I 20 borghi più colorati d’Italia da vedere e fotografare

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Io amo i colori. Infatti la mia galleria di Instagram è piena di foto coloratissime; non è un caso che la foto che avevo scattato in bianco e nero è l’unica che ho cancellato. Quindi amo anche i luoghi colorati: appena ne scopro o me ne consigliano uno, non vedo l’ora di vederlo. E di fotografarlo! In questi anni ne ho visitati molti, mentre tanti altri sono nella lista dei posti che vorrei vedere. Perciò mi ritengo abbastanza esperto per stilare la classifica dei 20 borghi più colorati d’Italia, ovvero quelli più famosi e visitati. Si parte dalle Cinque Terre e da Burano – che sono sinonimo di colori – ma si viaggia in lungo ed in largo per la Penisola. Specialmente sulle coste (lacustri o marittime): spesso infatti erano borghi di pescatori ed i colori servivano per far avvistare il paese nei giorni di nebbia. Ma non solo, leggi qui!

borghi più colorati d’Italia

  1. Le Cinque Terre

    Le Cinque Terre sono tra i borghi più colorati d'Italia
    Scorcio di Riomaggiore nelle Cinque Terre

    Parafrasando un vecchio spot pubblicitario, “cinque is mei che uan!“. Sto parlando delle Cinque Terre, cinque piccoli borghi della Liguria famosi e visitatissimi. Molti turisti internazionali vengono in Italia apposta per vederle; probabilmente ora sono prese troppo d’assalto dai turisti, per cui te le godi poco ed in bassa stagione. Ma le Cinque Terre fanno sognare. Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso: sembra una filastrocca. Tutte e cinque sono contraddistinte da case colorate, simbolo della Liguria. Se Vernazza è la mia preferita con la vista della penisola dall’alto, probabilmente Riomaggiore è quella che esprime foto più colorate e iconiche: infatti via San Giacomo regala una super vista sulle case della marina aperte come un ventaglio. Ma qui non sbagli: tutte le Cinque Terre regalano tante foto/video super instagrammabili. Per questo sono così amate e sono al primo posto dei paesi più colorati d’Italia.

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  2. Burano

    Burano è tra i borghi più colorati d'Italia
    Il canale tra le colorate case di Burano

    È semplice: Burano è il famoso paese coloratissimo della Laguna di Venezia. Col vaporetto la raggiungi sfiorando Murano. A Burano trovi l’alto campanile storto e la tradizione del merletto; un museo racconta che nel Cinquecento questo pizzo bianco era il più ricercato d’Europa. Ma è l’unica cosa non colorata di Burano. Infatti passando davanti a queste case attorno ad un canale (proprio come a Venezia) ammiri un tripudio di colori accesi: nel contratto di abitazione c’è l’obbligo di dipingere periodicamente la facciata. Sono tutte case simili: a 2-3 piani con semplice facciata monocromatica e 4 finestre rettangolari; fa eccezione la Bepi’s House che è come arlecchino. Io adoro quella fucsia esaltata dai fiori di Campo Vigner Burano. I colori probabilmente servivano ai pescatori a riconoscere la propria abitazione con la nebbia. Punto topico di Burano sono i Tre Ponti, dove s’incontrano due canali; lì scatti la classica foto di Burano.

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  3. Procida

    Il mozzafiato panorama di Procida al tramonto
    Il mozzafiato panorama di Procida al tramonto (foto IG @anakena88)

    Una gemma del Golfo di Napoli. No, non sto parlando di Capri che è al termine della Penisola Sorrentina, bensì dell’isola davanti a Capo Miseno: Procida, capitale italiana della cultura 2022. Di origine vulcanica, è senza rilievi e molto frastagliata; le coste a volte alte e rocciose a volte sabbiose fanno parte di un’area marina protetta. Sull’isola abitano 10.000 persone, suddivise in 9 contrade; Terra Murata è la più antica, Corricella la più caratteristica. E si trovano vicino: infatti Corricella è un classico borgo di pescatori dalle case semplici e coloratissime davanti alla Marina di Corricella; poi prendendo la Salita Castello raggiungi il rilievo su cui sorge il Borgo di Torre Murata; il castello è diventato Palazzo d’Avalos. Ma poco prima c’è una fantastica vista panoramica sulla Corricella: è la foto classica da scattare a Procida. Anche da una barca della Marina con l’acqua cristallina le foto fanno sognare!

