Si abusa spesso del concetto “città più bella del mondo”. Ovviamente i gusti sono personali, ma c’è un’unica città al mondo con storia millenaria e gloriosa, dove ammiri capolavori d’arte ovunque, trovi scorci teatrali e mozzafiato tra monumenti iconici, osservi affascinanti tradizioni popolari e godi di un ottimo clima; inoltre puoi visitare un altro stato! Chiaramente sto parlando di Roma, la capitale d’Italia. Avrà qualche problema di gestione, ma è incredibile: infatti Roma è un museo a cielo aperto. Passeggiare a Roma è un’esperienza indimenticabile perché gli scorci sono tutti affascinanti e respiri l’arte e la storia. Perciò il miglior modo di scoprire Roma è girare a piedi, via dopo via, piazza dopo piazza. Il centro storico è grande, ma trovi monumenti eccezionali ed imperdibili uno dietro l’altro; perciò è la città più bella del mondo! Ecco due idee per una passeggiata in centro a Roma tra storia e arte.
passeggiata in centro a Roma
- Quanto tempo ci vuole
- Prima passeggiata in centro a Roma
- Seconda passeggiata in centro a Roma
- Conclusioni
1. Quanto tempo ci vuole

Per una passeggiata in centro a Roma è impossibile quantificare il tempo necessario. Dipende da quante soste fai, se ti incuriosisce qualcosa in particolare o hai dei musei che vuoi visitare. Ad esempio in partenza fermandoti già nei Musei Vaticani (attrazione imperdibile di Roma) e poi alla Basilica di San Pietro impieghi almeno mezza giornata; magari successivamente vuoi pure salire sulla cupola di San Pietro per ammirare il panorama dall’alto. Quindi io non do tempistiche, descrivo semplicemente due itinerari che facevo spesso quando stavo a Roma per studiare per la tesi universitaria; alle 17:00 chiudeva l’archivio e per me cominciava la parte più bella della giornata: l’esplorazione della Città Eterna. Giorno dopo giorno ho notato che transitavo magneticamente sempre dagli stessi posti; del resto chi si stanca di ammirare Piazza Navona, il Pantheon, la Fontana di Trevi…? Per me sono le migliori passeggiate per vedere il centro di Roma.
1.1 Come organizzarsi

I percorsi sono per lo più piatti, per cui semplici da percorrere (seppur lunghi). Ovviamente le scarpe comode sono consigliatissime, così come una bottiglia d’acqua da bere contro il caldo estivo; però nel centro di Roma trovi tante fontane per dissetarti.
Cerco di descrivere due itinerari univoci, ma non è semplice perché a volte trovi un bivio tra due bellezze eccezionali. Del resto nel centro di Roma la bellezza è ovunque! Comunque in questi due percorsi la camminata collega i principali monumenti del centro storico, comprese chicche eccezionali nascoste. Poi do anche qualche consiglio per piccole bellezze minori che possono estendere la visita e farti ammirare altre meraviglie.
Peraltro moltissimi tratti sono pedonali, a parte l’attraversamento sul lungotevere e poco altro; perciò puoi distrarti quanto vuoi ad osservare scorci e dettagli; l’unico rischio è imbatterti in altri turisti. Anche per questo Roma è indimenticabile!
2. Prima passeggiata in centro a Roma

Sono passati anni dagli studi per la tesi, ma ricordo tutto come fosse ieri. Del resto la bellezza di Roma è intramontabile. Il bello è che tornandoci ho trovato tutto come allora: perciò chiamano Roma la Città Eterna.
Il primo itinerario in centro a Roma è classico, tra le più grandi meraviglie della città, quelle che un turista non può perdere (soprattutto se visita Roma per la prima volta). Si parte dal Vaticano e si va a Piazza Navona, si passa dal Pantheon alla Fontana di Trevi; poi da lì si potrebbe arrivare già in Piazza Venezia e al Campidoglio, ma io l’allungo passando prima da Piazza di Spagna e Piazza del Popolo. Gran finale al Foro Romano e Colosseo. Oltre ai monumenti c’è tanta arte come nelle chiese coi quadri di Caravaggio o statue di Bernini, scorci unici, obelischi egizi, pittoreschi bar all’aperto… È il meglio di Roma.
2.1 Il Vaticano

Piazza del Risorgimento porta in Vaticano. Del resto l’Archivio gesuitico è vicino alla Basilica di San Pietro; passarci davanti almeno 4 volte al giorno era straordinario: rimanevo sempre colpito dalla magnificenza e dalla possanza della piazza, col colonnato del Bernini che ti abbraccia e la facciata disegnata da Michelangelo. Da vicino la cupola è meno imponente, ma svetta su tutta Roma. Fedeli si mischiano ai turisti a tutte le ore, in un mix sacro e profano che vedi nei negozi di souvenir attorno. Peraltro entrando nella piazza varchi il confine: sei nella minuscola Città del Vaticano!
La basilica contiene capolavori d’arte come la Pietà di Michelangelo, il Baldacchino del Bernini, grandi monumenti papali, la porta del Filarete o il monumento agli Stuart di Canova; tutti sono sotto la grande cupola michelangiolesca. Da non perdere la vista dalla cupola e i Musei Vaticani, uno dei più importanti musei al mondo.
2.2 Castel Sant’Angelo

