Vacanze a Palma di Maiorca: consigli e idee

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Certi luoghi vanno visitati una volta nella vita, soprattutto se si tratta di una vacanza al mare in un’isola del Mediterraneo. È un luogo turistico, ma aspettandotelo non risulta un problema; al contrario trovi ottima organizzazione e servizi per tutto: tante escursioni a disposizione, hotel di livello, ottimi ristoranti e spiagge attrezzate.
Sto parlando delle vacanze a Maiorca, la maggiore delle Isole Baleari e patria del tennista Rafa Nadal (che ha la sua Academia e museo da visitare). La capitale Palma è vibrante e interessante, sia culturalmente che per la movida notturna. Ma tutta l’isola di Maiorca (o Mallorca, alla spagnola) è ricca di meraviglie naturali: grotte, montagne, borghi pittoreschi, resti di città romane… e ovviamente spiagge da sogno, che siano grandi o piccole baie nascoste. Qui puoi prendere il sole o fare sport acquatici; insomma non ti annoi! Ecco i miei consigli per le vacanze a Palma di Maiorca.

Vacanze a Palma di Maiorca consigli

  1. Informazioni sull’isola di Maiorca
  2. Come organizzarsi per una vacanza a Palma di Maiorca
  3. Cosa vedere a Palma di Maiorca
  4. Secondo giorno a Palma di Maiorca
  5. Le spiagge attorno a Palma di Maiorca
  6. Escursione sul Ferrocarril de Sóller
  7. Escursione ad Alcudia
  8. Altre 4 idee per una giornata indimenticabile a Maiorca
  9. Conclusioni

1. Informazioni sull’isola di Maiorca

Cattedrale di Palma di Maiorca dal Palazzo Reale dell'Almudaina
La Cattedrale vista dal Palazzo Reale dell’Almudaina a Palma di Maiorca

Tutti sanno che Maiorca è l’isola più grande delle Baleari, ma molti sottovalutano quanto sia grande. Formentera è minuscola (83 km²), mentre Ibiza e Minorca sono di media grandezza (rispettivamente 570 e 695 km²); invece Maiorca ha una superficie di 3640 km², ovvero la settima isola più grande del Mediterraneo. Quindi trovi ampi spazi: non la puoi girare in motorino, come certe isole greche tipo Mykonos (a meno che non rimanga in una zona limitata). Inoltre ciò implica una grande varietà di paesaggi: ad esempio a nord scorre la Sierra de Tramontana, catena montuosa che raggiunge l’altitudine sorprendente di 1445 m sul livello del mare!
Similmente anche la città è grande: Palma di Maiorca ha oltre 400.000 abitanti, mentre in tutta l’isola abitano 900.000 persone. Perciò è la capoluogo della comunità autonoma delle Isole Baleari, una delle 17 regioni della Spagna. Ma una grande superficie significa tante bellezze da vedere.

1.1 La geografia dell’isola di Maiorca

Roccia a picco sul mare a Port de Soller sull'isola di Maiorca
Roccia a picco sul mare a Port de Soller

Per capire cosa vedere e dove andare bisogna conoscere la geografia dell’isola di Maiorca. Ha praticamente una forma a rombo, con la capitale Palma di Maiorca che giace sull’ampia baia a sud-ovest; l’aeroporto di Palma è a pochi chilometri a sud-est, vicino al mare. Si trova nell’estesa pianura centrale dove domina l’agricoltura, denominata dagli abitanti “Pla”. Qui scorrono alcuni torrenti e due piccoli laghi artificiali.
Ma ciò che attira i turisti sono due zone, molto diverse tra loro. Su tutto il lato nord si estende la Sierra de Tramontana, catena montuosa che corona l’isola e termina col famoso Cap de Formentor a nord-est. Lì le scogliere sono a picco sul mare e custodiscono affascinanti borghi e cale preziose. Al contrario, in tutto il resto dell’isola trovi piccole baie e spiagge sabbiose come Es Trenc che rendono famosa Maiorca. Alcune sono facili da raggiungere, per altre devi camminare 30 minuti.

1.2 Storia di Palma e dell’isola di Maiorca

Palau del Consell, da vedere a Palma di Maiorca in vacanza
La facciata del Palau del Consell di Palma

È sorprendente, ma Palma fu fondata dai Romani nel 123 a.C. assieme a Pollentia, dopo che gli abitanti furono alleati dei Cartaginesi. Di quell’epoca non è rimasto praticamente nulla, al contrario dell’altra grande dominazione che colonizzò la Penisola Iberica: gli Arabi, che sbarcarono qui nel 707 d.C.. Con alterne fortune ci rimasero fino alla vittoria del re Giacomo I d’Aragona (1229) che segnò il ritorno del Cattolicesimo; gli Arabi furono massacrati o fuggirono e l’isola fu ripopolata di gente catalana: perciò ora il dialetto maiorchino è simile a quello catalano (come le bandiere). Venne creato il Regno di Maiorca, che nel Trecento confluì nuovamente nel Regno di Aragona. Poi coi Re Cattolici si formò la Spagna. Il nipote, l’imperatore Carlo V, aveva un dominio enorme, ma si scatenarono le guerre in Europa e le scorrerie dei pirati barbareschi, che attaccarono le Baleari (oltre al Sud Italia) per tutto il Cinquecento.
Infine l’isola ha seguito il declino spagnolo, affermandosi nel Novecento come meta turistica internazionale, specialmente per turisti tedeschi e britannici.

1.3 La lingua parlata a Maiorca

Insegna storica in ceramica colorata di un negozio di Palma di Maiorca
Insegna storica di un negozio di Palma di Maiorca

Come detto, a Maiorca si parla il dialetto maiorchino (o mallorquin, come dicono lì), parente del catalano che si parla in Catalogna. È comprensibile per gli italiani? Poco, ma non c’è da preoccuparsi: a Maiorca gli abitanti parlano pure lo spagnolo castigliano, anche perché molti sono immigrati qui da varie parti della Spagna e del mondo. Inoltre data la vocazione turistica, trovi chi parla l’italiano ed ovviamente anche l’inglese. Insomma, non è difficile farsi capire e comunicare, specialmente con gli addetti del settore turistico.
Comunque per cercare informazioni bisogna stare attenti, perché spesso i nomi sono in catalano/maiorchino, anche sui cartelli; vale anche su Google Maps: trovi “platja” e non il classico “playa” spagnolo, il porto è “port” e non “puerto” oppure il lungomare è il “passeig maritim” e non il “paseo maritimo”. Ma girando per Maiorca ti abitui presto e non diventa più un problema.

 

2. Come organizzarsi per una vacanza a Palma di Maiorca

Come organizzarsi per una vacanza a Palma di Maiorca
Il mare, grande attrazione per una vacanza a Maiorca

Dopo alcune informazioni che possono rivelarsi utili, è necessario che tu valuti come saranno le tue vacanze a Palma di Maiorca. In particolare per organizzarti è fondamentale capire quanti giorni passerai sull’isola di Maiorca, come la raggiungerai e dove pernotterai. Queste sono le tre grandi discriminanti per passare la vacanza che sogni nella capitale delle Baleari, senza perdere tempo prezioso e/o disperdere soldi ed energie. E prendendo le decisioni migliori per te.

2.1 Quanto sarà lunga la tua vacanza a Maiorca?

Vacanze a Palma di Maiorca: scorcio di via Carrer Unió
Colorato scorcio di Carrer Unió a Palma

Per pianificare le vacanze a Palma di Maiorca la grande discriminante è il tempo a disposizione. Per quanto tempo starai sull’isola? Cambia molto se rimarrai pochi giorni per un weekend lungo a Palma o al mare oppure più di una settimana per una bella vacanza. Infatti con pochi giorni a disposizione consiglio di risiedere a Palma di Maiorca e sfruttare i mezzi pubblici per fare escursioni nell’isola. Ci sono molte linee che coprono l’intera isola, specialmente le attrazioni principali; in particolare se risiedi vicino a Plaça d’Espanya sei in un punto chiave per raggiungerle. Volendo trovi anche escursioni organizzate da servizi turistici privati.
Invece in una settimana (o più) è suggeribile noleggiare un’auto in aeroporto per essere indipendente; in quel modo arrivi in ogni angolo dell’isola, anche in spiaggette e baie (cala in spagnolo) che non sono raggiungibili in altra maniera. Insomma saresti libero di visitare Maiorca come vuoi tu.

