Visitare Cipro: l’isola di Venere e dell’estate che non finisce

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Mitologia, leggende e una storia lunga 10.000 anni. Questa è Cipro, la terza isola più grande del Mediterraneo e una delle più sottovalutate. Qui ogni dominazione ha lasciato il suo segno, come un ingrediente di una ricetta speciale: una spolverata di mistero degli uomini preistorici, sapienza e miti dell’età classica in abbondanza, ieraticità delle icone bizantine e architetture veneziane quanto basta, un minimo di spezie e minareti degli Ottomani; per finire un pizzico di precisione britannica, anche se ormai si fatica a notare; il sole e palme l’hanno fatta evaporare, anno dopo anno. L’eredità maggiore resta la guida a sinistra, che lascia sempre un po’ sconcertati; perciò le auto a noleggio hanno targhe rosse, così da prestargli attenzione. Questa è una delle tante curiosità e bellezze dell’isola. Mettiti comodo che te ne racconto altre: andiamo a visitare Cipro, dove l’estate non finisce mai!

  1. Introduzione
  2. Ayia Napa e le sue spiagge
  3. Cipro e i Turchi
  4. La visita di Nicosia
  5. Limassol
  6. La Chrysochou Bay
  7. Pafos
  8. Conclusioni

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1. Introduzione

Visitare Cipro è un viaggio nel tempo in un angolo esotico nel Mediterraneo
Le millenarie colonne della Casa di Teseo a Pafos

Terra chiara e mare cristallino. Così ti accoglie Cipro arrivando in aereo a Pafos; da Bergamo con Ryanair si arriva facilmente. Spiagge naturali e selvagge che toccano i campi coltivati con tanti agrumi, fragole e le arachidi, specialità locale. La leggenda vuole che i Greci dopo aver conquistato Troia siano venuti qui formando 12 regni. Viaggiavano tantissimo questi Achei! Da lì però nasce la cultura greca tutt’ora presente, nonostante l’isola sia geograficamente asiatica. Il nome Cipro deriva da “cuprum” – ovvero rame – perché l’isola ne era ricchissima, come di tanti altri minerali; infatti emerse dallo scontro della faglia europea e asiatica per poi rovesciarsi: perciò c’erano tante miniere a cielo aperto ed era preziosa da conquistare!
Ora sono praticamente esaurite, ma è rimasto l’oro del suo sole e lo smeraldo delle sue acque, che attirano turisti per 9 mesi all’anno; qui l’estate non finisce mai! Con le tante palme creano un angolo esotico in pieno Mediterraneo, sempre alla portata: si raggiunge in meno di 3 ore e garantisce sicurezza e servizi per una vacanza da sogno, specialmente per coppie.
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2. Visitare Cipro: Ayia Napa e le sue spiagge

Nissi Beach è tra le spiagge più belle di Cipro: un paradiso romantico!
Una coppia di innamorati si gode il tramonto a Nissi Beach

Tante buganvillee in piena fioritura a lato strada rallegrano il tragitto verso est, per raggiungere l’altra parte dell’isola. Ai campi coltivati si alternano paesini e qualche città con orribili palazzoni, purtroppo arrivati fin qui. Cisterne d’acqua appaiono sui tetti in caso di siccità. L’autostrada non è molto trafficata e in un’ora siamo a destinazione. La zona di Ayia Napa (o Agia Napa) va molto di moda tra i giovani per le sue spiagge e la vita notturna, in particolare tra i Russi: si vedono persino ristoranti con insegne in cirillico!
Un tempo era famosa per le chiesette bizantine nell’entroterra e un monastero, racchiuso nel cuore di Ayia Napa; adesso è invasa dagli amanti del mare. La perla è la spiaggia di Nissi Beach, un’isoletta rocciosa abbracciata da una piccola baia con le acque che cambiano colore o si ritirano a seconda della marea, permettendo di raggiungerla a piedi. Ammirare al tramonto il sole arrossire e gettarsi nel mare è super romantico!
Il lussuoso Adams Beach Hotel che mi ospita è proprio a fianco e permette di godersi tutta la sua bellezza; in alternativa ci sono le piscine dell’hotel, alcune con scivoli per i bambini. L’hotel è veramente grande, tant’è che ho impiegato un po’ a trovare la camera (ti danno pure la mappa!). Ci sono tanti ristoranti per accontentare ogni palato e la colazione vista mare è super.
Trascorrere qui una giornata è un piacere. Oltre a Nissi beach c’è anche Makronissos beach, spiaggia bandiera blu attrezzata con una torretta in stile baywatch; tanti russi e turisti prendono il sole di ottobre. Volendo si può fare un’escursione sulle scogliere del Parco Naturale di Capo Gkreko o visitare il Museo del Mare.
Io approfitto del sole fuori stagione. L’unico peccato è che tramonta presto, avendo il nostro stesso fuso.
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3. Cipro e i Turchi

