Massa Carrara: cosa vedere nelle Terre Apuane in Toscana

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“La Toscana è tutta da vedere e tutta meravigliosa” commento spesso su Instagram, oppure “è uno dei posti più belli d’Italia”. Però faccio sempre l’errore di considerare solo la Toscana più famosa: Firenze, la Val d’Orcia ecc… Perciò ho accettato con entusiasmo l’invito di ViralPassport per partecipare a un educational tour nelle Terre Apuane, composte dal territorio di Massa, Carrara e Montignoso che si estende tra le onde del mare Tirreno e le vette delle Alpi Apuane. Qui i Toscani sono un po’ particolari, imparentati coi liguri; quindi trovi pure quelli che parlano poco! Ma sono molto orgogliosi della bellezza della loro terra.
Sono stati quattro giorni fantastici pieni di esperienze sportive, culturali e eno-gastronomiche: insomma mi hanno viziato! La provincia di Massa Carrara fa parte dell’altra Toscana, meno nobile e conosciuta; ma sarà davvero tutta meravigliosa? Te la racconto e ti mostro cosa vedere a Massa e Carrara nelle Terre Apuane.

  1. Storia delle Terre Apuane
  2. 1º giorno: cosa vedere a Massa
  3. 2º giorno: cosa vedere a Carrara
  4. 3º giorno nelle Terre Apuane
  5. 4º giorno: cosa vedere a Montignoso
  6. Conclusioni

Massa Carrara cosa vedere

1. Storia delle Terre Apuane

Altagnana è un piccolo paese di cavatori sulle Alpi Apuane di Massa-Carrara
Paese dei cavatori arrampicati sulle Alpi Apuane

Due zone compongono la provincia di Massa-Carrara: la Lunigiana all’interno tra le montagne, la Riviera Apuana sulla costa. La storia di questi territori è complessa e sorprendentemente ha poco a che fare con la Toscana.
La Lunigiana fu abitata già dall’uomo di Neanderthal e durante l’età del bronzo vennero prodotte le steli lunigianesi che hanno reso celebre la zona. I Liguri Apuani non si arresero mai ai Romani, anzi appoggiarono Annibale; perciò furono deportati nel Sannio. Così nel 180 a.C. i Romani conquistarono il territorio e fondarono l’importante città di Luni, porto che esportava il marmo in tutto l’Impero; nacque anche Carrara, dove veniva scavato il marmo; di Massa invece si sa poco.
Dopo il passaggio dei barbari, Carlo Magno e Berengario II riorganizzarono il territorio: si costituì l’ampia Marca Obertenga; pensa che Oberto I era pure marchese di Milano! Da lui discendono importanti famiglie italiane come gli Este, i Pallavicino e i Malaspina; proprio i Malaspina si attestarono nel territorio nell’XI secolo, combattendo coi vescovi di Luni e Genova per allargarlo. Presero parte alle vicende più importanti: appoggiarono e poi combatterono l’imperatore Federico II causando la sconfitta di Legnano, lottarono nelle guerre tra guelfi e ghibellini, ospitarono Dante Alighieri in esilio. Adottando il diritto longobardo che prevedeva la spartizione dei domini tra tutti i figli maschi, i possedimenti si frazionarono col passare delle generazioni; perciò a un ramo dei Malaspina di Fosdinovo rimase solo il marchesato di Massa, ottenuta nel 1441 dopo una secolare contesa con Lucca.

Età moderna e contemporanea

La famiglia Cybo Malaspina abbellì le città di Massa e Carrara
Particolare del Duomo di Carrara

Nel 1473 Giacomo Malaspina acquistò il territorio di Carrara, in precedenza conteso tra repubbliche e signorie: ci furono anche i Visconti di Milano. Non avendo eredi maschi, nel 1520 Ricciarda sposò Lorenzo Cybo formando la famiglia Cybo-Malaspina. Crebbe il prestigio dei sovrani: Massa venne elevata a ducato e Carrara a principato.
Nel 1741 l’ultima erede della famiglia sposò Ercole III d’Este e terminò l’indipendenza: divenne parte del Ducato di Modena e Reggio. Così fu fino al 1859 (a parte la parentesi napoleonica dove governò Elisa Bonaparte), quando entrò nel nascente Regno d’Italia.
Solo nel 1871 Massa e Carrara diventano parte della Toscana. Essendo capoluogo, Massa si sviluppa, mentre a Carrara si espande il mercato del marmo; inoltre nacque il turismo balneare e Marina di Massa e Marina di Carrara con lui. In questo periodo a Carrara si sviluppa il movimento anarchico, diffuso soprattutto tra i cavatori, molto presente anche oggi.
La Seconda Guerra Mondiale devasta Massa, che si trova sulla Linea Gotica; Carrara invece si salva. Con la fine del conflitto, riprese l’estrazione del marmo di Carrara, da cui dipende l’economia di tutta la zona; i blocchi si scavano in montagna, in città vengono lavorati per essere esportati in tutto il mondo. Però ultimamente l’attività turistica e albergatrice è in piena espansione e non più legata solo alle spiagge.

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2. 1º giorno: cosa vedere a Massa

Il pontile di Marina di Massa è un punto chiave della Riviera Apuana
Il pontile di Marina di Massa

L’autostrada scavalla i monti e si sente già il profumo del mare. Procedere sulla strada parallela alla spiaggia è gioia pura: anche se è settembre inoltrato, sembra ancora estate!
La mia casa in quei giorni è stato il lussuoso Hotel Il Negresco, sul lungomare di Forte dei Marmi. Lascio la valigia e poi ci siamo radunati a Villa Cuturi a Marina di Massa, giusto di fronte al pontile. Parte la presentazione del tour da parte degli organizzatori e dei simpatici politici locali; si sente che siamo in Toscana!
Dopo un pranzo frugale, siamo pronti a cominciare il tour per capire cosa vedere a Massa Carrara.

2.1 Orto Botanico delle Alpi Apuane

L’Orto Botanico delle Alpi Apuane è da visitare a Massa Carrara
Il sentiero tra le rocce dell’Orto Botanico

Prima meta l’Orto Botanico. Beh, sarà a pochi passi… e invece no! Non è in città, bensì in cima a una montagna. La strada ci arriva salendo nel bosco, dove ogni tanto compaiono panorami sui borghi arroccati dei cavatori come Altagnana e Antona.
L’Orto Botanico Pietro Pellegrini è stato aperto nel 1966 per conservare la flora: sono 3 ettari che fanno parte del grande Parco Naturale delle Alpi Apuane che ospita 1/3 della flora italiana (metà comprendendo la valle)! Infatti le montagne trattengono a sud il calore facendo crescere vegetazione mediterranea, mentre a nord sbarrano i venti freddi; quindi nella Garfagnana trovi piante rimaste dalla glaciazione (solitamente molto più a nord). Una trentina le specie strettamente endemiche: vivono solo qui.
È un orto botanico alpino: sei in un bosco tra le montagne che dà refrigerio dal caldo estivo; un sentiero arriva in vetta con 100 metri di dislivello e 15 minuti di camminata; il percorso ad anello poi ti riporta all’ingresso. Il periodo migliore per visitarlo è maggio, quando fioriscono 20 tipi di orchidee spontanee e la vegetazione tra le rocce si riempie di fiori colorati.

