all’ingresso decorano un bancone creando il suo nome.
Le diagonali, contrasti cromatici e i pupazzi sono il suo marchio di fabbrica… quest’ultimi tanto importanti da vederli appesi in una sala. Poi ci sono oggetti strani e strambi, come il tavolo con un mix di elementi futuristi e africani. Una sezione sulla musica che amava, ovviamente disegni di automobili, alcuni quadri importanti (come Kandinskij)…  L’edificio è diviso in due zone: i piani alti sembrano più un museo con sale bianche e opere; il primo piano è quello più importante e originale: c’è una sala con fregi antichi affrescati con putti e piena di stampe con a fianco un grande salone coi suoi lavori coloratissimi e un suo faccione scolpito; a terra parquet e mosaici futuristi. Tutto molto particolare e eccentrico… ma magnetico e interessante. Che posto unico!
Peraltro è gestito dal Mart.

2.4 Gli altri musei

Rovereto offre ai visitatori musei e attrazioni per tutti i gusti
La Campana dei Caduti (foto visitrovereto)

Rovereto offre ai suoi visitatori molti altri musei e attrazioni per tutti i gusti. Per questioni di tempo noi non li abbiamo potuti vedere.
Si parte dalla Campana dei Caduti, un’enorme campana (chiamata Maria Dolens) realizzata col bronzo dei cannoni delle 19 nazioni che parteciparono alla Prima Guerra Mondiale; la finalità era celebrare la pace. Prima stava sulla torre del Castello, ma dal 1965 campeggia sul Colle di Miravalle e si vede dalla città; tutte le sere alle 21:30 suona 100 rintocchi per ricordare i caduti. Pure l’Ossario di Castel Dante e la Strada degli Artiglieri rievocano la Grande Guerra. Da lì dopo una camminata puoi incredibilmente ammirare centinaia di orme di dinosauri
Devono essere interessanti anche il Museo della Città che racconta Rovereto e il suo territorio attraverso i personaggi che l’hanno resa grande e le nuove tecnologie e il Museo di Scienze e Archeologia: scienze della terra, zoologia, astronomia, robotica e altre scienze sono narrate coinvolgendo diverse strutture come il Planetario.

rovereto cosa vedere

3. Cosa vedere nei dintorni di Rovereto

La zona che circonda Rovereto è denominata Vallagarina. Nella pianura al centro scorre placido l’Adige e ci sono a perdita d’occhio distese di vigne e meleti; ai lati le montagne la cingono regalando fantastici panorami e percorsi nella natura. VisitTrentino ha deciso di farci scoprire un sunto delle sue bellezze: castelli, laghi, natura, prodotti tipici e degustazioni di vino.

3.1 Castello di Avio

Il Castello di Avio in Trentino è uno dei più belli d'Italia
Lo scorcio fiabesco del Castello di Avio

Il Castello di Avio è la sentinella secolare posta al confine tra Veneto e Trentino. Sembra uscito da un film: pure dall’autostrada scorgi sulla sinistra le sue cerchie di mura da cui svetta imponente il mastio, con le montagne a fare da sfondo; miglior biglietto da visita per il Trentino non c’è!
Di origine romana, tra XI e XII secolo le palizzate lignee furono sostituite da mura in pietra e venne innalzato il mastio: questo è il nucleo del castello. Con Azzone Castelbarco si ampliò: fu costruita la seconda cerchia muraria ed edificato il Palazzo signorile, che col figlio Guglielmo II divenne una corte feudale in contrasto con le mire espansionistiche dei vescovi di Trento (XIV secolo). Dal passaggio a Venezia seguì le vicende della zona. Nel 1977 i Castelbarco – ritornati proprietari – hanno deciso di donarlo al FAI: la Torre Picadora è ancora la loro residenza e quindi non si può visitare.

Visitare il Castello di Avio

Il Castello di Avio in Trentino conserva stupendi affreschi con scene di battaglie
Dettaglio degli affreschi della Casa delle Guardie

