Valchiavenna cosa vedere in un giorno in estate

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La Valchiavenna è una valle che si infila come una lama tra le montagne alpine a nord del Lago di Como; il fascino tranquillo e la natura rigogliosa nascondono una storia millenaria di traffici e di incontri. Il suo cuore battente è Chiavenna, centro storico affascinante e calmo che merita di essere conosciuto e sa sorprendere. Unisce il fascino alpino alla bellezza delle cittadine italiane; non per niente è Bandiera arancione del Touring Club Italiano per il turismo slow.
Ho trascorso una giornata in Valchiavenna all’insegna dell’arte, della natura e dell’attività fisica (per tutti). Ti porto a fare un po’ di sport sul Lago di Mezzola, a scoprire cosa vedere a Chiavenna e a mostrarti le due meraviglie di Piuro: Palazzo Vertemate Franchi e le cascate dell’Acquafraggia. Andiamo in Valchiavenna: ecco cosa vedere in un giorno in estate.

  1. Storia della Valchiavenna
  2. Kayak sul Lago di Mezzola
  3. Chiavenna
  4. Piuro
  5. Conclusioni

Valchiavenna cosa vedere

1. Storia della Valchiavenna

Cosa vedere in Valchiavenna? Palazzo Vertemate Franchi, gioiello rinascimentale
Affreschi di Palazzo Vertemate Franchi, gioiello della Valchiavenna

La Valchiavenna ha da sempre un’importanza strategica: è la via più breve per raggiungere il nord Europa. Pensa che è utilizzata fin dalla preistoria dai primitivi cacciatori! Lo dimostra il ritrovamento di un coltello in bronzo: il metallo fu estratto a Salisburgo. Dopo i Reti di stirpe etrusca, nel 196 a.C. i Romani conquistarono Como e costruirono una strada imperiale fino a Chiavenna; tra il 16 e il 14 a.C. si impadronirono dell’intera Rezia, che poi seguì il destino dell’Impero.
La fortuna della Valchiavenna iniziò nel X secolo, quando cominciarono i traffici commerciali che passavano per lo Spluga: Chiavenna divenne un importante centro e ancora a fine Quattrocento il Duca di Milano obbligò il passaggio delle merci da lì. Intanto le Tre Leghe dei Grigioni svizzere si fanno minacciose: nel 1487 saccheggiano e distruggono Chiavenna; perciò i palazzi del centro sono quasi tutti del ‘500; inoltre Ludovico il Moro fa costruire le mura di Chiavenna (primo centro fortificato della Valtellina). Fu uno sforzo vano: nel 1512 i Grigioni conquistano la Valchiavenna e la Valtellina.
Nonostante abusi dei podestà e qualche insurrezione, il territorio fiorì commercialmente e rimase occupato dai grigionesi fino al 1797, ovvero l’arrivo di Napoleone. Per lo spirito di libertè fraternité egalité vengono distrutte le insegne nobiliari dei palazzi (per fortuna alcune erano rimovibili e si sono salvate!), ma la Valchiavenna e la Valtellina tornano al Regno Lombardo-Veneto. Come sappiamo, non per molto.
Nell’Ottocento si sviluppano le industrie (in particolare del cotone, dell’ovatta e della birra) che sfruttavano i mulini, mentre perde importanza la lavorazione della pietra ollare. Purtroppo i grandi trafori alpini portarono altrove i traffici: comincia il periodo buio della valle; ora sta rifiorendo grazie al turismo e alla valorizzazione delle molteplici bellezze.

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2. Kayak sul Lago di Mezzola

Andare in kayak sul Lago di Mezzola è una delle cose da fare in Valchiavenna
In azione in kayak sul lago

La Valchiavenna è un posto perfetto per fare sport a contatto della natura. Perciò ho accolto favorevolmente il consiglio dell’ente turistico di cominciare la giornata con un’escursione in kayak sul Lago di Mezzola che apre la valle.
Partenza presto e siamo a Novate Mezzola alle 8. Dal Chiosco da Gianni abbiamo preso un kayak e siamo usciti sul lago. Solo un cavallo e un cigno a guardarci. Il lago è piccolo perciò non ci sono imbarcazioni fastidiose, ma per pagaiare col kayak è grande e non annoia; volendo si potrebbe girarlo tutto passandoci una giornata intera. Io uso la canoa saltuariamente: l’ultima volta sul mare di Dubrovnik in Croazia. Il mare ti aiuta sostenendoti, ma le onde e le barche sono un problema. Qui sul Lago di Mezzola l’acqua era una tavola ed è stato uno spettacolo pagaiare.

