I fuochi di San Giovanni dell’Isola Comacina, imperdibili!

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Le feste e le tradizioni sono una delle cose che rendono affascinante l’Italia. Si tramandano da decenni e a volte secoli, mantenendo il ricordo di un avvenimento e cementificando i sentimenti degli abitanti, che la vivono e la animano. Sul mio amato Lago di Como la festa più affascinante è senza dubbio la festa di San Giovanni dell’Isola Comacina, che coinvolge tutti i paesi attorno all’unica isola del Lario. Si svolge ogni anno il weekend del 24 giugno, il giorno del santo. La festa è molto particolare: infatti ricorda un giorno terribile! Ora ti spiego tutto: vieni con me a vivere i fuochi di San Giovanni dell’Isola Comacina.

  1. La storia
  2. Come raggiungere Tremezzina
  3. Le bellezze attorno all’Isola Comacina
  4. La festa
  5. I fuochi d’artificio

fuochi di San Giovanni

  1. La storia dei fuochi di San Giovanni

    I fuochi di San Giovanni dell'Isola Comacina ricordano la distruzione dell'isola da parte dei Comaschi nel 1169
    I fuochi di San Giovanni, che rievocano il fuoco e le distruzioni del 1169

    Tutto risale al medioevo. Siamo nel 1169, nel pieno delle guerre tra i liberi comuni e l’imperatore Federico Barbarossa. Divisi tra guelfi e ghibellini e dalle rivalità tra città, i Comuni si spaccano in due fronti: quelli che sostengono l’imperatore e quelli che lo avversano; Como è con il Barbarossa, gli abitanti dell’Isola Comacina contro. Per questo i Comaschi organizzano una grande spedizione, spalleggiati dall’esercito imperiale e il 24 giugno invadono l’Isola. Sconfitti, i comacini sopravvissuti scappano sulla terraferma o riparano a Varenna, lasciando desolatamente l’Isola Comacina in fiamme alle loro spalle. L’isola viene distrutta: i sassi delle costruzioni dispersi nel lago affinché non potesse essere ricostruita.
    Nel 1435 però San Giovanni Battista apparve a un isolano e lo invitò a scavare sotto un noce; fu così che riemersero i ruderi dell’antica basilica e la memoria di quei fatti. Da allora, per ricordare quel giorno infausto, viene organizzata la festa, coi fuochi d’artificio che rievocano le esplosioni e quel fuoco che ha devastato l’Isola Comacina.
    fuochi isola comacina

  2. I fuochi di San Giovanni: Come raggiungere Tremezzina

    L'Isola Comacina è l'unica isola del Lago di Como qui si svolge la festa più importante del Lago
    Scorcio dell’Isola Comacina dal lido di Ossuccio

    L’Isola Comacina e gli altri paesi di fronte fanno tutti parte del comune di Tremezzina, che è coinvolto nella festa, coordinandola e gestendola. Visto che non ci sono treni che ci arrivano e c’è una sola strada – la via Regina – che sale da Como o scende da Menaggio, ci può essere traffico per arrivare in zona, soprattutto se si giunge nel pomeriggio. Meno ore mancano e più il traffico si intensifica, fino a quando si chiude la strada, solitamente 30 o 60 minuti prima dei fuochi d’artificio.
    Altro grande problema è il parcheggio, che va via come i ghiaccioli al bar d’estate. I parcheggi attorno a Ossuccio sono riservati ai residenti, ma arrivando presto si possono trovare posti abbastanza vicino: io ad esempio ho posteggiato davanti al cimitero di Lenno. Per tutto ciò, se non si ha una moto o dei parenti in zona, consiglio di arrivare in mattinata per poi trascorrere la giornata a visitare le bellezze dei paesi limitrofi prima della grande festa.
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  3. I fuochi di San Giovanni: Le bellezze attorno all’Isola Comacina

    Tremezzina si trova nel punto più bello del Lago di Como, pieno di paesi splendidi come Lenno
    Uno scorcio di Lenno, uno dei paesi più belli del Lago di Como

