Bruxelles in due giorni: cosa vedere e cosa fare

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In Europa ci sono molte città che meritano di essere conosciute, che siano grandi o piccole. In particolare sono da vedere le capitali europee perché sono sempre interessanti, sempre diverse le une dalle altre, ma altrettanto sempre connesse e con similitudini. I voli low cost hanno agevolato questo turismo, anche se ultimamente va di moda fare visite lampo, di poche ore o di un giorno al massimo. Io non sono mai d’accordo: credo che bisogna avere il tempo per conoscere bene una città. Perciò nella mia visita a Bruxelles, la capitale del Belgio ho dedicato 2 giorni, sebbene alcuni dicano che c’è poco da vedere. È una città strana e particolare, con diverse facce: infatti convivono la città antica, la città novecentesca e la nuova zona contemporanea delle istituzioni dell’Unione Europea. Però questo mix è affascinante. Ti racconto cosa vedere a Bruxelles in 2 giorni.

  1. Come arrivare a Bruxelles
  2. Storia di Bruxelles
  3. Cosa vedere a Bruxelles in 1 giorno
  4. Cosa vedere a Bruxelles il 2° giorno
  5. Conclusioni

 

1. Come arrivare a Bruxelles

L'Hotel de Ville nella Grand Place di Bruxelles in Belgio
L’Hotel de Ville nella Grand Place di Bruxelles

Il vantaggio di scegliere come meta una capitale europea è che è ben collegata e Bruxelles lo conferma. Puoi arrivare comodamente in treno da altri stati europei, come da Parigi. Ovviamente per chi parte dall’Italia la soluzione più semplice è l’aereo, che decollano da ben 20 città italiane diverse. Per i lombardi come me, ci sono ben 3 alternative: l’aeroporto di Milano Malpensa, Milano Linate e Orio al Serio Bergamo.
Ti consiglio di cercare i voli Milano-Bruxelles su Omio che ti aiuta indicandoti i voli più economici tra i 51 collegamenti giornalieri che ci sono. Attenzione che Ryanair vola verso l’aeroporto di “Chaleroi Sud di Bruxelles” e non quello cittadino; da lì devi prendere la navetta Flibco per un’ora di viaggio (o in alternativa bus + treno). Invece dall’aeroporto di Bruxelles puoi prendere il treno per il centro oppure l’autobus (meno costoso), oppure ancora transfer o taxi.

 

2. Storia di Bruxelles

Vetrata istoriata della chiesa di Notre-Dame du Sablon di Bruxelles
Vetrata istoriata della chiesa di Notre-Dame du Sablon

La storia di Bruxelles è particolare. I Romani occuparono la zona, ma la città fu fondata solo nel Medioevo, quando Lotario II (discendente di Carlo Magno) edificò una fortezza su un’isola sul fiume Senne. Nel Duecento acquisì importanza grazie ai commerci dei tessuti pregiati, anche se meno di Gand, Bruges o Anversa. Sorsero però importanti edifici come la Cattedrale. Attorno al 1430 divenne la ricca capitale del potente Ducato di Borgogna. Il dominio nel 1477 passò agli Asburgo, dove spiccò l’imperatore Carlo V, nativo proprio delle Fiandre. Alla sua morte entrò nei possedimenti spagnoli che – cattolici intransigenti – scatenarono la rivolta protestante degli Olandesi: la guerra degli 80 anni fu caratterizzata da persecuzioni, crisi e nuovi commerci. A ciò seguirono le guerre del Re Sole Luigi XIV, che voleva impossessarsi delle Fiandre e distrusse la Grand Place a cannonate nel 1695. Il collegamento col porto di Anversa fece rifiorire la città nel Settecento, ma guerre e dominazioni si susseguirono fino alla Rivoluzione Belga del 1830 che portò all’indipendenza. Nell’Ottocento i vari re portarono modifiche e nuovi monumenti alla città, che da 80.000 passò a 600.000 abitanti. Questi cambiamenti continuarono nel Novecento, facendo di Bruxelles una città dalle molte facce.