Trekking all’Orto Botanico

L’Orto Botanico delle Alpi Apuane è un sentiero di trekking con viste fantastiche!
La vista dalla vetta dell’Orto Botanico

Il percorso inizia su una passerella in legno, affiancata da cartelloni che illustrano le specie presenti. Poi, quando terminano le fronde degli alberi, comincia il ripido sentiero in montagna tra rocce calcaree e arbusti sparsi; anche a settembre qualche fiore isolato si vede. Il sole si fa sentire, ma in compenso la vista è fantastica.
Il percorso non è semplicissimo: trovi rocce scoscese, alcuni passaggi impegnativi… Non ci sono burroni, ma è facile cadere: basta distrarsi un attimo o mettere il piede su un sasso scivoloso. Si sale fino al punto più alto, a 961 metri. Da lì godi un panorama eccezionale a 360° che arriva fino al mare e le isole del Tino e Tinetto davanti a Portovenere e tutt’intorno scenograficamente hai le montagne delle Alpi Apuane; sono relativamente basse (massimo 2.000 metri), ma per salire parti da zero, dal mare. Vedi anche una cava interna, che quindi sembra abbandonata. Anche oggi con visibilità discreta la vista era mozzafiato, soprattutto quando il sole si è riflesso nel mare creando un bagliore affascinante.
Il giro dura un’ora e si fa solo con la guida (per questioni di sicurezza). Ci possono andare anche i bambini da 6 anni in su… ma insomma! È impegnativo! Io credo che ce ne vogliano almeno 10-12. Le scarpe da ginnastica sono indispensabili, anzi sarebbe meglio avere quelle da trekking!

2.2 Massa

La Cattedrale di San Pietro è da visitare a Massa
La Cattedrale di Massa

Torniamo in pianura: direzione Massa. A prima vista c’è traffico e palazzi moderni e poco significativi, visto che la Seconda Guerra Mondiale ha devastato quasi tutto perché la città si trovava sulla Linea Gotica. Massa fu nominata la prima volta nei documenti nel IX secolo, ma in Piazza Mercurio in recenti lavori hanno scoperto una fornace romana. 
Per fortuna il Palazzo Ducale si è salvato: fu colpito ma la bomba rimase inesplosa! Si trova in Piazza degli Aranci circondata di… aranci, piantati in onore di Maria Beatrice d’Este d’Austria. Al centro c’è un obelisco con leoni e piccole fontane che mi ricorda lo stile del centro Italia; purtroppo c’è pure qualche palazzo brutto attorno. Questa zona era il borgo di Bagnara, aggregato a Massa durante l’espansione; nella piazza c’era una grande chiesa, la Collegiata di San Pietro distrutta dalla sorella di Napoleone.

Il Palazzo Ducale di Massa

Il Palazzo Ducale di Massa è stata la sede della corte della famiglia Cybo-Malaspina
La facciata rossa del Palazzo Ducale

Il Palazzo Ducale ha la facciata rossa con le facce tutte diverse scolpite sopra le finestre che attirano l’attenzione. Ora è sede della Prefettura ed era in restauro, ma lo visitiamo grazie al permesso del nuovo prefetto che ha aperto pure le sue stanze private (prima off limits!).
Lo costruì Alberico I Cybo-Malaspina nel 1563 per ospitare la sua corte. Lo stile rinascimentale però è sovrastato dai lavori settecenteschi voluti dalla duchessa Teresa Pamphili: lo stile barocco romano e il colore rosso sono merito suo.
Varcando il portale, si trova un sontuoso cortile con colonne, scalinate e loggiati; in fondo ecco il ninfeo con grottesche con la statua di Nettuno che cavalca le onde e lo stemma Pamphili; la duchessa volle creare un ambiente romano lussureggiante e floreale: acqua in funzione, fiori… deve essere stato magnifico! Le due stanze adiacenti erano la Biblioteca Ducale e hanno affreschi sul soffitto con La glorificazione dei quattro pontefici delle famiglie Cybo e Pamphili.

Gli appartamenti del primo piano
Il Palazzo Ducale di Massa ha un elegante loggiato interno da vedere
L’elegante loggiato interno

Del resto il Palazzo Ducale era ricco d’arte: ma tra duchi dissipati e Napoleone è stato perso tutto. O quasi! Gli appartamenti del prefetto infatti contengono bellezze. Meravigliosa l’Alcova Ducale con tanti putti, spettacolari tendaggi scolpiti in marmo! Qui dorme il Presidente della Repubblica quando è in visita. Splendidi anche i lampadari delle sale e la Cappella Ducale: ha affreschi settecenteschi con l’Ascensione della croce
Non abbiamo visto invece il Salone degli Svizzeri e il Salone degli Stucchi, ma devono essere altrettanto belli. Il piano superiore ha un elegante loggiato aperto verso il cortile che ricorda il Palazzo Reale di Genova; peraltro dal terrazzo fino all’Ottocento si vedeva il mare, non le case come ora. Bella anche la vista dal balcone su Piazza Aranci, soprattutto al tramonto come ora!

Il Castello Malaspina di Massa

Il Castello Malaspina domina Massa dall'alto e regala una vista fantastica
La fantastica vista dal Castello di Massa

Torniamo in piazza e ci incamminiamo tra le case. La vicina Piazza Mercurio con gente seduta ai tavoli all’aperto era molto interessante, ma ci transitiamo veloci; dobbiamo salire al Castello Malaspina che domina Massa dall’alto. La strada in salita per arrivarci è faticosa… ma ne vale la pena. Ci siamo arrivati che era già quasi buio, con le ultime sfumature rosse in lontananza; il tramonto da qui deve essere fantastico! Si vede tutta Massa e il mare: nell’ora blu hai le luci accese sotto come fosse un presepe.
Per noi hanno organizzato un aperitivo proprio sulle mura della rocca: mi ha ricordato la mia Bergamo d’estate. A seguire visita notturna del castello. Creato nell’XI secolo dai marchesi Obertenghi, ebbe alterne vicende sotto Lucca e i marchesi Malaspina; poi divenne residenza della famiglia fino alla costruzione del Palazzo Ducale. Ha tante facce, ma dentro batte un cuore rinascimentale merito dei Malaspina. Purtroppo pure qui la seconda guerra mondiale che ha fatto danni.

La visita del castello
Il Castello Malaspina di Massa ha affascinanti affreschi medievali
Gli affreschi interni del castello

Anche se stanchi, seguiamo la guida che ci mostra gli affascinanti scorci interni; pensa che i sotterranei e il mastio sono scavati nella roccia! Nel cortile ammiri il contrasto rinascimento-medioevo: la facciata ha affreschi con riferimento al tempo, mentre un giardino in pietra con fiori e frutti è scolpito sui cornicioni delle finestre. Gli affreschi si vedono anche nelle sale interne; peccato solo che siano rovinati, quasi illeggibili; però nella Cappella trovi l’albero simbolo dei Malaspina rappresentato più grande di Genova e Firenze
Per concludere siamo saliti sul mastio; ci dovrebbe essere una vista magnifica, ma ora è tutto buio: non si vede nulla!

