Alcuni luoghi ti rimangono impressi, ci lasci un pezzo di te; ci sei stato bene, hai visto tante bellezze, hai ottimi ricordi. Perciò ci torneresti subito, se capitasse l’occasione. Così è successo a me con la capitale della Stiria – regione del sud dell’Austria al confine con la Slovenia – e sono ritornato a Graz a distanza di un anno e mezzo (circa). Stavolta il clima è completamente differente: la prima volta era in piena estate, ora inverno. Sebbene non sopporti il freddo, non posso resistere al fascino degli eventi dell’Avvento, soprattutto ai mercatini di Natale tra i più belli dell’Austria.
Ritornando non hai l’emozione di visitare un luogo per la prima volta, ma puoi conoscerlo in profondità, visitando bellezze nascoste o che hai saltato precedentemente. Ti racconto i tradizionali mercatini di Natale a Graz e le attività dell’Avvento, compresa la visita della meravigliosa e scintillante Lumagica a Frohnleiten.
- Introduzione
- Come organizzarsi
- I mercatini di Natale a Graz
- Secondo giorno a Graz durante l’Avvento
- 3° giorno a Graz e dintorni durante l’Avvento
- Conclusioni
Mercatini di Natale Graz
1. Introduzione

Graz è la capitale della Stiria e seconda città dell’Austria per numero di abitanti: ben 330.000. Perciò è importante, nonostante non sia famosa come Innsbruck o Salisburgo; il centro storico perfettamente preservato è Patrimonio Unesco e nel 2003 è stata la Capitale Europea della Cultura.
Nel precedente articolo ho parlato dei tanti eventi culturali che Graz ospita durante l’anno. Ovviamente molti avvengono durante l’estate, quando sono protagonisti il celebre Styriarte ed il Festival La Strada che ho vissuto anche io. Però un periodo ideale per visitare Graz è prima di Natale, con le decorazioni che abbelliscono la città e infondono un’atmosfera incantevole ed i mercatini di Natale che attirano i turisti. Le celebrazioni cominciano già il 14 novembre con l’apertura della pista di pattinaggio, mentre i mercatini di Natale aprono il 21 novembre. Non so perché in Italia non sono famosi, ma sono uno dei mercatini di Natale più belli dell’Austria.
2. Come organizzarsi

Riguardo alle informazioni su come arrivare a Graz, come organizzarsi e un riassunto della storia di Graz rimando al precedente articolo del blog. Peraltro un recente tunnel ferroviario ha accorciato le distanze dall’Italia, permettendo di raggiungere Graz da Venezia in sole 4 ore e mezza. Ciò nonostante, ho scelto di volare a Vienna ed arrivare a Graz in treno.
Ma quando andare ai mercatini di Natale di Graz? Nel 2025 le ultime inaugurazioni hanno luogo il 29 novembre, con l’accensione dell’albero di Natale nella Hauptplatz e l’apertura del presepe di ghiaccio. Perciò consiglio di fare come me: andarci dai primi giorni di dicembre per trovare tutto aperto. Nei weekend attrazioni e mercatini possono essere affollati, specialmente gli ambienti stretti come la Landhaus; alcuni però sono aperti solo nel fine settimana. Per chi preferisce la quiete (come me), meglio arrivare durante la settimana per godersi di più l’atmosfera e la città.
2.1 L’alloggio a Graz

L’hotel è un altro elemento fondamentale dell’organizzazione di un viaggio, specialmente in inverno quando il freddo può richiedere una pausa o per non perdere tempo rientrando. Perciò ho scelto un hotel in pieno centro storico: il Palais-Hotel Erzherzog Johann, accanto alla piazza principale. Il magnifico portale in pietra e le insegne in stile Art Nouveau mi avevano già colpito nell’altro viaggio.
Il nome è complicato, ma significa “arciduca Giovanni” e prende il nome dal “Principe della Stiria” effigiato nella statua della Hauptplatz. Un’antica casa nel 1596 divenne un’ampia locanda per ospitare dame e signori nobili. Nel Settecento fu trasformata in palazzo signorile, di cui rimane l’arco d’ingresso e le balaustre in ferro del giardino d’inverno. Nel 1852 divenne definitivamente un hotel e l’arciduca Giovanni accettò di soggiornarvi più volte e dargli il nome. Nel XX secolo è stato celebre tra aristocratici e artisti per il fascino vintage che conserva tuttora.
La camera dell’hotel

Noti subito il fascino antico del Palais-Hotel Erzherzog Johann varcando l’ingresso, anche se la prima porta non è automatica, ma devi spingerla tu. Dentro ha il carattere del classico hotel vecchio stampo, ma curatissimo. Nella hall trovi un pannello con la storia del palazzo e dell’hotel, purtroppo in tedesco (quindi illeggibile); accanto un bell’albero di Natale.
Faccio rapidamente check-in e salgo nella mia stanza, al quarto piano. La camera ampia ed ordinata, con splendido parquet, tappeti e armadi in legno, oltre a una grande TV; però come sempre in Austria, devi fare tu il letto. Mi aspettavo di più da un hotel a quattro stelle: non hai nemmeno la vista fuori perché i vetri sono smerigliati; solo dalla finestra in alto dell’enorme bagno posso guardare fuori, osservando la Torre dell’Orologio.
Per quanto riguarda i comfort, sul mio piano c’è la sauna e l’area fitness; spero di aver tempo per provarle.
3. I mercatini di Natale di Graz

Graz ha mantenuto l’aspetto urbanistico antico, salvandosi (fortunatamente) dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; perciò il centro storico di Graz è Patrimonio Unesco, oltre che bellissimo. Queste antiche vie medievali seguono le linee del terreno; ma soprattutto raramente lasciano spazio a grandi piazze. La stessa piazza principale (Hauptplatz) è relativamente piccola e triangolare, con due linee dei tram che la attraversano.
Tutto ciò spiega perché Graz a Natale ogni anno organizza tanti mercatini sparsi in varie parti della città. Sono praticamente in ogni piazza o spazio ampio del centro storico e del Quartiere Lend, sulla sponda opposta del fiume Mur. Nel 2025 i mercatini di Natale di Graz sono 16, tutti molto ravvicinati e facili da raggiungere a piedi; fanno eccezione i mercatini sul monte Schlossberg, ma con funicolare o ascensore ci arrivi velocemente.
Solo la pista di pattinaggio è più fuori, allestita nel palazzetto “Graz Winterwelt” per ragioni ecologiste.
3.1 Consiglio importante

Pur volando di mattina, passa tanto tempo tra gli spostamenti, la coincidenza del treno, comprare il biglietto e due ore e mezzo di viaggio in treno direttamente dalla stazione dell’aeroporto di Vienna. Alla fine raggiungo la stazione centrale di Graz (Hauptbahnhof) verso le 14:30. Altro tempo se ne va per arrivare in hotel, il check-in ed il pranzo.
Alla fine sono le 16:00 quando comincio a visitare Graz, l’ora in cui il sole tramonta in inverno. La prima cosa da fare è fondamentale: passare dall’ufficio turistico nella centrale Herrengasse per prendere la mappa di Graz relativa all’Avvento a Graz 2025 che illustra le informazioni sui mercatini di Natale in città. Orari di apertura, punti fotografici, attrazioni festive, negozi che aderiscono alla via dei Presepi: c’è tutto! Prendo pure il libricino col programma degli eventi, giorno dopo giorno. Ora posso girare per Graz senza perdermi nulla dell’Avvento.
3.2 L’Hauptplatz durante l’Avvento

