I tulipani a Villa Taranto, giardini botanici sul Lago Maggiore

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Ogni anno aspetto con ansia l’arrivo della primavera. Non solo perché odio il freddo, ma anche perché non vedo l’ora di assistere all’esplosione delle fioriture di primavera. Sbocciano prima i crocus ed i narcisi; poi quando le giornate si scaldano un pochino di più arriva ciò che aspetto più di tutto: la fioritura dei tulipani. Ogni anno cerco un nuovo parco dove ammirarla e rimanere senza parole per questo spettacolo della natura. Quest’anno ho raggiunto la sponda piemontese del Lago Maggiore dove si trova un affascinante parco storico: i Giardini botanici di Villa Taranto. Ci ero già stato in piena estate ammirando addirittura i fiori di loto ed i famosi giardini terrazzati. Questa è la prima volta che assisto alla fioritura di 80.000 bulbose di 70 varietà differenti che creano distese di colori intenso. E non solo quello! Ti racconto la fioritura dei tulipani a Villa Taranto sul Lago Maggiore.

  1. Storia dei Giardini di Villa Taranto
  2. Le fioriture dei Giardini di Villa Taranto
  3. I Giardini di Villa Taranto in primavera
  4. Cosa vedere nei dintorni dei Giardini di Villa Taranto
  5. Conclusioni

 

1. Storia dei Giardini di Villa Taranto

Giardini botanici di Villa Taranto, da vedere sul Lago Maggiore a Verbania
I giardini terrazzati, simbolo di Giardini botanici di Villa Taranto

Un capitano scozzese, le sponde del Lago Maggiore e gli anni ’30. Sembra quasi una barzelletta, ma così nacquero i Giardini botanici di Villa Taranto. Infatti nel 1931 il capitano scozzese Neil McEacharn acquistò questi terreni che gli ricordavano la terra natia per creare un giardino all’inglese che coniugasse esigenze estetiche e botaniche; quindi fin dall’inizio la bellezza doveva essere congiunta alla ricerca dell’habitat ideale per le migliaia di piante che importò da ogni angolo del mondo. La collezione botanica è eccezionale: alcune piante si trovano solo qui in Europa! I complessi lavori terminarono nel 1940. Per dare futuro al suo lavoro, il capitano donò i giardini allo Stato Italiano. Il nome è in onore di un suo antenato – il Maresciallo McDonald – nominato Duca di Taranto da Napoleone. 
Dal 1952 sono aperti al pubblico, ammirati da visitatori provenienti da tutto il mondo. Sono una meraviglia eccezionale!

 

2. Le fioriture dei Giardini di Villa Taranto

Piante esotiche nella Serra Victoria dei Giardini botanici di Villa Taranto
Piante esotiche nella Serra Victoria

I Giardini Botanici di Villa Taranto sono aperti da metà marzo ad inizio novembre ogni anno. Perciò regalano 235 giorni circa di meraviglie naturali da ammirare. Ovviamente le fioriture cambiano nel corso dell’anno, anche se i giardini terrazzati sono sempre coloratissimi.
Nella mia prima visita a Villa Taranto in piena estate ho ammirato l’affascinante sbocciare dei fiori di loto nelle loro vasche, assieme a rare ninfee, petunie e lagerstroemie; se sei fortunato nella serra osservi il fiore della Victoria Cruziana, pianta acquatica del Sud America con foglie di 2m di diametro. Ma da fine luglio ad ottobre ammiri soprattutto le 350 varietà e 1700 piante di dalie che formano un coloratissimo labirinto. Invece da ottobre va in scena lo spettacolo del foliage autunnale, con sfumature di giallo, arancione e rosso che decorano le chiome e formano tappeti di foglie.  
Però chiaramente la maggior parte delle fioriture avviene in primavera.

