Vacanza a Bellaria-Igea Marina e dintorni: cosa fare e vedere

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La vacanza sulla Riviera Romagnola è un classico per milioni di italiani (e non solo, anche per i tedeschi!); i Lombardi come me praticamente crescono sulle lunghe spiagge sabbiose della Romagna! Anche io ho passato molte estati a Igea Marina da piccolo, ma mancavo da 20 anni. Perciò ho accettato con entusiasmo il tour organizzato da Romagna Experience per visitare Bellaria-Igea Marina e dintorni per trascorrere 5 giorni tra spiagge, mare, borghi affascinanti, ottima cucina locale, fantastiche esperienze e un po’ di sport (che non fa mai male). Un viaggio che mi ha riportato a galla splendidi ricordi, ma che ti può essere utile per organizzare le tue ferie nella Riviera Romagnola. Ti racconto la mia vacanza a Bellaria-Igea Marina e dintorni.

  1. Come raggiungere Bellaria-Igea Marina
  2. Dove alloggiare a Bellaria
  3. Visita di Bellaria-Igea Marina
  4. Giornata in spiaggia
  5. 3° Giorno in Romagna
  6. 4° Giorno della vacanza
  7. Gita a Rimini
  8. Escursione a San Marino

Vacanza a Bellaria-Igea Marina

1. Come raggiungere Bellaria-Igea Marina

Come raggiungere Bellaria-Igea Marina? In auto o in treno
Bellaria-Igea Marina viste dal mare

La Riviera Romagnola è facilmente raggiungibile in auto, con l’autostrada A14 che la sfiora. Per Bellaria-Igea Marina l’uscita ideale è “Rimini Nord”, sia per chi arriva da nord che da sud. Poi in pochi minuti si raggiunge il litorale.
L’alternativa credibile è il treno, mezzo green per eccellenza: sia Bellaria sia Igea Marina hanno una stazione ferroviaria in centro al paese. Ci sono treni diretti che arrivano da Milano, ma d’estate ce n’è anche uno al giorno dalla mia Bergamo; io ho preso proprio quello! Però attenzione: se vuoi muoverti nei dintorni è necessaria un’auto oppure dovrai limitarti alle sole località del litorale raggiungibili in treno.

 

2. Dove alloggiare a Bellaria

Per la vacanza a Bellaria-Igea Marina ho scelto l’Hotel Augusta
L’Hotel Augusta dalla spiaggia

La mia base per questa vacanza in Romagna è stato l’Hotel Augusta sul lungomare di Bellaria, con davanti la Spiaggia 41-42. Bell’hotel spazioso e pulito; la camera è grande e moderna, anche se purtroppo non aveva vista sul mare.
La posizione è ottima: come detto è direttamente sul lungomare, ma il centro di Bellaria si raggiunge in pochi minuti a piedi percorrendo la stessa via dell’hotel verso l’interno (via Adriatico); anche Igea Marina è vicina: ci arrivi con una breve passeggiata oltrepassando il fiume Uso che divide proprio Bellaria da Igea Marina.

 

3. Visita di Bellaria-Igea Marina

3.1 Storia di Bellaria-Igea Marina

Bellaria-Igea Marina hanno 7 km di spiagge sabbiose
La spiaggia, simbolo di Bellaria-Igea Marina

La storia di questi due centri è molto particolare, legata alla figura del dottore Vittorio Belli, che a inizio Novecento fondò Igea dandole il nome della dea greca figlia di Asclepio; scelse questo posto per la salubrità dell’aria. Ciò spiega le strade perpendicolari: è stato studiato a tavolino bonificando una zona paludosa; inoltre hanno piantato la pineta. Il paese ebbe grande successo negli anni ‘20-30, quando i bambini venivano mandati qui in colonia per respirare aria buona. Anche io ho fatto la colonia in Romagna da piccolo, ma a Cesenatico: è una tradizione che non si è interrotta!
Nonostante il nome, invece Bellaria ha un’origine più antica: dal medioevo è sempre stato un avamposto militare (bellum = guerra in latino) alla foce del fiume Uso; c’è pure la Torre Saracena a testimoniarlo, per difendersi dagli attacchi dal mare, anche se ora è all’interno del paese. Era un borgo di pescatori, poi coinvolto anch’esso nel progetto di Belli.
Ora sono due famose località balneari della Riviera Romagnola, con 7 km di spiagge sabbiose, che fanno parte del medesimo comune.

3.2 Cosa vedere a Bellaria-Igea Marina?

Cosa vedere a Bellaria-Igea Marina? Il Parco del Gelso, oasi verde
Un bambino gioca nel Parco del Gelso

Ma cosa vedere a Bellaria-Igea Marina? Torre Saracena a parte, di storico c’è pochissimo; me lo ricordavo dalla mia esperienza. Ma comunque è un posto piacevole da girare; lo scopriamo con un giro in risciò che è tipico della zona e sempre divertente. Bisogna comunque stare attenti guidando i risciò: non come le ragazze dietro che ci hanno tamponato subito!! Nonostante non ci siano salite, abbiamo fatto un po’ di fatica: i cavalcavia si fanno sentire!
A Bellaria da vedere c’è la Casa Rossa, dimora estiva dello scrittore Alfredo Panzini; poi percorri l’ “Isola dei Platani”, via pedonale parallela al mare. Similmente a Igea Marina c’è un lungo viale alberato con hotel e negozi: mi ha riportato alla mente quando ci passeggiavo da bambino e la sera era pieno di gente; io cercavo di convincere mia mamma a comprarmi qualcosa o portarmi nella sala giochi. Solo passare da lì è stato un tuffo nel passato! Non pare molto cambiato da allora: ho pure visto l’hotel Olimpia dove alloggiavo.
Il posto più interessante è il Parco del Gelso a sud di Igea Marina, oasi verde attorno all’omonimo laghetto dove trovi giochi per bambini (anche alcuni dinosauri) e una piattaforma per farsi una bella foto.
Recentemente l’argine del fiume Uso è stato sistemato creando un percorso ciclo-pedonale di 6 km che raggiunge San Mauro Pascoli. Noi lì però non siamo andati.