Anche durante l’Avvento il punto di partenza obbligato della visita di Graz è la piazza principale (Hauptplatz in tedesco). Davanti al bellissimo Municipio neorinascimentale (Rathaus) viene allestito un mercatino di Natale che vende prodotti di artigiano e prelibatezze culinarie, oltre a una giostra per bambini e il viale delle luci. Dati gli spazi ristretti, saranno circa 20 casette in legno, su cui svetta il grande albero di Natale; non è centrale, ma guardando il Municipio è sulla destra, vicino a un fastidioso palo della luce. In verità questi grandi fari per l’illuminazione e i pali dei tram impallano spesso la vista, o dell’albero di Natale o del Rathaus; non c’è un punto per una foto fantastica della piazza, il Municipio e l’albero, nemmeno di lato; più ti allontani meglio è, ma perdi di vista i mercatini.
Però è domenica: l’atmosfera è vibrante e gli stand cominciano a riempirsi di persone.
3.3 Il Presepe di ghiaccio della Landhaus

La mappa appena presa fondamentale per trovare tutte le meraviglie dell’Avvento a Graz. La più grande di tutte è senza dubbio il Presepe di ghiaccio nel cortile della Landhaus, a metà di via Herrengasse. L’edificio governativo del Land della Stiria è magnifico, ma anche un luogo scenografico. In estate ho assistito allo spettacolo del Festival La Strada, ora durante l’Avvento di Graz le sue magnifiche arcate rinascimentali sono il perfetto sfondo per un presepe di ghiaccio a grandezza naturale: la Sacra Famiglia, il bue, l’asino, una pecora, i pastori e la stella cometa… non manca nulla. Fasci di luce lo colorano in modo variopinto e sorprendente, lasciando tutti senza parole; inoltre i colori variano di continuo e raggiungono le arcate attorno, aumentando il fascino.
Salgo pure eccezionalmente al primo piano per una vista privilegiata, ma anche dal basso è magnifico. Questa è l’attrazione imperdibile di Graz a Natale.
3.4 Herrengasse

Herrengasse (la via dei Signori) è la colonna vertebrale del centro storico di Graz, un’ampia via percorsa solo dai tram e raramente dalla polizia; fa eccezione il Trenino dell’Avvento, mezzo elettrico che passa di qui per girare nel centro storico. Durante l’Avvento Herrengasse ha magnifiche luminarie appese, che rendono la strada super affascinante da percorrere (e fotografare); sono di due tipi e tra le varie decorazioni appare anche “Buon Natale” in tedesco. Le mie preferite sono all’inizio: grandi tondi con gli edifici iconici di Graz. Inoltre il campanile della Chiesa Parrocchiale (Stadtpfarrkirche) dà un bel punto di fuga, regalando un ottimo scorcio. Entro nella chiesa per ammirare le meravigliose vetrate e noto che da un lampadario pende la corona dell’Avvento cattolica, con 4 candele: sono da accendere ogni settimana che passa fino a Natale.
La gente passeggia lungo la via anche per ammirare i negozi, altrettanto agghindati per le feste.
3.5 I mercatini di Am Eisernen Tor

La via termina nella piazza definita Am Eisernen Tor (in tedesco “Alla Porta di Ferro”). Evidentemente l’antica porta cittadina è totalmente sparita; adesso appare un ampio viale trasversale definito Opernring; similmente a Vienna, il Ring è un viale costruito al posto delle possenti mura. Nella capitale austriaca è un anello completo della città, qui solo un tratto a sud del centro storico. Capisci che c’è un cambiamento: gli spazi si dilatano tantissimo.
Nella piazza svetta la Colonna di Maria (Mariensäule), ora illuminata da fasci luminosi. Invece sopra una fontana bassa sono allestiti i mercatini di Natale di Am Eisernen Tor, più tranquilli e conviviali. Gli stand sono raggruppati in un abbraccio chiuso, dove spesso la gente beve il punsch, tipica bevanda popolarissima e utile per scaldarsi. Ma trovi due luoghi per foto ricordo: il grande cuore della Stiria e la bellissima copia della Torre dell’Orologio, illuminata di bianco e oro.
3.6 Tummelplatz

Ritorno nel centro storico imboccando una strada sulla destra. Pochi passi e trovo i mercatini di Natale di Tummelplatz, nell’omonima piazza. Attorno edifici moderni, mentre l’ampio spiazzo è pieno di gazebi bianchi del mercatino del Terzo Mondo. Vedi esposti oggetti esotici, provenienti da quattro continenti; passi dal Sudamerica con prodotti in lana all’Africa con maschere in legno, statue e collane varie, dall’India con vestiti, stoffe variopinte e statue del Buddha fino al Maghreb con porta-lumini arabeggianti che mi ricordano Marrakech o Granada. Tanti vendono decorazioni natalizie e prodotti artigianali. Chiaramente qui puoi acquistare regali originali e particolari! Io apprezzo particolarmente i dipinti coloratissimi che rappresentano in modo esotico le bellezze di Graz.
Non manca un punto con prodotti gastronomici e bevande per scaldarsi, stavolta locali. Insomma in questo angolo di Graz fai un piccolo viaggio con la fantasia.
3.7 Glockenspielplatz

Imbocco via Schlossergasse che incrocia a sinistra Stempfergasse: questa via un tempo veniva riempita di presepi tanto da essere soprannominata “la via dei presepi”. Ora non è più così, ma il percorso è sparso in 38 luoghi in tutto il centro storico; la maggior parte sono negozi che hanno allestito un presepe in vetrina. Qui vedi i primi, ma la mappa li riporta precisamente tutti.
Io continuo dritto fino la Glockenspielplatz, la piazza del carillon ottocentesco con pittoresca torretta dorata. Il bar sottostante ha magnifiche decorazioni con mongolfiere bianche e rosse sui tavoli. La piazza è piccola, ma è organizzato il Mercatino Stiriano con stupende casette in legno che offrono specialità regionali: punsch, birra calda, krapfen giganti. Un grande paiolo in rame contiene il Feuerzangenbowle, bevanda alcolica e calda con vino rosso speziato, arancia e cannella. Accanto altri due stand vendono oggetti natalizi ed in legno e cappelli di lana.
3.8 Mehlplatz e Färberplatz

Due passi ed appare un’altra bella piazza: Mehlplatz. Davanti all’elegante Palais Inzaghi trovi il mercatino del Design. Anche gli stand hanno una forma particolare: chiusi sembrano raggi di una stella. Protagonisti i prodotti di artigianato come candele coloratissime, gioielli, originali oggetti per la casa… Non manca il cibo nemmeno qui: vendono formaggi locali, ma soprattutto dolci come waffle fatti in casa ed il Baumkuchen, dolce di pastella cotta sullo spiedo conosciuto come “kurtoskalscs” in Ungheria: l’ho assaggiato a Budapest e Cesky Krumlov. Inoltre vuoi che manchi un bar che vende il punsch? No, perché è davvero ovunque.
La piazza seguente è Färberplatz, con gli stand del mercatino dell’artigianato. Qui possono vendere solo gli artigiani iscritti all’albo. Trovi oggetti fatti a mano e in edizione limitata come prodotti di ceramica, bigiotteria particolare, splendidi oggetti in legno, simpatici grembiuli, dipinti… Un palco al centro offre uno spazio per la musica e atmosfera rilassata.
3.9 Schlossbergplatz

Poi torno nella piazza principale; stavolta imbocco Sackstrasse verso il monte Schlossberg, con le luminarie che mi accompagnano in Schlossbergplatz. Qui c’è il tunnel dove prendere l’ascensore per risalire il monte, ma soprattutto un altro allestimento natalizio di Graz, ma senza mercatini. Sulla Fontana dei Piccioni vedi la Corona dell’Avvento con 24 candele, da accendere una al giorno a dicembre fino a Natale. La fontana al centro, alberi di Natale pieni di luci sulla sinistra, mentre la Torre dell’Orologio spicca illuminata in alto; fotografare tutto in uno scatto è impossibile.
Sull’altro lato compare una stella gigante davanti alla Dreifaltigkeitskirche; foto ricordo perfette qui. Invece continuando tra Palazzo Attems e il fiume è allestita la Foresta Incantata, un meraviglioso percorso tra alberi di Natale. Magnifico lo scorcio girandoti: le luminarie con campane appese incorniciano la Torre dell’Orologio, col tripudio di luci degli alberi di Natale alla base. Fa sognare.
La particolarità delle tradizioni luterane di Graz