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  4. Portofino

    Case colorate di Portofino affacciate sul mare
    Case affacciate sul Golfo di Portofino

    Il fascino ed il lusso. Questa è Portofino, esclusivo borgo della Riviera di Levante in Liguria. Sarà che è circondato dai rilievi del Parco naturale regionale di Portofino e dall’area marina protetta omonima. Insomma è un luogo isolato, perfetto per i vip ed i milionari internazionali che da inizio Novecento hanno reso Portofino una meta turistica tra le più famose del Mediterraneo. E carissima! Qui tutto costa tantissimo; sarà per quello che ci vivono solo 359 persone! Ma i tanti film hanno reso celeberrima la “Piazzetta” di Portofino, con le case colorate affacciate sulla Marina; gli edifici formano una U: essendo costruiti anche in collina abbracciano la Piazzetta e regalano scorci fotografici stupendi. Il Molo Traghetti è il posto perfetto per ammirarli. Poi salendo verso la Chiesa di San Giorgio e il Castello Brown hai una vista mozzafiato sulla baia; da lì le coloratissime case si vedono ancora meglio.

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  5. Varenna

    Case colorate di Varenna sul Lago di Como
    La pittoresca Varenna sul Lago di Como

    Se Bellagio è la “perla del Lago di Como”, nulla è più colorato in Lombardia di Varenna. Questo antico borgo di pescatori sorge aggrappato alla parete rocciosa nel centro del Lago di Como, sul lato lecchese. Arrivando in battello appare super scenografico: case coloratissime aggrappate una sopra l’altra, come nel gioco di tetris. Due i punti focali: in alto la chiesa di San Giorgio con campanile appuntito; sulla sponda la piccola insenatura (Riva Grande), antico porticciolo ora circondato da pittoreschi tavolini dei bar e fiori; le case attorno lo proteggono gelosamente. Scorcio indimenticabile: semplicemente fa sognare! Perciò è sempre affollato di turisti che si godono il momento: è la Dolce Vita italiana! Poi trovi anche l’Hotel Villa Cipressi e Villa Monastero, oltre alla Passerella degli Innamorati sospesa sul lago che aggiungono romanticismo e fascino. Varenna è una meraviglia imperdibile! Luogo ottimale per un giro in barca sul Lago di Como.

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  6. Positano

    Dolce Vita di Positano in Costiera Amalfitana
    Tutto il fascino di Positano (foto IG @treviorum)

    Basta solo dire “Costiera Amalfitana” per suscitare emozioni e volare con la fantasia. Che luoghi eccezionali e meravigliosi! Dopo Amalfi che dà il nome alla zona, il borgo più famoso e visitato è Positano. Importante luogo di transito dei commerci fin dall’epoca romana, ora è una popolare destinazione turistica internazionale per godersi il clima mediterraneo ed il mare cristallino, oltre alla sempre squisita cucina italiana. Ma cos’ha di speciale Positano? È noto come “la città verticale” perché le case tipiche sono allungate e con grandi finestroni, ma costruite una sopra l’altra sulla collina. Praticamente sembrano un unico gigantesco edificio! La vista migliore è dalla spiaggia di Positano (la Marina Grande), dove cogli i colorati lettini e sdraio sul mare e le case colorate sullo sfondo; spicca anche la gialla chiesa di Santa Maria Assunta. Vista unica! Anche dagli hotel alti sulla costa il panorama lascia senza parole.

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  7. Porto Venere

    Case colorate di Porto Venere viste dalla barca in mare
    L’incantevole vista di Porto Venere (foto IG @marinacomes)

    La Liguria è la regione dei borghi coloratissimi; praticamente tutti hanno case colorate, l’una vicino all’altra. Non sorprende trovarne altri in classifica. Vicino alle Cinque Terre c’è un’altra meraviglia: Porto Venere. Dopo Riomaggiore infatti la penisola rocciosa prosegue e termina con due bellezze: la scenografica chiesa di San Pietro in Portovenere in gotico genovese sulla punta ed il Castello Doria del 1161 sul rilievo; rimane nascosta la Grotta di Lord Byron. Davanti l’Isola Palmara e l’Isola del Tino (con scoglio Tinetto). Invece all’interno, protetto dalle mura genovesi, trovi il borgo di Porto Venere con le case colorate affacciate sul mare che terminano con la possente Torre Capitolare in pietra; alle spalle svetta la romanica chiesa di San Lorenzo. Il porto è il punto migliore per ammirare tutto e scattare foto, cogliendo tutti i colori e la bellezza. E dire che fino al 1930 (circa) le case erano tutte rosa!