2.2 Come raggiungere Maiorca?

Tram storico a Port di Soller, sull'isola di Maiorca in vacanza
Tram storico a Port di Soller

Essendo un’isola, la maggior parte dei visitatori di Maiorca arriva in aereo all’aeroporto di Palma. Come detto, è vicino alla città, a circa 5 km. Da lì raggiungi Palma con 20 minuti di autobus della linea A1, in partenza ogni 15 minuti; è comodissimo.
Non vanno sottovalutati i turisti delle crociere o dei traghetti che arrivano a Maiorca in barca. In questo caso il primo approdo è il grande porto di Palma (Puerto de Palma in spagnolo).
Dal capoluogo Palma partono le strade per conducono ad ogni destinazione dell’isola. Le tre strade principali scorrono nella grande pianura centrale. La strada Ma-13 viaggia verso nord-est per raggiungere Alcudia e Pollença, praticamente fiancheggiando le montagne della Sierra de Tramontana. Verso il centro dell’isola porta la strada Ma-15: raggiunge Manacor per poi risalire verso Capdepera. Invece arrivi nella zona sud con la Ma-19 che porta dritto a Santanyí.

2.3 Dove dormire a Maiorca?

Caletta dell'isola di Maiorca: che mare da sogno!
Caletta da sogno dell’isola di Maiorca

A seconda del tuo tempo a disposizione, cambiano i ragionamenti su dove dormire a Maiorca. Con pochi giorni disponibili è meglio concentrare la scelta su Palma di Maiorca; sarà la tua destinazione principale e al contempo la base per le escursioni sull’isola, sia coi mezzi che con viaggi organizzati. Al contrario con più giorni ed un’auto a noleggio puoi decidere di alloggiare dove vuoi. Così potrai ammirare molte meraviglie dell’isola di Maiorca, magari visitando Palma in 1 o 2 giorni.
Stai attento però che non tutte le zone dell’isola di Maiorca sono uguali: alcune località sono più famose, più turistiche e quindi affollate. Parlo di Manacor, Magaluf (piena di inglesi d’estate) e la zona dell’Arenal a sud di Palma con tantissimi hotel, locali, ma anche tedeschi che la popolano. Invece le destinazioni periferiche sono più tranquille. Scegli in base al tipo di vacanza desideri: vuoi divertimento o relax?

 

3. Cosa vedere a Palma di Maiorca

Plaça D'En Coll nel centro storico di Palma di Maiorca
La pittoresca Plaça D’En Coll nel centro storico di Palma

La città di Palma di Maiorca è la grande attrazione dell’isola. Sia che stai pochi giorni, sia che soggiorni a lungo, va visitata: è semplicemente imperdibile. Non ha la bellezza abbagliante di altre città spagnole come Barcellona, Madrid, Siviglia o Granada, Probabilmente paga il fatto che storicamente è stata periferica e soggetta agli attacchi dei pirati barbareschi; inoltre il grande sviluppo turistico (quasi indisciplinato) dagli anni ’50 del Novecento non ha aiutato ad abbellire la città. Molti turisti ci vengono per approfittare della vivace movida notturna e degli svariati ristoranti (di tutti i gusti). Però anche Palma ha il suo fascino, da scoprire con calma; lo diresti che puoi trovare gli antichi Bagni Arabi? Poi ci sono tanti musei, oltre a chiese, monumenti e palazzi affascinanti. Peraltro i due emblemi cittadini sono vicini, uno davanti all’altro: il Palazzo dell’Almudaina e la Cattedrale di Palma di Maiorca. Entrambi da visitare.

3.1 La Cattedrale di Palma di Maiorca

Facciata della Cattedrale di Palma di Maiorca con rosone
La facciata della Cattedrale di Palma di Maiorca

L’edificio simbolo della città è la Cattedrale di Palma di Maiorca, capolavoro di stile gotico che si stende iconico vicino al mare. Dedicata a Santa Maria, i maiorchini la chiamano semplicemente “la Seu” (simile alla Sé portoghese, come visto a Lisbona e Porto). Fu eretta dove sorgeva l’acropoli della città romana e poi la moschea araba, distrutta immediatamente nel 1229. Subito cominciarono i lavori: la Cattedrale fu inaugurata nel 1346, anche se fu completata solo nel 1601. Somiglia alla chiesa di Santa Maria del Mar di Barcellona, anch’essa edificata dall’architetto Berenguer de Montagut.
Tutta in pietra chiara, il suo segno distintivo sono i contrafforti a parallelepipedo dei lati, che vedi soprattutto dal lato sud verso il mare, maestoso coi pinnacoli gotici. Invece la facciata è quasi schiacciata davanti al Palazzo dell’Almudaina; neogotica perché rifatta nell’Ottocento, qui spicca un rosone di 14 metri, secondo al mondo per grandezza.

Visita della Cattedrale

Navata maggiore con grande rosone della Cattedrale di Palma di Maiorca
Navata maggiore con grande rosone della Cattedrale di Palma

Solo dall’interno puoi capire quanto sia grande: lunga 120m e larga 70, ma con volte alte 44m che ne fanno la terza cattedrale gotica più alta d’Europa dopo quella di Beauvais e il Duomo di Milano. L’architettura ha tre navate, ma senza transetti; i pilastri sono esili ed alti. I colori dei vetri del grande rosone ti stupiscono, così come le ricche e notevoli decorazioni barocche dei 16 altari laterali. Dipinti, statue e portali si sprecano, mentre monumenti funerari scandiscono i vari stili artistici. Stupendo pure il pulpito marmoreo. Questa ricchezza decorativa la distingue da altre cattedrali spagnole, molto più essenziali (altare maggiore a parte). La parte più antica è la Cappella della Santa Trinità con le due tombe dei re di Maiorca, perciò detta anche Cappella Reale.
Le vetrate poi fanno entrare luce soffusa, che infonde una magnifica atmosfera mistica e sacrale che concilia la visita.

L’opera di Gaudí

L'altare maggiore di Gaudí della Cattedrale di Palma di Maiorca
L’altare maggiore della Cattedrale di Palma disegnato da Gaudí

Sorprendentemente qui vedi il genio di Antoni Gaudí, chiamato per restaurare la Cattedrale di Palma nel 1903. Perciò è assolutamente da visitare. Non si limitò a sistemare, ma cambiò totalmente l’impostazione della chiesa per far avvicinare la liturgia ai fedeli. Perciò alterò l’aspetto mudejar e barocco originario (non senza polemiche); ad esempio modificò gli stupendi stalli gotici e lignei del coro e pose in rilievo il trono vescovile del 1346. La sua opera si palesa nell’altare, coronato da un baldacchino appeso con forme strane, tipiche dell’architetto. A causa di dispute con le autorità, Gaudí se ne andò nel 1914 senza terminare il progetto, che comunque fu seguito dai successori.
Sembrano seguire la sua ispirazione pure i lavori dell’artista maiorchino Miquel Barceló (2001-2006) con due enormi strutture ceramiche che rappresentano il Miracolo dei Pani e dei Pesci e le Nozze di Cana nell’abside sinistro. Secondo me troppo moderne ed eccessive.

3.2 Il Palazzo Reale dell’Almudaina

Sala del Palazzo Reale dell’Almudaina a Palma di Maiorca
Una sala del Palazzo Reale dell’Almudaina

Davanti alla Cattedrale trovi il simbolo del potere politico di Palma: il Palazzo Reale dell’Almudaina, tuttora residenza dei reali spagnoli quando visitano Maiorca. Fu fatto costruire nel 1305 da Giacomo II d’Aragona sulla precedente fortezza araba (o alcazar). I successivi regnanti ebbero la loro corte qui, finché re Filippo II di Spagna destinò parte dell’edificio alla Capitaneria Generale delle Isole.
Le mura possenti in pietra chiara e le palme regalano un fascino esotico. Splendida la vista sul mare e sulla facciata della Cattedrale. L’edificio ha mantenuto gli spazi originali trecenteschi, coi palazzi del Re e della Regina, la Cappella di Sant’Anna e i bagni arabi. La struttura ha però due livelli diversi: il piano terra rispetta l’originale fascino medievale (ma arredi più recenti), il primo piano (voluto da Carlo V) è usato dai reali spagnoli per rappresentanza con mobili ed oggetti provenienti da altre residenze reali, come enormi arazzi fiamminghi. 

3.3 Il Parc de la Mar

La Cattedrale di Palma di Maiorca di notte: riflessi e fascino
La Cattedrale di Palma di notte riflessa nel lago del Parc de la Mar

Tornati in strada, scendo una bella scalinata vista mare che supera i bastoni di Palma; da lì ammiri il contrasto tra i contrafforti gotici della Cattedrale e le possenti mura del Palazzo Reale dell’Almudaina; le merlature delle torri imitano lo stile arabo: mi ricorda l’Alcazar de los Reyes Cristianos di Cordoba.
Questo spazio ha subito lavori negli ultimi decenni, divenendo il Parc de la Mar. Infatti oltre i possenti bastioni trovi un lago artificiale circondato da palme e alberi che forma una specie di anfiteatro, dove d’estate puoi assistere a concerti o cinema all’aperto dell’ “On Season Fest”. C’è pure un murale con copia di un’opera di Mirò. Peraltro lo specchio d’acqua può essere sfruttato per foto della Cattedrale riflessa; specialmente al tramonto che di notte è molto suggestivo. Sull’altro lato il Passeig Maritim (lungomare) è usato da abitanti e turisti per camminare o correre godendosi la vista del mare. 

