Dicembre. Il freddo, le giornate che si accorciano… ma anche la neve (forse), le luminarie che decorano le città e gli alberi di Natale che si accendono. Questo rende decisamente l’atmosfera incantata e molte città splendono al massimo, come se indossassero il loro vestito migliore. Alcune diventano di una bellezza irresistibile, attirando moltissimi turisti. Una capitale del Natale è Vienna, decisamente. La capitale austriaca ha già un maestoso fascino imperiale, con edifici eleganti e grandi attrazioni. A dicembre risplende al meglio con decorazioni luminose che lasciano senza parole e uno dei mercatini di Natale più belli del mondo, sparsi in 12 luoghi della città; i principali sono quelli di Stephansplatz attorno alla Cattedrale, della Piazza del Municipio, di Karlsplatz e della Reggia di Schönbrunn poco fuori dal centro. Ma c’è molto altro.
Ti racconto una giornata ai mercatini di Natale di Vienna: pazza, caotica, ma decisamente indimenticabile.
- Come arrivare a Vienna
- Giro tra i mercatini di Natale di Vienna
- Conclusioni
Mercatini di Natale di Vienna
1. Come arrivare a Vienna

Vienna è una delle grandi capitali europee ed è collegata da tantissime connessione aeree, da tutta Italia e da tutta Europa. Se non bastasse il treno la collega a tantissime città come Budapest, Praga, Bratislava o Venezia; inoltre è connessa anche alle altre città austriache come Salisburgo e Graz, da dove provenivo io.
La Stazione Centrale di Vienna (Wien Hauptbahnhof) è grande e moderna, inaugurata nel 2016 e collegata facilmente all’aeroporto con un treno. Perciò è il punto base perfetto per una giornata a Vienna, soprattutto se dovete lasciare la valigia in deposito (come ho fatto io). Ho guardato la mappa e l’ho raggiunto al piano sotterraneo. Costa poco, però stai attento: non è spiegato bene come funziona; io ho sbagliato la macchinetta dove mettere i soldi: purtroppo non li restituisce, quindi il deposito bagagli mi ha rubato 9€!! Sono arrabbiato, ma posso finalmente cominciare a visitare Vienna liberamente.
1.1 Come organizzarsi

Come detto, Vienna è una città con tantissime attrazioni e musei meravigliosi. Merita almeno 4-5 giorni per visitarla bene e con calma, come ho fatto la prima volta. In questa occasione ho poche ore, perché il mio volo decolla alle 18:50. Quindi oggi devo avere le idee chiare su cosa voglio vedere e cosa purtroppo non posso, lasciando poco spazio all’iniziativa sporadica e improvvisata. E siccome voglio vedere tanti mercatini di Natale di Vienna, devo tenere un ritmo alto, che non è indicato per godersi la giornata e le bellezze locali. Ma oggi per me va così; ovviamente consiglio di ritagliarsi più tempo, diluendo questa visita ai vari mercatini di Vienna di su più giorni.
Un altro motivo per cui la Stazione Centrale di Vienna è un punto base perfetto è perché è connessa a due linee della metro. In 3 fermate sei nel cuore di Vienna: Stephansplatz.
2. Giro tra i mercatini di Natale di Vienna

La fermata Stephansplatz conduce alle centro della città: esci dalla stazione ed hai davanti la Cattedrale di Vienna, circondata dalla folla. Proprio come quando esci in Piazza Duomo a Milano! Non posso vistare questo monumento simbolo, nemmeno salire sulla torre (esperienza fantastica); però ammiro le 40 bancarelle in legno attorno a Duomo che contraddistinguono la piazza Stephansplatz. Le luminarie sopra a ciascuna esaltano l’architettura gotica del Duomo di Santo Stefano. Questi mercatini di Natale aprono dall’8 Novembre fino al 26 Dicembre, ogni giorno dalle 11:00 alle 21:00. Vendono prodotti austriaci di qualità.
Faccio il giro attorno al Duomo per guardarli tutti. Rispetto ai mercatini di Graz noto subito l’affollamento che c’è, anche se in tarda mattinata riesco a girare senza grossi problemi. Sull’altro lato della Cattedrale mi fanno un po’ pena i cavalli legati alle carrozze al freddo, ma anche loro sono un simbolo di Vienna.
2.1 La via Graben