2.3 Cena al Bar-Ristorante Tirreno

Dove mangiare a Massa? Consiglio il Bar-Ristorante Tirreno
La tartarre scomposta del Ristorante Tirreno

Per concludere alla grande la giornata, siamo andati a cena al Bar-Ristorante Tirreno a Marina di Massa, proprio di fronte alla spiaggia. Ora è buio e non si vede, ma si sentono le onde del mare: molto poetico!
Anche se è tardi, ci hanno dato il menù completo: porzioni curatissime (e ridotte) alla Masterchef, ma deliziose! Cominciamo con la tartarre scomposta; indimenticabili i tagliolini con lardo di colonnata e scampi. Per finire il dolce… ma ero sazio, ho dovuto abbandonarlo! Anche perché è notte inoltrata e domani ci aspetta un’altra grande giornata.

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3. 2° giorno: cosa vedere a Carrara

Cosa vedere a Massa e Carrara il secondo giorno? Dopo Massa, oggi è il turno di Carrara: prima la città, poi la sua specialità, ovvero le cave di marmo che la rendono famosa nel mondo. Una giornata indimenticabile! Anche perché vissuta on the road a bordo di jeep 4×4: andiamo all’avventura!

3.1 Carrara

Cosa vedere a Carrara? Il centro storico con le case colorate
Il centro storico di Carrara

Carrara è una città medievale, nata nel 963 sotto l’imperatore Ottone I. Ma già ai tempi romani c’era un insediamento dopo la scoperta del marmo. Si estrae dal 170 a.C. e tuttora l’economia gira attorno al marmo. Ci sono anche strade riservate ai camion carichi di marmo e le stesse strade di Carrara sono rovinate per via di questo transito incessante; fanno circa 800 viaggi al giorno!
I depositi di marmo sono ai piedi delle montagne e li vedi raggiungendo il centro: solo lì puoi comprare il marmo. Quindi non solo si estrae, ma si lavora il marmo.

La Piazza d’Armi

Palazzo Cybo Malaspina (o Rocca Malaspina) è l'Accademia di Belle Arti di Carrara
La facciata medievale di Palazzo Cybo Malaspina

Il nostro tour di Carrara parte dalla Piazza d’Armi (ora Piazza Gramsci). Gli alberi piantati nell’Ottocento ne hanno cambiato la fisionomia: sembra quasi un parco con giochi per bambini e molte statue; ovviamente tutto è in marmo! Particolare la statua di Alberto Meschi, anarchico sindacalista che aiutò i cavatori nei loro diritti. Dall’alto della scalinata svetta l’enorme scuola Aurelio Saffi, mentre sul lato sud una sfera di marmo bianco gira su una fontana grazie all’azione dell’acqua.
Lì a fianco il Palazzo Cybo Malaspina (o Rocca Malaspina) del XII secolo. Ha infatti due anime: dalla piazza vedi l’aspetto medievale, con castello/torre dell’antica rocca; sugli altri lati invece emerge il palazzo rinascimentale voluto da Ricciarda Malaspina. Con l’occupazione napoleonica divenne l’Accademia di Belle Arti di Carrara (da non confondere con l’Accademia Carrara di Bergamo) che è ancora oggi: una scuola del marmo con tantissimi gessi da copiare e grande biblioteca con la prima Enciclopedia di Diderot. Deve essere super affascinante, ma non ci siamo entrati.

Il centro storico di Carrara

Il centro storico è la cosa da vedere a Carrara
Scorcio del centro storico di Carrara

Una misteriosa scalinata sotto alle fronde degli alberi ci porta alla Chiesa del Suffragio dal grande portale barocco, ora affidata al culto ortodosso. Prendiamo Vicolo Plebiscito e ci addentriamo tra le case del centro storico di Carrara. È decisamente meglio di Massa: ha scorci stupendi, palazzi colorati di netta influenza ligure (non siamo lontani), ma ovviamente trovi portali di marmo, statue di marmo, piccole sculture, bassorilievi… Insomma, ogni casa ha un dettaglio di marmo bianco da scoprire! Tutta Carrara è in marmo, anche la testa delle carrarine (dice la guida)!
Questi angoli attorno a Via Finelli mi hanno ispirato grandi foto. Ciò che accresce il fascino è l’atmosfera sospesa tra l’abbandonato e il vissuto, fatto di tag con le bombolette spray sui muri scrostati, alcune parti di intonaco mancanti che contrastano coi vasi di piante ai lati della strada e le statue nelle nicchie dei muri. Mi è piaciuto tantissimo.

Piazza del Duomo

Piazza del Duomo è da vedere a Carrara
Scorcio di Piazza del Duomo col campanile

Alla fine giungiamo in Piazza del Duomo che si apre sulla destra e dalla forma irregolare. Tra i palazzi che la chiudono c’è Casa Buonarroti, dove Michelangelo risiedeva quando veniva a comprare il marmo.
Due cose attirano subito l’attenzione: in primis la statua del Gigante, che rappresenta Andrea Doria nelle vesti di Nettuno, un’opera incompiuta di Baccio Bandinelli; la seconda è la Torre campanaria trecentesca: alta 33 metri, è simile a quelle della Liguria che trovi a Genova o Lavagna. Lo scorcio di quell’angolo è splendido.

Il Duomo di Carrara

Il Duomo di Carrara è da vedere ed è molto particolare
La facciata del Duomo di Carrara

Particolare il Duomo romanico, poco conosciuto; fu costruito in 3 secoli sopra una pieve dell’VIII secolo e passò attraverso tre dominazioni; perciò si riconoscono 3 stili differenti. Si nota dalla facciata: sotto un tipico portale romanico somigliante a quello di Modena: gli artisti sono Wiligelmo e la sua bottega; la parte alta è in stile pisano, con marmo bicolore e il magnifico rosone gotico trecentesco.
L’interno è sorprendentemente molto scuro (a causa del marmo annerito). La chiesa è tutta di marmo: non c’è una pietra e un mattone! Era dipinta con affreschi romanici del XIV secolo; nel barocco è stata riempita di altari e decorazioni, tolte nel Novecento dopo un terremoto per tornare al fascino romanico. Le tre navate hanno splendidi dettagli e opere d’arte particolari, come un’Annunciazione scolpita del XIV secolo dal fascino rinascimentale: la Vergine ha un atteggiamento differente, addirittura un po’ scoperta sul seno! Oppure la croce in legno meravigliosa di un lucchese con disegnato un pellicano che nutre i figli o un Mosè disegnato con le “corna” tipo Michelangelo. Ma ciò che colpisce di più sono i simboli della massoneria in un altare e le aquile ghibelline scolpite, rarissime in una chiesa; del resto Carrara è sempre stata ghibellina e poi anarchica. Infatti ci sono solo 3 chiese a Carrara.

Piazza Alberica

Piazza Alberica è la piazza più bella di Carrara
La statua della duchessa in Piazza Alberica

Nemmeno il tempo di scattare qualche foto che la guida è partita in quarta per via Ghibellina; peccato: mi sono perso la spiegazione quando è arrivata al Ponte Baroncino dove c’è una bella vista delle case affacciate su un torrente.
Prima c’era l’ampia e colorata Piazza Alberica, la piazza più grande e importante di Carrara; prende il nome dal marchese Alberico I Cybo-Malaspina che la creò nel Cinquecento, mentre al centro ha la statua della duchessa Maria Beatrice d’Este sopra un leone; i palazzi storici (come il barocco Palazzo Del Medico) e i negozi antichi regalano begli scorci da fotografare. Sembra un’atmosfera dei tempi andati, immutevole, la stessa che ho percepito a Catania.