 

3. I Giardini di Villa Taranto in primavera

Bella ragazza e camelia rossa in fiore nei giardini di Villa Taranto
Bellissima camelia rossa in fiore nei giardini di Villa Taranto

Come detto, i Giardini Botanici di Villa Taranto sono sempre magnifici. Ma dovendo scegliere un momento, la primavera è il migliore periodo per visitarli: le fioriture sono tantissime! In particolare ad aprile, quando avviene un’esplosione di colori sugli alberi e nelle aiuole del parco.
La prima cosa che ti colpisce sono le centinaia di azalee ed i boschi di rododendri altissimi (circa 800), alcuni trasportati in treno dalla Scozia dal capitano McEacharn stesso. Poi sorprendono le 450 camelie, strapiene di grandi fiori e coloratissime; alcune formano tappeti di petali vicine alla serra. Ad esse si aggiungono un numero minore di altre piante, ma con fioriture magnifiche come le magnolie e ciliegi giapponesi. Io poi vado pazzo per i glicini.
Oltre a ciò, trovi 15.000 piccoli arbusti e piante di bordura che decorano i percorsi e formano angoli magnifici; a ciò vanno aggiunti 30.000 muscari, violette, primule, giacinti e narcisi.

3.1 I tulipani di Villa Taranto

Il Labirinto dei Tulipani nei Giardini botanici di Villa Taranto
Il fantastico e coloratissimo Labirinto dei Tulipani

Tra le 20.000 varietà botaniche dei Giardini di Villa Taranto, quelle che incuriosiscono maggiormente sono i tulipani. La prima metà di aprile è il periodo ideale per vedere i tulipani in fiore a Villa Taranto; sicuramente sono l’attrazione più grande del parco in questo periodo (e forse tutto l’anno). Sono 80.000 bulbi di varietà selezionate, che spaziano da quelli semplici agli affascinanti tulipani frastagliati. Tutte hanno colori sfavillanti. Nelle aiuole vicino all’ingresso osservi pure il fantastico e ricercato tulipano nero Queen of the Night!
Tanti altri tulipani sono disposti attorno ai Giardini Terrazzati, ma la maggior parte decorano la zona pianeggiante dall’ingresso alla Cappella Mausoleo; in particolare trovi il Labirinto dei Tulipani, una spettacolare distesa ondulata di tulipani che forma macchie di colori mozzafiato e ti circondano. Mi ha ricordato l’Olanda. Con sole basso di fine giornata mi hanno fatto sognare! I tulipani di Villa Taranto valgono il viaggio.

3.2 Come visitare i giardini di Villa Taranto

Colorati tulipani a Villa Taranto sul Lago Maggiore in Piemonte
Coloratissimi tulipani di Villa Taranto davanti alla serra

I Giardini botanici di Villa Taranto hanno comodi vialetti percorribili, lunghi 7km. Per semplicità, la mappa del parco fornita all’ingresso evidenzia un percorso consigliato di 2-3km con 12 punti d’interesse.  È la modalità migliore per visitare i giardini: trovi pure segnalazioni per seguirlo.
Così dall’ingresso percorri un viale con rare conifere da tutto il mondo; ti porta alla magnifica Fontana dei Putti, con statue e stupendi getti d’acqua. Accanto trovi un punto topico del parco: il suddetto Labirinto dei Tulipani – lungo ed ondulato – che ti fa raggiungere la Serra Victoria, circondata da altri esuberanti tulipani. Dentro scorgi piante tropicali e subtropicali, nelle vasche e nel Giardino Verticale. I tulipani ti accompagnano anche alla Cappella Mausoleo con vetrate policrome con soggetti floreali (giustamente); qui il capitano McEacharn ha voluto essere sepolto. Lì davanti vedi una bella fontana circondata dai fiori coloratissimi, con vista prospettica sul giardino. Due anatre riposano nell’acqua.