Emoziona solo raggiungerlo, attraversando le vigne. Lasciata l’auto, costeggi le mura di cinta fino a varcare il misterioso portone della Torre Aperta. Dentro sembra un altro mondo: aiuole curate, fiori, merlature, torri… come un sogno! Risaliamo a piedi fino alla Casa delle Guardie: al piano superiore ci sono meravigliosi affreschi datati tra 1315-1360! Prima dipinti policromi geometrici con lettere gotiche, poi scene di battaglie, duelli e armi; peccato siano un po’ rovinati, ma sono super affascinanti! È presente pure il Castello di Avio come era al tempo: c’erano torri mobili in legno e soprattutto la distesa di fronte era senza natura: solo qualche tronco spoglio per rendere difficile la salita e essere visti dai soldati difensori.
Varcando una porta e girando dentro le mura si giunge al mastio, altissimo e a base esagonale. Fino al ‘200 fu la dimora dei Castelbarco; lo si capisce al quarto piano nella “Stanza di Amore”, dove sono rimaste tracce di affreschi che rimandano all’epoca cortigiana con dame e cavalieri. Salito in cima invece hai una fantastica vista: sia sul castello sotto di te che sulla pianura dell’Adige e i monti. Rimane il Palazzo baronale, in parte diroccato: il FAI sta cercando di recuperarlo; però puoi scorgere tracce di affreschi tra cui una Crocifissione giottesca. 

3.2 Lago di Cei

Il Lago di Cei è una meraviglia naturale del Trentino
Riflessi sulle acque del Lago di Cei

Ritorniamo verso Rovereto e risaliamo la montagna occidentale addentrandoci nella natura. La meta è un lago talmente piccolo che non ne avevo mai sentito nominare: il Lago di Cei, un gioiello del Trentino. Circondato dai boschi che lo abbracciano, è così calmo da avere ninfee e pesci grossi che nuotano sotto. C’era qualche coppia e qualche famiglia che camminava lungo le sponde, gente che andava in bici… l’atmosfera era davvero rilassata come se il tempo non contasse! Ogni tanto ci vuole…
Noi abbiamo fatto tutto il giro a caccia di foto dei riflessi e del foliage; probabilmente eravamo 15 giorni in anticipo, ma qualcosa abbiamo intravisto. Peccato solo per i 3-4 condomini vicino al lago, poco vivi peraltro… anche se erano i loro riflessi a rendere più interessanti le foto! Il giro invece è una serpentina tra aree pubbliche e giardini recintati di case private, quelle che vedi dall’altra parte del lago con le imposte colorate meravigliosamente immerse nella natura. Questo posto è perfetto per gli amanti della fotografia! Peraltro molto vicino a Rovereto…

3.3 Malga Cimana

La Malga Cimana dei Presani sopra Rovereto offre piatti tipici trentini
Il pranzo alla Malga Cimana

Saliamo ancora più su superando alcuni tornanti nel bosco e poi ci avventuriamo a piedi nella natura… nemmeno prende internet! In realtà sono pochi passi e raggiungiamo Malga Cimana dei Presani per un pranzo tipico trentino. La struttura è ampia, recente e tutta in legno, molto accogliente. Dopo un classico antipasto di salumi e formaggi locali (speck spettacolare), ho preso il guanciale con polenta e cavolo. Che buono! Si scioglieva in bocca… ed io non amo la carne. Poi con una buona birra weiss ad accompagnarlo era perfetto. Per una volta potevi solo conversare a tavola ed è stato piacevole tornare ai vecchi tempi.
Terminato di mangiare, abbiamo fatto due passi sotto gli alti alberi e scollinando si arrivava ad un magnifico belvedere sulla valle dell’Adige con Rovereto in mezzo. Purtroppo c’era foschia quindi le foto non sono granché…ma fidati!

3.4 Castel Beseno

Castel Beseno è uno dei castelli più belli del Trentino
Sembra Scozia… ma è Castel Beseno

Scendiamo dalla montagna immersi nella natura e poi attraversiamo la piana dell’Adige; la nostra nuova meta ci guarda di fronte da uno sperone di roccia. È Castel Beseno, il castello più grande del Trentino; è come un’astronave di pietra che domina la valle.
Salendo a piedi un paio di faticosi tornanti raggiungi l’ingresso e si spalanca la vista: a sinistra i bastioni del castello, a destra un grande prato verdissimo circondato dalle mura e le montagne attorno… perciò mi ha ricordato Castelgrande a Bellinzona. Fantastico! Il prato è il Campo dei Tornei, dove avvenivano le giostre cavalleresche. Ma questa ampia zona è solo una piccola parte; poi salendo e attraversando la Porta Scura si entra nel castello vero e proprio. Sei attorniato dalle alte mura in un percorso diviso in tre parti; i controllori solerti sono pronti a redarguirti immediatamente se non rispetti il senso di visita imposto dalle misure covid. Il castello è ben tenuto e ha uno stupendo camminamento di ronda da percorrere; regala viste su entrambi i versanti: quello montuoso con una strada che si infila nella piccola valle e sulla pianura fino a Trento (dove però ci sono solo vigne e le case moderne variopinte dei paesini).

