Cosa fotografare a Milano? Punto di partenza obbligatorio è il Duomo e la sua piazza sempre piena di gente

Cosa fotografare a Milano: 15 luoghi da vedere e postare su Instagram

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Milano è una città sfuggente, super vivace e all’avanguardia. Allo stesso modo è sempre di fretta, per cui non ha il tempo di guardarsi allo specchio o raccontarsi  e per questo non è così semplice scoprirla. Duomo a parte, ci vorrebbe un mese per riuscire ad estorcere qualche segreto ai milanesi, ma alcuni di loro probabilmente nemmeno conoscono bene la loro città.
Quindi ci penso io a raccontarti cosa visitare a Milano e soprattutto le 15 cose da fotografare a Milano e poi condividere, magari su Instagram.

Fotografare a Milano

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2. Croissant and cappuccino

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cappuccio e brioche
A classic croissant and cappuccino at the bar

The breakfast in Italy:

In Italy you can joke about everything with the exception of three things: the mother, the favorite sport team and cooking. The Italian cuisine is loved and envied around the world, but considering pasta and pizza many people underestimate an essential and distinctive Italian meal that distinguishes them: the breakfast. It’s a crucial moment because it’s the first food intake following an overnight fast and then has to provide quick energy to face the new day. In contrast to the breakfast of northern Europe (so called “international“) which presents very high calorie and salty foods like eggs, cheese, ham and butter accompanied by tea or a fruit juice, in Italy (and France) the “continentalsweet breakfast dominates: croissants, bread and jam / chocolate, biscuits, pastries and cakes, together with coffee, white coffee or tea are the protagonists of laid tables of houses throughout Italy. However if you want to enjoy breakfast at its highest level there are exceptional places where to go: bars.

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SICILY, showcase full of pastries in a pastry-bar

The ritual of breakfast at the bar:

The bar is the heart of every Italian town: there is no place where – besides the church and the main square -there is no bar.  Here every day from 6:00 am to 10:00 am people of all ages begin a whirling dance in and out of its doors to have breakfast. In fact, if someone allows himself to eat breakfast at the bar only in days off, there are many people that every single day are at the lunch counter. It’s a kind of daily ritual: same time, same identical order, exactly the same table; it often happens that’s a meeting place with partner or friends: “See you at the bar” is the beginning of every nice day. The absolute protagonist is the frothy cappuccino, sometimes decorated like a work of milk art, probably invented in Vienna but that during the twentieth century has become an emblem of Italianity; to accompany it can not miss a croissant (in Italy also called “cornetto” or brioche depending by latitude) with distinctive crescent-shape, or even better pastries (or “paste” as they are called in Southern Italy). Colorful and delicious, hand-made in a thousand of different forms, the pastries are a pleasure for the palate and specialties and tastes change depending on the Italian regions: sometimes cream and chocolate prevail, sometimes ricotta or mascarpone… However, their sweetness is overwhelming!

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ROMA, an open air bar in Trastevere

The best way to feel Italian:

Sitting at a table of a bar or simply leaning on the counter, you can appreciate and experience the real Italian life, especially in a small town. You can attend what looks like a movie scene: hearing small talk of the people coming in and out, their problems and their joys, shrill voices of children or slow proverbial words of the elderly, interspersed by moments of silence when they relish a cappuccino or taste a croissant. Replicating all this personally – with the greatest calm – is the best way to feel Italian, even better if at the bar Giolitti in Rome,  at the historic Caffé Florian or at Harry’s Bar in Venice, at Camparino in the Galleria Vittorio Emanuele in Milan, or in a small town of Tuscany or Southern Italy. Spending time talking to a waitress – if possible – to ask questions, any must-see destinations or restaurants, will make it even more pleasant.

In short, breakfast of your hotel may be more comfortable and plentiful, but there is no better way to feel like Italian and breathe the life of a town or an Italian city than getting in touch with their citizens. Undoubtedly having breakfast at the bar is the easiest way to do this.