3.4 L’Hort del Rei

Fontane basse e siepi dell’Hort del Rei, giardino di Palma di Maiorca
Fontane basse e siepi dell’Hort del Rei

Invece dal fondo della scalinata incamminandosi verso destra osservi bene la facciata del Palazzo Reale dell’Almudaina verso il mare; qui perde l’aspetto di fortificazione per un’aggraziato lato rinascimentale; bellissimo il loggiato a sinistra. Continuando trovi l’Hort del Rei, splendidi giardini pubblici con fontane, aperto da archi bassi collegati al palazzo stesso. Il giardino si stende lungo le mura possenti del palazzo ed è il luogo perfetto per cercare l’ombra ed il fresco d’estate. I getti d’acqua zampillano in più punti da fontane basse, tra cipressi, siepi perfette; anche questo mi ricorda Cordoba (e un pochino l’Alhambra). C’è anche vegetazione esotica, ma senza il fascino dei parchi di Cadice o Malaga. Comunque i contrasti assicurano l’ispirazione fotografica.
Alla fine dei giardini trovi il Monumento alla Donna di Joan Miró e si apre Plaça de la Reina con bella fontana al centro e palazzi dai colori caldi.

3.5 La Llotja

Volta gotica della Llotja, la Loggia di Palma di Maiorca
Volta gotica della Llotja di Palma

Torno indietro e oltrepassando l’Hort del Rei ecco il Passeig de Sagrera, lunga via fronteggiante il porto di Palma con camminata pedonale e palme. Pochi passi ed incontri Piazza della Loggia (Plaça de la Llotja in maiorchino), vivace a tutte le ore; qui è da assaggiare il gelato italiano di Rivareno, ma soprattutto ammirare la Llotja di Palma, magnifica architettura gotica del 1426 in pietra chiara dell’architetto Guillem Sagrera; ha un fantastico portale, finestre magistralmente decorate, merlature e torrette sul tetto. Un tempo era sede della borsa, ora ospita mostre temporanee; mi ricorda la Loggia di Valencia, ma in tono minore.
Il palazzo successivo ospita il Governo delle Isole Baleari, con bel loggiato al primo piano e due cannoni sulla piccola Plaça dels Canons. Pure il successivo è un palazzo governativo, ma prendendo la via arrivi nella circolare Plaça de la Drassana con statua di Jaume Ferrer tra i pioppi.

3.6 I bastioni di Palma

Mura e bastioni di Palma di Maiorca, costruiti nel '600
Mura e bastioni di Palma (foto IG @mallorca_today)

Vista la continua minaccia degli attacchi dei pirati barbareschi, nel Cinquecento Palma di Maiorca fu profondamente fortificata. Lo noti dalle mura bastionate che tuttora contraddistinguono il lato cittadino verso il mare, in particolare accanto alla Cattedrale (come detto), ma soprattutto negli angoli con fortificazioni con bastioni angolati che sembrano stelle; sono tipiche della rivoluzione militare del periodo e servivano a difendersi dalle cannonate. Qui a Palma trovi il Baluard del Princep a sud-est, con punto panoramico (mirador) e Porta de Mar accanto; è collegato alla Cattedrale dal Passeig Dalt Murada, camminamento che percorre proprio i bastioni. Sull’angolo di sud-ovest c’è invece il Baluard de Sant Pere che ora ospita il Museo d’Arte Contemporanea di Palma.
Invece su tutti i restanti lati della città le fortificazioni sono state smantellate, ma il centro storico è costeggiato da grandi viali che procedono a zigzag, che ricalcano proprio l’antico tracciato delle mura. 

3.7 Il Passeig del Born

Il fascino del Passeig del Born, viale pedonale di Palma di Maiorca
Il fascino del Passeig del Born

Da Plaça de la Drassana o ripassando dall’Hort del Rei puoi ritornare in Plaça de la Reina, da dove parte il Passeig del Born, un doppio viale alberato e pedonale verso nord, con tante panchine dove riposare e l’atmosfera tranquilla, pur essendo in pieno centro. All’ombra degli alti pioppi passeggi tra splendidi edifici, negozi chic e bar coi tavolini all’aperto. Se non fosse per il clima mediterraneo che c’è, diresti che sembra Parigi. Una particolarità: il viale è contraddistinto dal selciato ed è aperto e chiuso da 4 statue di sfingi (non bellissime).
Termina bruscamente con l’anonima Plaça del Rei Juan Carles I, decorata da un piccolo obelisco; qui tornano protagoniste le auto, che possono svoltare in un grande viale a sinistra verso l’esterno della città o destra verso il centro.

3.8 Carrer Unió e il CaixaForum

Il palazzo della CaixaForum Palma, capolavoro di stile modernista
Il meraviglioso palazzo della CaixaForum Palma

Io scelgo destra. Così percorro Carrer Unió, una delle vie più pittoresche di Palma di Maiorca. Tornano infatti gli alti pioppi a fronteggiare le case dalle grandi finestre; qui devi cercare i notevoli edifici di architettura modernista, da scovare dettaglio per dettaglio attraverso i rami o dal basso; ad esempio gli Edifici Casasayas, in un angolo dello spiazzo formato da Plaça del Mercat; bella sul fondo pure la chiesa di San Nicolas con campanile che svetta. L’altro edificio modernista è un capolavoro dell’architetto Luis Domènech i Montaner: la CaixaForum Palma. Non sfigurerebbe a Barcellona, mentre qui incanta. Intricate decorazioni neogotiche esaltano finestre e balconi, mentre sull’angolo sporge un fantastico balcone tondeggiante. All’interno spiccano vetrate istoriate e ferro battuto: del resto nacque come Grand Hotel. Ora è sede della Fundaciò la Caixa ed ospita mostre ed iniziative culturali (specialmente per bambini). Non è l’unico nella via: anche il Kulturzentrum ospita mostre.

3.9 La Plaza Mayor

L'ingresso della Plaza Mayor di Palma di Maiorca
L’ingresso della Plaza Mayor

Sull’altro lato, poco più avanti, trovi il Teatro Principal de Palma con facciata neoclassica. Lo sfiora e sovrasta una misteriosa scalinata sulla destra che porta in un altro luogo iconico di Palma: la Plaza Mayor (o Plaça Major in maiorchino). Ci arrivi con arcate che attraversano gli edifici della piazza. Perfettamente rettangolare e con strutture simmetriche, rispetta i canoni di una Plaza Mayor spagnola. Però le architetture sono spartane e squadrate, non ricercate né particolarmente antiche: quindi non affascina come quella di Madrid o Salamanca. Ricorda piuttosto quella di Cordoba. Comunque belle le imposte verdi che vedi ovunque. Tutt’intorno ha negozi e ristoranti dove mangiare o bar dove bere piacevolmente qualcosa in compagnia: è un punto di riferimento dei giovani maiorchini (e non solo). Apparentemente di carattere turistico e commerciale, i palazzi però sono residenziali, perciò di sera la vita scema presto. Ma a Natale fanno i mercatini di Natale. 

3.10 Il centro storico di Palma di Maiorca

Scorcio del vibrante centro storico di Palma di Maiorca
Scorcio del centro storico di Palma

Procedendo dalla Plaza Mayor verso sud ti addentri nel centro storico di Palma, un labirinto di strade medievali contorte. Non preoccuparti: è attraversato pure da tante lunghe vie diritte, spesso pedonali, dove trovi negozi di tutti i tipi e tanta gente; del resto Palma è molto turistica. Per esempio Carrer de Colom collega la Plaza Mayor al Municipio di Palma, oppure Carrer de Miramar collega Plaça de Santa Eulalia al mare. Puoi scovare stupendi scorci che si aprono tra i palazzi alti, oppure arrivare a chiese, musei o gallerie d’arte. Non è semplice da girare, ma con cartina (o Google Maps) non puoi sbagliare.
Però il fascino del centro storico di Palma è dato dai tanti vicoli stretti e storti tra le case. Non solo sono misteriosi, ma custodiscono dettagli eccezionali da ammirare come un geco scolpito o un’insegna antica di un negozio fatta con piastrelle dipinte. Ti sorprendono.

Le case moderniste nascoste

Casa Can Forteza Rey, capolavoro in stile modernista di Palma
Can Forteza Rey, capolavoro modernista di Palma

I tesori “nascosti” del centro storico di Palma da scoprire comprendono magnifiche case in stile modernista; appaiono come gioielli tra molti palazzi normali e senza fascino. La prima è la Can Forteza Rey in Plaça del Marques del Palmer 1, appena fuori l’uscita sud della Plaza Mayor. Prende il nome dal proprietario orafo: lui stesso disegnò facciata e decorazione interna, molto influenzata da Gaudí. Sembra uscita da un film di Tim Burton: ha grandi finestre, forme stranissime, una faccia di drago scolpita, una stupenda finestra semicircolare sull’angolo, imposte verdi e decorazioni di ceramica “trencadis” sparse.
Imboccando Carrer de Jaume III trovi poi la Can Corbella in splendido stile neo-mudéjar con torretta. L’intricata facciata ha vetrate colorate e motivi arabeschi, da incorniciare con le case della via.
Notevole pure la Can Barceló in Plaça de Quadrado 9, coi tipici enormi finestroni e decorazioni in ceramica blu con figure femminili e bambini. 