Il nucleo di Castel Beseno

Castel Beseno è uno dei castelli più belli del Trentino
L’interno di Castel Beseno

La terza zona del castello, quella più lontana e facilmente difendibile, era la Corte d’onore con gli edifici essenziali per la vita del castello: il Palazzo di Marcabruno voluto dai Castelbarco nel XIV secolo, pozzo, forni, cantine e prigioni, tutto controllato dalla Torre altomedievale. Qui c’è un video che spiega la storia del castello, che ha due facce. Fu edificato dai Castelbarco, responsabili dell’aspetto medievale fatto di torri e alte mura; nel 1470 passò ai conti Trapp che lo adattarono alle armi da fuoco: furono loro a costruire i bassi ma possenti bastioni circolari, con le grandi aperture per i cannoni. La prova di ciò è la cotta d’armi dei conti scolpita sul bastione nord che riporta la data 1534, anno di ammodernamento del castello. La famiglia Trapp lo mantenne fino al 1973, prima di cederlo alla provincia di Trento. Sotto di loro avvenne l’attacco infruttuoso dei veneziani nel 1487, respinto nella battaglia di Calliano dalle truppe tirolesi; così vennero fermate le mire espansionistiche della Serenissima verso nord.
Mi è piaciuto tanto perché sembra di fare un tuffo nella storia, anche se non è semplice da fotografare.

3.5 La Cantina Salizzoni

Nella Cantina Salizzoni a Calliano puoi fare degustazioni di vino trentino
Brindisi col moscato alla Cantina Salizzoni

Per chiudere alla grande la giornata ci aspetta una degustazione alla Cantina Salizzoni situata in un palazzo storico di Calliano del 1696.
Il giovane proprietario Luca Salizzoni ci ha mostrato la cantina e spiegato la loro storia, nata da un sogno realizzato dal padre. Nel 1986 è stata prodotta la prima bottiglia e anno dopo anno si sono ingranditi acquisendo vitigni autoctoni come il Marzemino e il Lagrein. Tuttora il Marzemino viene affinato nell’anfora e poi in botte di ciliegio, esaltando l’olfatto del vino. Recentemente è cominciato il progetto Castel Beseno col vitigno di moscato che cresce proprio alle pendici del castello e lo spumante Trento Doc che uscirà sul mercato l’anno prossimo.
Ovviamente alla spiegazione ho preferito la degustazione! Luca ci ha portato un ottimo calice di moscato Castel Beseno e una bella fetta di strudel; il suo gusto aromatico e fruttato che sa di uva si abbinava perfettamente!

cose da fare a rovereto

4. Dove dormire e dove mangiare

Dove mangiare a Rovereto? All'Osteria il Pettirosso
I canederli sono da mangiare visitando il Trentino

Per consentirmi una visita piacevole e comoda, VisitTrentino mi ha riservato una camera dell’Hotel Rovereto in pieno centro a Rovereto, su Corso Rosmini. Da lì potevo uscire tranquillamente per girare la città a piedi. L’hotel è molto accogliente e con stanze grandi: si stava bene. La hall sembra un mix kitch esotico-orientale (c’è pure un Buddha!) però piacevole, non triste o finto. Ho scoperto poi che è una collezione d’arte moderna; si vede che è curatissima!
Pure nella zona ristorante ci sono bottiglie colorate e mascheroni alle pareti; fai colazione la mattina e poi diventa il Ristorante Novecento aperto anche per gli esterni. L’ultima sera ho cenato qui scegliendo il risotto gardesano con sapore di pesce. Ho però preferito gli altri ristoranti. In primis la Casa del vino Vallagarina appena fuori Rovereto: locale dal fascino antico con affreschi sulle pareti, dettagli curati ma soprattutto cibo eccellente! Il menù era a base di verza (che odio) e l’ho divorato.
Ottima anche l’Osteria Del Pettirosso in pieno centro a Rovereto. Abbiamo fatto una degustazione di spumante Trento Doc e mangiato benissimo: spatzle e canederli, sia ai funghi che normali e infine tiramisù. Insomma… VisitTrentino ha proprio voluto viziarmi!

 

Tra tante bellezze e delizie culinarie due giorni volano. Spero che tu abbia capito cosa visitare a Rovereto e in questa zona stupenda nel basso Trentino.

