Mercatini di Natale in Boemia Meridionale: Cesky Krumlov e gli altri

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Un paesaggio di dolci colline naturali, coi boschi si alternano ad ampi prati dove puoi vedere correre caprioli o daini. Noti tanti piccoli laghi, accanto a cui spesso sono sorti centri urbani. Questa è la regione della Boemia Meridionale in Repubblica Ceca!
Le colorate cittadine sfruttavano i laghi per difendersi; perciò spesso vedi vicino un castello, da sfruttare per belle foto riflesse. Non pensare però agli alti castelli medievali: nei secoli sono divenuti eleganti dimore nobiliari, senza più alcuna funzione militare. Il momento ideale per visitarli è la bella stagione. Invece d’inverno la grande attrattiva della Boemia Meridionale sono gli affascinanti mercatini di Natale: ogni posto ha il suo!
Punto di partenza obbligatorio è la capitale Ceske Budejovice: l’enorme piazza quadrata ospita tantissime bancarelle; di notte con le luci fa sognare! Poi visitiamo i mercatini di Tabor, Jindrichuv Hradec, il Castello di Blatná, la fiabesca Cesky Krumlov e l’incantato Castello di Hlubokà. Sono nomi poco conosciuti, ma vedrai che bellezza!

  1. Come arrivare in Boemia Meridionale
  2. Ceske Budejovice
  3. Castello di Hlubokà
  4. Tabor
  5. Castello di Blatná
  6. Cesky Krumlov
  7. Jindrichuv Hradec
  8. Conclusioni

Mercatini di Natale Boemia Meridionale

1. Come arrivare in Boemia Meridionale

Stazione Centrale di Praga in stile Art Nouveau a Natale
La Stazione Centrale di Praga in stile Art Nouveau

Questo è il mio secondo viaggio in Boemia Meridionale, perciò conosco già l’itinerario. Innanzitutto bisogna arrivare a Praga in aereo. Però nel primo viaggio ho girato sempre con un pulmino, che ci era venuto a prendere direttamente in aeroporto. Stavolta invece arrivo a Ceske Budejovice coi mezzi pubblici. Così prima raggiungo la Stazione Centrale di Praga, magnifica in stile Art Nouveau / Jugendstil. Posso prendere direttamente il bus AE davanti al Terminal 1 al costo di 100kc (corone ceche, ovvero 4€), oppure un bus di linea per fare un piccolo tratto che collega alla metropolitana e poi con quella raggiungere il centro di Praga (costo biglietto 30 kc).
La stazione è grande. Stai attento che i binari sono doppi: i treni partono verso nord e sud, per cui il numero del binario ha una lettera accanto: J indica sud. Poi mi aspetta 1:40h di treno per Ceske Budejovice.

 

2. Ceske Budejovice

I mercatini di Natale di Ceske Budejovice in Sud Boemia di notte
Il fascino dei mercatini di Natale di Ceske Budejovice di notte

Raggiungo Ceske Budejovice quando è buio, ma d’inverno in Repubblica Ceca tramonta tra le 16:00 e 16:30. Dalla stazione fuori dal centro in venti minuti con la valigia arrivo nell’enorme piazza centrale (Náměstí Přemysla Otakara II), che prende nome dal re ceco Ottocaro II che fondò Ceske Budejovice nel 1265. La piazza è larga 133x133m, coi caratteristici palazzi color pastello che adoro. Uno di questi è il mio alloggio: il Grand Hotel Zvon, aperto dal 1533. La camera è ampia e calda, così mi scaldo un po’. La piccola finestra regala una vista magnifica sulla piazza centrale dall’alto; l’altra volta l’ho vista vuota, ora sono protagonisti i mercatini di Natale di Ceske Budejovice, con le luminarie degli stand in legno che scintillano nella notte scura. Vista incantata! Inoltre sono illuminati il grande Municipio, i palazzi della piazza e la ruota panoramica; invece la Fontana Sansone splende blu e viola.

2.1 Storia di Ceske Budejovice

Angolo della piazza principale di Ceske Budejovice in Boemia
Angolo della piazza principale di Ceske Budejovice

Ceske Budejovice è la capitale della Boemia Meridionale, oltre che città più grande con 97.000 abitanti e economicamente più importante. Come detto fondata nel 1265, si sviluppò nel Cinquecento grazie all’estrazione dell’argento e la produzione della birra. Al contempo si diffuse lo stile Rinascimentale proveniente dall’Italia. Nel 1641 un grande incendio quasi distrusse la città, ma fece diffondere lo stile barocco che contraddistingue il centro storico. La città ha continuato a rinnovarsi, come dimostrano anche i palazzi della piazza centrale. Nell’Ottocento si svilupparono le industrie e divenne un importante centro di commerci; perciò la città si espanse oltre le mura antiche, ma il centro storico rimane circondato da fiumi e canali; solo una piccola parte è stata interrata. È protetto come “riserva monumentale urbana” dallo stato. Tuttora Ceske Budejovice è famosa per la birra del birrificio Budvar, è una città universitaria e nel 2028 sarà Capitale Europea della cultura.

2.2 La piazza di centrale di Ceske Budejovice

La piazza di Ceske Budejovice (Cechia) coi mercatini di Natale
La piazza centrale di Ceske Budejovice coi mercatini di Natale

Nella sala della colazione mi danno il buongiorno litografie di donne di Mucha che infondono un sublime tocco retrò. Bella vista anche da qui, coi mercatini sonnolenti, ma già vivaci. Faccio colazione con pane e marmellata, cappuccino e succo d’arancia.
Ceske Budejovice giace dove confluiscono due fiumi. A differenza di altre città medievali, il centro storico è ordinato ed arioso. La piazza principale è la sua cartolina; è la piazza quadrata più grande del centro Europa (oltre un ettaro). Le pittoresche case colorate rinascimentali o barocche attorno appartenevano ai nobili cittadini; sono tuttora bellissime: hanno tutte arcate per proteggere dalla pioggia o neve. Guarda ad esempio il magnifico B Palace affianco all’hotel: ha statue e torretta nella facciata. I punti di riferimento sono 3: la Torre Nera in un angolo, la Fontana Sansone al centro e l’imponente Municipio con tre torri sull’altro lato. È il simbolo di Ceske Budejovice.

2.3 La vista dal Municipio

Vista dal Municipio di Ceske Budejovice, in Sud Boemia
Vista dal Municipio di Ceske Budejovice

Esperienza da fare a Ceske Budejovice è proprio salire sul Municipio per ammirare la vista dall’alto. Originariamente era una casa rinascimentale, completamente trasformata in stile barocco tra 1727-30 dall’architetto austriaco Anton Erhard Martinelli. Stupendi gli stemmi colorati rappresentati sulla facciata bianca e grigia. Tuttora ha la funzione di Municipio, ma si possono fare visite guidate. Prendi l’ascensore ed arrivi sulla balconata dove si innalzano le tre torri, accanto alle 4 statue allegoriche delle virtù: rappresentano Coscienza, Saggezza, Giustizia e Coraggio; ora sono copie. La vista è bella, specialmente ora coi mercatini di Natale, ma non mozzafiato: mi aspettavo di più. Il cielo grigio non ha aiuta. Però gli scorci dettagliati dei palazzi sono splendidi.
La torre centrale dal 1995 ha un carillon che suona canzoni ogni ora: ne può fare tantissime. Mi ha ricordato quello di Salisburgo, ma immagino che essendo più moderno sia più vario questo.