Appese a questi alberi le palle di carta raccontano favole da indovinare con volantini a disposizione per i bambini; c’è pure un premio! Era tradizione durante l’inverno che le famiglie stessero al caldo in casa e si raccontavano favole e storie popolari.
Come tutte le altre, le luminarie di Graz raccontano la cultura tradizionale; quindi non sono turistiche, ma hanno un significato nascosto. E sembra assurdo, ma le tradizioni natalizie di Graz provengono spesso dalla fede luterana. Come è possibile? In effetti per 60 anni nel Cinquecento la città ebbe libertà di culto ed il 95% dei fedeli diventò luterano. Poi nel 1600 l’imperatore Ferdinando II impose la conversione al Cattolicesimo o l’esilio e Graz tornò totalmente cattolica; però le usanze natalizie luterane rimasero, come dimostra l’attaccamento all’albero di Natale, altro simbolo luterano. Idem per la Corona dell’Avvento con 24 candele; quella cattolica ne ha solo 4, una per settimana.
3.10 L’isola artificiale

Come Capitale Europea della cultura 2003 Graz si è regalata una nuova attrazione: l’isola artificiale (Murinsel) sul fiume Mur. Come scoperto nel primo viaggio, in realtà è una barca ancorata, per cui sale e scende senza problemi i livelli del fiume. La puoi raggiungere con le passerelle ed ha un piccolo bar e negozio. Anche qui puoi vivere la magia del Natale durante l’Avvento: nel piccolo spazio ad anfiteatro hanno ricreato un bosco con alberi pieni di luci.
È sintomatico: in Stiria le famiglie in media hanno 2 alberi di Natale, mentre solo 1/10 fa il presepe, che proviene da San Francesco, quindi è cattolico. Tutto deriva dall’esuberanza normativa di fine Settecento dell’imperatore Giuseppe II che per legge stabilì quante figure dovevano avere i presepi, limitando ed escludendo le figure degli artigiani che erano amate dal popolo. Così in Stiria si è persa la gioia e tradizione diffusa del presepe.
3.11 Mariahilferplatz

Oltre il fiume raggiungi il Quartiere Lend; voltandoti scorgi i bastioni rimasti del castello e la Torre dell’Orologio illuminati sul monte Schlossberg; invece davanti svettano le torri campanarie barocche della Mariahilferkirche, ora esaltate da decorazioni natalizie. Le luci sono brillantissime: dall’alto albero di Natale al centro scendono come raggi bianchi sul perimetro, dove spuntano stelle gialle; non a caso ricordano ancora la corona d’Avvento con candele gialle.
Entrando tra i mercatini di Natale di Mariahilferplatz scopri che formano un quadrato. Pure qui si vende di tutto, ma soprattutto dolci, crepe, delizie locali e punsch. Stavolta l’albero è artificiale, formato da tantissime palle dorate che riflettono le decorazioni luminosissime; peccato solo che la chiesa non lo sia altrettanto, quindi risulta diafana al confronto. A livello visivo, sono i mercatini più belli e scenografici di Graz (e tra i più grandi). L’atmosfera è tranquilla, forse perché è quasi ora di cena.
3.12 Südtiroler Platz

Pochi metri sfiorando la Kunsthaus e arrivo in Südtiroler Platz (Piazza Sudtirolese), forse la mia preferita di Graz perché molto pittoresca. Lo è anche nell’Avvento: i pochi mercatini sono in legno e grandi – simili a casette – quindi più graziosi e d’impatto; disposti sui lati, consentono la vista sugli edifici attorno. Respiri atmosfera familiare e tipica, anche per le prelibatezze locali in vendita. I punti nevralgici sono due: la Steirerhütte (capanna stiriana) che riconosci dalla bandiera bianca e verde con la pantera e una slitta antica, dove puoi salire per una bella foto. Stupendo scorcio con la “Haus des Hörens” sul fondo.
Storicamente i mercatini di Natale derivano dai Mercatini di San Tommaso (21 dicembre). Nati nel Medioevo, erano gli ultimi prima che diventassero impraticabili i movimenti nelle Alpi e di chiudersi in casa; perciò erano l’ultima possibilità di acquistare provviste per l’inverno come candele, spezie come cardamomo, chiodi di garofano e cannella utili per conservare il cibo. Perciò anche oggi li trovi in abbondanza: appartengono alla cultura locale.
3.13 Schmiedgasse

Attraverso il ponte principale di Graz (Erzherzog-Johann-Brücke) osservando il campanile della Franziskanerkirche davanti; nella Hauptplatz stavolta prendo la via a destra del Municipio, chiamata Schmiedgasse. Trovi subito la scritta “LOVE GRAZ”, altra postazione per foto ricordo con dietro albero di Natale e Torre dell’Orologio (anche se difficile). Camminando ti sorprendono piccoli abeti appesi capovolti sulla via: perché al contrario? È una tradizione alpina che deriva dai Celti, fatta per cibare uno spirito femminile maligno. Se ti visitasse porta sfortuna o fa marcire le cose in cantina: perciò venivano appesi all’ingresso di casa rami o punte di alberi, addobbati con mele e noci. Per lo stesso motivo non venivano mai raccolte tutte le mele di un albero, ma gliene lasciavano 2; tuttora si fa.
Sul lato destro della via quattro eleganti casette dell’Avvento, con sale lounge; qui trovi drink di pregio e di qualità, come quello direttamente da Porto in Portogallo.
3.14 Cena da El Gaucho

Comincio ad avere freddo ed è ora di cena: cerco un ristorante vicino. Nella Landhauskeller ho mangiato divinamente l’altra volta, ma devi prenotare. Perciò vado nell’attiguo Ristorante El Gaucho Im Landhausgasse. Il simbolo è un bovino: capisco subito che la specialità è la carne, proveniente dalla stessa Stiria, ma pure dall’Argentina. Il nome stesso lo faceva intuire.
Il locale è bellissimo e di livello: si nota subito. Nella prima sala trovi il bar, poi il locale ristorante dove mi siedo. Atmosfera soffusa e delicata. Ordino una bistecca di cuore di scamone da 200gr e patate al forno; da bere molti bevono il vino, ma io preferisco la birra della casa El Gaucho. Le porzioni sono piccole, ma visto che ho mangiato tardi va bene. Il personale è gentile e disponibile: mi portano anche un cioccolatino fresco per salutarmi. Solo il coperto alto stona, ma sono nel cuore di Graz.
Esco alle 22:00 ed i mercatini sono tutti deserti, come fosse mezzanotte; qui la gente si alza e dorme presto. Perciò proseguirò domani la visita dei mercatini di Natale a Graz: ora vado a riposare.
4. Secondo giorno a Graz durante l’Avvento

Di sera l’anima del Palais-Hotel Erzherzog Johann è l’Ernst Fuchs Bar, realizzato dall’omonimo architetto visionario austriaco. Di mattina lo è il giardino d’inverno al piano terra; l’antico cortile della dimora è ora coperto da una vetrata con balconi dove si affacciano piante esuberanti, anche penzolanti dai piani. Luogo magnifico: lascia stupefatti perché non ti aspetti in Austria un angolo floreale simile.
Questa è la sala colazione: così cominci meravigliosamente la giornata. Ovviamente scelgo la colazione dolce: il buffet non è ricco, ma c’è l’essenziale per mangiare bene e abbastanza. Peccato solo per i mini cornetti secchi e vuoti, quindi per riempirli di marmellata li distruggo (oltre a sporcarmi). Invece i mini panini rimangono integri: domani punterò su quelli. Poi bevo il cappuccino della macchinetta (così così), come il succo d’arancia. Per la colazione salata hai più scelta, ma comunque da un hotel quattro stelle mi aspetto di meglio.
4.1 I cortili segreti di Herrengasse

