La Greenway del lago di Como: una camminata tra le meraviglie del lago più bello del mondo

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Il Lago di Como è fantastico ed ho avuto modo di parlarne molte volte: città ricche di storia, borghi addormentati, ville magnifiche con giardini incantati. Lo si può scoprire in mille modi differenti, alcuni dei quali sorprendenti. Recentemente sono andato alla scoperta di uno dei suoi tratti più belli con un percorso che mi ha letteralmente estasiato: in pochi chilometri si possono trovare tutte le caratteristiche meravigliose e i colori unici del Lago di Como. Credo che sia il modo migliore per fare la prima conoscenza con il Lario e lasciarsi folgorare dalla sua bellezza.
Ti racconto quella fantastica giornata: vieni con me a percorrere la Greenway del Lago di Como!

 

  1. Come raggiungere la Greenway del Lago di Como
  2. Colonno e Sala Comacina
  3. Ossuccio e Campo
  4. Lenno e Mezzagra
  5. Tremezzo
  6. Conclusioni

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1. Come raggiungere la Greenway del Lago di Como

La Greenway è il miglior modo per conoscere le meraviglie del Lago di Como
Le indicazioni presenti lungo la Greenway del Lago di Como: è impossibile sbagliare strada!

La Greenway del Lago di Como comincia a Colonno e termina a Griante, sul lato occidentale del Lario vicino alla Svizzera. Ci si può arrivare in due modi: o sfruttando la navigazione del Lago oppure con la classica auto, risalendo da Como lungo la via Statale Regina. La strada però è stretta e trafficata, soprattutto in mattinata, per cui le code possono essere dietro l’angolo. Così è stato anche per me, per colpa di un muro crollato sulla strada ad Argegno. Quindi anche l’alternativa dell’autobus che parte da Como non aiuta.
Parcheggiare invece non è un problema: lungo il pendio sopra Colonno ci sono diversi punti per parcheggiare gratis. Attenzione però a non posteggiare fuori dagli spazi perché può arrivare una multa! In alternativa si può risalire con l’auto ancora più a nord: difatti come spiega bene il suo sitola Greenway si può prendere e terminare in qualsiasi punto del percorso.

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2. La Greenway del Lago di Como: Colonno e Sala Comacina

Colonno è il punto di partenza della Greenway del Lago di Como
Il campanile giallo di Colonno che si stacca sul Lago di Como

Trovato un parcheggio sulle strade tortuose di Colonno, scendo fino all’imbocco della Greenway, segnalato da un cartello azzurro, che si trova a metà collina. Passa a fianco ad una casa con una bella vista sul lago con Lezzeno di fronte, mentre il percorso si addentra nel paese. Mi accorgo subito che la Greenway è segnalata da mattonelle di porfido che si susseguono sul bordo della strada, intervallate dal marchio in metallo della Greenway: buono a sapersi per quando si avrà un dubbio sul percorso!
Dall’asfalto si passa presto ai ciottoli, mentre la strada si stringe sempre più e diventa pedonale; le case sono moderne, con fin troppo cemento, ma l’insieme è piacevole. All’improvviso verso il Lago si spalanca un panorama su Colonno, con il campanile che si erge sopra i tetti e la strada: una vista magnifica! Poco avanti, sopra un garage, la si può ammirare ancor meglio, da più in alto, con la chiesa giallastra che si stacca sopra ai tetti rossi e al lago blu.

Il secondo paese della Greenway del Lago di Como è Sala Comacina
Il meraviglioso panorama scendendo verso Sala Comacina

Passato il centro, la strada sale un po’ e si aprono orti verdi sulla sinistra, mentre le case sfumano. Si scollina e si scende verso Sala Comacina, accolti da bellissime villette con giardino: mi ci trasferirei al volo! Sullo sfondo appare sonnecchiante l’Isola Comacina, con qualche battello che la sfiora. La strada scende ancora e nel verde l’Isola sembra vicinissima, soprattutto dal cimitero che si trova sulla destra. Anche qui si passa a mezza costa, sopra ai tetti del paese… un panorama favoloso!
Poco dopo si prende uno splendido sentiero lastricato che costeggia quasi la chiesa di Sala Comacina, col campanile che svetta anche qui davanti a me: sembra di poterlo toccare!