2.1 Il Tempietto di San Fedelino

Il Tempietto di San Fedelino è da vedere in Valchiavenna
Il Tempietto di San Fedelino e la vista sulle Alpi

Procedendo tranquilli siamo arrivati su una piccola spiaggia ai piedi della montagna. Sembrava di stare ad altre latitudini, in paesi lontani: sabbia soffice e natura a custodirla; solo un pontile per attraccare rivelava la presenza dell’uomo. E invece è a solo un’ora da casa!
Lasciamo i kayak sulla riva e attraversiamo un piccolo bosco; poi tra le fronde e alcuni massi ecco un piccolo edificio in pietra, accanto al versante della montagna. Sembra un posto incantato! È il Tempietto di San Fedelino del X secolo in stile romanico. Il signor Gianni mi ha dato le chiavi per visitarlo: è la prima volta che mi capita una cosa simile! San Fedele era un soldato romano che scappò e morì qui pur di non rinnegare il cristianesimo. Entrando capisci quanto è minuscolo: solo 3,46 x 3,52m! Ha un Cristo Redentore nell’abside con sotto gli apostoli un po’ rovinati dal tempo, ma ci sta. Che gioiello nascosto da scoprire! È la fonte dello stile romanico in tutto il Lago di Como.
Unica nota stonata la sabbia che ha intasato il fiume Mera dovuta a un’alluvione in Svizzera due anni fa: ho provato a scendere e a momenti perdevo le infradito nel terreno melmoso!
Così abbiamo ripreso le canoe. Il ritorno è sembrato più lungo e faticoso, anche se probabilmente ci abbiamo messo metà del tempo; ma il sole caldo cominciava a farsi sentire, così come la fatica visto che non sono allenato. Invece il Lago di Mezzola cominciava a popolarsi di canoe e bagnanti sulle spiagge.

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3. Cosa vedere in Valchiavenna: Chiavenna

Cosa vedere a Chiavenna? Come prima cosa la Collegiata di San Lorenzo
Il campanile di San Lorenzo, simbolo di Chiavenna

Riprendiamo l’auto per raggiungere in 20 minuti Chiavenna, sfiorando case deliziose in pietra, decorate da fiori e circondate dalla natura; più volte viene voglia di fermarsi a fotografarle. Lo stile montuoso è sempre pittoresco!
Dove parcheggiare a Chiavenna? Consiglio attorno alla stazione, dove ci sono ben due parcheggi per lasciare l’auto gratis. Da lì si può partire per la visita a piedi del centro storico.

3.1 La Collegiata di San Lorenzo

Cosa vedere a Chiavenna? La Collegiata di San Lorenzo
Scorcio della Collegiata di San Lorenzo

Prima cosa da vedere a Chiavenna è la Collegiata di San Lorenzo, col campanile che svetta, giusto accanto alla stazione. Il campanile isolato – non so perché – mi ricorda quello della Madonna di Tirano. Entri e ti avvolge uno splendido porticato seicentesco: le arcate regolari ti isolano subito dalla città portandoti in un’atmosfera mistica; sono pure bellissime da fotografare! Servivano per celebrare le processioni al coperto, lontano dalle intemperie; perciò il battistero fu spostato dal centro del cortile in un ambiente coperto sulla destra, scuro ma affascinante; magnifica la vasca battesimale romanica in pietra ollare del 1156 ricavata da un blocco unico dalle cave locali e poi scolpito con figure a mezzorilievo e scritte; rimanda indietro nel tempo. Pensa che da tutta la valle venivano qui a battezzarsi!
A fianco la Collegiata di San Lorenzo è sempre seicentesca e in stile barocco, seppur non esagerato; ma le origini risalgono al V secolo! Più che marmi policromi, spiccano gli affreschi che simulano architetture elaborate e i dipinti di Pietro Ligari e del Nuvolone nella cappella di sinistra; interessante anche il Crocifisso in legno del ‘500 a sinistra dell’altare maggiore. È da sempre intitolata al patrono locale, San Lorenzo.

3.2 Il Museo del Tesoro

Il Museo del Tesoro di Chiavenna custodisce alcune sculture di scuoo
Una Madonna con Bambino

Accanto alla Collegiata in un grazioso cortile con cipresso e una fontana trovi lo splendido Museo del Tesoro. Ma cos’è il tesoro? È la raccolta degli arredi liturgici sacri, reliquiari e sculture provenienti dalla chiesa matrice di San Lorenzo e dalle piccole chiese dei borghi a mezza costa attorno (perché prima a valle c’era il lago). Vanno dal periodo romanico al Settecento: curiosamente sono esposti dai più recenti ai più antichi.
La cosa particolare è che spesso questi pezzi venivano donati da chiavennaschi che emigravano altrove, con grandi sacrifici; perciò troviamo santi del sud come Santa Rosalia di Palermo, Sant’Agata di Catania o San Gennaro! Alcuni sono preziosissimi: una veste è intrecciata con fili d’oro e d’argento, mentre due reliquiari barocchi provenienti dalla Boemia sono fantastici. Belle pure le sculture di scuola germanica in legno (materiale povero) che veniva dorato per impreziosirlo.

