Cosa fare in vacanza a Mykonos: consigli e la mia esperienza

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Uno dei posti più belli d’Europa, una vacanza da sogno: questa è Mykonos, isola della Grecia dove turisti da tutto il mondo vengono per divertirsi. Una vacanza a Mykonos è sempre consigliata e anche io l’avevo sulla lista dei miei viaggi: “sfruttando” le incertezze della pandemia, nel 2020 ho prenotato un volo con un amico per scoprirla senza la solita massa di turisti che l’affolla ogni estate. Ma cosa fare a Mykonos e cosa vedere? Ne parlo in questo articolo. Oltre ai posti da visitare a Mykonos voglio mostrare gli angoli pittoreschi per foto fantastiche da scattare e darti preziosi consigli per una vacanza a Mykonos.

  1. Introduzione
  2. Come organizzarsi
  3. Primo giorno a Mykonos
  4. Secondo giorno a Mykonos
  5. Terzo giorno: Delo
  6. Quarto giorno a Mykonos
  7. Il cibo greco
  8. Conclusioni

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1. Introduzione

Consigli per una vacanza a Mykonos, uno dei posti più belli d'Europa
I mulini simbolo di Mykonos

Mykonos è una piccola isola dell’arcipelago delle Cicladi, nel mare Egeo meridionale. Nonostante ciò, è una delle più importanti dal punto di vista turistico, visto che è una delle destinazioni da sogno principali del Mediterraneo: sia per il turismo vip, sia per i giovani festaioli; infatti vive in una sorta di competizione con Ibiza e le magliette in vendita sull’isola lo sottolineano (dicendo che è molto meglio). Io non sono attratto da nessuno dei due tipi di turismo, ma ho approfittato della pandemia e della sua estate con prezzi stracciati per la mia vacanza a Mykonos all’insegna del relax e delle foto fantastiche che si possono fare: come al solito mi sono scatenato.
Ma come raggiungere Mykonos? Sebbene ci arrivino diversi traghetti, il modo più ovvio è l’aereo: tantissime compagnie, anche low-cost, collegano tutta Europa a Mykonos in poche ore.

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2. Come organizzarsi

Mykonos Town è il centro da vedere a Mykonos
Panorama sopra ai tetti di Mykonos Town

L’isola di Mykonos è composta da due parti: Mykonos Town e tutto il resto. La cittadina sulla costa occidentale dà il nome all’isola (ma i Greci la chiamano Chora); qui risiedono la maggior parte degli abitanti e dei turisti. Infatti nel resto dell’isola ci sono villaggi o hotel sparsi lungo le spiagge.
Scegli dove alloggiare in base a ciò che cerchi nella tua vacanza a Mykonos: pace, esclusività e lusso nel resto dell’isola, locali e movida soprattutto a Mykonos Town. La cittadina è il posto più pittoresco e imperdibile, perciò ho scelto di alloggiare qui. Mykonos Town è anche il cuore pulsante dell’isola: qui arrivano i traghetti o partono le escursioni in mare e i bus verso tutte le località dell’isola; è comoda anche per girare.
Dall’aeroporto arrivi velocemente a Mykonos Town. Abbiamo speso 15€ di taxi: se andavamo a piedi ci avremmo messo 15 minuti. Wow che isola cara!

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3. Primo giorno a Mykonos

3.1 La prima impressione di Mykonos

Un gatto dorme in una strada di Mykonos Town
Un gatto dorme per le strade di Mykonos Town

Una strada principale delimita a monte il centro storico dal resto di Mykonos Town. Qui ci lascia il taxi e puoi già ammirare la distesa di case bianche sotto di te. Scendiamo e prima cosa che colpisce sono i tanti gatti per le strade di Mykonos: girano tranquilli, riposano o si fanno fotografare come nulla fosse; anche se ti avvicini sono imperturbabili! Nutriti dagli abitanti del posto, sono tutti belli; fanno la bella vita! 
Passato un teatro all’aperto, comincia il pittoresco centro storico con vie strette e pedonali, per lo più piane. Il pavimento con lastre di pietra scura contrasta coi muri bianchi e le piante che crescono addossate e regalano stupende macchie di colore, soprattutto quando sono in fiore i bellissimi hibiscus rossi o le buganvillee; poi ovunque le imposte azzurre (o comunque vivacemente colorate)! Insomma vedi tanti angoli fantastici, come ti immagini le isole della Grecia!

3.2 Primo giro a Mykonos Town

Il centro di Mykonos è pittoresco: è una delle isole greche da visitare!
Il pittoresco spiazzo col tetto di buganvillee rosa

Le vie però si somigliano tutte e difficilmente trovi il nome appeso al muro. Per fortuna abbiamo google maps per trovare l’hotel e lasciare la valigia! Poi usciamo subito per il primo giro per Mykonos Town.
Alcune case sono curatissime nei dettagli, altre approssimative, altre ancora kitsch come la struttura che sembra una torre (e ne trovi diverse così). Il centro di Mykonos è veramente pittoresco: è piccolo e tutto pedonale, per cui si gira bene; passano solo le auto e i camioncini di servizio dei tanti negozi; alcune vie sono piene e sembrano più un outlet che una cittadina! Poi all’improvviso arrivo in uno spiazzo dove le buganvillee in fiore creano un eccezionale tetto rosa! Attorno qualche negozio… ma io nemmeno li vedo. Sono senza parole: che spettacolo! 

3.3 Il Porto Vecchio

Il Porto Vecchio di Mykonos ha mare cristallino circondato da case bianche
Il mare cristallino del Porto Vecchio

Il centro di Mykonos Town dicono sia un labirinto, ma se hai senso d’orientamento giri senza problemi; nel caso di dubbi, segui la strada scendere verso il basso e trovi il Porto Vecchio. Riconosci che ci stai arrivando dal vento che si infila tra le vie poco prima di spuntare nella una grande insenatura quasi tonda con le barche turistiche attraccate nel mare cristallino.
Qui tira un bel vento e sei sempre esposto; infatti a Mykonos la temperatura massima solitamente è solo 23-25°, nonostante il sole picchia (e nei posti riparati te ne accorgi); di notte invece smette, così la temperatura rimane praticamente costante. Insomma clima perfetto, ma non dimenticare di mettere la crema solare!
Oltre ai battelli turistici, a decorare il Porto Vecchio trovi tanti bar e ristoranti con tavolini all’aperto (o riparati dietro teli trasparenti). Se adocchi i menù esposti però i prezzi però sono alti.