 3.3 Tardo pomeriggio alla Spiaggia 41-42

Bellaria-Igea Marina in Romagna è un posto perfetto per le famiglie
Bambino gioca nel mare della Spiaggia 41-42

Insomma, da visitare c’è poco a Bellaria-Igea Marina. Ma chiaramente la sua fortuna turistica sono le ampie spiagge sabbiose con acqua bassa e poco ondosa, che ne fanno un un posto di mare perfetto per famiglie. Il mare non è eccezionale, ma i romagnoli offrono tutti i servizi possibili e immaginabili per farti felice. Ti coccolano con la loro gentilezza: ti senti a casa!
L’ho apprezzato ancora una volta andando alla Spiaggia 41-42 per godermi la pace e il silenzio del tardo pomeriggio al mare; è convenzionato con l’hotel, quindi è bastato comunicarlo per avere un lettino pronto. La giornata stava sfumando: la luce era già abbastanza bassa e dorata e i rumori si facevano più soffusi. Sono pure entrato con l’acqua fino al ginocchio, ma non di più: volevo solo un po’ di relax. Sarei stato per ore su quel lettino!

3.4 Serata al Polo Est Village

Cenare al Polo Est Village a Igea Marina è meraviglioso e buonissimo
L’atmosfera serale fantastica al Polo Est Village

Dopo una doccia rinfrescante, siamo siamo andati a mangiare al Polo Est Village, grande spiaggia appena oltre il fiume Uso, a Igea Marina. Ci sono campi da beach volley e molti altri servizi: pure un palco per le serate! Ci ha accolto un suntuoso tramonto che incendiava il cielo dietro agli hotel e faceva da contorno alla scialuppa di salvataggio, quasi abbandonata. Momento romantico!
Tra i servizi c’è ovviamente la ristorazione, per pranzare sotto l’ombrellone oppure una meravigliosa cena coi piedi nella sabbia: atmosfera eccezionale! Dopo uno spritz di benvenuto, menù a base di pesce; immancabile la piadina di accompagnamento. Era tutto delizioso!
A seguire l’animazione della serata: prima bravissimi ballerini coi tradizionali balli della Riviera Romagnola, come la mazurka in onore di Raul Casadei; poi un uomo che scoppiettava la frusta a tempo di musica: incredibile! Infine una cantante con fisarmonica. Insomma ci hanno fatto davvero sentire in Romagna!

 

4. Giornata in spiaggia

4.1 Corso di SUP

Cosa fare in vacanza a Bellaria-Igea Marina? Il corso di SUP
Io sul SUP: sembro bravissimo vero?

Dopo una tranquilla colazione in hotel per incamerare energie, siamo andati in spiaggia. Ma niente relax: oggi giornata sportiva con il corso di SUP (stand up paddle) con Functional Academy; è lo sport acquatico del momento. Sono quelli che pagaiano in piedi sulla tavola… non mi dire che non li hai mai visti! Al Polo Est Village ci ha fatto da maestro Elia Venturi, campione italiano; prima di entrare in mare spiegazione teorica sulla sabbia che scotta già.
Poi finalmente in mare. Devo dire che pensavo fosse più semplice! Salire sulla tavola è facile; mettersi in ginocchio sulla tavola è facile; è difficile mettersi in piedi! Devi avere equilibrio, essere molleggiato sulle gambe, avere forza per reggerti e contrastare le onde… Se non hai mai fatto surf o simili (come me) è complicato all’inizio. Si pagaia solo da un lato e non alternando come in canoa; ma è chiaro che se devi girare pagai dall’altra parte!
Va detto che il mare è piattissimo in Romagna dietro ai frangiflutti e l’acqua bassa aiuta… quindi in caso di caduta risali senza problemi. Io ho fatto l’audace (o il kamikaze?!) e sono partito prima dell’autorizzazione del maestro…  quindi sono caduto praticamente subito! Ma col caldo che faceva è stato pure piacevole. Poi sono caduto altre 3, ma ci sta: alla fine le gambe sono stanche e quindi perdi forza. Una volta non sono riuscito a contrastare l’oscillamento dovuto ad un’onda; la terza invece sono caduto alla grande senza accorgermi. E dire che guardando chi lo sa fare sembra così facile!
Alla fine abbiamo fatto pure una gara che incredibilmente… ho vinto! Insomma mi sono divertito alla grande: esperienza super consigliata per tutti!

4.2 Pomeriggio in spiaggia

Cosa fare a Bellaria-Igea Marina? Godersi il relax in spiaggia
Fotogramma del pomeriggio di relax in spiaggia

Dopo il pranzo con insalatona mix, un tranquillo pomeriggio di relax in spiaggia, sempre al Polo Est Village: abbiamo chiacchierato, ci siamo sdraiati sotto al nostro ombrellone a prendere il sole (e l’ombra) e infine abbiamo fatto il bagno. Insomma, la classica giornata in spiaggia, che è sempre in piacere dopo tanti mesi di stress lavorativo. Con il sole caldissimo, a momenti mi ustionavo i piedi!
Tornando in hotel a piedi stavolta abbiamo preso il traghetto che attraversa il canale; costa 50 centesimi e in poco attraversi, senza fare il giro. Mi ha fatto tornare in mente il traghetto leonardesco della mia Villa d’Adda, che ha molte similitudini. Qui però mi pare più un’attrazione turistica che pratica.

