Vivere e viaggiare in Europa è bello: hai tante nazione vicine e confini che puoi attraversare come se non esistessero, grazie agli accordi di Schengen dell’Unione Europea. Valgono anche per la Svizzera, pur non appartenendo alla comunità europea. Così nel mio ultimo viaggio a Basilea ho fatto un’escursione di un giorno nei dintorni della Svizzera; le grandi alternative erano due: o Friburgo e la Foresta Nera in Germania, oppure Colmar in Francia. Per anni ho sognato di visitare questa cittadina dell’Alsazia, quindi ho scelto Colmar, dal fascino super pittoresco. È caratterizzata da colorate case a graticcio, tipiche di tutta l’Alsazia, costruite con pietra arenaria rosa e gialla dei monti Vosgi e la struttura in legno; sono presenti anche nella famosa zona chiamata Petite Venise (Piccola Venezia), con case affacciate su un piccolo fiume. Ma Colmar è interessantissima, merita una visita approfondita: ecco cosa vedere a Colmar in 1 giorno.
- Informazioni per visitare Colmar
- Visita di Colmar in 1 giorno
- Conclusioni
1. Informazioni per visitare Colmar in 1 giorno

Colmar e l’Alsazia sono una destinazione amata dagli italiani: ne trovi e senti tanti tra le vie. Ma è normale: è davvero meravigliosa e pittoresca! Ciò che ti colpisce subito sono le caratteristiche case di Colmar, costruite con pietra arenaria rosa e gialla dei monti Vosgi e struttura in legno che forma l’architettura a graticcio tipica dell’Alsazia. Inoltre unisce elementi francesi e tedeschi, visto che la millenaria influenza della zona è mista. Anzi, i nomi sono spesso più germanici/fiamminghi che francesi, come dimostra il Koïfhus dove peraltro è rappresentata l’aquila bicefala del Sacro Romano Impero. Idem per il vicino borgo di Turckheim o castello di Haut-Koenigbourg.
Particolarità: è gemellata con Lucca e Colmar è una delle città meno piovose della Francia; infatti sorge ad est dei monti Vosgi, che bloccano spesso le perturbazioni. Beh, non quando l’ho visitata io! Però in primavera è normale trovare meteo instabile. Ultima curiosità: in Malesia esiste il resort “Colmar Tropicale” che è l’esatta replica dell’antica città di Colmar, con elementi presi anche dai villaggi vicini.
Ecco altre informazioni che ti possono essere utili per vedere Colmar in 1 giorno, a partire dalla sua storia.
1.1 Storia di Colmar

Colmar è una cittadina di 69.000 abitanti nel centro dell’Alsazia, la regione francese più orientale, stretta e lunga al confine con la Germania. Anzi fu per secoli contesa e tra 1871 e 1919 fece parte dell’Impero Tedesco, ovvero nello spazio di tempo tra la guerra franco-prussiana che vinsero i Tedeschi e la vittoria francese nella Prima Guerra Mondiale. Da allora l’Alsazia è tornata definitivamente territorio francese. Ma non fu sempre così; sorse nel Medioevo e fu menzionata per la prima volta da Carlo Magno; faceva parte del Sacro Romano Impero; nel 1226 l’imperatore Federico II gli garantì lo status di città libera. Inoltre dal Trecento aderì per tre secoli alla Decapoli d’Alsazia, ovvero l’alleanza di 10 città libere della zona. Durante la Guerra dei Trent’Anni fu occupata per due anni dall’esercito svedese. Divenne francese solo nel 1648 col Trattato di Vestfalia che sancì la fine di quella guerra.
1.2 Come arrivare a Colmar

Hai vari modi per arrivare a Colmar e dipende da come stai viaggiando per l’Alsazia e dintorni. Ad esempio c’è il piccolo aeroporto di Colmar – Houssen.
Solitamente gli italiani arrivano in auto o tour organizzati, per cui sono totalmente indipendenti e devono solo scegliere un parcheggio. Però Colmar è ben connessa col treno: le linee ferroviarie la collegano col TGV a Parigi, Lussemburgo, Lione e Marsiglia, una linea regionale collega Strasburgo a nord e Basilea a sud. Ho usato proprio quest’ultima per raggiungere Colmar nel mio viaggio a Basilea. Peraltro già nella stazione di Basilea SBB c’è la dogana: teoricamente puoi essere controllato. Personale e treno sono tutti francesi, con un look retrò ed affascinante. Dopo 6 minuti attraversi la frontiera. Dalle comode poltrone osservo i paesaggi urbanizzati, ma con case pittoresche che spuntano; ogni tanto belle viste naturali. Ci vogliono 45 minuti per raggiungere Colmar da Basilea.
1.3 Consiglio per visitare Colmar