3.11 Il Municipio di Palma

Facciata barocca con orologio del Municipio di Palma di Maiorca
La facciata del Municipio di Palma

La Can Corbella è accanto ad un altro punto focale di Palma: Plaça de Cort. La piazza ha forma irregolare – praticamente un trapezio – con alcuni alberi, alla cui ombra stanno tavoli all’aperto di ristoranti e bar. Splendida atmosfera, anche se nella parte bassa della piazza passano le auto. Proprio lì c’è un edificio simbolo: il Municipio di Palma (qui chiamato Ajuntament o Casa de la Vila de Ciutat de Mallorca). Non è certo in stile modernista, ma al contrario una pregevole architettura di stile barocco, costruita tra 1649-1680. La facciata ha pareti lineari, con 7 finestre sul balcone e portali riccamente decorati da statue, rifiniture e stemmi; c’è pure una lumaca ed un dragone! Sotto al tetto ligneo sporgente (altrettanto rifinito) spicca un orologio. Ha il fascino di Spagna antica che mi piace tantissimo.
Dentro conserva una galleria d’arte con ritratti degli uomini illustri del Regno di Maiorca.

3.12 Il Palau del Consell

Ricche decorazioni interne del Palau del Consell di Palma di Maiorca
Ricche decorazioni interne del Palau del Consell

In via Carrer del Palau Real – prendendo la strada a destra rispetto al Municipio – ammira pure il Palau del Consell (Palazzo del Consiglio), costruito a fine ‘800 dall’architetto Joaquín Pavía al posto del carcere cittadino. Esternamente ispirato alla Llotja di Palma, è magnifico: in stile neogotico puro, con 4 torrette, statue e decorazioni ad esaltare la facciata bianca, anche con effetti floreali. Tre bandiere capeggiano sull’ingresso: quella della Spagna al centro, due delle Isole Baleari ai lati.
Anche l’interno stupisce. Pure l’atrio è riccamente decorato e spazioso. La luce cupa esalta la bellezza delle vetrate istoriate, con stemmi, simboli e figure umane. La magnifica scalinata conduce al piano nobile: li trovi una galleria e la Sala delle Assemblee. Anche qui tutto è neogotico, come gli stupendi lampadari in ferro battuto. Che gemma inattesa!
Tuttora è la sede principale del Consiglio Insulare di Maiorca, ma è possibile fare visite turistiche.

3.13 Museu de Mallorca

Ceramiche Art Nouveau nel Museo de Mallorca a Palma di Maiorca
Ceramiche Art Nouveau nel Museu de Mallorca

La vicina Carrer del Pare Nadal è una delle strette vie medievali che caratterizzano il centro storico. Questa conduce al Museu de Mallorca, che racconta la storia di Palma e dell’isola. Innanzitutto merita la visita perché è ospitato nella Casa della Gran Cristiana, magnifico palazzo cinquecentesco del centro. Perfettamente restaurato, all’esterno è semplice: sopra l’ingresso c’è solo uno stemma nobiliare; invece splendido il cortile centrale, con belle arcate, balconi e una finestra gotica scolpita, presa chissà dove.
Aperto nel 1976, nel Museo di Maiorca attraversi la storia dell’isola dalla Preistoria all’Ottocento. La collezione permanente si visita al primo e secondo piano ed inizia con reperti archeologici, anche romani e arabi. La parte migliore però sono i dipinti religiosi gotici, rinascimentali e barocchi. Io però ho adorato i tanti reperti Art Nouveau che provengono da palazzi cittadini, in particolare ceramiche moderniste coloratissime della Roqueta. Fantastiche.
Il museo ospita anche mostre.

3.14 I Bagni Arabi

I meravigliosi Bagni Arabi di Palma di Maiorca (Spagna)
I meravigliosi Bagni Arabi (foto IG @stefanohut)

Però la meraviglia nascosta di Palma di Maiorca è nella via parallela: Carrer de Can Serra. Lì trovi i Bagni Arabi (Banys Arabs in catalano), il più grande retaggio di Madina Mayurqa, come si chiamava la città durante la dominazione mussulmana. Si sono conservati nel giardino di una casa signorile.
L’ingresso con arco a ferro di cavallo è inconfondibile: pura architettura araba. Dentro sono composti da due sale: la prima è rettangolare con volta semicircolare, ma ha subito modifiche nel tempo. Più interessante la seconda sala, quadrata con 12 colonne che reggono una cupola in mattoni con aperture circolari; anche qui stupendi archi a ferro di cavallo, mentre colonne e capitelli tutti diversi sono di recupero da precedenti edifici. Era la sala riservata ai bagni caldi (hammam), perciò dalle aperture del pavimento saliva il vapore. Mi ricorda subito i Bagni Arabi ammirati a Granada. L’atmosfera decadente rende bene l’età millenaria. 

3.15 La night life di Palma

La Plaza Mayor di Palma di Maiorca notte: la night life è famosa
La Plaza Mayor di Palma di notte

Praticamente siamo alle spalle del Palazzo Arcivescovile, che include pure il Museo Diocesano. Ma non c’è modo migliore di concludere una giornata a Palma di Maiorca (specialmente se dedicata a visite intense) che raggiungere la spiaggia davanti alla Cattedrale per rilassarsi e guardare il tramonto.
Poi arriva la sera e Palma cambia totalmente. Infatti spariscono i turisti balneari e accorrono tanti altri turisti. Molti di giorno si godono i loro hotel sparsi per l’isola e la sera raggiungono Palma per godersi la grande varietà di bar e ristoranti e successivamente la vivace vita notturna. Palma è famosa per la night life! Un susseguirsi di locali notturni e discoteche è il Barrio Santa Catalina, tra Carrer de la Industria e Avenida de Gabriel Roca. Le alternative sono fuori: la zona dell’Arenal o Magaluf, popolate rispettivamente da tedeschi e inglesi (e non solo). Attenzione che a volte esagerano con l’alcool provocando disordini.

 

4. Secondo giorno a Palma di Maiorca

Tradizionale cortile di Palma di Maiorca alla Fundacion Juan March
Tradizionale cortile nella Fundacion Juan March Palma

Senza considerare gli amanti della vita notturna, molti turisti in vacanza a Maiorca visitano Palma solo un giorno, specialmente se alloggiano altrove e sbarcano alle Isole Baleari per il mare. Devo dire che è un peccato, perché non è certamente Roma o Vienna, ma comunque hai altri monumenti e musei da vedere a Palma il secondo giorno. Infatti secondo me due giorni sono il tempo necessario per visitare bene Palma, godendosi i suoi monumenti e luoghi speciali senza fretta.
Anche perché spesso si trascura un affascinante castello che sorveglia Palma ed il porto da 800 anni, da un’altura a sud-ovest della città antica. Adesso brutte case di periferia toccano la base del rilievo su cui sorge, ma la vegetazione che lo circonda, la passeggiata e le viste che regala lo rende stupendo da visitare.

4.1 Castell de Bellver

Il Castell de Bellver, da vedere a Palma di Maiorca
L’esterno del possente Castell de Bellver

Perciò il Castell de Bellver è un’altra attrazione imperdibile di Palma di Maiorca. L’omonima via Carrer de Bellver porta dalla città in cima alla collina. È raggiungibile con l’autobus linea 4 (fermata Plaça Gomila), bus turistico rosso che porta direttamente al castello oppure una passeggiata dal centro storico. Oltrepassato un cancello ti ritrovi nella macchia mediterranea tra pini marittimi, per poi ammirare una graziosa cappella antica. Altri passi e hai una vista sul mare; del resto si chiama “Castello del Belvedere”. Per tutto ciò mi ricorda la Marjan Hill a Spalato.
Però qui sul punto più altro trovi le possenti torri circolari del Castell de Bellver. L’architettura è notevole: un raro castello gotico catalano a base circolare, circondato da un fossato (vuoto); su tre lati torri semicircolari, mentre a nord svetta staccata la Torre dell’Homenaje, che avrebbe dovuto essere l’ultimo baluardo difensivo. Da Google Maps la forma sembra un fiore.