4.3 Tramonto sul mare

Meraviglioso tramonto in spiaggia al Polo Est Village a Igea Marina
Il meraviglioso tramonto in spiaggia

Di sera siamo ritornati al Polo Est Village: è prevista la serata caraibica!
Giusto in tempo per ammirare il tramonto, ancora più bello di ieri: uno spettacolo della natura! Prima il cielo era incendiato d’oro. In quel momento mi sono messo a osservare tre bambini che giocavano a calcio sulla spiaggia come se contasse solo quello… come se non ci fosse nient’altro di più bello al mondo! Quante volte l’ho fatto anche io: è l’espressione della felicità!
Poi ho raggiunto il bagnasciuga dove si riflettevano i riflessi del cielo terso, ora blu e arancio; luce meravigliosa! Il tempo sembrava sospeso: si sentivano solo le onde del mare e un bambino che ci correva dentro. Sono arrivato fino al canale dove c’è un piccolo faro per fotografare i riflessi sulle acque calmissime e i mille colori del cielo. Veramente eccezionale: atmosfera fantastica!

4.4 Serata a Igea Marina

Le specialità romagnole in cucina sono salumi, formaggi e tortelli
I formaggi tradizionali della cucina romagnola

I tavoli erano tutti bianchi, apparecchiati come per un matrimonio. Stasera per cena specialità romagnole: molti salumi e formaggi, grossi tortelli ripieni da cuocere alla piastra con squacquerone d’accompagnamento e tortellini alla panna. Li adoro: ho fatto il tris! Ero così pieno che non ho provato il dolce!
Invece la serata caraibica si è rivelata deludente, simile a ieri. La musica alta non permetteva nemmeno di chiacchierare, per cui abbiamo deciso di fare un giro per Igea Marina. Però il lungo viale alberato era semideserto: dove è finita la gente che lo affollava quando ero piccolo? Che atmosfera malinconica: c’erano solo negozi e attrazioni per bambini; un unico angolo coloratissimo interessante.
Così abbiamo scelto un pittoresco bar hawaiano che offre cocktail (costosi), ma serviti in formati giganti e tazze stranissime come una noce di cocco con disegnato un pirata! Posto super particolare: non avevo ancora visto un drink affumicato!

 

5. 3° giorno in Romagna

Un paesaggio della Romagna in estate con colline dolci e campi di grano
Un bellissimo paesaggio della Romagna

Una vacanza a Bellaria-Igea Marina non è detto che sia solo mare e spiaggia. Al contrario ci sono tante bellezze per gli amanti del turismo culturale raggiungibili in pochi minuti; una meta perfetta in caso di brutto tempo (ma non solo). Il nostro terzo giorno della Romagna Experience è stato dedicato proprio a visitare due gemme nei dintorni di Bellaria-Igea Marina. Per primo uno dei borghi caratteristici della Romagna, per secondo uno dei posti da sogno dove godersi la vita e i gusti della Riviera Romagnola circondato dalla pace. Sei curioso? Andiamo!

5.1 Santarcangelo di Romagna

Santarcangelo di Romagna è un borgo pittoresco da vedere
Colorato scorcio di Santarcangelo di Romagna

Santarcangelo di Romagna è un grande borgo a pochi minuti da Igea Marina, tra dolci colline con campi color oro e boschi verdi. È patria del Sangiovese e legato a personaggi illustri come Tonino Guerra e papa Clemente XIV (nativo proprio di qui), a cui i concittadini hanno dedicato il grande arco settecentesco nella parte bassa che apre il paese; alle sue spalle trovi la grande Piazza Ganganelli; però oggi è sabato e il mercato la occupa tutta, nascondendola.
Il nucleo antico del paese è in cima a una collina, con la torre del Campanone che domina (e per il nome mi ha ricordato ovviamente Bergamo): piccola e snella con un grande orologio; è in asse con la strada che sale: perciò si vede benissimo! La strada è pittoresca: ci sono tavolini all’aperto con sedie colorate e scorci stupendi, anche perché pure i palazzi sono variopinti come tipico della Romagna.

La Stamperia Marchi

La Stamperia Marchi è una storica bottega artigiana di Santarcangelo di Romagna
Tutto il fascino della Stamperia Marchi

L’energica guida ci ha portato a visitare due posti unici. Il primo è l’antica Stamperia Marchi, storica bottega artigiana che sembra ferma nel tempo: subito trovi un vecchio mangano del 1633, grandissima ruota di 4-5 metri dove due persone salgono e… girano come criceti per farla andare!
La stamperia è super affascinante da visitare. Mi ha ricordato il museo della Stampa di Soncino, ma questo è molto più bello e antico: esiste dal Seicento! Loro fanno praticamente tutto, dall’intagliare il legno di pero per creare immagini da imprimere a preparare i colori, le stoffe (il grande mangano serve proprio per stirare i panni) e poi ovviamente la stampa. Ovviamente stanno innovando qualcosa, ma è bello che portino avanti le tradizioni come la stampa a ruggine.

La prova di stampa

Sorprendentemente nel Laboratorio puoi fare anche tu una prova di stampa. Che esperienza stupenda! Puoi imprimere un’immagine su una stoffa che poi porti a casa. Gli oltre 2000 stampi sono bellissimi: alcuni sono stati ideati da Tonino Guerra come le mele, ma trovi i galletti simbolo della Romagna e molti altri. Io ho scelto un sole disegnato da alcuni bambini, divenuto simbolo della zona. Una volta inzuppato lo stampo di colore, lo appoggi sulla tela e poi lo batti con una mazza di legno.
Il fascino è dato anche dal posto piccolo: spazi minuti e pieni oggetti e dettagli da cogliere con pazienza, come i quadri con una giovanissima Raffaella Carrà che veniva qui a studiare, oppure il cortile con un ciliegio pieno di frutta, un pigro gattone e una tartaruga. Insomma è super particolare e super consigliato!
Hanno pure una bottega dove comprare le stampe, tele o tessuti.