La Pace di Chiavenna

La Pace di Chiavenna è un capolavoro d'arte orafa custodito al Museo del Tesoro di Chiavenna
La Pace di Chiavenna: bellezza mozzafiato

Però il vero tesoro è la Pace di Chiavenna, capolavoro d’arte orafa dell’XI secolo; è un meraviglioso evangeliario di cui misteriosamente è rimasta solo la parte superiore: questa era la copertura, ma manca l’evangeliario vero e proprio o il resto del contenitore. È composto da 25 lamine d’oro impreziosite con 94 perle e 97 gemme preziose come smeraldi e zaffiri; pensa che le gemme provengono dallo Sri Lanka! Al centro c’è una croce smaltata che sembra un ricamo fatto d’oro, 4 smalti ovali col Cristo Pantocratore, l’arcangelo Gabriele, Maria e l’abbraccio tra Maria e Marta; spiccano anche i simboli dei 4 evangelisti sulle lamine. È in stile romanico con influenza bizantina; al contrario di ciò che si pensava qualche decennio fa, è di bottega lombarda (e non germanica). La leggenda vuole che sia stato donato da un vescovo al seguito dell’imperatore Barbarossa; più verosimilmente era solo di passaggio ma poi è rimasto qui. È un gioiello enorme per Chiavenna!
Se puoi, guarda il video esplicativo per capirne i segreti: ha due scritte, una misteriosa iscrizione araba e cammei di epoca romana sulle gemme (sono state reimpiegate). Si chiama “pace” perché veniva portato in processione e baciato dai fedeli; tuttora avviene durante la festa di San Lorenzo.
Comunque il Museo del Tesoro non stanca: sono solo 3 sale preziose. Ti invito a scoprirlo!

3.3 Piazza Castello

Piazza Castello era la piazza principale di Chiavenna: è da vedere
Piazza Castello con Palazzo Balbiani

Dall’uscita in fondo arriviamo in Piazza Castello: era la piazza principale di Chiavenna. Qui c’era il castello distrutto dai Grigionesi nel 1487 ora diventato Palazzo Balbiani, tutto in pietra e con torrioni possenti. Vicino l’Hotel della Posta giallo (ora chiuso) e di fronte Palazzo Salis, dimora nobiliare protetta da un bel giardino; purtroppo è un B&B e quindi non visitabile, ma ha un grande salone rococò con affreschi trompe l’oeil che devono essere meravigliosi!
Però il vecchio castello di Chiavenna – il primo costruito – era sul monte Sengio in posizione dominante sulla piazza. Erano in realtà 2, posti sulle due alture dove ora c’è il Parco botanico del Paradiso e del Castellaccio; poi nel Seicento si votò la smilitarizzazione della Valchiavenna e della Valtellina e quindi il castello andò in rovina. Per valorizzarlo nel 1955 è stato creato un giardino botanico con piante provenienti da tutto il mondo che sfrutta il clima eccezionalmente mite di Chiavenna. Ci volevamo salire dopo pranzo, ma gli orari stringenti, ma soprattutto la fatica da fare e i 33º ci hanno fatto desistere. Peccato perché ci siamo persi una vista fantastica su Chiavenna!

3.4 Il centro di Chiavenna

Chiavenna ha un bellissimo centro storico con vie colorate e palazzi storici
Via Francesco Dolzino nel centro di Chiavenna

Chiavenna ha un bellissimo centro storico, dominato da vie colorate e tranquille dove passeggiare. Seguendo il percorso rettilineo di via Francesco Dolzino lo attraversi tutto. Da ammirare i palazzi storici con dettagli bellissimi come affreschi dipinti o portali antichi in pietra, ma anche i lampioni retrò o alcuni balconi fioriti regalano fascino. I bar hanno tavolini all’aperto dove le persone si fermano a bere qualcosa e chiacchierare, ma senza disturbare. Questi scorci sono fantastici da fotografare (anche se le vie sono strette)! Mi sorprende trovarli poco su Instagram!
Via Francesco Dolzino è intervallata dalle piazze, come quella del comune (Piazza Bertacchi, intitolata a un poeta locale); il municipio è in stile neoclassico, niente di che; ha però appeso una scritta del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci che passò di qui e elogiò le cascate dell’Acquafraggia e le osterie dove si beveva bene.