Il resto del tour di Carrara

Lo storico Albergo della Posta è da vedere a Carrara
Lo storico Albergo della Posta

Dalla piazza abbiamo preso via Loris Giorgi (ex via Alberica) con un fantastico palazzo con statue di marmo sulla facciata: è ciò che resta dello storico Albergo della Posta.
Al termine siamo su Piazza Accademia col retro della Rocca Malaspina: dalle finestre si intravvedono delle statue e davanti c’è la statua di Mazzini appoggiato sui libri; perciò è chiamato dai Carraresi “il cagalibri“: fantastica l’ironia toscana! Su un lato invece la Chiesa della Madonna del Carmine.
Il tempo stringe, dobbiamo tornare alla jeep. Peccato perché Carrara avrebbe meritato più tempo per esplorarla. Meritava ad esempio il Palazzo delle Poste con l’ingresso in stile razionalista con due statue davanti e la torre ottagonale che abbiamo intravisto lasciando la città.
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3.2 Pranzo alla Trattoria Ometto

La Trattoria Ometto è un ottimo posto per pranzare vicino alle cave di marmo di Carrara
I taglierini nei fagioli

È già ora di pranzo e ci fermiamo alla Trattoria Ometto, nella frazione di Bedizzano ai piedi della montagne. Mangiare con vista sulle Alpi Apuane è fantastico, ma ancora di più i piatti di cucina tradizionale, abbondanti e gustosi come piacciono a me. Polenta coi funghi e lardo di Colonnata come antipasti, taglierini nei fagioli (una pasta e fagioli, piatto tipico di Carrara), un altro primo di pasta e un secondo… Ci hanno riempito! Tutto buonissimo.
L’atmosfera familiare ha fatto il resto! Ci voleva.

3.3 Visita alle cave di marmo di Carrara

Visitare le cave di marmo è da fare a Massa e Carrara
Le Alpi Apuane che svettano sulle cave

La leggenda dice che Ercole dopo le fatiche venne qui: Giove arrabbiato bruciò il bosco e nacque il marmo. I Romani scoprirono le cave vedendo fiumi e torrenti sporchi di bianco. Da lì non si è più smesso di estrarre marmo. Pensa che le Alpi Apuane si estendono su 33km per 20km… e sono tutte di marmo! Ma ce n’é più del doppio sotto al livello del mare! Quindi il marmo è tantissimo, ma chiaramente non infinito.
Perciò sono stati emessi regolamenti per conservare la natura e le montagne (inserite nel Parco naturale), visto che oramai la richiesta di marmo proviene da tutto il mondo. Ad esempio in Arabia comprano il marmo per costruire moschee e palazzi perché rimane sempre fresco all’interno. Tuttora si estrae in tre valli a Carrara: ci sono 183 cave (di cui 85 in attività).

Come si estrae il marmo di Carrara

Cosa fare a Carrara? Visitare le cave di marmo in jeep
Roberta Vinci modalità donna avventura tra le cave

Sono lontani i tempi in cui il marmo veniva intagliato con lo scalpello e i buoi lo trasportavano a valle; allora ci lavoravano 10.000 persone. La ruota, usata per trasportare il marmo per secoli, è il simbolo di Carrara. Nell’Ottocento si utilizzarono le mine, ma era più quello che si rompeva. Perciò si passò al cavo ed ora si taglia col cavo diamantato, bagnato per non surriscaldarlo. Sono 900 i cavatori coinvolti, quasi tutti abbronzatissimi perché il bianco riflette la luce. Girando per Carrara e salendo in montagna vedi i camion con lastre o blocchi.
Più il marmo è bianco e più vale. Lo statuario o ordinario è la qualità migliore: bianchissima che però all’aperto si annerisce. Ma non è solo così, anzi alcune cave hanno venature color bluastro o verdastro. 
Anche gli scarti sono importanti: la polvere di marmo è usata nella farmaceutica, cosmesi, dentifrici… insomma qualsiasi prodotto sbiancante! 

Il Tour delle cave di marmo in jeep

Cosa fare a Carrara? Visitare le cave di marmo in jeep
Le jeep nelle cave di marmo

Visitare le cave di marmo di Carrara è un’esperienza da provare. Puoi farla autonomamente, ma salire con le jeep è indimenticabile! Le salite sono ripide e il terreno è fatte di pietre, difficili per un’auto normale; poi il bianco del marmo sporca. Con le jeep di Toscana Tour Experience invece è stata un’avventura emozionante e divertente.
Prima però breve tappa nel negozio di Souvenir La Piana; qui sono in vendita solo oggetti fatti di marmo (non solo bianco): una perfetta idea regalo! Gentilmente ce ne hanno regalato uno che ora campeggia orgogliosamente sulla mia scrivania.
Superiamo i Ponti di Vara con affascinanti arcate, già visti in foto su Instagram: finalmente inizia il tour delle cave. Le jeep salgono i tornanti, passano tunnel e si arrampicano sulle montagne. Che panorami fantastici da lassù, da fotografare! Si vedono le montagne scavate, aperte: dal normale colore grigio intagliando esce il bianco del marmo.
Poi siamo saliti ancora: più lo facevamo, più vedevi panoramicamente lontano e più trovavi marmo! Ovunque. Il bianco si faceva abbagliante: sembrava un paesaggio lunare! In uno spiazzo ci siamo fermati per qualche foto; qui ho fatto un mini shooting a Roberta Vinci vestita come una donna avventura. Ma questi posti sono usati spesso per servizi fotografici o video, come quello recente di Annalisa.
Infine siamo arrivati sulla punta: che vista impressionante!

La cava Tor Art

Cosa vedere a Carrara? Visitare una cava di marmo come Tor Art
Le copie famose di Tor Art

Siamo discesi dall’altra parte per raggiungere la prima cava da visitare: Tor Art a Fantiscritti, una delle tre vallate.
Un responsabile ci spiegava che lavorano soprattutto su commissione per artisti e gallerie, ma un macchinario ha rapito tutti: scolpiva il marmo elettronicamente (e autonomamente). La cosa che mi è piaciuta di più però erano le copie di opere famose sparse qua e là: una copia di Amore e Psiche di Canova, uno Spinario (l’ellenistico bambino punto da una spina), la faccia del David di Michelangelo simile a quello di Fabio Viale che trovi nella piazza di Pietrasanta…e molte altre.
Gentilmente ci hanno lasciato fotografare e filmare due scultori che stavano lavorando a un Augusto bicromatico. Che mestiere affascinante deve essere: ci vuole una pazienza e abilità infinita, ma poter replicare i capolavori deve essere una gioia incredibile. Le opere originali però non si potevano fotografare.