Cipro rimane una ferita aperta a livello internazionale dopo l'occupazione turca del 1974
L’enorme bandiera turca che campeggia sulla montagna verso Nicosia

Non ne ho ancora parlato, ma Cipro rimane una ferita aperta a livello internazionale. Difatti nel 1974 i Turchi hanno occupato il 37% dell’isola (le parti più ricche del nord-est) scacciando i greco-ciprioti e costringendo i turco-ciprioti a confluirvi. Avversari politici sparirono e soprattutto 200.000 ciprioti si trovarono profughi; ciò spiega i quartieri moderni nelle periferie di Nicosia e Limassol, costruiti in fretta per loro. La comunità internazionale non ha mai riconosciuto l’occupazione, ma nemmeno è mai intervenuta perché la Turchia è un alleato prezioso in Medio Oriente; l’unico aiuto fu l’invio dei caschi blu dell’ONU per mantenere l’ordine lungo la Green Line.
Lo si nota raggiungendo la capitale: un’enorme bandiera turca formata da sassi bianchi campeggia su una montagna che domina l’orizzonte, come uno scherno quotidiano. Nicosia è l’unica città europea ancora divisa in due: la corona di mura veneziane (come Palmanova) è tranciata a metà, nonostante siano intere nello stemma. Idem per la bandiera cipriota: infatti i ciprioti continuano a considerare Cipro intera; perciò da quando possono attraversare il “confine” (2003) si rifiutano perché non intendono mostrare un documento per visitare Cipro. Al contrario i turco-ciprioti vengono volentieri perché si sentono molto legati: infatti nonostante la fede mussulmana hanno una cultura comune e si sentono ciprioti; alcuni peraltro sono cripto-cristiani, convertiti all’islam secoli fa per evitare le pesanti tasse degli Ottomani. Per tutto ciò, con l’arrivo dei “veri” Turchi a popolare quelle zone, molti si trovarono male ed emigrarono a Londra, dove c’è una grande comunità di turco-ciprioti; George Micheal era uno di loro.
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4. Visitare Cipro: La visita di Nicosia

Nicosia appare al visitatore come un cantiere aperto. Solo recentemente viene inclusa nei tour turistici e son cominciati lavori per la sua valorizzazione. Succede per le mura veneziane in pietra chiara – per anni rimaste abbandonate – e per la zona che circonda la cattedrale.
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4.1 Il cuore religioso

Nel Museo Bizantino di Nicosia si può ammirare l’arte medievale di Cipro
Il Cristo Pantocratore della chiesa di Lysi esposto nel Museo Bizantino

Camminando nella città vecchia si raggiunge presto la cancellata del palazzo arcivescovile; i due enormi palazzi hanno esposta l’auto che JF Kennedy regalò per l’indipendenza a Makarios, arcivescovo e 1° presidente di Cipro. Accanto, la piccola cattedrale di San Giovanni in pietra chiara col campanile che spunta; sembra una chiesa secondaria: infatti gli Ottomani non lasciavano costruire grosse chiese e poi la vera cattedrale è rimasta nella parte turca. Ma non farti ingannare: dentro è eccezionale! È una deliziosa piccola casetta in stile franco-bizantino totalmente affrescata con scene bibliche; in particolare un’iconostasi in legno dorato, una crocifissione e scene della vita di Gesù; c’è anche Cristo Pantocratore, che insolitamente non è nella cupola. Bellissime le scene del paradiso e inferno con le persone nella bocca del drago! Due curiosità: gli affreschi ora splendono, ma erano totalmente anneriti per il fumo delle candele; i soldati dipinti non sono romani, ma mussulmani, i nemici al tempo della realizzazione, attorno al 1700; peccato che non si possano assolutamente fotografare!
A fianco il Museo Bizantino, dove si può ammirare l’evoluzione delle icone: nel IX secolo erano semplici, poi maturarono e vennero influenzate dal rinascimento veneziano. Venivano realizzate seguendo regole ben precise. Nel museo sono stati raccolti reperti provenienti da tutta Cipro, in particolare della zona occupata; ho apprezzato un magnifico Cristo Pantocratore dalla chiesa San Effimiamos del villaggio di Lysi, staccato e ricostruito. Il pensiero corre a quello di Monreale: ieratico.
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4.2 Il resto di Nicosia