A Basilea in Svizzera giravo senza copertura internet del telefono. Appena entrato in Francia è tornato il roaming internazionale, secondo le leggi dell’Unione Europea; perciò ho esplorato Colmar girando un po’ zonzo e facendomi aiutare da Google Maps. Non ho problemi di orientamento: me la sono cavata bene. Ma sarebbe stato più facile con la mappa di Colmar presa all’Ufficio del Turismo in Place Unterlinden: è ben fatta e segnala tutti i punti turistici interessanti. Soprattutto a Colmar hanno realizzato un itinerario di 6,1km per scoprire tutto il meglio della città. I punti topici sono marcati e spiegati in giro per Colmar con segnaletica con simbolo la Statua della Libertà. Come mai? È in memoria dello scultore Auguste Bartholdi, autore della celeberrima statua e nativo proprio di Colmar.
Davanti all’aeroporto di Colmar – Houssen c’è pure una copia in resina di 12 metri della Statua della Libertà.
2. Visita di Colmar in 1 giorno

Sono arrivato e sono emozionato: sono tanti anni che volevo visitare Colmar e finalmente è arrivato il momento! Scendo dal treno. Anche la stazione dei treni di Colmar (Gare de Colmar) ha un fascino retrò, con banchina con pilastri in ferro; potrebbe essere usata per un film. E dire che ogni anno 4,7 milioni di persone passano da qui. L’interno invece è moderno, con negozi e solito movimento. Ma devi uscire nella piazza Place de la Gare per apprezzare bene questo edificio in stile Art Nouveau con alta torre dell’orologio; lo fotografo riflesso nelle dalle vasche d’acqua della piazza. Da qui sembra quasi una chiesa. Lo stesso progetto fu utilizzato per la stazione principale di Danzica (Gdansk) in Polonia; è curioso che queste due stazioni gemelle furono costruite dai tedeschi e ora nessuna delle due è in territorio tedesco.
Poi comincia la mia visita di Colmar in 1 giorno.
2.1 Prime impressioni di Colmar

M’incammino sul viale di fronte fino al palazzo della Corte d’Appello di Colmar (Court d’Appel) con bel giardino fiorito e colorato; mi ha ricordato i parchi di Zagabria. Magnificenza pura: riconosco la grandeur francese! Però in realtà questo edificio neo-barocco fu costruito dai Tedeschi nel 1902, quando faceva parte dell’Impero Tedesco; era il tribunale supremo della regione. Tutta questa parte a sud del centro di Colmar è conosciuta proprio come Quartiere Tedesco (Quartier Allemand), con molte architetture moderniste che stupiscono.
Io proseguo fino al Parc du Chateau d’eau dove si staglia la Torre Idrica, cilindrica in pietra e mattoni. Dopo giro a sinistra fino ad un altro piccolo parco, con al centro il Monumento ad Adolphe Hirn; accanto vedi la Chapelle St Pierre e tanti ragazzi seduti sulle panchine: del resto sul lato c’è un liceo. Dall’altra parte invece spiccano graziose villette nel verde: devono essere case magnifiche.
2.2 Place des 6 Montagnes Noires

Non posso fermarmi troppo a guardarle ed imbocco Rue du Manège che raggiunge il centro storico di Colmar, denominato Vieille ville de Colmar (Vecchia Colmar). La riconosci bene anche da Google Maps perché ha una forma compatta con case dai tetti rossi, sebbene non esistano più gli antichi bastioni che la racchiudevano, proteggendola. Però c’è un itinerario pedonale che li ripercorre esternamente.
A sud il centro comincia con tradizionali case a graticcio che ti accompagnano in Place des 6 Montagnes Noires, stupenda piazza con la Fontana Roesselmann al centro; i pochi gradini attorno alla statua della fontana regalano teatralità a tutto lo spiazzo. E poi che scorci stupendi a 360°, grazie ai colori delle case e delle imposte; qualche albero, qualche aiuola, qualche panchina e qualche ristorante attorno fanno il resto. Colmar mi ha già lasciato senza parole, ma il meglio deve ancora venire.
2.3 La Petite Venise