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  8. Comacchio

    Case di Comacchio, borgo colorato dell'Emilia Romagna
    Case affacciate sul canale di Comacchio

    Allarghiamo il cerchio: anche altre regioni d’Italia hanno importanti borghi colorati. Ad esempio in Emilia Romagna c’è Comacchio. Anche questo è un luogo fantastico, quasi incredibile: infatti fino al 1821 il paese era un’isola nella laguna formata dal delta del fiume Po, chiamata qui Valli di Comacchio (super affascinante da visitare). Ora è facilmente raggiungibile con una strada, ma l’acqua rimane la grande caratteristica di Comacchio: ha canali e ponti come Venezia! Ma manca la raffinatezza e l’arte della città; perciò è più simile a Burano, con piccole case semplici costruite a schiera che si riflettono nei canali. Che meraviglia! Comunque ci sono interessanti chiese, musei e santuari da visitare; però il monumento più fotografato sono i Trepponti, ponte seicentesco simbolo di Comacchio.
    Ad ogni modo cogli tutto il grande fascino di questo luogo anche solo passeggiando tra le vie del centro con botteghe storiche (che vendono la famosa anguilla).

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  9. Camogli

    Il colorato lungomare di Camogli con la chiesa
    Il colorato lungomare di Camogli con la chiesa sul mare

    Torniamo in Liguria, è inevitabile. Il Levante ligure è ricchissimo di borghi interessanti: sarebbe da percorrerlo tutto da cima a fondo. Uno dei miei borghi preferiti è Camogli, non lontano da Portofino. Ma qui non c’è esclusività o eleganza, bensì una stupenda atmosfera accogliente e popolare; la noti dalla fatica dei marinai nel Porticciolo di Camogli, oppure dai negozi sulla via lungomare che vendono gelati o la famosa focaccia di Recco (che è appena oltre). Al di sopra svettano le alte case colorate, che formano una specie di onda parallela alla spiaggia sassosa; termina con una curva, con la Basilica di Santa Maria Assunta. La riconosci solo dal campanile, perché è integrata e colorata come le case! Questo scorcio è fantastico: uno dei più belli d’Italia anche per il mare celeste. Poi qui i tramonti fanno sognare. Da non perdere pure il Molo di Camogli con il faro.

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  10. Bosa

    Variopinte case di Bosa, borgo colorato in Sardegna
    Dettaglio delle variopinte case di Bosa (foto IG @francescab.3)

    Anche le isole hanno borghi colorati. Ad esempio in provincia di Oristano in Sardegna c’è Bosa, uno dei borghi più belli d’Italia. Si trova vicino al mare (tant’è che ci sono le spiagge a Bosa Marina); ma il centro storico è poco all’interno, sulle sponde del fiume Temo, l’unico fiume navigabile della Sardegna. Sulla riva sinistra trovi le vecchie concerie (sas conzas in dialetto sardo), edifici colorati che dal Seicento al Novecento hanno segnato l’economia locale; ora sono monumento nazionale. Quello è il punto migliore per ammirare i colori di Bosa; difatti oltre il Ponte Vecchio case colorate abbelliscono un rilievo tondo, sopra cui svetta il Castello Malaspina. Quindi oltre alle case affacciate sul fiume con accanto la Cattedrale dell’Immacolata Concezione ne vedi altre alle spalle, mentre la natura circonda al fortificazione. Vista magnifica! Sali le stradine acciottolate per ammirare pure il panorama da sotto al castello.

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  11. Borgo Parrini

    Ragazza davanti la più famosa casa di Borgo Parrini
    La più famosa casa di Borgo Parrini (foto IG @biancacappellettii)

    In provincia di Palermo in Sicilia sorge un luogo unico: Borgo Parrini. Siamo nelle campagne di Partinico; qui nel Seicento i padri della Compagnia di Gesù – i Gesuiti – comprarono questa terra e costruirono case, magazzini e la chiesa della Maria Santissima del Rosario. I sacerdoti in siciliano vengono chiamati “parrini“: da lì viene il nome. Nel dopoguerra gli abitanti emigrarono e il borgo rimase abbandonato. È rinato negli anni Novanta grazie a Giuseppe Gaglio; amante dell’arte e dell’architettura, ha voluto ricreare un luogo ispirato all’artista catalano Antoni Gaudí. Perciò sulle pareti del borgo ha fatto realizzare murales, maioliche, mosaici e muri colorati di giallo, d’azzurro e blu, che si intonano perfettamente al caldo sole siciliano. Insomma ha creato dal nulla uno dei borghi più colorati d’Italia, che attrae molti turisti. Sembra un luogo irreale, da sogno, ma è bellissimo da fotografare.