Dalla piazza parte la lunga via della Conciliazione, realizzata durante il fascismo; apre teatralmente il Vaticano verso la città, per cui è perfetta per iniziare la passeggiata in centro a Roma. Nel 2025 hanno realizzato la nuova Piazza Pia che evita l’attraversamento stradale, collegandoti direttamente a Castel Sant’Angelo, una delle attrazioni di Roma centro più sottovalutate. Da fuori è iconico: una fortezza tonda che serviva per proteggere il papa in caso di pericolo. Ma inizialmente fu il Mausoleo di Adriano (139 d.C.), il celebre imperatore che costruì Villa Adriana a Tivoli. Nel Medioevo divenne una prigione, ma soprattutto dimora dei papi nel Rinascimento: perciò è una bellezza sorprendente. Trovi sale decorate con grottesche o affreschi trompe l’oeil come nella Sala Paolina. Poi eccezionale la vista dalla terrazza, con la statua bronzea dell’arcangelo Michele che spicca sul monumento; secondo la leggenda, apparve qui nel 590 d.C..
Imperdibile pure Ponte Sant’Angelo.
2.3 Piazza Navona

Attraverso lì il Tevere oppure dal ponte successivo, così da ammirare bene la sontuosa decorazione del Palazzo di Giustizia (detto il Palazzaccio). Via Zanardelli passa davanti al Museo Napoleonico e vicino trovi l’incredibile Palazzo Attemps, ma soprattutto conduce a Piazza Navona, la piazza più bella di Roma. Qui entri prepotentemente nella Roma barocca: infatti nel Seicento la piazza fu abbellita, mantenendo le forme dello stadio di Domiziano del I secolo d.C.. Le competizioni (agones) danno il nome alla chiesa di Sant’Agnese in Agone con sontuosa facciata concava dell’architetto Borromini. Dialoga con la Fontana dei Quattro Fiumi del rivale Bernini, proprio davanti; celebra papa Innocenzo X, ha un obelisco romano e statue dei 4 fiumi allora conosciuti: Gange, Danubio, Nilo e Rio della Plata. La Fontana del Moro (sempre di Bernini), Palazzo Pamphilj e gli altri stupendi palazzi completano scenograficamente la piazza. Il museo di Palazzo Braschi regala una vista straordinaria.
2.4 San Luigi dei Francesi

Una via porta in Corso del Rinascimento, dove trovi militari che proteggono il retro di Palazzo Madama, sede del Senato italiano; omonimo del palazzo di Torino, questo prende nome da Margherita d’Austria, figlia di Carlo V. Prendendo a sinistra la via che lo costeggia trovi sull’angolo in fondo una delle chiese più belle di Roma: San Luigi dei Francesi. Come dice il nome, è la chiesa nazionale francese. La facciata è ieratica: alta, bianca e in stile rinascimentale; presenta alcune statue, tra cui Carlo Magno e San Luigi IX. Forse non ti invita ad entrare, ma è un errore. Il ricco interno barocco celebra la Francia: marmi policromi, dorature e tombe di personaggi importanti. Ma soprattutto i dipinti: di Guido Reni, del Domenichino, ma la Cappella Contarelli conserva 3 capolavori di Caravaggio: Vocazione di San Matteo, Martirio di San Matteo e San Matteo e l’Angelo. Praticamente è un museo gratuito!
2.5 Il Pantheon

Vicina c’è pure la chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, con cupola capolavoro d’architettura di Borromini. Invece proseguendo su via Giustiniani sbuchi nell’affollata Piazza della Rotonda, con piccola fontana con obelisco circondata dai tavolini dei caffè all’aperto. In fondo le colonne corinzie del Pantheon, straordinario monumento d’epoca romana, nel Medioevo trasformato in chiesa. Il frontone dice che fu edificato da Marco Agrippa; in realtà un incendio distrusse quell’edificio; fu l’imperatore Adriano che nel II secolo creò questa meraviglia di architettura con cupola alta e larga 43,3m. L’oculo al centro la caratterizza, così come il soffitto a cassettoni: fu studiata da tantissimi architetti e solo nel Rinascimento Brunelleschi a Firenze riuscì a costruire un’altra grande cupola. Accoglie le spoglie dei re d’Italia, oltre alla tomba di Raffaello, decorata da una Madonna di Lorenzetto. Splendido il pavimento marmoreo. Un tempo le colonne dell’ingresso erano coperte di bronzo e le tegole erano dorate!
2.6 Piazza della Minerva e dintorni