 

3. Cosa vedere a Bruxelles in 1 giorno

L'itinerario dei fumetti, una cosa da vedere a Bruxelles in Belgio
I murales dei fumetti, attrattiva di Bruxelles

Il centro storico di Bruxelles ha una curiosa forma pentagonale, dovuta alla rapida crescita nel Medioevo che fece espandere velocemente la città al di fuori dalle prime mura. Ora la cinta muraria è sparita, ma è rimasta la “Petite Ceinture (il piccolo anello) composto da viali che ricalcano il loro tracciato e delimitano il centro storico; proprio come il Ring a Vienna. Peraltro Bruxelles è divisa tra Città Bassa con la Grand Place e Città Alta con Cattedrale ed il primo nucleo abitativo; perciò mi ricorda la mia Bergamo. Però il dislivello è limitato, quasi impercettibile; nemmeno lo diresti percorrendola. A me è sembrata una città sostanzialmente pianeggiante; non è certamente Porto o Granada, che fatichi tanto visitandole. Anzi Bruxelles è l’ideale per fare passeggiate piacevoli, soprattutto nella città moderna.
Però il primo giorno a Bruxelles mi sono concentrato sulla Città Bassa, dove puoi vedere i monumenti più importanti.

3.1 La Grand Place

Cosa vedere a Bruxelles? La Grand Place, capolavoro barocco
Angolo della Grand Place con magnifici palazzi

Il simbolo di Bruxelles è la Grand Place (Grote Markt in fiammingo), una delle piazze più belle del mondo. Torniamo al 1695: 3 giorni di cannonate francesi distrussero praticamente tutto; come una fenice la piazza risorse come capolavoro di architetture barocche fiamminghe, con grande armonia perché progettata tutta assieme. Guglie appuntite, dorature, dettagli di animali scolpiti… tutto è magnifico! Ovviamente spicca l’Hotel de Ville con campanile alto 96 metri con in cima la statua di San Michele, patrono di Bruxelles; è il palazzo comunale e risale al 1449, con 137 statue sulla facciata e tetto spiovente. Dentro ha interessanti sale ed arazzi.
Lo fronteggia la Maison du Roi, antica residenza del re di Spagna ora Musée de la Ville con esposti arazzi e completino del Manneken Pis. Le Pigeon fu residenza di Victor Hugo, mentre sul lato sudest trovi la Maison des Ducs de Brabant, enorme palazzo barocco in stile italiano con stupendo frontone.

3.2 Il Manneken Pis

Il Mannaken Pis, piccola statua simbolo di Bruxelles
Il Mannaken Pis, simbolo di Bruxelles

Un’arcata accanto all’Hotel de Ville ha nel muro una statua bronzea di Everard’t Serclaes, che morì nel Trecento per difendere Bruxelles; toccare il suo braccio dicono porti fortuna. Continuando dritti per Rue Charles Buls e Rue de l’Etuve giungi rapidamente al Manneken Pis, altro simbolo di Bruxelles. È una statua in pietra nera di un bambino che urina in una fontana, scolpita nel 1691; ce n’è un’altra simile del Quattrocento nella città di Geraardsbergen, non lontano. Questa sorprende perché è alta solo di 61 cm: che delusione! Peraltro è stata rubata diverse volte e dal Novecento per i capi di stato in visita a Bruxelles è usanza portare dei vestitini per il Manneken Pis, esposti appunto al Musée de la Ville: sono oltre 800!
Comunque davanti alla statua trovi sempre gente accalcata, oltre a vederla raffigurato in molti souvenir. È il David di Michelangelo di Bruxelles (ma artisticamente minore).

3.3 Notre-Dame de la Chapelle

Chiesa di Notre-Dame de la Chapelle, da vedere a Bruxelles in 2 giorni
La chiesa di Notre-Dame de la Chapelle

Proseguendo sulla stessa via verso sud e poi girando a sinistra raggiungi la chiesa di Notre-Dame de la Chapelle (Nostra Signora della Cappella), così chiamata perché nacque come cappella nel 1134 per volere di re Goffredo I, fuori dalle mura. Il mercato attorno che sorse e la donazione di cinque pezzi della Santa Croce nel 1250 la resero importante; come la chiesa di Lecce! Ma l’antica chiesa romanica fu distrutta da un incendio. La chiesa attuale fu costruita dal 1421 in stile gotico brabantino con impianto severo e grandi vetrate e pinnacoli sui contrafforti esterni. Al contrario, il campanile centrale sulla facciata è barocco. Invece l’interno è in gotico fiammeggiante cinquecentesco, seppur sopravvive il transetto romanico. Splendido il pulpito di Plumier del 1720.
La chiesa ospita le sepolture di famiglie importanti e personaggi illustri come la tomba di Pieter Brueghel il Vecchio, uno dei miei pittori preferiti.