Le Grotte di Santarcangelo

Cosa vedere a Santarcangelo di Romagna? Le Grotte di San Michele
La ricostruzione del convento nelle Grotte di Santarcangelo

In seguito abbiamo visitato le Grotte di Santarcangelo, intitolate a San Michele (patrono delle grotte). Le chiamano Grotte tufacee… ma non sono di tufo! È argilla e sabbia, che si sbriciola (e si scava) facilmente. Non si sa quando hanno cominciato a scavarle; poi sono diventate deposito di alimenti e vino.
Un cancello come tanti le nasconde, nella parte più defilata del borgo. Senti immediatamente il fresco (piacevolissimo nel caldo estivo); dentro sulla destra trovi subito delle arcate: sembrano resti antichissimi, in realtà è la ricostruzione del chiostro del convento che c’era in paese, abbattuto perché decrepito.
Continuando raggiungi le grotte vere e proprie, in arenaria. Qui tutto l’anno ci sono 12-13° e l’illuminazione è scarsa, varia da punto a punto. Il terreno sconnesso che non aiuta, ma rendeva tutto avventuroso e affascinante. Ma si respira bene, per il grande canale di aereazione. Tra lunghissimi corridoi e aperture laterali, alla fine arrivi in un incredibile ambiente tondo, con 7 nicchie (più l’accesso 8), con volta altrettanto semicircolare: davvero una sorprendente meraviglia sotterranea! Sembra un film di Indiana Jones! Questa era troppo bella per ospitare derrate: probabilmente era una sede di culto! Forse il culto di Mitra importato dall’oriente dai legionari romani, oppure i monaci basiliani per celebrare il culto della terra.
Le grotte ipogee sono ben 150 e si irraggiano sotto a tutto il borgo. Hanno ospitato i santarcangelini durante la Seconda Guerra Mondiale e i nazisti non osarono entrare: essendo strette un cecchino avrebbe potuto fare una strage; in quel periodo vennero tutte collegate. Altra cosa da notare sono le tante iscrizioni sulle pareti: alcune proprio del tempo della guerra, altre di bambini che ci entravano e altre ancora non si sa. Insomma le grotte di Santarcangelo di Romagna sono ancora avvolte nel mistero!

Pranzo all’osteria La Sangiovesa

Dove mangiare a Santarcangelo di Romagna? All'osteria La Sangiovesa
La Sangiovesa nel borgo di Santarcangelo di Romagna

Uscendo di nuovo all’aperto sfiori una delle vecchie torri di Santarcangelo, diventata ora una casa. Ma è ora di pranzo e abbiamo fame: dove mangiare a Santarcangelo di Romagna? Noi siamo andati a mangiare all’osteria La Sangiovesa, posto super consigliato! È un locale antico e pieno di fascino, nel cuore di Santarcangelo e legato ai personaggi del borgo come Tonino Guerra, che qui era di casa. Pensa che è pure una vermouteria (quindi mi ha portato col pensiero nelle Langhe). Il palazzo antico, il negozio e i tavoli sotto agli alberi in piazza sono anche belli da fotografare! Ma soprattutto era tutto buonissimo: lasagne ottime, stuzzichini altrettanto così come i mini panini. Sembrano piatti della nonna, ma raffinati; si notano gli ingredienti locali. Però col sole estivo che picchia non è il massimo mangiare all’aperto.

La parte alta di Santarcangelo

Santarcangelo di Romagna è un borgo da visitare nei dintorni di Rimini
Pittoresca via della parte alta di Santarcangelo di Romagna

Poi ho girato liberamente per Santarcangelo, alla scoperta di tutti i vicoli del borgo. Sono fantastici: piante e fiori ovunque esaltano le case colorate; un grande oleandro rosa mi ha lasciato senza parole, ma anche gelsomini finti e molto altro; questa parte mi ha ricordato Gardone Riviera. Ho visitato la grande Chiesa Collegiata della Vergine del Rosario, ma non è granché: neoclassica ma molto vuota, con cappelle laterali solamente dipinte. Il campanile è in restauro e l’impalcatura rovinava la visuale quando sali nella parte alta del paese: che gran panorama verso il mare, con l’arco clementino che spunta tra i tetti e tutto il resto.
La parte più bella di Santarcangelo di Romagna è quella antica in alto, una volta racchiusa dalle mura che in parte si vedono ancora. Ci sono 3 vie parallele con case pittoresche in mattoni, tantissimi fiori curati, qualche poesia qua e là, ottimi scorci… anche grazie a una vecchia Panda rossa o un’opera dello street artist riminese Eron. Mi sono scatenato nelle foto! Ho girato tutto, fino arrivare alla Rocca Malatestiana in fondo (trovata chiusa) e tornando indietro verso l’alto Campanone neogotico in mattoni che svetta. Poi da lì hai uno scorcio verso la valle della Marecchia, oppure trovi la splendida Piazzetta delle Monache dove scendere verso la Porta Cervese, l’unica intatta del borgo medievale.
Invece ritornando in piano ho fatto una passeggiata piacevole nel Parco con le Fontane di Tonino Guerra, tutte diverse. Suggestivo anche il bar sotto le grandi mura in mattoni. Infine ho raggiunto l’enorme Piazza Ganganelli, ora senza bancarelle; stile razionalista/trionfalista molto particolare, ma fa impressione così sgombra.

5.2 Tenuta Saiano

La Tenuta Saiano è una meraviglia della Romagna dove cenare
La Tenuta Saiano immersa nella natura

Riprendiamo il pullman per 20-30 minuti, tra paesaggi spettacolari nelle colline con viste verso Verucchio e San Marino e il profilo degli Appennini alle spalle; peccato non potere fotografare dal pullman! Alla fine siamo arrivati alla Tenuta Saiano, totalmente immersa nella natura e con meravigliosi panorami attorno: sembra un posto incantato! Praticamente siamo sulla collina di fronte a San Marino.
È un posto enorme: ben 100 ettari, di cui il 40% tenuto a boschi; così i maiali pascolano liberi cercando il cibo da soli e vivendo alla stato brado. Un responsabile ci ha portato a fare un tour, mostrandoci e spiegandoci gli spazi principali.  A parte vitigni e ulivi che punteggiano la parte alta, non trovi molti alberi da frutto, ma tantissimi animali: asini, pecore, capre…e poi maiali appunto; sono tenerissimi, specialmente i cuccioli nelle gabbie con la mamma!
L’unica difficoltà è il terreno friabile: in discesa rischi di scivolare.