     

  12. Vipiteno

    Scorcio di Vipiteno con case e balconi fioriti
    Scorcio di Vipiteno con case e balconi fioriti (foto IG @mattiatia87)

    Diametralmente opposto a Borgo Parrini c’è Vipiteno (Sterzing in tedesco), in Alto Adige. Come avrai capito, questo non è un borgo marinaro, ma un magnifico borgo alpino dell’alta Valle Isarco; il passo del Brennero è vicino. Di origine romana, visse il suo periodo d’oro nel Quattrocento e Cinquecento quando rifiorì dopo un devastante incendio; le case più belle del borgo in stile gotico decorano la via Città Nuova e sono tutte di quella epoca; sono tutte colorate, con merlature, insegne e finestre bombate (dette erker), per poter osservare tutta la via da dentro. I balconi sono particolarmente belli d’estate, quando sono decorati dai fiori. Sul fondo svetta imperiosa la Torre delle Dodici, con l’orologio ed in pietra, simbolo di Vipiteno. Lo scorcio delle case con la torre sul fondo è imperdibile. Bello anche il Palazzo del Municipio, la chiesa di Nostra Signora della Palude, ma soprattutto l’atmosfera accogliente del borgo.

     

  13. Boccadasse (Genova)

    Il pittoresco borgo di Boccadasse a Genova
    La pittoresca Boccadasse affacciata sul mare

    Un altro borgo marinaro, ma stavolta appartiene addirittura ad una città. Sto parlando di Boccadasse, frazione di Genova, più precisamente del quartiere Albaro. Siamo ad est del centro, al termine della stupenda passeggiata lungomare di Corso Italia. Prima vedi la semplice chiesa parrocchiale di Sant’Antonio in Boccadasse, con campanile che spunta. La superi e trovi un belvedere con la sorprendente vista panoramica su Boccadasse: sotto di te barche di pescatori in secca, a riposo; davanti la baia dal mare celeste, mentre le rocce formano una piccola baia con in fondo la spiaggia sassosa di Boccadasse. Ma ciò che stupisce sono le case coloratissime davanti a te, che svettano una sopra l’altra guardando il mare, ma in modo ordinato; in cima il Castello Turcke, neogotico edificio in stile liberty di Gino Coppedé. Scorcio super pittoresco: sembra un dipinto! Poi gira tra le creuze, tipiche viuzze liguri dal fascino antico. Posto stupendo.

     
  14. Caorle

    Tra le case di Caorle, uno dei borghi più colorati d'Italia
    Passeggiata tra le case di Caorle (foto IG @simona_travelover)

    Torniamo in Veneto per un altro dei borghi più colorati d’Italia. Vicino al confine col Friuli c’è Caorle; ora è una delle destinazioni turistiche più importanti d’Italia, in passato uno storico borgo marinaro. Posto tra la foce di due fiumi e circondato da canali, il centro storico di Caorle sembra un’isola; un lungo canale conduce al porto, dove ormeggiano centinaia di barche. Il realtà un tempo lo era, perciò divenne importante ed abitata dalle popolazioni della Pianura Veneta durante le invasioni barbariche e per tutto il Medio Evo. Tra il 452 e il 1290 Caorle raggiunse il massimo splendore, prima ancora di Venezia; allora venne costruito il Duomo con particolare campanile cilindrico in mattoni. Le guerre di Venezia portarono alla decadenza: così divenne un borgo di pescatori. Comunque il borgo ha mantenuto l’aspetto antico tra affascinanti case colorate. Suggestivo anche il Santuario della Madonna dell’Angelo, proprio sulla costa.