Girando a destra in Rue Turenne trovi subito l’iconica Petite Venise (la piccola Venezia), zona costruita attorno al fiume Lauch, tanto piccolo e tranquillo da sembrare un canale. Appare all’improvviso e regala angoli meravigliosamente pittoreschi: i turisti si affollano a fotografarli da entrambe le sponde del ponte. Infatti vedi il fiume tra le case a graticcio coloratissime e un ristorante che si affaccia sull’acqua; dall’altra parte uno scorcio con case e lunghe canoe attraccate, dove puoi salire per fare un giro in barca. Tutto incantevole! Le case a graticcio con tetto a punta e la natura delle sponde rende la Petite Venise il luogo più pittoresco di Colmar (e uno dei più belli della Francia). Tanto bello da sembrar finto. Se non fosse per le tante persone, è pure super romantico: tantissimi lucchetti col cuore sono appesi alle ringhiere del ponte, mentre tutti si fanno foto ricordo, sgomitando un po’.
2.4 Quai de la Poissonnerie

Da lì imbocco Rue de la Poissonnerie, che comincia tra due ristoranti e altre case a graticcio colorate: sono ovunque. Pure i locali si susseguono: capisci che è una zona turistica; però trovi decorazioni stupende, che siano oggetti o vasi di fiori o un glicine aggrappato ad una casa. La via stretta costeggia il fiume Lauch e quindi rientra nella Petite Venise; lo capisci dopo poco, quando sulla sinistra riappare l’acqua e tanti altri lucchetti aggrappati all’inferriata. Siamo oramai nel cuore del Quartiere dei Pescatori (Quai de la Poissonnerie), con tante altre magnifiche case a graticcio colorate che fanno una curva; in passato appartenevano a barcaioli, pescatori o orticoltori, che sfruttavano il fiume per portare i loro prodotti in città. La foto indimenticabile è dal ponte di Rue des Ecoles che regala scorci incredibili coi riflessi in acqua che raddoppiano la bellezza. Come a Burano, i ponti sono punti topici.
2.5 Il Mercato Coperto e Rue Schwendi

Oltre ti sorprende il Mercato Coperto, costruito accanto al fiume; ha pure dei tavoli sospesi sulle acque placide. L’edificio in mattoni con struttura metallica fu costruito nel 1865, ma sembra nuovo: è stato ristrutturato nel 2010, quando ha ripreso la funzione originaria. Entrando trovi una ventina di commercianti con svariati prodotti gastronomici, freschi e di qualità; è una piccola e ordinata Boqueria di Barcellona. Davvero imperdibile.
Il fiume Lauch invece prosegue costeggiando Rue Schwendi; ha bastioni medievali in mattoni e alberi che si riflettono nell’acqua da un lato, una stupenda passeggiata con piccolo parco, panchine e belle case moderne dal fascino francese dall’altro. Anche qui sembra incantato: tutto è in ordine. Le panchine sono perfette per una piccola pausa tranquilla.
Sul fondo vedi una chiusa sul fiume, mentre per terra la segnaletica con la Statua della Libertà dice di continuare; il paese però si perde, così torno indietro.
2.6 Il Quartiere dei Conciatori

La zona della Petite Venise è finita: c’è altro da vedere a Colmar? Assolutamente sì, perché il centro storico è grande; perciò è necessaria mezza giornata o 1 giorno per visitare Colmar.
Ripasso accanto al Mercato Coperto e prendo Rue Des Tanneurs, la via che apriva il Quartiere dei Conciatori (Quai des Tanneurs). Prima osservo una casa con un’enorme edera aggrappata. Tutte le altre sono case a graticcio risalenti al XVII o XVIII secolo, strette e alte; senza fondamenta, poggiano su una base in pietra. Guarda bene i tetti: hanno piccole finestrelle: lì venivano essiccate le pelli lavorate nel ruscello che compare quasi magicamente. Tutti questi edifici sono stati mirabilmente restaurati nel Novecento e sono tenuti benissimo; quindi ammiri colori brillanti, case impeccabili e nessun luogo fatiscente. Anzi, spesso le case sono decorate, come l’esuberante Brasserie des Tanneurs: ha una miriade di cuori ed oggetti sulla facciata, compresa una bicicletta!
2.7 Place de l’Ancienne Douane