Nicosia a Cipro è una città disordinata e molto mediterranea
Il Pancyprian Gymnasium, scuola di Nicosia

Le vie del centro di Nicosia sono strane: ci sono bei edifici tondeggianti, altri con pietra a vista, assediati da costruzioni moderne; le strade sono trasandate e sporche, con insegne che mostrano il peso del tempo. Gli stessi alberi, molto numerosi, crescono ignorati cercando di coprire l’orrendo cemento; con qualche magnifica buganvillee che spunta qua e là l’effetto generale è molto mediterraneo, anche se poco caratteristico.
Poco distante dalla cattedrale si vede il minareto di una moschea; lì c’è l’Hamam Omerye: è un bagno turco costruito subito dopo l’invasione del 1571 e totalmente ristrutturato; funziona come una sauna ed è splendida l’area relax con lampadari moderni che scendono dalla cupola originale ottomana, dove si possono fare i massaggi. Insomma, è molto diverso da quello fatto in Marocco!
Camminando per le strade disordinate si arriva a un posto di guardia, dove puoi guardare negli occhi i soldati; vorrei fotografarli ma non è permesso. L’atmosfera comunque è tranquilla. Vicino c’è la grande Chiesa di Faneromeni, dentro moderna anche se lo stile ortodosso attrae sempre.
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4.3 Via Ledras

Via Ledras è il cuore di Nicosia, dove trovare negozietti e ristoranti di ogni tipo
Un prete ortodosso benedice un fedele in via Ledras

Superando un bar all’aperto accostato a una trincea – dove puoi scrutare il corridoio abbandonato fermo al 1974 – si arriva al checkpoint: è uno dei due posti in città per passare a Cipro Nord e ci sono persone in fila che attendono; davanti c’è una scultura tonda, con i caratteri greci che recitano i diritti umani e al centro delle lance infilzate, perché simboleggia che i Turchi li infrangono ogni giorno; un gatto invece se ne infischia e ci sonnecchia sopra.
Verso sud parte la lunga via Ledras piena di persone e di negozi (anche moderni come McDonalds e Starbucks) con teloni triangolari tesi per schermare il sole; c’è pure qualche negozietto interessante, come il ristorante tipico Anamma dove abbiamo pranzato: attraversato l’ingresso si apre un delizioso cortile con le piante che velano il cielo e le sedie in legno colorate a fornire un quadro pittoresco. Nonostante fosse un light lunch ci han portato di tutto!! Dalle salse per insaporire le molte verdure ai formaggi…per finire con un grande vassoio di carne.
Tempo di cercare un bar con caffè italiano e osservare un prete ortodosso benedire un fedele per strada e ripartiamo. Mi aspettavo qualcosa in più da Nicosia. C’è chi la paragona a Malta, ma non è così scenografica e manca il suo trasandato antico; qui l’aspetto è desolato moderno!
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4.4 Choirokoitia

A Choirokoitia a Cipro si può andare a lezione di cucina tipica cipriota!
La donna in vestito tradizionale impasta il pane di Cipro

La strada curva e ci infiliamo tra colline spelacchiate, fino a fermarci in un paesino in cima a un rilievo. Siamo a Choirokoitia, un grazioso villaggio conosciuto per un insediamento ben conservato d’età neolitica (patrimonio Unesco); ma noi siamo qui per altro: andiamo a lezione di cucina cipriota!
Dopo un giretto tra le vie polverose per ammirare la chiesetta col campanile ricamato che spunta accanto a un giardinetto di buganvillee in fiore, entriamo nel cortile di un bar; una gentile signora in costume tipico ci mostra come fare il pane locale: le sue mani con maestria e dolcezza impastano e stendono la pagnotta, per poi decorarla tagliuzzandola con le forbici e metterla nel forno.
Poi tocca a me: prima insegna come fare la pasta arrotolandola attorno a un bastoncino e poi… tac! La faccio anche io. Perfetta al primo colpo! Anni e anni di masterchef in tv sono serviti! 😉
Anche questo è visitare Cipro!
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5. Visitare Cipro: Limassol