Qui siamo nel cuore del centro di Roma ed è pieno di attrazioni, ovunque ti giri. Costeggiando il Pantheon per vederlo anche di lato raggiungi Piazza della Minerva con la curioso obelisco egizio sorretto da un elefante, progettato da Bernini; mi ricorda ovviamente Catania, ma fu voluto dai frati dell’attiguo monastero, da cui dipendeva anche la chiesa di Santa Maria sopra Minerva, stupenda chiesa gotica con tombe dei papi della famiglia Medici, Santa Caterina da Siena e Beato Angelico.
Continuando trovi la grande Via del Plebiscito con dall’altra parte l’Area Sacra di Largo Argentina: sono resti romani e qui probabilmente morì Giulio Cesare. Poco oltre la Chiesa del Gesù in stile barocco, con fantastico affresco trionfale della volta. L’antico Collegio romano è nei paraggi, come la “sorella” chiesa di Sant’Ignazio di Loyola con spettacolare soffitto barocco dipinto da Andrea Pozzo. Vicino trovi il magnifico Palazzo Doria Pamphilj, ora museo straordinario.
2.7 Montecitorio e Palazzo Chigi

Questa zona è ricca di dettagli, come un Piede di marmo o la Fontanella del Facchino. Dal Pantheon imboccando Via dei Pastini trovi il lato del Tempio di Adriano: undici colonne di 15m inglobate in un edificio.
Verso nord ti imbatti in un altro luogo politico importante: Piazza di Montecitorio con l’obelisco proveniente da Heliopolis, in Egitto; fu collocato qui solo a fine Settecento, proprio davanti al Palazzo di Montecitorio che ospita la Camera dei Deputati. La semplice facciata leggermente curva fu disegnata da Bernini, poi completata da Carlo Fontana. Pochi passi e trovi Piazza Colonna con Palazzo Chigi, sobrio ed imponente; qui risiede il Presidente del Consiglio italiano. Prende il nome dalla celebre famiglia senese che lo possedeva e qui suonò Mozart. Non è visitabile, ma puoi ammirare la possente Colonna di Marco Aurelio, alta 30m; rappresenta le vittorie dell’imperatore sul Danubio ed è ispirata alla Colonna Traiana.
2.8 La Fontana di Trevi

Attraversiamo via del Corso. La Galleria Umberto Sordi è una chicca del centro e ricorda il grande attore.
Prendendo Via delle Muratte procedi dritto in una via come tante, finché non senti roboante il fragore dell’acqua; sei in un luogo iconico del centro storico di Roma: la Fontana di Trevi. Celebrata nei film come La Dolce Vita, bisogna farsi una foto davanti e gettare una moneta per augurarsi di tornare nella Città Eterna. È la più grande fontana di Roma ed è in una piccola piazza, sul lato di un palazzo che nasconde. Qui terminava l’acquedotto dell’Aqua Virgo e nel 1762 Andrea Salvi completò questa monumentale fontana che celebra il mare, calmo ed agitato, col dio Oceano al centro; è una delle 20 statue più belle di Roma. Sulla scogliera di travertino vedi tritoni e cavalli marini, mentre lo sfondo di marmo è neoclassico, con colonne e statue.
2.9 Piazza Barberini

Alla Fontana di Trevi terminava la mia classica passeggiata in centro a Roma. Successivamente il giro cambiava a seconda dell’ispirazione o di cosa volevo ammirare: difatti puoi raggiungere molte attrazioni di Roma. C’è vicina l’affascinante Galleria Sciarra, ma io spesso scendevo verso Piazza Venezia, saltando tutta la parte alta del centro storico.
È un errore: prendendo Via della Stamperia e Via del Tritone raggiungi l’allungata Piazza Barberini introdotta dalla Fontana del Tritone di Bernini; retto da 3 delfini, il dio marino spruzza acqua dalla conchiglia da 350 anni. Di notte affascina con la scritta illuminata “Bernini” sul palazzo retrostante. In un angolo un’altra opera del Bernini: la Fontana delle Api, con 3 api simbolo della famiglia Barberini; papa Urbano VIII fu un grande protettore dell’artista. La famiglia viveva nel vicino Palazzo Barberini, progettato da Carlo Maderno nel Seicento; spettacolare l’affresco del Salone di Pietro da Cortona. Ora è un museo.
2.10 Trinità dei Monti e Piazza di Spagna

Cammino su Via Sistina per un altro luogo iconico di Roma: la scalinata di Trinità dei Monti. Dalla forma irregolare, questi gradini ispirano artisti e regalano una splendida vista. La chiesa di Trinità dei Monti coi due campanili gemelli è graziosa da fuori; infatti fu realizzata dai francesi. Completata nel 1585, è in stile rinascimentale con belle cappelle laterali.
Ma il clou è in basso: Piazza di Spagna, altra attrazione del centro di Roma. Prende il nome dall’ambasciata spagnola, qui dal Seicento. Dalla forma irregolare, il punto focale è la Fontana della Barcaccia di Bernini ai piedi della scalinata; è geniale: vista la bassa pressione, creò una barca che sta per affondare. Anche qui vedi i simboli di Urbano VIII Barberini. In piazza trovi anche la Colonna dell’Immacolata, il Caffè Greco aperto dal 1760 che ebbe illustri clienti e la Keats-Shelley Memorial House, dove il poeta inglese morì nel 1821.
2.11 Piazza del Popolo