Alla base delle case ora trovi quasi sempre un negozio; similmente negli angoli delle piazze o delle vie ci sono tavoli di ristoranti all’aperto, come in fondo alla via. Colmar è molto turistica e me l’aspettavo; però non lo è esageratamente come certe città italiane, piene negozi di souvenir di bassa qualità e fast food: qui il fascino antico è intonso.
Si è conservata anche la conformazione antica del centro storico di Colmar, con vie medievali storte e belle piazze che si aprono improvvise. Ad esempio girando a destra arrivi in Place de l’Ancienne Douane (Piazza dell’Antica Dogana), dalla forma totalmente irregolare: si apre e si stringe in 4 punti. Questo è il centro di Colmar: tra colorate case a graticcio ammiri due monumenti importanti: la Fontana Schwendi e il Koïfhus. La fontana ottagonale celebra il comandante cinquecentesco Von Schwendi con una statua in bronzo di Bartholdi del 1898.
Il Koifhus

Il Koifhus è un magnifico edificio pubblico del 1480, in stile gotico/rinascimentale; anzi, un doppio edificio che forma una T rovesciata. Fu la sede amministrativa ed economica di Colmar: al piano terra c’era il magazzino, il mercato e la vecchia dogana di Colmar (da qui il nome della piazza). Ciò testimonia l’intensa attività commerciale con merci che partivano o arrivavano dall’Italia, dalle Fiandre e dal Danubio. Ora nella grande sala trovi oggetti artigianali in vendita (bigiotteria compresa).
Al piano superiore invece la Salle de la Décapole con soffitto il legno, dove si riuniva la Decapoli Alsaziana; la bella scala rinascimentale esterna sull’altro lato porta lì. Invece verso la piazza noti la torretta ottagonale, tre archi ribassati e una graziosa balconata in legno. Questo edificio è cinquecentesco, mentre l’altro contraddistinto dall’aquila bicefala nera sui portali è più antico. Entrambi però hanno tetti con maioliche colorate che creano decorazioni a rombi.
2.8 Le decorazioni speciali di Colmar

Io ho visitato Colmar a fine aprile, in un momento particolare: infatti ho trovato il centro di Colmar pieno di decorazioni per la Pasqua. Colmar è celebre per le decorazioni natalizie che creano un clima incantato e sognante a dicembre, ma anche in altri momenti dell’anno la cittadina è esaltata da questi abbellimenti; questa è la Festa della Primavera (Fête de le Printemps).
Ho visto lo stesso Koifhus decorato con una fila di conigli pupazzo e uova di Pasqua colorate sulla balconata. Ma c’erano simili decorazioni sulla Fontana Schwendi ed a cavallo dei canali; insomma vedevi coniglietti e uova di Pasqua quasi ovunque! Inoltre c’erano casette come nei mercatini come a Natale attorno alla Place de l’Ancienne Douane, davanti al Koifhus ed in altre zone del centro storico; sono 70 artigiani della regione, selezionati per la loro autenticità. Queste decorazioni speciali rendono atmosfera e scorci di Colmar ancora più incantevoli.
2.9 Pranzo alla Brasserie Schwendi

L’angolo nord del Koifhus termina con una casa ad angolo, rosa e a graticcio: la Maison au Pelerin. Io la vedo abbellita da farfalle, cicogne e bandiere francesi; è uno degli angoli più fotografati di Colmar.
Visto che camminare mette fame e qui è pieno di ristoranti con vivaci tavoli all’aperto non riesco a resistere. Inoltre mi sono abituato a Basilea a pranzare presto. Perciò mi fermo a mangiare lì accanto alla Brasserie Schwendi (su Google Maps denominata Schwendi Bier und Wistub). Unisce sapori e tradizioni. Scelgo il loro piatto tipico: il “Rösti forestier” con funghi, patate, prosciutto, panna acida e pancetta a cubetti. Delizioso il profumo di pancetta bruciacchiata, mentre le patate sono insipide, ma piatto gustoso. Mi ricorda lo spezzatino alla zurighese, visto che condivide panna acida e funghi.
Mentre mangio col sole in un attimo comincia a piovere forte! A nord delle Alpi succede anche questo.
2.10 Place du 2 Fevrier