La degustazione nella Tenuta Saiano

Degustazione in Romagna? La Tenuta Saiano è un posto fantastico
La Tenuta Saiano è un posto fantastico per una degustazione!

In seguito ci hanno fatto visitare anche una parte degli interni: un giro veloce delle cantine, dove hanno cominciato a fare vino da poco, e l’Olfattorio, pieno di profumi: qui viene prodotto il vermouth. Ma la Tenuta Saiano di Montebello offre tanti servizi, anche 4 camere per dormire e servizio ristorante per cena dal giovedì alla domenica. Soprattutto si possono fare degustazione dei prodotti locali.
Il piazzale davanti ha un’atmosfera fantastica: tavoli nel prato verde, lampioni retrò e gran vista davanti; c’è pure una fantastica casa sull’albero dove poter mangiare! Per coronare la giornata, hanno preparato per noi una degustazione di vino e formaggi nella veranda. Qui vengono le persone e le coppie per aperitivi esclusivi (e di livello). Quando si sono accese le luci dei lampioni l’atmosfera è diventata magica! Posto super affascinante.

5.3 Serata a Bellaria

Cosa fare a Bellaria di sera? Un giro in centro
Le luci notturne di Bellaria

Di sera abbiamo fatto un giro tranquillo per Bellaria; sorprendentemente ho trovato un centro frizzante, pieno di negozi e vita; ci sono pure molte gelaterie! Noi ci siamo fermati in un bar coi tavoli all’aperto a bere un drink e mangiare qualcosa. Bellaria è decisamente un posto per giovani e meno giovani: molto vivace e interessante. L’unico neo è che se vuoi mangiare non devi fare tardi, perché ad un certo punto la cucina chiude e stranamente non sono gentili ad assecondarti. Però rispetto a Igea Marina è tutt’altra cosa!

 

6. 4° giorno della vacanza a Bellaria-Igea Marina

La motonave Super Tayfun fa escursioni sul mare della Romagna
La quiete del mare della Romagna

Stamattina abbiamo avuto mattinata libera. Potevamo fare tante cose… ma alla fine abbiamo fatto colazione con molta calma e siamo andati in spiaggia a chiacchierare e a prendere un po’ di sole sui lettini. Il ritmo della vacanza a Bellaria-Igea Marina ha preso il sopravvento!
Giusto una piccola passeggiata nel mare, ma poi siamo rientrati per partecipare ad un’esperienza fantastica!

6.1 La motonave Super Tayfun

Cosa fare in vacanza a Bellaria? Escursione sulla motonave Super Tayfun
I tradizionali bragozzi della Romagna

Davanti al Bagno 35 di Bellaria siamo saliti sulla motonave Super Tayfun per un’escursione davanti alla costa. Dalla barca non hai panorami eccezionali: vedi il susseguirsi di alberghi della Riviera Romagnola, per nulla interessanti dal punto di vista architettonico; però le colline e le montagne alle spalle fanno da cornice: ho riconosciuto i tre picchi di San Marino. Per fortuna una barca a vela che passava mi ha regalato una gran foto.
Da Bellaria abbiamo navigato fino a Rimini, infilandoci nel canale del porto tra barche caratteristiche attraccate chiamate bragozzi e la grande ruota panoramica a sinistra. Ritornati in mare aperto, abbiamo degustato l’ottimo pranzo servito a bordo: antipasto di cozze e fagioli (ho fatto il bis), riso con frutti di mare abbondanti e infine fritto misto e dolce, con spritz da bere.
Poi il comandante ha messo la musica a tutto volume: abbiamo cominciato a ballare come fossimo una discoteca galleggiante. Sono pure salito in cima alla barca per scattare foto, col vento che mi infastidiva. Insomma un’esperienza fantastica! Ci siamo divertiti un sacco, anche grazie ai marinai romagnoli, ma super allegri, gentili e spiritosi; ti fanno gustare le cose ancora di più.

6.2 I campi di girasoli

I campi di girasoli sono da fotografare in Romagna d'estate
La bellezza del campo di girasoli

Avendo altro tempo libero, abbiamo deciso di andare a fotografare i girasoli e poi visitare la vicina Cesenatico. Già il giorno prima in pullman avevamo visto i bellissimi campi di girasoli della Romagna. Solo che abbiamo (incredibilmente) sbagliato tre volte strada, non trovando il grande campo che cercavamo! Così siamo tornati nell’unico che abbiamo trovato; ma in realtà i dintorni di Bellaria-Igea Marina sono pieni di girasoli in estate! Il giallo dei girasoli col verde degli alberi attorno e l’azzurro ci ha regalato splendide foto, super instagrammabili.
Ma era finito il tempo: così siamo rientrati in albergo per prepararci all’escursione serale.

6.3 Apericena al Lunapark enogastronomico

La Giostra Lunapark enogastronomico è perfetto per l'aperitivo prima della Salina di Cervia
Magica atmosfera durante l’aperitivo

Ci siamo diretti verso nord, sfiorando proprio l’affascinante Porto Canale di Cesenatico: ho scattato una foto al volo. Destinazione: Saline di Cervia, ma prima una sosta per l’apericena. Scendiamo e c’è un traliccio alto e una cisterna d’acqua, ma girato l’angolo vedi uno spiazzo vicino a grandi vasche d’acqua ferma. Siamo a La Giostra – Lunapark enogastronomico, locale molto particolare e pittoresco: ha luci appese tra gli alberi, un bancone per il bar nel verde, una fila di pioppi, bancali usati per fare tavoli e sedie con cuscini e poi un camper dal fascino americano che in questa stagione fa panini e cose del genere. La luce bassa del sole che scendeva aumentava ancora di più il fascino! Qui abbiamo fatto un aperitivo con stuzzichini e pizzette, ma anche strozzapreti eccezionali! Un buon drink ad accompagnare tutto. Peccato solo che ci siano i tralicci come sfondo di alcune foto!

