Esuberante natura tropicale, con alberi forti ed enormi, a volte strani. Stile coloniale colorato, fatto da splendidi edifici piuttosto semplici, spesso con interni barocchi sorprendenti. Il magnifico Oceano Atlantico dall’acqua cristallina, che lambisce spiagge paradisiache di sabbia bianca dove c’è sempre il sole. Echi di galeoni e cannoni che si contesero queste terre, che sembra ancora di sentire; ne rimane traccia in possenti forti militari. Paiono ingredienti impossibili da far coesistere, ma puoi scoprirli in una vacanza in Pernambuco, lo stato più antico del Brasile: nei primi secoli qui successero le vicende storiche più importanti. Ora vive di turismo, suddiviso tra le magnifiche città storiche come Recife e Olinda (Patrimonio Unesco dell’Umanità) e alcune delle spiagge più belle del mondo, come Porto de Galinhas, premiata per 10 volte di fila “miglior spiaggia brasiliana” per le barriere coralline e natura mozzafiato. Ti racconto il mio viaggio in Pernambuco in Brasile.
- Introduzione
- Il Pernambuco
- Recife
- Olinda
- Porto de Galinhas
- Conclusioni
1. Viaggio in Pernambuco: Introduzione

Chi legge il mio blog da qualche tempo, conosce la mia passione per il Brasile, che ho conosciuto circa 10 anni fa. Ho fatto 3 indimenticabili viaggi in Brasile, due dei quali accompagnato da brasiliani. Ho girato un po’ qua e un po’ là, ma per semplicità ho diviso il mio racconto in tre articoli. Nel primo ho parlato di cosa ho visto nel Ceará, tra Fortaleza e spiagge da sogno; nel secondo ho raccontato la coloratissima Salvador de Bahia. In questo articolo parlo delle bellezze del Pernambuco che ho visitato: Recife, Olinda e Porto de Galinhas.
Sono arrivato (ovviamente) in aereo; però a differenza delle altre mete, stavolta per muovermi in Pernambuco ho usato l’auto. Olinda e Recife sono due città oramai confinanti, mentre Porto de Galinhas si trova a 60km di distanza a sud, circa un’ora. Tutte e tre sono affacciate sull’Oceano Atlantico, altro protagonista di questo viaggio.
2. Il Pernambuco

Guardando la mappa del Brasile, lo stato del Pernambuco è piccolo: sembra un serpente, circondato da altri stati ancora più piccoli. Invece è esteso 100.000 km², un terzo dell’Italia. In Brasile le distanze sono gigantesche: è tutto più ampio. Peraltro appartiene allo stato anche l’arcipelago di Fernando de Noronha, paradiso naturale a 350km dalla costa scoperto nel 1503 da Amerigo Vespucci (e che ahimè non ho visitato).
Come le altre mete che ho visitato, anche il Pernambuco fa parte della regione del nord-est del Brasile. Sebbene sia una piccola parte dello stato, non è minuscola: è oltre 5 volte l’Italia! Rispetto agli altri, questi stati sono piccoli, alcuni anche insignificanti; ma come le 13 colonie che fondarono gli Stati Uniti, questi 9 stati costieri brasiliani hanno città importanti e grandi storie da raccontare; del resto qui è nato il Brasile! Poi sono diventate importanti Rio de Janeiro e San Paolo.
2.1 Storia del Pernambuco