2.4 I mercatini di Natale di Ceske Budejovice

Mercatini di Natale di Ceske Budejovice in Sud Boemia (Cechia)
Angolo dei mercatini di Natale di Ceske Budejovice

Torniamo in piazza; da metà novembre fino al 6 gennaio sono protagonisti i mercatini di Natale più belli della Boemia Meridionale.
Di mattina l’atmosfera è pigra e lenta, con poche persone attorno al grande albero di Natale. Si animano nel pomeriggio, quando i ragazzi vengono per salire sulla ruota panoramica o a pattinare sul ghiaccio attorno alla Fontana Sansone: è la fontana barocca più grande della Boemia, di 17m di diametro. Inoltre le bancarelle si riempiono di persone. Sono tutte grandi uguali ed in legno: perciò sembra un pittoresco villaggio fiabesco. Trovi tutto ciò che vuoi: cibi tradizionali come il trdelnik, prodotti artigianali o decorazioni natalizie perfette per fare regali, bevande per scaldarsi come l’idromele o il vin brulé, un bar.
Inoltre c’è un presepe ed un palco per spettacoli musicali e teatrali. Insomma qui non ci si annoia e respiri proprio l’atmosfera natalizia.

2.5 Cattedrale di San Nicola e la Torre Nera

Scorcio con Cattedrale di Ceske Budejovice e la Torre Nera
Scorcio con la Cattedrale e la Torre Nera

Sull’angolo nord-est della piazza principale scorgi un edificio degli anni ‘30, quasi razionalista. Esci dalla piazza e incontri la Cattedrale di Ceske Budejovice e la Torre Nera, che ne è il campanile, seppur staccato. Fino agli anni ’60 era abitata da una famiglia (anche con animali)! Alta 72m, fu costruita tra 1550-1577. Durante la stagione turistica è visitabile salendo 225 gradini; in inverno no, quindi posso solo immaginare la bella vista dall’alto. Per festeggiare San Nicola (6 dicembre) una persona “vola” dalla torre fino alla piazza.
La Cattedrale di San Nicola è barocca, edificata da architetti italiani; infatti l’originale gotica fu eretta nel 1265, appena dopo la fondazione. Un incendio la danneggiò e si decise di ricostruirla. Dentro è prevalentemente disadorna, ma con decorazioni sempre barocche come il pulpito e l’altare maggiore. Il pavimento è stato rifatto nel 2013. Qui conservarono dipinti di Praga durante la Guerra dei Trent’Anni.

2.6 Il centro di Ceske Budejovice

Via con case colorate a Ceske Budejovice in Boemia Meridionale
Via del centro con le case colorate di Ceske Budejovice

Nonostante il gelo invernale, visitiamo il centro storico. Imbocco a sinistra via Hroznová, dove a metà una galleria porta direttamente in piazza: era chiamata “la via dei maiali”, dove erano stanziati prima di essere uccisi in piazza. Poco oltre trovi il Ristorante Masne Kramy, il più famoso della città: fu voluto dal re Carlo IV perché insoddisfatto del cibo della piazza; ci ho pranzato l’altra volta: consigliatissimo. Di fronte una curiosa banca con edificio eclettico di inizio ‘900: la facciata è piena di grandi statue di uomini e leoni e sopra dipinti con abiti tradizionali.
Io però impazzisco per le case colorate che regalano scorci super pittoreschi. Ci sono edifici moderni ed eclettici, ma soprattutto case classiche e monocromatiche dal colore pastello e rifiniture bianche che risaltano. Tra queste spiccano alcune case in stile manierista, decorate da disegni di persone ed animali sulla facciata; questo stile deriva dal Rinascimento italiano.

2.7 Piarist Square e la chiesa domenicana

Piazza Piarist a Ceske Budejovice in Boemia con chiesa e il Calvario
Vista di Piazza Piarist con la chiesa e il Calvario

Proseguendo su via Hroznová incontri la Pivovar Solnice, una micro birreria. La producono qui e accanto in piazza Piarist Square (Piaristické náměstí) hanno un ristorante con strano tetto triangolare. La piazza è luogo di mercato, ma era il cimitero dell’attigua Chiesa della Presentazione della Beata Vergine Maria, la più antica della città; fu costruita alla fondazione di Ceske Budejovice, assieme al monastero domenicano ora divenuto una scuola, ma di cui rimane il bel chiostro gotico con giardino. In chiesa si paga per entrare ed ha bellissimi ed antichi dipinti con San Cristoforo nella volta ed aggiunte barocche. All’esterno noti l’abside gotico e campanile staccato, oltre ad un gargoyle dalla forma di rana.
Nel passaggio verso via Česká appaiono sorprendenti due gruppi di statue barocche settecentesche: la Sacra Trinità e il Calvario, dello stesso autore della statua in piazza principale. Toccare il teschio porta fortuna, soprattutto agli studenti negli esami.

 

3. Castello di Hlubokà

Il Castello di Hlubokà, meraviglia della Boemia Meridionale
Il fiabesco Castello di Hlubokà

Coi treni puoi raggiungere le altre cittadine principali, ma è complicato arrivare nei piccoli paesi ed ai castelli sparsi (oltre ad avere vincoli orari). Perciò per girare in Boemia Meridionale usiamo un’auto: è l’opzione migliore.
La nostra prima destinazione è il Castello di Hlubokà, una meraviglia della Boemia Meridionale che si trova nel paese che ne prende il nome: Hluboká nad Vltavou. Sorge in cima ad una collina, con l’alta torre che si scorge da lontano. Sembra un castello da fiaba Disney, ricostruito in stile neogotico tra 1839-71 ispirandosi al castello di Windsor, in Inghilterra. Sali a piedi la collina e ti trovi in un giardino curatissimo con siepi potate perfettamente; nella bella stagione è un tripudio di fiori e rose. È solo un piccolo angolo del parco all’inglese di 58 ettari che circonda il castello; anticamente qui i proprietari cacciavano, invitando amici ed ospiti: vennero pure diversi imperatori!

3.1 Informazioni sul Castello di Hlubokà

Il Castello di Hlubokà, da vedere in Repubblica Cechia
Angolo del Castello di Hlubokà

Il Castello di Hlubokà è l’effige della potenza e ricchezza della famiglia Schwarzenberg; di origine tedesca, arrivarono in Boemia nel ‘400, divennero principi dell’Impero Asburgico. Peraltro si imparentarono con la famiglia Eggenberg di Graz. Il centro dei loro possedimenti fu questo castello e Cesky Krumlov. L’ultimo proprietario fu Adolf Schwarzenberg, che nel 1938 si oppose ad Hitler (non facendolo entrare nel castello) e poi scappò. Nel 1947 lo stato Cecoslovacco sequestrò tutte le proprietà familiari con una legge ad hoc: la “Schwarzenberg law”; tuttora è l’unica famiglia che non le ha riottenute.
Nel castello ci sono 5 percorsi di visita: uno sale fino in cima alla torre! Purtroppo in inverno si può visitare solo il piano terra, comprendente i trofei di caccia della famiglia e l’appartamento dell’ultimo proprietario. La sua dimora era all’avanguardia: aveva la corrente elettrica, ascensore, telefono, radio… Considera che dovette abbandonare tutto nel 1938!