3.5 Palazzo Pestalozzi

Palazzo Pestalozzi è una dimora storica di Chiavenna con una stua del '500!
La magnifica stua di Palazzo Pestalozzi

Altra piazza importante la bellissima Piazza Rodolfo Pestalozzi di forma triangolare; al centro c’è una fontana ottagonale con un piccolo obelisco, mentre negozi e bar la abbracciano. Scorci davvero stupendi; non so perché ma mi ricorda alcune piazze d’Abruzzo.
Prende nome dal Palazzo Pestalozzi che si trova in un angolo; è uno dei 7 che aveva questa famiglia proveniente da Gravedona. Lo storico Guido Scaramellini ci ha portato a scoprirlo. Innanzitutto colpisce l’affaccio sul fiume Mera; non è come quello di Palazzo Terzi a Bergamo ma niente male!
Salendo al primo piano ci ha mostrato la stüa: una sala ricoperta tutta di legno per creare un ambiente più caldo (il termine latino da cui deriva significa proprio “riscaldare”; da qui deriva il nome stufa e la “stube” dei tedeschi). Il legno utilizzato è gembro (o cirmolo) poco malleabile e duro, ma con un grande pregio: i tarli odiano il suo odore; perciò questo ambiente creato nel Cinquecento è perfettamente conservato! Non lo sono invece le decorazioni come i capitelli in legno di noce, tutti bucherellati. Qui il riscaldamento lo dà il sole attraverso le vetrate e la cucina che era a fianco: non serviva un camino.
L’altra sala più ampia ha lo stemma familiare disegnato sul soffitto e un grande albero genealogico appeso; sui muri i dipinti dei membri della famiglia, tra cui uno che ha viaggiato in America con Cristoforo Colombo. Quella sala ha un fantastico balcone sul fiume: la vista spazia dal ponte ai campanili, dai palazzi di fronte alle montagne che fanno da cornice, mentre si sente forte lo scrosciare del fiume.

3.6 Rione di Santa Maria

La chiesa di Santa Maria di Chiavenna ha interessanti affreschi barocchi
La cupola della chiesa di Santa Maria

Proseguendo trovi la chiesa di Santa Maria, interessante in stile barocco. Splendido il portale con colonne in pietra che sembrano chiamarti e gli affreschi dell’interno, soprattutto quelli colorati della volta e geometrici della cupola; stupende anche le finte architetture dipinte sulle pareti.
In fondo alla via la Porta di Santa Maria; è l’unica rimasta delle tre porte del borgo antico. A fianco un hotel inguardabile di inizio novecento che sbuca anche negli scorci dal ponte; che follia averlo fatto costruire tra le case storiche! È un pugno nell’occhio in confronto agli altri edifici… Come direbbero gli Svizzeri di Aldo Giovanni e Giacomo è “brutto brutto brutto né!

3.7 I ponti sul fiume Mera

La foto classica da scattare a Chiavenna è la vista delle case affacciate sul fiume Mera
La vista delle case di Chiavenna affacciate sul fiume

La foto classica da scattare a Chiavenna è la vista delle case affacciate sul fiume Mera; è la foto più instagrammabile!
Se esci dalla Porta di Santa Maria sulla destra trovi il primo ponte che regala una bella vista tra le piante; questo è il panorama che trovi nei volantini, ma serve uno zoom per fotografare.
Perciò secondo me la migliore è dal ponte di fronte, il Ponte dell’Oltremera; attraversandolo o percorrendo la panoramica passerella lungomera si vedono palazzi e case storiche che si affacciano sul fiume: arcate, loggiati e facciate decorate da fiori, alcune con uno stile più nordico (che ricorda l’Alto Adige); vedi pure le antiche mura sforzesche! Splendida su entrambi i versanti, anche a seconda della luce solare; quando c’ero io la luce non era buona verso sud, che è la vista più interessante.
Sul ponte la statua di San Nepomuceno identica a quella del Ponte Carlo a Praga e nel quartiere oltre – chiamato Oltremera – c’è la minuscola chiesa di Santa Rosalia dove nel Seicento il prete si affacciava per pregare o dire messa a distanza durante la peste per paura del contagio. Mi ricorda qualcosa!

3.8 Piazza San Pietro

Il Palazzo Pretorio con gli stemmi dei pretori si
Palazzo Pretorio e il campanile delle agostiniane

Il centro storico di Chiavenna non è grande; puoi girarlo tutto. Così arriverai in Piazza San Pietro dove c’era il convento delle agostiniane, riconoscibile dal campanile. Il nome deriva da un certo Pietro che abitava qui e si affacciava dalla finestra per guardare le donzelle; il consiglio cittadino glielo vietò e murò la finestra: ora è dipinto mentre sbircia fuori. Di fronte ecco il Palazzo Pretorio, dove dal 1512 risiedeva il rappresentante delle tre leghe grigie: ogni pretore era solito far dipingere il proprio stemma sulla facciata (dentro o fuori); si intravvedono, anche se i francesi cercarono di cancellarli.
Altre chicche da scoprire l’affascinante Curt di Asen (corte degli asini) e la gogna: trovale disseminate tra le vie! Comunque Chiavenna ha un’atmosfera accogliente e familiare: è un piacere da visitare.