3.4 La chiesa di Paraportiani

La chiesa di Paraportiani è da vedere in vacanza a Mykonos
L’antica chiesa di Paraportiani

Da lì abbiam abbiamo proseguito lungo il mare, cercando la principale chiesa ortodossa di Mykonos, l’antica chiesa di Paraportiani; purtroppo è spesso chiusa, così internamente non l’abbiamo visitata. Però l’abbiamo fotografata da fuori: tanti ci vengono per scattare una foto, salendo sulle scale tra la calce bianca; è uno dei punti instagrammabili di Mykonos!
La chiesa è super particolare: è la fusione di 5 chiese costruite tra il Quattrocento e il Seicento e si nota dalla struttura irregolare, su più livelli. Ma chissà che bellezza dentro!

3.5 Little Venice

Little Venice è il quartiere più caratteristico di Mykonos
Scorcio di Little Venice

Poi abbiamo raggiunto Little Venice, il quartiere più caratteristico di Mykonos. Il nome deriva dalle case affacciate sul mare che sembrano quasi galleggiare. Beh… Venezia è un’altra cosa! Un tempo di proprietà di mercanti e armatori, oggi ospitano caffè e ristoranti che si riflettono nel mare blu.
Tra questi ci sono due dei locali più famosi sui social per foto e video da sogno: il Kastro con la stradina coi tavolini tra i muri bianchi e il mare sullo sfondo e il Negrita con look “caraibico” e la sua terrazza affacciata sulle onde celesti. Anche io ho fatto un paio di video perfetti per un reel (come fanno in tanti!).
Bel posto sicuramente, ma troppo turistico: sia i prezzi alti che i negozi di souvenir sull’altro lato non ti fanno vivere l’autentica atmosfera greca. Però quando i tavolini davanti al mare si riempiono al tramonto diventa super romantico e magico!

3.6 I mulini di Mykonos

I mulini a vento sono il simbolo di Mykonos in Grecia
Magnifica vista sui mulini di Mykonos

La cosa più tradizionale di Mykonos sono i mulini a vento, che svettano in diversi punti dell’isola, ma soprattutto appena dopo Little Venice sulla cosiddetta Collina dei Mulini. Sono ben 6, uno vicino all’altro e uno è visitabile: dentro hanno ricavato un piccolo museo (in cui non sono andato). Fanno parte della storia dell’isola: qui veniva macinato il frumento che dava sostentamento a tutta l’isola e fortunatamente sono rimasti come simbolo del passato.
Sono stupendi anche da fotografare; c’è un bello scorcio dal ristorante Kastro col balcone del ristorante e sullo sfondo proprio i mulini, oppure dallo stretto passaggio accanto al mare dopo i tavolini di Little Venice, con le onde che si infrangono. Ma ci sono tantissimi scorci fantastici da fotografare: anche dai piedi dei mulini hai una fantastica vista su Little Venice e tutta Mykonos Town. Unica pecca il parcheggio ricavato lì accanto.

3.7 Le chiesette

Tra le vie di Mykonos trovi tantissime chiese ortodosse
Una pittoresca chiesa di Mykonos

Tra le vie di Mykonos trovi tantissime chiesette, ovviamente bianche fuori; la mappa ne segna ben 26 a Chora! Nascoste tra le case, spesso le riconosci solo quando te le trovi davanti. Sono quasi tutte ortodosse, tranne una cattolica a Little Venice e alcune le trovi aperte. Si dice che a Mykonos ci sia una chiesa per ogni giorno dell’anno, quasi 400! In effetti i Greci erano molto religiosi ed in più era motivo di prestigio edificare una chiesa o una cappella vicino alla propria casa; perciò ne vedi anche nei giardini! Molte ovviamente sono semplici, ma alcune sono antiche ed interessanti. A differenza di quelle di Santorini, qui il tetto/cupola è di colore rosso mattone.
Nella zona di Little Venice ne vedi 3 una vicino all’altra… Quella con cupola azzurra è la chiesa cattolica, dentro semplicissima e con influenza orientale; accanto invece la cattedrale con torre con campana in mezzo, ricchissima di dipinti e suppellettili in legno; davvero super affascinante e in una piazza pittoresca!
Tutto intorno trovi ristoranti all’aperto con alcuni tavoli accanto al mare; posto super romantico, ma anche perfetto per super foto!

3.8 Primo pranzo a Mykonos

Dove mangiare a Mykonos Town? Al Souvlaky Story
Il pranzo a base di souvlaki

Mykonos Town è piccola: per scoprirla ci vogliono due ore al massimo; alla fine è come fosse un grande borgo, non una città. A parte qualche museo, c’è poco da visitare oltre alle chiese. Ma devi goderti gli scorci tra le vie; peccato che la luce forte che filtra rende meno rispetto a ciò che vede l’occhio umano. L’unica cosa che non ho capito è quale sia via Matoyianni, la principale via dello shopping; i cartelli sui muri col nome non ci sono e tutte le vie sono piene di negozi! 
Poi consigliati dalla responsabile dell’hotel, abbiamo pranzato con souvlaki e birra media per 10,70€ da Souvlaki Story, con lo sgabello nella via e un piccolo tavolino. Anche questo molto pittoresco.

3.9 Come muoversi a Mykonos in bus

Come muoversi a Mykonos? Il bus ti porta in ogni spiaggia
L’isola di Mykonos vista dal bus

Nel pomeriggio abbiamo voluto goderci una spiaggia di Mykonos. Per arrivarci serve il bus, perciò siamo andati a Fabrika, il capolinea dei bus: è praticamente una “piazza” triangolare dove i pullman si fermano su un lato, in un continuo andirivieni caotico di bus, auto, motorini e quad che poi noleggiare qui a fianco; gente che va e viene, turisti in mezzo alla strada, camioncino dei rifiuti… tutti senza casco ovviamente! Una situazione molto mediterranea!
Girare per Mykonos in bus è semplice: praticamente ogni destinazione è una spiaggia e per ogni spiaggia c’è un bus diverso; impossibile sbagliare! L’unica eccezione è la spiaggia di Agios Giannis che si ferma prima anche a Ornos; noi abbiamo scelto proprio quella. Costo del bus andata e ritorno: 3.60€ per 10 minuti di tragitto.