Sebbene abbia siti archeologici con dipinti rupestri, la storia cominciò dopo la scoperta del Brasile di Cabral nel 1500. Già nel 1501 un altro esploratore portoghese arrivò in Pernambuco. Nel 1535 fu fondata Olinda, subito nominata capitale del Pernambuco. Iniziò un’intricata e avvincente vicenda coloniale: immediatamente furono impiantate piantagioni di canna da zucchero, con schiavi importati dall’Africa per coltivarle; con Salvador, Olinda fu il massimo produttore mondiale fino al Settecento. Nel frattempo un incendio spostò la capitale a Recife, fin lì il porto di Olinda.
Il Pernambuco era la colonia più ricca del Brasile. Ciò attirò gli Olandesi che conquistarono il territorio nel 1630; l’insurrezione pernambucana li scacciò nel 1654.
Olinda tornò capitale e divenne ricchissima. Nel frattempo la Rivoluzione Pernambucana (1817) fece nascere idee di indipendenza dal Portogallo: successe nel 1821, mesi prima dell’indipendenza del Brasile (1822). Nel 1827 Recife tornò capitale. Da allora seguì la storia del Brasile.
2.2. Le caratteristiche del Pernambuco

Come avete visto, il Pernambuco fu il fulcro di numerose vicende della storia del Brasile, sfruttando la posizione più vicina all’Europa e all’Africa. Fino allo spostamento del baricentro del Brasile a sud verso Rio e San Paolo nell’Ottocento, era la zona più importante e ricca. Peraltro si trova a metà strada tra lo stato del Ceará e Bahia, visitati nei miei precedenti viaggi in Brasile.
Adesso però nel Pernambuco l’attrazione culturale e storica è secondaria (soprattutto paragonandola a Salvador). Lo stato vive di turismo balneare, trovandosi in un’area equatoriale con meteo estivo tutto l’anno, lunghe spiagge sabbiose e mare caldo. Si è conservato pure un habitat naturale meraviglioso: sia parte della foresta della Mata Atlantica, sia barriere coralline piene di pesci. Insomma è un vero paradiso!
A questo si associa l’area metropolitana più popolosa del nordest del Brasile: le città vicine di Recife e Olinda ospitano 2 milioni di abitanti.
3. Recife

Costruita su isole collegate da ponti, la capitale del Pernambuco Recife è considerata la Venezia brasiliana; lo dico subito: non centra nulla! Il fascino storico e senza tempo di Venezia è assente. Forse è più reale la definizione di “Firenze dei Tropici” data da Albert Camus. Infatti è uno dei cinque centri barocchi e coloniali più importanti del Brasile, anche se non riconosciuto Patrimonio Unesco (contrariamente ad Olinda); sicuramente hanno influito le demolizioni e sventramenti del Novecento, che hanno cancellato ad esempio il Pelourinho di Recife. Perciò ti appare come una città moderna, con piccoli grattacieli, ponti bassi ed ampi spazi; è uno stile tipico anche di Fortaleza e altre città brasiliane. I rami del fiume tra le isole fanno spaziare la vista ancora di più.
Comunque la cultura contraddistingue ancora Recife: il ballo Frevo è stato dichiarato patrimonio immateriale dell’Unesco e fa parte della Rete delle Città creative Unesco.
3.1 Cosa vedere a Recife

Colline vicino all’oceano ed una zona paludosa sottostante alla foce di un fiume. Sulle prime sorse Olinda, nella seconda Recife, nata come porto cittadino. Era un villaggio di pescatori quando gli olandesi conquistarono il Pernambuco. Il conte Maurizio di Nassau comandò questa colonia brasiliana della Nuova Olanda, facendo drenare le tre isole di Recife e collegandole con ponti; perciò uno di essi è ancora intitolato a lui. Quei 24 anni di dominazione hanno lasciato pure il Forte das Cinco Pontas (dalle cinque punte) del 1630; poi fu modificato dai portoghesi: perciò ora ne ha 4. Ora ospita un museo dell’epoca olandese Recife.
Però il fascino di Recife è puramente brasiliano, con stile coloniale portoghese fatto di architetture semplici esaltate dai colori pastello. Queste si sommano all’esuberante natura tropicale, con alberi possenti come arara dalle grandi foglie o palme, disordinati come i fili tirati a centinaia tra gli edifici (e vistosissimi).
L’isola di Recife Antigo