Come è logico, i mercatini di Natale aprono alle 11:00, ma spesso si animano dal tramonto. Perciò la mattina mi dedico a scoprire le bellezze nascoste di Graz.
Come prima cosa torno in Herrengasse per scoprire i suoi cortili segreti. Il primo è sulla destra al n.6: è l’ex caffè Sacher, con all’ingresso come decorazione natalizia due enormi orsi peluche in divisa militare, con cui la gente si fa foto. Dentro è rimasto un bar splendido ed elegante, raggiungibile con un tunnel.
Di fronte hai la magnifica Gemaltes Haus dipinta (n.7): se attraversi l’arco trovi l’Herzogshof, ovvero la “corte del duca”. È uno dei misteriosi passaggi privati tra case, cortili e qualche negozio che collegano alle vie o piazze superiori. Sono luoghi labirintici o a zigzag che se non conosci o non ti consigliano difficilmente visiti; inoltre di sera vengono chiusi. Parallelamente trovi pure l’Altstadtpassage e il Generalihof (n.9).
4.2 Negozio Haller

Tra i tanti negozi di Herrengasse la gente si sofferma su un negozio in particolare, accanto alla Chiesa Parrocchiale: il negozio Haller. Perché? La vetrina è meravigliosa, piena di oggetti natalizi, che la rendono celebre a Graz ogni Avvento. È un capolavoro: un tripudio di oggetti pendenti, palle di Natale e simboli di Graz.
All’interno il negozio Haller ti stupisce ancora, essendo ricavato nella cappella (o sagrestia) della Chiesa Parrocchiale; quindi ammiri gli stucchi bianchi sulla volta, realizzati attorno al 1790. Lo spazio è piccolo, ma vedi merci ovunque. Durante l’anno vende decorazioni per la casa, souvenir e dolci; ora trovi cioccolatini, caramelle, praline ripiene in vari modi (mi ricordano Bruxelles), ma pure decorazioni per l’albero di Natale, collane… In particolare va forte il cioccolato con San Nicola e il Diavolo (Krampus).
Bellissimo anche il grande schiaccianoci con le luci accanto all’ingresso. Più che un negozio, è un’attrazione turistica.
4.3 L’Ufficio dei Canti Natalizi

Risalendo in via Sporgasse 22 trovi il misterioso Cortile dei Cavalieri Teutonici, il più bello di Graz; è un angolo medievale affascinante con colonne (e ora albero di Natale).
Poco più su in Sporgasse 23 trovi il negozio Steirisches Heimatwerk che ospita l’Ufficio dei Canti Natalizi. La Stiria conserva una Biblioteca di Cultura Popolare con oltre 17.000 volumi e un Archivio della Canzone Popolare. In questo negozio dal 1991 ha sede l’unico centro in Europa sul tema dei canti natalizi, con 30.000 canzoni. Come funziona? Apre durante l’Avvento e ogni anno riceve circa 1000 richieste da tutto il mondo, per e-mail, telefono o personalmente. Rispondono gratuitamente a chi chiede nomi o testi di canzoni, sia religiose che popolari, tradizioni in altre lingue… insomma tutto ciò che riguarda il Natale tradizionale. Vendono anche cd e libri con testi e spartiti. La canzone più famosa è Stillen nacht (Tu scendi dalle stelle).
I dirndl

L’attività del negozio però è un’altra: al piano terra vendono prodotti natalizi, tutti fatti in Austria; in particolare addobbi per l’albero, ghirlande o piccoli presepi.
Ma Steirisches Heimatwerk è famoso per i dirndl, gli abiti tradizionali che creano, vendono oppure riparano. Simon mi accompagna a scoprirli. Su due piani espongono abiti maschili e femminili, ma nei piani superiori hanno sarte al lavoro. Producono 300 dirndl all’anno, tutti fatti a mano e con forme tradizionali. Perciò ci vuole tanto tempo per crearne uno: ad esempio 10-12 ore per la giacca da uomo, 3-4 per i pantaloni; le tre parti femminili (blusa, gonna e grembiule) richiedono 30-35 ore. Ovviamente il prezzo varia da quanto è artigianale: se le decorazioni sono impresse a mano costa di più. I tessuti provengono dalla Stiria (per verde, nero o grigio) o Carinzia, la seta da Vienna. La cosa particolare è che ogni regione ha il proprio dirndl: varia per colore e modello; qui puoi scegliere tra 315 modelli per donne e 100 per uomini, che sono per giorni normali o festivi (matrimonio incluso). Bello che puoi personalizzarlo con stampi per renderlo unico.
4.4 Panificio Edegger-Tax

Un altro negozio affascinante di Graz è il Panificio Edegger-Tax nella vicina via Hofgasse. Aperto nel 1569, da fine Ottocento ha un’eccezionale facciata scolpita in legno di rovere con intarsi in noce, su cui spicca una grande aquila bicefala dorata, simbolo dell’imperatore Francesco Giuseppe e Sissi.
Dentro purtroppo non c’è niente di antico, solo uno stemma moderno. Però vende dolci e specialità stiriane e di Graz. Durante l’Avvento trovi i tipici linzeraugen e vanillekipferl, biscotti di frolla ripieni di marmellata e biscotti alla vaniglia tipici di Natale. Ma tra i dolci tradizionali trovi tutto l’anno i baci di Sissi (sissibusserl, letteralmente “bacetti”; infatti non si chiamano Kuss come il quadro di Klimt). Buonissimo il profumo che si sente: viene voglia di comprare qualcosa.
Certamente è un negozio da vedere a Graz. Durante l’avvento rientra nella Via dei Presepi, che ammiri in vetrina (così come il negozio dei dirndl).
4.5 Il monte Schlossberg in inverno

Continuo salendo sul monte Schlossberg in ascensore (gratis con la Graz card). Che bello ammirare il panorama della città dall’alto, con la Torre dell’Orologio davanti. Oggi però il grigiore deprime la vista.
Faccio una passeggiata sul monte, risalendo in salita i viali. Prima il cinquecentesco Pozzo dei Turchi e Padiglione Cinese (poco cinese), poi sfioro la Torre Campanaria del 1588, mentre della chiesa accanto restano le fondamenta. Un ponte sorpassa le Kasematten, magazzini dell’antica fortezza divenuti anche prigioni; ora scoperchiati, in estate vi fanno concerti, a dicembre i mercatini di Natale dello Schlossberg. Aprono solo dal venerdì alla domenica, perciò sono vuoti. Nel punto più alto del monte una cisterna al centro con magnifica copertura, la Porta Gotica ed il Leone di Hackher che ricorda la difesa di Graz contro i francesi (1809). L’originale fu fuso da Hitler, perciò sostituito da questa copia nel 1966, sempre rivolta verso la Francia.
4.6 Il Graz Museum Schlossberg

Comunque il monte Schlossberg d’inverno è triste: natura spoglia, pochi turisti e ristoranti chiusi; è il contrario della bella stagione.
Un motivo per salire è visitare il Graz Museum Schlossberg, nell’antico Bastione delle Stalle o dei Cannoni, l’unico salvatosi dalla distruzione di Napoleone. Aperto da poco, racconta la storia del monte Schlossberg, che ha dato nome alla città; infatti deriva dallo slavo “gradec”, perché qui gli Sloveni costruirono un castello. L’utile audioguida che ti danno racconta ogni ambiente. Il percorso è suddiviso in tematiche, a partire dalla leggenda dell’origine del monte, causata dal Diavolo o del cane che salvò la principessa, che scopri ne cortile esterno.
Poi entri nel Capanno dei cannoni, con esposti 4 cannoni; costruito nel ‘500, è aperto a sud-est per un gran panorama sulla città. Nelle giornate nitide lo sguardo arriva in Slovenia. Ancora migliore che da accanto alla Torre dell’Orologio perché sei più in alto.
Visita del Graz Museum Schlossberg