3.2 Visita del Castello di Hlubokà

Sala da pranzo dei cacciatori del Castello di Hlubokà in Sud Boemia
Sala da pranzo dei cacciatori del Castello di Hlubokà

La famiglia amava la caccia: già nei due cortili interni del castello vedi appese corna di vari animali. Sono trofei di caccia, col nome dell’uccisore, luogo e data. Anche le sale del piano terra ha corna appese ovunque, oltre a fucili e tappeti fatti di pellicce. È ciò che ti colpisce subito del Castello di Hlubokà e lo fa sembrare cupo, anche per le finestre chiuse per proteggere il mobilio in legno. La sala più bella è la Sala da pranzo dei cacciatori: anche qui un tripudio di corna e fucili, ma anche teste di cinghiali e un magnifico camino bianco con scolpiti animali e orsi. Del resto la caccia era un evento sociale: partecipavano pure le donne.
Gli appartamenti dove vissero i proprietari sono all’inizio ed alla fine del piano. Splendida la sala di Terezie (madre di Adolf) con con quadri di Hamilton che dipinse i cavalli del proprietario; come a Palazzo Te a Mantova. Nello studiolo vasi cinesi ed un piccolo ritratto dell’imperatore Francesco Giuseppe. Nelle ultime sale viveva Adolf; c’è il suo salotto (con bagno) e stupende tappezzerie fiamminghe con cotta d’armi degli Schwarzenberg: è rappresentato pure un turco perché riconquistarono una loro fortezza. Attenzione: non si può fotografare (a me hanno dato un permesso speciale).

3.3 Pranzo al Solidní šance

Coscia di daino del ristorante Solidní šance a Hlubokà in Cechia
Il piatto del ristorante Solidní šance

Poi scendiamo nuovamente in paese per pranzare al ristorante Solidní šance, accanto alla chiesa dal campanile appuntito; è un locale familiare e accogliente. Il menù è di cucina tipica ceca, con pietanze dai nomi strani; le traduzioni in inglese non chiariscono totalmente. Io mi fido dei consigli del cameriere, che mi porta subito una bella birra media chiara. 
La prima portata è zuppa con crema di cipolle, delicata e gustosa. Invece il piatto principale è coscia di daino, pancake di patate e salsa di mirtilli rossi. Ai primi assaggi è delizioso; alla lunga però è corposo e denso: infatti la carne è molto asciutta, quindi la salsa ci sta benissimo; anzi, senza non riesci a mangiarlo. Meno male che la birra è leggera e dissetante. Pure questa specie di gnocchi di pane e patate sono pesanti. Alla fine non riesco a finirlo! Abbiamo mangiato molto bene, ma poteva andare meglio.

 

4. Tabor

Tábor è una città da visitare in Boemia Meridionale
La torre dell’orologio nella piazza di Tabor

Ripartiamo per la prossima destinazione, con 45 minuti tra bei paesaggi naturali e collinari. Tra questi spunta Tabor (Tábor in ceco), la seconda città più grande della Boemia Meridionale. Ha un ampio centro storico, ma soprattutto una storia unica. 
La strada sale ed arriviamo nella piazza centrale, chiamata Zizka square (Žižkovo Náměstí in ceco), placida e vagamente rettangolare. Colpiscono immediatamente le case decorate e quelle con facciata a punta con accanto una torre dell’orologio; ricorda il Municipio della Città Vecchia di Praga. Peraltro è di fronte all’elegante Hotel Nautilus, dove alloggiamo oggi. La camera è molto spaziosa e pulita, con grande letto, divano per rilassarsi e grande vasca in bagno. Stupenda la vista sulla piazza dalle finestre, con proprio la torre dell’orologio dritta davanti e la chiesa di Maria e Gesù sul fondo, un po’ nascosta da qualche albero. È una delle piazze più belle della Repubblica Ceca. 

4.1 La storia di Tabor

Dettaglio manierista di una casa di Tabor in Repubblica Ceca
Dettaglio manierista di una casa di Tabor

La città prende nome dal monte biblico Thabor e fu fondata nel 1420 dai seguaci del riformatore Jan Hus, scappati da Praga. Lui si nascose in un castello vicino, prima di morire al rogo come eretico. Predicava eguaglianza sociale e ritorno alla povertà e purezza evangelica; fu il primo protestante. Sapendo che i cattolici sarebbero venuti a combatterli, gli hussiti fortificarono subito Tabor. Jan Zizka era il leader militare della rivolta e non fu mai battuto! Perciò lui e Jan Hus sono considerati eroi nazionali della Cechia: a lui è intitolata la piazza principale, Jan Hus è celebrato a Praga. La chiesa in piazza ora è cattolica, ma fu la prima chiesa protestante al mondo. Tabor si sviluppò con gli ideali hussiti: erano bandite attività private. Il centro storico si è preservato benissimo mantenendo le vie medievali contorte, un tempo racchiuse tra possenti mura (ora visibili solo in alcuni tratti).

4.2 Piazza Zizka

Case colorate in Piazza Zizka a Tabor in Boemia Meridionale
Case colorate in Piazza Zizka

Non sorprende di trovare il Museo Hussita in Piazza Zizka: è ospitato nel Municipio rinascimentale. Stupenda la Sala del Consiglio (1515), seconda sala civile più grande della Repubblica Ceca. Qui vedi eleganti decorazioni nella volta e la statua di Jan Zizka, con un occhio bendato; in battaglia perse pure l’altro. Ospita anche esibizioni temporanee. Al di sotto del Municipio si sviluppano 14 chilometri di gallerie: il rifugio medievale di Tabor. C’è un tour di 40 minuti per visitarle, ma non abbiamo tempo.
Torniamo in piazza ad ammirare la bellissima casa affrescata con guerrieri hussiti, sul lato sud. Sull’altro lato spicca il campanile della chiesa, quadrato e semplice con un orologio. Vicino c’è il monumento a Jan Zizka di Trocnov del 1877, che si perde nell’ampia piazza. Noti di più la fontana rinascimentale circolare al centro, con cavaliere scolpito. Peccato solo che la piazza è usata come parcheggio per molte auto.

4.3 Visita di Tabor

Cosa vedere a Tabor in Repubblica Ceca? Le belle case decorate
Via Pražská con stupende e colorate case borghesi

Una bella casa rossa sull’angolo di sud-est è il punto di partenza del nostro giro tra le vie di Tabor. Lì parte via Pražská, molto pittoresca. I sampietrini si sposano bene con le affascinanti case borghesi decorate, spesso appuntite. Ciò regala scorci stupendi. Peraltro le case sono antiche… alcune pure storte. Mi piace tantissimo quello che chiamano “stile fiammingo”: praticamente intonacavano tutta la facciata e poi con gli scalpelli toglievano alcune parti d’intonaco, creando un effetto 3D notevole, come se fosse bugnato. Magnifica la “Casa n. 210”, con pure figure umane. 
In fondo alla via trovi qualche edificio eclettico. Giriamo a sinistra in via Žižkova, dove troviamo prima una delle antiche porte cittadine incastonata tra le case, poi sul fondo la Sala da ballo Strelnice; lì accanto hai una vista sul Jordan, la riserva d’acqua artificiale anch’essa con nome biblico. Coi colori del tramonto il panorama è ancora più bello.