L’isola più vicina al mare e cuore di Recife è Recife Antigo (Recife Antica). Anche qui è un mix di stili: lo dimostra il Paço da Alfandega, ex edificio doganale ora grande centro commerciale. La visita di Recife deve partire dal Marco Zero, dove fu fondata la città; è una piazza colorata con edifici di vari stili ed al centro una placca metallica da dove partono le misurazioni delle distanze in Pernambuco. Come la Puerta del Sol a Madrid!
In passato qui attraccavano le barche, mentre ora vedi davanti una lunghissima barriera frangiflutti con sculture strane e particolari, come un’alta colonna colorata con una specie di pigna in cima: è il Parque das Esculturas del ceramista Francisco Brennand. Lo puoi raggiungere in barca. Mentre tra le altre isole l’acqua è bassa e osservi aironi passeggiare, qui è già oceano e transitano motoscafi; deve essere stupendo osservare da qui l’alba.
La Rua de Bom Jesus

La via più bella di Recife Antigo è la Rua do Bom Jesus con edifici seicenteschi restaurati. Questo stile coloniale elegante e colorato mi fa impazzire! Ogni domenica è animata da mercatini d’arte e musica, ma tutti i giorni trovi negozi e vita. Sul finire della via c’è una sinagoga ricostruita: durante la dominazione olandese la numerosa popolazione ebrea eresse la prima sinagoga d’America. Fu distrutta dai portoghesi, mentre gli ebrei emigrarono a New Amsterdam (l’odierna New York). Poi arrivi nella bella Praça do Arsenal, con molta vegetazione e la Torre de Malakoff (1845), il primo osservatorio astronomico del Sud America. Più a nord il Forte do Brum (1629) che ospita un museo militare.
Ma Recife Antigo è tutta interessante da visitare: girando ammiri ad esempio la Chiesa della Madre di Dio (Igreja da Madre de Deus) in tipico stile portoghese con due campanile gemelli, come Salvador de Bahia.
Praça da Republica

Diversi ponti collegano l’isola di Recife Antigo a quelle vicine, come l’Isola di Antonio Vaz; sei praticamente alla foce del fiume. Attraversando il Ponte Barque de Macedo arrivi in Praça da Republica, uno degli angoli più belli di Recife. Si estende sulla punta settentrionale dell’isola ed ha forma irregolare, con un tetris di giardini con alberi e palme che si alternano agli edifici civici più importanti di Recife. A nord ammiri il Palacio do Campo da Princesas, il palazzo del governo pernambucano costruito nel 1840 in stile eclettico; ed ovest il Teatro de Santa Isabel d’architettura classica imperiale, rosa e in pietra bianca; a sud il Palacio da Justiça giallo e con grande cupola, eretto nel 1930 dall’architetto italiano Palumbo in stile eclettico; ricorda i palazzi di Zagabria. Nei giardini trovi invece 9 statue di dee greco-romane e una fontana al centro. In un angolo invece il Liceu de Pernambuco.
Altri monumenti dell’isola di Antonio Vaz

L’Isola di Antonio Vaz è molto ampia e allungata, per cui ospita molti altri monumenti interessanti. Questa zona sulla punta corrisponde al quartiere (barrio) de Santo Antonio; qui spicca l’Igreja de Sao Francisco (chiesa di San Francesco), risalente al 1606; come dice il nome, apparteneva al Terzo Ordine Francescano con annesso convento con chiostro con raffinate colonne toscane; qui trovi i classici azulejos bianchi e blu, che ricordano Porto (ma non solo). Però è imperdibile la Capela Dourada (Cappella dorata) del 1695, rivestita in legno di cedro e jacaranda e ricoperto d’oro e di dipinti.
Più a sud incontro la Concatedral de Sao Pedro dos Clerigos (1728), una delle chiese più belle del Pernambuco; ha un’imponente facciata, interni in stile rococò, navata ottagonale, intarsi lignei e dorature. Davanti trovi la famosa piazza chiamata Pátio de São Pedro con belle case coloniali colorate; ospita numerosi eventi. A due passi trovi la Basilica de Nossa Senhora do Carmo con un campanile monco, altra chiesa da vedere.
Ancora più a sud trovi la Casa da Cultura, ex prigione divenuta il più grande mercato d’arte e artigianato di Recife.
La spiaggia di Boa Viagem