Imboccando Rue Basque raggiungi una magnifica zona del centro storico di Colmar: la Place du 2 Fevrier (letteralmente “Piazza del 2 Febbraio”). Ma che bella sorpresa! L’elegante edificio dell’antico ospedale chiude il lato est, mentre altre schiere di case altri due; nel rimanente lato trovi alberi e panchine, che sono il perfetto sfondo dello splendido giardino quadrato al centro con decorazioni di design curve e piante potate perfettamente, tra cui molti glicini in fiore. Anche qui ho visto coniglietti e uova di Pasqua, ma anche opere artistiche nel prato. Sembra incantato: passeggiare qui o riposarsi su una panchina è piacevolissimo; anche perché di nuovo è uscito il sole nel cielo blu.
Non so perché ma erroneamente Google Maps la chiama Square de la Montagne Verte, ma Montagna Verde è il nome di tutto questo quartiere; c’è un altro parco dall’altra parte dell’antico ospedale ed un centro sportivo.
2.11 La Grand Rue

Ritorno al ristorante che è dove Place de l’Ancienne Douane confluisce nella Grand Rue, colonna vertebrale del centro storico di Colmar. Questa grande via attraversa praticamente da sud a nord la Vecchia Colmar, partendo da Place des 6 Montagnes Noires. L’edificio importante dopo il Koifhus è la Chiesa di San Matteo (Église Saint-Matthieu), imponente sulla destra. Risale al XIII secolo e l’esterno è in stile gotico, ma semplice; l’interno ha muri e volta dipinta e stupende vetrate gotiche e rinascimentali.
Proseguendo oltre appare sempre a destra Piazza Giovanna d’Arco con fastidiose auto parcheggiate; begli edifici dal fascino antico ed un panettiere con imposte decoratissime; seguendo quella via incroci la Sinagoga di Colmar, neoclassica del 1843.
Invece belle case colorate proseguono su Rue Vauban. Lì l’edificio “Poêle des Laboureurs” del 1626 ha un fantastico portale barocco come ingresso di un negozio. In fondo c’è il Museo del Giocattolo (Musée du Jouet).
2.12 La parte nord del centro storico

Sono oramai nella parte nord del centro storico, che finisce in fondo a Rue Vauban; difatti gli edifici della via perdono progressivamente fascino ed interesse storico. Così torno indietro e percorro la lunga Rue des Clefs, tra case tradizionali ma con negozi di marchi internazionali, soprattutto di vestiario. Passi pure davanti all’Hotel de Ville, il Municipio di Colmar (1790). La via termina in un arioso spazio con parco al centro: Place des Unterlinden. Il grande edificio alle spalle era il convento delle suore domenicane del XIII secolo (con cappella gotica). Ora ospita il notevole Musée Unterlinden, con collezione di 7000 anni d’arte; il capolavoro è la pala d’altare di Isenheim di Matthias Grunewald. Io non sono entrato, ma ho osservato l’edificio modernista degli Antichi Bagni Municipali (che mi ricorda un hotel di Budapest) ed il bel Teatro Municipale sull’altro lato.
In piazza partono i treni turistici verdi che attraversano Colmar.
2.13 La Casa delle Teste

La via sottostante si chiama Rue des Têtes (via delle Teste) perché qui ammiri la Casa delle Teste, costruita nel 1609 in stile rinascimentale renano dal mercante Anton Burger, divenuto poi stettmeister (sindaco) di Colmar. Nel Settecento prese il nome attuale per via dei 105 mascheroni e facce che fanno smorfie che decorano la facciata: sono ovunque tra pilastri, cornicioni e nella magnifica finestra a bovindo al centro. Invece sopra al timpano c’è una statua bronzea di un bottaio alsaziano di Bartholdi (1902); infatti il palazzo ospitò la borsa del vino.
Lungo la via (così come in altre parti di Colmar) trovi pregevoli insegne in ferro battuto che mi ricordano Salisburgo; c’è pure sull’edificio del Musée Hansi, ma quello spicca per l’elaborata facciata dipinta in stile Art Nouveau. Che bellezza! Il Villaggio Hansi all’interno racconta il fascino alsaziano illustrato dal disegnatore Jean-Jacques Walts detto Hansi.
2.14 Chiesa dei Domenicani e dintorni