La parte alta dei giardini

Narcisi in fiore nei Giardini botanici di Villa Taranto
Distesa di narcisi davanti a Villa Taranto

Tra magnolie in fiore proseguo costeggiando la Valletta per salire (faticando) alla parte alta dei giardini botanici; terminati i gradini ammiri la Villa Taranto, ora sede della prefettura e non visitabile; il capitano l’acquistò nel 1931 dopo aver letto un’inserzione sul Times. Lì trovi una panchina e stupendi narcisi gialli. Un ponte in pietra conduce alla zona dei Giardini Terrazzati, con piccole cascate d’acqua, pergolati di glicini attorno e le vasche per ninfee e fiori di loto, ad aprile assenti. Costeggiando il Prato delle Personalità (con busto del fondatore) arrivi sopra ai terrazzamenti, dove puoi osservarli meglio: osserva le macchie di colore delle violette e la statua bronza del Pescatore, simbolo dei giardini di Villa Taranto. Scorcio memorabile. C’è pure un padiglione per riposare all’ombra.
Da lì puoi scendere tra i rododendri oppure percorrere l’ultimo tratto con alcune piante grasse e raggiungere il Belvedere, scendendo infine i tornanti.

 

4. Cosa vedere nei dintorni dei Giardini di Villa Taranto

Vista sul Lago Maggiore con l’Isola Madre da Pallanza (Verbania)
Vista sul Lago Maggiore con l’Isola Madre

I Giardini botanici di Villa Taranto si estendono per 16 ettari. Sono grandi, ma non enormi, perciò mezza giornata è ampiamente sufficiente per visitarli adeguatamente. Quindi cosa vedere nei dintorni di Villa Taranto? Nel 2018 ho fatto uno splendido itinerario di una giornata sul Lago Maggiore, ma con ritmo abbastanza serrato. Colui che volesse procedere con calma può scegliere di visitare le bellezze nei dintorni, come la parte centrale del Lago Maggiore dove pochi turisti si spingono: parlo delle pittoresche Cannero Riviera e Cannobio; ci sarebbe pure la punta del Lago Maggiore in Svizzera con Ascona e Locarno. Inoltre all’interno in montagna trovi il Parco Nazionale della Val Grande.
Per chi non vuole allungare la via del ritorno Baveno e il Lago di Mergozzo, oppure ancora più vicina Verbania, di cui i giardini fanno parte. Così ho scelto di fare anche io, dirigendomi verso il lungolago di Pallanza.

4.1 Pallanza

Scorcio sul Lungolago di Pallanza a Verbania sul Lago Maggiore
Scorcio sul Lungolago di Pallanza

Sina, Pallanza ed Intra sono le tre frazioni che dal 1939 compongono il comune di Verbania, capoluogo della provincia del Verbano-Cusio-Ossola. A differenza di Varese dove le frazioni sono oramai unite ed indistinguibili, qui noti centri distinti; specialmente Pallanza ed Intra, divisi da una penisola a 90°: Pallanza guarda verso il golfo Borromeo, Intra verso il centro del Lago Maggiore; difatti qui c’è il traghetto per attraversarlo. La penisola è caratterizzata da tanta natura e ville di pregio come Villa Taranto e  Villa Ceretti, quasi sulla punta. Non lontano dalla costa scorgi l’Isolino di San Giovanni con un’altra dimora esclusiva; vi abitò il direttore d’orchestra Arturo Toscanini, ma è tuttora proprietà della famiglia Borromeo.
Meritevoli di una visita sono due luoghi di culto: la chiesa di Madonna di Campagna in stile rinascimentale (ma campanile romanico) e l’Oratorio di San Remigio con affreschi duecenteschi nell’abside, su un rilievo presso il lago.