Come detto, lo sguardo di Recife è rivolto verso il turismo, soprattutto balneare viste le meravigliose spiagge ed il mare pieno di pesci. Lo dice il nome stesso: “recife” in portoghese significa barriera corallina; perciò in mare trovi tantissima natura marina. Però questa abbondanza di cibo attira i predatori: quindi nell’Oceano davanti a Recife nuotano gli squali. I cartelli sulle spiagge lo segnalano: anche se non capisci il portoghese, l’immagine dello squalo è inconfondibile. Quindi è sconsigliato andare oltre la barriera corallina, ma prima sei al sicuro.
Anche noi vediamo i cartelli di avvertimento arrivando alla spiaggia di Boa Viagem, la spiaggia cittadina di Recife a sud del centro. Essendoci tanti turisti, è una zona ricca di hotel e con una famosa vita notturna. La spiaggia è lunga 8 km ed è attrezzata. Comunque è una delle spiagge più pericolose al mondo, 4° per numero di attacchi mortali di squali.
4. Olinda

Perciò non ci fermiamo, ma recupereremo con gli interessi nel resto del viaggio.
Non c’era tempo, ma avrei voluto visitare altri due luoghi culturali di Recife, creati da due cugini: l’Oficina de Ceramica Francisco Brennand, l’eccentrica galleria dell’artista (morto da poco) con opere sparse anche nel giardino e l’Instituto Ricardo Brennand, un castello diventato una raccolta d’arte, dipinti, ma anche armi e armature medievali europee. Entrambi si trovano alla periferia ovest di Recife, ma noi saliamo verso nord per raggiungere Olinda, la bella (O linda significa proprio quello).
Anche Olinda ha piccole spiagge da scovare dietro le case, visto che l’abitato disordinato ha raggiunto oramai l’oceano. Va detto che la collina è bassa: ad esempio a pochi passi dal mare, in cima ad un rilievo tondo, trovi l’Igreja do Carmo (chiesa del Carmine), sempre in splendido stile coloniale bianco con finiture gialle e circondata da natura tropicale.
4.1 Visita di Olinda

Il meglio di Olinda si trova sulla Cidade Alta (Città Alta, che mi ricorda la mia Bergamo); qui però lo stacco è minimo. Monumenti storici sono sparsi ovunque ed hanno un magnifico stile omogeneo; infatti Olinda fu ricostruita dopo un incendio nel 1631. Perciò è una città storica del Brasile e Patrimonio Unesco dell’Umanità.
Rua do São Francisco conduce al Convento de Sao Francisco, il più antico convento del Brasile (1585); gli azulejos blu del chiostro raffigurano la vita del santo. Accanto ha l’Igreja de Nossa Senhora das Neves (chiesa di Nostra Signora delle Nevi); fotografa la facciata con la grande croce scolpita del sagrato e dentro osserva il legno intagliato pregevolmente.
La via superiore a sinistra porta ad un lungo spiazzo allungato chiamato Alto da Sé; vedi venditori di prodotti artigianali e cibo, ma soprattutto un fantastico panorama su Olinda, l’oceano e Recife coi grattacieli. È un posto romantico.
La Cattedrale di Olinda

