Alla scoperta del Triangolo Lariano, da Como a Bellagio

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È uno dei punti più incantati d’Italia. Il Lago di Como ha tanti angoli affascinanti, alcuni dei quali molto noti e presi d’assalto dai turisti, altri esclusivi per i vip; ma ci sono destinazioni poco conosciute che detengono il fascino del Lario, con al tempo stesso un’essenza popolare e tranquilla. Brandelli di lago spesso ignorati dai visitatori e che sembrano essere fermi nel tempo e gemme da scoprire. Del resto tutti i posti sono meravigliosi sul Lago di Como! Ora te lo dimostro. Ci ho passato una fantastica giornata on the road la scorsa estate che ti voglio raccontare: andiamo a fare un giro nel Triangolo Lariano, tra Como e Bellagio.

  1. Introduzione
  2. Brunate
  3. Blevio e Torno
  4. Le frazioni di Faggeto Lario
  5. Careno e Nesso
  6. Lezzeno
  7. Conclusioni

Il Triangolo Lariano

  1. Introduzione

    Il più bel punto per osservare Como? Dal belvedere di Brunate!
    Como vista dal belvedere di Brunate

    Il Triangolo Lariano è quel lembo del Lago di Como racchiuso tra Como, Bellagio e Lecco. Territorio dominato dai monti Palanzone e San Primo (1.882m), che lo spezzano in due e giungono quasi fino a riva: perciò i paesi sono arrampicati sulle sue sponde o ricavati in una nicchia del rilievo, offrendo panorami sempre diversi. Le due strade litoranee fanno delle strette serpentine e sono da percorrere con attenzione, ma l’auto (o la moto) sono i mezzi migliori per muoversi, fermandosi dove si vuole. Come sempre sul Lario non è facile trovare parcheggio, ma essendo paesi pochi visitati spesso basta fermarsi all’inizio del centro abitato e camminare un po’.
    Zaino preso, batterie cariche: comincia l’avventura on the road sul Triangolo Lariano da Como a Bellagio!
    Lago di Como turismo

     

  2. Brunate

    Che vedere a Brunate sul Lago di Como? Di certo le sue meravigliose ville liberty
    Villa Pirotta Bonacossa, una delle ville liberty di Brunate

    Un paesino incastonato su un monte sopra a Como: ecco Brunate. È conosciuto per il faro voltiano, ma ha molto di più. Si può raggiungere in due modi: o in auto salendo da Como oppure con la celebre funicolare del 1894, parcheggiando in città. In pieno periodo turistico io ho avuto la malaugurata idea di scegliere l’auto: non solo ho sottovalutato i tanti tornanti e la grande pendenza, ma ho faticato a trovare parcheggio! Per di più l’ascesa con la funicolare deve essere super affascinante.
    Le strade di Brunate sono strette. Quando finalmente si arriva in paese si scorge la chiesa ed il piazzale della funicolare, dove c’è il centro informazioni; da lì parte la visita al paese: la chiesa dall’alta facciata merita una rapida visita. I gioielli di Brunate sono però le ville liberty: peccato che siano chiuse o private. Peraltro è un paese disordinato perché non sono segnalate bene dalle indicazioni e bisogna fare una caccia al tesoro per trovarle. Le più belle sono Villa Pirotta Bonacossa con richiami barocchi e il tetto celeste e Villa Cantaluppi Giuliani con le sue decorazioni colorate; accanto c’è la splendida fontana Campari. Scendendo invece nel punto più basso si può osservare la funicolare che sale e scende e raggiungere il belvedere con la fantastica vista su Como: sembra di essere su un drone o Google maps perché si vedono benissimo tutti gli edifici cittadini, a partire dal Duomo. C’è un cipresso sofferente, ma foto meravigliose garantite (anche con lo smartphone!).
    Ville liberty Brunate

    2.1 Il faro voltiano

    A Brunate bisogna visitare il Faro Voltiano: magnifica vista sul Lago di Como
    Il faro di Brunate dedicato a Alessandro Volta