Visitare Cipro vuol dire trovare elementi di unione tra oriente e occidente!
La pittoresca via Zik Zak di Limassol con i festoni e il minareto sullo sfondo

La destinazione di oggi è Limassol, la città più vivace di Cipro. Il suo simbolo è il possente castello del 1300, costruito dove nel 1191 si era sposato Riccardo Cuor di Leone. Dentro non c’è molto: nonostante le spesse mura fa caldo e fiacca la visita alle lapidi provenienti da chiese di Cipro, maioliche medievali e alcune monete. Si può salire pure in cima, ma la vista non è granché.
Del resto Limassol (Lemesos in greco) non è una città antica; gli inglesi costruirono un porto per esportare l’amianto, diventato dopo il 1974 il principale di Cipro. Costeggiando i 17 km di spiagge dove si notano hotel e grattacieli spuntare ovunque (uno addirittura a forma di ovale) e la passeggiata dove la gente cammina e fa jogging, la strada giunge all’imponente nuova Marina, da poco inaugurata. Lo si nota: niente è fuori posto tanto da sembrare finta; ponti definiti in “stile veneziano” paiono più cartonati alla Giochi senza Frontiere!
Poi ci incamminiamo tra le vie del centro: alcune graziose, altre invece con edifici vecchi e abbandonati o troppo recenti, accostati senza pietà ad altri più storici o in stile liberty. Ho visto però due scorci molto belli: uno quello della cattedrale, l’altro una piccola via con sullo sfondo un minareto e ghirlande e festoni appesi tra i palazzi; sembrava di essere andati in un altro mondo!
Abbiamo mangiato all’aperto in Saripolou Square, dove tanti tavoli e sedie colorate fronteggiavano i vari ristoranti che si affacciano. Mezé a volontà al Famagusta restaurant: insalata greca, carne in varie salse… Molto buono. In particolare ho apprezzato l’halloumi, il formaggio tipico di Cipro ottimo grigliato; mi starò abituando alla cucina greco-cipriota?!
Nonostante la poca storia, Limassol è famosa per l’antico carnevale ed è un posto strategico turisticamente: da qui puoi muoverti rapido in tutta Cipro, soprattutto in bassa stagione; quello è il periodo ideale per godersi le spiagge di Limassol, altrimenti affollate; quelle migliori sono più in là, vicine agli hotel di lusso come l’Amathus Beach Hotel, che sembra un paradiso tropicale, ma offusca un po’ la bellezza delle rovine della città antica di Amathus, di cui si vedono i resti sulla strada litoranea.
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5.1 Kourion

Il teatro ellenistico-romano di Kourion è uno dei più belli di Cipro
Il magnifico teatro ellenistico-romano di Kourion

Noi tiriamo dritto. Attraversando una valle fertile con piantagioni di arance e superando la strada che curva, si entra in una delle due enclave britanniche: le case hanno lo stile della Regina Elisabetta, ci sono campi da rugby e domina l’ordine. Più a sud il Lago Akrotiri dove nidificano i fenicotteri.
Finalmente arriviamo al magnifico sito archeologico di Kourion: un’intera collina con una gran vista sul mare con 15-20 edifici scavati. Il più bello è senza dubbio il teatro: costruito nel II secolo a.C. (periodo ellenistico) e poi ricostruito nel III secolo d.C. dopo alcuni terremoti; per un periodo fu pure convertito in arena: facevano le lotte i gladiatori contro i leoni! Grazie ai restauri di un’università americana ora è usato per tragedie e commedie: è il migliore teatro di Cipro, anche per la vista del mare sullo sfondo.
Altro edificio notevole è la romana Casa di Eustolio: il proprietario trasformò la sua villa in terme per la gente di Kourion che aveva sofferto per un terremoto; lo testimonia una scritta su un mosaico. Le 32 stanze erano un punto di incontro, socializzazione e di riposo. Sono tutte rivestite da meravigliosi mosaici, alcuni ora coperti per restaurarli: il più bello rappresenta Isis, una ragazza che tiene la misura; per il mondo greco-romano il senso della misura era importante: bisognava essere moderati in tutto, a partire dal mangiare, bere e dal sesso. Altrettanto splendido nel frigidarium il mosaico con le onde del mare e quello con uccelli. Super affascinanti!
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5.2 La Roccia di Venere

La Roccia di Venere è il posto più affascinante dell'isola di Cipro!
Venere è tornata nella sua spiaggia!