Visto il nome (Sé in portoghese significa Cattedrale), in questo spiazzo trovi la Catedral Sé di Olinda (detta anche Igreja Matriz de São Salvador do Mundo). È la più antica chiesa parrocchiale del Brasile. Fuori è semplice e non imponente: sembra una chiesa come altre; questo anche per un restauro recente che l’ha riportata all’aspetto originario del 1535. Anche l’interno a tre navate è semplice: solo le cappelle laterali hanno decorazioni come azulejos, dipinti e statue. Insomma è più importante, ma meno ricca.
L’antico castello che esisteva è stato distrutto, ma ammiri la piccola ma deliziosa Igreja de Nossa Senhora da Misericordia, sempre cinquecentesca; la struttura a fianco fu il primo ospedale del Brasile.
Comunque la piazza Alto da Sé si anima verso sera, quando i banchi colorati all’aperto preparano i piatti tipici brasiliani a base di farina di manioca o come la tapioca. Il panorama diventa pure più suggestivo.
Il resto di Olinda

La mia visita di Olinda è stata purtroppo rapida e mi sono perso altre bellezze. Ad esempio qui le attività artigianali sono importanti: le puoi scoprire al Mercado Ribeira, edificio del Settecento dove vendevano schiavi, ora mercato dell’artigianato dove trovare souvenir, ceramiche o maschere di carnevale. Invece tra le case coloratissime di Rua do Amparo trovi atelier di artisti, oltre che ottimi ristoranti ed alloggi.
Inoltre ho tralasciato il Museu de Arte Contemporanea con opere locali e il Museu do Mamulengo, bambole giganti tipiche del nordest del Brasile che sfilano durante il prestigioso Carnevale di Olinda. Altro tesoro cittadino è il Monastero di San Benedetto (Mosteiro de São Bento), con chiesa con eccezionale altare maggiore dorato e barocco. Ma l’alto valore artistico è diffuso tra decorazioni intagliate, ritratti e la splendida sacrestia.
Comunque Recife e Olinda sono due città sorelle: vanno visitate insieme (e con più tempo di me).
5. Porto de Galinhas

Un’ora di strada da Recife (60km) e raggiungi Porto de Galinhas, popolare meta turistica e balneare del Brasile: è da vedere in un viaggio in Pernambuco. Si trova nella municipalità di Ipojuca e ha vinto 10 volte il titolo di “Miglior spiaggia brasiliana”. A renderla celebre ed amata sono le piscine naturali e la barriera corallina a breve distanza dalla costa, che fanno impazzire i turisti di tutte le età. Inoltre lo sviluppo edilizio è stato limitato: non vedi i grattacieli accanto alla spiaggia, ma piccoli alberghi bassi chiamati in Brasile pousadas.
Il nome del luogo significa “porto delle galline” e sculture di galline costellano simpaticamente il paese. Però nasconde la vera etimologia, che risale ai tempi dello schiavismo: qui arrivavano gli schiavi neri dal centro Africa per farli lavorare nelle piantagioni; dopo l’abolizione della schiavitù il commercio continuò sotto il falso nome di galline per non destare sospetti.
5.1 Cosa fare a Porto de Galinhas

Le attrazioni di Porto de Galinhas sono numerose. In primis conviene fare un giro in paese, dove puoi trovare negozi per comprare souvenir, scoprire gli incredibili e coloratissimi frutti brasiliani come caju, cajá e maracujá al mercato locale e come detto fare foto ricordo con le installazioni che ricordano le galline; a volte le palme che seccano vengono intagliate con forma di gallina e poi colorate. Infine a Porto de Galinhas trovi molti ristoranti dove mangiare; lo consiglio soprattutto per la sera, mentre di giorno mangi dove sei. Anche perché di sera puoi fare una piacevole passeggiata in paese.
Infatti i vari alberghi ed alloggi sono sparsi lungo il litorale per chilometri, ma l’unico centro è Porto de Galinhas.
La Praia de Maracaipe