3.10 Spiaggia di Agios Giannis

Spiaggia tranquilla a Mykonos? Agios Giannis riparata dal vento
La spiaggia di Agios Giannis

Agios Giannis (San Giovanni) è la spiaggia perfetta per rilassarsi e godersi la tranquillità. Ideale per quelli come noi appena arrivati in vacanza a Mykonos! Si trova a sud-ovest dell’isola e dal bus ti godi belle viste, soprattutto a Ornos, dove la terra si restringe e c’è una doppia baia: da una parte i kytesurf colorati nel vento, dall’altra una spiaggia chic (almeno così sembrava).
Poi siamo arrivati alla spiaggia di Agios Giannis, che guarda l’isola di Delo davanti. La spiaggia è carina: ci sono pietre, conchiglie, animali come granchi e pesci e alghe che rendono scivolosi i sassi; però trovi una piattaforma per fare i tuffi. A sinistra una spiaggia piena di vita con gli ombrelloni, probabilmente associata a qualche lussuoso hotel vicino; poi un’altra con ombrelloni e un grande bar dove… non c’era nessuno! Ci siamo fermati noi per una birra fresca. In fondo cominciavano gli scogli con gente che prendeva il sole in topless; alcuni erano pure nudisti!
Noi ci siamo fermati prima, in un angolino tranquillo a prendere il sole e fare il bagno. La spiaggia di Agios Giannis è riparata dal vento, quindi il sole si sente picchiare forte!

3.11 Il tramonto a Agios Giannis

Nella spiaggia di Agios Giannis vedi uno dei tramonti più belli di Mykonos
Il magnifico tramonto a Agios Giannis

Ci hanno consigliato Agios Giannis anche per il gran tramonto. Me lo aspettavo frontale ed invece era defilato sulla destra, ma gli ultimi istanti sono stati magici col sole che calava tra le onde e le barche dondolanti. Che pace!
Risalendo verso la fermata del bus vedi tante villette e residence, tutti recenti e senza una pietra fuori posto. Probabilmente è una zona che sta andando forte negli ultimi anni! Del resto il posto è splendido, abbiamo passato un gran pomeriggio. Peccato solo che un bus era appena passato per cui abbiamo dovuto attendere 50 minuti! Poi ritornando abbiamo visto gli ultimi scampoli del giorno che coloravano il cielo in modo fantastico.

3.12 Prima serata a Mykonos

Il Veranda Bar di Mykonos ha una fantastica vista sui mulini
La vista sui mulini dal Veranda Bar

Dopo una doccia ritemprante, usciamo di nuovo per una cena con amici che casualmente abbiamo trovato qui. Scegliamo il Sakis Grill House. Tra qualità e quantità il prezzo era ottimo (15,60€): tanta carne grigliata mista con verdure scondite e classiche salsine greche. Abbiamo mangiato bene.
Per coronare la serata abbiamo girato per Mykonos Town: loro volevano portarci allo Skandinavian Bar che è un bar figo dove solitamente si balla e si rimorchia; a causa covid abbiamo preferito non andarci (comunque era pieno!). Abbiamo ripiegato sul Veranda Bar di Little Venice dove ho preso un mojito insignificante per 15€: qui fanno affaroni! Con la musica altissima faticavamo pure a chiacchierare, ma è stata una bella serata trascorsa a parlare di viaggi. Per concludere ultima passeggiata a caccia di foto a Mykonos in versione notturna.

3.13 Riflessioni sul primo giorno

Una vacanza a Mykonos è da sogno: è la più bella isola greca
Un pittoresco scorcio di Mykonos

Me l’aspettavo più grande Mykonos Town: in realtà cercando angoli interessanti in pochi minuti l’abbiamo girata 2 volte! Però siamo passati da un posto pittoresco che poi ricercandolo non abbiam più trovato. La prima impressione è super positiva; è molto turistica, ma c’era da aspettarselo.
A causa della pandemia c’è 1/3 dei turisti soliti! Quindi si gira bene e nei ristoranti si trova posto… che è un vantaggio. Essendo piccola vedi più volte le stesse persone durante il giorno: il mondo è piccolo a Mykonos Town! Però la sera è diverso: c’è più gente, che viene dagli altri paesi a passare qui la serata e divertirsi.
Comunque si gira bene e facilmente: le strade principali saranno 5 e se ti perdi scendi al Porto Vecchio. Nonostante sia il primo giorno e le case tutte bianche non abbiamo ancora sbagliato una strada!

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4. Secondo giorno a Mykonos

4.1 La colazione a Mykonos

Fare colazione a Mykonos Town è difficile e costoso
Atmosfera mattutina a Mykonos Town

Sveglia con calma e usciamo a fare colazione. Abbiamo trovato una piccola terrazza graziosa a fianco alla strada principale a Mykonos Town. Curiosamente si chiama “Trio Bambini”, ma non ho capito se fa colazioni o… ruba! Prezzi assurdi: crêpes di base a 14,90€, le altre a 22€… ma anche resto è caro: cappuccini 6€, caffè espresso 3€! Pure lo yogurt greco! È una cosa generale qui a Mykonos: anche il nostro hotel offriva la colazione per 16€ a persona al giorno; e noi che pensavamo fosse il prezzo per 4 giorni! È strano perché per pranzo e cena trovi anche prezzi normali. Quindi se vuoi fare i soldi, apri un bar a Mykonos!
Beh io un cappuccino me lo prendo… non posso farne a meno! Intanto per strada un traffico di camionette e tricicli di carico e scarico merci; ma le strade sono strette e in alcuni punti quando se ne incontrano due si crea un ingorgo! Nemmeno in tangenziale a Milano succede. Così uno smonta e indica le manovre dell’altro, tra i gradini degli edifici e i turisti che passano. Gli Ape Piaggio sembrano camion enormi! Magari con un senso unico di marcia si risolverebbe il problema…

4.2 Ano Mera

Cosa visitare a Mykonos? Il monastero di Ano Mera
Il chiesa del monastero di Ano Mera

Altro giorno, altra escursione in bus; stavolta verso il centro dell’isola. Lasciando Mykonos Town vedi la distesa di case bianche e piatte e qualche mulino abbandonato qua e là; visto il forte vento che spazza l’isola probabilmente ne era piena.
Natura brulla, strade tortuose con muretti in pietra contraddistinguono l’entroterra, con caratteristiche case bianche che spiccano cromaticamente. Qualche animale di allevamento pascola anche se l’erba è secca. L’isola è talmente piccola che scorgi quasi sempre il mare blu attorno.
La nostra destinazione è Ano Mera; il nome nell’isola amata dai gay è tutto un programma!