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Cappuccino e brioches: la colazione in Italia

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cappuccio e brioche
Un classico cornetto e cappuccino al bar

La colazione in Italia:

In Italia si può scherzare su tutto tranne che su tre cose: la mamma, la squadra del cuore e la cucina. La cucina italiana è amata ed invidiata in tutto il mondo, ma considerando la pasta e la pizza molti sottovalutano un pasto indispensabile e caratteristico che ci contraddistingue: la colazione. E’ un momento cruciale perché è la prima assunzione di cibo dopo il digiuno notturno e quindi deve fornire energia di rapida utilizzazione per affrontare la nuova giornata. A differenza della colazione del nord Europa (cosiddetta “internazionale”) che presenta alimenti molto calorici e salati come uova, formaggio, prosciutto e burro accompagnati dal te o un succo di frutta, in Italia (e in Francia) domina la colazione dolce, “continentale”: brioches, pane e marmellata/cioccolata, biscotti, pasticcini e torte accompagnati da caffè e/o latte o tè coprono le tavole apparecchiate delle case di tutta la penisola italiana. Però se si vuole assaporare la colazione in Italia al suo massimo livello ci sono luoghi eccezionali dove poterlo fare: i bar.

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SICILIA, vetrina piena di paste in un bar-pasticceria

Il rito della colazione al bar:

Il bar è il fulcro di ogni centro abitato italiano: non c’è città o paese in cui non ci sia – oltre alla chiesa e alla piazza principale – un bar. Qui ogni giorno dalle 6:00 alle 10:00 di mattina persone di ogni età cominciano una danza vorticosa entrando e uscendo dalle sue porte per fare colazione in Italia. Infatti se qualcuno si permette la colazione al bar solo nei giorni festivi, ci sono molte persone che ogni santo giorno si presentano al bancone. E’ una sorta di rito quotidiano: stessa ora, stesso identico ordine, stesso identico tavolino; capita spesso che sia un ritrovo con amici o partner: “ci vediamo al bar” è l’incipit di ogni buona giornata. Il protagonista assoluto è il cappuccino schiumoso, a volte decorato come fosse un’opera d’arte, inventato probabilmente a Vienna ma divenuto nel corso del Novecento emblema dell’italianità; ad accompagnarlo non può mancare un cornetto (detto anche croissant o brioche a seconda della latitudine) dalla inconfondibile forma a mezzaluna, oppure ancor meglio i pasticcini (o paste come le chiamano al Sud).  Colorati e golosi, fatti a mano in mille forme diverse, i pasticcini sono una delizia per il palato e le specialità e i gusti variano a seconda delle regioni italiane: a volte prevale la crema e il cioccolato, a volte la ricotta o il mascarpone… In ogni caso la loro dolcezza è travolgente!

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Esempio di decorazione (“milk art“) di un cappuccino

Il miglior modo per sentirsi Italiani:

Stando seduto ad un tavolino di un bar o appoggiato semplicemente al bancone si può apprezzare e assaporare la vera vita italiana, soprattutto in un centro abitato di piccole dimensioni. Potrete assistere a quella che sembra una scena di un film: sentire le chiacchiere della gente che entra e esce, i loro problemi e le loro gioie, le acute voci dei bambini o le lente proverbiali parole degli anziani, intervallate da attimi di silenzio quando gustano un cappuccino oppure assaggiano un cornetto. Replicare in prima persona tutto questo – ancora meglio se con tutta la calma del mondo – è il miglior modo per sentirsi italiani, che sia al bar Giolitti a Roma, allo storico caffé Florian o all’Harry’s Bar di Venezia, al Camparino in Galleria a Milano oppure in un paesino della Toscana o del Sud Italia. Intrattenersi a parlare con una cameriera – se possibile – per chiedere informazioni del luogo, eventuali mete o ristoranti da non perdere, renderà il tutto ancor più gradevole.

Insomma, la colazione in Italia del proprio hotel può essere più comoda e abbondante, ma non c’è modo migliore per sentirsi Italiani e respirare la vita di un borgo o di una città italiana che entrare in contatto con i loro cittadini. Senza dubbio fare colazione in un bar è il modo più facile per fare tutto questo.