    Risalendo a piedi Brunate e faticando per la pendenza, si raggiunge il faro voltiano; prima si passa attraverso una strada pedonale sistemata e poi un sentiero nel bosco. Finalmente il piazzale, riconoscibile dal parcheggio e da alcuni ristoranti. Un’ultima scalinata e si raggiunge il faro: è alto 29 metri e dedicato ad Alessandro Volta. Già alla base c’è una bella vista, ma nulla in confronto alla cima: nelle giornate migliori il panorama è fantastico e si dominano le Alpi, oltre ad un bel tratto del Lario, con Cernobbio di fronte; con mia grande sorpresa però non appare Como, che rimane dietro al monte. Io non sono fortunato: tra nuvole e foschia oggi brutto panorama. Da non perdere la vista del faro dal basso, con la scala che regala una fantastica foto psichedelica!
    La salita mi ha messo appetito e approfitto delle trattorie presenti per un pranzo veloce; ottime tagliatelle al ragù di coniglio all’Osteria Il Faro. La giornata sarà lunga!
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  3. Blevio e Torno

    Blevio è un paese residenziale pieno di ville sul Lago di Como
    La vista sul lago dalla Spiaggia Belvedere di Blevio

    Per proseguire il tour bisogna ridiscendere a Como e imboccare la strada litoranea SP 583: un motivo in più per salire in funicolare! Passato il Duomo e la stazione finiscono le case e il traffico svanisce, mentre appare meraviglioso il lago a sinistra. Prima fermata Blevio: ci sono diverse ville immerse nel verde e hanno abitato vip come Shevchenko.
    Il paese è molto allungato e ho faticato a trovare parcheggio: perciò ho fatto solo una sosta, scendendo una scalinata tra le case e raggiungendo la Spiaggia Belvedere, dove c’è una bella vista sulle ville che si affacciano e un salice che le incornicia; peccato che ci sia molto cemento e pure un odore terribile scendendo! Insomma, la residenziale Blevio è adatta ad una rapida visita.
    triangolo lariano

    3.1 Torno

    Torno è uno dei paesi più belli del Lago di Como!
    Vista di Piazza Giovio a Torno, col porticciolo e la chiesetta

    Raggiungo rapido Torno, uno dei paesi più belli del Lago di Como. Ho trovato posto fortunatamente in Piazza Caronti: posizione perfetta per andare a scoprire il suo centro scendendo le scalinate. Il cuore del borgo si trova in piano, a livello del Lago: belle case e strade curate accompagnano il cammino per raggiungere Piazza Giovio. È meravigliosa, sembra un set cinematografico! In pochi metri ci sono il piccolo attracco costeggiato da platani curati, il pittoresco Bar Italia con vecchie insegne, piante e tavolini all’aperto e la chiesa; tutto ciò circonda il porticciolo in un caldo abbraccio. Decisamente una delle piazze più belle del Lago di Como! Va aggiunto che siamo nel punto più stretto del Lago di Como: l’altra sponda sembra ad un passo e si possono scorgere i visi delle persone! Una visita alla chiesa di Santa Tecla è d’obbligo: ha un portale rinascimentale scolpito, mentre l’interno è semplice.
    Lasciando la piazza la meraviglia scema: le strade in salita non hanno particolare interesse. Come a Mandello del Lario, la magia finisce presto.
    Tornati sulla strada, vado alla ricerca di un’altra chiesa: quella di S. Giovanni. Bisogna costeggiare la provinciale (in alcuni tratti senza marciapiede) fino a giungere a una stradina pedonale che si apre sulla sinistra tra due giardini; sotto un lampione appare la magnifica facciata in pietra e il campanile slanciato di San Giovanni. La anticipa una piazzetta con auto parcheggiate: non si vede anima viva, domina il silenzio. Questo aiuta ad ammirare il fantastico portale quattrocentesco scolpito in marmo bianco con statue di santi e bassorilievi e ancor più l’interno, buio ma splendido: tre arcate affrescate delimitano l’abside similmente alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Lugano dipinta da Bernardino Luini. Alla spalle della chiesa c’è un piccolo cimitero con vista sul Lago: mi ha ricordato Cavtat; all’ombra dei cipressi le lapidi antiche ricordano i caduti della prima guerra mondiale. Che atmosfera!
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  4. Le frazioni di Faggeto Lario

    Faggeto Lario è un comune del Lago di Como composto da pittoresche frazioni
    Un pittoresco scorcio di Palanzo