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3.9 Cosa mangiare a Chiavenna

La Valchiavenna ha diverse specialità culinarie, come la brisaola e pizzoccheri
I pizzoccheri o gnocchetti di Chiavenna

La Valchiavenna ha diverse specialità culinarie che rendono un piacere mangiare a Chiavenna.
La prima è la brisaola, che deriva da brisa che è una parte dell’animale; è nata qui, ma poi in Valtellina si è diffuso il termine bresaola. Anche i pizzoccheri che stati inventati qua e sono fatti con la farina bianca. La ricca Chiavenna se la poteva permettere; la Valtellina invece era votata all’agricoltura e quindi più povera: perciò utilizzò il grano saraceno. Cambia pure la forma: il nome indica dei piccoli gnocchi e così li trovi (conosciuti anche come gnocchetti di Chiavenna), mentre in Valtellina sono delle piccole tagliatelle. Ma qui dicono che i veri pizzoccheri sono questi: non provare a contraddirli! Come dolce da non perdere i biscottini di Piuro e i tanti vini locali.

3.10 Dove mangiare a Chiavenna

I crotti sono ristoranti tipici della Valchiavenna con cavità nella roccia per conservare i cibi
Il crotto naturale del Crotto Ubiali

Chiavenna probabilmente è stata costruita sopra una frana. Ha formato cavità naturali nella roccia dove l’aria (chiamata Sorel) continua a circolare e mantiene temperatura costante a 6-8º; questi ambienti sono perfetti per conservare vini, salumi e formaggi. Perciò sono nati i crotti, ristoranti tipici della Valchiavenna: a Chiavenna li trovi in zona Pratogiano. A settembre di ogni anno, la Sagra dei Crotti attira migliaia di visitatori!
Noi abbiamo scelto il Crotto Ubiali e il suo menù tradizionale. Come antipasto ottimi salumi con ovviamente la brisaola assieme a formaggi e sciatt (frittelle col cuore di formaggio). Per primo gnocchetti bianchi di Chiavenna; eccezionali: si scioglievano in bocca! Infine morbidissime costine con polenta e il dolce.
Bellissimo il crotto e la grande collezione di vini, ma impressionante il Sorel; l’aria usciva dal portone come se fosse il climatizzatore acceso! Ho mangiato benissimo e buoni prezzi: davvero consigliatissimo!

chiavenna centro storico

4. Cosa vedere in Valchiavenna: Piuro

Riprendiamo l’auto e imbocchiamo la strada della Val Bregaglia che porta in Svizzera al Passo del Majola e a St. Moritz. Il nostro obiettivo è più vicino, ovvero l’abitato appena dopo Chiavenna. Si chiama Piuro, il paese che… non esiste! Infatti venne distrutto e sepolto da una frana il 4 settembre 1618 scesa dal Monte Conto; probabilmente è la più grande tragedia di sempre dell’arco alpino: uccise 930 persone.
È rimasto il nome comunale che raggruppa 4 frazioni, tra cui c’è Borgonuovo che ricorda implicitamente il disastro; fu fondata dai superstiti. L’unico palazzo che non venne distrutto fu Palazzo Vertemate Franchi perché era un casino di caccia e quindi isolato: questa è la prossima meta, una delle cose da vedere in Valchiavenna.

4.1 Palazzo Vertemate Franchi

Palazzo Vertemate Franchi è una meraviglia rinascimentale della Valchiavenna
Palazzo Vertemate Franchi dall’esterno

Saliamo il pendio tra case con tetti di ardesia, pietra viva e piccoli giardini curati; molto scenografici. Lasciata l’auto nel parcheggio, andiamo verso il palazzo che svetta sotto al monte.
È un palazzo rinascimentale nel cuore delle Alpi: unico! L’estroversa guida l’ha paragonato a una villa toscana perché era indipendente: si sosteneva col cibo che producevano orto, frutteto, castagneto e i boschi. Ma è molto lombardo: fuori non ostenta la bellezza, mentre dentro è meraviglioso. A Milano noti la stessa cosa: la ricchezza non va mostrata. Infatti Palazzo Vertemate Franchi è un trionfo di affreschi! Quelli dell’ingresso sono pieni di scritte, firme e date come “1663”: testimoniano il passaggio di persone d’élite (pochi sapevano scrivere e viaggiavano); c’è anche una firma di Mozart: sarà il vero Mozart?! Mi ha ricordato la Villa Farnesina di Roma: i lanzichenecchi che deturparono gli affreschi con scritte e pasticci.