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1. The famous happy hour of Milan

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MILAN, nightlife at Aperol Terrace

How Milanese people are:

The people of Milan are elusive and pragmatic, always rushing, always busy, always on the phone. Capital of fashion and finance, indeed Milan is a very active city, with a look definitely turned to Europe and to the future. All international trends and fashions pass from Milan before being reached in Italy: first music, low-rise jeans and leggings, then facebook, finally car-sharing… The Milanese express themselves with a mixed Italian and English language:  it’s not the old dialect,  but neologisms or international words as “brunch“, “training“, “call“;  even a new quarter of the city is called “CityLife” in English! For the people of Milan past doesn’t matter, their interest is only focused on the future: weekend out-of-town to spend every damn week during the warm season (perhaps at Curmayeur or Forte dei Marmi), the holiday to get away from office in August, the evenings to arrange during the week. The most important thing is to get out of house: the Milanese – quoting Aristotle – are the social animal par excellence, they can not miss any event (or “happening” as they call them) !

L'aperitivo milanese
MILAN, Naviglio Zone: Naviglio Grande at dusk.

Where to find Milanese people:

During the day it’s almost impossible to talk to anyone, they are too busy “a lavurà” (to work) and – when they take a break – don’t want to be disturbed. At most, you can find them on their lunch break to eat a pizza at Spontini or a “panzerotto” at Luini next to the Duomo.  In the evening, as mentioned, that the Milanese people do the lion’s share: there is no festivity or event, of any religion may be, to which they can be missing, even the Buddhist night of the lanterns “is a must” !  Their favorite places have to be exclusive: a restaurant to eat sushi (“the top of the top”, as they would say), a party to sip champagne or a drink on the Aperol Terrace at the Duomo, the columns of San Lorenzo or nearby the Arco della Pace. But certainly the peculiar and unique place that every Milanese has to hang out are the Navigli zone: it’s between these crowdy streets that you can enjoy the Movida of Milan (even more so after the Darsena requalification), from dusk till late night. This distinctive place perfectly embodies the worldliness of the Milanese people and their temperament. Who want to feel Milanese, even just for one night, must come here.

 

The happy hour of Milan:

Just out of the office, the Milanese are unleashed and consequently the ritual par excellence is the aperitif, pivotal point in the day. To celebrate the “daily liberation” they meet friends or colleagues at the usual bar, which everyone considers the best one around. Given that Milanese people are exaggerated by nature, it often happens that the aperitif is prolonged for hours, replacing the dinner completely instead of introducing it. For this they don’t use the term “happy hour” – too banal and passed – but the most pompous “aperi-cena” (aperi-dinner), a neologism coined ad hoc but that fits perfectly. In fact, every perfect Milanese doesn’t hesitate to let loose between 18:00 and 21:00 in front of the wide selection of food located on the bar, tasting pizzas and sandwiches, salami and cheeses, pasta and panini (usually all buffet service), always with a faithful cocktail in hand, Negroni or Spritz that it is. Especially for a tourist, it is the most genuine and practical way to discover a (small) part of Italian cuisine. As the Milanese are always careful to the wallet in an expensive city like Milan, the aperitif is also definitely cheap compared to a dinner in a restaurant: the food is free and the bill is calculated per drink, that usually costs around 10€ and that’s not bad !

In short, the famous “Milanese happy hour” is certainly the best way to experience the life of Milan and for a few days become an inhabitant of the city of fashion.

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Il quartiere dei Navigli è perfetto per un aperitivo a Milano

L’ aperitivo a Milano

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Milano è una città iper-veloce, piena da bellezze da fotografare e che guarda sempre avanti: business-man, imprenditori, studenti universitari o startupper la vivono a mille all’ora, seguendo rituali ben precisi. Il più importante di tutti? Certamente l’aperitivo, che qui è un’istituzione, ben più importante dei pasti. Ti spiego il perché: ti porto a fare un aperitivo a Milano!