Lago di como cosa vedere in due giorni

3. La Greenway del Lago di Como: Ossuccio e Campo

Ossuccio è il terzo paese che si incontra percorrendo la Greenway del Lago di Como
Il particolarissimo campanile di Ossuccio davanti all’Isola Comacina

Tra case immerse nel verde si scende ancora, fino alla via Regina, la strada principale, che bisogna attraversare per raggiungere lo splendido Oratorio di San Giacomo in pietra di Moltrasio che si erge sul lago; purtroppo è chiusa, ma ha un bell’affresco esterno. Dal suo piccolo sagrato c’è una bellissima vista sul porticciolo di Ossuccio. Poco avanti comincia il centro abitato, con case e cortili in pietra addossate le une agli altri e il rifrangersi delle onde che rimbomba sotto gli archi. Il lago spunta tra le case con le barche appoggiate ai muri. Uno splendido cortile con l’edera che incornicia le finestre e azalee in fiore mi lascia senza parole!
Sorprendentemente però la Greenway del Lago di Como continua dall’altro lato della strada, tornando in collina. L’atmosfera è tranquillissima come i due cani che sonnecchiano sul cancello di una casa. Sarà forse per la strada asfaltata e gli ampi spazi, però qui sembra di stare quasi in un paese della Brianza. Da qui si può risalire ancora verso il santuario patrimonio Unesco con belle viste panoramiche, ma non fa per me oggi. Però all’altezza di una grande rotonda decido di fare una deviazione: costeggiando un parcheggio c’è un breve sentiero che riporta scendendo alla via Regina ed eccolo lì! Il campanile stranissimo e splendido di Ossuccio, con accanto la chiesa di Santa Maria Maddalena, che conserva qualche affresco antico; c’è pure l’antico Hospitalis di Stabio che ora ospita un museo, ma oggi è chiuso. Così varco il portale sottostante e mi trovo in un giardino verdissimo che dà sul lago: qui si può prendere il traghetto per l’Isola Comacina, che è distesa di fronte come una bella addormentata e da qui sembra l’Isola Bella vista da Stresa; accanto si accedere al Lido di Ossuccio che a fine aprile è già pieno di ragazzi e famiglie che fanno un picnic nell’erba prendendo il sole, mentre i bambini corrono sull’erba. Sembra di stare in un piccolo paradiso così decido anche io di mangiare qui, godendomi la vista.

Villa del Balbiano è una delle meraviglie della Greenway del Lago di Como
La meravigliosa Villa del Balbiano con il viale all’italiana e i giochi d’acqua delle fontane

Ritornato alla grande rotonda sovrastante, riprendo la Greenway del Lago di Como. Si passa accanto ad una vecchia chiesa con interni barocchi che vale certamente una sosta rapida e poi si scende ancora; attraversata di nuovo la strada ci si trova di fronte ad un alto muro giallastro, con un cancello scuro che racchiude una meraviglia: è la Villa del Balbiano! Non si può visitare, ma è uno spettacolo semplicemente la vista del giardino geometrico all’italiana con fontane e siepi perfettamente tagliate che ti guidano verso la facciata della villa! Chissà che meraviglie racchiude all’interno!
Al termine del muro c’è un ponte sul torrente Perlana che porta nella frazione di Campo; piccolissima ma deliziosa, che si apre con un giardino privato con magnifiche azalee multicolore in fiore. Sulla punta c’è l’attracco, il porticciolo e una spiaggia in sassi con una piccola doccia (che è notevole sul lago di Como); da qui si vede sulla sinistra Villa La Cassinella con i suoi alti cipressi modellati, punto imperdibile di ogni tour in barca del lago.
Attraverso i vicoli stretti e acciottolati dal profumo di glicine di Campo si arriva davanti alla sobria Villa Monastero, anch’essa non visitabile ma visibile dal cancello. Poi ritornano i passaggi sospesi sopra la testa, come nelle ville di Laglio, e le barche addormentate accanto al Lago, mentre il sentiero risale un po’ e prosegue verso Lenno.