Il Monastero di Ano Mera

Cosa fare a Mykonos? Visitare il Monastero di Ano Mera
Cristo Pantocratore nella chiesa del monastero

Abbiamo scelto questo Ano Mera perché potrebbe essere pittoresca e c’è l’antico Monastero della Panagia Tourliani. Una sola strada attraversa il paese e sulla sinistra trovi il monastero, ovviamente tutto bianco; nessuna anima viva in giro. Da lontano vedi il campanile alto, mentre se ti avvicini il muro esterno lo nasconde; dentro una corte con una buganvillea e qualche fiore che danno colore. Il campanile è nel tipico stile delle Cicladi: con arcate leggere. Dentro la chiesa non sembra molto antica; è in stile greco-ortodosso con icone molto affascinanti. Purtroppo sono protette dal vetro per cui le foto hanno un riflesso terribile (e nemmeno la tanta luce che filtra aiuta).
Al primo piano un museo di arte sacra con paramenti liturgici, lettere antiche… niente di eccezionale, non è il mio tipo preferito di museo. Ma un po’ di cultura ci sta.

Pranzo a Ano Mera

Dove mangiare a Ano Mera a Mykonos? Alla Taverna Vangelis
Tavoli pittoreschi alla Taverna Vangelis

A parte un paio di turisti nel monastero, usciamo e non vediamo nessuno: qui sembra che magicamente il tempo si sia fermato! Pochi passi e siamo arrivati nella piazza trapezoidale circondata da alberi, un mini luna park e negozi, ma malinconicamente quasi tutti chiusi. C’è solo un uomo che cerca di convincere chi passa a fermarsi a mangiare da lui. Noi prima vogliamo girare un po’, ma fatti 50 metri il paese finiva!
Così decidiamo di pranzare. Abbiamo cercato un ristorante che consigliava Tripadvisor ma era chiuso. Così abbiamo accontentato il “butta dentro” fermandoci nella sua Taverna Vangelis; i tavoli azzurri all’aperto e all’ombra degli alberi sono pittoreschi! Anche internamente il locale era bello. Abbiamo preso spaghetti (stracotti) con le vongole: per non essere in Italia erano buoni e pure abbondanti! Alla fine abbiamo speso come se fossimo in Italia.

4.3 Mykonos e i gay

Mykonos è una delle principali destinazioni gay d’Europa
Un gatto insidia il pranzo

Mykonos è conosciuta come una delle principali destinazioni gay d’Europa e sinceramente ero un po’ timoroso prima di partire; anche perché giravo con un amico! Ma in realtà la prima sera a Mykonos Town non ne abbiamo notati; probabilmente stanno più in altre parti dell’isola (e ci sta). Ne abbiamo visti invece la seconda sera, sia nei tavoli vicini a cena sia, sia in giro per Mykonos Town. Ma era sabato sera: la cittadina era piena di gente che veniva a festeggiare, proveniente da tutta l’isola.
Devo dire che spiccano molto di più le coppiette etero di fidanzati che girano abbracciati, con lei che rimane abbagliata dalle gioiellerie scintillanti di Mykonos Town e lui che abbassa la testa ed entra ad acquistare. Oppure le presunte travel influencer e il povero fidanzato che deve scattare a ripetizione in tutti gli angoli instagrammabili. Insomma praticamente la solita situazione: sono più fastidiosi i turisti nordici ubriachi ed enormi che incontri fuori dai locali!

4.4 La spiaggia di Megali Ammos

La spiaggia di Megali Ammos è la più vicina a Mykonos Town
La spiaggia di Megali Ammos

Ritornati a Mykonos Town in bus (che curiosamente stavolta costava meno), decidiamo di andare in spiaggia. Tralasciando quella brutta a nord del porto, abbiamo scelto la spiaggia più vicina a Mykonos Town: Megali Ammos. Impieghi 5 minuti a piedi verso sud: dalla stazione dei bus scendi costeggiando la costa e arrivi in spiaggia; attorno vedi qualche hotel con piscina.
Ha una barriera corallina davanti per cui l’acqua è più calda e tranquilla. Però tirava tantissimo vento frontalmente; non faceva freddo né caldo, ma dovevi mettere i sassi sul telo mare per non farlo volar via! Facile capire perché c’erano sì e no 15 persone in 400 metri di spiaggia! Il mio amico ha provato a fare il bagno, ma le tante pietre gli rendevano complicato raggiungere l’acqua alta. Io ho solo bagnato i piedi e preso il sole… speriamo che il vento non mi abbia fatto scottare!