Accanto sorge la Casa del Cannoniere, finalmente chiusa e riscaldata. Qui comincia il museo permanente, con poche stanze, ma ben curate. Racconta anche l’ambiente, fossili e resti archeologici ritrovati sullo Schlossberg. Stupenda la stampa del 1667 con Graz, mura, fossato e la fortezza sul monte; così vedi quanto era impressionante. Poi conosci la cappella di San Tommaso e la Torre dell’Orologio, nata per segnalare gli incendi. Il monte divenne anche luogo di prigionia e nell’Ottocento di ricreazione col parco romantico aperto ai cittadini. Di quell’epoca è il plastico di Anton Sigl (1850) e i quadri di C. Kreuzer con viste dal monte sulla città nel 1840: il Municipio è quello rinascimentale precedente e sorprendono i campi verdi attorno. Ai tempi del nazismo si pensò di costruire qui un edificio per il Fuhrer; lo scoppio della guerra bloccò tutto, così come il drastico cambio d’aspetto paventato per Graz.
Infine scendi sotto nella casamatta con l’ascensore. Luce soffusa, mattoni a vista: che luogo suggestivo! È l’unico che ricorda la fortezza originaria. Un video riassume tutta la storia.
4.7 Pranzo alla pizzeria Napo

Torno in città sempre in ascensore per andare a pranzo da Napo, pizzeria napoletana vicino al ponte principale sul fiume Mur. Già il nome dice tutto: ha prodotti di qualità dalla Campania per pizze gourmet. Prendo la pizza “È morta Bella” con scamorza, mortadella, ricotta, pistacchio, mozzarella di Agerola e basilico fresco. Soffice e gustosa, gli ingredienti italiani di qualità si sentono precisi: la pizza è buonissima. Solo il prezzo è un po’ alti: costa attorno ai 20€. Ma va detto che all’estero spesso paghi le pizze 15€, quindi non è esagerato.
Mi dà l’impressione che in Austria la vicinanza con l’Italia sia presa come un vantaggio, come cosa positiva: ottengono il meglio (in primis la cucina e moda) per goderselo comodamente nelle loro città. E fanno bene.
4.8 Graz Museum

Sackstrasse ospita il Graz Museum, interessante museo che ricostruisce la storia di Graz dal Medioevo ad oggi. In realtà non trovo la parte medievale: vedo soltanto dal Seicento in poi. L’esposizione è ben fatta e moderna, con reperti disparati che dialogano con foto, mappe della città nei secoli e descrizioni. Non sono tanti oggetti, ma pochi e ben selezionati, come il turco originale che era appeso al Palazzo Saurau. Bello che in ogni sala Graz è paragonata ad un’altra città austriaca: ed esempio la fortezza dello Schlossberg somigliava alla quella di Salisburgo. Il museo si sofferma molto sulla storia novecentesca e come è cambiata Graz.
Inoltre trovi spazi adibiti a due mostre temporanee. Al secondo piano analizzano il cammino dell’Austria verso la democrazia dopo la Seconda Guerra Mondiale, mentre nella Sala Gotica in fondo al cortile si parla d’Europa; io però ammiro la colonna con capitello scolpito e l’arco antico.
4.9 Centro commerciale Kastner & Olher

Esco e trovo davanti Palais Attems, ora sede di Styriarte. Perciò puoi ammirare il cortile interno e il grandioso scalone. Purtroppo le meravigliose sale barocche sono inaccessibili.
Mi consolo risalendo Sackstrasse fino ai Grandi magazzini Kastner & Olher, enorme edificio del 1913 rinnovato nel 2010; ha vinto anche diversi premi internazionali. Sono i grandi magazzini più belli d’Austria e espongono marchi di lusso, soprattutto di vestiti e profumi, ma pure tradizionali su 20.000m². Mi ricordano immediatamente la Rinascente a Milano. Peraltro sono caldissimi: col gelo invernale è un piacere entrare.
Sono un luogo visitatissimo di Graz. Lavori recenti hanno alzato l’edificio di due piani: lo noti presto perché sono diversi; i primi 3 piani hanno linee tonde e decorazioni con dorature (un po’ pacchiane), mentre gli altri sono moderni e lineari. Sali e scendi con comode scale mobili. Gli splendidi vestiti e le altre merci in vendita ti invogliano.
La terrazza di Kastner & Olher

Però l’attrazione è il bar sulla terrazza all’ultimo piano. È spettacolare: metà al coperto con vista sui tetti di Graz, metà sull’ampia terrazza esterna (rooftop, come dicono quelli bravi). Ora è addobbata con le luci natalizie e trovi faretti per scaldarti dal freddo; l’atmosfera è incantata. Ma il fascino maggiore deriva dalla super vista sulla Torre dell’Orologio, il Municipio, il campanile della Franziskanerkirche ed i tetti rossi attorno che puoi ammirare sorseggiando un drink. Infatti sei nel cuore di Graz. C’è pure una passerella sospesa verso la strada per ammirare meglio le guglie del Rathaus, anche se impallate parzialmente dall’edificio accanto. La visita al tramonto è super consigliata: luogo imperdibile di Graz (e gratuito!).
Peraltro i lavori per la terrazza hanno fatto rischiare di perdere il titolo Patrimonio Unesco: infatti il tetto è strano – quasi a zigzag – e con copertura metallica. In futuro dovrebbero ricoprirlo di tegole.
4.10 Franziskanerplatz

Scendo, attraverso l’Hauptplatz e raggiungo l’attigua Franziskanerplatz, bellissima nell’ora blu. Decorazioni luminose con enormi palle colorate sono appese tra i palazzi ed esaltano l’architettura gotica dell’abside della chiesa dei Francescani (Franziskanerkirche) ed il campanile con cupola a cipolla. Faccio una rapida visita dentro: è sempre suggestiva, così come il chiostro nascosto; il monastero è il più antico di Graz.
Ma a dicembre la gente viene per i mercatini di Natale di Franziskanerplatz, legati alle tradizioni contadine; perciò trovi prodotti gastronomici della Stiria, oltre a decorazioni natalizie. Imperdibili i dolci del negozio Linzbichler: un’ottima idea regalo.
Questa piazza è l’angolo più mediterraneo di Graz. I bar attorno hanno un’atmosfera giovanile e colpisce la concentrazione di tanti ristoranti italiani; in particolare trovi “Don Camillo” e “Peppone”. C’è un motivo: quando scaddero i diritti sui film i francescani li proiettarono in piazza e fu un grandissimo successo: è diventata una consuetudine annuale proiettarli.
4.11 Spielplatz per bambini

Invece la zona tra la chiesa dei Francescani ed il fiume Mur è chiamata Spielplatz. Avendo un’area giochi per bambini, durante l’Avvento allestiscono i mercatini di Natale per bambini di Graz. È piccola, proprio come i bambini, composta giusto da 3-4 stand, una giostra e una mini ruota panoramica. Ovviamente non manca la casetta che vende dolci, con mamme che li comprano per fare felici i figli.
Mi rimane un ultimo mercatino sull’altra sponda. Attraverso il ponte e girandomi fotografo il campanile della Franziskanerkirche mentre passa un tram; il bello è che circola il tram del Natale, circondati da fantastiche luci natalizie; sono super scenografici, perché scelgono i più vecchi e pittoreschi.
Invece il mercatino di Nikolaiplatz lo trovo totalmente chiuso; apre solo dal giovedì alla domenica. Osservo la statua di San Nicola illuminata e ritorno nel centro storico fotografando il magnifico scorcio dal ponte inferiore verso lo Schlossberg.
4.12 Il Quartiere Joanneum