4.2 Villa Giulia

Ragazze nel parco di Villa Giulia sul Lago Maggiore a Verbania
Ragazze nel parco di Villa Giulia

Io più che visitare Pallanza preferisco fare una passeggiata sul magnifico Lungolago di Pallanza. È uno dei tanti luoghi bellissimi che abbiamo in Italia e di cui si sente poco parlare.
Prima trovi Villa Giulia, appartenuta a Bernardino Branca (inventore del Fernet); il figlio costruì la villa in stile neoclassico dedicandola alla moglie: verso la città la facciata è sobria, verso il lago ha esuberanti colonne e porticati curvi. Ora è di proprietà comunale ed il parco pubblico: puoi passeggiare nel bel giardino all’inglese con piante secolari, statue e fiori; ricorda l’eleganza del Lago di Como. Inoltre hai una magnifica vista sul Lago Maggiore con l’Isola Madre davanti. Da lì scorgi l’attigua e gialla Villa Rusconi-Clerici, dove Annalisa e Tananai hanno girato il video di “Storie Brevi”.
Proseguendo trovi un grazioso porticciolo, che apparteneva alla villa. Sulla strada tavoli all’aperto di un romantico ristorante, sotto le fronde di grossi olmi.

4.3 Il Lungolago di Pallanza

La pittoresca Piazza Garibaldi a Pallanza sul Lago Maggiore
La pittoresca Piazza Garibaldi sul lungolago di Pallanza

Oltre appare il lungolago di Pallanza, con poca gente, ampi spazi ed una stupenda vista sul lago. Subito scorgi il Mausoleo Cadorna, monumento granitico in onore del generale Luigi Cadorna nativo di qui (sì: è omaggiato il responsabile di Caporetto!). Una barca oscilla tra le onde, anatre nuotano tranquille; il sole basso regala grande fascino. Sull’altro lato pittoresche case colorate ed il campanile della chiesa parrocchiale che spunta, che puoi esaltare con le fontane ed aiuole di Piazza Giuseppe Garibaldi. Più avanti il Municipio di Verbania, col lungolago che si stringe e raggiunge la frazione di Suna.
È splendido fermarsi in uno dei locali della piazza per fare aperitivo o cenare nei tavoli all’aperto, per poi passeggiare al tramonto; le luci del crepuscolo esaltate dai lampioni retrò rendono tutto ancora più speciale. Intanto sull’altra sponda si accendono le luci di Stresa, mentre le coppie si baciano. Che luogo romantico!

 

5. Conclusioni

Distesa di tulipani a Villa Taranto sul Lago Maggiore
Distesa di tulipani a Villa Taranto

Lo dico apertamente: i Giardini Botanici di Villa Taranto sono il parco di tulipani in Italia che mi ha ricordato di più l’Olanda. La distesa di colori del Labirinto dei Tulipani con le luci di fine giornata mi hanno fatto sognare! So che il paragone può sembrare esagerato per chi ha avuto la fortuna di conoscere la fioritura dei tulipani in Olanda al Keukenhof Park: là ammiri 8 milioni di bulbi! Però quel parco è aperto solo poche settimane in primavera, appositamente per i tulipani, qui sono solo una delle varie meraviglie floreali. Infatti puoi visitare i Giardini di Villa Taranto per 3 intere stagioni, con molteplici fioriture e pure piante rare come la Davidia Involucrata (Albero dei fazzoletti) o la Metasequoia Glyptostroboides, considerata estinta fino al 1947.
Quindi questo è un capolavoro di botanica, un’opera d’arte incastonata sul Lago Maggiore che va visto almeno una volta nella vita.

 

Spero che anche tu voglia andare a visitare i Giardini di Villa Taranto, specialmente coi tulipani. Se avessi domande o ti è piaciuto il mio articolo lascia un commento e condividilo.
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Altri magnifici parchi italiani con migliaia di tulipani che consiglio sono il Castello di Pralormo in Piemonte, Parco Giardino Sigurtà in Veneto, i giardini di Castel Trauttmansdorff in Alto Adige. 

 

Altre foto e video:

Dentro al Labirinto dei Tulipani dei Giardini di Villa Taranto

Bella ragazza tra i glicini in fiore

Le camelie in fiore fanno sognare!

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