Luogo imperdibile di Vienna è l’affollata via Graben, che parte proprio dal Duomo verso ovest. Questa via pedonale è leggermente curva è piena di negozi affascinanti, caffè e ristoranti, a volte decorati con cariatidi in stile eclettico; il contrasto tra l’antico e le merci nuove esposte è sorprendente. Idem per il contrasto tra la contemporanea Haas Haus in vetro e acciaio con la Cattedrale.
Ai due estremi la via ha due fontane, mentre al centro spicca la barocca Colonna della Peste (Pestsäule), voluta dall’imperatore Leopoldo I a fine Settecento. Una viuzza accanto porta alla Peterskirche (Chiesa di San Pietro), tra le più antiche di Vienna; la leggenda dice che la fondò Carlo Magno nel 792. Ora un aspetto barocco, con due torri campanarie compatte e una grande cupola verde in rame; ottimo scorcio. Suggestivo l’interno con ricchi altari e l’affresco della grande cupola dell’Assunzione della Vergine dipinto da Rottmayr.
2.2 La zona dell’Hofburg

Via Graben ha stupende luminarie, invisibili di giorni, perciò raggiungo subito Michaelerplatz dove domina il complesso dell’Hofburg, che fu la magnifica residenza dell’imperatore d’Austria dal XIII secolo. Più che un palazzo è un quartiere con piazze e parchi, come il Palazzo Ducale di Mantova. Tra gli altri, un edificio ospita ora il bellissimo museo dell’Albertina. Ovviamente non ho il tempo per visitarli, nemmeno la chiesa Michaelerkirche dalla facciata bianca ed interno rococò. Posso solo ammirare l’ingresso possente del palazzo, con tre cupole verdi che contraddistinguono un edificio bianco e curvo che abbraccia la piazza. Questa è la Porta di San Michele dell’Alte Burg (il Palazzo Vecchio), con 4 enormi statue a decorarla.
Girando a destra trovo poi l’ingresso del Volksgarten, grande parco verde con aiuole, statue e monumenti, tra cui la fontana dedicata a Sissi. Da qui hai una vista magnifica sul Neue Burg, l’ultimo edificio dell’Hofburg, altrettanto semicircolare.
2.3 Attorno alla Ringstrasse

Nella seconda metà dell’Ottocento l’imperatore Francesco Giuseppe decise di abbattere le mura di Vienna per creare una nuova grande strada circolare: il Ring (Ringstrasse in tedesco). Al contrario di Graz dove è parziale, qui circonda tutto il centro con forma a U fino al Danubio. Sul Ring a fine Ottocento sorsero i più prestigiosi edifici di Vienna: teatri, chiese e musei. Li ammiri tuttora, anche percorrendone un piccolo tratto. Uscendo dal Volksgarten incontri l’imponente Burgtheater che fronteggia il Municipio (Neues Rathaus), con alta torre neogotica; si ispira al Municipio di Bruxelles. Oltre trovi l’Universitat, mentre poco più giù incontri il Parlamento neoclassico. L’architetto Hansen nel 1883 ripropose un tempio greco con frontone e monumento alla Pallade Atena di fronte; l’imperatore Francesco Giuseppe è raffigurato nel fregio.
Scendendo ancora trovi il Quartiere dei Musei (Museumquartier) e due eccezionali musei in possenti palazzi: il Museo di Storia Naturale ed il Kunsthistorisches Museum.
2.4 Pranzo al Ristorante Glacis Beisl

In questa zona c’è un ottimo ristorante dove pranzare. Sono in perfetto orario, visto che ho prenotato per le 12:30. Il Ristorante Glacis Beisl mi sorprende già dall’ingresso: da un’anonima strada urbana scendi i gradini ed entri in un cortile floreale; lì entri in un’ampia sala tranquilla con tavoli di legno e personale gentile.
Controllano il codice di prenotazione e mi portano al tavolo. Offrono la classica cucina viennese, perciò ordino il classico piatto locale, la wiener schnitzel con insalata di patate e valeriana e marmellata di mirtilli rossi. Da bere birra radler al limone, per non ubriacarmi. Il piatto è gustoso, ma questa cotoletta non mi esalta; essendo anche un piatto lombardo avevo aspettative altissime. Ottima però l’insalata: non so con cosa l’abbiano condita, ma è irresistibile. Questa pausa tranquilla ci voleva: ora riprendo il giro vorticoso tra i mercatini di Natale di Vienna.
2.5 I mercatini di Natale di Spittelberg