Il ricordo dell’arciduca Giovanni è ancora vivo a Graz. Non solo ha dato nome al mio hotel e ha una statua in Hauptplatz, ma abitò a lungo in città e vi ha fondato il primo museo pubblico d’Austria: lo Joanneum (dal suo nome). Col tempo il museo si è espanso: ora l’Universalmuseum Joanneum comprende 20 musei e uno zoo, a Graz e nella Stiria, che ne fanno il secondo museo più esteso d’Austria; tra questi anche i meravigliosi Schloss Eggenberg, Armeria (Landeszeughaus) e Kunsthaus visitati nel primo viaggio. In questa zona trovi il Museo di Storia Naturale, la Neue Galerie con arte del XIX e XX secolo e CoSA (Center of Sciences Activities), racchiusi sotto al nome Joanneumsviertel. Esprimono benissimo l’essenza del Quartiere Joanneum: magnifici edifici eclettici e imponenti che dialogano con architetture contemporanee e spirito vivace. Peraltro siamo in una zona universitaria, con pure la Biblioteca regionale Stiriana.
Mercatini del Quartiere Joanneum

Tutta l’elegante zona ha preso il nome dall’arciduca: è il Quartiere Joanneum. Qui il fascino antico di Graz è irriconoscibile: strade ampie e possenti palazzi d’inizio XX secolo ricordano piuttosto Vienna. Ma è un piacere passeggiarci o fotografarli, come ad esempio l’emiciclo in stile neobarocco con torretta in Neutorgasse, eretto tra 1890-95 come nuova sede museale.
Sull’altro lato trovi invece l’originario museo, nel sobrio ed imponente cortile Lesliehof. Ospita i mercatini di Natale del Quartiere Joanneum con belle idee regalo. Però i piccoli gazebi sembrano insignificanti nell’enorme cortile; la poca gente lo fa sembrare triste. Tutto il contrario attraversato l’arco: nel cortile del Joanneumsviertel di sera c’è un’atmosfera vibrante, per le luci, tanta gente che chiacchiera e tutti col punsch da bere in mano dei migliori bar. Bel contrasto col possente edificio bianco dietro. Qui la gente si diverte, si gode il momento: che posto figo, imperdibile per i locali.
4.13 Vista dal Rathaus

Percorrendo Schmiedgasse ritorno nella Piazza principale: mi attende una visita speciale del Rathaus, il Municipio. Costruito attorno al 1886 in stile neo-rinascimentale, è il simbolo di Graz.
Salgo il magnifico scalone. Al primo piano ammiro la Sala del Consiglio, restaurata da poco e tuttora in uso. Tutta in legno in stile “antico tedesco”, particolarmente decorato. Al centro domina un magnifico lampadario in ottone, attorno sedute antiche in legno e vetrate colorate originali (che essendo buio fuori non vedo). Lì una piccola porta conduce sulla terrazza centrale del Municipio, con vista sui Mercatini di Natale sotto e la Torre dell’Orologio sul monte davanti a te e gli edifici dell’Hauptplatz attorno. Vista magnifica e indimenticabile, anche se non è molto in alto ed il faretto delle proiezioni luminose è fotograficamente fastidioso; perciò le foto rendono meno, mentre dal vivo emoziona. L’atmosfera è vibrante, con la gente formicolante che gira, beve e chiacchiera.
4.14 Sporgasse e Karmeliterplatz

Mi manca da percorrere una strada che sale dall’Hauptplatz, vicino all’Haus der Luegg, l’edificio col negozio di Swarovski e stupende decorazioni sulla facciata. Sporgasse inizia subito con belle luminarie che augurano buone feste in tedesco (Frohes Fest), appese tra gli stupendi palazzi della via. Poi fiocchi di neve luminosi e stelle comete ti accompagnano salendo verso Karmeliterplatz, grande piazza del centro storico, ma più defilata; è ai piedi del monte Schlossberg e con vista sulla Torre dell’Orologio. Qui è organizzato l’ultimo dei 16 mercatini di Natale di Graz, che apre dal giovedì alla domenica e trovo quindi vuoto e desolato. Percorro la piazza su e giù, ma nemmeno scorgo il cervo che la identifica.
Così proseguo oltre per raggiungere il Seminario di Graz e vedere il “famoso” pupazzo di neve per bambini segnalato sulla mappa e un presepe a grandezza naturale; purtroppo il seminario sta chiudendo e non posso cercarlo.
4.15 Cena al Ristorante Stainzerbauer

Esco ed osservo il Duomo di Graz, avvolto dal silenzio; accanto il Mausoleo in cima alla scalinata. Ci passo davanti percorrendo in discesa Burgergasse per cenare al Ristorante Stainzerbauer. È sul fondo di un passaggio misterioso tra le case, con un altro bellissimo cortile nascosto di Graz; di giorno noti le decorazioni dei muri.
Qui propongono cucina tradizionale stiriana, che era povera: quindi poco manzo, ma tanto pollo e pesce allevato. Il Ristorante Stainzerbauer segue il ciclo delle stagioni: non ha piatti presenti tutto l’anno.
Inizio l’ottima cena con una specie di risotto con punte di filetto tartufato e funghi: sapore deciso e delizioso, anche per la paprika sbriciolata sopra. Da bere birra Gösser Zwickl, al naturale non filtrata. Poi crema di zucca Hokkaido con canederli di quark ai semi di zucca, delicata ma gustosa. Infine il piatto forte: medaglioni di trota salmonata con purè di patate e cavolo cinese.
5. 3° giorno a Graz e dintorni durante l’Avvento

Dopo un meritatissimo riposo mi sveglio con calma e faccio colazione nel sempre favoloso giardino d’inverno dell’hotel. La porta con dettagli Art Nouveau non l’avevo notata ieri.
Oggi mi attende un’altra giornata intensa, suddivisa tra due perle nascoste, ma eccezionali di Graz che i turisti solitamente non visitano; se non bastasse, un treno mi porterà a visitare un’incantevole cittadina nei dintorni ed una meraviglia che fa sognare grandi e bambini, giusto a pochi chilometri da Graz.
Mi vesto bene perché il freddo umido entra nelle ossa, anche se le temperature sono sopra lo 0°. Ma perché sono nato non sopportando il freddo? Però queste bellezze meritano un po’ di fatica e gelo.
5.1 Grazer Congress

A pochi passi dall’Hauptplatz c’è una meraviglia nascosta di Graz, costruita 140 anni fa per la principessa del Belgio Stephanie sposata con l‘erede imperiale Rodolfo: il Grazer Congress (Congresso di Graz). Nonostante il nome, nacque come sala da concerto perché lei amava la musica e voleva ospitare una compagnia musicale/orchestra (Musikverein), esistente già da un secolo. Tuttora ne è la sede.
Come mi spiega il gentilissimo responsabile Stefan che mi accompagna, negli anni ’70 del XX secolo si è trasformato in un centro conferenze; del resto la città di Graz è famosa per questo. Una sala lunghissima può essere divisa in 7 parti: davvero molto funzionale; invece il vecchio cortile è diventato un’altra sala conferenze per 400 persone. In totale ha 19 sale, la maggior parte moderne usate per congressi ed eventi come nozze o il ballo di fine anno; poi ovviamente concerti. Purtroppo è difficilmente visitabile per i turisti.
Visita del Grazer Congress

La parte storica dell’edificio è straordinaria. L’architetto Mathias Seidl tra 1883-1885 ha creato un capolavoro. L’entrata principale ha una hall, seguita dal magnifico scalone con la statua di Beethoven troneggiante al centro, sotto una piccola cupola in vetro colorato. Subito penso al Casinò di San Pellegrino vicino casa, altrettanto splendido; quello è in stile Art Nouveau, questo classico. La banca Sparkasse finanziò l’opera, ricompensata col simbolo dell’ape scolpito sulla colonna all’ingresso. Come le tre api dei Barberini a Roma.
Al primo piano trovi le sale da concerto. La Kammermusiksaal ospita musica da camera. Infatti è piccola: può contenere 300 persone, oltre ad ospitare eventi. Un piccolo palco ha sopra un pianoforte, fronteggiato sull’altro lato da una loggia. I grandi compositori austriaci-tedeschi sono affrescati nelle lunette delle pareti.
Vicino un altro luogo speciale: il “Blauer saloon” (Salone blu), la sala fumatori. Piccolo, con parquet, stucchi e stupenda carta da pareti blu.
La Stefaniensaal