Davanti trovo un angolo tra colorate case tradizionali. Procedo a sinistra in Rue des Boulangers dove la gente passeggia tranquilla. C’è qualche palazzo elegante, ma soprattutto case a graticcio che regalano ottimi scorci; in particolare con una casa ad angolo dal tetto appuntito (su Google Maps Ancien Maison). Tra i vari negozi mi colpisce quello che vende i tipici bretzel di Colmar.
La via cambia nome ed appare enorme a sinistra la Chiesa dei Domenicani in stile gotico, costruita tra 1289 e 1364. Ora è divenuta un museo, visitabile a pagamento. Puoi osservare la magnifica Madonna del Roseto, capolavoro di Martin Schongauer, oltre a mirabili vetrate istoriate trecentesche ed il coro barocco. Il resto del convento ospita la Biblioteca Domenicana, comunale. Invece all’esterno della chiesa trovo i mercatini di Pasqua che vendono di tutto: dal dolce tipico assaggiato in Boemia Meridionale a souvenir artigianali. L’atmosfera creata è vivace ed allegra.
2.15 Rue des Merchands

Nel weekend però le bancarelle attirano molta gente. Ritrovo tranquillità tornando indietro e passando da Place de l’École. Altre antiche case a graticcio decorano Rue des Merchands (via dei Mercanti). Qui bisogna guardare nelle strade che incrocia: in Rue Berthe Molly c’è la casa dove ha soggiornato Voltaire, la via seguente a destra vedi il Grenier Medieval, mentre poco dopo a sinistra hai uno scorcio fantastico col campanile della Collegiata incorniciato dai palazzi. Io proseguo fino in fondo alla via dove incontro il Musée Bartholdi con sculture, disegni e quadri dello scultore nato proprio in questa casa di Colmar. La dimora è quattrocentesca con elegante cortile; al centro ovviamente una statua di Bartholdi: I grandi sostenitori del mondo (1902).
La facciata invece dice poco: meglio l’edificio Art Nouveau rosa a destra, con bar “Au Dore” al piano terra: anche quello decisamente dal fascino antico.
Le case più belle di Colmar

In Rue des Merchands trovi alcune delle case più belle e antiche di Colmar. Pochi passi dopo il Musée Bartholdi la casa sull’angolo ha un uomo con barba e bastone, in legno scolpito e colorato. Imperdibile la successiva Casa Pfister, palazzo borghese del 1537 voluto dal cappellaio Louis Scherer; mischia l’architettura medievale con torrette e finestre a bovindo con raffigurazioni di personaggi storici o biblici di gusto rinascimentale tedesco. Osserva con attenzione dettagli e dipinti.
Le case a graticcio e i tavolini all’aperto regalano scorci ispiratori nell’ultimo tratto vivace della Rue des Merchands. C’è qualche negozio più turistico e con souvenir, ma io osservo gli edifici. Infatti alla fine quando si apre uno spiazzo ed appare davanti il Koifhus, bisogna voltarsi per ammirale la casa più decorata di Colmar: Google Maps la chiama Maison zum Roten Isen. Ha sempre creative decorazioni, come cuori e fiori. È super pittoresca!
2.16 Place de la Cathédrale

Torno indietro ed in Rue Merciere ecco l’edificio più antico di Colmar: la trecentesca Casa Adolph; accoglie l’enoteca VINUM. Di fronte invece il Museo del Vino dell’Alsazia e Museo del Cioccolato (che non ho visitato, a differenza di Zagabria). Però la facciata più bella di Casa Adolph è in Place de la Cathédrale, l’altro centro di Colmar. Come visto, siamo a pochi passi dal Koifhus. Anzi dalla Grand Rue hai un meraviglioso scorcio della Collegiata gotica attraverso Rue de L’Eglise; anche qui vedi tratti di canali decorati con conigli e uova di Pasqua.
Place de la Cathédrale è da osservare a 360°. A sud osservi un piccolo giardino grazioso con alberi che decorano lo spazio davanti al Palazzo dell’Antico Corpo di Guardia in stile rinascimentale dell’Alto Reno di fine Cinquecento; ha una loggia e portale magnificamente scolpiti. Tutto bellissimo. Ma gli occhi vanno all’edificio religioso principale di Colmar, lì accanto.
La Collegiata di San Martino