La strada continua sfiorando il possente e quattrocentesco Castello di Kolossi e arriva alla costa occidentale, dove c’è il posto più affascinante di Cipro: la Roccia di Venere (Petra tou Romiou). Sono in realtà più formazioni rocciose, una a forma di tartaruga e l’altra poco oltre, dove si dice sia nata la Dea. Si può ammirare dall’alto, a bordo della strada dove in continuazione si fermano autobus e auto per godersi la meravigliosa vista sulla costa; la cosa migliore è scendere sulla spiaggia; da qui si vede quanto enormi siano le rocce! La costa sassosa sale e scende e le onde sbattono sulle rocce a picco sul mare; c’è chi le sfida e le scala in infradito (pazzi!). Il cielo comincia a rosseggiare e per fortuna trovo una Venere per fare foto fantastiche! Momento davvero magico, vorrei che non finisse mai!
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5.3 La serata

Al ristorante Porto Latchi a Cipro si può cenare praticamente in riva al mare
La spiaggia notturna vista durante la cena al ristorante Porto Latchi

Ripartiamo invece in direzione nord, verso Latsi, un villaggio di pescatori che prima aveva solo taverne e ora si  sta urbanizzando (forse troppo). Ci aspetta il Porto Latchi, per un’ottima cena a base di pesce in riva sul mare. Mangiare cullati dalle onde e poter camminare sulla spiaggia di notte è molto romantico. Il proprietario però ci tiene a fare bella figura per il suo gelato italiano, di cui va orgogliosissimo: ci riempie di coppe (alcuni gusti sono davvero ottimi!).
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6. La regione di nord-ovest

L'Anassa Hotel è il migliore hotel di Cipro: perfetto per una vacanza romantica e lussuosa
Il meraviglioso balcone con vista sul mare dell’Anassa Hotel

Ho dormito da re nella stanza superlussuosa del meraviglioso Anassa Hotel, il migliore hotel di Cipro. I colori delle buganvillee all’ingresso, la vista sul mare, i corridoi sfarzosi, la spa e i profumi che si respirano in ogni stanza sono davvero indimenticabili! Ci sono pure tanti ristoranti, alcuni vietati ai bambini per avere la perfetta atmosfera romantica a lume di candela. Viene quasi la tristezza a lasciarlo… Ci aspetta però un’altra fantastica giornata.
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6.1  Giro in barca nella Chrysochou Bay

A Cipro si può fare il bagno in mare da marzo a ottobre!
Il mare cristallino meraviglioso della Laguna Blu di Cipro

Torniamo a Latsi e ci dirigiamo nel porto: in programma un giro in motoscafo nella Chrysochou Bay, più precisamente costeggiando la penisola di Akamas; è la piccola punta a nord-ovest di Cipro, una regione selvaggia che dovrebbe diventare parco nazionale: si può scoprire a piedi o in bicicletta lungo itinerari naturalistici oppure dal mare per ammirare le grotte e gli isolotti; per noi seconda opzione.
La barca esce piano dal porticciolo e entra in mare aperto. Nonostante il cielo minaccioso, i colori sono splendidi. Passiamo subito l’Anassa hotel – anche da qui regale – e proseguiamo verso nordovest seguendo le coste rocciose; il capitano accelera e si sente profumo di libertà, anche perché raramente si incontrano altre barche. Alcuni pesci saltano fuori dall’acqua e si rituffano seguendoci… troppo veloci per fotografarli!
Dopo mezzora siamo nella zona conosciuta come “I Bagni di Afrodite”, secondo la leggenda luogo in cui la dea faceva il bagno e incontrava Adone. Uno squarcio di sole apre il cielo e le acque diventano celesti come mai avevo visto… sembra irreale! Ci tuffiamo per un bagno da sogno nell’insenatura “Manolis”. Anche a metà ottobre le acque sono calde e tranquille; un pensiero va a chi è a casa al freddo!
Io da qui non mi muoverei più, facendo sponda tra la Blue Lagoon, la Fontana Amorosa e la Baia Anfiteatro, le altre meravigliose insenature naturali. Pure questo è visitare Cipro!
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7. Pafos