    Per la festa, l’Isola Comacina viene chiusa alle visite turistiche 2-3 giorni prima. Nessun problema: questa è la zona più bella del Lago di Como e ci sono tantissime attrazioni che meritano di essere visitate. In primis consiglio di percorrere la Greenway del Lago di Como, la passeggiata di 10 km che attraversa tutti questi paesi e mostra angoli meravigliosi.
    Se si vuole faticare meno, ci si può limitare ai posti splendidi a pochi passi dall’Isola Comacina. Ossuccio e Lenno sono due dei paesi più belli del Lario e meritano di essere conosciuti bene.
    festa di San Giovanni

    3.1 Lenno

    Villa del Balbianello è la villa più bella del Lago di Como: lascia davvero senza parole!
    Il meraviglioso giardino fiorito di Villa del Balbianello

    Più a nord, Lenno ha un bel lungolago con caffè e ristoranti affacciati sul Lago: è il luogo perfetto per una passeggiata tranquilla. Si sviluppa attorno a Piazza 11 Febbraio; se la chiesa e la cripta sono belle, è il battistero ottagonale che merita una visita per i suoi affreschi.
    Costeggiando la baia si passa davanti a qualche bella villa, ma il gioiello è all’estremità della penisola, oltre il bosco: Villa del Balbianello è la villa più bella del Lago di Como (anche per la magistrale gestione del FAI) ed affascina in ogni stagione. Il giardino perfettamente curato invoglia a darsi al giardinaggio a casa: le piante potate e le fioriture esaltano i pendii che scendono verso il Lago e le architetture della villa; dentro conserva le memorie di Guido Monzino, esploratore e ultimo proprietario. Insomma, una location da film… ne hanno infatti girati tanti, tra cui Star Wars! Da vedere almeno una volta nella vita.
    Sulla strada che sale versi i monti si arriva alla chiesa di Sant’Andrea; è in stile romanico, con l’affusolato campanile in pietra tipico della zona. Io consiglio però di costeggiare il lago (seguendo l’itinerario della Greenway) e raggiungere la frazione di Campo, un grazioso gruppo di case raccolte attorno ad un porticciolo sul lago. Qui la semplicità è bellezza.
    notte di san giovanni

    3.2 Ossuccio

    Ossuccio è un bellissimo paese che si affaccia sul Lago di Como
    La meravigliosa vista delle case di Ossuccio direttamente sul Lago

    Passando un ponte si raggiunge Ossuccio e si spalanca la meraviglia: a sinistra appare il cancello di Villa Balbiano, con il favoloso ingresso tra siepi geometriche; una foto da qui va fatta! È la “sorella maggiore” della precedente e purtroppo non visitabile. Dall’altro lato della strada la Chiesa dei Santi Eufemia e Vincenzo, costruita proprio dopo la distruzione dell’Isola Comacina.
    Seguendo via Statale si può scendere fino al bellissimo lungolago di Ossuccio, dove in questo periodo i ragazzi fanno il bagno per poi sdraiarsi al sole sul prato del Lido di Ossuccio, tra ulivi secolari. Sulla destra, in tutta la sua bellezza, si scorge finalmente la verdissima Isola Comacina. A fare da cornice a tutto ciò il complesso dell’Antico Hospitalis di Stabio e la Chiesa di Santa Maria Maddalena, col famoso campanile con le facce, che sbuca tra muri antichi.
    Ma non finisce qui! Proseguendo e attraversando il cuore di Ossuccio, con le case in pietra di Spurano aggrappate le une alle altre, si arriva ad un’altra chiesa, super caratteristica: la chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, tutta in pietra che pare adagiata sul lago; è in stile romanico e conserva diversi affreschi, ma è difficile da trovare aperta.
    ossuccio como

    3.3 Il Sacro Monte di Ossuccio

    Il Sacro Monte di Ossuccio è una delle attrazioni del Lago di Como ed è Patrimonio Unesco
    Una delle 14 cappelle del Sacro Monte di Ossuccio