3.4 Notre-Dame du Sablon

La chiesa di Notre-Dame du Sablon di Bruxelles, capolavoro gotico
La chiesa di Notre-Dame du Sablon dal piccolo giardino accanto

Vicino trovi un’altra basilica: la chiesa di Notre-Dame du Sablon, altro capolavoro gotico brabantino. Iniziata nel 1304 su una piccola collina sabbiosa (da cui il nome), fu ampliata nel Quattrocento per i pellegrini che accorrevano per la statua curativa della Madonna; i lavori si protrassero fino al 1550. La statua venne distrutta, ma è rimasta una magnifica chiesa gotica che ricorda la Francia. L’interno a cinque navate è armonioso: dominano il maestoso pulpito e 11 coloratissime vetrate istoriate. C’è la cappella Thurn und Taxis, della famiglia che fece servizio di posta in Europa partendo da Cornello dei Tasso! Il loro palazzo era vicino.
Accanto vedi un grazioso piccolo giardino: la Place du Petit Sablon. Ha siepi curate, panchine, molte statue e centralmente le statue dei conti Egmont e Hornes, che sfidarono il governo spagnolo e furono decapitati nella Grand Place (1568); iniziarono così la rivolta protestante e Guerra degli Ottant’anni. 

3.5 Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique

Cosa visitare a Bruxelles? I Musées royaux des Beaux-Arts
All’interno dei Musées royaux des Beaux-Arts

Da lì prendendo Rue de la Régence arrivo ad uno stupendo edificio neoclassico con 4 colonne possenti e busti d’artisti fiamminghi: sono i Musées royaux des Beaux-Arts de Belgique. Il nome è plurale, perché raccoglie 6 musei diversi in una collezione prestigiosa con 20.000 opere d’arte dal Quattrocento ad oggi. Due piccoli edifici poco lontano ospitano il Museé Meunier e il Musée Wiertz, riguardanti due pittori belgi minori. Un altro pittore belga è René Magritte: qui al Museo Magritte trovi la sua più grande collezione di dipinti al mondo.
Il pezzo forte (almeno per me) sono il Musée Old Masters ed il Musée Modern che descrivono rispettivamente l’epoca tra Quattrocento e Settecento e dal Settecento fino ai giorni nostri (quindi anche arte contemporanea). A questi si è aggiunto da poco il Musée Fin-de-Siècle che descrive gli anni tra 1868 e 1914, ovvero un’altra età d’oro per il Belgio: l’Art Nouveau.

Museo Magritte

Dipinto del Museo Magritte di Bruxelles in Belgio
Dipinto del Museo Magritte

All’interno l’edificio è splendido ed arioso: le indicazioni sono semplici da seguire e capisci bene la differenza tra gli spazi espositivi. Comincio la visita dal Museo Magritte con 200 opere di René Magritte (1898-1967) maestro surrealista belga.
Io non amo molto l’arte contemporanea, ma i dipinti con uomo con bombetta di Magritte sono iconici; peccato che i suoi grandi capolavori siano altrove: ce n’è solo uno del genere, così come c’è un disegno “Ceci n’est pas une pipe” ed un dipinto del cielo azzurro con nuvole bianche (anch’esse iconiche), stavolta col dipinto della moglie al centro. Ciò lascia un sapore agrodolce. Però mi ha colpito la rivisitazione surrealista della statua di Paolina Borghese di Canova (esposta a Roma): qui c’è una bara ripiegata sulla lettiga, simbolo che il tempo passa per tutti. Invece belli i manifesti pubblicitari colorati: lavorò come designer da giovane; mi ha ricordato Depero a Rovereto.

Musée Old Masters e Musée Modern

Il censimento di Betlemme di Brueghel al Musée Old Masters di Bruxelles
Il censimento di Betlemme di Brueghel al Musée Old Masters

L’arte fiamminga ha avuto artisti eccezionali: perciò ero curioso di ammirare il Musée Old Masters a loro dedicato. Si parte con la Lamentazione di Van der Weyden (1441); poi trovi opere di Hans Memling e dell’eccentrico Hieronymus Bosch, ma anche due dipinti di Carlo Crivelli. Il Cinquecento ha protagonisti Pieter Brueghel il Vecchio ed il figlio Pieter Brueghel il Giovane con diversi quadri come la Caduta di Icaro o Il censimento di Betlemme con scene di vita quotidiana nella neve. Rubens apre l’epoca barocca con l’Assunzione della Vergine con l’ispirazione di Raffaello; a lui si aggiunge l’allievo Van Dyck, Jordaens e altri esponenti dell’arte fiamminga e barocca come Tiepolo. Come vedi, all’epoca i commerci resero stretta la connessione Fiandre-Italia.
Al contrario il Musée Modern ha meno qualità diffusa, ma ospita un capolavoro come La Morte di Marat di Jacques-Louis David. Poi trovi un’opera puntinista di Georges Seurat e del fauvista belga Wouters, oltre di altri artisti minori.
Tutti questi musei furono fondati da Napoleone nel 1801 per alleggerire il Louvre, già colmo di opere; l’elegante sala principale è magnifica.