Purtroppo non è possibile e riprendiamo la via verso sud. Ci fermiamo a pranzare al Kouyiouka Windmill restaurant, dove ci attende una grande tavola luculliana. Ancora mezé a volontà, ma stavolta l’agnello spiccava su tutto: anche se non amo la carne… era indimenticabile! Le costolette si toglievano da sole tanto era morbida.
Poi l’ultima meta, Pafos, sicuramente la città più bella di tutta Cipro. Per oltre 500 anni ai tempi dei romani ne è stata la capitale e il ricchissimo patrimonio archeologico lo testimonia: difatti è Patrimonio Unesco.
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7.1 Il Parco Archeologico di Kato Pafos

Il Parco archeologico di Pafos è il più importante e ricco di Cipro
I mosaici della Casa di Aione, con le raffinate storie divise su tre livelli

Come la mia Bergamo, è divisa tra città alta e città bassa, ma qui è più interessante quella bassa; c’è infatti il meraviglioso Parco archeologico di Pafos, sparso lungo la costa e pieno di edifici riscoperti e molti altri ancora da scavare. Pafos fu creata quando chi governava sul Tempio di Venere in collina decise di fondare la nuova città “Nea Pafos” vicino al mare; perciò conserva il palazzo del governatore ed è pieno di ricche case con mosaici: le più interessanti sono la Casa di Dioniso, di Teseo, di Aione e di Orfeo e testimoniano l’alto livello di vita dei cittadini.
Salita la scalinata iniziale, si apre un prato di sterpaglie con un sentiero che va a destra; l’area archeologica è ampissima. Quando si vede un faro, ecco la grande Casa di Dioniso. Ha 40 camere di cui 15 con mosaici pavimentali ricchissimi, ora riparati da un tetto; il dio è più volte rappresentato e perciò ne prende il nome: nel più importante mostra all’uomo come fare il vino. I mosaici vanno per lo più dal II al IV secolo d.C. e sono di grandissima abilità: quello delle 4 stagioni ha decorazioni tridimensionali sorprendenti! Ma son tutti magnifici: tantissime scene mitologiche e attorno all’atrium scene di caccia, come in ogni villa romana; ci sono mufloni, ma anche il cinghiale (ora sparito da Cipro) e tigri e leoni, importati per i combattimenti. Peccato solo il sole radente che rovina le foto!
Poco più in là c’è la Casa di Aione, protetta da una dubbioso rivestimento; anche qui mosaici incredibili: una grande sala con storie su tre livelli, con tante figure realizzate con tessere finissime. Aione che rappresenta il tempo è in quella centrale.
All’esterno invece, all’aperto, muri disegnano pareti di una grande villa, ora denominata Casa di Teseo; per le dimensioni e la ricchezza, si presume fosse la villa del proconsole romano. Si chiama così per il grande mosaico circolare che rappresenta Teseo che uccide il minotauro, col labirinto che li circonda.
Atmosfera fantastica: si vede il mare attorno e qualche colonna che dopo millenni sta ancora in piedi, col sole che tramonta. Meritava molto più tempo per visitare tutti gli edifici (tra cui l’Odeon e l’Agorà) e continuare a rispolverare la mitologia greca.
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7.2 Il lungomare di Pafos

Il Castello di Pafos sul mare è uno dei posti più belli della città cipriota
Il castello di Pafos accarezzato dalle luci del tramonto

Usciamo e imbocco il lungomare, pieno di ristorantini e negozietti di tutti i colori; gelati e souvenir turistici, giri in crociera e gente che fa jogging essendo chiuso al traffico (anche se un’auto misteriosamente passa). All’inizio l’attenzione delle persone è attirata da un incredibile pellicano rosa in un ristorante: sembra docile, ma bisogna stare attenti; la proprietaria l’accarezza come fosse un cagnolino! Sulla sinistra le barche attraccate nel porto (tra cui un Nautilus!) ti portano verso la fine della passeggiata, dove c’è il castello quadrato di Pafos, costruito dai bizantini ma riedificato dagli ottomani; è tardi per visitarlo, ma è il momento migliore della giornata: il sole sta tramontando buttandosi nel mare con le persone ad ammirarlo dalle rocce. Tutto diventa dorato!
Ecco, se devo trovare un colore per descrivere Cipro è proprio l’oro dei suoi tramonti e della sua pietra.
Pafos riserva molte altre bellezze da vedere: musei, basiliche paleocristiane, la Fortezza delle Quaranta Colonne e le Tombe dei Re. Merita davvero di essere scoperta per bene, girando anche per le sue colline attorno dove si nascondono villaggi e piccole chiese bizantine. De resto è stata capitale europea della cultura 2017 (c’è pure una moneta da 2€ che lo celebra). Tornerei subito a Pafos.
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7.3 L’ultima sera