Galleria Marmotour

La cava interna del Marmotour Michelangelo è da vedere a Carrara
Il murales della Creazione di Adamo

La seconda cava visitata è quella più sorprendente della giornata, perché è una cava interna: l’unica attiva all’interno della montagna. Si trova lungo la Ferrovia Marmifera, ovvero la linea privata usata per il trasporto del marmo dal 1876 al 1964. Ora il tunnel è la via di ingresso alla cava e al Marmotour Michelangelo: la jeep percorre i 600m quasi al buio per raggiungere un’enorme spazio centrale; siamo 400m sotto alla vetta della montagna! Che posto incredibile: capisco perché la chiamano la “Cattedrale del marmo”! Le pareti sono state scavate perpendicolarmente e ci sono alcune alte colonne per sorreggere il soffitto; tutto è marmo, da sotto ai piedi a sopra alla testa, anche se di colore grigio… ma è per la nafta dei mezzi all’opera e la condensa in estate, in realtà è bianco!
La proprietaria Francesca ci ha fatto da guida, spiegandoci con energia e entusiasmo cosa fa, come viene intagliato il marmo e perché da qualche anno ha deciso di aprire ai turisti; perciò ha lasciato alcune pareti disponibili per gli street artist: infatti vedi un enorme murales di Ozmo con un dettaglio della Creazione di Adamo di Michelangelo. Il genio visse per tre anni in cima a questa montagna: qui prese il marmo per il David; un omaggio a lui era naturale.
Sparse ci sono altre opere d’arte contemporanee (opinabili), puoi sentire l’eco, ma trovi anche delle bottiglie di vino; i 16° stabili sono perfetti per stagionare lo spumante che ha chiamato “Straordinario”.
Insomma, un posto super particolare da vedere a Massa Carrara!

3.4 Il corso di scultura alle Cave Lazzareschi

Cosa fare a Carrara? Un corso di scultura alle Cave Lazzareschi
Sono pronto per il corso di scultura!

Poi siamo usciti per andare a… intagliare il marmo! Infatti le Cave Lazzareschi ti permettono l’esperienza straordinaria di un corso di scultura di un giorno. Mi sentivo ispiratissimo e ho dimostrato di essere bravissimo. Ho imparato velocemente la tecnica; hai una pistola ad aria compressa che spinge la punta: con una mano la tieni tra le quattro dita, con l’altra devi premere la punta contrastando la forza dell’aria che la spinge via; anzi, la seconda mano dà la direzione dell’intaglio, mentre l’altra modula la potenza: maggiore è, più profonda sarà l’incisione. Sono stato così bravo che ho cominciato a scolpire il mio pezzo di marmo, aiutato dagli altri due strumenti più semplici: uno fa un solco tondo di 1cm e somiglia uno strumento del dentista, l’ultimo sembra una penna biro e fa incisioni piccolissime… praticamente scrivi! Infatti l’ho usato per incidere il mio nome. 
Tra sudore e polvere di marmo che volava mi sono stancato tanto: il martello è pesante, è faticoso resistere alla pressione dell’aria; le vibrazioni sulle braccia alla lunga si fanno sentire. Ma il mio portaoggetti è uscito benissimo ed ora è a casa mia, in bella vista! Anche lo scultore Marco Bonvini mi ha fatto i complimenti! Lui è un artista a tutto tondo (ha pure cominciato come pittore), vive nelle cave da solo, ma collabora con enti importanti (tipo la Biennale); le sue opere esposte sono fantastiche: il Dante nel laboratorio è eccezionale! Crede che sia importante aver aperto le cave ai turisti, anche se purtroppo spessissimo sono stranieri.

3.5 Il murales del David di Kobra

Il murales del David di Michelangelo di Kobra è nelle cave di marmo di Carrara
Il David di Michelangelo di Kobra

Alla fine, il momento più bello della giornata. Siamo saliti in jeep in cima alla montagna sulla punta della Cava Gioia per vedere il murales di Kobra, il David di Michelangelo.
Siamo arrivati al tramonto ed era uno spettacolo mozzafiato e indimenticabile: dalla cima hai tutta la cava spalancata ai tuoi piedi e davanti il panorama sul mare che raggiunge l’isola di Tino e Tinetto. Con quel bianco che ti circonda sembrava di stare sulla Luna o di sognare.
Vedere apparire il murales di Kobra col volto del David di Michelangelo è emozionante: enorme davanti a te, coloratissimo… una foto ricordo è obbligatoria, anche se sei minuscolo accanto al murales. Calando la luce del sole il bianco assume un colore etereo e incredibile. Mi sono sbizzarrito con foto e video: posto davvero eccezionale! Era tanto che volevo vederlo ed è imperdibile: sarà il simbolo della Toscana del XXI secolo!

Come è nata l’opera di Kobra

Vedere il tramonto dalle cave di marmo di Carrara è magico!
Il panorama dalla cava al tramonto: momento magico!

L’opera è nata nel 2016 e realizzata a maggio 2017. È l’unico caso al mondo di street art su marmo! Tramite lo street artist David Vecchiato è stato contattato Kobra, artista brasiliano famoso in tutto il mondo. Inizialmente voleva dipingere il David intero, ma ha fatto solo il volto; così è molto più d’impatto!
Il posto prestabilito erano i Ponti di Vara, ma per problemi Massa ha scelto questo posto al confine tra Massa e Carrara. L’opera è rimasta incompiuta: se guardi con attenzione la mano è grigia, non è stata colorata. Come mai? Kobra e l’assistente sono stati male per il calore e la calce, così sono terminati i giorni. Ma è comunque un capolavoro! Per Kobra quest’opera è un’unicità ed è stata un’esperienza unica: ha pure mangiato tutti i giorni coi cavatori.
Si voleva dare un messaggio: le cave possono essere sfruttate a livello turistico! Beh… messaggio riuscito!

L’aperitivo alle Cave Lazzareschi

Le Cave Lazzareschi sono un posto da visitare a Carrara
Le postazioni vuote del laboratorio durante l’aperitivo

Per concludere la giornata siamo tornati alle Cave Lazzareschi per un aperitivo coi prodotti tipici locali. Ovviamente non poteva mancare il lardo di Colonnata che viene realizzato qui; Colonnata è uno dei paesi marmiferi e si chiama così perché i Romani estraevano le colone utilizzate in tutto l’Impero. Il lardo stagionato nelle conche di marmo mantiene solo i grassi buoni… insomma fa anche bene! Leggermente scaldato è delizioso. Tra salumi buonissimi, buon vino e dolci mi sono strafogato!
L’aperitivo è stata l’occasione per chiacchierare coi presenti. Menzione d’onore per Fabiola che gestisce le Cave Lazzareschi: ha l’animo di un bambino che impazzisce per gru e camion, l’ironia toscana, il corpo da bella figliola (come dicono qui) ed è circondata da uomini che deve tenere a bada; ma probabilmente è più maschiaccio lei! È sua l’idea illuminata di aprire le cave ai turisti: davvero un personaggio da conoscere! 

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4. 3º giorno: sport e turismo attivo 

Cosa fare a Massa Carrara? Noi il terzo giorno nelle Terre Apuane l’abbiamo dedicato allo sport, al turismo attivo. Un’altra giornata intensa, ma dopo il tanto mangiare dei giorni precedenti ci voleva.  

4.1 Terre di Luni

L'Associazione Terre di Luni ad Ameglia (SP) è perfetta per praticare sport
La pace nella natura da Terre di Luni

Oggi sveglia presto per raggiungere Terre di Luni, un’associazione dedita all’eco-turismo e alla tutela dell’ambiente. Si chiama così perché siamo in Lunigiana, storica regione a cavallo tra Toscana e Liguria; qui per un chilometro siamo già in Liguria. L’associazione ha un posto fantastico immerso nel verde ed esteso dove praticare sport; al centro c’è una casa particolare: rustica fuori, moderna e bianca dentro; tutt’intorno fiori, prati dove vedi passare libere capre e curiosi maiali pancia a tazza (si chiamano così, giuro!) e alberi da frutto, anche di recente piantumazione; del resto pure l’associazione è recente, del 2015. Qui puoi praticare equitazione e e-bike. Ci siamo divisi in gruppi per gestirci meglio. 