Diametralmente opposta la sala principale, a sinistra salendo lo scalone. È la Stefaniensaal (sala di Stephanie), che ha un’ottima acustica e può ospitare 1.100 persone per un concerto, suddivise tra posti in galleria (400) e in platea (700). Difatti è nettamente più grande. Su un lato spicca un enorme organo dietro al palco, sul lato opposto tre logge: grande al centro e due piccole sui lati. Nel mezzo parquet, grandi lampadari pendenti ed originali del 1885 e le figure dei grandi musicisti come Mozart, Handel, Brahms, Beethoven e moltissimi altri che decorano le pareti. Il candido bianco domina infondendoti tranquillità, come nel Mozarteum di Salisburgo.
Curiosità: il palco ha due botole per alzare due pianoforti. Stefano mi fa pure entrare nell’organo: è enorme, una giungla di canne metalliche! Infine ammiro la magnifica vista della sala dalla galleria.
Che luogo fantastico: è una delle sale da concerto migliori al mondo.
5.2 Teatro dell’Opera di Graz

L’altra gemma nascosta di Graz è il Teatro dell’Opera (Oper Graz o Opernhaus in tedesco), costruito lungo l’Opernring. Dopo sedi provvisorie, nel 1899 fu inaugurato il primo teatro lirico della città in stile neobarocco. I due architetti Fellner e Helmer combinarono lo stile francese e italiano.
Dall’esterno somiglia ai sontuosi edifici di Zagabria; però davanti all’ingresso spunta un enorme piede dorato: queste opere d’arte contemporanee insensate proprio non le capisco. La facciata fu danneggiata dalle bombe della guerra, ma è stato prontamente riaperto e negli anni ‘80 ristrutturato con attrezzature moderne. È il secondo teatro dell’opera più grande d’Austria, dopo l’Opera di Vienna e nel 2001 fu nominato “Teatro lirico dell’anno”. Ha 1800 posti, che in origine erano quasi 2000.
Entri e rimani senza parole dalla magnificenza della scalinata, con stucchi, statue e dorature; il tappeto rosso esalta il bianco ovunque che mi ricorda gli oratori di Serpotta a Palermo.
Visita del Teatro dell’Opera

Lo visito con Mattia, italiano che lavora qui. Per dimostrarmi la grandezza del teatro saliamo tre piani fino al ponte ballatoio dove si manovrano le luci; fino agli anni ‘80 qui lavoravano 3 tecnici esperti, mentre ora è tutto automatizzato. Considera che è tutto buio durante lo spettacolo! Ma anticamente si usavano persino cavalli per issare le cose. 600 fari in totale, pochi gestiti manualmente.
Negli altri 2 piani superiori lavorano maestranze specializzate. Trucco, effetti di scena (come il sangue finto) e parrucche si creano qui, mentre i vestiti sono oramai sistemati altrove. Però la “sala del maestro d’armi” conserva le armi delle opere e c’è anche l’arsenale per i mezzi pirotecnici, dove lavorano solo pompieri.
La ristrutturazione recente ha modificato soprattutto il retropalco, ampliandolo; un grande portale fa entrare le coreografie dalla sala d’assemblaggio, spazio enorme dove sono montate e riposte; possono essere anche di 8m!
Il palco e l’auditorium

Il palco è girevole, fin dagli anni ’20. Ciò consente di creare due scenografie e capovolgerle. Inoltre botole fanno salire/scendere gli attori. Nella zona laterale si preparano gli artisti; troviamo un tavolo con oggetti di scena per la sera. Curiosità: c’è ancora un monitor vecchissimo per vedere il direttore d’orchestra e un piccolo schermo con codici: indica le manovre da fare e gli attori da chiamare. Qui negli spettacoli lavorano 40-50 persone (al buio)!
Per ultimo raggiungiamo il Salone Rosso, accesso privato dell’imperatore Francesco Giuseppe… che non venne mai. Era tipico di ogni teatro, ma più che verso il palco, si affaccia sulla platea. Però ammiri l’emozionante splendore dell’auditorium, col rosso dei tessuti che integra bianco ed oro. Colonne ed angeli sembrano di marmo, ma sono di gesso, che rende l’edificio ancora più fragile. Lampadario e bellissimi dipinti sulla volta esaltano tutto l’ambiente. Oltre all’opera vanno in scena balletti.
5.3 Pranzo alla Gösser Brau

Queste visite mi hanno messo fame. Non voglio camminare molto, perciò torno nel Quartiere Joanneum. Mi ispira la Gösser Brau, una birreria in Neutorgasse 48. Fa parte dei partner di Graz capitale del Gusto: sono i 31 migliori indirizzi della città. Poi adoro le birrerie austriache: hanno ambienti spartani, ma familiari. L’accogliente interno tutto in legno me lo conferma subito; è grandissimo, ma il servizio è rapido.
Gösser è un birrificio stiriano, uno dei marchi più conosciuti d’Austria. Perciò prendo una birra Gösser, ma Natur Radler (quindi panaché al limone) per non ubriacarmi, visto che è 0,5l. Da mangiare ordino cotoletta di maiale Gösser Bräu con patate al prezzemolo e mirtilli rossi. Volevo prendere qualche piatto speciale, ma ho sbagliato e scelto praticamente una wiener schnitzel. La bistecca impanata è gustosissima e con la marmellata di mirtilli viene esaltata. Si è avvicinata alla bontà della cotoletta di mia nonna.
5.4 Concerto espresso al Teatro dell’Opera

Successivamente ritorno al Teatro dell’Opera, per un evento speciale che spesso nemmeno gli abitanti di Graz conoscono. Ogni mercoledì alle 14:30 al Café Stolz va in scena il “concerto espresso” (espressokonzerte in tedesco), una cosa interessantissima che attira molti appassionati. Si tratta di un’esibizione gratuita di 15 minuti di canto, danza o musica strumentale con artisti di livello. Il cafè è al primo piano, salita la grande e meravigliosa scalinata. Io trovo posto in un tavolo quasi davanti, ma altri si devono sedere attorno o stare in piedi perché i tavoli sono pieni.
Si esibiscono la mezzosoprano Neira Muhić con Maris Skuja al pianoforte con “Canzoni” di Francis Poulenc e Jean-Paul Martini. I testi parlano di Parigi, in francese: almeno capisco qualcosa, non come in tedesco. Lei canta incantevolmente, con voce squillante e argentina. Concerto breve ma intenso: me lo sono godo tutto, ma avrei voluto che durasse di più.
5.5 Frohnleiten

Graz ha anche meraviglie nei dintorni come Frohnleiten, cittadina della Stiria a 20 chilometri a nord di Graz. La raggiungi comodamente in treno dalla stazione centrale. Prendo quello delle 15:32; avrei voluto arrivarci prima, ma temo di congelare.
Così giungo all’ora del tramonto. Il grigiore diffuso lo rende invisibile, ma l’atmosfera è ovattata, coi magnifici riflessi di Frohnleiten su un’altura accanto al fiume Mur calmo. Sembra uno specchio: che luogo fiabesco e che vista fantastica! A sinistra svetta un campanile, poi alberi e tetti appuntiti delle pittoresche case colorate del borgo. Anche qui è umido, ma lo sopporto ammirando la vista e passeggiando sul sentiero lungofiume nella natura.
Il ponte Murbrucke (Ponte del Mur: che fantasia) conduce nel centro storico. Le auto devono girare a sinistra, mentre i pedoni hanno l’accesso privilegiato: c’è un crocifisso in legno e una salita corta ma decisa; attraversa un arco tra le case.
Visita di Frohnleiten