Anche attorno a Piazza di Spagna ci sarebbe tanto da scoprire, come la chiesa di Sant’Andrea delle Fratte contenente due pregevoli angeli di Bernini. Ma Via del Babuino o Via Margutta portano in Piazza del Popolo, altro punto focale di Roma. A sud le due piccole chiese gemelle di Santa Maria: sono neoclassiche con cupola e mi ricordano Piazza San Carlo a Torino. Invece l’ampia forma ovale della piazza la rende un luogo speciale, usato per concerti e raduni politici; inizialmente era più piccola, allargata dall’architetto Valadier nell’Ottocento. Al centro svetta l’Obelisco Flaminio, con la Fontana dei Leoni ai quattro angoli; fu portato dall’Egitto da Augusto per decorare il Circo Massimo.
A nord la Porta del Popolo chiude la piazza: la struttura è cinquecentesca, ma a fianco trovi le Mura Aureliane del III secolo, quelle che hanno protetto Roma per oltre un millennio. Qui partiva la Via Flaminia verso Rimini.
2.12 Santa Maria del Popolo e il Pincio

Accanto alla Porta del Popolo c’è una gemma: la chiesa di Santa Maria del Popolo, chiesa degli artisti. Fatta costruire da papa Sisto IV nel 1472, è un tesoro del Rinascimento di Roma. Le cappelle appartenevano alle famiglie più importanti di Roma; sono piene d’arte: ad esempio la cappella Della Rovere ha affreschi del Pinturicchio, la cappella Chigi fu disegnata da Raffaello. Ma soprattutto ammira la cappella Cerasi con due quadri di Caravaggio: Crocifissione di San Pietro e Conversione di San Paolo, due capolavori mozzafiato. Ma nella chiesa lavorarono pure Bramante, Sansovino che scolpì alcune tombe, mentre Bernini gli diede l’aspetto barocco attuale.
Sempre sul lato est della piazza trovi un rilievo boscoso. La salita porta sul Pincio, collina con stupendo parco dove Romani e turisti passeggiano. Fu disegnato ad inizio Ottocento dall’architetto Valadier. Punto imperdibile la Terrazza del Pincio al tramonto: la vista sui tetti di Roma è eccezionale.
2.13 Via del Corso

Il Pincio fa parte del polmone verde di Roma, collegato a Villa Medici e al Parco di Villa Borghese, con famoso laghetto e altro museo eccezionale di Roma.
Però ti allontani dal centro, così io ritorno in piazza, da dove parte il cosiddetto tridente: tre lunghe ed importanti vie. Quella centrale è Via del Corso, la via dello shopping di Roma, lunga e piena di negozi (e percorsa dalle auto). Trovi subito la Casa di Goethe, dove il poeta visse 3 anni. Poi spicca la chiesa dei Santi Carlo e Ambrogio al Corso, la chiesa lombarda di Roma; dentro bella la cupola di Pietro da Cortona e ospita una reliquia di San Carlo Borromeo. Alle spalle i resti del Mausoleo di Augusto e l’Ara Pacis, uno dei miei monumenti preferiti. Poi passi ancora da Piazza Colonna e sfiori la Basilica dei Santi Apostoli con due magnifiche tombe di Antonio Canova.
2.14 Piazza Venezia e il Vittoriano

Infine Via del Corso sbuca in Piazza Venezia, il cuore di Roma. In questo spiazzo allungato confluisce il traffico del centro, ma contemporaneamente regala una vista magnifica sul Vittoriano in fondo. Sulla destra invece Palazzo Venezia, sobrio e rinascimentale; ora è un museo, ma è famoso come quartier generale di Mussolini, che faceva discorsi dal balcone. Anticamente la zona era abitata dai Veneziani: lo dimostra pure la chiesa di San Marco dietro l’angolo con favoloso mosaico absidale dorato.
Sull’altro lato ammiri la Colonna Traiana e l’inizio dei Fori, ma gli sguardi vanno tutti sul Vittoriano, il monumento a Vittorio Emanuele II – primo re d’Italia – rappresentato sull’enorme statua a cavallo. L’edificio in marmo bianco con alte colonne spicca tra le attrazioni del centro di Roma. C’è l’Altare della Patria e ospita il Museo Centrale del Risorgimento; ma merita la salita per un’incredibile vista panoramica a 360° su Roma.
2.15 Il Campidoglio

Roma sorse sui sette colli. Il più importante di tutti fu certamente il Campidoglio, che da sempre detiene il potere politico che governa Roma; tuttora c’è il Municipio di Roma.
Dal basso trovi due scalinate: quella sinistra porta alla preziosa chiesa di Santa Maria in Araceoli. La cordonata a destra con le possenti statue dei Dioscuri porta in Piazza del Campidoglio disegnata da Michelangelo; due edifici simmetrici col Palazzo Senatorio come sfondo, mentre al centro ammiri la statua di Marco Aurelio, una delle statue più belle di Roma. In realtà è una copia: l’originale è nei Musei Capitolini, eccezionale museo pieno di capolavori: arte romana, la Lupa Capitolina, Caravaggio, Bernini… L’ingresso è proprio il palazzo sulla destra. Fuori però cerca la colonna con la copia della Lupa Capitolina e gira attorno al palazzo per una vista magnifica sul Foro Romano; vicino si ergeva il grande Tempio di Giove.
2.16 Il Colosseo

