Chiese più belle di Milano

Le 20 chiese più belle di Milano: che capolavori d’arte!

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Da sempre, l’uomo ha decorato i luoghi più preziosi. Ed i più preziosi di tutti sono certamente i luoghi di culto; spesso raggiungono il vertice dell’arte e della bellezza di una cultura. Anche per il cristianesimo è così fin dal principio e ai nostri giorni le chiese rappresentano sempre luoghi significativi della visita di una città. Milano lo conferma: le chiese di Milano sono numerose, molto varie e interessanti. Essendo una città sfuggente, spesso se ne sente parlare poco (Duomo di Milano a parte, ovviamente), oppure sono sottovalutate o poco visitate. Ma sono meravigliose e descrivono la parabola di Milano degli ultimi 2000 anni; alcune sono dei veri capolavori d’arte! Visto che non è semplice scoprirla, dopo le foto da scattare a Milano ti racconto le 20 chiese più belle di Milano. Scommetto che poi vorrai immediatamente visitare Milano!

chiese più belle di Milano

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Posti da fotografare Lombardia

Posti da fotografare in Lombardia: 20 foto più instagrammabili

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Cosa vedere in Lombardia? La mia regione è molto sottovalutata da molti Italiani, ma ha tante bellezze da visitare e tanti dei posti più instagrammabili d’Italia. Infatti ci sono tanti luoghi da fotografare in Lombardia, nascosti tra le montagne, le città d’arte, la pianura e naturalmente i grandi laghi. Non è solo Milano! Il mio profilo instagram @srake lo dovrebbe dimostrare: può ispirare tante foto fantastiche! È vero che i lombardi sono persone sfuggenti e spesso poco chiacchieroni; alcuni di loro probabilmente nemmeno conoscono bene la regione. Quindi ci penso io a raccontarti cosa visitare in Lombardia e soprattutto i 20 posti da fotografare in Lombardia e poi condividere sui social, a partire da instagram.

posti da fotografare lombardia

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Cosa vedere in Lombardia

Cosa vedere in Lombardia: luoghi e città da visitare

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Montagne, poi colline e fiumi, laghi e pianure, città d’arte e borghi… Insomma, manca solo il mare! La mia splendida regione, la Lombardia, un tempo era sottovalutata turisticamente ma ora sta riscuotendo grandi risultati, trainata ovviamente da Milano. Tra tante bellezze e troppo cemento che soffoca la natura, ti racconto le caratteristiche della regione, che si può dividere in 7 zone. Ecco cosa vedere in Lombardia:

  1. La Valtellina e le montagne
  2. I grandi laghi
  3. I fiumi e i canali
  4. Milano
  5. Le colline e la Brianza
  6. La pianura
  7. Le città d’arte

cosa vedere in Lombardia

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Cosa fotografare a Milano? Punto di partenza obbligatorio è il Duomo e la sua piazza sempre piena di gente

Cosa fotografare a Milano: 15 luoghi da vedere e postare su Instagram

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Milano è una città sfuggente, super vivace e all’avanguardia. Allo stesso modo è sempre di fretta, per cui non ha il tempo di guardarsi allo specchio o raccontarsi e per questo non è così semplice scoprirla. Duomo a parte, ci vorrebbe un mese per riuscire ad estorcere qualche segreto ai milanesi, ma alcuni di loro probabilmente nemmeno conoscono bene la loro città. Quindi ci penso io a raccontarti cosa visitare a Milano e soprattutto le 15 cose da fotografare a Milano e poi condividere, magari su Instagram.

Fotografare a Milano

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Cappuccino e brioches: la colazione in Italia

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cappuccio e brioche
Un classico cornetto e cappuccino al bar

1. La colazione in Italia

In Italia si può scherzare su tutto tranne che su tre cose: la mamma, la squadra del cuore e la cucina. La cucina italiana è amata ed invidiata in tutto il mondo, ma considerando la pasta e la pizza molti sottovalutano un pasto indispensabile e caratteristico che ci contraddistingue: la colazione. È un momento cruciale perché è la prima assunzione di cibo dopo il digiuno notturno; quindi deve fornire energia di rapida utilizzazione per affrontare la nuova giornata. La colazione del nord Europa (cosiddetta “internazionale”) presenta alimenti molto calorici e salati come uova, formaggio, prosciutto e burro accompagnati dal te o un succo di frutta. Invece in Italia (e in Francia) domina la colazione dolce: brioches, pane e marmellata/cioccolata, biscotti, pasticcini e torte accompagnati da caffè e/o latte o tè; tutto questo copre le tavole apparecchiate delle case di tutta la penisola italiana. Però se si vuole assaporare la colazione in Italia al suo massimo livello ci sono luoghi eccezionali dove poterlo fare: i bar.

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SICILIA, vetrina piena di paste in un bar-pasticceria

2. Il rito della colazione al bar

Il bar è il fulcro di ogni centro abitato italiano. Non c’è città o paese in cui nella piazza principale non ci sia – oltre alla chiesa – un bar. Qui ogni giorno dalle 6:00 alle 10:00 di mattina persone di ogni età cominciano una danza vorticosa; entrano e uscono dalle sue porte per fare colazione in Italia. Infatti se qualcuno si permette la colazione al bar solo nei giorni festivi, ci sono molte persone che ogni santo giorno si presentano al bancone. È una sorta di rito quotidiano: stessa ora, stesso identico ordine, stesso identico tavolino; capita spesso che sia un ritrovo con amici o partner: “ci vediamo al bar” è l’incipit di ogni buona giornata. Il protagonista assoluto è il cappuccino schiumoso; a volte decorato come fosse un’opera d’arte, inventato probabilmente a Vienna ma divenuto nel corso del Novecento emblema dell’italianità; ad accompagnarlo non può mancare un cornetto (detto anche croissant o brioche a seconda della latitudine) dalla inconfondibile forma a mezzaluna, oppure ancor meglio i pasticcini (o paste come le chiamano al Sud). Colorati e golosi, fatti a mano in mille forme diverse, i pasticcini sono una delizia per il palato; le specialità e i gusti variano a seconda delle regioni italiane: a volte prevale la crema e il cioccolato, a volte la ricotta o il mascarpone… In ogni caso la loro dolcezza è travolgente!

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Esempio di decorazione (“milk art“) di un cappuccino

3. Il miglior modo per sentirsi Italiani

Come apprezzare e assaporare la vera vita italiana? Facile: stando seduto ad un tavolino di un bar o appoggiato semplicemente al bancone, soprattutto in un centro abitato di piccole dimensioni. Potrete assistere a quella che sembra una scena di un film: sentire le chiacchiere della gente che entra e esce, i loro problemi e le loro gioie, le acute voci dei bambini o le lente proverbiali parole degli anziani, intervallate da attimi di silenzio quando gustano un cappuccino oppure assaggiano un cornetto. Replicare in prima persona tutto questo – ancora meglio se con tutta la calma del mondo – è il miglior modo per sentirsi italiani; non importa che sia al bar Giolitti a Roma, allo storico caffè Florian o all’Harry’s Bar di Venezia, al Camparino in Galleria a Milano oppure in un paesino della Toscana o del Sud Italia. Intrattenersi a parlare con una cameriera – se possibile – per chiedere informazioni del luogo, eventuali mete o ristoranti da non perdere, renderà il tutto ancor più gradevole.

 

Insomma, la colazione in Italia del proprio hotel può essere più comoda e abbondante, ma non c’è modo migliore per sentirsi Italiani e respirare la vita di un borgo o di una città italiana che entrare in contatto con i loro cittadini. Senza dubbio fare colazione in un bar è il modo più facile per fare tutto questo.

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