Tremezzo Lago di Como

4. La Greenway del Lago di Como: Lenno e Mezzegra

Lenno

Lenno è il punto centrale della Greenway del Lago di Como
Uno scorcio della piazza di Lenno, con l’antico battistero ottagonale

Facendo lo slalom tra bellissimi giardini, il sentiero acciottolato raggiunge l’asfalto della parte industriale di Lenno. Questo è il tratto più brutto della Greenway, ma dura poco: dopo aver costeggiato due piccole fabbriche e un campeggio (dopo si può fare una sosta al bar), si arriva in via degli Artigiani, piena di parcheggi; qui si può prendere il sentiero per la meravigliosa Villa del Balbianello, gioiello del Lago. Avendola già vista 3 anni fa (ve ne parlerò) proseguo dritto fino a ritrovare il Lago nel golfo di Venere che si spalanca all’improvviso.
La passeggiata lungolago di Lenno disegna un semicerchio accanto alla piccola spiaggia sassosa un po’ sporca, mentre gli esuberanti glicini in fiore abbelliscono le ville che si affacciano: il profumo è fantastico! Dopo 200m si arriva nella piazza principale di Lenno, deliziosa: qualche negozio è accanto all’antico battistero ottagonale in pietra, con affreschi ormai consunti sulle pareti; di fronte invece la chiesa di S. Stefano sembra esternamente di poco conto, ma l’interno sorprende, in particolare per la splendida cripta antica. La piazza dà sul lago e invita alla sosta, anche per la “La Fabbrica del Gelato“: prendere il suo gelato di qualità e poi sedersi ai tavolini in piazza è quasi d’obbligo!
Il lungolago prosegue con qualche ristorantino e bar, circondati da un’atmosfera tranquilla che non pensavo di trovare nel cuore del Lago di Como. Qualche altra bella casa si trova di fronte agli attracchi per le barche e ai pontili, seguiti dall’imbarcadero di Lenno; a chiudere un’altra stretta spiaggia sassosa dove giocano alcuni bambini. La Greenway la costeggia fino al muro in pietra di una villa, di cui si scorge solo il padiglione giallo e arancio del giardino; a quel punto bisogna risalire la stradina in sassi verso sinistra, che sarà larga un metro e si infila tra varie ville. A differenza delle altre volte, qui la salita sembra non terminare più!

villa carlotta tremezzo

Mezzegra

Difatti pur sbucando su una strada asfaltata, bisogna continuare dritti, col fiatone e le gambe pesanti mentre ormai si aprono i campi di erba di Mezzegra. Praticamente si passa dalla riva del lago ai campi sopra al paese, dove due mucche pascolano tranquille. Per fortuna da lì si prosegue in piano: il lago in basso, le case sparse e il tanto verde… sembra il Trentino qui!

Mezzegra: il punto più verde della Greenway del Lago di Como
Le due mucche che riposano tranquille tra i prati di Mezzegra

Mezzegra non ha molto da offrire. Anche la vista dalla chiesa che si raggiunge poco più avanti non spicca rispetto alle precedenti, mentre una cappella ospita un presepe con un modellino gigante di villa del Balbianello; del resto qui c’è la Casa dei Presepi!
Poi si scende e comincia la frazione di Bonzanico, abbandonata a se stessa; tutto sembra fermo al tempo in cui qui venne giustiziato Mussolini: vecchi portoni e un carro rimandano al mondo contadino di una volta, mentre il percorso prosegue su strade con case rustiche e qualche muro affrescato che sorprende. Per fortuna ci sono le mattonelle di porfido per terra che non fanno smarrire il percorso. Poi un cartello: “Tremezzo”: il punto più bello della Greenway del lago di Como è vicino, proseguiamo!