     

  15. Castelsardo

    Tramonto sul borgo colorato di Castelsardo
    Tramonto sul borgo di Castelsardo (foto IG @carlasaba1995)

    La Sardegna non è solo spiagge meravigliose; ha anche borghi storici da scoprire. Lo dimostra Castelsardo nel golfo dell’Asinara, sempre in provincia di Sassari. Questo approdo naturale divenne un centro abitato nel XII o XIII secolo con la fondazione del castello, che ha dato il nome al borgo. Inizialmente si chiamò Castelgenovese, perché era il centro della dominazione della famiglia genovese dei Doria; poi divenne Castellaragonès sotto gli Aragonesi, per diventare infine dal 1767 Castelsardo sotto il dominio dei Savoia. Nell’Ottocento però perse d’importanza, anche per la peste; perciò ora è un paese di 5.700 abitanti. Quindi sebbene sia volto al turismo, sembra fermo nel tempo; il gomitolo di strade contorte sale arroccato al rilievo dove c’è il castello. Punto migliore per ammirarlo e fotografarlo è il Lungomare Anglona: da lì vedi benissimo i variopinti colori delle case ed il profilo del borgo.

     

  16. Borgo San Giuliano (Rimini)

    Grazioso angolo di Borgo San Giuliano a Rimini
    Un grazioso angolo di Borgo San Giuliano a Rimini

    Metti un grande regista; metti una città famosa e storica, ma conosciuta per tutt’altro. Non sembrano affatto gli ingredienti di uno dei borghi più colorati d’Italia. Invece Borgo San Giuliano a Rimini è così! È un quartiere sorto nell’XI secolo oltre il Ponte di Tiberio (uno dei grandiosi monumenti romani di Rimini) e fu abitato per secoli da pescatori; ma era importante: tant’è che nel Trecento fu circondato dalle mura. Ma poi entrò nel degrado e rischiò di essere abbattuto. Gli abitanti si opposero fermamente; così dal 1931 partì un’azione di risanamento che ha conservato l’aspetto autentico delle piccole case colorate tipiche della Romagna, tra vie e graziose piazzette. Ultimamente poi le facciate sono state decorate da murales coloratissimi che celebrano i personaggi famosi di Rimini, in primis Federico Fellini (che lo adorava), con lui o le locandine dei suoi film come La Dolce Vita. Che luogo pittoresco e ispiratore!

     

  17. Dozza

    Via coi murales di Dozza, borgo colorato dell'Emilia Romagna
    Una via coi murales di Dozza (foto IG @stefy.gen)

    Sempre Emilia Romagna e sempre murales. Che sia un caso? Non lo so, ma proprio le pitture contemporanee sui muri sono il segno distintivo di Dozza, in provincia di Bologna a pochi chilometri dalla via Emilia e da Imola. Questo borgo sorto su una collina allungata divenne importante nel Rinascimento, quando sorse la Rocca sforzesca, simbolo di Dozza; ora è un bel museo da visitare. Ma ciò che caratterizza Dozza è la Biennale del Muro Dipinto, manifestazione che si svolge dal 1960; ha visto protagonisti artisti nazionali ed internazionali che hanno decorato le vie e le case del paese. Basta oltrepassare la porta del borgo antico per ammirarli: un francobollo su una parete, strane figure che sembrano maschere africane, persino l’arco di Piazza Zotti vicino alla chiesa. Qui tutto è arte! Perciò Dozza è sorprendente da vedere e fotografare. I colori delle case si sommano ai colori dei murales

     

  18. Ponza

    Ponza è uno dei borghi più colorati d'Italia
    Le case colorate di Ponza davanti al mare (foto IG @ambassadorpontino)

    Cambiamo completamente scenario e tuffiamoci nel Mar Tirreno. Una delle sue isole più meravigliose è Ponza, di fronte al litorale romano. È celebre per la Spiaggia di Chiaia di Luna con la falesia bianca ed il mare cristallino che fa sognare ed attira tanti turisti; ma ci sono tante bellezze naturali lungo le coste frastagliate, come la Grotta della Maga Circe o la Cala Fonte, un angolo di paradiso. L’isola è contraddistinta dalla natura mediterranea, che si alterna alle 6 frazioni. Il cuore pulsante però è il borgo di Ponza, dalle piccole case colorate che ammiri arrivando col traghetto. Ma il posto perfetto per scattare la foto è via Molo Musco, con tutto l’abitato davanti. Le architetture sono un po’ squadrate, ma i colori pastello mettono allegria. Che bellezza! E dire che dagli antichi romani al fascismo Ponza fu utilizzata come luogo di esilio di persone scomode!