6.4 La Riserva naturale della Salina di Cervia

La salina di Cervia al tramonto: esperienza da fare in Romagna
Le mille sfumature della Salina di Cervia

Da lì le saline sono vicinissime. Prima trovi una torre di epoca bizantina, poi il Centro Visite della Riserva naturale della Salina di Cervia. Nota bene: questo nome dice tutto. È al singolare perché nel Novecento le 144 saline originarie furono unite in un’unica grande salina; solo la Salina Camillone con 10 vasche continua l’estrazione con metodo artigianale di qualità elevatissima (è parte integrante del Museo del Sale). Dal 1979 è riserva naturale, per cui è visitabile solo accompagnati dalle guide ambientali.
Sebbene lo stato dismise la produzione negli anni ’90, dal 2002 la Società del Parco della Salina di Cervia ha riattivato la produzione e cerca di valorizzare il territorio dal punto di vista storico e naturalistico. Difatti qui l’estrazione del sale avviene sin dai tempi dei Romani, quando l’ “oro bianco” era importantissimo e fino al Seicento esisteva il paese di Cervia Vecchia, proprio al centro della salina.

L’escursione al tramonto

Come visitare la Salina di Cervia? La migliore è l'escursione al tramonto
Il sole sta per tramontare nella Salina di Cervia

Ci sono vari percorsi ed esperienze per visitare la Salina di Cervia: certamente la più speciale è l’escursione al tramonto. Nell’attracco sulla destra del Centro Visite abbiamo preso la barca e siamo partiti con calma risalendo il canale; anche qui peccato per i tralicci che lo costeggiano e rovinano l’atmosfera incantata, con tanti uccelli come i cormorani che ti sorvolano. Alla fine abbiamo attraccato sulla destra ed è cominciata la visita.
Subito una parete con aperture per guardare (e fotografare) gli uccelli; davanti un immenso specchio d’acqua bassa, tutta dorata e con tantissimi uccelli che andavano e venivano. Fantastico!
Qui puoi trovare 70 specie diverse di uccelli, tra cui i fenicotteri e d’estate in alcune vasche assistere al fenomeno dell’acqua rossa per la proliferazione di un’alga. Questa area naturalistica è una zona umida d’importanza internazionale e l’uomo non può più toccare niente: è totalmente dedicata alla natura!

Il tramonto dalla Salina di Cervia

Cosa fare in Romagna? Vedere il tramonto alla Salina di Cervia
Lo spettacolare tramonto alla Salina di Cervia

Il sole era già molto basso, così siamo andati a sinistra per almeno 200 metri, arrivando in un angolo della salina: oltre il canale c’era un ristorante con tavolini all’aperto; un tavolo romantico per due era proprio isolato sul canale! Dall’altra parte invece un edificio e una lingua di terra tra due saline; percorrendo pochi metri abbiamo assistito ad uno spettacolo eccezionale! In 10-20 minuti il sole è tramontato e così il cielo si è colorato di mille colori. Sfumature meravigliose di blu si intervallavano al bagliore della luce che variava dal giallo all’arancio scuro; in fondo striature del caldo rosso del sole appena svanito, rifrazione nella foschia dell’orizzonte. Tutto questo moltiplicalo per due, perché gli specchi d’acqua ferma della salina raddoppiano l’immagine. Di fatto, raddoppiano la meraviglia! A farti compagnia un’orchestra di uccelli che svolazzavano nel cielo, planavano sulle acque o si rincorrevano, come se fossero felici della tua presenza; tra questi il raro cavaliere d’Italia! Hanno inscenato quasi un balletto di danza classica: la musica è i loro versi, che riecheggiano forti nel silenzio. Purtroppo non avevo lo zoom per fotografare bene gli uccelli! Tramonto spettacolare: uno dei più bei tramonti che abbia mai visto. Qui Madre Natura dà spettacolo ogni sera.
Poi piano piano il cielo si è spento, così siamo tornati in battello con l’ultima luce dei raggi di sole all’orizzonte: contrasto fantastico!

 

7. Quinto giorno: gita a Rimini

La statua di Giulio Cesare è in Piazza Tre Martiri a Rimini
La statua di Giulio Cesare

L’ultimo giorno della vacanza a Bellaria-Igea Marina con Romagna Experience è stato dedicato al capoluogo di provincia: Rimini. Una città famosissima per le sue spiagge e la vita notturna, ma che nasconde bellezze sorprendenti che meritano di essere conosciute. Bisogna andare oltre le apparenze: ti dimostro che vale la pena fare una gita culturale a Rimini in una vacanza in Romagna!

7.1 Come visitare Rimini

Roberta Vinci in bicicletta a visitare Rimini
Roberta incantata visitando Rimini

Rimini è una piccola città, facile da raggiungere e da visitare. È semplice raggiungerla anche in treno (volendo). Lasciando stare l’ampia zona delle spiagge e degli hotel, il centro storico di Rimini è piccolo e raccolto; ancora ha il cardo e il decumano che si intersecano perpendicolarmente: infatti Rimini era un’importante città romana. 
Quindi si può visitare a piedi, oppure come abbiamo fatto noi con una bicicletta presa al Bike Park Rimini nei pressi della stazione. In questo modo coprire le distanze tra i monumenti principali è ancora più veloce; poi con la guida di Emotion Bike che ti spiega è ancora più semplice scoprire Rimini!

7.2 Cosa vedere a Rimini

Murales dedicato a Federico Fellini a Borgo San Giuliano a Rimini
Murales dedicato a Federico Fellini a Borgo San Giuliano

Tante facce convivono a Rimini. Ovviamente se ascolti la tv o i social, sembra che a Rimini ci siano solo spiagge, hotel e locali notturni; del resto qui è nato il turismo di massa negli anni ’20, durante il fascismo. Ma il centro storico di Rimini è molto interessante da visitare. Puoi osservare la Rimini romana, la Rimini trecentesca, quella rinascimentale di Sigismondo Malatesta e quella contemporanea che celebra Fellini (e non solo). Tuttora sta cambiando volto: per rivalutarsi stanno facendo molti lavori in città.