Le gambe sono stanche, ma c’è il grande finale della passeggiata in centro a Roma. Ripassiamo davanti al Vittoriano per ammirare da vicino la Colonna Traiana (113 d.C.), con scolpite le imprese dell’imperatore in Dacia; è elegante e alta 40m. Accanto i Mercati Traianei dove domina il color mattone e l’emiciclo al centro. La lunga Via dei Fori Imperiali realizzata durante il fascismo calpesta parte del Foro Romano, che vedi su entrambi i lati; la parte centrale è sulla destra con l’Arco di Settimio Severo, resti del Tempio di Saturno ed il Tempio di Vesta. L’area archeologica è vasta: dalla via la vedi parzialmente, ma scorgi in fondo l’imponente Colosseo, il monumento simbolo di Roma. Eretto nel 72 d.C. dall’imperatore Vespasiano, poteva contenere 55.000 spettatori per vedere i gladiatori (ma non solo). Accanto trovi la Via Sacra e il magnifico Arco di Costantino, composto da fregi presi da monumenti precedenti.
3. Seconda passeggiata in centro a Roma

Successivamente al periodo di studio per la tesi, sono tornato (fortunatamente) altre volte a Roma. In quei casi la zona dove alloggiavo era attorno alla stazione Termini, dove ci sono molti hotel economici; strategicamente è l’ideale per visitare il centro di Roma, soprattutto se arrivi in treno; hai pure due linee della metro per andare ovunque.
Ad ogni modo, ho continuato a camminare nel centro di Roma a scoprire bellezze e dettagli unici; girare a piedi nella Città Eterna è per me irresistibile: ti dà sensazioni uniche. Secondo me è l’unico modo sensato di visitare Roma.
Ti consiglio anche questa seconda passeggiata in centro a Roma partendo dalla stazione Termini e che torna alla stazione. Se il primo è un percorso classico, questo si concentra su tante meraviglie sparse per Roma dall’epoca romana al Novecento. Anche qui tanta arte, scorci magnifici, qualche chicca nascosta e moltissima bellezza. La vera Roma.
3.1 Piazza della Repubblica

Esci dalla stazione Termini e subito senti l’aria unica di Roma. Gente che va e che viene, con davanti un ampio spazio tra autobus e taxi. Sulla sinistra il Museo Nazionale Romano con tantissimi reperti importanti. Invece prendendo una corta via davanti giungi nella circolare Piazza della Repubblica con la Fontana delle Naiadi al centro. Rispetto alle altre di Roma è recente, del 1901; le 4 ninfee nude in bronzo di Mario Rutelli fecero scalpore all’epoca. Da una parte portici ottocenteschi a forma di semicerchio (perciò era chiamata Piazza Esedra), con eleganti locali e hotel; di fronte le possenti Terme di Diocleziano, le più grandi dell’antica Roma: potevano ospitare 3000 persone! Furono inglobate in un monastero certosino, dove Michelangelo edificò un grande chiostro. È visitabile l’attigua chiesa di Santa Maria degli Angeli, progettata dallo stesso Michelangelo ma modificata dall’architetto Vanvitelli nel Settecento; contiene opere preziose del Domenichino e di Houdon.
3.2 Fontana del Mosè

Un’altra corta via, col The St. Regis Rome a destra. Ricordo che passando davanti a questo hotel lussuosissimo c’era trambusto e gente ferma; incuriosito mi sono avvicinato ed ho visto uscire Mick Jagger che ha salutato la folla ed è partito in auto! Roma è anche questo.
Io ero diretto appena oltre ad ammirare la Fontana del Mosè (o Fontana dell’Acqua Felice), con massiccia statua un po’ sproporzionata che ti guarda torvo; sembra sovrappeso ed imita malamente quella di Michelangelo. Accostata agli edifici, la fontana era il suggello finale dell’acquedotto voluto da papa Sisto V e completato nel 1587, come recita l’iscrizione sul frontone. I tre archi eleganti sono di Domenico Fontana, con scene bibliche dell’Antico Testamento riguardanti l’acqua sui lati e 4 leoni, copie di quelli egizi conservati in Vaticano.
3.3 Chiesa di Santa Maria della Vittoria