     

  19. Torbole

    Casa colorata sul lungolago di Torbole in Trentino
    Casa colorata sul lungolago di Torbole

    La punta del Lago di Garda è stretta; ospita appena due paesi affiancati: Riva del Garda e Torbole. Riva da sempre è un luogo storico importante, come dimostra il castello, il Bastione dei veneziani e la ricchezza delle chiese. Invece Torbole è un piccolo borgo grazioso con case colorate che sorprendono in Trentino Alto Adige. Il vento soffia sempre sul lungolago; difatti è il paradiso del windsurf (ma non come Tarifa). Passeggiando piacevolmente qui osservi i colori delle case affacciate sul lago; poi arrivi alla piccola Casa del Dazio, la vecchia dogana austriaca: il porticciolo regala uno scorcio super pittoresco! Poi sali al Castèl o Belvedere: delle fortificazioni non rimane nulla, ma regala una splendida vista su lago e paese. Però è la via interna il luogo migliore per vedere le variopinte case di Torbole; attorno a Piazza Goethe hai ottimi scorci col mix tra stile mitteleuropeo ed italiano. 

     
  20. Aielli

    Murales di Okuda nel borgo di Aielli in Abruzzo
    Dettaglio dell’opera di Okuda ad Aielli (foto IG @danielapavone_)

    Tra i 20 borghi più colorati d’Italia c’è anche l’Abruzzo! Infatti in provincia dell’Aquila, su un rilievo a 1000 metri d’altitudine dell’interno della regione si sviluppa un borgo molto particolare: Aielli. La posizione è dominante: perciò viene soprannominato “il balcone della Marsica“. Ciò ne garantì l’importanza in epoca romana e medievale; era un perfetto punto d’avvistamento. Nel 1915 un terremoto sconquassò il paese; allora sorse in pianura Aielli Stazione, proprio attorno alla stazione ferroviaria. Il borgo antico fu devastato, ma furono ricostruiti i principali monumenti (come la chiesa della Santissima Trinità e la Torre dell’Orologio). Però a cosa deve l’aspetto coloratissimo? Al festival Borgo Universo, che dal 2017 ha decorato edifici e case di Aielli con murales. Il più colorato e fotografato è “Iluminary Palace” di Okuda San Miguel, con stile geometrico pieno di colori; ma trovi pure opere del celebre Millo, di Aris, la Divina Commedia trascritta… Insomma è sorprendente!

     

Conclusioni

Questa è la mia classifica dei 20 borghi più colorati d’Italia. C’erano altri borghi meritevoli di essere inclusi? Certamente sì: anche solo pensando alla Liguria ci sono altre bellezze come Varigotti, Sestri Levante, Cervo e Santa Maria Ligure (i primi che mi vengono in mente), oppure il piccolo e colorato Pomponesco vicino a Mantova. Io li ho selezionati raccontando i paesi colorati più belli e popolari, ovvero quelli che ispirano più foto e video sui social network. Ma come detto, ce ne sono molti altri. Del resto l’Italia è piena di posti magnifici (e colorati!).

 

Comunque spero di averti ispirato e fatto conoscere alcuni posti nuovi; sarebbe bello se tu volessi visitarli presto, per poi condividere gli scatti sui social. 
Commenta se ci sono altri posti che meriterebbero di stare in classifica e seguimi sui miei canali social 😉

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4 pensieri su “I 20 borghi più colorati d’Italia da vedere e fotografare

  1. Felicia

    Anche a me piacciono tantissimo ma me ne mancano ancora tanti di quelli che hai visto.
    Mi hai incuriosito su Pomponesco che è vicino a Mantova. Non lo conosco proprio.
    Complimenti anche per quest’ articolo Simone e buona domenica!

    1. Srake

      Ciao Felicia, buona domenica e grazie per le belle parole! Ho scritto un articolo su Pomponesco: fa parte di 4-5 borghi più belli d’Italia vicino a Mantova e sono un’idea per un weekend inconsueto ma splendido nella zona. Uno è la famosa Sabbioneta, ma anche gli altri meritano di essere conosciuti; poi sono tutti molto diversi dagli altri!

        1. Srake

          Sabbioneta è super consigliata: una piccola Mantova: città d’arte pregevole, ma nelle dimensioni e tranquillità di un borgo. Poi il Teatro all’Antica è una meraviglia imperdibile

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