Equitazione

L'Associazione Terre di Luni ad Ameglia (SP) fa corsi di equitazione
Io e il mio amico cavallo

Io ho cominciato con l’equitazione, punto di forza dell’associazione. Dopo una passeggiata nella tenuta, ci hanno affidato i cavalli. Per me era praticamente la prima volta a cavallo: avevo montato solo un pony a 4 anni! Perciò inizialmente ero timoroso, soffro pure di vertigini. L’istruttore nemmeno mi aiutava; Solo successivamente mi ha consigliato di spingere coi talloni sulle staffe per essere più saldo. Da lì è andata meglio. Abbiamo fatto un giro nella tenuta e poi nel maneggio con la sabbia; lì ci hanno lasciato girare liberi: essendo la prima esperienza non me l’aspettavo! Il mio cavallo era nervoso e un po’ indipendente… anche indisponente! Non seguiva i miei ordini, ma seguiva il cavallo che trovava di fronte! Alla fine ho rinunciato a comandarlo e mi sono goduto il momento.
È stata una bella esperienza: io amo gli animali e non mi aspettavo di riuscire a farcela; mi hanno detto che ero rigido sul cavallo… Ma ci sta! L’importante è che mi sono sentito sicuro e tranquillo e mi sono divertito! 

Giro in e-bike

L'Associazione Terre di Luni ad Ameglia (SP) organizza tour in e-bike
Foto da e-biker serio!

Seconda esperienza giornaliera è stata il tour in e-bike. Le Terre di Luni hanno una sezione apposita; puoi noleggiare le biciclette e hanno creato molti itinerari e escursioni tematiche guidate per conoscere il territorio circostante; ad esempio puoi scoprire i borghi più belli d’Italia della zona.
Accompagnati da una guida, usciamo nei dintorni; però visto il tempo è limitato, il nostro giro sarà breve. Peccato: ormai sono un esperto di e-bike e me la sono goduta, andando nello sterrato e “sgasando” un po’. Dopo aver attraversato i campi, siamo andati verso il mare ad Ameglia seguendo il fiume Magra. Sul lungomare c’era gente che passeggiava o prendeva il sole; noi purtroppo dopo due foto ricordo rientrati velocemente. L’itinerario era tutto in piano e senza difficoltà, ma mi sono divertito!

4.2 Pranzo al Cala Beach Club

Il Cala Beach Club è speciale per pranzare tra Toscana e Liguria
La frittura di paranza del Cala Beach Club

A pranzo siamo andati in un posto speciale: il Cala Beach Club, su una terrazza sul mare e alla foce del fiume Magra, accanto a un porticciolo tranquillo. Una favola: il sole splendeva, c’era un meraviglioso panorama sul mare tranquillo e il promontorio attorno. Sembravamo dei vip! Ma la cosa migliore sono i piatti: erano eccezionali con ingredienti a km0! Antipasto con cous cous con pappa al pomodoro (tipica toscana), gnocchetti di patate al granchio, frittura di paranza…Tutto delizioso! Non volevo più alzarmi dal tavolo. Però oggi niente dolce; meglio così, abbiamo un pomeriggio movimentato…

4.3 Escursione in motoscafo

Portovenere è raggiungibile con un'escursione in barca da Massa e Carrara
Roberta e le colorate case di Portovenere

Dopo quel pranzo da sogno, giro in barca! Ma ho dimenticato il costume in auto, così ho fatto ritardare tutti. Così Federico di Viaggi di mare è partito al massimo col motoscafo e spanciava tantissimo: le ragazze sulla prua sobbalzavano tutte! Che spettacolo sentire il vento nei capelli e il profumo del mare.
In mare aperto ha rallentato, così sono andato davanti anche io. Da lì mi sono goduto Portovenere con la chiesa di San Pietro in cima alle rocce; abbiamo sfiorato la Grotta Byron e poi siamo andati davanti al paese, ma le case colorate a quell’ora erano totalmente contro sole. Mi sono consolato fotografando Roberta.
Federico è stato un ottimo Cicerone: ci ha parlato anche del marmo di Portovenere, nero con venature dorate; qui c’erano cave arrampicate sul mare: lavorarci era un’impresa! 

Il bagno in mare

Escursione in motoscafo con Federico di Viaggi di Mare nel mar Ligure
Istante dell’indimenticabile escursione in motoscafo

Dal mare vedi benissimo la differenza tra Toscana e Liguria: la prima ha spiagge larghe e montagne lontane; invece col promontorio di Montemarcello le rocce sono a ridosso del mare: lì inizia la Liguria, con alberi arrampicati sugli scogli e borghi arroccati. Sono punti colorati tra il verde e il grigio delle rocce; passandogli davanti ho riconosciuto Tellaro, uno dei borghi più belli d’Italia. Infine nella zona di Lerici abbiamo fatto un fantastico bagno in mare. Ho fatto un tuffo spettacolare (video qui)! L’acqua era meravigliosa… per essere settembre inoltrato! Purtroppo è durato poco.

4.4 Tramonto in spiaggia al Cinquale

Una delle cose da fare a Massa e Carrara è vedere il tramonto dalla spiaggia
Il meraviglioso tramonto sul mare

Velocemente rientriamo. Scendo davanti all’hotel e vedo che sta per tramontare. Ho pochissimo tempo, ma come faccio a rinunciare a un tramonto sul mare? Così sono andato come ero sulla spiaggia morbida del Cinquale, che coi raggi bassi sembra dorata. Nemmeno tolgo le scarpe: arrivo al mare così ad ammirare le sfumature variopinte del cielo che si riflettono sulle onde, mentre le sdraio sono vuote e la barca di salvataggio pare abbandonata. Il suono delle onde sembra una musica. Che momento meraviglioso: mi scateno nelle foto!

4.5 Cena al Castello dell’Aquila

Il Castello dell'Aquila è un castello dei Malaspina nella Lunigiana
Il fascino del Castello dell’Aquila di notte

Doccia velocissima e mi sono ripassati a prendere. Trasferimento di un’ora (anche con l’autostrada) per il Castello dell’Aquila, importante castello dei Malaspina nella Lunigiana. Lo scorgi da lontano in cima a una collina immerso nel verde e illuminato di notte. Un’associazione a conduzione familiare ha ristrutturato questa dimora storica e la usa per eventi, feste, degustazioni ma soprattutto hotel; ci sono 9 camere con mobilio d’epoca per un alloggio da sogno! Purtroppo per questioni di covid (e di tempo) non abbiamo potuto ammirarle.
Ogni tanto il castello apre come ristorante e eventi, come per noi. Fantastica l’atmosfera, sia passando tra portoni e cortili, sia nella sala perfettamente arredata in stile medievale con candelabri pendenti, candele e rami di quercia. C’è pure una vecchia chiesa visitabile. La cena mi è piaciuta, ma non eclatante; però loro ci mettono tanta passione.
Se mi dovessi sposare in grande lo tengo in considerazione!