Le sale e le decorazioni

Palazzo Vertemate Franchi a Piuro in Valchiavenna è un gioiello d'arte rinascimentale
La stupefacente Sala dello Zodiaco

Per un amante del ‘500 come me è eccezionale! Sono tante le sale che colpiscono: in primis miti greci provenienti dalle metamorfosi di Ovidio come la Sala di Giove e Mercurio; qui osserva il fenomeno dell’anamorfismo di Marte: dall’ingresso il braccio sembra vicino al corpo e il polpaccio snello, mentre più ti avvicini più il piede e il braccio sembrano allargarsi e il polpaccio s’ingrossa. Avevo sentito la stessa cosa del Tondo Doni di Michelangelo degli Uffizi: sono disegnati in base a un preciso punto di vista!!
Anche qui c’è una stüa, ma il soffitto è intonacato e affrescato con Giunone e “solo” le pareti sono in legno. Gli intarsi sono favolosi, come quelli che rappresentano una veduta cittadina o strumenti musicali; poi ha una grande stufa cinquecentesca proveniente dalla Germania. Poi ci sono tante sale decorate a grottesche: quello stile dalla Domus Aurea si è sparso ovunque nel Cinquecento.
Comunque il palazzo è su tre piani e eccezionalmente il piano nobile è quello più alto: non solo ha la vista migliore su Chiavenna, ma fu aggiunto in un secondo tempo. Lì strabiliante la Sala dello Zodiaco: non solo per gli affreschi favolosi coloratissimi, ma ha un soffitto unico in legno, tridimensionale! La profondità sarà di 40-50cm!!! Gli hanno fatto il calco per rappresentare l’Italia per l’esposizione universale del 1906 a Milano e poi a Roma… Si vedono ancora i segni bianchi del calco. Poi c’è un enorme galeone!
La camera dopo, la Stanza del vescovo, pare che il legno intarsiato col cielo fosse una botola… Poteva scendere una donzella: era un dono dal cielo, impossibile rifiutarlo!

I personaggi legati al palazzo

Palazzo Vertemate Franchi in Valchiavenna ha sale affrescate con miti greci
Minerva affrescata sulla parete

La famiglia Vertemate fu importantissima grazie ai commerci: un rappresentante divenne camerlengo dell’imperatore, un altro finanziò la battaglia di Lepanto. Però gli piaceva rimanere nell’ombra, non essere in prima linea. Nel corridoio del primo piano ci sono i quadri degli esponenti della famiglia: Aloisio Vertemate ad esempio era un donnaiolo e si dice che il suo fantasma giri ancora nel palazzo; se guardi il suo quadro i suoi occhi ti seguono!
C’è anche la Camera di Napoleone in legno con dettagli in stile impero… anche se non ci venne mai: la valle era chiusa, non avrebbe avuto via di fuga! Però al piano terra venne firmata la cessione di Valchiavenna e Valtellina al ducato di Milano.
Un’altra camera invece è intitolata a Giosuè Carducci che per molti estati frequentò Madesimo in alta Valchiavenna e visitò il palazzo.

Il giardino

Palazzo Vertemate Franchi a Piuro in Valchiavenna ha un bellissimo giardino all'italiana
Giardino e chiesa visti dalla finestra del palazzo

Dalla finestra del palazzo puoi ammirare il panorama e il giardino; davanti trovi l’orto, sul lato lo splendido giardino all’italiana geometrico con una peschiera, alle spalle il castagneto con un tiglio vecchissimo. Questo posto fu abitato fin dai Celti e poi dai Romani (che mantenevano sempre i loro centri abitati). Fantastico profumo tipo gelsomino dell’albero di fronte all’ingresso. Poi abbiamo fatto un giro veloce, sia per il caldo sia perché non c’è molto da vedere: è solo da goderselo.
Elemento importante del giardino è la chiesa barocca vicino all’ingresso con facciata incompiuta e interno candido e semplice; è l’ultimo edificio costruito, infatti non si vede nel corridoio del palazzo dove c’è un dipinto con Piuro prima della frana; nel borgo c’erano altri palazzi della famiglia Vertemate: chissà come erano belli!

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4.2 Le cascate dell’Acquafraggia

Le cascate dell'Acquafraggia sono il simbolo della Valchiavenna: imperdibili
Le spettacolari cascate dell’Acquafraggia

Proseguiamo lungo la strada principale finché sulla sinistra vediamo da un costone di roccia cadono altissimi getti di acqua: le cascate dell’Acquafraggia! Il torrente nasce a 3000 metri e forma più cascate; pensa che in 5km discende 1800 metri! Per cui il nome derivante da “aqua fracta” (ovvero rotta) è perfetto. Queste cascate finali sono addirittura doppie: te ne accorgi da lontano. Sono spettacolari: capisco perché colpiscano così tanto!
Parcheggiamo vicino e subito colpisce il rumore fragoroso delle acque che fa da sottofondo. Inoltre l’acqua nebulizzata si diffonde dando sollievo al caldo estivo; nelle pozze e cascatelle che si formano alla base ci si può rilassare o fare il bagno: d’estate infatti sono prese d’assalto e bisogna arrivarci presto per prendere i posti migliori. Se ami la tranquillità non fa per te! Anche i parcheggi sono pieni e a pagamento a 1€/h (però più lontano sono gratis).
Le cascate dell’Acquafraggia sono il simbolo della Valchiavenna: dichiarate Monumento Naturale, nei weekend d’estate vengono illuminate: chissà che meraviglia!
Sono anche il punto di partenza di itinerari di trekking che regalano viste fantastiche. Anche il nostro piano prevedeva la salita a Savogno, splendido borgo a mezza costa che fa sempre parte di Piuro. La camminata ha ben 2886 gradini e 500 metri di dislivello… ma sono le 18 e ci sono ancora 30°! Troppo tardi e troppo caldo. Avremmo potuto arrivare in auto pagando un ticket online di 10€, ma non ci andava.