Se avessi domande o commenti scrivili sotto. Mi segui già sui miei canali social?😉

visitare rovereto e dintorni

Ecco altre foto della giornata:

Il centro storico di Rovereto inizia con Palazzo Del Ben
Bicicletta passa davanti a Palazzo Del Ben
Cosa vedere in Trentino? Il centro storico di Rovereto, è affascinante!
Il fascino antico di Piazza Cesare Battisti
Cosa vedere nel centro storico di Rovereto in Trentino?
Gli ombrelli colorati appesi mettono allegria
Il centro storico di Rovereto ha scorci bellissimi da vedere
Dopo la Porta di San Marco
La chiesa arcipretale di San Marco è nel centro di Rovereto
…ecco la chiesa arcipretale di San Marco!
Il simbolo di Rovereto è l’antica Torre Civica con l'orologio
Poi ecco la magnifica Torre Civica
Palazzo Pretorio (o del Municipio) mostra le epoche d'oro di Rovereto
…e infine raggiungi il Palazzo Pretorio (o Municipio)
Nelle case affacciate sul torrente Leno a Rovereto veniva prodotta la seta
Alle spalle le case affacciate sul torrente Leno
Il Castello di Rovereto è da visitare in Trentino
Entriamo nel Castello di Rovereto
Il Castello di Rovereto domina dall'alto i tetti della città
domina dall’alto la città!
Il Museo della Guerra è ospitato nel Castello di Rovereto in Trentino
Ospita l’importantissimo Museo della Guerra
La Casa d'Arte Depero è un museo dell'artista futurista a Rovereto
L’ingresso della Casa d’arte Depero
La Casa d'arte Depero è l'unico museo futurista d'Italia
Qui regna l’arte futurista!
La Casa d'arte Depero di Rovereto è l'unico museo futurista d'Italia
Tutto molto eccentrico ma magnetico.
Piazza Rosmini è il centro di Rovereto in Trentino
Scende la notte su Rovereto
Il Castello di Avio è uno dei castelli più belli del Trentino.
Il misterioso portone del Castello di Avio
Tra i castelli più belli del Trentino c'è il Castello di Avio
Dentro è magnifico!
Il Castello di Avio in Trentino ha stupendi affreschi nella Casa delle Guardie
La Casa delle Guardie ha affreschi geometrici con lettere gotiche…
Il Castello di Avio ha affreschi con scene di battaglie e duelli
…e affreschi di scene di battaglie e duelli
Il Castello di Avio in Trentino è un bene gestito dal FAI
Varchiamo il portone del mastio
Il Castello di Avio in Trentino è uno dei castelli più belli d'Italia
Affresco cavalleresco della Stanza di Amore
Dal mastio del Castello di Avio hai un panorama mozzafiato!
Che vista mozzafiato dall’alto!
Il Lago di Cei è una meraviglia del Trentino!
Tra la natura raggiungiamo il Lago di Cei
Il Lago di Cei è perfetto per fare foto ai riflessi sull'acqua
I riflessi sul lago sono fantastici!
Il Lago di Cei in Trentino è perfetto per fotografare il foliage
Abbiamo fatto il giro del lago a caccia del foliage
Il Lago di Cei in Trentino regala stupendi riflessi nella natura!
…e stupendi riflessi!
Il Lago di Cei è circondato dalla natura del Trentino
Riprendiamo la strada nella natura
La Malga Cimana è un posto dove mangiare tipico vicino a Rovereto
… e arriviamo alla Malga Cimana.
Dove mangiare nei dintorni di Rovereto? Alla Malga Cimana
L’antipasto di salumi e formaggi
Vicino alla Malga Cimana c'è un belvedere con vista sulla valle dell'Adige
Ecco il belvedere sulla Valle dell’Adige
Castel Beseno è uno dei castelli più belli del Trentino
Prossima tappa: Castel Beseno
Castel Beseno è il castello più grande delle Alpi
Ha torri, bastioni e un camminamento di ronda percorribile…
Castel Beseno domina dall'alto la valle dell'Adige in Trentino
… che regala panorami tutt’intorno!
La Cantina Salizzoni produce vino a Calliano vicino in Trentino
Le botti nella Cantina Salizzoni
L'Hotel Rovereto è un'ottima scelta per dormire a Rovereto
La hall dell’Hotel Rovereto

 

rovereto da vedere

da vedere a rovereto

Articolo scritto in collaborazione con @VisitTrentino.

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *