Cosa vedere a Cadice in un giorno

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Esistono luoghi pieni di meraviglie, dove una città bellissima può rimanere all’ombra di altre ancora più belle. È il caso dell’Andalusia, una terra incredibile che mi ha fatto innamorare: ci torno sempre volentieri. Nell’ultimo viaggio ho visitato una delle città più antiche d’Europa. Secondo la leggenda fu fondata da Ercole! Probabilmente furono i Fenici, ma le famose colonne d’Ercole dello Stretto di Gibilterra sono vicine. Infatti sto parlando di Cadice, la perla bianca della Spagna, costruita su una stretta e lunga penisola circondata dall’Oceano Atlantico. Perciò ha lo sguardo verso l’America e divenne ricca coi commerci coloniali: castelli e bastioni ancora la caratterizzano. I corsari sono spariti, ma è rimasto uno straordinario fascino antico che si sposa coi muri bianchi delle case, regalando luce eccezionale. Qui il tramonto è indimenticabile. Insomma Cadice è semplicemente irresistibile! Ti racconto cosa vedere a Cadice in un giorno (ma sarebbe meglio rimanerci di più).

  1. Introduzione
  2. Visita di Cadice in un giorno
  3. Conclusioni

Cosa vedere a Cadice in un giorno

1. Introduzione

La Cattedrale di Cadice, da vedere in Andalusia in Spagna
La Cattedrale di Cadice, simbolo cittadino

Qualche mese fa ho fatto uno straordinario viaggio on the road in Andalusia. Sono partito da Malaga, ho gironzolato nella parte occidentale della sua provincia arrampicandomi sui monti per raggiungere Ronda e i magnifici pueblos blancos. Poi muovendosi sempre più verso ovest abbiamo raggiunto la pianura dove sorge Jerez de la Frontera; le meravigliose spiagge sabbiose della Costa de la Luz erano ad un passo, con Gibilterra poco distante.
Ma prima ho voluto fermarmi un giorno a visitare Cadice (Cádiz in spagnolo), la straordinaria capitale di questa zona ai confini della Spagna. Sembra di toccare l’Africa oltre lo stretto di Gibilterra, mentre lo sguardo vola sull’Oceano Atlantico verso l’America. Proprio per la posizione Cadice è stata una città importantissima, sia dall’epoca dei Fenici che la fondarono col nome Gadir, sia nell’epoca dell’esplorazioni spagnole e traffici con l’America. Nel Settecento soppiantò Siviglia come principale porto per i commerci con le colonie americane, diventando ricchissima.

1.1 La forma unica di Cadice

Playa de la Caleta, uno dei posti belli in Spagna
Playa de la Caleta con il Castillo de Santa Catalina al tramonto

Ciò che è speciale è la forma unica di Cadice: è una lunghissima penisola proiettata nell’Oceano Atlantico. Sono circa 10 chilometri, mentre all’altezza del porto è larga solo poche centinaia di metri; ancor meno nella parte iniziale dell’istmo a sud: circa 100m. Quindi Cadice è quasi completamente circondata dal mare, che la rende ancora più particolare ed affascinante. Pensa che anticamente era un’isola! Sulla punta più ampia è sorta l’antichissima città murata che ora è il centro storico di Cadice (casco antiguo), diviso in quartieri. È la città più antica ancora abitata d’Europa!
Il lato interno della baia – più riparato – da sempre ospita il porto. L’estremità della città è la Playa de la Caleta, con lo sguardo rivolto verso ovest; qui due forti militari ancora visibili hanno protetto per secoli la città e riportano la mente all’epoca dei galeoni e delle scorrerie dei corsari (che colpirono Cadice più volte).

1.2 Come arrivare a Cadice

Attraversamento del Ponte della Costituzione del 1812 di Cadice
L’attraversamento del Ponte della Costituzione del 1812

Come facile da capire, nel mio viaggio ho raggiunto Cadice in auto (van). Oltrepassata Puerto Real, una grande strada si protende verso il mare della Baia di Cadice, dove tra il 2008 e 2015 è stato costruito il Ponte della Costituzione del 1812 o “Ponte de la Pepa” ; che maestosità: ha due piloni alti 70 metri per una lunghezza totale di 3km. Percorrerlo fa sognare: il mare attorno, il cielo azzurro sopra la testa, i tiranti bianchi che ti accompagnano ed i tetti ed i cantieri del porto di Cadice che si avvicinano sempre più. Che ingresso scenografico a Cadice!
Ero già stato a Cadice in un viaggio del 2010, rimanendoci 3 giorni. In quell’occasione ero arrivato in treno direttamente e comodamente da Siviglia. In quel caso il tragitto è diverso: il treno passa a sud dalla città di San Fernando per poi risalire con percorso litoraneo accanto all’oceano.

1.3 Dove parcheggiare a Cadice

Parchi esotici si alternano ai parcheggi sul lungomare di Cadice
Parchi esotici si alternano ai parcheggi sul lungomare di Cadice

In treno arrivi ad un passo dal centro storico di Cadice, accanto al porto ed alla stazione degli autobus (altra opzione per giungere in città); praticamente sei pronto a cominciare la visita. In auto è diverso: il ponte ti immette nelle trafficatissime strade laterali di Cadice; infatti il centro storico ha vie strette, proibite al traffico veicolare; quindi tutti procedono qui a passo d’uomo, in coda. Lungo tutto il perimetro esterno della città trovi numerosi parcheggi a pagamento: sia in superficie, sia interrati. Consiglio di parcheggiare qui: sono aperti 24h su 24 ed i prezzi non sono eccessivi come siamo abituati nelle città italiane. Noi ci siamo fermati all’Aparcamiento Santa Catalina, proprio sulla punta di Cadice, trovando posto per il nostro van (cosa non facile).
Una furba alternativa è posteggiare nei parcheggi liberi vicino alle spiagge a sud della città e poi raggiungere il centro storico coi mezzi pubblici.

 

2. Visita di Cadice in un giorno

Cosa vedere a Cadice in 1 giorno? Visita il centro storico
Colorata via di Cadice

Tornare in una città visitata più di 10 anni prima è strano. La conosci, ma la memoria è già sfumata; ti ricordi i monumenti principali e come muoverti in città, ma hai perso i riferimenti. Perciò è come una riscoperta. Questo è capitato a me a Cadice, con la differenza che l’altra volta avevo tempo per conoscerla approfonditamente con calma, stavolta avevo poche ore. Ma cosa vedere a Cadice in 1 giorno? Io ho cercato di visitare il centro storico il più possibile, ammirando i monumenti principali (a partire dalla Catedral) e godendomi i luoghi tipici.
Peraltro Cadice me la ricordavo più piccola! Invece è un grande labirinto di vie contorte tra alti palazzi in cui non è facile orientarsi; però con una mappa in mano arrivi ovunque. Io ho camminato tantissimo per ammirare più bellezze possibili, facendo fruttare questa giornata.

2.1 Plaza de San Juan de Dios

L’edificio neoclassico dell’Ayuntamiento

Pochi passi e dalla stazione e dal porto giungi in Plaza de San Juan de Dios, allungata davanti a te. Tra due file di palme e piante noti i giochi d’acqua delle fontane basse, con la statua di Segismundo Moret al centro e sul fondo l’Ayuntamiento, il palazzo comunale in stile neoclassico; ha una torretta centrale e 4 colonne sulla facciata. La costruzione iniziò nel 1799 ed all’interno conserva resti delle mura medievali abbattute per ampliare la piazza.
La piazza è vivace a tutte le ore, con bancarelle, venditori ambulanti, gente seduta ai tavolini dei bar e turisti. Nascosta, ma c’è anche la chiesa di San Juan de Dios: è l’edificio normale a sinistra dell’Ayuntamiento. L’ingresso sulla piazza è il secondario, quello laterale. La chiesa è super barocca ma cupa, con tante decorazioni in legno intagliato e dorato; tragiche le statue a grandezza umana del Cristo flagellato o morto.

2.2 Plaza de la Catedral

Scorcio di Plaza de la Catedral, da vedere a Cadice
Scorcio di Plaza de la Catedral

La piazza parte diritta e poi si apre a ventaglio tra splendidi palazzi. Prendendo la strada a destra raggiungi facilmente la Plaza de la Catedral, la piazza della Cattedrale di Cadice, simbolo cittadino. Nonostante i tanti turisti trasmette una sensazione di pace; sarà per i tanti tavolini all’aperto di bar e ristoranti, sarà per la meravigliosa facciata bianca della Cattedrale con due torri; lascia senza parole! È in stile neoclassico, ma molto particolare: infatti è possente, ma senza colonne o timpano triangolare. In questa piazza alte palme rivaleggiano con palazzi e torri, che rendono unico ed esotico questo angolo di Europa; sembra di stare in una città del Centro America.
Sempre in Plaza de la Catedral trovi l’ingresso della Iglesia de Santiago, chiesa con campanile dedicata all’apostolo Giacomo: lo stile barocco con interno bianco fa spiccare le magnifiche decorazioni in legno intagliato e dorato a partire dall’imponente retablo dell’altare maggiore

2.3 I 4 itinerari tematici di Cadice

Un secolare ficus gigante, da vedere a Cadice
Un secolare ficus gigante di Cadice

Senza dubbio, la Cattedrale è il monumento da vedere a Cadice in 1 giorno; però la mattina trovi la coda all’ingresso per comprare i biglietti, perciò decido di visitare le altre bellezze cittadine. Il comune ha creato 4 itinerari tematici per scoprire Cadice: l’itinerario medievale, Castelli e Baluardi, Mercanti con le Indie e la Costituzione di Cadice. Insomma puoi rivivere la storia di Cadice attraverso i monumenti delle varie epoche. Che ottima idea!
Per seguirli vado a prendere la mappa cittadina al centro turistico che si trova in Plaza de San Juan de Dios. Ce ne sono due: quello piccolo della regione sull’angolo (che non va bene) e l’Oficina de Turismo di Cadice, grande e rotonda in mezzo a un piccolo parco con secolari ed esotici ficus giganti; lì trovi la cartina. Da qui partono tutti e 4 gli itinerari.

L’itinerario 3: Mercanti con le Indie

Santino con azulejos sull’antica Cattedrale di Cadice

Seguo l’itinerario numero 3, quello sui traffici con le Indie (l’America). Dalla piazza imbocchiamo calle Plocia, dove bar e piante regalano scorci pittoreschi tipicamente andalusi. In fondo la chiesa/convento di San Domenico, con meravigliosi stucchi barocchi e l’altare con colonne tortili in marmo; la facciata invece è semplice, con solo portale decorato. La popolare calle Sopranis ha alcuni palazzi con portali scolpiti antichi e Plaza de la Merced a sinistra; l’omonima chiesa è tipicamente andalusa, con piastrelle colorate a formare la figura di Cristo. Torniamo nella piazza iniziale e oltrepassandola a sinistra c’è l’Arco del Popolo, l’antica Porta del Mare delle mura medievali, costruita dagli Arabi nel X secolo. Attraversandolo, un zigzag di vie dal fascino antico porta in Plaza Fray Felix con Torre del Sagrario e soprattutto la Parroquia de Santa Cruz, l’antica cattedrale di Cadice. Accanto il Museo Catedralicio e il Teatro Romano di Cadice (nascosto agli sguardi).

Il Centro di Cadice

Banco del Mercado Central

Superata la Plaza de la Catedral parte calle Compañia che si addentra nel centro storico; voltandoti hai un super scorcio con la Cattedrale e musicisti di strada. Camminando dritto trovi l’animata Plaza Topete, conosciuta come Plaza de Las Flores; infatti alcuni chioschi vendono piante, mentre sui lati vedi tavolini di bar e ristoranti all’ombra degli alberi. Di fronte il grande edificio art nouveau delle Poste. Sul lato sinistro si apre Plaza de la Libertad, dove tre cantanti locali con chitarre e battiti di mani fanno un concerto. Dietro ecco il Mercado Central, in stile neoclassico, ma spartano; molto animato pure questo, qui puoi sentire mille profumi: dalla frutta al pesce (freschissimo!). Nei locali del perimetro esterno puoi mangiare, come a Malaga o Barcellona.

Le gemme del centro storico

L’interno della Parroquia de San Lorenzo Martir

L’itinerario continuando dritto fino all’Hospital de Mujeres, magnifico edificio in pietra bianca riccamente decorato. Nella successiva via a sinistra visito la settecentesca Parroquia de San Lorenzo Martir, con soliti azulejos colorati con scene della passione e dentro un impressionante retablo mayor doratissimo! Anche qui statue a grandezza naturale, molto teatrali: Andalusia al 100%! Il percorso poi raggiunge la Torre Tavira, luogo sorprendente di Cadice. Altrettanto sorprendente a sinistra in Calle San Miguel il Yacimiento Arqueologico “Gadir” per scoprire l’antica Cadice: purtroppo non ho tempo per visitarli.
Sul fondo a sinistra imbocco calle Ancha dove ammiri eleganti edifici ottocenteschi: il Palacio de los Mora è neoromantico (isabelino), altri sono in stile coloniale come quello celeste che mi riporta a Fortaleza; invece le ampie finestre ricordano Malta. Palazzi e negozi continuano su tutta la via fino a Plaza de San Antonio con l’omonima chiesa dal portale meraviglioso.
L’itinerario però gira in Calle San José che porta in Plaza de Mina con grande parco: senti i pappagalli che cantano e c’è un gigantesco ficus secolare con sotto ombrelloni e tavolini: contrasto delizioso. Non sembra di essere in Europa. Un bel palazzo attorno ospita il Museo de Cadiz. Lo sfioro per raggiungere Plaza San Francisco, con tante persone sedute ai tavoli, la chiesa sullo sfondo e due cantanti che si esibiscono nel mezzo. Più avanti sull’omonima lunga via c’è la chiesa del Rosario (trovata chiusa) e l’Oratorio de la Santa Cueva con un’opera di Goya.

Fine dell’itinerario e pranzo

La pittoresca Plaza San Agustín nel centro di Cadice
La pittoresca Plaza San Agustín

L’itinerario termina nella stretta Plaza San Agustín dove l’omonima chiesa con campanile e gli alberi d’arancio regalano uno scorcio pittoresco. Una targa spiega il senso del tour, all’insegna delle dimore conosciute come case dei “Cargadores a Indias”, ovvero della borghesia mercantile che commerciava con l’America nel Settecento. Avevano tutte uno schema comune: al piano terra attorno al patio centrale i locali servivano per stipare e conservare le merci; sul mezzanino c’erano gli uffici, mentre al piano nobile (primo piano) viveva la famiglia coi servitori al piano successivo. La facciata, il patio e lo scalone erano particolarmente curati, ma ogni casa aveva anche una torre di osservazione verso il mare; questa caratteristica le accomuna a molti luoghi italiani, come Genova.
Comunque è ora di pranzo ed i pittoreschi tavolini all’ombra degli aranci mi invogliano. Così pranzo da Molero’s con un bocadillo con jamon serrano, il prosciutto crudo tipico della Spagna. 

2.4 L’Oratorio de la Santa Cueva

Grotta Santa dell'Oratorio de la Santa Cueva di Cadice
La Grotta Santa nell’Oratorio de la Santa Cueva

Terminato il pranzo ho in mente solo Goya e l’Oratorio de la Santa Cueva; deve essere stupendo! L’ingresso costa 5€, ma c’è un biglietto cumulativo “Cadiz sacra” con l’Hospital de Mujeres e Oratorio de San Felipe Neri a 9€, 14€ con la Cattedrale (sempre con audio guida che spiega). Lo prendo ed entro. 
L’Oratorio de la Santa Cueva fu costruito attorno al 1730 come luogo di aggregazione per esercizi spirituali; nel 1766 fu scoperto un ambiente sotterraneo che diventa la Santa Cueva (Grotta Santa). Infatti l’edificio è su due livelli: una cappella sotterranea per la meditazione sulla passione di Cristo e una cappella superiore dedicata al Santissimo Sacramento. I devoti le attraversavano entrambe, scendendo la scala per fare penitenza ed arrivare poi al premio più alto, la Sacra Eucarestia al di sopra.

Visita dell’Oratorio de la Santa Cueva

L’Oratorio de la Santa Cueva di Cadice, con 3 opere di Goya
La ricca cappella del Santissimo Sacramento

La cappella inferiore è austeramente semplice. L’attenzione va sul fondo, al gruppo di statue sotto al Crocifisso: rappresenta il Calvario e guardandolo i devoti si flagellavano. La Santa Cueva aprì al pubblico nel 1783; il grande Hayden compose una musica per questo posto. Salendo trovi un piccolo museo e la scala in stile italiano porta ad un sacro cuore sanguinante, simbolo gesuita. Appena l’architetto Torquado Benjumeda ispirandosi alla chiesa di Sant’Andrea al Quirinale di Bernini ha edificato la ricchissima cappella del Santissimo Sacramento. Sembra un palazzo reale! È ellittica e con pavimento in marmo policromo, è circondata da 8 magnifiche colonne di marmo e ha un grande lampadario al centro. Poi statue e bassorilievi, con nell’altare maggiore un tabernacolo a tempietto, ancora più riccamente decorato. Francisco Goya dipinse tre delle lunette semicircolari tra le colonne, caratterizzate da contrasti cromatici e pennellate sfumate “impressioniste”, come l’Ultima Cena dalla grande luminosità. 

2.5 Oratorio de San Felipe Neri

Immacolata Concezione di Murillo nell'Oratorio de San Felipe Neri a Cadice
L’Immacolata Concezione di Murillo nell’Oratorio de San Felipe Neri

Nel cuore del centro storico in calle Santa Inés c’è l’Oratorio de San Felipe Neri. È un luogo storico: qui fu firmata la costituzione di Cadice nel 1812, la prima costituzione spagnola. Infatti Cadice fu uno dei pochi territori non conquistati da Napoleone. Le tante targhe sulla facciata commemorano quell’evento. Il meglio è all’interno: una grande sala ellittica con 6 cappelle laterali e ottima acustica: perciò fu scelto questo luogo; conseguentemente la chiesa fu sconsacrata e schermate le cappelle. I posti dei deputati erano su 3 livelli. La Costituzione di Cadice era molto liberale: i 384 articoli sancivano poteri limitati del re, suffragio universale maschile e libertà di stampa… In grande anticipo sui tempi (e difatti presto abrogata).
Le sei cappelle laterali sono magnifiche, con sculture che si integrano ai dipinti come nella cappella dell’Epifania. La cappella del Sagrario sembra una cappella di Palermo in marmi policromi bianchi e neri; è l’unica in marmo, in particolare marmo di Carrara; infatti fu scolpita a Genova e importata qui. Magnifici i 6 telamoni. Le altre 4 cappelle più l’altare maggiore sono in legno dorato con statue. Il retablo mayor è di metà ‘700, con sculture di scuola genovese; il sacro Cuore di Gesù è al centro; ma ruba lo sguardo il dipinto dell’Immacolata Concezione di Murillo (1681): la Madonna è meravigliosamente eterea. Peccato solo che la volta non sia dipinta: fu danneggiata dal terremoto di Lisbona e non più decorata.

2.6 Hospital de Mujeres

L’Hospital de Mujeres è un capolavoro barocco da vedere a Cadice
Patio barocco dell’Hospital de Mujeres

Vicino ritorno all’Hospital de Mujeres, capolavoro barocco di Cadice e terzo monumento di “Cadiz Sacra“. Come dice il nome, era un ospedale per sole donne. Il primo fu aperto altrove nel 1631; però non bastava, visto che allora Cadice aveva 70.000 abitanti. Così a metà Settecento fu inaugurato questo edificio, che sbuca improvvisamente tra le case e subito colpisce per le sue decorazioni della facciata, soprattutto le finestre a forma di croce.
Entrando scopri lo stupendo patio centrale con arcate gialle al piano terra e profili rossi al primo piano; molto sivigliano. Il patio inonda l’edificio di luce: è la parte più antica con 4 gallerie attorno. Sui muri colorati azulejos di Triana illustrano la via crucis: sono del ‘700 e stranamente non sono in ordine! Fantastica invece la scala imperiale, unica in Spagna: ha sei rampe doppie; un vero capolavoro d’architettura.

La Cappella

San Francesco d'Assisi, El Greco, Hospital de Mujeres a Cadice
San Francesco d’Assisi di El Greco nell’Hospital de Mujeres

Il punto più prezioso dell’Hospital de Mujeres è la Cappella, aperta dalla sacrestia; anch’esse sono abbellite da statue italiane; infatti nel ‘700 coi fiorenti commerci con le Americhe mercanti genovesi si stabilirono in città, influenzando lo stile cittadino.
La cappella ha una splendida volta decorata in gesso, interrotta da un dipinto del XX secolo della Madonna del Carmine circondata da angeli; contrasto affascinante. Qui il retablo è neoclassico, con al centro la seicentesca Madonna del Carmine in legno. Tutt’intorno ammiri dipinti, mentre nelle cappelle laterali spicca una Natività con numerose statue lignee di gusto italiano; a fianco una pregevole Madonna Immacolata. Ma il capolavoro è nell’angolo in fondo a destra: il dipinto di San Francesco d’Assisi di El Greco: stupisce trovarlo a Cadice! Raffigura il santo che scopre la realtà eterna di Dio, opera della piena maturità (1600 circa). Spicca lo sfondo nero: sembra un quadro caravaggesco.

2.7 La Cattedrale di Cadice

Cosa vedere a Cadice in un giorno? La Cattedrale
Facciata della Cattedrale di Cadice tra le palme

Torno tra le vie, sempre animate. C’è poco da fare: Cadice ha una luce particolare e intensa, probabilmente per i tanti muri bianchi. È una delle cose che ricordavo.
Camminando ritorno alla Cattedrale, il monumento da vedere a Cadice in 1 giorno; è l’edificio più importante, il simbolo cittadino. Nel pomeriggio la piazza della cattedrale è più tranquilla: anche la coda per entrare non c’è più. Quindi è il momento migliore per fotografarla e visitarla, anche se nel mio biglietto cumulativo è compreso pure il museo della Cattedrale (Casa de la Contaduría) che chiude alle 16:00; per quello non faccio in tempo, però non amo vedere arredi liturgici e quadri: quindi poco male. Anche perché la visita della Cattedrale comprende l’altare maggiore ed il coro, la cripta, la sagrestia e ovviamente la salita sulla torre per ammirare il panorama. Per vedere tutto ascoltando l’audioguida ci vuole almeno 1:30h.

Storia della Cattedrale

La Cattedrale, tra le 10 cose da vedere a Cadice
L’altare maggiore al centro della Cattedrale di Cadice

La Catedral di Cadice spicca magnifica e imponente nella stretta piazza tra le palme; stranamente ha una fascia bassa in pietra grigiastra, mentre sopra è bianca. Il frontone semicircolare e convesso sembra un guscio di conchiglia; la decorazione neoclassica è semplice: qualche colonna, pochissime statue.
La Cattedrale è figlia dei commerci con le Americhe; diventando una città ricchissima, nel Settecento decisero di costruire una nuova cattedrale più bella e grande. I lavori cominciarono nel 1722, con le tradizionali forme gotiche nelle navate e rinascimentali nell’abside. Ci vollero 116 anni per costruirla e si riflette negli stili barocco, rococò e neoclassico che si alternano nella chiesa. Anche perché nel 1796 le guerre coloniali interruppero i commerci, quindi anche i soldi per la Cattedrale. Fu inaugurata nel 1838 grazie al vescovo e alle offerte popolari, seppure incompleta: mancavano ancora l’altare maggiore e le torri. La Cattedrale è intitolata alla Santa Croce.

Visita della Cattedrale

Cattedrale di Cadice: il sontuoso coro intagliato
Il meraviglioso coro intagliato della Cattedrale di Cadice

È l’unica cattedrale spagnola rivestita in marmo. Se l’esterno è totalmente neoclassico, all’interno noti subito sovrapposizioni di stili artistici. L’altare maggiore ed il coro sono il centro della chiesa; attorno si trovano 11 cappelle a raggiera. La prima cappella dell’Assunta ha una scultura italiana e magnifiche colonne tortili in marmo; fu l’unica completata secondo il disegno originario. Anche il quadro di San Sebastiano della cappella a fianco è italiano, ma magnifica la scultura dell’Ecce Homo, realizzato da una donna. Invece la cappella delle Reliquie ha una splendida aggiunta ottagonale. Sul lato l’impressionante custodia del Corpus Christi, tutta in argento: raggiunge i 5m di altezza!
Ovviamente il presbiterio è riccamente decorato. Magnifico il tempietto neoclassico in marmo e bronzo con le statue dei padri della Chiesa. Attira l’attenzione lo splendido sacrario e la statua lignea dell’Immacolata concezione. Davanti il meraviglioso coro in legno intagliato, uno dei più decorati dell’Andalusia. Spiccano figure di santi e angioletti nella doppia fila di stalli (41 totali); quelli più alti furono importati da Siviglia. Sembra quello dell’Abbazia di Polirone, nel mantovano. Al centro la sedia vescovile, attorno due organi monumentali. Lo scudo sul cancello è di Alfonso X, del XIII secolo!
Sotto al presbiterio c’è l’enorme cripta sotterranea. Qui senti umidità: infatti siamo sotto al livello del mare. Ha volta circolare e quasi piatta, con pantheon con sepolture vescovili e un Cristo messicano; ad esempio trovi la tomba di Manuel de Falla, compositore gaditano. Dall’altra parte le reliquie di Santa Vittoria martire provenienti da Roma.