3.6 Il Palazzo Reale (Palais Royal)

Scorcio del Palazzo Reale di Bruxelles in Belgio
Scorcio del Palazzo Reale di Bruxelles

Siamo nel cuore di Bruxelles: il Quartier Royal, parte più storica ed importante. Nell’attigua e ovale Place Royale spicca la statua di Goffredo di Buglione a cavallo, che combatté e morì nella Prima Crociata. Alla spalle la chiesa di Saint Jacques-sur-Coudenberg con facciata neoclassica che sembra un tempio greco ed campanile che ricorda i quadri di Van Gogh. Costruita dopo l’incendio del 1731 che distrusse la Cappella Reale, all’interno spicca il bianco.
Lo stesso incendio cancellò in sei ore Palazzo Coudenberg, sede dei Duchi di Brabante: al suo posto fu eretto l’attuale Palais Royal di Bruxelles in stile neoclassico, per volere di Carlo di Lorena, che progettò anche il grande e boscoso Parc de Bruxelles davanti, con statue e fontane. Nel palazzo tuttora vivono i re del Belgio, ma è visitabile per ammirare le sontuose stanze.
Magnifici anche i palazzi attorno come il Palais de la Nation, sede del Parlamento.

3.8 Giardini di Mont Des Arts

Vista panoramica sui Giardini di Mont Des Arts a Bruxelles
Vista panoramica sui Giardini di Mont Des Arts

Il Palazzo Reale non l’ho visitato (per questioni di tempo), ma dalla Place Royale sono sceso passando davanti al palazzo Old England in stupendo stile Art Nouveau con grandi vetrate e ferro battuto; ospita il Museo degli strumenti musicali. La strada gira a destra, ma io scendo tra i due palazzi simmetrici: c’è una scalinata che scende verso i Giardini di Mont Des Arts. Dall’alto della terrazza le aiuole perfette, le case in stile antico sul fondo ed il campanile della Grand Place che spunta regala uno degli scorci più belli di Bruxelles. Foto fantastica assicurata: i fiori delle aiuole regalano colori e geometrie stupende. L’edificio a sinistra è la Biblioteca Reale, mentre avanti spicca la statua equestre di re Alberto I. Sull’arco a nord vedi il pittoresco Carillon di Mont Des Arts con orologio con personaggi della storia belga che muovono le lancette. Meno belli gli edifici moderni attorno.

3.9 Cattedrale St-Michel e Gudule

La Cattedrale St-Michel e Gudule da vedere a Bruxelles
Facciata imponente della Cattedrale St-Michel e Gudule

Camminando per 400 metri su via Cantersteen e Rue des Paroissiens raggiungo la Cattedrale St-Michel e Gudule (Cathédrale Saints-Michel-et-Gudule), altro capolavoro gotico brabantino. Su un luogo di culto precedente nel 1225 cominciò la costruzione di questa grande chiesa; i lavori durarono 300 anni; ad esempio l’imperatore Carlo V volle aggiungere le torri gemelle della facciata. Però solo dal 1961 è una cattedrale.
Il colore grigio della pietra calcarea locale la caratterizza dentro e fuori. L’interno è piuttosto spoglio a causa delle guerre di religione e le razzie francesi. Dodici grosse statue degli Apostoli e imponenti colonne conferiscono verticalità. Magnifiche le vetrate policrome antiche, in particolare la vetrata del Giudizio Universale della facciata (1528) e quelle dei transetti. Trovi anche le statue dei due santi patroni ed il prezioso pulpito di Adamo e Eva, barocco in legno intarsiato da Verbruggen. La splendida Cappella del Santissimo Sacramento ospita il Tesoro della Cattedrale.