Visita del Castell de Bellver

Il Patio de Armas del Castell de Bellver di Palma di Maiorca
Il Patio de Armas del Castell de Bellver

Esternamente non enorme, ma affacciati sul fossato e guarda quanti altri metri stanno sotto! E dire che nacque nel Trecento per volere di Giacomo II come residenza estiva dei re di Maiorca; poi fu trasformato in prigione. Per colore della pietra e possanza ricorda un po’ Castel del Monte.
Bello anche da fuori, ma merita di essere visitato dentro. Infatti ospita il Museo de Historia de Palma con belle statue romane (e altro); inoltre perderesti il meraviglioso Patio de Armas circolare, con pozzo al centro ed arcate eleganti tutt’intorno. Al piano terra vivevano servitori e soldati, mentre i re al primo piano, dove puoi percorrere il magnifico portico circolare con archi a sesto acuto affacciati sul cortile interno; qui ricorda decisamente il Palazzo di Carlo V all’Alhambra. Puoi salire fin sul tetto piatto che serviva a raccogliere l’acqua piovana; ora regala una vista panoramica su Palma e il mare.

4.2 La Rambla di Palma di Maiorca

La Rambla di Palma di Maiorca, viale alberato della città
La Rambla di Palma di Maiorca (foto IG @mallorcabaleares)

Ritorniamo in centro. Che altro vedere a Palma il secondo giorno? In pochi sanno che anche Palma di Maiorca ha la Rambla (qui al singolare), costruita dove scorreva un torrente. Assomiglia poco a quelle di Barcellona, sia esteticamente che per importanza. Le similitudini sono due: è un doppio viale alberato con passeggiata pedonale al centro e diversi negozi sui lati; inoltre trovi una decina di chioschi che vendono piante e fiori: perciò è detta pure Rambla de las flores. Però manca la frizzante atmosfera caotica della capitale catalana, oltre agli edifici rilevanti: c’è solo il Monastero Reale di Santa Teresa de Jesus. È aperta da due coppie di statue romane, che ricordano l’iniziale nome Via Roma. Manca pure la centralità nella vita cittadina: qui infatti è defilata nel centro storico, collegando il viale esterno alla zona della Plaza Mayor. Per caratteristiche, il Passeig del Born richiama le Ramblas di Barcellona. 

4.3 La Fundación Juan March Palma

Opere contemporanee della Fundacion Juan March Palma di Palma di Maiorca
Opere contemporanee della Fundacion Juan March Palma

Una via attigua alla Plaza Mayor (Carrer de Sant Miquel) accoglie uno dei tanti piccoli musei che contraddistinguono Palma: la Fundacion Juan March Palma. Merita la visita solamente per ammirare un bellissimo palazzo seicentesco del centro storico con tradizionale cortile interno con arcate, magnifica scalinata e volta ellittica in vetro. L’architettura con patio centrale deriva dalle case romane, poi riprese dagli arabi e rimasto negli edifici catalani medievali. Questo centro culturale si visita gratuitamente ed espone arte spagnola del XX secolo; trovi opere di Salvador Dalí, Joan Miró e Miquel Barceló. Inoltre organizza mostre temporanee: io ho visto un ritratto cubista di Picasso. Da non perdere.
Similmente esiste la Fundacion Bartolomé March-Palau March Museum. Il fantastico Palau March fu costruito tra 1939-1945 , per vicinanza offre una gran vista su Cattedrale e Palazzo dell’Almudaina. Ospita una collezione di sculture, dipinti, carte geografiche, meravigliose sale… e molto altro. Che gioiello nascosto!

4.4 Chiesa di Santa Eulalia

Facciata della Chiesa di Santa Eulalia di Palma di Maiorca
Facciata della Chiesa di Santa Eulalia

Riattraversando Plaça de la Cort e prendendo via Carrer de la Cadena in pochi passi arrivi ad un’altra piccola piazza: Plaça de Santa Eulalia. Ha diversi alti pioppi sulla destra, ma soprattutto l’antica Chiesa di Santa Eulalia a sinistra. Costruita addirittura nel X secolo (sotto il dominio arabo), è importante perché qui Giacomo II fu coronato re di Maiorca nel 1276. 
Esternamente però non pare così antica: sulla facciata domina il campanile centrale ottocentesco, appuntito e che incorpora un bel rosone. Tutt’intorno invece spiccano gargoyle medievali che raffigurano dragoni o arpie. Bello invece il portale scolpito. All’interno trovi una stupenda atmosfera mistica e forme gotiche; le tre navate, con quella centrale più alta, portano dritte al magnifico altare maggiore, barocco e dorato. Al centro capeggia la pala d’altare di Santa Eulalia di Barcellona. Tutt’intorno alla chiesa invece ammiri le sette cappelle del deambulatorio e bei dipinti antichi appesi.

4.5 Basilica di San Francesco

Dettaglio della Basilica di San Francesco di Palma di Maiorca
La Basilica di San Francesco (foto IG @rocky.mountain.hoosier)

Proseguendo su Carrer de Sant Francesc incontri un’altra piazza: Plaça de Sant Francesc. Qui è protagonista il Convento di San Francesco, edificato dal Duecento. Spicca nella piazza la Basilica di San Francesco, cominciata nel 1281. Però la facciata fu rifatta in epoca barocca; squadrata e lineare, dominano il portale scolpito ed il rosone al centro, riccamente elaborati; a sinistra la statua bronzea di un frate. 
All’interno trovi una sola navata e 8 cappelle laterali, a cui si aggiungono quelle attorno all’altare maggiore; lì trionfa un retablo maggiore dorato con la statua di San Francesco sopra al tabernacolo e in cima San Giorgio che uccide il drago, il santo della Catalogna celebrato a Barcellona.
Anche la sagrestia è visitabile, ma soprattutto il magnifico chiostro trapezoidale costruito tra XIV e XVI secolo. Ha tantissime esili colonne e archi lobati attorno al giardino al centro ed infonde un grande senso di pace.

4.6 La Fundació Pilar i Joan Miró

Opere di Miró alla Fundació Pilar i Joan Miró a Palma di Maiorca
Opere di Miró alla Fundació Pilar i Joan Miró (foto IG @guadalupecaceres)

Però il luogo di Palma di Maiorca che gli amanti d’arte devono visitare è la Fundació Pilar i Joan Miró. Si trova nella periferia occidentale della città, vicina alla Cala Major. Qui l’artista Joan Mirò visse con la moglie Pilar per tantissimi anni, si fece ispirare dalla bellezza di Maiorca e creò moltissime opere d’arte. La fondazione ne conserva oltre 6.000, tra dipinti, sculture, disegni e documenti vari.
Gli spazi sono divisi in vari edifici. L’artista visse nella casa definita Son Abrines; poi ci sono due studi: Son Boter ed il più grande Taller Sert, realizzato dall’architetto Josep Lluís Sert con strane linee e colori. Gli studi sono stati preservati come erano quando Miró li utilizzava. Non solo ammiri tantissime opere d’arte con le strane e coloratissime forme che lo contraddistinguono, ma passi negli stessi luoghi e respiri la stessa aria dell’artista. Che luogo d’arte unico!

4.7 Altri musei di Palma

Opera d'arte ispirata a Klimt dei musei d'arte di Palma di Maiorca
Opera d’arte ispirata a Klimt esposta nei musei d’arte di Palma

Ma non finisce qui: ci sono altri musei o luoghi di Palma da visitare il secondo giorno di vacanza in città. Uno di questi è il Castillo de San Carlos col Museo storico-militare, presso il porto. Pregevole pure la Can Vivot, dimora signorile ricca di storia e fascino rimasta ferma al Settecento con magnifico cortile barocco. Similmente anche Can Balaguer (o Centro Culturarl Casal Balaguer) ti fa fare un viaggio indietro nel tempo; si trova in Carrer Unió ed è una sfarzosa casa padronale che ospita anche i quadri impressionisti di Gelabert. Vicino trovi pure il Casal Solleric, altra dimora storica che espone mostre di giovani artisti contemporanei. 
Oltre a ciò, pure i teatri sono interessanti a Palma: ne trovi 3. Un’altra grande attrazione turistica (soprattutto per bambini) è il Palma Aquarium che si trova presso il mare vicino all’aeroporto. Insomma a Palma non ti puoi annoiare.

4.8 Dove e cosa mangiare a Palma

Tapas in vetrina in un tapas bar di Palma di Maiorca (Spagna)
Tapas in vetrina in un tapas bar di Palma

Cosa mangiare e dove mangiare a Palma di Maiorca? Se lo chiedono tutti i turisti. La cucina tradizionale è mediterranea e squisita: abbonda il pesce e puoi fidarti ed assaggiare tutto, specialmente se porzioni piccole (le famose tapas).
Ristoranti e tapas bar sono ovunque a Palma. Ne trovi per tutti i gusti e per tutte le tasche: dalla cucina tradizionale alle cucine nazionali straniere, fino agli chef internazionali dalla cucina creativa e costosa.
Se cerchi cucina mediterranea vicino alla Plaza Mayor c’è il Restaurante GUSTAR, mentre il Bar Espanya è un tapas bar vicino. Per la cucina maiorchina c’è il Celler De Sa Premsa. Mio fratello che vive a Palma consiglia Carrer de Blanquerna: questa via pedonale ha tanti locali vicini con vasta offerta.
Ultimo consiglio: fai come i maiorchini; per mangiare tipico vai nei mercati, dove puoi pure comprare prodotti freschi ed assaporare un’atmosfera fantastica. I più caratteristici sono il Mercat de l’Olivar, il genuino Mercat de Pere Garau e il Mercat de Santa Catalina.