Vista dalla torre della Cattedrale

Vista dalla torre della Cattedrale di Cadice sulle case bianche
Vista dalla torre della Cattedrale sulle case bianche

Nella visita della Cattedrale di Cadice l’esperienza imperdibile è la salita sulla torre, quella di Levante (a sinistra guardando dalla piazza). Entrambe le torri gemelle sono alte 65 metri ed hanno forma quasi ottagonale; sembrano dei fari, più che campanili. Incredibilmente non hanno gradini: sono in pendenza, agevolando (forse) l’ascesa.
Dall’alto la vista panoramica è eccezionale: fa sognare. Domina il bianco della distesa delle case di Cadice ed il blu dell’oceano Atlantico sull’altro lato. Le linee squadrate delle case creano un affascinante tetris di livelli, mentre oltre svetta la nave da crociera ancorata nel porto. Splendidi i pinnacoli della facciata, la piazza in basso e la cupola di mattonelle gialle della Cattedrale, che diventano dorate coi raggi solari; a quest’ora però sono controluce per fotografarla. Poi lo sguardo si perde all’orizzonte della penisola di Cadice: oltre la Puerta de Tierra finisce il centro storico e comincia la città moderna.

2.8 L’itinerario “Castelli e Baluardi”

Garitta e lampioni retrò sul lungomare di Cadice
Garitta e lampioni retrò sul lungomare di Cadice

Sono le 17:30: ho il tempo per percorrere un altro itinerario tematico. Stavolta scelgo “Castelli e Baluardi” che segue il perimetro esterno del centro storico per ammirare le fortificazioni di Cadice.
Perciò torno all’ufficio informazioni, con piante esotiche attorno. Siamo accanto al porto, dove l’enorme nave da crociera si appresta a salpare. Vicino incontri la grande Plaza de España, decorata dal Monumento alla Costituzione del 1812 e alberi. Pochi passi e la Muralla de San Carlos sbarra la strada: ha forma a V capovolta e probabilmente segnava il confine della città prima dell’espansione portuale. Ora ha due tunnel per passarci attraverso e puoi salire per passeggiare e ammirare il mare spalancato verso la baia di Cadice; alcuni abitanti invece pescano. Garitte in pietra negli angoli (come a Malta) ricordano che era una fortificazione militare, mentre i lampioni in ferro aggiungono fascino retrò; mi ricordano il lungomare di Bari

I parchi esotici di Cadice

Cosa vedere a Cadice in un giorno? I parchi sul lungomare
Scorcio di uno dei parchi esotici di Cadice

Questa atmosfera spensierata continua passeggiando. Davanti trovi un parco molto sivigliano, lastricato e decorato con fontana bassa di azulejos colorati e sedute attorno. Qui spicca la vegetazione esotica: una splendida buganvillea dà colore, come la brugmansia con tanti pendenti fiori bianchi; oltre al monumento al marchese di Comillas trovi due giganteschi ficus secolari. Finisce il parco con la chiesa del Carmen dalla splendida facciata barocca, fronteggiata dal Baluarte de la Candelaria, che proteggeva quest’angolo settentrionale della città. Qui la passeggiata curva a sinistra incrociando lo stretto giardino Carlos III, elegante grazie al passaggio lastricato, pergolati e lampioni retrò. Anche qui piante esotiche e garitte che riportano ai tempi dei corsari; dopo un parcheggio sotterraneo ecco l’ampio Parque Genovés, il parco più bello di Cadice; qui però i genovesi non centrano: prende il nome dall’alcalde che lo sistemò nel 1892 (ma è noto dal Seicento). Il viale centrale ha palme e siepi potate in modo strano che mi ricordano Madrid. Poi trovi tante piante esotiche come l’albero del drago e monumenti, anche se spesso trascurati o decadenti: una grande fontana ora è secca, ma tante famiglie passeggiano ugualmente. I ragazzi invece sono verso il mare, dove c’è uno skate park e un lungo mirador panoramico