    Avendo già visitato la zona lungolago, decido di salire al Sacro Monte, Patrimonio Unesco. La camminata non è agevole nel caldo di giugno: sulla strada normale batte il sole, mentre una volta entrati nel bosco la salita è ripida, ma almeno si è all’ombra! Ai piedi del monte cominciano le 14 cappelle che conservano 230 statue a grandezza naturale create dai maestri intelvesi: si va dall’Annunciazione all’Assunzione della Madonna. Peccato solo che siano scure, ma la camera del telefono (più sensibile) ti aiuta a vederle meglio. Alla fine, in cima, si trova il Santuario della Beata Vergine del Soccorso: l’esterno sobrio nasconde un trionfo barocco esaltato dal silenzio. Dal porticato la vista dà verso Tremezzo e Bellagio, ma non sull’Isola Comacina. Meglio scendere…
    tremezzina como

  4. I fuochi di San Giovanni: La festa

    Nella sagra di San Giovanni di Tremezzina si possono trovare giostre per divertirsi in compagnia
    Le giostre di Ossuccio, perfette per attendere i fuochi divertendosi

    La festività si sviluppa su due giorni. La domenica si svolge la parte religiosa dell’evento: dalla chiesa di Santa Eufemia ad Ossuccio parte il corteo storico in costumi tradizionali che in solenne processione riporta sull’Isola Comacina le reliquie dei santi, attraversando il lago con le tradizionali lucie addobbate. Poi si svolge la messa tra le rovine dell’antica basilica.
    Il clou della festa però è il giorno prima, il sabato. L’attesa dello spettacolo dei fuochi d’artificio viene allietata da giostre e bancarelle dove si possono fare acquisti o mangiare prodotti locali: panini alla salamella e frittelle sono ovviamente gettonatissimi! Nel pomeriggio si svolge la regata delle lucie, in cui vengono inscenate a colpi di remi rivalità secolari tra le frazioni.
    Con il calare della luce, il lago viene scenograficamente illuminato. Un tempo avveniva con lumini a olio posti nei gusci delle lumache (per questo chiamati “lumaghitt“); del resto la polenta con lumache era il piatto tipico della festa! Oggi i ceri sono portati da barchette che scivolano leggere sul lago e creano un’atmosfera fantastica!
    Il saluto del piroscafo Concordia che passa di fronte alla costa e l’afflusso di tantissimi motoscafi accanto all’Isola Comacina sono gli ultimi segnali: tutto è pronto per i fuochi!
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  5. I fuochi di San Giovanni: I fuochi d’artificio

    Il passaggio del piroscafo Concordia di fronte alla costa di Ossuccio prima dei Fuochi di San Giovanni
    Il passaggio del piroscafo Concordia: manca ormai pochissimo ai fuochi d’artificio!

    Io voglio essere in prima fila e quindi dopo il breve giro, mi piazzo già alle 18:00: un campo appena sopra la chiesa di Ossuccio, raggiungibile con una scalinata con vegetazione curata; ho di fronte il Campanile di Ossuccio e poco più a destra l’Isola Comacina, ora tranquilla come sempre. Qualcun altro ha già preso posto e riposa all’ombra degli ulivi, mentre le giostre allestite nel campo funzionano per la gioia dei bambini. Poco oltre i chioschi e le bancarelle sfornano panini e non riesco a resistere alla tentazione di una frittella!
    Col passare del tempo l’attesa diventa vibrante e le persone si assiepano, occupando la strada e ogni posto. Finalmente anche il sole cala, regalando una maestosa ora blu che cala sul Lago. Barche e motoscafi ormai gremiscono le acque, anche se si vedono solo i loro lumini nel cielo diventato scuro. Sono le 22:30: finalmente inizia la musica e parte lo show!

    Ricorda l’incendio e la distruzione dell’Isola Comacina, illuminando a giorno la Zoca de l’oli (il golfo tra l’isola e la terraferma). Ma più che distruzione, è uno spettacolo gioioso che lascia senza parole. Non credi?

     
    san giovanni isola comacina

Hai visto che spettacolo i fuochi di San Giovanni? Quest’anno saranno il 22 giugno, non perderteli! Non te ne pentirai.
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festa san giovanni

Ecco altre foto della festa:

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