 

 

5. Le spiagge attorno a Palma di Maiorca

Turisti nel mare cristallino di Maiorca: spiaggia da sogno!
Turisti nel mare cristallino di Maiorca

Visitando Palma di Maiorca la tentazione di andare al mare c’è sempre. D’estate fa caldo ed hai un magnifico mare davanti. Se hai poche pretese, ci sono spiagge cittadine come la Platja de Can Pere Antoni, vicina alla Cattedrale. Nella zona dell’aeroporto trovi la Playa Ciudad Jardin, consigliata dai residenti perché attrezzata e con brezza estiva. Ancora oltre sei alla piccola Cala Estància e successivamente alla Spiaggia di S’Arenal (o solo Arenal), lunga 4,5 km, dalla sabbia finissima e col mare Bandiera blu. Piena di hotel e bar, è il paradiso dei tedeschi.
Invece la maggior parte dei turisti inglesi affolla Magaluf, dall’altra parte rispetto la città, sul litorale occidentale; anche qui splendida spiaggia e grandi divertimenti notturni tra bar e locali. È una delle piccole e medie baie (cala in spagnolo) che si aprono tra le rocce dopo il porto di Maiorca, a partire dalla Cala Mayor.

5.1 Plaça d’Espanya

Plaça d'Espanya di Palma di Maiorca con la statua di Giacomo I
Plaça d’Espanya con la statua di Giacomo I

Come detto prima, un luogo chiave per visitare l’isola di Maiorca è la vivacissima Plaça d’Espanya di Palma. Senza rilevanza storica, nemmeno a livello visivo è impattante: è divisa in due da una strada molto trafficata sorta al posto delle mura antiche. Da un lato della piazza spicca la statua di Giacomo I, conquistatore di Maiorca, dall’altra un grazioso lungo parco verde tra palazzi moderni; qui trovi fontane e un’area gioco per bambini.
Però è un punto focale: Plaça d’Espanya è il fulcro dei trasporti di Palma. Infatti al di sotto è stata costruita l’Estació Intermodal, da cui partono le metro per visitare la città e treni e autobus per girare tutta l’isola. I due vecchi edifici ospitano pure il centro informazioni turistiche e qualche bar. A fianco sorge invece la stazione della storica linea ferroviaria conosciuta come Ferrocarril de Soller. Gli itinerari partono tutti verso nord-est per poi dividersi.

5.2 Playa de Illetes

Playa de Illetes, spiaggia da sogno vicino Palma di Maiorca
Vista di Playa de Illetes: fa sognare

Una delle spiagge più belle vicino Palma di Maiorca si trova a Ses Illetes, paese sulla costa occidentale rispetto alla città. Si raggiunge facilmente con la linea 4 dell’autobus (EMT). Lì puoi scegliere tra due baie vicine, entrambe conosciute come Playa de Illetes; sono spiagge sabbiose, circondate da rocce e natura mediterranea, punteggiate da teli mare e ombrelloni colorati… ed un incredibile mare cristallino davanti. Fanno sognare. A sinistra la cala col Balneario Illetes, uno stabilimento balneare; perciò ha bar/ristorante, è attrezzata e puoi noleggiare lettino e ombrellone a prezzi ragionevoli (meno dell’Italia). Ovvero comodità e spazi assicurati anche d’estate.
La seconda a destra è Cala Comtesa, spiaggia libera con vista sull’isoletta davanti che è possibile raggiungere a nuoto. Peraltro un passaggio sulla penisola rocciosa conduce ad un’altra baia (Cala Xinxell) con altra isola. Entrambe non sono grandi, quindi per avere un bel posto bisogna arrivare presto. Giornata indimenticabile.

5.3 Le spiagge più belle di Maiorca

La magnifica Platja de Muro a Maiorca vicino ad Alcudia
La magnifica Platja de Muro vicino ad Alcudia

Ho parlato di quelle attorno a Palma, ma ovviamente ci sono tantissime spiagge sull’isola di Maiorca. L’offerta è ampia: da quelle ampie e sabbiose come la già citata Arenal fino alle piccole e rocciose calette, dove stare tranquillo circondato dalla natura. Il bello è che a Maiorca non esistono spiagge solo private: ogni lido ha uno spazio pubblico dove fermarsi, anche se d’estate i migliori sono molto affollati. Come per Playa de Illetes, prima arrivi e meglio è. 
Come prevedibile, le principali spiagge sono raggiungibili in autobus: tra queste ci sono le spiagge sabbiose di Platja de Muro vicino a Alcudia, Es Trenc e Playa es Carbò vicine a Colonia Sant Jordi; poi Cala Millor e Cala Romantica sulla costa est, Cala Mondragó a sud… ma le linee degli autobus sono tantissime. Di certo sei più libero e veloce viaggiando in auto: con quella arrivi anche alle baie lontane e nascoste. Attento perché a volte per raggiungere alcune devi camminare anche mezz’ora, come per Cala Marmols, Cala Mondrago’ e El Caragol; ma la vista compensa lo sforzo. Altre calette famose sono Cala del Moro, Cala Llombards, Cala d’Or, Cala Agulla.

 

6. Escursione sul Ferrocarril de Sóller

Escursione di un giorno a Maiorca in vacanza? Prendi il Tren de Soller
Il Tren de Soller fermo alla stazione

Con pochi giorni a disposizione, un’ottima idea per scoprire l’isola di Maiorca è fare un’escursione di un giorno. Puoi prendere e partire di tua iniziativa, oppure prenotare qualche escursione programmata. Se vuoi evitare di spendere troppo c’è pure una via di mezzo: il Ferrocarril de Sóller, ovvero un viaggio su un treno storico che ti porta in due destinazioni per scoprire una bellissima zona dell’isola nella Sierra de Tramontana. Una volta arrivato in loco poi organizzi il tuo tempo come vuoi tra la visita cittadina di Soller ed il paese costiero di Port de Soller, dove puoi pure fare il bagno o mangiare nei vari ristoranti affacciati sul mare. Tutto un po’ turistico, ma pittoresco e affascinante. Lo consiglio.
La linea storica del Tren de Soller si ferma a Bunyola e Soller; da lì c’è un altro tram storico che scende a Port de Soller, sulla costa nord di Maiorca.

6.1 Il treno ed il viaggio

Paesaggio naturale di Maiorca con montagne della Sierra de Tramontana
Paesaggio con vista sulle montagne della Sierra de Tramontana

La linea storica del Ferrocarril de Soller (comunemente nota come Tren de Soller) parte da Plaça d’Espanya, sulla sinistra dell’Estació Intermodal; a differenza di quest’ultima è in superficie. Inaugurata nel 1912, ti porta in un’altra epoca. Difatti il treno è retrò, con carrozze tutte in legno laccato, sia fuori che dentro; unica eccezione i sedili in pelle e metallo. Invece la prima classe ha divani, che rendono ancora meglio l’atmosfera Belle Epoque. Il treno di Soller ha sempre mantenuto questo aspetto per la cura magistrale degli artigiani per oltre 110 anni.
Il viaggio dura un’ora. Parti e dopo aver attraversato la periferia nord-est di Palma, si spalanca la pianura centrale di Maiorca, con natura, alberi da frutto e campi coltivati. È la Maiorca agricola solitamente invisibile.
Poi arrivano le imponenti montagne della Sierra de Tramontana. I boschi si intensificano e il viaggio diventa ancora più affascinante. Che viste eccezionali!

6.2 Soller

Via di Soller, pueblo tipico da vedere a Maiorca in vacanza
Camminando tra le vie di Soller

Soller è uno dei pueblos caratteristici da vedere a Maiorca in vacanza. Anche la stazione ha uno stile retrò; ma qui la sorpresa è trovare due sale dedicate a Picasso e Miró con opere originali dei due artisti: i nonni di quest’ultimo erano originari proprio di qui. Si visitano liberamente.
Poi lo sguardo va attorno, alle montagne e natura verde che abbraccia le case. Le linee sono più spartane e squadrate rispetto a Palma, si nota subito. Così come si nota il clima più fresco rispetto alla città e l’atmosfera più rilassata. A Soller è già splendido passeggiare per il centro storico, tra strette vie acciottolate e le piccole case; mi piacciono tanto quelle dall’aspetto rustico con facciata in pietra.