3.10 Centre Belge de la Bande Dessinée

Ami i fumetti? Vai al Centro Belga dei Fumetti di Bruxelles
Dentro il Centro Belga dei Fumetti di Bruxelles

Una caratteristica del Belgio è l’amore per i fumetti; Tintin e i Puffi sono belgi. Perciò nel 1991 è nato un itinerario dei fumetti a Bruxelles con raffigurazione di vari personaggi sui muri della città, anche in pieno centro. Cercarli è come una caccia al tesoro, via dopo via! Sono circa 80.
Gli amanti dei fumetti devono andare anche al Centre Belge de la Bande Dessinée (Centro Belga del Fumetto), museo in Rue des Sables 20. Ha aperto nel 1989 in un bell’edificio Art Nouveau di Victor Horta con ampie vetrate. Racconta la storia del fumetto e come vengono creati; c’è pure un set a grandezza naturale per diventare parte di un fumetto! Espone 6000 tavole originali ed accoglie statue di fumetti come i Puffi o il razzo di Tintin che rendono tutto pittoresco.
Nell’edificio c’è anche una sala di lettura con libri in 15 lingue diverse e organizzano mostre.

3.11 Cena a Bruxelles

Le deliziose moules-frites, piatto tipico del Belgio
Le deliziose moules-frites, piatto tipico del Belgio

È scesa ormai la notte. Perciò posso finalmente riposarmi e andare a cena. Ovviamente a Bruxelles l’offerta di ristoranti è ampissima e varia: sta solo a te scegliere cosa preferisci. Io opto per una specialità culinaria della Fiandre (compresa la zona della vicina Lille in Francia) che trovi in molti ristoranti: ceno con una birra belga e le deliziose moules-frites, cozze in casseruola bollito o cotte nel burro o nel brodo accompagnate da patatine fritte. Addirittura ci sono varie versioni, con gusto diverso! In Italia avevo sempre provato cozze dello stesso sapore, quindi è molto sorprendente. Poi nonostante devi aprirle ad una ad una, non ti stanca mangiarle. Lo metto tra i miei piatti preferiti di sempre!
Una volta cenato, il livello praticamente piatto rende Bruxelles perfetta per le passeggiate serali per digerire; con poco tempo a disposizione in città, puoi visitarla camminando piacevolmente con le luci della notte.

3.12 Giro serale per Bruxelles

Il palazzo della Bourse di Bruxelles decorato di notte a Natale
Il palazzo della Bourse decorato di notte

Anch’io ho fatto una passeggiata nella Città Bassa partendo dalla Chiesa di Notre-Dame du Finistère, barocca con curiosa facciata severa e compatta. La Rue Nueve (via nuova) è una delle vie dello shopping di Bruxelles ed a metà trovi il Passage du Nord, una splendida galleria coperta. Conduce in Place de Brouckère dove spicca l’Hotel Métropole, grande albergo in stile eclettico; del resto qui siamo nel quartiere degli alberghi.
Pochi passi ed ecco Place de la Monnaie, dove sorgeva una zecca; ora c’è il Teatro Reale de la Monnaie con fantastica facciata neoclassica; da qui cominciò la rivolta che portò all’indipendenza nel 1830. Boulevard Anspach conduce alla Bourse in stile palladiano che capeggia una bella piazza; all’edificio lavorò probabilmente anche Rodin; qui puoi fare la Belgian Beer World Experience.
Vicina trovi Place Saint-Gery, l’isola su cui nacque Bruxelles; lo rimase fino a metà Ottocento, quando il fiume Senne fu interrato.

3.13 La Grand Place di notte

La Grand Place di Bruxelles di notte con albero di Natale
Angolo della Grand Place di notte con albero di Natale

Alla fine passeggiando per Bruxelles di sera si finisce inevitabilmente alla Grand Place, che nel buio si accende di luci meravigliose. I fari esaltano le architetture slanciate e le guglie appuntite, con colori che cambiano di continuo; in particolare impressiona ancora di più il campanile dell’Hotel de Ville, che ora sembra ancora più alto. Comunque anche di sera la piazza è molto vivace e piena di persone. Peraltro io ci sono stato a metà dicembre: a Natale l’atmosfera è ancora più fantastica, con luminarie e decorazioni ovunque; in quel periodo un grande albero di Natale decora la piazza.
Luci natalizie esaltano anche il contorno del Manneken Pis, così come tutti gli edifici del centro storico (come la Bourse che risplende di luci come un diamante) e tantissimi negozi coloratissimi. Devo dire che passare due giorni a Bruxelles a Natale è davvero speciale.