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5. 4° giorno alle Terre Apuane

Sveglia tranquilla, finalmente. Dopo tante fatiche una giornata con ritmi tranquilli e placidi alla scoperta di Montignoso, il terzo comune delle Terre Apuane. Un paese poco noto da vedere a Massa Carrara, ma con bellezze diversificate e sorprendenti. Cominciamo da una tipicità della zona: gli stabilimenti balneari.

5.1 Bagno Solemar

Lo stabilimento balneare Solemar è un bagno per famiglie al Cinquale
La colazione allo stabilimento balneare Solemar

Strada lungomare di mattina: persone e ciclisti procedono piano, come al rallentatore. Anche dalla spiaggia i rumori sono soffusi, per non turbare la tranquillità. Noi ci siamo fermati allo stabilimento balneare Solemar, al confine tra Cinquale (Terre Apuane) e Forte dei Marmi (Versilia); a fianco l’Oasi del WWF delle Dune di Forte dei Marmi.
Gli stabilimenti balneari nacquero a Viareggio ai primi del ‘900: perciò trovi affascinanti strutture in stile liberty! I 30km di spiagge ampie e sabbiose hanno cambiato totalmente la vita della zona e attirano tantissimi turisti ogni anno.
Questo è un bagno per famiglie e fornisce un servizio completo: da colazione all’aperitivo, cena e infine serata con piano bar. Bellissima la piscina per i bagnanti.
Siamo stati sulla battigia, qualcuno è entrato coi piedi nel mare; poi ci hanno offerto un super colazione con pasticcini e caffè sul terrazzo. Non me ne andrei più da qui!

5.2 Castello Aghinolfi

Il Castello Aghinolfi di Montignoso è da vedere a Massa Carrara
La torre ottagonale del Castello Aghinolfi

Seconda tappa è uno dei castelli più antichi d’Italia: il Castello Aghinolfi del periodo longobardo; noto nel 753, ma era precedente! I Malaspina cercarono di conquistare pure questo, ma invano; nel 1376 entrò nei possessi di Lucca. È in posizione strategica, perché dominava la Via Francigena; perciò era il castello più importante della vallata.
Rimaneggiato durante i secoli, venne abbandonato nel 1799 e le pietre usate per altre costruzioni; i tre recinti murari non si vedono più. I nazisti ne fecero una difesa sulla Linea Gotica (e così venne attaccato). Per fortuna nel 1997 un grande restauro l’ha valorizzato nuovamente.
Il castello appare rovinato, ma gli conferisce fascino. Circondato dal bosco, trovi pietre sparse e poi spunta il grande mastio ottagonale. Puoi salire per una bella vista, ma la giornata era grigia e quindi panorama limitato: le colline attorno e il mare non erano esaltati. Puoi anche entrare nella torre.

5.3 Villa Giorgini Schiff

Villa Giorgini Schiff a Montignoso (MS) ha un bel giardino all'italiana
Scorcio del giardino di Villa Giorgini Schiff

Torniamo sul pulmino. Improvvisamente dalla strada compare un grazioso viale circondato da fiori e all’ombra degli alberi; lo prendiamo e attraversiamo un cancello: è l’ingresso di Villa Giorgini Schiff! Opere in marmo lo costeggiano e in fondo ecco la villa; non è appariscente né antica, ma il giardino ha angoli splendidi e gigantesche magnolie. Ho apprezzato soprattutto la scalinata circondata da fiori rossi e viola.
L’importante famiglia Giorgini sposò la figlia di Manzoni e poi l’erede il tedesco Schiff. Ora è sede del comune di Montignoso, ma ospita anche il museo della Linea Gotica e della Resistenza: poche sale con informazioni e un plastico che mostra le vicende principali della zona: bombardamenti, a linea gotica, battaglie… Nell’ultima sala teche polverose con armi.
Per noi hanno preparato un rinfresco per pranzare coi prodotti locali: salumi vari, bruschette con olio e tortelli; quello avvolto nel lardo si scioglieva in bocca, che delizia!

5.4 Trekking nella Strada del vino dei colli del Candia 

La Strada del vino dei colli del Candia è un percorso perfetto per il trekking
I Colli del Candia pieni di viti

L’impresa del giorno è stata il trekking nella Strada del vino dei colli del Candia. Cosa è? È un percorso realizzato nel 1999 e che parte da qui per arrivare in Lunigiana, percorrendo soprattutto terreni vinicoli. Beh, noi ne abbiamo percorsa solo una parte brevissima, ma spettacolare! Infatti le colline a forma di zampe di gallina sono piene di viti coltivate da diversi consorzi. La particolarità è la pendenza: i pendii sono al 30-40% e i mezzi meccanici sono limitati o nulli; perciò la chiamano “viticoltura eroica”. Il vino quindi costa di più: gli agricoltori devono fare una fatica immane per produrlo!
Ma che panorami fantastici che regalano! Le linee delle viti seguono parallele il pendio dei monti che scende come una montagna russa. Noi semplicemente salendo in cima a una collina abbiamo faticato molto sui sentieri polverosi e gradini in pietra. Che coraggio questi viticoltori!

Degustazione dei vini Candia DOC

Degustazione tra le vigne del vino di Candia dei Colli Apuani DOC
La degustazione tra le vigne

La viticoltura qui risale all’epoca romana ed è da sempre abbinata alla religione: prima esisteva il tempio di Ercole, sostituito poi dalla Chiesa di San Lorenzo e antiche pievi nelle varie diramazioni. In una regione famosa per i vini rossi come la Toscana, il prodotto di punta è il vino vermentino bianco.
Visto che è settembre, ci hanno fatto fare una prova di vendemmia, ma solo nelle viti vicine e in piano. Poi ci siamo scatenati nelle foto. Non poteva mancare una piccola degustazione del vino di Candia dei Colli Apuani DOC (tra cui uno liquoroso). Le salite ci avevano proprio messo sete! 

5.5 Cena al Ristobeach

Bagno Texas Versilia è perfetto per fare un aperitivo o cenare
Il sontuoso tramonto al Bagno Texas Versilia

Poi (finalmente) una pausa di un’ora, almeno così mi sono potuto godere un attimo la piscina dell’hotel!
Ma la serata incombe. Siamo andati in Versilia, verso il Bagno Texas al Ristorante Ristobeach dove ci stavano aspettando. È pronto un aperitivo per noi! Ma prima corro a fotografare il sontuoso tramonto, sia sul mare che in piscina; che momento magico, le sfumature erano fantastiche! 
Cala il sole, si accendono le luci (anche della piscina); l’atmosfera è proprio speciale. Dopo l’aperitivo spensierato, cena in nostro onore sulla terrazza all’aperto. Dopo tutto quello che abbiamo mangiato in questi giorni mi sono contenuto… sarò ingrassato 2-3 chili in questi giorni! Un discorso di ringraziamento degli organizzatori suggella questa fantastica esperienza in provincia di Massa Carrara. Infine è arrivata la torta con scritto “Grazie a presto” e hanno sparato pure i fuochi d’artificio per noi. Ci hanno voluto fare emozionare!