2.9 Playa de la Caleta

Cadice: Playa de la Caleta e il balneario al tramonto
Scende il sole su Playa de la Caleta e il balneario

Con pochi passi all’interno ammiri il Gran Teatro Falla in stile mudejar; è intitolato al compositore cittadino sepolto nella Catedral. Ritorno indietro e procedendo sulla passeggiata lungomare incrocio il seicentesco Castillo de Santa Catalina, forte militare che protegge la spiaggia. Basso e compatto e con pianta stellata, fu costruito per volere di Filippo II dopo un saccheggio dei corsari anglo-olandesi nel 1596.
Al contrario fuori domina l’atmosfera vacanziera, con tante persone che prendono il sole nella Playa de la Caleta, larga spiaggia sabbiosa (imperdibile a Cadice). Attorno qualche bar, mentre barche fluttuano nel mare baciate dal sole dorato già basso. Ma spicca il grande balneario bianco in stile inglese che abbraccia la spiaggia; mi fa pensare a Brighton. Siamo nel punto più suggestivo di Cadice, con un lunghissimo passaggio costruito sugli scogli che conduce al Castillo del San Sebastian, in mezzo all’oceano davanti a te. È visitabile gratuitamente.

Tramonto da Playa de la Caleta

Cose da fare a Cadice? Vedere il tramonto da Playa de la Caleta
Il maestoso tramonto da Playa de la Caleta

Tempismo perfetto: il sole sta per tramontare. Dalla Playa de la Caleta ammiri il tramonto più bello di Cadice. Puoi stare in spiaggia, oppure sulla balaustra accanto al grande balneario. Io preferisco oltrepassare la Puerta de la Caleta ed incamminarmi sul frangiflutti ottocentesco che porta verso il castello di San Sebastian; infatti un tempo era un’isola. All’inizio osservo cani giocare festosi sulla battigia, mentre alcune coppie sono isolate sugli scogli. Poi si accendono le luci dei lampioni creando più atmosfera. Non tutte, perché alcune mancano; ma il comune di Cadice dorme? Procedo un po’, ma il camminamento è lunghissimo: il castello rimane lontano. Così prendo posto per ammirare questo spettacolo della natura; il sole tramonta dietro al forte ed il cielo si incendia di colori: dal rosso al blu. Che momento romantico! Mi sono goduto uno dei tramonti più belli della mia vita tra oceano e castelli: fa sognare.

 

3. Conclusioni

La Torre Tavira tra le vie di Cadice

C’è molto altro da visitare a Cadice. Altri musei (come il Museo de Cádiz), altre chiese, altri monumenti ed altri quartieri, come il Barrio de Santa Maria vicino alla Puerta de Tierra che ho dovuto inesorabilmente tralasciare per questioni di tempo. E dire che me la ricordavo piccola come città! Però consiglio di salire sulla Torre Tavira, sia per il panorama a 360° sulla città (e la Cattedrale), sia per la sorprendente Camera Oscura. 
Io ho terminato la mia giornata riprendendo il van e arrivando davanti alla Playa di Santa Maria del Mar, una delle spiagge oceaniche a sud del centro. Lì mi sono fermato per una cena con tapas in un ristorante con tavolini all’aperto con vista sulla Cattedrale e la risacca del mare scuro come sottofondo.
Comunque spero di aver dimostrato che Cadice merita una visita approfondita; adesso sai cosa vedere a Cadice in 1 giorno.

 

Spero che i miei consigli ti siano utili e che li sfrutterai.
Fammi sapere se ti è piaciuto il mio itinerario lasciando un commento e seguimi sui miei canali social.
Se ti va condividi l’articolo 🙂 Qui trovi tutto il mio viaggio on the road in Andalusia.

 

Video:

Musicisti di strada davanti alla Cattedrale di Cadice

Panorama su Cadice dalla torre della Cattedrale

Cani giocano sulla spiaggia La Caleta

Tramonto di Cadice

Panorama a 360° dalla Torre Tavira (video del 2010)

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2 pensieri su “Cosa vedere a Cadice in un giorno

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