    Riprendiamo la visita al Triangolo Lariano arrivando in auto a Faggeto Lario, comune composto da varie frazioni. Le più interessanti si trovano in collina; si raggiungono una dietro l’altra prendendo la deviazione per Molina, la prima frazione; in un attimo lo stile cambia: basta attraversare i boschi per vedere case di montagna con tanto legno in un’atmosfera agreste. Scatto subito una foto alla casa sulla strada e poi alla chiesa di Molina, totalmente in pietra, purtroppo chiusa. In centro è più avanti, quando appare il paese.
    La frazione più bella però secondo me è Palanzo, che ha tanti scorci pittoreschi da fotografare nel borgo. Qui i visitatori non vengono mai e per questo gli abitanti ti guardano strano, ma almeno è semplice parcheggiare. Le case e le strade in pietra mantengono un fascino antico, come l’insegna dei “Sali e tabacchi” appesa sul bar dove alcuni uomini chiacchierano seduti; gli archi in pietra, le piante che si arrampicano sulle case… tutto qui ha una bellezza semplice. Anche l’aria è più fresca. Incrocio addirittura un trattore tra le vie mentre scendo ad osservare il panorama del Lario… Una tranquillità simile è difficile da trovare sul Lago di Como!
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  5. Careno e Nesso

    Una piccola perla del Triangolo Lariano: Careno, frazione di Nesso
    La graziosa Careno, circondata dal verde

    Da Palanzo pensavo si potesse scendere sulla strada lungolago, invece bisogna tornare totalmente indietro ripassando Molina. La successiva sosta è Careno, una deliziosa frazione di Nesso circondata dal verde. Lascio l’auto sulla strada in divieto (incrociando le dita). Ha una curiosa forma triangolare, con la punta formata dalla chiesa presso il lago: il modo migliore per apprezzarla è da una barca.
    Anche qui ci sono angolini e scorci stupendi, a partire dalla chiesa di Santa Maria Assunta che si affaccia sulla strada; dentro è graziosa e colorata. Lì accanto parte la via per scendere; il cammino è semplice: bisogna raggiungere il lago in basso passando tra splendide case. A metà c’è l’altra chiesa – di San Martino – tutta in pietra e col campanile affusolato tipico della zona; peccato che sia chiusa! Ancora più giù la spiaggia, che più che altro è un prato con molto cemento dove la gente prende il sole. Mi aspettavo di meglio avendomela consigliata come posto segreto per fare il bagno d’estate!
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    5.1 Nesso

    Nesso è uno dei paesi più belli del Lago di Como!
    La vista della chiesa di Nesso tra le case

    Una stradina che si insinua tra belle case si trova anche nel fratello maggiore, Nesso, che è poco più a nord. C’è un piccolo parcheggio appena dopo la chiesa, spesso pieno; da qui il blu del lago è intenso. In pochi passi raggiungo il sagrato e scatto alla facciata neoclassica; in un angolo una fontanella rinfresca in questa giornata d’estate. Però non fa così caldo: le alte case in pietra proteggono dal sole. Presto si ci trova davanti ad un bivio: prendendo la strada di destra si passa accanto a una casa decorata con gerani e gelsomini e superato un arco si scende decisi una stradina dal sapore antico; ai lati vecchie case in stile popolare, a volte decorate da fiori. Le pietre conducono ad un porticciolo dove ragazzi chiacchierano e prendono il sole; accanto altri gradini portano al lago e alcune famiglie felici fanno il bagno.
    Ritornando al bivio, andiamo ora a sinistra; qui la strada è più lunga e piatta, ma costeggia cancelli di ville nella vegetazione dove ogni tanto si spalanca l’azzurro del Lario. Infine la discesa aumenta e si raggiunge l’altro vertice del paese, più elegante; un pergolato di vite, una casa gialla a picco sul lago sono vicine all’attracco del battello. Qui il sole picchia forte e c’è chi lo prende tranquillo sul materassino in acqua o sul suo terrazzo.
    orrido di Nesso

    5.2 L’orrido di Nesso

    Nesso con il suo famoso orrido è uno dei paesi più belli del Lago di Como
    Il ponte romanico alla foce dell’Orrido di Nesso, coi ragazzi che fanno il bagno