La parte interna di Tabor

Tabor è una bella cittadina da vedere in Boemia Meridionale
L’affascinante parte interna di Tabor

Imboccando la via a sinistra entri nella parte residenziale del centro storico, composta da vie strette e piccole case graziose. L’edera cresce sulle facciate, qualche albero le adorna. La strada sale un po’, qualche casa è colorata e più bella, ma nessuno è in giro.
Attraversiamo la piazza principale per imboccare via Svatošova; sul fondo incontriamo Piazza Mikuláše z Husi, placida e con la chiesa del Monastero degli Agostiniani Scalzi, purtroppo non visitabile. Puoi visitare invece il magnifico e barocco Monastero benedettino di Klokoty, sulla collina di fronte; è meta di pellegrinaggio. La strada serpeggia tra qualche bell’edificio. Alla fine via Klokotská conduce alla possente Porta di Bechyně, che risale al tempo degli Hussiti; ha accanto la torre di Kotnov che apparteneva al castello duecentesco, trasformato nel Cinquecento in un birrificio. Però regala uno scorcio interessante, oltre al panorama sulle case sparpagliate sulle colline attorno ed il fiume Luznice sotto.

4.4 Museo del cioccolato e del marzapane

Museo del cioccolato e del marzapane, da vedere a Tabor in Boemia
Cioccolato esposto al Museo del cioccolato e del marzapane

Il tramonto incendia il cielo raggiungendo una curiosa attrazione di Tabor: il Museo del cioccolato e del marzapane (Muzeum čokolády a marcipánu in ceco).  Non te lo aspetti in Boemia Meridionale! Ho visto recentemente quello di Zagabria, ma questo è grande, su più piani e con negozio che vende il cioccolato.
A pianterreno vedi tante sculture di cioccolato, alcune enormi come l’eroe di hockey Jagr; qui è lo sport nazionale. C’è pure il Colosseo e una grande Piazza Zizka! Molte non diresti siano di cioccolato. Poi scendi addirittura nella cantina del palazzo dove trovi gnomi e diavoli che lavorano all’inferno o la strega di Hansel e Gretel! Questi pupazzi a me dicono poco, ma piacciono ai bambini. Nei piani superiori trovi spiegazioni sulla nascita e diffusione del cioccolato: c’è pure un Maya raffigurato.
Preferisco la degustazione finale: coi nomi in ceco non capisci bene i gusti, devi andare a intuito.

4.5 L’accensione dell’albero di Natale ed i mercatini di Tabor

L'accensione dell'albero di Natale di Tabor (Rep. Ceca)
L’accensione dell’albero di Natale di Tabor

A Tabor le celebrazioni natalizie cominciano con una festa molto attesa: l’accensione dell’albero di Natale in piazza. Per le 17:00 la gente si ritrova in piazza, ora gremita. All’improvviso cominciano 5 minuti di fuochi d’artificio dal palazzo opposto al Municipio, finché una scia di luce parte e va ad illuminare l’albero in mezzo alla piazza. Davvero spettacolare! Poco dopo si accendono tutte le luminarie della piazza e cominciano i concerti dal palco. La gente festeggia brindando col vin brulé, mentre i bambini fanno foto con ragazze sui trampoli illuminate nella notte, proprio sotto all’albero di Natale.
Invece i mercatini di Natale di Tabor sono in piazza Náměstí T.G. Masaryka, a circa 15 minuti a piedi, nella parte moderna della cittadina. Vedi la ruota panoramica bianca, un presepe con le figure di fieno, una giostra per bambini ed alcune decorazioni luminose; ma le bancarelle sono poche: l’atmosfera è dimessa e tranquilla.

4.6 Cena al ristorante Mace

Dove mangiare a Tabor in Cechia? Al Ristorante Mace
Il filetto di lucioperca del Ristorante Mace

Tabor è un ottimo posto per bere un caffè o uscire a cena. Noi per concludere alla grande la giornata ceniamo al ristorante Mace, dentro l’Hotel Palcát. Qui lo chef è Martin Svatek, pluripremiato e membro della squadra nazionale dell’Associazione dei cuochi e pasticceri della Repubblica Ceca. È una cucina gourmet con ingredienti freschi, ma con ricette innovative e moderne. 
Il ristorante è curatissimo e di design: gran classe. Sono davvero curioso dei piatti. Dopo tanta carne, ordino un piatto di pesce: i tanti laghetti sparsi ovunque servono anche per allevarli, quindi sono una specialità locale. Prendo filetto di lucioperca con salsa all’astice, cavolfiore grigliato con limone, tapenade di olive e purè di cavolfiore. Il piatto è bellissimo: sembra un pezzo d’arte, è un peccato mangiarlo. Il pesce è squisito e leggerissimo, cavolfiore e salsine non mi piacevano molto, anche se il tocco di agrumi era fantastico. Cena da ricordare.

4.7 Colazione a Tabor

Colazione a Tabor dall'Hotel Nautilus con vista sulla piazza
Colazione a Tabor con vista

Dopo un bagno rilassante, osservo la magnifica vista dalla finestra. Nessun rumore, la notte passa tranquilla e placida. Così scendo per primo a fare colazione: accendono le luci con me; non credo mi sia mai successo! È la stessa sala del ristorante dell’albergo; bella la vista dalla finestra, con la torre della piazza di Tabor che mi guarda. I cibi a buffet sono disposti sul bancone. Tra i pochi cibi dolci trovo anche i cornetti, sofficissimi! Deve essere la mia giornata fortunata! Li devo tagliare per mettere la marmellata (come a Graz), ma va bene così. Invece il cappuccino è della macchinetta e poco: sembra un caffè lungo; si può fare di meglio. Ma faccio il pieno di energie per questa giornata intensa per ammirare altri mercatini di Natale in Boemia Meridionale. 

 

5. Castello di Blatná

Il Castello di Blatná in Sud Boemia riflesso nel fossato
Il Castello di Blatná riflesso nel fossato

Un’ora di strada tra colline, prati e campi con laghetti; alcuni paesaggi sono da sfondo di Windows! Raggiungiamo il distretto di Strakonice per visitare il Castello di Blatná (Blatná Castle): l’alta torre si vede dalla strada. La struttura è possente, ma poco elegante; però è magnifico il riflesso del castello nel fossato: foto fantastica assicurata! Proprio dalla torre frontale parte un ponte basso in pietra, su cui troviamo i mercatini di Natale, sviluppati nella corte interna. Però la musica moderna rovina l’atmosfera storica di un castello; a dicembre ci sta.
Il ponte è la porta d’ingresso. Varcandolo noti che il castello è a forma di “V” rovesciata, non chiuso sul fondo, ma si apre sul parco; molto particolare! Quell’ala fu demolita quando perse scopo militare. Il giovane e simpatico proprietario Stephanos ci farà da guida oggi nel castello e nel parco, raccontandocene i segreti e l’affascinante storia della sua famiglia.