Proprio vicino al ristorante si trova una delle zone più pittoresche di Vienna: il quartiere Spittelberg. Sono tre piccole vie parallele: Spittelberggasse, Gutenberggasse e Schrankgasse. Un tempo erano abitate da artigiani provenienti da Ungheria e Croazia che lavoravano per la corte, poi da artisti e giocolieri. Un accurato restauro ha ridato valore ad affascinanti case settecentesche-ottocentesche, anche in stile Biedermeier; l’atmosfera romantica è palpabile, ma trovi anche case barocche dalle facciate decorate. I tanti caffè sono sempre affollati, così come i ristoranti. Bello anche il cortile del centro culturale dell’Amerlinghaus, dove giovani pittori espongono opere.
Tra queste tre vie vengono allestiti i mercatini di Natale di Spittelberg, dove trovi molti locali e pochi turisti. Negli stand trovi artigianato artistico, idee regalo e delizie culinarie biologiche; qui tutto è rivolto all’ecologia e alla sostenibilità. Il vociare delicato e la gente composta rende l’atmosfera unica. Questi mercatini chiudono il 23 dicembre.
2.6 Mercatino di Natale di Karlsplatz

Riprendo la metro per raggiungere un altro luogo topico di Vienna nell’Avvento: il grande mercatino di Natale di Karlsplatz. La piazza prende il nome dalla Karlskirche, chiesa dedicata a San Carlo Borromeo. Voluta dall’imperatore Carlo VI nel 1713, è un capolavoro barocco dell’architetto J.B. Fischer von Erlach; accanto alla cupola alta 72m spiccano due torri bianche ispirate alla Colonna Traiana di Roma, mentre l’ingresso è neoclassico. È uno dei simboli di Vienna.
Purtroppo non posso visitarla, ma mi concentro sui mercatini di Natale denominati Art Advent, sparsi nel piazzale e nel parco di fronte. Infatti le casette di legno sono tantissime e offrono oggetti d’arte e d’artigianato colorati e fantasiosi e gastronomia totalmente biologica. Inoltre c’è una giostra per bambini, qualche animale, installazioni artistiche ed uno spazio per musica dal vivo, spettacoli e teatro di strada. Insomma qui fanno pure intrattenimento. Anche questo mercatino termina il 23 dicembre.
2.7 La Reggia di Schonbrunn

Altra metro, stavolta la verde (U4) per uscire un po’ dal centro storico. Destinazione la Reggia di Schonbrunn, grande meraviglia di Vienna. L’antico terreno di caccia degli Asburgo nei dintorni di Vienna è oramai integrato nella periferia della metropoli contemporanea, ma rimane un angolo dominato dalla natura e dagli spazi ampi. Te ne accorgi solamente arrivando, con la metropolitana che scorre in superficie e ti lascia a qualche centinaio di metri dall’ingresso principale. Camminando raggiungi il grande Palazzo di Schonbrunn voluto dall’imperatore Leopoldo I nel 1695 e realizzato dall’architetto J.B. Fischer von Erlach (ancora lui) e infine terminato da Nikolaus Pacassi. Dentro è mozzafiato.
La bella fonte (questo significa Schönbrunn) c’è ancora, diventata una fontana dei magnifici giardini barocchi, dove domina la simmetria. C’è l’Orangerie, un labirinto, la Gloriette, persino uno zoo… È semplicemente uno dei giardini più belli del mondo! Primavera e estate sono il periodo migliore per goderselo.
Il Mercatino di Natale della Reggia di Schonbrunn