valchiavenna cascate

4.3 Scavi archeologici di Piuro

scavi-dellantica-piuro-via-della-conca-valchiavenna-pavimento-con-tondi-di-pietra-ollare
Il pavimento coi fondi di pietra ollare

Così abbiamo deciso di approfondire la storia di Piuro visitando gli scavi archeologici di Piuro. Del resto è soprannominata “la Pompei delle Alpi“!
Siamo stati però sfortunati: il Centro multimediale che li spiega era chiuso; poi non avevamo capito che ci sono diversi punti per scoprire la vecchia Piuro come il Belfòrt, con resti di edifici scavati dal 2005 dall’associazione italo-svizzera per gli scavi di Piuro. Ancor meglio, il Museo degli Scavi con la Chiesa e vicino il Campanile pendente di Sant’Abbondio.
Invece seguendo i cartelli siamo arrivati agli Scavi dell’antica Piuro in via della Conca. Non sono granché: praticamente una fossa con pietre a vista e sparse; sembra più un prato in discesa! L’unica cosa notevole è un pavimento formato dai fondi tondi di pietra ollare in alto a destra; pensa che era il terzo piano di un palazzo e ora è poco rialzato rispetto al terreno!

cosa vedere a chiavenna e dintorni

6. Conclusioni

Piazza Pestalozzi si trova nel centro storico di Chiavenna
La stupenda Piazza Pestalozzi con fontana

C’è molto altro da vedere in Valchiavenna. Si pensi ad esempio l’alta valle con Madesimo e il Passo dello Spluga; poi le valli laterali coi borghi a mezza costa tutti da scoprire come Uschione, Pianazzola o Sommarovina (oltre a Savogno). Per chi è devoto, don Luigi Guanella nacque qua e c’è un sentiero per conoscere i suoi luoghi.
Circa ciò che ho visitato, come detto il Parco botanico del Paradiso di Chiavenna pare molto interessante. Poi c’è una zona dove c’erano i mulini che alimentavano le industrie, come l’antico pastificio del Mulino Moro di Bottonera che ora è un museo visitabile. Mi hanno consigliato lo storico museo dei vigili del fuoco, molto particolare.
A Piuro invece meriterebbe una visita il Parco delle Marmitte dei Giganti, rocce scavate dai ghiacciai e dai torrenti da scoprire camminando, anche da Chiavenna (soprattutto d’estate). Altrettanto affascinante la bottega di Roberto Lucchinetti, l’ultimo scultore della pietra ollare della valle; lì accanto c’è il negozio dei biscottini di Prosto, storici e tipici biscotti della Valchiavenna con ricetta segreta.
Per gli amanti dello sport e della natura ci sono i chilometri di pista ciclabile per percorrere tutta la valle. Insomma: la Valchiavenna è da scoprire! Ce n’è per tutti i gusti! Non vedo già l’ora di tornarci.

 

Spero di averti stuzzicato la voglia di vedere la Valchiavenna e che il mio itinerario possa ispirarti.
Se ti è piaciuto l’articolo condividilo, mentre se hai qualche domanda scrivila sotto. Segui già i miei canali social?

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Ringrazio Alessandra per la gentilezza e la pazienza.

 

Ecco altre foto della giornata:

La Valchiavenna è perfetta per godersi tranquillità e natura
Arrivati in Valchiavenna ci accolgono tranquillità e natura
Il kayak sul Lago di Mezzola è una delle cose da fare in Valchiavenna
Pronti per l’escursione in kayak!
Il kayak sul lago di Mezzola è una delle cose da fare in Valchiavenna in Lombardi
Che bello pagaiare nella natura
Il Tempietto di San Fedelino è da vedere in Valchiavenna
Torniamo a terra… ecco il Tempietto di San Fedelino
Il Tempietto di San Fedelino è da vedere in Valchiavenna
Ho io le chiavi della chiesa!
Il Tempietto di San Fedelino è il gioiello nascosto della Valchiavenna
Questi sono gli affreschi all’interno
Chiavenna ha un bellissimo centro storico, dominato da vie colorate e tranquille
Eccoci a Chiavenna!
Prima cosa da vedere a Chiavenna è la Collegiata di San Lorenzo
Prima visitiamo la Collegiata di San Lorenzo
collegiata-di-san-lorenzo-chiavenna-valchiavenna-affreschi-che-simulano-architetture-pulpito
…ha affreschi che simulano architetture elaborate
La Collegiata di San Lorenzo di Chiavenna ha dipinti di Pietro Ligari e del Nuvolone
Belli anche i dipinti di Pietro Ligari e del Nuvolone
La Collegiata di San Lorenzo ha un battistero con vasca
Il fonte romanico del battistero
La Pace di Chiavenna è capolavoro d'arte orafa dell’XI secolo del Museo del Tesoro di Chiavenna
Dettaglio della Pace di Chiavenna
Palazzo Salis a Chiavenna ha un grande salone rococò con affreschi trompe l'oeil
Palazzo Salis in Piazza Castello
Chiavenna ha un bellissimo centro storico con vie colorate e tranquille
Via Dolzino attraversa Chiavenna
Chiavenna ha un bellissimo centro storico con vie colorate e tranquille
Ha bar con tavolini all’aperto
municipio-di-chiavenna-piazza-bertacchi-edificio-neoclassico-nel-centro-storico
…ed è intervallata da piazze come quella del Comune
Cosa vedere in Valchiavenna? Chiavenna e il suo centro storico
Scorci stupendi!
Piazza Rodolfo Pestalozzi si trova nel centro storico di Chiavenna
Idem in Piazza Pestalozzi
Palazzo Pestalozzi è un palazzo storico di Chiavenna con stua del '500
Palazzo Pestalozzi è affascinante…
Palazzo Pestalozzi è un palazzo storico di Chiavenna con balcone sul fiume Mera
…e uno stupendo balcone sul fiume
La Chiesa di Santa Maria in stile barocco si trova nel centro storico di Chiavenna
Proseguendo trovi la Chiesa di Santa Maria
La chiesa di Santa Maria di Chiavenna ha stupendi affreschi barocchi
…e gli affreschi barocchi all’interno.
La foto classica da scattare a Chiavenna è la vista delle case affacciate sul fiume Mera
Dal ponte ammiri la vista classica di Chiavenna
Cosa fotografare a Chiavenna
Io preferisco quella del Ponte dell’Oltremera
Dal Ponte dell'Oltremera hai
…interessante su entrambi i lati.
Cosa vedere a Chiavenna? La minuscola chiesa di Santa Rosalia nell'Oltremera
Scorcio del quartiere dell’Oltremera
scorcio-di-chiavenna-valchiavenna-piazza-san-pietro-e-campanile-convento-delle-agostiniane
Girovagando trovi Piazza San Pietro
In Piazza San Pietro a Chiavenna c'è una finestra dipinta con
…ecco la finestra dipinta con Pietro!
La Curt di Asen (corte degli asini) è palazzo antico del centro storico di Chiavenna
La Curt di Asen
Cosa visitare in Valchiavenna? Il centro storico di Chiavenna coi suoi palazzi antichi
Il centro storico di Chiavenna è tutto da scoprire!
Dove mangiare a Chiavenna? Nei tradizionali crotti dove assaggiare il menù tradizionale come il Crotto Ubiali
L’antipasto del Crotto Ubiali
Palazzo Vertemate Franchi è una palazzo rinascimentale fantastico di Piuro in Valchiavenna
Poi finalmente Palazzo Vertemate Franchi
Palazzo Vertemate Franchi è un palazzo rinascimentale nel cuore delle Alpi
Alcuni affreschi hanno scritte e graffi
Gli affreschi di Palazzo Vertemate Franchi sono da vedere a Piuro in Valchiavenna
Ma sono stupendi!
Cosa vedere in Valchiavenna? Palazzo Vertemate Franchi, capolavoro rinascimentale
La Camera della signora
Cosa vedere in Valchiavenna? Palazzo Vertemate Franchi, pieno di affreschi e grottesche
Molte sale hanno decorazione a grottesca
Palazzo Vertemate Franchi è da vedere in Valchiavenna: una meraviglia rinascimentale
Il soffitto in legno della Sala dello Zodiaco
Palazzo Vertemate Franchi a Piuro ha uno splendido giardino all
Il giardino all’italiana
Nel giardino di Palazzo Vertemate Franchi c'è la chiesa barocca di Santa Maria Incoronata
Questo l’interno della chiesa
Le cascate dell'Acquafraggia sono da vedere in Valchiavenn
Le cascate dell’Acquafraggia è la bellezza naturale simbolo della Valchiavenna
Le cascate dell'Acquafraggia sono una delle attrazioni della Valchiavenna in Lombardia
Da lontano si vede che sono doppie cascate

cascate valchiavenna

cosa vedere in valchiavenna

 

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2 pensieri su “Valchiavenna cosa vedere in un giorno in estate

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