Plaça de sa Constitució

Angolo della piazza centrale di Soller, da visitare a Maiorca
Angolo della vibrante Plaça de sa Constitució

Pochi passi in discesa e raggiungo il centro di Soller: Plaça de sa Constitució (Plaza Constitución in spagnolo). È una bella piazza vibrante con alberi, tanti ombrelloni e tavoli all’aperto di bar, ristoranti e gelaterie; poi trovi uno spazio circolare con fontana al centro, attorno a cui puoi sederti per riposare. L’energia è frizzante per i tanti turisti. 
In questo spiazzo trovi i 3 edifici più belli di Soller. A sud c’è il Municipio (Ajuntament de Sóller), che ricorda quello di Palma con balcone e piccolo orologio nella facciata, ma spicca lo stemma comunale scolpito. Sull’angolo a sud-est trovi invece l’edificio del Banco de Soller in stile modernista dell’architetto Joan Rubió. Inaugurato nel 1912, all’esterno è protagonista la pietra bianca lasciata grezza, con forme curve e neogotiche, e decorazioni scolpite come la scritta Banco de Soller in cima; pregevoli le lavorazioni in ferro battuto sulle finestre. Un piccolo capolavoro inaspettato.

La Chiesa di San Bartolomeo

Il tram storico di Soller passa in piazza davanti alla chiesa
Il tram storico passa davanti alla chiesa di San Bartolomeo

Ma l’edificio emblema di Soller è accanto: la Chiesa di San Bartolomeo con facciata modernista altissima, sempre dell’architetto Joan Rubió, discepolo di Gaudí. Si nota: ha forme neogotiche che si intrecciano a quelle strane del geniale architetto catalano; quindi all’ampio rosone centrale si affiancano alti pinnacoli e archi vuoti che danno slancio verticale, ricordando un po’ la Sagrada Familia. Invece l’interno è classico: ha forme gotiche e cappelle e altari barocchi e dorati; del resto nacque come piccolo tempio gotico appena dopo la conquista di Maiorca. Però è straniante: sembra una chiesa totalmente diversa.
La chiesa è perfetta come sfondo per fotografare i tram retrò che passano per la piazza, che regalano una meravigliosa atmosfera antica e incantata; con pure le chiome degli alberi, lo scatto è super pittoresco. La direzione del tram è Port de Soller, sul mare: vado a prenderlo anche io, tornando alla stazione.

6.3 Port de Soller

Scorcio di Port di Soller, da vedere in vacanza a Maiorca
Vista di Port di Soller sul mare

Il tram dai sedili in legno copre in 10 minuti i 3 chilometri di tragitto. Port de Soller ti accoglie con l’ampia baia dal mare blu, che il tram sfiora da vicino. Si ferma vicino al grande porto turistico con tantissime barche attraccate. Un secolo fa era un piccolo villaggio di pescatori, ora è il centro turistico più importante dall’area; infatti sulle colline attorno vedi tanti palazzi moderni e turistici dove alloggiare; ricorda la Costa Azzurra. Ciò nonostante, respiri fascino e tranquillità.
L’offerta è anche gastronomica: ci sono tanti ristoranti interessanti. Visto che mi è venuta fame, mi fermo in uno dei ristoranti sul pontile del porto turistico; nel menù abbonda il pesce fresco. Prendo prima un piatto di pasta (con tanto sugo appoggiato sulla pasta scondita), poi un secondo piatto di sardine alla brace. Decisamente meglio delle sardine di Malaga. Soddisfatto, comincio la visita a Port de Soller.

Cosa fare a Port de Soller

Scorcio tra le vie di Port de Soller, paese turistico di Maiorca
Un scorcio tra le vie di Port de Soller

Cosa fare a Port de Soller? I più pigri possono godersi la piccola spiaggia all’interno della baia, anche se non fa sognare come altre di Maiorca. Io preferisco curiosare un po’ e percorro la via che costeggia il porto. In fondo c’è il Mercato del Pesce, ma sulla punta non arrivi. Però tornando indietro e salendo ripidamente per Carrer de Santa Caterina d’Alexandria hai scorci belli tra le case, panorama sul porto e raggiungi il Mirador di Santa Caterina con vista sul mare aperto e il rumore delle onde sulle rocce; sembra un quadro di Monet. Accanto la duecentesca Chiesa di Santa Caterina è ora sede del Museo del Mare.
Vicoli e case riportano in basso. A nord, con mezz’ora di camminata arrivi alla Torre Picada, costruita per evitare attacchi barbareschi. Invece all’imbocco della baia dall’altra parte il Faro di Cap Gros è raggiungibile sempre in 30 minuti costeggiando il mare; regala una bella vista su Port de Soller.
In alternativa si possono fare sport d’acqua o escursioni organizzate in mare per scoprire la costa tra scogliere, calette, grotte e acque cristalline.

 

7. Escursione ad Alcudia

La Porta del Moll, uno degli ingressi di Alcudia sull'isola di Maiorca
La Porta del Moll, uno degli ingressi di Alcudia

Le possibili escursioni a Maiorca sono numerose. Te ne racconto un’altra che ho fatto, stavolta visitando il lato opposto dell’isola, sulla costa orientale. Sono tornato in Plaça d’Espanya per prendere l’autobus numero 302. L’itinerario costeggia la Sierra de Tramontana, stavolta rimanendo però in pianura.
Alla fine raggiungo Alcudia, una delle cittadine più belle di Maiorca; fa pure parte dell’associazione dei Pueblos Más Bonitos de España (i borghi più belli di Spagna). Ha 21.000 abitanti e si trova nel nord-est dell’isola. Ha una posizione strategica; infatti si trova all’imbocco di una penisola, per cui controlla 2 baie: quella di Alcudia a sud e di Pollença a nord. Perciò i Romani fondarono qui nel 123 a.C. la città di Pollentia, una delle più antiche dell’Occidente. Stranamente in epoca araba il nome passò ad indicare la vicina città di Pollença, mentre questo centro divenne Alcudia (nonostante re Giacomo I cercò poi di cambiarlo).

7.1 Cosa visitare ad Alcudia

Teatro romano di Pollentia, ad Alcudia sull'isola di Maiorca (Spagna)
Resti del teatro romano di Pollentia ad Alcudia

Nel 1298 il re Giacomo II volle la fondazione della nuova città di Alcudia, con chiesa, edifici, ospedale militare, ma soprattutto mura per difendere il nord-est di Maiorca. I lavori terminarono nel 1362. I tempi rimasero tranquilli fino a metà Cinquecento, quando due spedizioni di pirati barbareschi sbarcarono proprio ad Alcudia, ma furono sconfitte. Quindi non sorprende la costruzione nel 1598 di una nuova cinta muraria. Perciò tuttora Alcudia ha l’aspetto di cittadina fortificata, con mura medievali con merlatura e bastioni.
Nell’angolo a sud-ovest sulle mura è stata costruita la bella Chiesa di San Giacomo d’Alcudia, con stupendo rosone nella facciata. Accanto il Museo Monografico di Pollentia con statue romane, ma soprattutto sull’altro lato della strada i resti romani dell’antica Pollentia, riscoperti nel Seicento. È un’area archeologica divisa in vari parti con basamenti degli edifici in pietra e qualche colonna ancora eretta; ma si notano necropoli, foro e teatro romano.

Nel centro storico di Alcudia

Via pittoresca di Alcudia, da vedere a Maiorca
Via pittoresca del centro storico di Alcudia

La possente Porta de Mallorca con due torri è uno degli ingressi del centro storico, a ovest. Poi cammini sulla Calle Major, lastricata e d’estate con teli e pittoreschi festoni per proteggere dal sole. Proteggono i tavoli all’aperto di bar e ristoranti, ma anche lo spazio antistante al Municipio (Ajuntament) con alta torre centrale. Antiche case signorili hanno finestre rinascimentali e stemmi. Poi la via si divide: prendendo Carrer del Moll arrivi presto alla trecentesca Porta del Moll che chiude il centro, altrettanto imponente e con palme.
La parte nord-est della cittadina è tutta da esplorare; Carrer de la Roca e la vicine Carrer del Pou Nou, Carrer de n’Amoros e Carrer d’Antoni Ques sono vie pittoresche con facciate colorate abbellite da vasi di piante e qualche buganvillea in fiore. Però tutta la parte nord del centro ha vie stupende.
Come a Bari Vecchia, una via (Camí de Ronda) passa direttamente sulle mura; sul lato nord invece si staccano e la passeggiata sulle mura regala stupende viste su Alcudia dall’alto e all’esterno. Ricorda Cittadella in Veneto, mentre Dubrovnik lascia senza parole. Puoi percorrere il tratto fino alla Porta de Mallorca.