 

4. Cosa vedere a Bruxelles il 2° giorno

Con 2 giorni a Bruxelles puoi ammirare la Colonna del Congresso
L’alta Colonna del Congresso al mattino

Come detto Bruxelles è una città dalle tante facce. In due giorni non è semplice scoprirle tutte, ma bisogna provarci. Perciò nel mio secondo giorno a Bruxelles vado a vedere l’espansione ottocentesca della città e il moderno Quartiere Europeo, dove lavorano le istituzioni dell’Unione Europea che senti nei telegiornali.
Potrei prendere i mezzi pubblici, ma ne approfitto per fare una passeggiata. Così ammiro anche la Colonna del Congresso (Colonne du Congrès), ispirata alla Colonna Traiana di Roma ed alta 47m; commemora la prima Costituzione del Belgio emanata dal Congresso, mentre in cima c’è la statua del primo re Leopoldo I. Ai suoi piedi la tomba del Milite Ignoto.
Procedendo verso est su Rue du Congrès raggiungo il Madou, con un grattacielo tondeggiante e Musée Charlier. Oltrepasso pure la chiesa di Saint Judoc circondata da begli edifici del quartiere Saint-Josse. Imbocco la popolare Rue Willems e poco dopo giro a destra.

4.1 Piazza Ambiorix

Villa Germaine in Piazza Ambiorix a Bruxelles, casa Art Nouveau
La colorata Villa Germaine in Piazza Ambiorix

Di colpo l’atmosfera cambia totalmente: è una delle zone residenziali più belle di Bruxelles. Ammiro un lago tondeggiante, residuo di una zona paludosa risanata nel 1870. Attorno si estende Piazza Maria Luisa (Place Marie-Louise), che poi si stringe in Avenue Palmertson dove al centro ammiri uno splendido giardino lungo, curato con siepi e fontane. Da qui cominciano le magnifiche ed eleganti case tutt’intorno; tutte armoniose: sembra un set cinematografico! Guarda la colorata Villa Germaine in stile Art Nouveau al n.24.
Tutto continua nella successiva Piazza Ambiorix (Place Ambiorix), ovale e ampia; al centro c’è un bel parco con una fontana rotonda: luogo splendido per passeggiare. Qui da non perdere la stretta Maison Saint-Cyr, capolavoro Art Nouveau al n.11: il ferro battuto è piegato magistralmente e l’oculo in cima regala fascino; guarda che dettagli! Ma tutte le case sono pittoresche e ispiratrici: vivere in questa piazza deve essere speciale.

4.2 Il Quartiere Europeo

Bandiere europee davanti al Parlamento Europeo di Bruxelles
Bandiere europee davanti al Parlamento nel Quartiere Europeo

Cambia di nuovo tutto poco dopo: Rue Archimede conduce nel Quartier Européen (Quartiere Europeo) aperto dal Palazzo Berlaymont, sede della Commissione Europea. Ha una forma a croce, ma senza spigoli; fu costruito tra 1991 e 2004. Architetture contemporanee e vetri caratterizzano anche gli altri palazzi della zona, come il Palazzo Justus Lipsius. Si differenza invece l’ultramoderno Palazzo Europa, sede del Consiglio Europeo e Consiglio dell’Unione Europea. L’edificio inaugurato nel 2017 ha un particolare intreccio sulla parete di vetro e tetto spiovente. Ingloba il precedente edificio Residence Palace in Art Deco. Poco lontano, l’edificio Paul-Henri Spaak con le bandiere fuori è una delle sedi del Parlamento Europeo (l’altra è a Strasburgo).
Il Quartiere Europeo ha 7 edifici in totale
che si estendono su quello che nell’Ottocento era il Leopold Quartier. Vivace in settimana, se lo visiti la domenica (come me) sembra deserto: palazzi enormi e non vedi in giro nessuno.

4.3 Parc du Cinquantenaire

L'arco di trionfo del Parc du Cinquantenaire di Bruxelles
L’arco trionfale del Parc du Cinquantenaire

Dalla Rue de la Loi si intravvede un parco verde: è il Parc du Cinquantenaire (Parco del Cinquantenario), creato per celebrare i 50 anni dell’indipendenza del Belgio nel 1880 da re Leopoldo II. È aperto dalla statua di Robert Schuman, uno dei padri dell’Unione Europea. La prospettiva ed il bosco ai lati portano subito lo sguardo all’arco trionfale con tre arcate davanti a te; in cima ha una scultura bronzea con cavalli. L’arco fu ultimato solo nel 1905: per l’esposizione del 1880 erano presenti solo due edifici ai lati dell’emiciclo, usati poi come musei: il Musée de l’Armée (museo dell’esercito) ed il Museo d’Arte e Storia con reperti di civiltà da tutto il mondo. Esternamente questi musei sono simili al Crystal Palace vittoriano di Londra. Inoltre c’è Autoworld, un’esposizione di 250 auto leggendarie.
Comunque nel Parc du Cinquantenaire è fantastico passeggiare nei viali alberati tra la natura e alberi centenari.