Io ho alloggiato alla Pousada da Vivi, in una via sabbiosa che si affaccia alla Praia de Maracaipe (la spiaggia di Maracaipe), a sud dell’abitato. Sebbene gli edifici sono spartani, arrivi al mare ed ammiri una paradisiaca spiaggia di sabbia bianca con palme a delimitarla e l’acqua celeste che si confonde col cielo. Guardi a sinistra, guardi a destra e non vedi altro: la spiaggia è chilometrica! Sembra di sognare, vista la vegetazione tropicale che fa da cornice. Qui non c’è la barriera corallina e dato il vento che agita l’oceano è famosa per il surf.
In questa spiaggia i servizi sono pochi, così come le spiagge attrezzate; pure i luoghi dove mangiare e bere qualcosa sono limitati. Anche perché molte pousadas si affacciano direttamente sulla strada ricoperta di sabbia (non meravigliosa come in Andalusia) che costeggia la spiaggia. Comunque abituato all’Italia, è fantastico trovare luoghi costieri così naturali!
Escursione in barca sul fiume Ipojuca

Cosa fare alla Praia de Maracaipe? Una passeggiata, accarezzati dalla brezza marina. Metto la crema solare perché il sole è caldo, sebbene non lo sento.
Scendendo verso sud arrivo ad una zona ancor più naturale, con una lingua di sabbia che si protende nel mare; siamo alla foce del fiume Ipojuca e la spiaggia si chiama Pontal de Maracaípe. Un’esperienza da fare qui è l’escursione sul fiume Ipojuca sulle tipiche barche in legno (in portoghese “passeio de jangada”), a poche centinaia di metri dalla foce. Più che navigare, il timoniere spinge la barca col lungo remo. Ti addentri in una vegetazione tropicale con mangrovie sulle sponde e palme che spuntano. L’acqua è torbida, perciò non vedi niente; habitat perfetto per i cavallucci marini, che il timoniere cerca e mostra in barattoli di vetro (per poi liberarli). Almeno qui li ho visti, non come nella Penisola Calcidica. Che animale stranissimo!
Tramonto al Pontal de Maracaipe

Breve ma stupenda, l’escursione termina vicino alla foce: lo capisci perché gli spazi si allargano. Hai l’Oceano Atlantico davanti a te; al largo a pelo d’acqua c’è la barriera corallina che forma le Piscine Naturali di Maracaipe, anche queste raggiungibili con le tipiche jangadas (sempre a pagamento).
Però è bello anche entrare nel fiume: l’acqua è alta circa un metro quindi puoi nuotare e camminare circondato da questa meravigliosa natura tropicale. Considera che in Brasile le onde oceaniche sono forti, quindi trovare un luogo così tranquillo non è facile.
Passano i minuti, il sole cala alle spalle del mare, proprio dentro al corso del fiume. Il tramonto sembra incantato: la silhouette controluce delle palme e le sfumature regalate dalle nuvole accendono il cielo di giallo, arancio e rosso; vorrei che questo momento non finisse mai! È uno dei tramonti più belli che ho visto in Brasile, appena dietro a Jericoacoara.
La spiaggia di Muro Alto

Dopo una notte tranquilla e la colazione nella pousada, comincia il secondo giorno a Porto de Galinhas. Prendiamo il caratteristico mezzo per girare qui: il dune buggy, che viaggia anche nella sabbia per portarti dove vuoi.
Con quello raggiungiamo la spiaggia di Muro Alto, a nord del paese. Lunga 3 chilometri, è famosa per una barriera corallina che forma un’immensa piscina naturale. Le acque sono calme e cristalline: hanno tutte le tonalità dell’azzurro. Poi fa da sfondo la vegetazione tropicale: qualche mangrovia cresce pure sulla battigia. Un altro paradiso!
Inoltre qui ombrelloni e sedie sono gratis: perciò i turisti la adorano. Col bar/ristorante vicinissimo e i camerieri che passano, tutti ordinano qualcosa; i brasiliani amano bere la birra davanti al mare. Idem per il pranzo: basta che chiami il cameriere e ti porta un pesce fritto o qualche altro tipico piatto della cucina brasiliana, direttamente a un passo dal mare.
La spiaggia di Porto de Galinhas