5.1 I mercatini di Natale nel Castello di Blatná

I mercatini di Natale nel Castello di Blatná, Boemia Meridionale
I mercatini di Natale nel Castello di Blatná

I mercatini di Natale nel Castello di Blatná sono piuttosto spartani, poco caratteristici. Sono raccolti nel cortile attorno ad un grande albero di Natale con palle rosse e dorate. Negli stand trovi di tutto: soprattutto pietanze tipiche (come formaggi o pesce) e splendide decorazioni natalizie, ma anche dolciumi, cestini di vimini e banali souvenir come tazze. Inoltre gli stand sono normali gazebo, peraltro non tutti uguali; alcuni ce l’hanno personalizzato! Questa mancanza di armonia certamente stona e non crea un’atmosfera speciale. Però la gente del posto li visita gioiosamente: soprattutto le famiglie con bambini.
Uno stand particolare è quello della Distilleria e Birreria Blatná (Lihovar a Pivovar Blatná); ci fanno provare la loro grappa Baron Hildprandt, sia alla pesca che alla ciliegia: un po’ forti ma buone. La distilleria si trova oltre il fossato e si possono fare visite e degustazioni. Comunque preferisco il cappuccino del bar del castello.

5.2 Storia del Castello di Blatná

Allestimento natalizio nel del Castello di Blatná in Sud Boemia
Allestimento natalizio nel Castello di Blatná

Merita decisamente la visita il Castello di Blatná. Le prime notizie risalgono al 1235: parlavano di una roccaforte in legno su un’isola all’interno di una palude. Si dice che inizialmente appartenne ai Templari, poi appartenne a 7 famiglie: ognuna aggiunse e modificò qualcosa. Dal 1798 è di proprietà della famiglia Hildprandt, originaria del Tirolo e Sud Tirolo.
Come ci spiega Stephanos, è tornato in loro possesso solo con una legge del 1993, dopo il nazismo e confisca delle proprietà private del regime comunista. In quel lasso di tempo i suoi nonni e genitori hanno girovagato per il mondo: i genitori vissero in Africa, mentre lui è cresciuto in Grecia. È incredibile come le famiglie nobiliari europee avevano rami dappertutto; per esempio, una sua trisavola era irlandese, ma viveva alla corte di Vienna ed accompagnò Maria Luisa d’Asburgo a sposare Napoleone. L’allestimento del castello riflette tutti questi rami familiari sparsi.

5.3 Visita del Castello di Blatná

La Sala di Caccia del Castello di Blatná in Sud Boemia
La Sala di Caccia del Castello di Blatná

Stephanos vive in una casa nel parco e cura personalmente l’esposizione nelle sale del castello; adesso c’è l’allestimento natalizio con le tradizioni di Natale delle varie nazionalità collegate alla famiglia. Nella prima stanza c’è il tavolo preparato per il Natale ceco ed un bellissimo ritratto della nonna, cresciuta negli USA e una delle fondatrici della Cecoslovacchia nel 1918. La stanza successiva mostra il tipico Natale americano, con appesi ritratti familiari, anche antichi in stile austriaco/tirolese viste le origini. Il nonno era diplomatico alla Società delle Nazioni e divenne amico del negus d’Etiopia Selassié (quello invaso da Mussolini); così quando il nonno perse le terre fu ospitato da lui: perciò la stanza seguente ospita oggetti etiopi della famiglia ed il Natale etiope. Per 20 anni la mamma visse in Africa e conobbe lì il padre, visto che c’era una forte comunità greca. Poi passi dalla torre dove hanno creato l’armeria, raccogliendo le (poche) armi trovate, come un piccolo cannone; originariamente questa era la prigione. Continuando, nella Cappella hanno ricreato il Natale spagnolo perché dopo l’Africa vissero ad Ibiza. L’ultima sala col Natale slovacco, perché avevano un casino di caccia là: l’albero di Natale è appeso al soffitto!

Il piano superiore e la Sala Verde

Sala Verde del Castello di Blatná, da vedere in Repubblica Ceca.
La Sala Verde del Castello di Blatná

Saliamo al piano superiore. La Sala della Caccia ha protagonista il tipico Natale austriaco; vedi pure teste di foche cacciate in Olanda. La sala seguente rappresenta il Natale greco, per una barca al centro del tavolo; magnifiche qui le porcellane inglesi bianche e blu! Poi usciamo sul balcone a sud che regala una bella vista sul parco e sul fossato. Visto il viaggio dell’antenata a Parigi con Maria Luisa d’Asburgo trovi nella sala successiva un ritratto di Napoleone e stupendi mobili in stile Impero (con piedi egizi!)! Coi comunisti il castello era divenuto un museo, ma nel 1993 ritrovarono solo il 30% dei loro oggetti (e molte stanze devastate e rovinate); devono ancora restaurare l’intera ala nord.
Una galleria espone quadretti e corna, anche qui “firmate”; ma sono molte meno di Hluboká. Porta nella torre: a questo piano c’è la Sala Verde, tutta dipinta con un meraviglioso colore verde e grandi stemmi nobiliari con cui avevano parentele. Vedi pure dipinti religiosi, come una Natività; che tesoro incredibile e sorprendente: sono senza parole! 

5.4 Il parco del Castello di Blatná

Vista sul parco del Castello di Blatná in Repubblica Ceca
Vista sul parco del Castello di Blatná

Altra attrazione del Castello di Blatná è il parco di 42 ettari. Entrare costa 2€ (50 corone). Anticamente era il terreno di caccia della famiglia; il nonno cacciò con l’arciduca Francesco Giuseppe che uccise un cervo albino: cattivissimo presagio! Forse per quello fu ucciso a Sarajevo. 
Il parco è diviso in due zone: vicino al castello nell’Ottocento è diventato un giardino all’inglese con ruscelli, ponti, vialetti e prati tra gli alberi; la rimanente parte è un parco naturale incontaminato. Qui vive libera una mandria di 40-60 daini, grande attrazione del parco. Più gente c’è e più difficile è avvistarli; noi vediamo solo i pavoni che passeggiano tranquilli vicino alla casa di Stephanos, l’unica nel parco; uno è bianco, come quelli di Isola Bella! A fianco in un recinto ci sono 4 alpaca; puoi prenotare una passeggiata con loro! Grande idea.
Invece d’estate organizzano concerti e teatro nel cortile del castello. 

5.5 Pranzo al ristorante Sul a Repa a Strakonice

Piatto del ristorante Sůl a Řepa a Strakonice (Cechia)
Primo piatto del ristorante Sůl a Řepa

Successivamente raggiungiamo Strakonice per pranzare al ristorante Sůl a Řepa. È premiato da 4 anni come uno dei migliori ristoranti Cechi TopLife. La specialità sono le verdure fermentate, tutte coltivate da loro: le vedi esposte in grandi barattoli.
Proviamo il menù degustazione con birra Klostermann, prodotta a Strakonice dal 1649. Partiamo con zuppa di zucca con carote e due creme (mela fermentata). Segue pane vecchio tostato e fermentato immerso in pomodori verdi con trota salmonata; lo chef Drdel ha imparato a Milano a fare il pane così; sapore interessante, ma rimane in bocca il gusto fermentato finale. Il terzo piatto è natalizio: orzo fermentato con funghi; si ripentono nel successivo: funghi con carne caramellata, dal delizioso sapore della salsa barbecue. Sono già pieno! Assaggio solo la tartare di manzo con crema sopra. Non mi piacciono il kebab vegano troppo speziato ed il dessert è a base di cannella… che odio.