4.5 Il tramonto a Mykonos Town

Dove vedere il tramonto a Mykonos? Dalla parte alta di Mykonos Town
La ragazza in posa al tramonto

Verso le 18 torniamo. Vedendo già i 6 mulini di Mykonos, seguiamo la costa. Sotto ai mulini c’era tanta gente che si fotografava con Little Venice e tutta Mykonos Town come sfondo; ma essendo un punto particolarmente esposto al vento non era facile: le raffiche rischiano di farti cadere… Pensa che c’erano ragazze coi tacchi alti tra le rocce! Pazzesco.
Dopo una doccia rapidissima, decidiamo di andare al 180° Sunset Bar. Siamo saliti super rapidi sulle scalinate della parte alta di Mykonos Town; per gli scorci ricorda vagamente Dubrovnik a ridosso delle mura. Da lì sbuchi sulla strada principale, accanto a un mulino abbandonato; il sole era già abbastanza basso e con sfumature fantastiche: molti erano già intenti a fotografare il tramonto. A fianco c’è una chiesa e vedo una coppia salire sul tetto rosso; voglio emularla, ma una ragazza bionda mi ha anticipato, arrampicandosi prima sul tetto… ne ho approfittato per chiederle di farmi da modella! Sono stati due minuti fantastici: scatti da sogno del tramonto a Mykonos e lei bravissima a mettersi in posa; è uscita una foto eccezionale!
Però il tramonto incombeva: molliamo tutto e abbiamo camminato ansimando in salita per raggiungere il 180° Sunset Bar; siamo arrivati sudati, ma prima del tramonto. Però c’era una coda lunghissima…

Il tramonto a Little Venice

A Mykonos vedi uno dei tramonti più belli della Grecia
Il magico tramonto a Little Venice

Mancavano 20 minuti al tramonto ma – dopo aver aspettato un po’ – capiamo che ce lo saremmo perso. Così siamo tornati giù alla chiesetta per altre foto sul tetto con sfumature più cupe; la vista verso il mulino e sui tetti bianchi di Mykonos era spettacolare! Ho fatto pure un video. In pochi istanti il sole si è nascosto dietro a Delo (e non me l’aspettavo). Non ci arrendiamo e vogliamo cambiare prospettiva: scendiamo – sempre rapidamente – fino a Little Venice. Era già un po’ buio, ma che atmosfera magica: ho fotografato ai mulini in lontananza con le onde che si infrangevano sulla costa e poi alla gente seduta ai tavolini di Little Venice. Poi qualche foto con l’ultima luce del giorno riflessa sui vetri della case e la gente che cenava in riva al mare con le luci della sera. Momenti indimenticabili, uno dei tramonti più belli mai visti!

4.6 Cena al Nice n Easy

Dove cenare a Mykonos? Al ristorante Nice n Easy
La fantastica atmosfera al Nice n Easy

Stanchi e affamati per le corse, decidiamo di cenare; a fianco c’era proprio uno dei ristoranti che ci aveva consigliato la ragazza dell’hotel: il Nice n Easy.  L’atmosfera era fantastica e il menù era enorme, ma non vario; ho preso delle polpette di carne con riso blasmati: buone ma poche. Il mio amico invece ha preso un bel piatto. Poi ho scelto un dessert… che schifezza! sembrava muesli con frutta secca, una pallina di gelato e una specie di nutella. Non sono riuscito nemmeno a finirlo! Nonostante il 10% di sconto per l’hotel, 30€ a testa… ed ho ancora fame. Scelta sbagliata!

4.7 Seconda serata

Le vie di Mykonos diventano animate di sera
Romantici posti per la cena a Mykonos

È sabato sera e da tutta l’isola la gente viene a divertirsi nei locali di Mykonos Town. Noi abbiamo di nuovo gironzolato per le frizzanti vie e tra i negozi, ad osservare le ragazze che passavano (alcune acconciate da cena di gala). Scorci pittoreschi, locali di design d’impatto che vedi con lampade sofisticate e oggetti impensabili come gorilla giganti, vie strette, pergolati, luci colorate, piazzette con alberi sopra… pure alcune buganvillee finte molto kitsch! Tanti negozi sono di lusso come gioiellerie e gallerie d’arte: sembra una specie di Portofino! Questo è il tipo di turista a cui si rivolge, Mykonos è una destinazione luxury.
Il bello è che passavi da stradine piene di persone, con tavolini all’aperto e musica ad altre deserte e cupe perché residenziali… e la via seguente era piena di negozi; tanti contrasti. Alcune vie era la prima volta che le vedevamo, anche perché col buio Mykonos Town cambia faccia. L’angolo migliore resta la piazzetta con l’enorme buganvillea rosa che fa da tetto e i negozi attorno; poi ci sono tanti negozi carini che formano angoli pittoreschi, che di sera aumentano il fascino e sono più animati che durante il giorno.
Stanchi per il girare e della scarsa cena, non riesco a resistere: prendo una crêpe; 9,50€ prezzo base e scegli tre ingredienti. Non era mai sembrata così buona!

cosa vedere a mykonos

5. 3° giorno: escursione sull’isola di Delo

Cosa vedere a Delo? Le tante case con mosaico
Casa con mosaico a Delo

Una delle cose da fare a Mykonos è l’escursione sull’isola di Delo (Delos in inglese), proprio di fronte verso sud-ovest. Quest’isola rocciosa e spelacchiata era una delle più importanti della Grecia antica ed ora è un sito archeologico imperdibile per chi ama la storia, ma anche perché vuole concedersi una parentesi culturale dopo tanto mare e divertimento. È Patrimonio Unesco e secondo la mitologia qui nacquero Apollo e Artemide!

5.1 Come organizzarsi per andare a Delo

Il battello per Delo si prende dal Porto Vecchio di Mykonos Town
Bandiera greca sul battello per Delo

Il battello per raggiungere Delo si prende dal Porto Vecchio, nell’estremità a sinistra che si protende nel mare. Proprio all’imbocco della banchina c’è la biglietteria: costo del battello 20€ a persona; in alternativa puoi pagare 55€ per avere battello più visita guidata a Delo. C’è un’unica partenza giornaliera, alle 10:00 (a meno che tu non vada per conto tuo con un’escursione privata).
Noi siamo usciti con calma verso le 9-9:30; non abbiamo calcolato la fila e abbiamo sottovalutato il tempo per imbarcarsi; così non abbiamo fatto in tempo a fare colazione! Qui al Porto Vecchio rischi di spendere tanto, devi guardare bene i menù prima di sedersi. Perciò alla fine abbiamo comprato delle cose nel piccolo market di fronte al chiosco dei biglietti e ci siamo imbarcati. Non fare come me, anche perché a Delo non c’è nulla per mangiare, nemmeno una macchina automatica!