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5. La Greenway del Lago di Como: Tremezzo

Bolvedro

Percorrendo la Greenway del Lago di Como si possono ammirare molte ville
Villa Sola Cabiati, detta “La Quiete”, una delle ville più belle del Lago di Como

Dopo un falsopiano, il percorso svolta a destra e scende. La via acciottolata tra le case qui è molto curata e si sente di nuovo il profumo del Lario: sarà per questa gioia che qualche raggio il sole torna a splendere. Dall’ombra di due alte case si sbuca sulla strada e sul lungolago, con una splendida vista del porticciolo di Tremezzo, uno dei borghi più belli d’Italia: sullo sfondo l’alta chiesa di San Lorenzo. Siamo nella frazione Bolvedro e al bar dell’angolo qualcuno chiacchiera del più e del meno, mentre qualche lussuosa auto passa.
Proseguendo verso sinistra – sembra incredibile – dopo le vecchie case spunta una meravigliosa villa neoclassica: villa Sola Cabiati (o “La Quiete“, come la rinominò il Parini), ammirabile dalla cancellata con le splendide durature e dalla scalinata elicoidale sul lago, un tempo probabilmente parte della villa stessa e ora accessibile a tutti; il bel giardino è colorato da fiori e sassi bianchi che disegnano decorazioni, mentre la facciata sobria e chiara è velata dalle nuvole che scorrono rapide. Basta chiudere gli occhi e immaginare le carrozze che portavano gli ospiti per le sfarzose feste! Magari invitavano pure i vicini di villa Carlia, appena dietro l’angolo, con un’entrata molto più in salita e un giardino più naturale e semplice. Anche questa si può ammirare solo dal cancello, quindi poco dopo proseguo verso l’alta chiesa di S. Lorenzo.

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Tremezzo

Tremezzo è il punto più bello della Greenway del Lago di Como
Lo splendido lungolago di Tremezzo con la chiesa di San Lorenzo sullo sfondo

È già abbastanza tardi e c’è ancora molto da vedere: mi infilo nel cancello sul lato opposto per entrare nel Parco Teresio Olivelli, uno splendido parco pubblico ricco di verde. Qui le fronde fanno ombra ai tavolini del bar dove ci si può rilassare godendosi il panorama; il cuore del parco – che in realtà pensavo più grande – è la grande fontana con vasca ellittica, posta di fronte alla scalinata in pietra che porta alla parte superiore del parco. I giochi d’acqua sono fantastici anche se è difficile catturarne la bellezza con la luce che filtra; ma le anatre che riposano e le persone che prendono il sole sull’erba testimoniano l’atmosfera rilassata che si respira, lontana anni luce dal caos di Milano. Il viale di pioppi, in stile Villa Melzi che si può vedere in lontananza, porta verso l’uscita.
Purtroppo non ho il tempo per salire nel centro storico di Tremezzo con i portici e le antiche botteghe o alle frazioni in collina; proseguo sulla Greenway del Lago di Como che ora fino alla fine costeggia la via Statale Regina sul lungolago. È un susseguirsi di ville, alberghi lussuosi e splendidi bar con tavolini esterni pieni di turisti; Tremezzo è un posto glamour, lontanissimo dalla tranquillità dei paesi precedenti! Lo dimostra anche il Grand Hotel Tremezzo, che svetta imponente e lussuoso sulla strada: l’edera curatissima sulle scalinate, il bar esclusivo e soprattutto la spiaggia con piscina sospesa sulle acque del Lario sono una meraviglia che lascia a bocca aperta; chissà quanto lusso conserva all’interno questo hotel 5 stelle!