 

6. Cesky Krumlov

Scorcio di Cesky Krumlov al tramonto, meraviglia della Cechia
Scorcio di Cesky Krumlov al tramonto

Anche Strakonice ha un castello, ma per questioni di tempo lo saltiamo e ripartiamo in direzione sud verso un paese fiabesco: Cesky Krumlov (Český Krumlov in ceco). Anche qui trovi bellissimi mercatini di Natale della Boemia Meridionale ed è uno dei siti Patrimonio Unesco della Repubblica Ceca. Durante il viaggio per un’ora non mi stanco di ammirare gli splendidi paesaggi naturali della Boemia, contraddistinti da colline dolci; stavolta però non ho scorto animali nel paesaggio.
Infine arriviamo a Cesky Krumlov verso le 16:00; manca già poco al tramonto.
Oltrepassiamo la Porta Budejovice che segna l’inizio del centro storico e dopo cento metri troviamo il Bellevue Hotel, vincitore del premio di miglior hotel ceco del 2020. Già entrando cogli l’atmosfera rilassata e piacevole e gli arredi di design. Facciamo velocemente il check-in e salgo nella camera accogliente ed ordinatissima. Lascio la valigia in camera ed esco rapidamente: il tempo è prezioso!

6.1 Il tramonto dal castello

Tramonto fiabesco su Cesky Krumlov in Repubblica Ceca
Lo spettacolare tramonto su Cesky Krumlov

Anche a Cesky Krumlov sono stato nel viaggio precedente, per cui conosco la strada. Percorro via Latrán finché trovo un grande cancello sulla destra: questo è l’ingresso del castello, il secondo castello più grande della Cechia dopo quello di Praga. È stretto ed allungato su un rilievo che domina le anse del fiume Moldava; fondato nel ‘200, fu poi ingrandito nei secoli, in particolare nel Cinquecento dall’architetto ticinese Maggi che gli diede un fascino rinascimentale; poi ci furono aggiunte barocche. Il castello è articolato su 5 cortili con una lunga strada che li attraversa.
La risaliamo per raggiungere il punto panoramico in alto per fotografare il tramonto su Cesky Krumlov. Da lì hai una spettacolare vista sul borgo con le case colorate col tetto a punta ed il fiume che le abbraccia; inoltre vedi bene la lunghezza del castello, con l’alta torre affrescata che spicca nel cielo. L’altra volta il tramonto era più delicato, stavolta il cielo regala più contrasto e colori forti, che lo rendono ancora più affascinante. Con me ci sono pure tantissimi turisti (spesso orientali), ma li ignoro e mi godo il momento. Sembra una fiaba! Chiaramente l’emozione della prima volta non è replicabile, ma è sempre meraviglioso.

6.2 I mercatini di Natale di Cesky Krumlov

Atmosfera incantata nei mercatini di Natale di Cesky Krumlov in Cechia
L’atmosfera incantata dei mercatini di Natale di Cesky Krumlov

Riscendiamo nell’ora blu tra le pittoresche case colorate, alcune con affreschi sulla facciata. Ad ogni passo gli scorci sono sempre più belli, anche perché ora brillano le decorazioni natalizie sulla via e nei negozi. Ho già detto che è meravigliosa Cesky Krumlov?! Spicca il campanile di una chiesa sconsacrata e poi trovi un ponte in legno che attraversa la Moldava; da qui vedi il castello già illuminato.
Poi metri e raggiungo la piazza centrale di Cesky Krumlov: Náměstí Svornosti, cuore del borgo. Piccola ma graziosa, l’altra volta era vuota, stavolta è vivacemente riempita dai mercatini di Natale di Cesky Krumlov. Manca una ruota panoramica, ma c’è una giostra coi cavalli per bambini e un presepe (strano). Non molte, le bancarelle vendono di tutto, a partire dal cibo ed oggetti tradizionali fino ai souvenir. Fotografo i colori e le persone felici, che spesso bevono il vin brulé per scaldarsi. Atmosfera spensierata.

6.3 Light park Cesky Krumlov

Light park Cesky Krumlov: luci natalizie meravigliose in Cechia
Il magico Light park Cesky Krumlov

Proseguiamo visitando la chiesa di San Vito, dall’altissimo campanile appuntito; dentro è in stile gotico, ma con altare barocco. Continuando arriviamo al Giardino del Seminario (Seminární zahrada), punto panoramico su Cesky Krumlov ed il castello; anche qui trovi decorazioni natalizie, come due orsi, simbolo della cittadina. Da lì scorgiamo dall’altra parte del fiume un grande punto pieno di luminarie fantastiche. Ci andiamo.
Si chiama Light park Cesky Krumlov e si trova nel cortile e giardino del birrificio storico di Cesky Krumlov (Port 1560). In questi due ampi spazi trovi tantissime luminarie inizialmente alberi di Natale e la scritta Cesky Krumlov; poi compongono figure come pacchi di natale, renne, cervi, pupazzi di neve, angeli, stelle… persino una carrozza trainata dai cavalli! Insomma è un posto spettacolare: le famiglie con bambini ne vanno pazzi! La sorpresa raddoppia quando raggiungi la corte interna della birreria, dove trovi altre fantastiche luminarie di Natale. Però Lumagica a Frohnleiten sorprende di più.

6.4 Cena al DEPO Restaurant

Dove mangiare a Cesky Krumlov? Al DEPO Restaurant: cucina tipica ceca
Il mio piatto al DEPO Restaurant

La vicinanza del fiume diffonde un freddo umido pungente: siamo sotto zero. Resisto finché posso, poi torno in hotel per fare un bagno bollente.
In seguito esco a cena. Dove mangiare a Cesky Krumlov? Troviamo un ristorante a 50m dall’hotel: il DEPO Restaurant, un locale dal fascino industriale ma dalla bella atmosfera. Anche l’altra volta a Cesky Krumlov ho cenato in un edificio lavorativo recuperato, un mulino: deve essere comune qui. Prendo una birra Kozel scura da mezzo litro ed un altro piatto di selvaggina: petto d’oca, gnocchi di patate e salsa di peperoni arrostiti. Il piatto è buono, ma non eccezionale; il petto d’anatra assaggiato a Budapest resta imbattibile. Non ordino nient’altro: in questi giorni stiamo mangiando davvero tanto!
Comunque è sempre bellissima Cesky Krumlov: ha un fascino incredibile; però a dicembre è affollata, ma è normale: è la seconda destinazione principale della Repubblica Ceca.