5.2 Storia di Delo

L'isola di Delo ha tante case con mosaici d'età classica
Mosaici all’interno di una casa di Delo

L’isola di Delo era uno dei luoghi più importanti dell’età classica greca. Abitata fin dal 3000 a.C., verso l’anno 1000 a.C. i Micenei vi importarono il culto del dio Apollo: il santuario di Apollo per secoli attirò i Greci in preghiera. Perciò fu scelta come sede della Lega delio-attica (o Lega di Delo) creata per combattere i Persiani: tra il 478 e il 454 a.C. nei pressi del santuario venne raccolto l’ingente tesoro dei tributi delle poleis alleate (che erano almeno 150). Ma si impose Atene e l’oro fu trasferito da Pericle sul Partenone. Sempre gli ateniesi decisero nel 426 a.C. la purificazione di Delo: nessuno poteva più nascere e morire sull’isola. Per ingraziarsi gli dei, costruirono il grande tempio di Apollo. Nei due secoli successivi l’isola tornò una città stato indipendente (e un grande mercato di schiavi); molte altre poleis greche edificarono templi sull’isola come segno di prestigio.
Il saccheggio di Mitridate re del Ponto pose fine alla gloria nell’86 a.C., anche se la città rinacque per poi essere abbandonata definitivamente in età romana.
Da lì cominciarono le spoliazioni: ad esempio uno dei famosi leoni fu preso dai Veneziani per decorare l’Arsenale.

5.3 La visita di Delo

L’area archeologica di Delo è da vedere nelle isole Cicladi in Grecia
Scorcio dell’area archeologica di Delo

Delo è vicina a Mykonos: il battello impiega mezz’ora (con calma), sfiorando un’isola con una misteriosa chiesa solitaria. Dal battello si vede che l’isola è disabitata: non c’è nessuno a parte i pochi lavoratori; infatti non è permesso dormire qui. L’area archeologica è inaspettatamente vasta e sparsa, dalle pendici del monte Cinto fino al mare. L’impatto però non è eccezionale: l’attracco è un po’ decadente con ferraglie, cose abbandonate, una bitumiera in un angolo… Ma stanno facendo dei lavori coi fondi UE: infatti la biglietteria è nuovissima. Anche dentro il sito archeologico mi aspettavo meglio: paghi 12€ per l’ingresso ma fatichi a trovare cartelli esplicativi. Data l’importanza, credevo che fosse tutto perfetto. Invece hai solo il volantino ricevuto all’ingresso per orientarti; col vento che tira è un’impresa guardarlo! Infatti come a Mykonos, il vento è il grande protagonista di Delo: tira fortissimo e fatichi pure a parlare con qualcuno se è a due metri da te. Incide anche sul paesaggio: è formato da arbusti bassi e un grande ammasso di pietre: spesso di color grigio, ma alcune hanno sfumature rosate che si sposano bene con la vegetazione giallognola e grigiastra (perché molti rami son secchi) di settembre. In certi punti vedi bene gli arbusti tra le rocce: un paesaggio quasi spettrale ma particolare.

La parte alta

Cosa vedere nel parco archeologico di Delo, in Grecia?
La vista dal monte Cinto

Visto che tutti gli altri turisti si spargono nella parte bassa, noi decidiamo di salire subito sul monte Cinto; così abbiamo le gambe fresche.
Andiamo per intuito (visto che il volantino non è chiaro), cercando il sentiero che sale. Tra rocce e pietre, trovi gechi al sole, formiche giganti e qualche rarissimo fiore. Chissà invece come è in primavera dopo le piogge! Immagino una fugace esplosione di verde e colori.
Salendo vedi spuntare nella natura le colonne delle case e i muri perpendicolari: è un bel contrasto. Il primo punto saliente è l’affascinante Tempio di Era con frontone e 4 colonne e dentro una statua. Le altre case e templi attorno invece sono irriconoscibili. Poi la pendenza sale e fatichi sotto al sole (che si sente nonostante il vento); mi ha ricordato quella di Kotor per salire sul castello in alto, ma là era all’ombra! Qui fatica minore, ma il sole ti fiacca. Ma è fantastica la vista della città abbandonata ai tuoi piedi, col mare che la circonda. In cima al monte c’è il Santuario di Zeus Hypsistos (del Cinto), anch’esso illeggibile; un ammasso di rocce e basta… molto peggio del Foro Romano. Però in cima puoi dare uno sguardo a 360° sull’isola stretta e lunga e verso Mykonos; siamo di fronte alla spiaggia dove eravamo il primo giorno; c’è qualche barca in giro e qualche isoletta che la circonda (la più grande chiamata Rineia), ma qui il vento è fortissimo!

La parte bassa

Il Teatro è uno degli edifici meglio conservati dell'isola di Delo
I resti del Teatro

La parte bassa è sistemata meglio: c’è qualche indicazione con le frecce (come per il teatro). Mi aspettavo comunque di più su cosa vedere o cosa visitare a Delo; anche le descrizioni sono ridotte e solo per gli edifici principali. Non è difficile creare un percorso dall’1 al 30 da seguire (come sulla mappa)!
La città è molto grande e puoi dividerla in due parti: la zona sotto al monte è piena di case e col teatro; l’altra parte invece con molti templi. Purtroppo le case coi mosaici sono spesso chiuse o transennate, quindi non puoi osservarli da vicino; ad esempio la Casa delle Maschere ha il passaggio sbarrato da cui ammirarli. Come ho visto a Cipro, le case prendono il nome dal mosaico. Poco lontano il Teatro, uno degli edifici più riconoscibili: la cavea semicircolare si è conservata bene. Lì un dolce gatto miagolava cercando attenzioni.