Al centro della piazza si stazza imponente la Collegiata di San Martino (Collégiale Saint-Martin); nonostante il nome della piazza, non è una Cattedrale, ma lo divenne brevemente durante la Rivoluzione francese ed rimasto nella toponomastica cittadina. È la terza chiesa costruita in loco, dopo il primo edificio carolingio; fu eretta a partire dal 1235 e completata a fine Cinquecento su progetto dell’architetto Guglielmo di Marburgo; è uno dei migliori esempi di architettura gotica dell’Alsazia.
La facciata ha un pregevole portale duecentesco scolpito con l’Adorazione dei Magi ed il Giudizio Universale, rosone e massicci contrafforti. Sulla destra l’alta torre campanaria dove sventola la bandiera francese; la torre nord – inizialmente prevista – manca. Stupendo l’interno omogeneo con volte a crociera; è piuttosto spoglio per la devastazione della Rivoluzione francese, ma ammiri belle vetrate policrome, statue, gli stalli del coro, qualche trittico dipinto, un Crocifisso ligneo trecentesco e il grande organo barocco.
L’altra parte della piazza

Se gli spazi sono stretti a sud della Collegiata di San Martino, a nord è tutto più arioso ed aperto. Prima c’era un parcheggio, ora è diventata una grande piazza pedonale (come gran parte del centro storico). Tanti tavoli di bar e ristoranti sotto gli ombrelloni davanti ai palazzi infondo un’atmosfera più parigina e stilosa: ti viene voglia di fermarti. Anche qui spiccano gli angoli verdi con piccoli alberi: sono talmente recenti che pensavo che facessero parte delle decorazioni pasquali. Comunque tante altre piazze di Colmar hanno il loro verde con alberi, aiuole e fiori: questo è sicuramente un punto forte della città, perché piante e fiori rilassano i turisti e sono belli da vedere; inoltre spesso hanno qualche angolo dove sedersi e riposare all’ombra.
Anche io mi rilasso: ho finito il mio tour di Colmar in 1 giorno. Le vie che partono dalla piazza raggiungono punti già visti.
3. Conclusioni

Torno alla Petite Venise per un ultimo sguardo, poi rientro verso la stazione; anche perché il cielo è tornato cupo e minaccioso.
Guardando con attenzione (e più tempo) ci sarebbe molto altro da vedere a Colmar. Ad esempio ho scoperto dopo che in una conca del palazzo del Tribunale Giudiziario di Colmar in Rue des Augustins c’è il Manneken-Pis de Colmar, copia esatta di quello di Bruxelles; fu regalato proprio dalla capitale belga per l’anniversario della liberazione, ma questa statua non fa pipì. Non ho visto la copia della Statua della Libertà ed ovviamente per questioni di tempo ho visitato pochi musei: per quelli sono necessari un paio di giorni.
Comunque Colmar è molto turistica, ma lo metti in conto perché è pittoresca e speciale; inoltre non vedi molte cianfrusaglie di souvenir. Affollamento di persone a parte (tra cui molti italiani), è super consigliata: dalle foto pensi che sia bellissima e mantiene le aspettative. Al tramonto deve essere spettacolare con meno gente in giro e le luci che esaltano i colori delle case.
Colmar è una cittadina che fa sognare, da visitare almeno una volta nella vita. Spero che le mie indicazioni su cosa vedere a Colmar in un giorno ti abbiano invogliato. Se avessi domande o ti è piaciuto il mio articolo lascia un commento e condividilo.
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Comunque tutta l’Alsazia deve essere eccezionale: la prossima volta tornerò per visitare anche Riquewihr, Eguisheim e gli altri borghi della regione.
Altri video:
La meravigliosa Petite Venise di Colmar
E’ tanto che desidero visitarla e il tuo articolo è proprio un invito a farlo!
Non credevo ci fossero così tante cose da vedere.
Complimenti davvero, spero di vederla il prima possibile!
Buona serata Simone😊
Ciò che hai scritto è la stessa cosa che pensavo anche io: non pensavo fosse così interessante ed era tanto che volevo vederla. Ma tutta l’Alsazia deve essere pittoresca e interessante: spero di tornarci presto e auguro lo stesso a te