4.4 Parc Leopold

Scorcio del Parc Leopold, parco cittadino di Bruxelles
Scorcio del Parc Leopold

A fine Ottocento il progetto di re Leopoldo II era ambiziosissimo. Ispirato dal barone Haussmann a Parigi, creò lunghi viali caratteristici della città attuale, oltre che edifici come la Bourse e il Palazzo di Giustizia. In particolare trasformò tutta la zona est di Bruxelles. Affidò anche il Parc Leopold all’industriale e scienziato Ernest Solvay per creare un parco scientifico: sorsero cinque centri universitari che accolsero anche Marie Curie e Albert Einstein. Tuttora esistono. Fortunatamente il parco è rimasto un’oasi di pace naturale dove spicca l’edificio del Parlamento Europeo con cupola in vetro soprannominata “caprice des dieux” come il formaggio francese. Anche qui c’è un piccolo lago dove nuotano le papere. Vicino trovi pure l’interessante Museo di Scienze Naturali.
Invece sull’altro lato dell’enorme edificio del Parlamento Europeo sorge la Gare Europe e la graziosa Place du Luxembourg, con statua al centro e pittoreschi tavoli all’aperto su un lato.

4.5 Le Gallerie Saint-Hubert

All'interno delle Gallerie Saint-Hubert di Bruxelles (Belgio)
All’interno delle Gallerie Saint-Hubert

Approfitto di questi ristoranti per pranzare. Poi camminando su Rue du Luxembourg raggiungo nuovamente al Palazzo Reale e nel centro di Bruxelles. Attraverso il Parc di Bruxelles per tornare alla cattedrale: ieri l’ho visitata un po’ buia.
Da lì arrivo alle Gallerie Saint-Hubert, tra le più antiche d’Europa: furono inaugurate dal re nel 1847. Perciò il nome ufficiale è “Galeries Royales Saint-Hubert”. Sono elegantissime in stile neorinascimentale, decorate da statue e lampioni retrò; rivaleggiano con quelle di Torino per bellezza. L’atmosfera è fantastica: l’architetto Cluysenaer ha fatto un capolavoro. Ospitano boutique, negozi e ristoranti di lusso: le vetrine sono magnifiche! Non riesco a resistere, entro in una famosa cioccolateria: lo sai che è una specialità del Belgio? Il cioccolato è un perfetto souvenir di Bruxelles.
Il nome è al plurale perché sono divise in 3 sezioni. Sei milioni di visitatori passeggiano ogni anno; un tempo invece l’ingresso era a pagamento.

4.6 Rue des Bouchers

La vivace Rue des Bouchers nel centro di Bruxelles
La vivace Rue des Bouchers

Le gallerie sbucano in Rue des Bouchers, la “via dei macellai”. Tutta la zona attorno alla Grand Place ha questi nomi, perché nel Medioevo ogni tipologia di commerciante aveva la propria via e la grande piazza era il fulcro del commercio. Adesso Rue des Bouchers è caratterizzata da ristoranti e caffè in variopinti edifici risalenti al Seicento. Infatti fa parte della cosiddetta “isola sacra” (Îlot sacré) che è stato protetta dalla speculazione edilizia, mantenendo le caratteristiche pittoresche del passato. Di sera è molto animata.
Prendendo il vicolo Impasse de la Fidélité trovi la Jeanneke Pis, versione femminile del 1987 del Manneken Pis. Invece l’ultimo tratto delle gallerie porta in Rue du Marché aux Herbes, dove c’è il Teatro delle Marionette de Toone e una piazza tonda con la Fontana di Charles Buls al centro, con statua dell’ex sindaco ed il cane in bronzo; dicono che toccargli i baffi porti fortuna.