I leoni di Delo e il museo

I leoni in pietra sono il simbolo dell'isola di Delo in Grecia
I leoni di Delo, simbolo dell’isola

Nella zona dei templi gli edifici sono praticamente irriconoscibili: il grande Santuario non si capisce dove sia. C’è pure un enorme traliccio metallico chissà da quanto! Però sono meravigliosi i 5 leoni simbolo di Delo del VII secolo a.C.; si vedono anche da lontano perché un po’ rialzati, seppur molto rovinati. Lì a fianco c’è il Lago Sacro, anche se vedi solo la vegetazione verdeggiante. Per terra curiosamente escrementi di capra, ma non ne ho vista nessuna. Ma i protagonisti dell’isola sono i gatti che ti accolgono all’ingresso e poi trovi nascosti in ogni zona all’ombra. Soprattutto li trovi fuori dal museo; qui la sala frontale con le statue e quella trasversale con oggetti di vita quotidiana e qualche frammento decorativo delle pareti; ma niente di speciale: anche qui c’erano poche spiegazioni! All’uscita 6-7 gatti si sono avvicinati e strusciati elemosinando cibo. Sono abituati alle persone (forse più che a Mykonos) e hanno bisogno del loro cibo.
Tanti templi, ma tante case anche qui. Ci sono pure i resti dell’ippodromo e lo stadio, ma fin lì non siamo andati.
Comunque ho trovato diversi italiani a Delo, molti più qui che a Mykonos: noi andiamo sempre a cercare la cultura!

5.4 Giudizio su Delo

Cosa fare a Mykonos? Escursione a Delo, sito archeologico Patrimonio Unesco
Vista di una casa con colonne di Delo

Verso le 13:10 il battello ha cominciato a suonare la sirena per richiamare tutti; quando Sali a bordo ti contano perché nessuno deve rimanere sull’isola. Così appena prima delle 13:30 è ripartito. Allontanandosi noto che c’è qualche rara casetta sull’isola, probabilmente per ospitare restauratori e archeologi.
Nonostante il vento (e la crema) ho preso il sole e la pelle mi brucia un po’. Nella parte bassa ovviamente si era più riparati dal vento, per cui lo sentivi maggiormente. Comunque alla fine sono un sacco di pietre… che si possono gestire meglio! Davvero pochissime indicazioni, solo per le attrazioni principali. E poi criticano sempre noi italiani… Sembra trascurato, ma nonostante tutto vale la pena visitare Delo: profuma di storia.
Circa il cibo, siamo un po’ provati; avremmo dovuto portarci un pranzo al sacco (oltre che fare colazione). Così appena sbarcati a Mykonos andiamo subito a pranzo.

5.5 Aperitivo al Paradise Beach

Il Paradise è una spiaggia di Mykonos famosa per la vita notturna
Il Paradise Beach… sembra di sognare!

Nel pomeriggio abbiamo riposato e poi siamo andati a far serata con la coppia di amici al Paradise. Il Paradise e il Super Paradise sono due spiagge vicine a sud di Mykonos famosissime per la vita notturna.
Scendiamo dall’autobus verso la spiaggia e notiamo subito la pista da ballo; alle 18:00 la gente già si dimenava e si strusciava; davanti lettini, spiaggia dorata, il mare cristallino… una meraviglia; sembra davvero un paradiso! Solo che c’erano 50-100 persone al massimo; immagino che normalmente la spiaggia debba essere piena in un super caos festoso e allegro. Invece così le 5-6 belle ragazze erano assediate! Atmosfera un po’ triste, anche perché il posto è grandissimo. Inoltre alle 22:00 chiudeva… mentre di solito la musica dura per tutta la notte.
Non è il mio tipo di turismo ma ci sta; almeno noi abbiamo visto un posto diverso. Poi qui i prezzi dei cocktail sono onesti: 6,50-7€ l’uno (anche se ne devi ordinare due assieme); almeno il mojito era buono!
Comunque è stata una gran serata: chiacchierare tranquillamente in spiaggia ammirando il tramonto sul mare che incendia di colori il cielo… che spettacolo! Solo a Mykonos puoi trovare questi posti.

5.6 Cena al Ceasar’s

Mykonos è l'isola greca delle feste che durano tutta la notte
L’atmosfera notturna di Mykonos Town

Infine rientriamo a Mykonos Town per cenare; alle 22:30 di domenica le strade erano semi-deserte! Abbiamo scelto il Ceasar’s, con piatti greci ben fatti. Il pane morbidissimo esaltava le classiche salse greche (non tutte di mio gradimento); poi ho osato con la pasta al sugo di pesce: sono il solito italiano! Abbiamo mangiato bene senza spendere troppo (22,50€), in un angolo tranquillo e bello, anche da fotografare. L’oste poi parlava un po’ di italiano.
Per concludere il solito giretto per la città. A mezzanotte abbiamo osservato un fenomeno causato dal covid: la “fuga” verso l’hotel; il governo greco aveva difatti deciso che i locali chiudessero a mezzanotte, così a quell’ora ogni sera improvvisamente le strade si riempivano di gente diretta verso casa. Tempo dieci minuti e le strade di Mykonos diventavano praticamente vuote e la musica smetteva. E pensare che di solito le feste durano tutta la notte!

posti da visitare a mykonos

6. Quarto giorno a Mykonos

Due bambini passeggiano per le vie di Mykonos Town
Due bambini a passeggio per Mykonos

Cosa fare a Mykonos l’ultimo giorno? Essendo lunedì mattina c’era poca gente in giro. Fortunatamente risolviamo il “problema colazione”: vicino al Porto Vecchio abbiamo trovato il Tyco Mykonos, piccolo bar dove fare colazione a prezzi giusti: cappuccino a 2€ da portar via in un bicchiere di carta; in realtà l’abbiamo consumato nel tavolino appena fuori.
Poi decidiamo di girovagare per le vie a comprare souvenir, come i saponi profumati da portare ai parenti. È incredibile come certe cose (come saponi e magneti, ma anche l’acqua nei negozi) costino pochissimo e altre una cifra esagerata (come le crêpe)! Infine siamo andati in cerca degli scorci che ci mancano da fotografare. Ora le conosciamo bene le vie pittoresche, ma c’è sempre qualcosa che sfugge.

6.1 Il negozio fantasma

Mykonos ha tanti negozi pittoreschi da vedere e fotografare
Il pittoresco negozio fantasma!