Il Tempio Malatestiano

Cosa vedere in vacanza in Romagna? Il Tempio Malatestiano di Rimini
Che capolavoro (incompiuto) il Tempio Malatestiano!

La prima tappa della visita di Rimini è il Tempio Malatestiano, capolavoro rinascimentale incompiuto di Leon Battista Alberti; la facciata bianchissima dice chiaramente che non è terminato. Era una chiesa gotica, trasformata per volere di Sigismondo Pandolfo Malatesta per ospitare il suo mausoleo. Si visita pagando 2€.
L’interno è decisamente anomalo: non ci sono le classiche decorazioni di una chiesa, bensì elementi profani e classicheggianti ben visibili nelle ampie cappelle laterali. Su tutto spiccano i tanti putti, la rosa canina e l’elefante, simbolo dei Malatesta. Subito a destra trovi il sepolcro di  Sigismondo Pandolfo Malatesta. Anche l’interno è incompiuto: i rovesci bellici del signore di Rimini portarono al termine dei lavori, completati poi dai francescani (senza seguire l’ambizioso progetto iniziale). Da non perdere il dipinto di Piero della Francesca con Sigismondo in preghiera.
Non me l’aspettavo, ma è la chiesa principale di Rimini: per cui siamo dovuti uscire perché iniziava la messa. Ed io che nemmeno pensavo fosse una chiesa, ma un posto laico! Merita di essere conosciuto, è un capolavoro.

Piazza Tre Martiri

Piazza Tre Martiri è il cuore di Rimini: da vedere in vacanza in Romagna
Splendidi edifici in Piazza Tre Martiri

Proseguendo dritti abbiamo raggiunto la piazza centrale: Piazza Tre Martiri, dove c’era l’antico foro romano. Dal centro puoi vedere l’Arco di Augusto da un lato, il Ponte di Tiberio dall’altro e dritto l’arco della vecchia Porta Montanara con una chiesa. La piazza è il cuore di Rimini: era animata, con anche qui bancarelle che vendevano di tutto. Ma non è caotica: si respira tranquillità e potevo vedere la bellezza degli edifici della piazza come la torre dell’orologio di Palazzo Brioli o il magnifico Tempietto di Sant’Antonio da Padova, del ‘500 e ottagonale. In un angolo invece la statua di Giulio Cesare: proprio qui il grande condottiero pronunciò la famosa frase “il dado è tratto” dopo aver passato il Rubicone; purtroppo l’antico cippo sul quale salì è stato trafugato durante la guerra.

Piazza Cavour e il Ponte di Tiberio

Vacanza a Bellaria-Igea Marina? Vai a vedere il Ponte di Tiberio a Rimini
Il magnifico Ponte di Tiberio

Svoltiamo a destra per passare da Piazza Cavour, con alti palazzi tutti in mattoni che ricordano Bologna e una grande statua di papa Paolo V in mezzo. Qui trovi la Rimini trecentesca, col Palazzo del Podestà e il Palazzo dell’Arengo, affiancati all’attuale Municipio; c’era anche la vecchia cattedrale (distrutta nell’Ottocento) e il castello, ora nascosto dall’imponente Teatro Amintore Galli con le grandi colonne, sempre in mattoni. Tra i tavoli all’aperto dei caffè spicca il marmo bianco della fontana della Pigna (già presente in epoca romana!) e una cornice per fotografare la piazza da lì.
Proseguendo dritti sulla via abbiamo raggiunto il Ponte di Tiberio, un simbolo di Rimini; basso ma possente, fu costruito tra il 14-21 d.C.. Era tanto che volevo venirci: offre una gran foto molto instagrammabile con la chiesa dei Servi sullo sfondo; ma ora siamo controsole, per cui ho scattato dall’altra parte, verso il mare.

Borgo San Giuliano

Borgo San Giuliano è un quartiere di Rimini pieno di murales!
Un pittoresco murales di Borgo San Giuliano

Oltre si apre una darsena con un parco, ma noi siamo andati verso Borgo San Giuliano, un quartiere tradizionale di origine medievale di Rimini. Me lo aspettavo kitsch e turistico, invece è autentico con belle case colorate tipiche della Romagna. Subito ho incontrato una mamma con bambina che camminavano: che foto stupenda!
Ha rischiato sparire nel Novecento, quando era fatiscente, per lasciare spazio ad hotel. Grazie alla forza dei suoi abitanti il borgo è rinato e poi è diventato famoso per i tanti murales, dedicati ai personaggi importanti di Rimini a partire da Federico Fellini: ci sono scene dei suoi film, lui stesso con suoi personaggi o locandine come quella della Dolce Vita. Ma vedi anche murales particolari come due balene, dei cuori, ecc… Con le case con fiori creano angoli pittoreschi e ispiratori, super instagrammabili. Velocemente ho visitato la chiesa di San Giuliano: sobrietà rinascimentale.

Castel Sismondo

Castel Sismondo è da vedere a Rimini in Romagna
Il possente Castel Sismondo

Tappa successiva Castel Sismondo, sempre voluto da Sigismondo Pandolfo Malatesta, praticamente alle spalle di Piazza Cavour. Era al tempo stesso fortezza e residenza del signore di Rimini e per costruirlo fu chiamato anche Filippo Brunelleschi. In mattoni e abbastanza alto, pure essendo del ‘400 è compatto e con alla base una parete obliqua per resistere ai cannoni: insomma già incarna la transizione della rivoluzione militare! Stupendi i dettagli in marmo bianco scolpito, come fossero ricami: c’è il motto e lo stemma di Sigismondo Pandolfo Malatesta, ovvero l’elefante, che è l’animale più grosso e quindi gli altri gli fanno il solletico; come detto lo trovi anche sulla facciata del Tempio Malatestiano, ma l’aveva anche sull’elmo!
L’abbandono e il disuso hanno fatto sparire la cerchia di mura esterna e il fossato, così come è sparita la cerchia muraria di Rimini a cui era integrato; al tempo era uno dei castelli più possenti d’Italia!