7.2 Port d’Alcudia

Platja de Muro a Port d'Alcudia, una delle spiagge belle di Maiorca
Platja de Muro a Port d’Alcudia è fantastica

Un pranzo con tapas a Alcudia, poi prendiamo la lunga via per Port d’Alcudia, frazione a sud affacciata su un’ampia baia. C’è un porto turistico con tante barche attraccate sulla sinistra, mentre a destra si stende Platja de Muro (poi Platja d’Alcudia). Qui sono stati trovati resti di navi romane, ma la gente viene qui per godersi la lunga spiaggia libera di sabbia bianca con mare azzurro davanti; l’acqua è pure bassa, perciò è perfetta per famiglie o nuotatori pigri (come me). Le palme attorno rendono l’atmosfera esotica. Peraltro è abbellita da una passerella e piante; non manca nulla: hai negozi attorno e spiagge attrezzate con ombrelloni e sdraio a prezzi contenuti. Invidio i turisti che alloggiano nelle villette affacciate sulla spiaggia; sembra un posto fantastico per le vacanze a Maiorca.
Peraltro nei dintorni c’è il Parco Naturale La Albufera, per gli amanti della natura e del birdwatching.

 

8. Altre 4 idee per una giornata indimenticabile a Maiorca

In vacanza a Maiorca trovi un meraviglioso mare cristallino
Il meraviglioso mare di Maiorca

Finora ho fornito alcune idee per escursioni da Palma di Maiorca. Ma non ci sono solamente le spiagge vicine, il Ferrocarril de Soller e Alcudia; hai svariate escursioni da fare a Maiorca! Ad esempio gli sportivi hanno a disposizione numerosi percorsi di trekking da percorrere, così come escursionismo, bici ed arrampicata. Attenzione però al caldo estivo: devi sempre essere organizzato con acqua e abbigliamento adatto! Così come gli amanti degli sport acquatici hanno paddlesurf, windsurf e kayak. Insomma gli sportivi a Maiorca non si possono annoiare!
Anche chi cerca escursioni di un giorno più classiche e tranquille (come me) ha molto da fare. Qui ti descrivo 4 idee per 4 giornate fantastiche da vivere in vacanza sull’isola di Maiorca: una a nord, una a nord-est, una al centro-est e una a sud. Sono consigli per escursioni per vedere il meglio di Maiorca e lontano da Palma.

8.1 L’escursione a nord: la Sierra de Tramontana

Valldemossa, uno dei borghi più belli di Maiorca
Scorcio di Valldemossa, uno dei borghi più belli di Maiorca (foto IG @mariwka)

Sai quale è l’unico bene Patrimonio Unesco di Maiorca? Non lo indovineresti mai… è la Sierra de Tramontana, la lunga catena montuosa che percorre il lato nord dell’isola; loro la chiamano Serra de Tramuntana, ma non cambia. Il Puig Major è il picco più alto (1436m); perciò a Maiorca puoi andare anche in montagna! È una zona molto più piovosa del resto dell’isola, perciò ha biodiversità particolare con 25 specie botaniche e 7 animali autoctone. Anche qui puoi fare birdwatching.
Ha ricevuto il riconoscimento Unesco per l’unicità geografica e l’importanza culturale. Ospita 13 paesi di montagna super affascinanti costruiti in pietra a pochi passi dal mare. Non solo Soller, ma anche Valldemossa, Estellencs e Deià.
Infine puoi percorrere tutta la strada di montagna per ammirare paesaggi fantastici e scendere da 1000 metri di altitudine fino a calette e spiagge sul mare. Attenzione alle capre che girano libere (come a Cefalonia). Il tratto migliore è la strada Ma-2141 offre panorami mozzafiato dalla montagna fino al borgo di Sa Calobra, considerata una delle strade più belle della Spagna. È sconsigliata per chi soffre di mal di auto, ma adorata dai ciclisti. 

8.2 L’escursione a nord-est: Cap de Formentor

L'iconica vista su Cap de Formentor a Maiorca (Spagna)
L’iconica vista su Cap de Formentor (foto IG @estellekrugell)

Ancora più avvincente la punta nord-est di Maiorca. Prima raggiungi Pollença, dove Giacomo d’Aragona sconfisse gli Arabi. Il centro del paese è bello e interessante, con vie strette dove curiosare e graziosa Plaza Mayor con chiesa duecentesca. Sali i 365 scalini fino al El Calvari, cappella in collina che offre una vista attorno.
Anche qui c’è Port de Pollença sul mare, ma la spiaggia non è granché. Meglio proseguire fino alla Platja de Formentor (o Cala Formentor), l’ultimo centro in questa zona dell’isola. Prende nome dal famoso Cap de Formentor, la punta rocciosa a nord-est di Maiorca con un faro. In bassa stagione è raggiungibile in auto, ma il parcheggio è piccolo (l’ideale sarebbe la moto). D’estate l’accesso è chiuso: per andarci prendi l’autobus 334 da Cala de Formentor e dopo circa 20 minuti sei a destinazione. Vale il viaggio: è una meraviglia della natura! Vedi la penisola rocciosa protesa e a picco sul mare per 200m e Minorca davanti, col Faro de Formentor del 1863 sulla punta. Trovi diversi mirador, ma la vista è sempre mozzafiato. Poi al tramonto è uno spettacolo indimenticabile! Attenzione però a chi soffre di vertigini.

8.3 L’escursione al centro-est: Manacor e Cuevas del Drach

Le Cuevas del Drach, da vedere in vacanza a Maiorca
Le meravigliose Cuevas del Drach (foto IG @cuevasdeldrach)

La natura dell’isola di Maiorca ti sorprende sempre. Ad esempio ci sono tantissime grotte: sono una delle bellezze da vedere a Maiorca. Due sono molto grandi e aperte alle visite: si trovano nella parte est dell’isola. Un itinerario qui deve innanzitutto prevedere la visita del Museu Rafa Nadal di Manacor, dove scopri le sue imprese sportive (e l’Academy); magari incontri pure Rafa!
Successivamente avvicinandoti alla costa puoi ammirare le due grotte: le Coves dels Hams e le Cuevas del Drach (Grotte del Drago). Entrambe vicine e con laghi sotterranei, secondo me è meglio vedere solo le seconde. Lunghe 1200m e profonde 25 metri, hanno uno dei laghi sotterranei più grandi al mondo. Esplorate per la prima volta nel 1880, ora sono famose e forse troppo turistiche.
Puoi terminare la giornata in una delle tante piccole calette nei dintorni, come Cala Romantica o Cala Varques, tra le più belle dell’isola. 

8.4 L’escursione al sud: l’arcipelago di Cabrera

Immersione a Sa Cova Blava, grotta nell'isola di Cabrera (Maiorca)
Immersione a Sa Cova Blava nell’isola di Cabrera (foto IG @missmcv)

Invece le idee per il sud di Maiorca sono ben due, con protagonista il paese di Colonia Sant Jordi. Quella più semplice è una giornata alla famosa spiaggia Es Trenc. È consigliabile non fermarsi subito, ma camminare un po’ per trovare una zona meno affollata. Notevole anche Platja es Carbó.
Però indimenticabile è l’escursione in traghetto per raggiungere l’arcipelago di Cabrera, un meraviglioso parco naturale a sud di Maiorca. Ti fermi sull’isola principale (Cabrera appunto), che è disabitata: c’è solo un piccolo bar, quindi è consigliato portarsi cibo e acqua. E che fai a Cabrera? Puoi salire al castello per vista panoramica, visitare il cimitero napoleonico e un museo (spesso chiuso). Soprattutto puoi scegliere una delle calette incantate lì vicino, senza nessuno. Peraltro il viaggio del traghetto si ferma per una sosta a Sa Cova Blava, una grotta naturale dove puoi tuffarti nel mare turchese ed entrare nella grotta. Fantastico! 

 

9. Conclusioni

La Cattedrale di Palma di Maiorca di notte in una vacanza a Maiorca
La Cattedrale di Palma di Maiorca di notte: fascino eccezionale

Come avrai capito anche dall’utilizzo di foto non mie, io ho visitato solo alcuni di questi luoghi. Però ti rassicuro: non ho inventato nulla; ho tratto le mie idee e consigli per le vacanze a Palma di Maiorca dall’esperienza di mio fratello, che vive lì da oltre 10 anni. Quindi anche se non sono mie esperienze dirette, sono indicazioni ancora più affidabili e preziose, arrivando da un maiorchino acquisito. Anzi: lui mi ha fornito molti altri suggerimenti o alternative che per non confondere ho evitato di scrivere; mi pare di aver già inserito tantissimi consigli per una fantastica vacanza a Maiorca.
Come ultima indicazione, suggerisco di controllare bene gli orari dei mezzi pubblici per ottimizzare i tempi e selezionare bene le destinazioni giornaliere. Poi le spiagge sono tutte fantastiche: non c’è bisogno di andare in una famosa, ma puoi fermarti in una caletta nascosta; ma informati su come arrivarci.

 

Spero di che ti sia piaciuto questo articolo sui consigli per una vacanza a Palma di Maiorca. Se vuoi un’altra idea per vacanze in Spagna ti suggerisco l’Andalusia on the road in camper.
Se avessi domande lascia un commento oppure dimmi che ne pensi; mi segui già sui social? 🙂

 

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Altre foto e video:

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