    Scenario idilliaco: tante ville o villette si affacciano tra il verde o sul lago verso il sole come girasoli. Poco più avanti c’è un’elegante casa ad angolo avvolta dall’edera e dagli oleandri: sembra la casa che sogni da bambino, bellissima e misteriosa! Proprio lì, prendendo la scalinata sulla destra si raggiunge uno dei gioielli del Lago di Como: l’orrido di Nesso. Se nella brutta stagione è un posto mistico e solitario, in estate è preso d’assalto, specialmente dai ragazzi che prendono il sole sui gradini o che si bagnano nel lago dopo un tuffo dal ponte in pietra. Già, un magnifico ponte romanico di pietra sospeso sulle acque dell’orrido, proprio dove confluiscono nel Lario; con le due case ai lati ricoperte d’edera offre uno scorcio favoloso! Una foto da scattare assolutamente!
    Proprio dal centro del ponte si può ammirare l’orrido, formato da due torrenti che si uniscono: è un salto di 200 metri che colpì pure Leonardo da Vinci, che ne parlò nei suoi scritti. Il suo scrosciare imperterrito è un delizioso sottofondo musicale. I più impavidi possono addentrarsi fino ai piedi delle cascate, visto che l’acqua è bassa e tranquilla (ma fredda!). Devo dire che centra davvero poco con l’orrido di Bellano!
    Barche e gommoni si avvicinano: viene gente da tutto il Lago per ammirare questo spettacolo naturale al centro del Triangolo Lariano!
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  6. Lezzeno

    Lezzeno sul Lago di Como è un paese che può regalare splendide foto
    La vista sul Lago di Como dal ristorante Crotto dei Pescatori

    Come Faggeto Lario, anche Lezzeno è composto da tante frazioni, ben 17, sparse lungo 7 km; alcune sono tra i monti e i boschi, altre sul lago. Ovviamente quest’ultime sono le più facili da raggiungere perché la strada le sfiora. Io mi fermo a Pescaù, scendendo per la stradina che porta al Lago fino a giungere a un parchetto verde accanto a una chiesa; a fianco un piccolo molo tranquillo e vicino c’è il Palazzo del Viceré spagnolo, ora diventato un hotel dopo uno splendido recupero.
    Lezzeno ha una storia particolare: era legato all’altra sponda e all’Isola Comacina e per questo fu distrutto dal Barbarossa nel 1169. Il paese è praticamente deserto: è uno dei meno visitati del Lario, come se fosse dimenticato. Questo ha consentito la conservazione di case medievali. Perciò le sue frazioni offrono scorci splendidi con case montane dal fascino abbandonato, archi, panorami e giochi di luce; per chi ama questo tipo di foto è perfetto. Per il resto è un paese troppo sparso, più adatto a fare una camminata salutare che una visita turistica.
    Torno all’auto; più avanti c’è la chiesa dei SS Quirico e Giulitta con la facciata dipinta che si può scorgere accanto alla strada, mentre in località Casate consiglio una sosta al Crotto dei Pescatori: è un posto perfetto per mangiare sul terrazzo vista lago, con i fiori che ne esaltano la vista. Si vede bene Villa del Balbianello di fronte e i paesi di Tremezzina che avevo attraversato con la Greenway del Lago di Como. Insomma, foto + ottimo cibo… che vuoi di più?
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  7. Conclusioni

    Vuoi trascorrere una giornata fantastica sul Lago di Como? Visita il Triangolo Lariano da Como a Bellagio
    Nesso e il suo orrido, gemma del Triangolo Lariano

    Dopo Casate termina Lezzeno e la strada ondulata continua con splendidi chilometri vista lago. Si arriva a Bellagio, la perla del Lago di Como e punta del Triangolo Lariano: è talmente meravigliosa che merita una visita approfondita, mentre ora la luce comincia a calare. Prima che tramonti è meglio tornare su strade note e ampie.
    Del resto per oggi ho già fatto il pieno di bellezza!

    Triangolo Lariano da Como a Bellagio

Spero di averti fatto vivere la bellezza del Triangolo Lariano da Como a Bellagio. Se hai domande lascia un commento oppure dimmi che ne pensi; mi segui già sui social? 🙂

Ecco altre foto di quel giorno:

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