L’Arco di Augusto

L’Arco di Augusto è da vedere a Rimini in Romagna
L’enorme Arco di Augusto

Non siamo entrati nel castello, ma siamo tornati sulla via principale per raggiungere l’Arco di Augusto, giù in fondo. È il più antico arco romano esistente, del 28 a.C., e segnava la fine della via Flaminia. Fondata nel 268 a.C., Rimini era un’importante città romana, come dimostra anche la Domus del Chirurgo; perciò ci sono così tanti monumenti imperiali. La parte originale dell’Arco di Augusto è in pietra bianca, con semicolonne con capitelli corinzi e clipei con 4 divinità romane; al di sopra e all’esterno è rifinito in mattoni, con merlature ghibelline del X secolo. Essendo altissimo, è improbabile che la porta si potesse chiudere! Inoltre un tempo sosteneva la statua bronza dell’imperatore Augusto.
Questo è un altro simbolo di Rimini e posto perfetto per una foto ricordo. L’abbiamo fatta anche noi prima di tornare nella zona della stazione per lasciare le biciclette.

 

8. Escursione a San Marino

Come raggiungere San Marino? Io consiglio la funivia dal parcheggio 11
La salita in funivia verso San Marino

L’ultima visita della vacanza a Bellaria-Igea Marina e dintorni l’ho riservata a una comoda gita all’estero, a San Marino; è una cosa da fare in Romagna. Con Roberta e Dario siamo partiti alle 16:00, giusto per un’escursione rapida, lasciando l’auto al parcheggio 11, da cui si può arrivare comodamente in cima con la funivia. Così eviti tanti tornanti e ti godi una gran vista salendo, verso il mare e sovrastando uno dei borghi di San Marino: Borgo Maggiore si chiama. Anche perché il dislivello è notevole!

8.1 Visita di San Marino

La Repubblica di San Marino è da vedere in vacanza in Romagna
Il Palazzo Comunale con la Statua della Libertà

Si arriva in uno spiazzo con le bandiere azzurre e bianche svolazzanti e un gran panorama verso il mare (anche se oggi la visibilità non è ottima). Presa la mappa nel centro informazioni, comincia la visita del borgo di San Marino che dà il nome a tutto lo stato. Fascino medievale, tanti angoli interessanti, a primo impatto è tutto molto pittoresco anche se turistico; direi anche un po’ kitsch!
Trovi subito una via con tavolini all’aperto che regala un bello scorcio; poi raggiungi la piazza principale (Piazza della Libertà), dove c’è la statua della Libertà e lo snello Palazzo Comunale con torretta, fotografatissimo da tutti. Anche da lì panorama sulla Romagna e i dintorni. Visto il poco tempo non l’abbiamo visitato, così come altri musei o monumenti (anche se diversi paiono interessanti); abbiamo girato tra le vie del borgo. Unica eccezione per la chiesa principale.

La via delle tre torri

San Marino regala tanti scorci bellissimi da fotografare
La serpentina con la Torre Guaita sullo sfondo

Da lì abbiamo preso la strada in salita a sinistra, raggiungendo la Basilica di San Marino, imponente ed in stile neoclassico: mi ha stupito, perché è totalmente diversa dal resto; cappelle laterali molto strane e seriose: improvvisamente avverti un’atmosfera mistica , al contrario di tutto il resto che è molto profano.
Poi abbiamo cercato di trovare gli scorci più belli di San Marino, quelli che vedi sempre in foto. Ma nessuno dei tre c’era mai stato, così procedevamo a tentativi! Abbiamo tenuto la strada più in alto, dove trovi in fila i tre picchi con le tre torri di San Marino; perciò è un sali-scendi, ma si aprono viste qua e là. Facilmente abbiamo raggiunto la prima torre (Torre Guaita), che sfiori per scendere e trovare un percorso in stile Trono di Spade: una serpentina con merlature a destra e sinistra; in fondo se ti giri hai uno scorcio eccezionale con la prima torre come sfondo! È una delle foto super instagrammabili di San Marino, ma devi attendere molto perché ci sono sempre turisti che lo percorrono quei gradini.

Gli scorci pittoreschi e i negozi

San Marino ha tanti scorci pittoreschi da vedere e fotografare
L’affascinante scorcio tra vie di San Marino

Poi dovevamo proseguire verso la seconda torre… ma vista la grande salita (e il caldo estivo che ci fiaccava) abbiamo deciso di desistere; trovando un arco tra le mura, siamo rientrati nel borgo vero e proprio. Qui è un susseguirsi di negozi che vendono di tutto (anche armi tipo fucili e katane!), souvenir, ma soprattutto gioiellerie; però trovi anche angoli pittoreschi: ad un tratto mi sembrava di stare in Toscana! Roberta ha comprato un anello, poi abbiamo visitato Piazza Garibaldi (poiché l’eroe passò di qui) e più sotto Piazzetta del Titano.
Visto che era già tardi, siamo risaliti alla piazza principale. In attesa dell’orario giusto della funivia per scendere, abbiamo fatto un rapido aperitivo al primo bar.
Non mi aspettavo così tanto da San Marino e che fosse così interessante: ci tornerò con più tempo!

 

Così si è conclusa la mia vacanza a Bellaria-Igea Marina; nei dintorni ci sarebbe molto altro da vedere, a cominciare dai tanti altri borghi come Verucchio; anche quello sarà per la prossima volta. Spero che il mio racconto ti sia piaciuto.
Se avessi domande o commenti scrivili sotto. Mi segui già sui miei canali social😉

 

Ringrazio ViralPassport per avermi invitato a questo educational tour.

 

 

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