Sull’altro lato della strada c’è una bella chiesa barocca, con facciata semplice: la chiesa di Santa Maria della Vittoria. Completata nel 1620, celebrava la vittoria della battaglia della Montagna Bianca sui protestanti vicino a Praga. Fuori sembra una chiesa come tante altre di Roma, ma contiene un tesoro. Non solo ha dipinti preziosi del Guercino e Domenichino, marmi policromi ovunque e un bellissimo affresco trionfante della Vergine sul soffitto di G.D. Cerrini, ma tutti vengono qui ad ammirare la Cappella Cornaro con l’Estasi di Santa Teresa (1646), capolavoro di Bernini; un angelo con viso sorridente trafigge il cuore con della santa con una freccia, in un tripudio di raggi dorati; il marmo sembra seta ed è piegato magistralmente a creare i risvolti dell’abito e della nuvola. Inoltre attorno membri della famiglia Cornaro assistono teatralmente alla scena dai lati. Un trionfo barocco. Rimani senza parole davanti a questa meraviglia.
3.4 Via Veneto e Piazza Barberini

Prendendo via Leonida Bissolati incontri un luogo che ha fatto la storia di Roma: via Veneto. È una via ondulata che collega la Porta Pinciana a Piazza Barberini e ricorda la battaglia di Vittorio Veneto (infatti in realtà la strada si chiama via Vittorio Veneto). Fu celebre negli anni ’50-‘60, quando era la via più elegante di Roma con hotel e caffè frequentati da stelle del cinema. Il regista Federico Fellini la immortalò ne La Dolce Vita. Ora ha perso l’importanza di allora: è una tranquilla via con hotel e qualche affascinante bar dal fascino retrò. Noti il maestoso Palazzo Margherita costruito dalla famiglia Ludovisi, ora ambasciata americana, e soprattutto un doppio viale alberato. Io preferisco quello della parallela via Barberini dove trovi alberi di aranci che diffondono un ottimo profumo (che mi ricorda Siviglia e Cordoba).
Scendendo arrivi appunto in Piazza Barberini, proprio accanto alla Fontana delle Api.
3.5 Le Quattro Fontane

Avendo già descritto Piazza Barberini passo oltre, procedendo leggermente in salita in via delle Quattro Fontane. Dopo poco sulla sinistra appare la magnifica cancellata di Palazzo Barberini, ma io salgo ancora finché la strada scollina incrociando un’altra strada. Sembra un posto come tanti, invece è unico perché ai quattro angoli dei palazzi trovi Quattro Fontane stupende: rappresentano Tevere, Arno, Giunone e Diana. Collocate da papa Sisto V a fine Cinquecento, le fontane bianche in travertino sono addossate agli edifici. La fattura non è eccezionale, ma il luogo è speciale. Certo i Quattro Canti di Palermo sono meglio.
Peraltro accanto sorge la chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane, capolavoro di Borromini; è piccola e dedicata a San Carlo Borromeo, ma l’architettura interna è incredibile: una sovrapposizione di figure sotto una cupola ellittica. Stupenda pure la facciata ondulata. Fu completata nel 1667, poco prima del suicidio del geniale architetto ticinese.
3.6 Il Quirinale

La via che scende dalla chiesa è via del Quirinale e porta in Piazza del Quirinale, dove risiede il Presidente della Repubblica Italiana. Il lunghissimo muro che vedi a destra contiene tutto il palazzo! Invece a metà della via sulla sinistra scopri la chiesa di Sant’Andrea al Quirinale, progettata da Bernini per i Gesuiti. L’interno ha pianta ellittica, con splendidi marmi ovunque e cupola.
Ma la destinazione è la piazza dove spiccano le alte statue di Castore e Polluce (i due Dioscuri), con obelisco e fontana; alte 5m, sono copie romane di originali greci. Il Palazzo del Quirinale da fuori è sobrio; sembra un’enorme casa; ma ha una fortificazione tonda, una torre che svetta dietro ed è sempre sorvegliato dalle forze dell’ordine. Fu il palazzo estivo dei Papi da fine Cinquecento e ci lavorarono grandi architetti. Da poco è visitabile su prenotazione; internamente è una meraviglia ricchissima ed incredibile!
3.7 Teatro di Marcello e Sinagoga

Dal Quirinale la scalinata scende verso la Fontana di Trevi; via Ventiquattro Maggio invece conduce alle spalle dei Mercati Traianei; lì la scalinata di via Magnanapoli regala uno scorcio fantastico sulla Colonna Traiana e l’attigua chiesa. Siamo oramai arrivati in Piazza Venezia e al Campidoglio, il cuore di Roma.
Oltrepassandoli lungo via del Teatro di Marcello si giunge proprio al Teatro di Marcello, grande struttura semicircolare con due serie di arcate somiglianti al Colosseo; però sopra sono state costruite case! Voluto da Giulio Cesare e costruito da Augusto, questo teatro divenne una fortezza nel Medioevo e poi palazzo degli Orsini. Accanto vedi tre colonne appartenenti al Tempio di Apollo ed il Portico di Ottavia, sorella di Augusto. Pochi passi e trovi l’antico ghetto ebraico e la Sinagoga di Roma (o Tempio Maggiore), splendido edificio in stile eclettico del 1904. Dal 1556 gli ebrei di Roma furono rinchiusi in questa zona.
3.8 Foro Boario e la Bocca della Verità