Villa Carlotta è una delle meraviglie della Greenway del Lago di Como
L’incantevole giardino botanico di Villa Carlotta, che lascia senza parole (soprattutto in primavera)

A vedere le Porsche che passano direi moltissimo! Anche le barche che si fermano agli attracchi sono stupende; stridono un po’ con la gente normale che si ferma a riposare all’ombra dei grandi alberi sul lungolago. Gente che poco più avanti è ammassata davanti ad un cancello: quello di Villa Carlotta! Una favolosa villa del ‘700 che svetta sul lago e custodisce opere d’arte di Hayez e Canova e un eccezionale giardino botanico che specialmente in primavera dà il meglio di sé; anche solo dal lungolago si possono ammirare le coloratissime fioriture di azalee e camelie, ma di certo entrare per passare un paio di ore (almeno) tra vialetti ombrosi, aiuole coloratissime e piante da tutto il mondo è consigliatissimo! Dalla villa poi si gode un panorama eccezionale.
Da Tremezzo si passa a Cadenabbia senza accorgersene. Quasi al limite c’è un meraviglioso padiglione sul lago coronato da un favoloso e lunghissimo glicine in fiore… mi lascia estasiato, sono pazzo per i glicini! È lungo più di 10 metri, in piena fioritura e il suo profumo allieta chi si siede sulle panchine sotto la sua ombra; dal pieno sole si passa a una luce soffusa e violetta davvero meravigliosa! E la cosa più bella è che tra i grappoli che scendono si vede Bellagio e Villa Melzi che sono giusto davanti…. che spettacolo! Mi scateno nelle foto!

Un meraviglioso glicine in fiore chiude il borgo di Tremezzo!
Il magnifico glicine che chiude Tremezzo e fa un effetto cornice nel panorama su Bellagio

Poco più avanti l’imbarcadero può portare a Varenna o Bellagio, ma io devo tornare indietro. Vedo arrivare un autobus e attraverso subito la strada: con il traffico e i paesi stretti è difficile che siano puntualissimi per cui quando se ne vede uno è meglio approfittarne.
Vorrà dire che tornerò un’altra volta a vedere l’ultimissimo tratto; le lussuose ville che hanno ospitato personaggi come la Regina Vittoria d’Inghilterra, Giuseppe Verdi o Stendhal oppure il nucleo storico di Griante, più in collina mi aspetteranno!

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6. Conclusioni

L’autobus ripercorre a ritroso la via Statale Regina passando tutti i paesi che si è attraversato a piedi, come se fosse un ripasso della giornata appena trascorsa. Ritornano alla mente emozioni, sensazioni e profumi assaporati.
Intanto con le strettoie ed il traffico in mezz’ora si arriva a Colonno e riprendo l’auto. Il suo panorama dall’alto corona una giornata meravigliosa – anche se un po’ stancante – ma indimenticabile. Credo che percorrere la Greenway del Lago di Como sia il modo migliore per fare la prima conoscenza con il Lario e lasciarsi folgorare dalla sua bellezza. Ed innamorarsene perdutamente come è successo a me!

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Spero che i miei consigli ti siano utili e che deciderai di percorrere la Greenway del Lago di Como. Se ti è piaciuto il mio articolo lascia un commento e condividilo.
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Ecco altre foto della fantastica giornata:

 

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7 pensieri su “La Greenway del lago di Como: una camminata tra le meraviglie del lago più bello del mondo

    1. Srake

      Ciao Federico, il percorso è lungo 10,5km, più o meno. Ma sai che non credo sia percorribile in bicicletta? Per lo meno integralmente, visto che ci sono passaggi stretti con ciottoli e gradini, anche in ripida salita. Però c’è la via Statale Regina che passa tutti i paesi del lago e quindi potresti percorrere quella: tra l’altro da Tremezzo in poi la greenway la costeggia, quindi quella parte è identica

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