L’aperitivo alla Milanese
Vita notturna sulla Terrazza Aperol, perfetta per un aperitivo a Milano

Come sono i Milanesi:

Gli abitanti di Milano sono persone sfuggenti, sempre di corsa. Sempre impegnati, continuamente al telefono, anche per strada. Capitale della moda e della finanza, Milano è difatti una città attivissima, con uno sguardo decisamente rivolto all’Europa e al futuro. Molto recettiva, tutte le mode internazionali passano da Milano prima di essere sdoganate in Italia: prima i jeans a vita bassa e i leggins, poi facebook, infine il car-sharing.
Quint’essenza dell’essere milanesi sono i neologismi con cui si esprimono: non è italiano né tanto meno il dialetto (che è ormai introvabile in centro città), bensì un mix di inglese e termini vezzeggiativi o abbreviati, perché i milanesi non hanno mai tempo da perdere, nemmeno a parole: vanno al “brunch”, devono andare a fare “benza”, fanno le cose “al volo” perché “non hanno sbatti” o “sono presi male”.
In più per i Milanesi il passato non conta, il loro interesse è rivolto solo verso il futuro: il weekend fuori porta da fare ogni maledetta settimana durante la bella stagione (magari a “Curma” o a “Forte”), la vacanza per staccare dall’ufficio ad agosto, le serate da organizzare in settimana. L’importante è uscire di casa: il Milanese – per dirla come Aristotele – è l’animale sociale per eccellenza, non può mancare a nessun evento (o “happening” come li chiama lui) !

 

Il quartiere dei Navigli è perfetto per un aperitivo a Milano
MILANO, scende la sera sul Naviglio Grande

Dove trovare i Milanesi:

Durante il giorno è pressoché impossibile scambiare chiacchiere con qualcuno: sono troppo impegnati in ufficio “a lavurà” e – quando si concedono un “break” – non vogliono essere disturbati (“devi mollarmi!”). Tutt’al più li trovi in pausa pranzo a mangiare una pizza da Spontini oppure un panzerotto da Luini all’ombra del Duomo. E’ la sera, come detto, che il Milanese fa la parte del leone: non c’è festività o evento, di qualsiasi religione sia, a cui possa mancare, anche la notte delle lanterne dei buddisti “è un must!”.
I suoi posti preferiti devono essere esclusivi: un ristorantino “pettinato” per mangiare sushi (il top del top, come direbbero loro), una festa per sorseggiare “champagnino” o a bere un drink sulla Terrazza Aperol presso il Duomo, alle colonne di San Lorenzo oppure all’Arco della pace. Ma certamente il posto più caratteristico di Milano, la “location top” che ogni Milanese deve frequentare, sono i Navigli: è tra queste vie che brulicano di gente che si può assaporare la Movida milanese (ancor di più dopo la riqualificazione della Darsena), dal tramonto fino a notte inoltrata. Posto inconfondibile e unico, impersonifica perfettamente la mondanità dei Milanesi e il loro carattere. Chi si vuol sentire milanese, anche solo per una sera, deve venire qui.

L’aperitivo a Milano:

Il Milanese si scatena appena esce dall’ufficio e di conseguenza il rito per eccellenza è l’aperitivo, momento topico della giornata. Per festeggiare la “liberazione quotidiana” si ritrova con gli amici o colleghi al solito bar, che per tutti è notoriamente “il migliore in giro”.  Visto però che il Milanese è esagerato per natura, succede spesso che l’aperitivo si prolunghi per ore, sostituendosi del tutto alla cena anziché introdurla. Anche per questo un aperitivo a Milano non si usa il termine happy hour – ormai troppo banale e superato – bensì il più pomposo aperi-cena, un neologismo coniato ad hoc ma che calza perfettamente. Difatti ogni Milanese che si rispetti non esita a scatenarsi tra le 18 e le 21. Fa il brillante” di fronte all’ampia gamma di cibi che trova sul bancone del bar, assaggiando le pizzette e i sandwich, i salumi e formaggi, la pasta e i panini (solitamente tutto a buffet), sempre con un fido cocktail in mano, Negroni o Spritz che sia. Soprattutto per un turista, è la forma più genuina e pratica per scoprire una (piccola) parte della cucina italiana
Cosa fondamentale visto che il Milanese è sempre attento al portafoglio in una città cara come Milano, l’aperi-cena è pure decisamente economico rispetto ad una cena in un ristorante. Infatti il cibo è gratuito e il prezzo viene calcolato per drink bevuto, che si aggira sui 10€ e non è affatto male!

Insomma il rinomato “aperitivo a Milano” è certamente il modo migliore per provare la vita di Milano e diventare per qualche giorno un abitante della città della moda.

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