Avevo salvato alcune foto su Instagram di scorci stupendi di Mykonos. Se il lussuoso Cavo Tagoo è fuori (e inaccessibile), tutti i posti più instagrammabili si trovano a Mykonos Town. Parlo dell’ingresso del Mamalouka, del Katrin, dei meravigliosi locali di Little Venice… e di un negozio fantasma! Infatti già le prime due mattine avevamo cercato in lungo e in largo un negozio fantastico, ma non l’avevamo trovato; invece ieri sera l’abbiamo visto subito, vicino allo Skandinavian Bar. Abbiamo capito che di mattina era ancora chiuso: quindi senza i souvenir esposti non potevi riconoscerlo perché sarà stato un muro bianco! Ora anche questa foto l’ho scattata!
Allo stesso modo nel quartiere di Little Venice abbiamo trovato un negozio stupendo con appesi fuori disegni dell’isola dove domina l’azzurro: il padrone lo stava allestendo alle 12:20. I Greci fanno le cose con calma!

6.2 Il Pellicano Petros

Il pellicano Petros gira per le strade di Mykonos in Grecia
Il Pellicano Petros

Ne approfitto anche per altre foto ai tavolini all’aperto di Little Venice: stamattina c’è una luce eccezionale e i colori risplendono! Tra questi posti super scenografici, siamo finiti tra i bar centrali affacciati sul mare, con terrazza riparata dai teloni per evitare di bagnarsi con le onde. Proprio qui vedo una strana figura che si aggira zampettando: è il pellicano Petros, la mascotte di Mykonos! Stava entrando tranquillo in un bar… magari aveva sete!
Il pellicano è il simbolo di Mykonos da quando nel 1954 ne arrivò uno da chissà dove; gli abitanti lo adottarono e visse con loro per 30 anni. Alla sua morte ne sono stati portati altri che girano indisturbati per l’isola. Non come quello che ho visto a Cipro o i fenicotteri di Villa Invernizzi a Milano!

6.3 Consigli su cosa vedere d’altro a Mykonos

Cosa vedere a Mykonos? Non perderti il quartiere di Little Venice
Placida atmosfera a Little Venice

Manca poco al nostro volo, quindi non riusciremo a vedere il Museo Archeologico e la Casa di Lena (Lena’s House) ovvero il Museo Navale allestito in un’abitazione borghese tradizionale. Sono i due musei di Mykonos Town; al secondo ci volevamo andare, ma visti gli orari particolari l’abbiamo trovato chiuso. Pazienza; ci siamo goduti Mykonos facendo più foto possibili e coi ritmi placidi di una vacanza.
L’unico grande peccato è non essere stati al 180° Sunset Bar: deve essere spettacolare. Altro posto fantastico è il Faro di Armenistis, posto iconico situato a nord-ovest dell’isola; la strada per arrivarci è complicata, ma al tramonto deve essere una meraviglia impagabile.
Per colpa anche di un contrattempo, la nostra è stata una rapida vacanza a Mykonos. Consiglio di passarci qualche giorno di più per godersi altre spiagge e le altre cose da vedere a Mykonos. Per esempio la spiaggia dorata di Agios Stefanos con acque poco profonde. Se invece ricerchi la tranquillità vai a Ornos o Platis Gialos a sud; chi ama le spiagge selvagge e rocciose le trova nel nord di Mykonos.

mykonos vacanze

7. Il cibo greco

Cosa mangiare a Mykonos? Il souvlaki di carne
Un piatto di souvlaki di carne

Protagonista della cucina greca è la pita, il pane morbidissimo su cui i Greci spalmano sopra varie salse; quella più comune è lo tzatziki a base di aglio, cetriolo e yogurt greco… non è male! Soprattutto rispetto a quella a base di melanzane o al sugo di uova di pesce marcio (giuro!), le altre che abbiamo assaggiato la sera precedente.
Ovviamente trovi tante specialità di pesce: il mio amico ad esempio ha preso il polpo, mentre come detto io la pasta all’ottimo sugo di pesce. Invece i formaggi tipo la feta non mi entusiasmano e non li ho presi.
Ci siamo scatenati invece con la carne. Visto che in alcuni ristoranti i piatti sono costosi, noi abbiamo provato soprattutto lo street food greco, dove domina il souvlaki che è un panino arrotolato tipo piadina ma usato come kebab, perché riempito di carne arrostita; poi cipolle a volontà, insalata e pomodori sconditi per accompagnare. La carne è di tutti i tipi (e formati), ma puoi trovare anche pesce o verdure grigliate. C’è pure la variante “giros” perché la tagliano proprio mentre gira attorno a uno spiedo gigante (proprio come il kebab), oppure il piatto scomposto. Il Sakis Grill House in centro a Mykonos Town è super economico e dava un panino corposo più una bibita per 5,80€; ti siedi spartanamente nei tavolini o nella viuzza fuori, ma era molto buono. Perciò ci siamo tornati più di una volta. Dei classici fast food americani qui (fortunatamente) nemmeno l’ombra!
Invece non abbiamo provato nemmeno il mezé, ovvero gli antipasti uno dietro all’altro che ho degustato a Cipro. Comunque prima di venire pensavo peggio, invece ho mangiato bene.

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8. Conclusioni

Mykonos è una delle isole greche più belle: regala tramonti da sogno!
Tramonto sulla case di Little Venice

Mykonos è l’isola dei venti, visto che d’estate spira forte da nord il Meltemi, il vento dell’Egeo. La leggenda inoltre dice che le rocce che coprono l’isola sono quelle scagliate da Ercole per uccidere e seppellire i giganti, salvando gli dei dell’Olimpo. È anche l’isola delle vacanze dei divi, da Elizabeth Taylor a Marlon Brando; ma soprattutto Jacky Kennedy, che la amò e la fece diventare celebre.
Questo ha portato l’esclusività e la mondanità che dura tutt’oggi, ma anche le feste fino al mattino che attirano i giovani. I posti da sogno e gli scorci pittoreschi tipici delle isole greche fanno il resto e sono esaltati dai social network.
Questa Ibiza greca però può piacere tanto anche a chi ama solamente il turismo balneare come me; Mykonos è uno dei posti più belli del mondo, perciò a tutti consiglio una vacanza a Mykonos almeno una volta nella vita.

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Se ti è venuta la voglia di fare le valigie, non preoccuparti! Mykonos è fantastica, proprio come vedi nelle foto. Magari scegli la bassa stagione per le vacanze a Mykonos così trovi meno gente.

Se avessi domande o commenti scrivili sotto. Mi segui già sui miei canali social?😉

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Ecco altre foto dalla vacanza a Mykonos: 

 
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