6.5 Risveglio a Cesky Krumlov

Passeggiata tra le case di Cesky Krumlov in inverno
Passeggiando tra le case di Cesky Krumlov

La cosa più incredibile degli hotel cechi è che devi farti il letto, anche negli hotel lussuosi. Però ho dormito benissimo. Scendo a fare colazione con vista sulle affascinanti case colorate di Cesky Krumlov. Mangio un panino con marmellata, spremuta e cappuccino dalla macchinetta, comunque buono.
Successivamente esco per una visita guidata di Cesky Krumlov. Come detto, dal 1992 è Patrimonio Unesco: sia il Castello che l’abitato. Dopo il comunismo era in pessime condizioni, ma la commissione ne riconobbe subito il valore; ciò ha fatto partire la rinascita della cittadina fiabesca. Cesky Krumlov è in un punto strategico: è una perfetta sosta tra Salisburgo o Vienna per Praga. Perciò molti turisti trascorrono una notte qui oppure vengono solo 3 ore e tornano indietro: è un’escursione classica. La cittadina ha una profonda vocazione culturale: trovi molti musei come la galleria di Schiele, ma anche concerti (d’estate): quest’anno è venuto Placido Domingo. 

6.6 Visita di Cesky Krumlov gelata

Scorcio di Cesky Krumlov in inverno sul fiume Moldava
Scorcio gelido di Cesky Krumlov

Stamattina Cesky Krumlov è gelida: -4°! Si vede: la brina copre la natura attorno ed il legno del ponte. Non smetto però di fotografare i magnifici scorci della via principale: li adoro, sia colori che dettagli delle case!
Trovo la guida nella piazza principale, ora tranquilla e con bancarelle chiuse. Ci dice che stanno aumentando i luoghi turistici, sia per espandere il tempo di permanenza, sia per portare la gente fuori dal centro; quindi vogliono meno turismo mordi e fuggi. Ad esempio il castello di Cesky Krumlov è il 2° più grande della Cechia (dopo Praga), lungo ben 2,5 km fino ai giardini; in inverno è chiuso, ma hanno aperto un nuovo museo vicino alla torre: abbiamo visto gente sulla torre: chissà che panorama! Inoltre hanno sistemato da poco la Sinagoga e la casa di Egon Schiele: è un posto tranquillo con bar ed esposizione di quadri, con vigna vicino.

La Cesky Krumlov che non ti aspetti

L'affascinante zona industriale di Cesky Krumlov in Cechia
L’affascinante zona industriale di Cesky Krumlov

La cosa curiosa di Cesky Krumlov è che la via principale è sempre gremita di gente; però anche in pieno centro basta prendere una via laterale e non trovi nessuno, come nel bel giardino del Monastero dei Minoriti, con orto e piante. Stessa cosa dicasi per la via lungofiume dietro al museo di Egon Schiele, che regala fantastici riflessi delle case sulla Moldava; peraltro questo è un luogo affascinante e inaspettato: costeggi vecchi edifici industriali che ora ospitano artisti: infatti trovi murales e graffiti sui muri. Questa è la Cesky Krumlov che non ti aspetti, peraltro in pieno centro.
Altro posto affascinante è oltre il Giardino del Seminario (oggi con vista nebbiosa). Continuando dove la roccia si stringe trovi un ponte in pietra; poco dopo puoi scendere direttamente sul fiume dove c’è un attracco, oggi avvolto dalla foschia e dai riflessi degli alberi di fronte. Sembra la scena di un film.

La Midnight gallery

Scorcio romantico di Cesky Krumlov in Repubblica Ceca
Scorcio romantico di Cesky Krumlov

Passando sotto al ponte la via riconduce placidamente al ponte principale. Prima di imboccarlo, andando dritto raggiungo un punto panoramico con panchina sulla punta, col castello imponente che mi sovrasta. Proseguendo trovi un vecchio mulino (ora diventato un bar) ed il ponte di legno che fa attraversare il castello dal basso.
Io torno indietro e oltrepasso il ponte principale. Sull’altra sponda a destra in via Na Fortne incontro delle pietre per terra col nome di artisti internazionali (o cechi), invitati qui dagli anni ‘90. È la Midnight gallery, una serie di installazioni artistiche bizzarre, come panchine rosse con le spine delle rose che richiamano il simbolo cittadino; poco dopo un’altra panchina, costruita tra due mezzi piedi giganti; che artisti fantasiosi! Anche qui ci affacciamo sul fiume, con lo sguardo verso il centro: è un luogo affascinante e tranquillo, ma in estate ci mettono dei bar diventa vivace e imperdibile.

6.7 Birrificio storico Cesky Krumlov

Visita del Birrificio storico Cesky Krumlov in Repubblica Ceca
Visita del Birrificio storico Cesky Krumlov

Un altro dei luoghi insoliti è il Birrificio storico Cesky Krumlov. Qui la birra si produce dal Duecento e questo birrificio fu fondato nel 1560; perciò si chiama Port 1560. Era il più grande birrificio degli Schwarzenberg (ne avevano tantissimi in Cechia). Durante il comunismo ci fu il picco di produzione, ma l’alluvione del 2002 ha distrutto tutto. Fortunatamente ora hanno ripristinato molti ambienti e la produzione artigianale e di qualità.
La nuova birreria è più piccola e non filtra la birra alla fine. Dal 2014 non si chiama più Eggenberg beer, ma Krumlov beer. Producono 2 tipi di birra: lager ceca e una lager “affumicata” scura; ovviamente sono due fermentazioni diverse, che durano dalle 3 a 6 settimane. Con una visita guidata del birrificio scopri i segreti della produzione e gli ambienti storici. Il grande finale è la degustazione di birra bionda nel salottino di fronte alla biglietteria.

 

7. Jindrichuv Hradec

Castello di Jindrichuv Hradec in Cechia riflesso sul lago
Il castello di Jindrichuv Hradec riflesso sul lago

Lasciamo Cesky Krumlov con un paesaggio tipicamente invernale: foschia umida e campi bianchi. Non è neve, ma gelo. Ma pochi chilometri e troviamo il sole, che dopo un’ora di viaggio ci accoglie nell’ultima destinazione: Jindrichuv Hradec (Jindřichův Hradec in ceco), affacciata su un lago che riflette il castello. Scendiamo nella coloratissima piazza centrale (náměstí Míru), stretta e lunga. Qui si trova l’Hotel Concertino: dalla facciata sembra piccolo, ma si collega ad altri edifici: internamente è grandissimo. Facciamo check-in e saliamo per lasciare la valigia nella camera dal gusto vecchio stile, ma accogliente.
Fatto ciò, scendiamo per pranzare al Zlatá Husa, il ristorante dell’hotel. Prendo arrosto di maiale con funghi e patate al forno e birra Staropramen. È un piatto tipico, l’ho trovato altre volte nei menù. Buono, ma non indimenticabile; non sembra nemmeno il gusto di un piatto della cucina della Repubblica Ceca. 