Entri e girandoti trovi subito uno scorcio molto interessante: Tabor, una casa decorata proprio sopra all’arco. Pochi passi e appare la chiesa, anzi due: la chiesa del Monastero sorge accanto alla Chiesa Parrocchiale. La prima ha un esterno gotico, ma è chiusa. La seconda ha una facciata semplice (anche banale), ma sontuosi interni barocchi ed un bel soffitto totalmente affrescato. Peccato che sia terribilmente buia; col sole deve essere magnifica. Ma la notte si avvicina: sulla facciata già sono proiettate le luci natalizie.
Davanti si apre una lunghissima e stretta piazza: l’Hauptplatz (Piazza principale), risistemata da poco. Praticamente le case pittoresche e colorate si guardano l’un l’altra; sono del XV-XVI secolo e facevano parte di una fortificazione. Alcune son graziose, con finestre e tetti a punta, altre splendidamente decorate con facciate barocche. Perciò mi ricorda Telc in Cechia, che è altrettanto lunga e con case magnifiche e antiche.
L’atmosfera natalizia di Frohnleiten

La piazza è stata recentemente sistemata perché le pietre sembrano nuove, ha scalinate concentriche e un luogo sotterraneo (penso un parcheggio). Peraltro qualche pietra già dondola! A dicembre al centro la piazza ha i mercatini di Natale; aperti solo tra 10-14 dicembre, io li trovi tristemente chiusi. Contrastano invece le gioiose luminarie accese, avvolte attorno agli alberi spogli e sulle case; rendono la piazza incantata. Percorro tutta la piazza fino in fondo, dove si stringe e curva ritrovando la strada; sull’altro lato svetta il Municipio, isolato e possente con elementi in stile Art Nouveau. Ritorno indietro fotografando ancora le case pittoresche; alcune facciate sono illuminate da fasci di luci, come la Chiesa Parrocchiale. Accanto un grande albero di Natale.
Infine discendo nuovamente sulla sponda opposta del fiume. Ora Frohnleiten è riflessa nel buio con 4500 luci che esaltano lo skyline del paese ed profili delle case: è meraviglioso.
5.6 Lumagica Frohnleiten

Pochi chilometri fuori la cittadina, sul campo da golf di Murhof, c’è un motivo aggiuntivo per visitare Frohnleiten durante l’Avvento: Lumagica Frohnleiten, un parco luminoso che incanta tutti quando cala il buio. La raggiungi in taxi o bus navetta (anche da Graz). Già arrivando vedi colori e fasci di luci in cielo.
Un piccolo cortile ospita delle bancarelle, dove prendere da bere e scaldarsi; qualche installazione luminosa crea subito atmosfera. Alla cassa compri i biglietti e idee regalo.
Lumagica realizza altri parchi simili in Germania, Austria e nei Giardini Trauttmansdorf a Merano. Questo è il primo che vedo. Ma fanno le cose in grande! Lumagica Frohnleiten è un percorso circolare lungo 1,5 km, con circa 300 oggetti illuminati dalle forme più disparate e fantasiose. L’obiettivo è lasciare tutti senza parole, sia grandi che bambini. È organizzato da metà novembre fino al 6 gennaio, dalle 16:30 in poi.
Visita di Lumagica Frohenleiten

Un albero parlante ti accoglie: una proiezione sul tronco apparentemente lo fa muovere; purtroppo parla tedesco, quindi incomprensibile. Poi un tunnel con fasci di luce ti porta sul sentiero dove cominciano le installazioni luminose: prima una meravigliosa ballerina, seguita da un pavone che cambia colore continuamente. Mi ricorda il parco di Cesky Krumlov, ma più in grande e fantasioso. Infatti trovi cervi, orsi, farfalle giganti, volpi, occhi nel bosco, un unicorno in un tripudio di luci, alberi scintillanti di colori e cuori ovunque. È uno spettacolo mozzafiato!
I protagonisti assoluti sono colori, luci e la musica, usata come sottofondo di varie installazioni; spesso fasci di luci proiettati si muovono seguendo la musica. Una delle più belle è “Paradise” dei Coldplay che anima ritmando le decorazioni varipinte e coloratissime di un fantastico albero luminoso. Ma ascolti anche “Beautiful Day” degli U2 o “Flowers” di Miley Cyrus in show coloratissimi e coreografici.
I punti fotografici

La cosa bella di Lumagica Frohnleiten è che questo percorso lunghissimo ti stupisce passo dopo passo. Boschi incantati pieni di luci colorate si alternano ad archi. Ma soprattutto trovi tante decorazioni luminose pensate per scattare foto ricordo, come delle sfere dove sedersi all’interno o una magnifica mongolfiera circondata dai palloncini: anche lì puoi sederti per una foto incantata. Insomma le coppie di innamorati e le famiglie coi bambini (nonni compresi) sognano ad occhi aperti a Lumagica Frohnleiten! Mi è piaciuto anche il punto in cui devi scrivere su un foglietto le speranze e appenderle a un albero… se ho ben capito dal tedesco!
Nonostante il freddo, io fotografo con entusiasmo tutti gli angoli. Una chiesetta (vera stavolta) esaltata dalle luci segna la fine del percorso. In 1:10h ho fatto tutto il giro: mi ha emozionato, per un attimo sono tornato bambino. Assolutamente da non perdere a Graz nel periodo dell’Avvento.
5.7 Cena da Der Steirer

Il treno mi riporta a Graz, perfettamente in tempo per la cena. Torno in centro, ma stavolta scelgo il Quartiere Lend sull’altra sponda del Mur. Lì vicino al fiume c’è il Ristorante Der Steirer, che propone cucina austriaca, ma anche stiriana; del resto il nome significa proprio “lo Stiriano”.
Per celebrare l’ultima sera a Graz ordino una birra weisse Schladminger Schneeweisse e soprattutto da mangiare spezzatino di cervo in crema di funghi, patate baumkuchen, fagioli al bacon e pera al vino rosso. Che profumo che ha! La crema deliziosa lega meravigliosamente tutto il piatto; mi ricorda lo spezzatino alla zurighese. Solo la pera coi frutti di bosco non c’entra molto, ma il piazzo è eccezionale. L’ho divorato! Infine prendo il tipico strudel di mele fatto in casa: non mi entusiasma, ma non amo particolarmente i dolci.
Comunque finale perfetto per questo viaggio per scoprire i mercatini di Natale a Graz.
6. Conclusioni

Nell’ultimo anno Graz ha avuto un boom di turisti da tutto il mondo. Ne sono contento, perché è una splendida città, che merita più di una visita veloce. Ha tanti luoghi sorprendenti e musei interessanti da visitare. Durante l’Avvento risplende con luci e decorazioni natalizie ovunque, ma non perde la sua identità di città legata alle tradizioni. È notevole che le decorazioni abbiano un significato profondo. Inoltre rispetto al caos turistico di Vienna o Budapest, rimane tranquilla ed a misura d’uomo: puoi goderti i mercatini di Natale di Graz con calma, sorseggiando anche tu il punsch come fanno i locali.
Il presepe di ghiaccio nella Landhaus compie 20 anni, ma perfino quello puoi osservarlo tranquillamente. Bisogna solo stare attenti agli orari dei mercatini, visto che alcuni aprono solo dal giovedì alla domenica. E scoprire le tante bellezze nascoste o vicine, come la scintillante Lumagica Frohnleiten. Insomma Graz sa come emozionarti.
Allora… ti è piaciuta l’atmosfera di Graz coi mercatini di Natale e le decorazioni luminose? Spero di sì, di essere riuscito a trasmetterne la bellezza. Se avessi domande o commenti scrivili sotto. Seguimi sui miei canali social.
Video:
Atmosfera incantata: ora blu in Hauptplatz
Il magnifico Presepe di ghiaccio nella Landhaus
La Foresta Incantata di Schlossbergplatz: fa sognare!
La terrazza panoramica dei Grandi magazzini Kastner & Olher
Sala del Consiglio e vista dal Municipio di Graz
La Stefaniensaal del Grazer Congress
L’auditorium del Teatro dell’Opera di Graz
Parte del “concerto espresso” al Teatro dell’Opera
Lumagica Frohnleiten: albero luminoso sulle note dei Coldplay
Show luminoso a Lumagica Frohnleiten con Flowers di Miley Cyrus
Show luci con Somewhere over the rainbow a Lumagica Frohnleiten