Il Ponte Fabricio d’epoca romana conduce sulla piccola Isola Tiberina; oltre c’è Trastevere. Io non attraverso, ma cammino sul lungotevere ed ammiro i resti del Ponte Rotto del II a.C.. Qui ci sono gli edifici più antichi della città, come dimostrano pure i Templi del Foro Boario di epoca repubblicana. Il Tempio di Portunus ha quattro colonne, ma colpisce in particolare il Tempio di Ercole, piccolo e circolare. Si sono salvati perché furono convertiti in chiese nel Medioevo. Alle spalle sul fiume c’è lo sbocco della Cloaca Maxima, fogne romane usate tuttora. Invece frontalmente in mezzo ad uno spiazzo spiccano le massicce arcate dell’Arco di Giano; è quadrato e del IV secolo d.C..
Però i turisti vengono qui per la chiesa di Santa Maria in Cosmedin e la Bocca della Verità nel portico: bisogna mettere la mano nella bocca. Però anche la chiesa romanica con mosaici vale una visita.
3.9 Giardino degli Aranci e buco della serratura

Alle spalle della chiesa si estende il Circo Massimo. Ma imboccando il Clivio di Rocca Savella sali sul colle Aventino al Giardino degli Aranci, una delle attrazioni nascoste del centro di Roma; è un piccolo parco con pini marittimi che offre una vista di Roma dalla terrazza belvedere. Specialmente al tramonto è speciale.
A fianco trovi la basilica paleocristiana di Santa Sabina del 425 d.C.. Somiglia alle antiche basiliche di Ravenna, ma si sono persi i mosaici; però i portali lignei del V secolo hanno una delle prime Crocifissioni rappresentate.
Proseguendo trovi un’altra chiesa antica, ma soprattutto Piazza dei Cavalieri di Malta col celebre buco della serratura con cui osservare – dopo la fila – il Cupolone di San Pietro incorniciato dalle piante del viale alberato del giardino. Fotografarlo è un’impresa, ma rimane è luogo imperdibile di Roma! Tuttora è l’ambasciata dell’Ordine di Malta e dentro contiene pure una chiesa neoclassica.
3.10 Circo Massimo e Palatino

Scendiamo dall’Aventino. Trovo subito il Roseto comunale di Roma che a maggio (e solo a maggio) apre e regala stupende viste colorate e profumate sul Circo Massimo, che si stende davanti. Era lo stadio più grande di Roma, dove si corsero con le bighe trainate dai cavalli o competizioni atletiche dal II secolo a.C. fino al 549 d.C.; poteva contenere 300.000 persone! La Villa romana del Casale di Piazza Armerina in Sicilia ha 2 mosaici che le rappresentano. Era molto decorato (anche da 2 obelischi), mentre ora è solo una spianata erbosa dove si tengono concerti.
Verso nord vedi il verdeggiante colle Palatino, area archeologica che fa parte del Foro Romano. Qui sorgevano le ville degli imperatori come la Domus Flavia e la Domus Augustana, oltre ad un altro stadio, la Casa di Livia ed il Tempio di Cibele. Gli scavi archeologici continuano ed alcune ville sono inaccessibili.
3.11 Il Celio

Dal Circo Massimo verso sud visiti la parte bassa del centro di Roma, con Mura Aureliane e Piramide di Caio Cestio che sorprende e l’affascinante Cimitero Protestante.
Io risalgo verso nord costeggiando il Palatino, ma devio subito per vedere la basilica di Santa Maria in Domnica, con magnifico mosaico absidale del IX secolo con Madonna e apostoli; è un tesoro nascosto di Roma. Il resto della chiesa è cinquecentesca, così come la fontana della Navicella davanti. Attorno invece ammiri il grande parco di Villa Celimontana, aperto al pubblico. Siamo sul Celio, zona spesso ignorata dai turisti, ma perfetta per una piacevole passeggiata nel centro a Roma. Do uno sguardo alla basilica di Santo Stefano Rotondo, del V secolo e a pianta circolare. Successivamente passando attraverso l’Arco di Dolabella del 10 d.C. – che era parte delle mura serviane – ed imbocco la via che porta alla basilica dei Santi Giovanni e Paolo, del IV secolo; fu rimaneggiata nei secoli, come dimostra l’interno barocco. Ma sono stupendi gli archi medievali al Clivo di Scauro sulla via.
3.12 San Pietro in Vincoli

Domina la tranquillità. Sembra di essere lontani dal centro ed invece in pochi passi raggiungo l’Arco di Costantino ed il Colosseo. Attraverso la strada e salgo per ammirare la vista dal Ponte degli Annibaldi.
Da lì arrivo alla basilica di San Pietro in Vincoli che racchiude uno dei tesori di Roma. Fuori sembra una casa con elegante portico bianco rinascimentale a 5 arcate. Invece è una basilica paleocristiana del V secolo che prende nome dalle catene di San Pietro sotto l’altare. Le parti antiche sono l’esterno dell’abside, portale e le colonne che dividono le tre navate. Però la volta è settecentesca, mentre il resto fu modificato nel Cinquecento. Come la famosa tomba di Giulio II, che il papa commissionò a Michelangelo; avrebbe dovuto avere 40 statue, alla fine ne ha solo 7, tra cui il Mosè di Michelangelo. È la perfezione fatta scultura! Infatti l’artista gli domandò: “Perché non parli?”.
3.13 Santa Prassede