Però la grande attrazione della zona è la spiaggia di Porto de Galinhas. Lunghissima e di fine sabbia bianca, ha un mare turchese e limpido; molte barche e jangadas sono ancorate poco avanti. Infatti è imperdibile l’escursione fino alla barriera corallina di Porto de Galinhas; è grandissima: allungata davanti a tutta la spiaggia, a circa 30-50m dalla riva. Sulla roccia puoi camminare, mentre i coralli hanno lasciato degli spazi dove si può fare il bagno, con acqua bassa come in piscina; perciò le chiamano Piscine Naturali (Piscinas Naturais de Porto de Galinhas in portoghese). Cerca quello con la forma del Brasile: è super fotografato! Ci puoi arrivare anche nuotando, ma con l’escursione in jangada puoi praticamente non bagnarti e l’accompagnatore ti dà del mangime: buttandolo in acqua si accalcano centinaia di pesci che guizzano tra le rocce. Che esperienza indimenticabile, meglio del Mar Rosso! Peraltro sono in atto programmi di conservazione dei coralli.
Anche qui la spiaggia è attrezzata, ma molto più vivace e movimentata di Muro Alto. Ovviamente puoi mangiare; passano pure i venditori ambulanti. Qui niente “cocco bello”, ma puoi prendere formaggio scaldato, frutta o i gamberetti (camarãos), di cui i brasiliani vanno pazzi. Per tutto ciò, capisco perché questa spiaggia è tanto amata. Vicino c’è pure Praia dos Carneiros, altra spiaggia famosa con pittoresca chiesa vicino al mare.
6. Conclusioni

Sebbene il nome dello stato sia strano e complicato, un viaggio in Pernambuco in Brasile è indimenticabile. In una sola volta puoi sperimentare ed ammirare molteplici bellezze. Il fascino storico e decadente di Olinda, con tradizioni e mix culturale; le due facce di Recife: le chiese barocche e gli edifici antichi del centro che contrastano coi grattacieli moderni che costellano la città. Poi la lussureggiante natura tropicale, con disordinati alberi enormi nelle città e paradisiache spiagge brulicanti di pesci dove sogni ad occhi aperti. Poi ci sarebbe l’entroterra.
Inoltre i brasiliani sono pigri: vogliono essere serviti in tutto. Quindi i servizi turistici sono molteplici: dai divertenti giri in dune buggy per ammirare paesaggi fantastici alle esperienze per scovare gli animali del luogo, come i cavallucci marini. Per tutto ciò è facile adagiarsi a questi ritmi lenti e godersi una vacanza da sogno in questo angolo di Brasile.
Che dici? Ti ho invogliato a fare un viaggio in Pernambuco in Brasile? Spero di sì. Tutto il Brasile è incredibile, come puoi vedere dalla mia esperienza nel Ceará e a Salvador de Bahia.
Se avessi domande o commenti scrivili sotto. Mi segui già sui miei canali social? 
Altri video:
Il fantastico tramonto al Pontal de Maracaipe
Que artigo fantástico, quanta história, e quantos lugares bonitos. Parabéns por essa produção incrível. 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
Muito obrigado Darlania. São lugares preciosos e interessantes. Estou feliz que você me levou aì
Meraviglioso! Bellissime le foto e che tramonti! Quando sono andata in Messico eravamo molto indecisi con il Brasile, poi abbiamo scelto il Messico.
Credo che per me rimarrà un sogno!!!
Ciaooo😊🖐
Grazie Felicia! Ma come un sogno… puoi sempre andarci! Se ti organizzi bene puoi raggiungere questi posti da sogno.
Invece io ho nel mirino da tempo il Messico… spero di andarci prima o poi.
Grazie x le preziose info… Si puo dormire a Recife e da li esplorare I dintorni?
Certamente, anche se se vuoi andare a Porto de Galinhas la distanza è da considerare: potresti perdere tempo prezioso. Poi dipende da che mezzo hai a disposizione.