4.7 Passeggiata finale in centro

Il famoso cioccolato belga, souvenir perfetto di Bruxelles
Il famoso cioccolato belga

Prima di andarmene, faccio un ultimo saluto alla Grand Place: questa piazza ha una bellezza magnetica incredibile! Deve essere spettacolare durante il Tapis de Fleurs, quando ogni due anni a metà agosto viene steso un enorme tappeto di fiori al centro. 
Nella passeggiata finale passo davanti alla Chiesa di San Giovanni Battista al Beghinaggio (St-Jean-Baptiste-au-Béguinage), attorno a cui abitavano le beghine, donne vedove e con matrimoni falliti che diventavano religiose recluse; le ho conosciute ad Amsterdam. Vicina c’è pure la Chiesa di Santa Caterina (Ste-Catherine) con torre barocca del 1629, mentre il resto fu ricostruito nell’Ottocento.
Però mi godo l’atmosfera un po’ caotica delle vie di Bruxelles, dove ai palazzi antichi e curati sono a volte associati murales, anche belli come quello che rappresenta il Manneken Pis; oppure opere bizzarre. Non potendo portare la birra in aereo, come regalo compro alcuni macaron e cioccolati tipici di Bruxelles; souvenir perfetto!

4.8 L’Atomium

La maestosità dell'Atomium, simbolo di Bruxelles
La maestosità dell’Atomium

Un simbolo della Bruxelles contemporanea è l’Atomium, nel Parco Heysel alla periferia nord, ad un paio di chilometri dal centro storico. Per raggiungerlo devi usare i mezzi pubblici, come la metro. Costruito per l’Esposizione Universale del 1958, come per la Tour Eiffel di Parigi (e molti altri edifici simili come il Borgo Medievale di Torino) doveva essere temporaneo. Quando esci dalla metro rimani sorpreso: è altissimo; non te ne rendi conto finché non lo vedi: le singole sfere hanno un diametro di 18m, per un’altezza totale di 102m! La forma unica rappresenta l’atomo di ferro, su progetto dell’architetto André Waterkeyn: è un omaggio alle conquiste scientifiche degli anni ’50.
Io non sono entrato dentro, ma ogni sfera è collegata da scale mobili. L’Atomium ospita mostre temporanee e ammiri il panorama attorno dalla sfera superiore.
Accanto c’è pure il Bruparck coi 350 modellini della Mini-Europe, una delle grandi attrattive di Bruxelles.

 

5. Conclusioni

I monumenti della Place Royale, cuore di Bruxelles in Belgio
I monumenti della Place Royale

Questo è stato il mio itinerario a Bruxelles in 2 giorni. Ovviamente ci sarebbe molto altro da visitare in città, a partire dai musei: ad esempio avrei voluto tanto andare al Musée Horta, padre dell’Art Nouveau in Belgio: la sua casa deve essere magnifica. Inoltre Bruxelles è caratterizzata da molte altre chiese come l’imponente Basilica Nazionale del Sacro Cuore in Art Decò; oppure parchi verdi con edifici affascinanti come il Domaine de Laeken con castello reale. Tutti questi si trovano nell’area urbana.
Però pure nel centro storico ho saltato l’enorme Palais de Justice (Palazzo di Giustizia), le rimanenti fortificazioni di Bruxelles come la Porta di Halle e molte altre decorazioni sparse come la Statua dell’Europa di Bernard Romain. Insomma ci sarebbero molte altre cose da vedere a Bruxelles in 2 giorni, ma io ho preferito trascorrere una giornata a Bruges. Presto racconterò pure quella qui sul blog. 

 

Ti ho stuzzicato l’idea di visitare Bruxelles e le sue bellezze? È una città da vedere una volta nella vita. Poi il Belgio è sorprendente!
Se avessi domande lascia un commento oppure dimmi che ne pensi. Mi segui già sui social ? 🙂

 

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4 pensieri su “Bruxelles in due giorni: cosa vedere e cosa fare

  1. Felicia

    Splendido articolo Simone, non potevo perdermelo.
    Tu sai che sono nata in Belgio, ho vissuto lì fino a sei anni e ogni tanto ritorno per far visita ai miei parenti.
    Bruxelles è veramente una bellissima città e spero che tornerai, così potrai visitare il Palazzo Reale. È veramente meraviglioso! Penso sia aperto solo in estate al pubblico.

    1. Srake

      In realtà non sapevo che tu fossi nata in Belgio Felicia. Mi fa quindi doppiamente piacere il tuo apprezzamento. Io ci sono stato diverso tempo fa e scrivere l’articolo mi ha fatto venire voglia di tornarci.

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