L'Athena Beach Hotel di Pafos ha meravigliose piscine accanto al mare
Le luci del tramonto riflesse nella piscina dell’Athena Beach Hotel

L’Athena Beach Hotel mi accoglie con i colori del giorno che si spengono nelle acque delle sue piscine accanto al mare; l’ombra delle palme per oggi non serve più ai clienti del più grande hotel di Cipro: 6 ristoranti e 3 bar, presi d’assalto specialmente dagli inglesi, assidui visitatori di questa zona (perciò ci sono ben 4 campi da golf vicini).
Trascorro la serata godendomi l’ultimo brandy sour (cocktail tipico cipriota) e l’ultimo bicchiere di commandaria, il tradizionale vino dolce locale; del resto già Marcantonio diceva a Cleopatra: “sei dolce come il vino di Cipro!”
Ma non è che è stato tutto un sogno e ora mi devo svegliare?!?

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8. Conclusioni

Cosa fare a Cipro? Certamente ammirare i bellissimi tramonti nel mare
Il meraviglioso tramonto ammirato dal lungomare di Pafos

Spero di averti illustrato cosa sia visitare Cipro: fare un viaggio qui è un riassunto della storia del Mediterraneo. Secondo me è la perfetta meta per il turismo fuori stagione, per chi cerca l’estate tutto l’anno (come direbbe Celentano). Vuoi mettere fare morire d’invidia i colleghi chiusi in ufficio?
Ciò di cui ho parlato si può fare in 4 giorni. E il resto dei giorni della settimana? Beh Cipro offre spiagge bellissime con acqua dai colori caraibici; restare a prendere il sole, crogiolandosi sulla sdraio è sempre un’ottima idea! Invece gli amanti dell’arte possono visitare le 10 chiesette bizantine Patrimonio Unesco nei rilievi interni dell’isola; similmente ci possono andare gli amanti del trekking, camminando sui brulli Monti Trodos nella speranza di avvistare un muflone, animale simbolo dell’isola (c’è pure sui suoi euro!) Infine si possono godere i servizi dei vari hotel, piscine e spa in primis. Farsi coccolare è sempre un piacere: se in coppia non c’è niente di più romantico!

Ringrazio l’Ente Nazionale per il Turismo di Cipro che mi ha ospitato in questo indimenticabile viaggio che profuma di leggenda.
Yasus Cipro! Efkaristos!

 

Ti ho stuzzicato l’idea di visitare Cipro? Se hai domande lascia un commento oppure dimmi che ne pensi e seguimi sui social 🙂

Ecco altre foto di questo viaggio:

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2 pensieri su “Visitare Cipro: l’isola di Venere e dell’estate che non finisce

  1. Anna Maria

    Ciao, bellissimo il tuo servizio, naturalmente a Cipro ci sono ancora molte altre zone di una bellezza quasi indescrivibile ma ovviamente non è facile in un solo viaggio scoprire tutto, persino io, che “vivo” a Pafos per qualche periodo l’anno non ho ancora avuto occasione di vedere proprio tutto…… Però una foto al faro, magari dal parco archeologico, ci stava! Scherzo….. complimenti davvero.

    1. Srake

      Ce l’ho la foto del faro! Ancora più bella, di una signora che camminava tra due grandi alberi del parco; ma ho cercato di contenermi perché ogni foto in più allungava di molto i tempi! Mi spiace solo che le foto dei meravigliosi mosaici di Pafos non avessero la luce giusta per valorizzarli come meriterebbero e che all’Anassa prima della colazione non fossi abbastanza ispirato per fotografarne tutta la meravigliosa bellezza. Ma è certamente un motivo per tornare, sia perché voglio visitare per bene Pafos e le chiesette Unesco dell’interno (visto che ho studiato arte bizantina). Ti ringrazio per l’ospitalità, l’organizzazione e avermi fatto scoprire al meglio Cipro. Efkaristos!

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