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6. Conclusioni

Massa Carrara da vedere: l'Orto Botanico delle Alpi Apuane
Tutta la bellezza delle Alpi Apuane

Hai capito cosa vedere a Massa e Carrara? Credo di sì. È stato un tour impegnativo e completo, anche fisicamente pesante visto che le soste sono state limitate. In pratica abbiamo scalato una montagna nell’Orto Botanico, girato per città e castelli, visitato le cave di marmo, fatto un’escursione in jeep, scolpito il marmo, praticato sport all’aria aperta come equitazione e e-bike, sentito il vento in faccia con l’escursione in motoscafo, il fantastico bagno in mare, fatto il trekking sulle colline del Candia… Infatti sono tornato stanchissimo! L’unico difetto per me è stata la visita nelle città troppo rapida per i miei gusti.
Ci hanno ringraziato per aver raccontato le Terre Apuane, ma siamo noi a dover ringraziare gli organizzatori: la calda accoglienza, l’ottima organizzazione e soprattutto si è creato presto un clima di gruppo, una complicità eccezionale; abbiamo scherzato coi vari Luca o Federico… Lì è uscita la toscanità, il gusto della battuta di spirito; sembravamo un gruppo di amici di vecchia data! Questo è un ulteriore pregio della Toscana: l’ottimo clima (assieme a quello meteorologico!) ha contribuito alla fantastica riuscita dell’educational tour!  Insomma sono felice: credo che questa visita a Massa Carrara rimarrà indimenticabile!
Torniamo quindi alla domanda iniziale: la Toscana è tutta meravigliosa? Sì, lo confermo!

cosa vedere a massa carrara

Spero di averti stuzzicato la voglia di visitare le Terre Apuane e che le loro bellezze abbiano colpito anche te.
Se avessi domande o commenti scrivili sotto. Mi segui già sui miei canali social? 😉

provincia di massa carrara

Ringrazio ViralPassport per avermi invitato a questo educational tour.

massa carrara luoghi di interesse

Ecco altre foto:

L’Orto Botanico delle Alpi Apuane è perfetto per fare stare nella natura
Vista sulle Alpi Apuane
L’Orto Botanico delle Alpi Apuane è da vedere a Massa
Camminare nell’Orto Botanico è faticoso…
L'Orto Botanico della Alpi Apuane regala una vista fantastica!
…ma che vista meravigliosa che regala!
Simone Colombo @srake nell'Orto Botanico delle Alpi Apuane
Ti senti in cima al mondo! (quasi)
Affascinante scorcio del centro storico di Massa
Torniamo a Massa
Piazza Aranci è il centro della città di Massa in Toscana
…e arriviamo in Piazza Aranci.
Il Palazzo Ducale di Massa ha una facciata barocca con volti scolpiti
Qui c’è il Palazzo Ducale
Il Palazzo Ducale è da visitare a Massa
entriamoci!
Il Palazzo Ducale di Massa ha un ninfeo con grottesche da vedere!
Nel cortile trovi il Ninfeo con grottesche
Gli appartamenti del Palazzo Ducale di Massa hanno splendidi lampadari
…negli appartamenti ducali stupendi lampadari
L'alcova ducale è la meraviglia del Palazzo Ducale di Massa
…e la meravigliosa Alcova Ducale!
Piazza Mercurio a Massa è piena di vita e di tavoli all'aperto
Scendiamo in Piazza Mercurio, piena di vita…
Piazza Mercurio è una bellissima piazza di Massa in Toscana
…da uno scorcio si vede il Castello Malaspina in cima!
Cosa vedere a Massa in Toscana? Il Castello Malaspina che domina Massa dall'alto
Il Castello Malaspina all’ora blu è fantastico!
Palazzo Cybo-Malaspina è nel centro storico di Carrara
Secondo giorno: Carrara!
La Chiesa del Suffragio si trova nel centro storico di Carrara
Passando la Chiesa del Suffragio
Il centro storico di Carrara ha scorci stupendi e case colorate
…siamo tra le case del centro storico
Cosa vedere a Carrara? La Piazza del Duomo
…e raggiungiamo Piazza del Duomo.
Il Duomo di Carrara è in stile romanico e gotico misto
Ecco l’interno del Duomo di Carrara
Piazza Alberica è la piazza più importante e bella di Carrara
La coloratissima Piazza Alberica
Piazza Alberica a Carrara ha negozi storici e affascinanti
…con angoli affascinanti.
La Caffetteria Leon d'Oro è nel centro storico di Carrara
Ma tutto il centro di Carrara ha un fascino antico!
I paesi dei cavatori come Altagnana si vedono salendo alle cave di marmo di Carrara
Salendo tra il bosco e i paesi dei cavatori
Visitare le cave di marmo è da fare a Carrara
…inizia il tour delle cave di marmo.
Tor Art è una delle cave di marmo da visitare a Carrara
Gli scultori all’opera sull’Augusto da Tor Art
Cosa vedere a Massa-Carrara? La cava Marmotour interna alla montagna
La “Cattedrale del marmo” interna alla montagna.
Le cave di marmo di Carrara sono perfetti set fotografici
Nelle cave il paesaggio è lunare e i panorami stupendi

Al lavoro…

Nelle cave di marmo di Carrara puoi fare un corso di scultura
Ta da…. il mio portaoggetti è terminato!
Simone Colombo @srake al murales di David di Michelangelo di Kobra
Il momento indimenticabile del viaggio: il David di Kobra!
Il panorama al tramonto dalle cave di marmo di Carrara è mozzafiato!
Il panorama sul mare e le cave è mozzafiato!
Le cave di marmo di Carrara regalano uno dei tramonti più belli d'Italia
Che attimi poetici!
Terre di Luni permette di fare equitazione in Lunigiana
Terzo giorno! Partiamo da Terre di Luni
Cosa fare a Massa Carrara? Un'escursione in barca in Liguria
…poi escursione in barca!
Un'escursione in barca in Liguria è un'esperienza da fare
Che giornata fantastica!
Portovenere è raggiungibile con una gita in barca nel mare della Liguria
Poi compare Portovenere e la chiesa di San Pietro
Cosa fare a Massa-Carrara? Una gita in barca fino a Portovenere
…e le sue bellissime case colorate.
Tellaro è uno dei borghi arroccati che si vedono in una gita in barca in Liguria
Ritornando ammiriamo borghi arroccati come Tellaro.
Cosa fare a Massa e Carrara? Vedere il tramonto in spiaggia
Il sognante tramonto al Cinquale
Il Castello dell'Aquila è una dimora storica disponibile per feste e eventi
La sala medievale del Castello dell’Aquila
L'Hotel Il Negresco è perfetto per la Versilia e la Riviera Apuana
L’Hotel Il Negresco che mi ha ospitato.
Villa Giorgini Schiff con giardino all'italiana è sede del comune di Montignoso
L’ingresso a Villa Giorgini Schiffc
Cosa fare a Massa e Carrara? Percorrere la Strada del Vino dei Colli del Candia
I Colli del Candia regalano ispirazione
Tramonto in spiaggia al bagno Texas in Versilia
Il tramonto in spiaggia al Bagno Texas Versilia
Il Bagno Texas Versilia è perfetto per l'aperitivo o una cena fuori
L’atmosfera è fantastica: chiusura perfetta del tour a Massa e Carrara!

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2 pensieri su “Massa Carrara: cosa vedere nelle Terre Apuane in Toscana

    1. Srake

      Grazie Felicia, mi fa molto piacere che ti sia piaciuto! Mi hanno fatto vedere tantissime bellezze e vivere tantissime esperienze, non potevo tralasciarne qualcuna: così ho pensato di metterle tutte. Anche perché valevano tutte! 😃

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