Il sud-est del centro storico pullula di basiliche paleocristiane. Alcune furono modificate profondamente nei secoli, altre si sono conservate bene.
Una delle più belle è vicina. Per raggiungerla scendo l’affascinante Scalinata dei Borgia, con arco in mattoni sotto alle case ed edera arrampicata sopra; è un angolo super pittoresco di Roma. Arrivo alla Torre dei Capocci, cammino in via San Martino ai Monti e svolto a sinistra nella via omonima: ecco la basilica di Santa Prassede. Prassede fu una delle prime martiri cristiane, nel II secolo. Su un luogo di culto precedente, papa Pasquale I nel IX secolo realizzò questa chiesa con colonne in granito, tuttora visibili. Fu profondamente modificata in stile barocco (anche grazie a Carlo Borromeo). Ma è rimasto originale il presbiterio con eccezionali mosaici bizantini e dorati; ricordano Ravenna. Con Cristo, Elia e Mosè è raffigurata anche Santa Pudenziana, sorella di Prassede ed anch’essa martirizzata; ha una chiesa vicina.
3.14 Basilica di Santa Maria Maggiore

Però la chiesa principale dell’Esquilino è la vicina Basilica di Santa Maria Maggiore. È talmente importante che ha due facciate, con due grandi piazze davanti; il terreno in salita di Piazza dell’Esquilino la rende ancora più imponente; lì svetta un obelisco. L’aspetto è armonioso, ma è un mix di stili a partire dalle colonne e navate del V secolo; sono famosi i mosaici della navata e dell’arco trionfale con cicli di storie dell’Antico Testamento e dell’infanzia di Cristo, capolavori del V secolo. Invece il pavimento cosmatesco e campanile sono romanici, mentre gli splendidi mosaici absidali della Vergine del 1295. Poi spiccano il soffitto dorato a cassettoni rinascimentale, due cupole barocche ed il baldacchino settecentesco. Preziosissime le cappelle interne, come la Cappella Paolina e la Cappella Sistina. Poi ammiri tombe, come quelle di sette papi, del cardinale Rodriguez o Bernini.
Invece in Piazza di Santa Maria Maggiore svetta la colonna con statua bronzea e puoi ammirare i mosaici del XIII secolo di Filippo Rasuti nella facciata ad archi.
4. Conclusioni

Pochi passi e si ritorna alla stazione Termini: questo percorso è circolare. Se il primo visita la parte nord del centro storico, il secondo insiste sulla parte nord-est e sud-est; come avrai notato, alcuni tratti coincidono; ma come fai a non passare ad ammirare il Colosseo?
Ovviamente queste due passeggiate in centro a Roma possono essere percorse in più giorni oppure sono modificabili; ad esempio il primo itinerario dopo la Fontana di Trevi poteva deviare verso il Quirinale, per poi scendere subito in Piazza Venezia, accorciando di parecchio il giro. Sta a te organizzarti a seconda del tempo a disposizione, del meteo, della stanchezza o semplicemente dell’orario. Ma ad esempio il primo tratto del primo itinerario (fino alla Fontana di Trevi) lo adoro e l’ho percorso sia di giorno che di notte, nella stessa giornata! Chiaramente la seconda volta in senso opposto; anche così va bene. Quello è super consigliato.
4.1 Altre parti di Roma dove è bello passeggiare

Ovviamente le mie due passeggiate nel centro di Roma non coprono tutta Roma; al contrario ci sono tanti altri quartieri del centro storico che sono rimasti esclusi. I primi che mi vengono in mente sono il Gianicolo e Trastevere, pittoresca zona popolare con dettagli fantastici da ammirare tra le vie; lì è bello andare a mangiare. Ma pure la zona del Laterano con l’importantissima basilica, oppure di Campo de’ Fiori e la zona a nord come Villa Borghese coi suoi musei fino al Quartiere Coppedè attorno a Piazza Mincio.
Poi ci sono i luoghi fuori dal centro, alcuni altrettanto splendidi. Ne sono l’esempio il quartiere dell’EUR col Colosseo Quadrato a sud o la Via Appia Antica, tra tombe e natura; questa forse è meglio percorrerla in bicicletta visto che è molto lunga. Roma ha davvero bellezze infinite!
Spero che coi miei consigli potrai fare tante eccezionali passeggiate in centro a Roma. Se avessi qualche luogo da consigliarmi da inserire nell’itinerario, scrivimelo; invece se hai domande lascia un commento.
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Simone, você escreve tão bem que tenho vontade de viajar imediatamente ao lugar. O modo como fala da arte, da arquitetura e da história é impressionante. Gosto muito do seu blog.
Muito muito obrigado, você è gentil demais. Sou eu que quero voltar imediatamente em Roma para visitar de novo essas belezas incriveis e que tiram o folego. Roma è linda demais e cheia de maravilhas: acho que demostrei isso! 😃