Durante l’Avvento l’enorme palazzo giallo è lo sfondo del mercatino di Natale della Reggia di Schonbrunn, molto popolare. Una grande stella luminosa ti dà il benvenuto all’ingresso. Davanti al palazzo c’è un albero di Natale, che al confronto sembra piccolo. 90 graziose bancarelle in legno sono disposte sui lati del cortile d’onore, offrendo prodotti artigianali tradizionali, decorazioni natalizie fatte a mano e delizie culinarie del periodo; il punsch va forte, anche per scaldarsi. Inoltre ci sono tante attrazioni per bambini: una ferrovia, una ruota panoramica, una giostra, piste di stock (una specie di curling) e una pista di pattinaggio sul ghiaccio al centro dove si divertono molto. Gli spazi ampi attirano tanta gente, ma l’atmosfera è tranquilla. Le decorazioni natalizie sponsorizzate fanno il resto, creando angoli per foto ricordo. Poi c’è anche intrattenimento musicale. Per tutto ciò è amatissimo.
Questo mercatino apre ad inizio novembre e dura fino al 6 gennaio.
2.8 Mercatino di Natale di Rathausplatz

Rientro in centro per gli ultimi mercatini di Natale di Vienna che posso vedere: quelli in Rathausplatz, ovvero la piazza del Municipio neogotico. Ci arrivo nell’ora blu, con le guglie altissime che sono più affascinanti; quella più alta raggiunge i 98m. Ora l’atmosfera è vibrante: disseminate nel parco davanti trovi tante casette in legno del mercatino viennese di Gesù Bambino di Rathausplatz, aperto tutti i giorni fino al 26 dicembre. Con 100 bancarelle, è il più grande e antico di Vienna. In effetti la gente è tanta: quasi fatichi a girare. Trovi idee regalo, prodotti artigianali, decorazioni natalizie e prelibatezze da mangiare.
Però le luminarie sono uno spettacolo: avvolgono alberi con luci e cuori rossi appesi e ci sono due pattini luminosi giganti che segnalano la grande pista di pattinaggio sul ghiaccio; trovi inoltre attrazioni per bambini: una grande giostra per bambini, una ruota panoramica, il trenino delle renne…
2.9 Le luminarie del centro di Vienna

Questo mercatino è contraddistinto da un enorme arco luminoso con fiocco rosso che segna l’ingresso. Raggiungendo il Burgtheater hai uno scorcio fantastico, con l’arco che si staglia davanti alle guglie del Municipio. Foto iconica del Natale viennese.
Da lì decido di tornare in centro, ripercorrendo la strada della mattina. Col crepuscolo è tutto più affascinante ed i portali barocchi dei palazzi sembrano set cinematografici. Le vie più belle come Herrengasse sono esaltate da grandi luminarie natalizie. Ritorno davanti all’ingresso dell’Hofburg che è ancora più maestoso illuminato nel buio. Davanti, la Kohlmarkt ha una giungla di luci pendenti: è incantevole. Ma è nulla in confronto al Graben, che ora risplende con enormi “lampadari” luminosi pendenti al centro della via. Così è sontuosa: perfettamente viennese. Passo la colonna della peste ed un cocchio di cavalli e ritrovo il Duomo, splendente nella notte. La folla ordinata lo circonda… mentre io saluto Vienna.
3. Conclusioni

Come detto, i mercatini di Natale di Vienna sono 12, quindi ce ne sono molti altri da vedere. Sempre nel centro storico trovi il Campus dell’Università, il Freyung e l’attigua piazza Am Hof. Quelli del Prater accanto alla ruota panoramica sono lungo il Danubio, mentre a nord trovi il Türkenschanzpark ed a est (oltre il Danubio) sono ospitati nei Giardini Hirschstetten. Io sicuramente avrei voluto visitare anche il Villaggio di Natale del Palazzo Belvedere, nel parco del famoso palazzo/museo con capolavori come Il Bacio di Klimt (e molti altri).
Come detto all’inizio, il tempo a mia disposizione era poco ed è stato eccezionale vederne 5. Spero di tornarci presto, per visitare anche gli altri e godermi con calma l’incantata atmosfera natalizia di Vienna; così potrò anche io pattinare sul ghiaccio e degustare qualche delizia locale, oltre ad osservare meglio i prodotti in vendita. Vienna a Natale ha una magnetica bellezza.
Spero che le mie parole ti abbiano entusiasmato: pensa che dal vivo è tutto molto, ma molto meglio. Se avessi domande o commenti scrivili sotto. Mi segui già sui miei canali social? 😉
Qui puoi avere consigli su cosa vedere e fotografare a Vienna.
Video e foto:
Atmosfera incantata in via Graben a Vienna