7.1 Mercatini di Natale di Jindrichuv Hradec

Mercatini di Natale di Jindrichuv Hradec in Cechia
Scorcio dei mercatini di Natale di Jindrichuv Hradec

Nella piazza principale sono allestite le casette in legno dei mercatini di Natale di Jindrichuv Hradec. Sono poche, più o meno 10; diciamo che è più un’attrattiva per gli abitanti del posto che per turisti; infatti vendono cose tipiche, come dolciumi, biscotti o liquori. È sottotono, come quello di Tabor; probabilmente dipende dal fatto che sono destinazioni secondarie rispetto a Ceske Budejovice e Cesky Krumlov.
Ma questo merita, perché al centro della piazza c’è un grande albero di Natale e una bella ruota panoramica, divisi dalla Colonna della Santa Trinità in stile barocco, scolpita nella pietra; con le vivaci case color pastello attorno gli scorci sono fantastici, specialmente per le guglie appuntite del Vecchio Municipio e della chiesa retrostante che intravvedi. Peccato solo che anche qui parte della piazza è usata come parcheggio.
Comunque è molto pittoresca Jindrichuv Hradec: anche nell’altro viaggio mi era piaciuta molto.

7.2 Il Presepe meccanico di Kryza

Presepe meccanico di Kryza a Jindrichuv Hradec (Cechia), il più grande al mondo
Presepe meccanico di Kryza al Jindrichuv Hradec Museum

Un arco sotto il Municipio Vecchio conduce alla Chiesa dell’Assunzione della Vergine Maria. Poco lontano trovi il Museo di Jindrichuv Hradec (Muzeum Jindřichohradecka). Sono 16 stanze dove hanno raccolto le bellezze locali: da statue gotiche nella cappella a una bella farmacia ottocentesca, a dipinti di autori locali a sale novecentesche.
Certamente il gioiello del museo è il Presepe meccanico di Kryza, il più grande presepe meccanico al mondo; è pure nel Guinness dei Primati! Che meraviglia sorprendente, da guardare in tutti i dettagli. In 60 anni Tomas Kryza costruì tutto questo con 1398 figure (tra persone ed animali), di cui 133 si muovono! Infatti un unico motore elettrico fa partire il meccanismo, col sottofondo di una bella musica e giochi di luci. L’autore li aveva pensati come pezzi distinti, non unico: perciò ci sono tante Natività. Poi nel finale spengono le luci: l’atmosfera ti sorprende ed emoziona ancora di più!

7.3 Casa degli Arazzi

Arazzo con Jindrichuv Hradec alla Casa degli Arazzi in Sud Boemia
Arazzo con Jindrichuv Hradec alla Casa degli Arazzi

Accanto al Castello di Jindrichuv Hradec (visitato nell’altro viaggio) trovi la Casa degli Arazzi (House of Tapestry). Originariamente qui sorgeva il birrificio del castello; in uso fino al 1967, un incendio nel 2011 ha bruciato la parte antica. Nel 2012 ha aperto il museo per omaggiare i laboratori tessili di Jindrichuv Hradec, fondati da Marie Teinitzerová nel 1910.
Al piano terra c’è la biglietteria ed alcune macchine antiche per tessere. Salendo ammiri i tappeti astratti di Josef Müller, con bei colori; bello vedere i disegni e accanto la realizzazione. La sala seguente è il laboratorio artigianale per riparare i tappeti: è un posto affascinante ed attivo; gli ordini vengono soprattutto dalla Cechia. Una donna lavora su un tappeto del XVI-XVII secolo; impiegherà 4-5 mesi per restaurarlo! A fianco tante macchine per tessere ed opere in fieri. All’ultimo piano la mostra su Marie Hoppe Teinitzerová: vinse pure il premio all’Esibizione Internazionale di Parigi nel 1925. Infine magnifico un arazzo fiammingo; mi ricorda i Musei Vaticani a Roma.

7.4 Cena al Cerney Ptak

Cosa mangiare a Jindrichuv Hradec in Boemia Meridionale?
Cena al Ristorante Cerney Ptak

Questo viaggio tra i mercatini di Natale in Boemia Meridionale è arrivato quasi alla conclusione: manca l’ultima cena. Scegliamo il Ristorante Cerney Ptak, vicino ad un’altra affascinante chiesa gotica.
Il locale è spartano, frequentato praticamente solo dai locali; è quel tipo di posto dove trovi qualità a prezzi contenuti. L’atmosfera familiare mi piace. Ordino una bistecca di vacca maminha con salsa al pepe verde e patatine fritte; da bere una birra Pilsner Urquell. Non sono abituato ai piatti saporiti e pepati, ma il piatto è molto gustoso: il pepe si sente, ma è sopportabile. Visto che non sono sazio, chiedo anche un dessert: gelato ai frutti di bosco. La coppa è enorme, con lamponi caldi alla base.
Terminiamo con un breve giro nella piazza principale ad ammirare le decorazioni natalizie splendenti nella notte. I mercatini sono già deserti ed anche noi siamo stanchi ed infreddoliti. Così rientriamo presto in hotel. 

 

8. Conclusioni

Mercatini di Natale di Ceske Budejovice (Sud Boemia, Cechia)
Vista sui mercatini di Natale di Ceske Budejovice

La Boemia Meridionale è una regione affascinante e facile da raggiungere da Praga. Il tempo che impieghi ad arrivarci è ripagato dalla meravigliosa tranquillità dei suoi paesaggi naturali che ti rilassano solo ad attraversarli. Le stesse cittadine sono placide e sorprendenti: i colori pastello delle case, i castelli, le piazze e le chiese sono stupende da scoprire. In più d’inverno hanno più fascino per i mercatini di Natale: ogni cittadina ne ha uno. Alcuni sono piccoli e frequentati dagli abitanti locali, altri sono vivaci e turistici come quello di Cesky Krumlov, la perla della Boemia Meridionale; altri ancora sono legati a un castello, come succede al Castello di Blatná. Ma tra i mercatini di Natale della Boemia Meridionale è imperdibile quello di Ceske Budejovice: è il più bello e grande della regione; tutte le bancarelle in legno, la pista di pattinaggio e le luci fanno sognare!
Insomma la Boemia Meridionale è una destinazione alternativa alle classiche mete, ma che sa stupire con la sua bellezza.

 

Ti ho stuzzicato l’idea di visitare i mercatini di Natale in Boemia Meridionale? Spero di sì. 
Se avessi domande lascia un commento oppure dimmi che ne pensi. Mi segui già sui social ? 🙂

 

Articolo in collaborazione con Visit South Bohemia.

Altri video:

Mercatini di Natale di Ceske Budejovice di notte

Vista dal Municipio di Ceske Budejovice

Il fiabesco Castello di Hlubokà

La festa d’accensione dell’albero di Natale di Tabor

La Sala Verde del Castello di Blatná

Magnifico panorama di Cesky Krumlov al tramonto

Il magico Light park Cesky Krumlov

Il Presepe meccanico di Kryza

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3 pensieri su “Mercatini di Natale in Boemia Meridionale: Cesky Krumlov e gli altri”

  1. Felicia

    Ma è meraviglioso! Un sogno🤩
    Tutto descritto alla perfezione e le foto splendide. Chapeau!!!
    Al contrario di te, i dolcetti alla cannella io li adoro😊
    Tanti auguri di Buon Natale Simone🎄🎄🎄

    1. Srake

      Non so che mi ha fatto la cannella, ma da sempre il profumo mi infastidisce. Il sapore non lo sopporto! Comunque le cittadine della Boemia Meridionale incantano… te le consiglio (assieme a Praga, se non la conosci)

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